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Se in qst legge vi sia qlks di sacrum ke sia rogato si consideri come non rogato

ß caput che implica che se la legge viola il fas o i mores qll parte si vede come non rogata. Qst serve a salvaguardare la legge… “ ah

ci sta ql pezzetto che è contro il fas, la legge non è valida! Nonononono! Cn qst caput si annulla solo ql pezzetto ma la legge resta tale! “

Tra le fonti del diritto troviamo le leggi. Originariamente le fonti erano i mores, in età repubblicana invece le leggi sono fonti del diritto,

ma dopo il 287 anche i concili plebei diventano fonti del diritto.

I mores si possono “cancellare”?

si…esempio il Nexum. Vivo al tempo della parificazione degli ordini . Poi la leggenda del giovane che si indebita e viene “importunato

dal creditore di cui è nexum à Lex Petelia Papiria del 326 a.C. sull’eliminazione del nexum : i debitori insolventi non si possono tenere

in “ceppi”. C’è quindi una capacità del popolo di sganciarsi dalle credenze (la laicizzazione) fa si che la legge possa modificare anche

i mores.

Problema è l’interpretazione della lex:

non è facile individuare tutti i casi in cui si può applicare quella lex.Ci sono tentativi tipo l’enumerazione di indicare tutti i casi in cui

vale qll legge x evitare l’interpretazione .Ma l’interpretazione non si può evitare. Chi la fa? I giurisiti laici (i pontefici prima). Ma

spesso anche i giuristi laici erano anche pontefici. L’interpretazione è essenziale per la sussunzione: portare il fatto concreto alla

norma generale e astratta.

Ad esempio un giurista del II (geneo?)sec d.C. si pone il problema dell’uso del futuro e scava l’interpretazione del plebiscito Atinio

rogato verso la metà del II sec a.C. Questa legge risolve l’istituto del uso capione: se io ho il possesso pacifico di una cosa x un

determinato periodo di tempo e trascorso ql determinato periodo di tempo divento proprietario. Un altro istituto è qll della prescrizione:

se ho un diritto e non lo esercito qst diritto si prescrive. La Lex Avinia: non si acquisisce per uso capione ciò che è stato rubato (c’è

l’eterna auctoritaS).

Qual è il problema? Xk i giuristi antiki avevano il dubbio sul futuro?:S

Quinto Scevola e Publio Scevola saranno gli ultimi giuristi laici e pontefici.

[i 3 fondatori giuristi bruto muzio e (manilio)]

Il problema giuridico che geneo giuridico non recepisce è come sono regolati i furti precedenti all’entrata in vigore della legge (xk la

legge parla al futuro)

Le leggi che tipo di diritto producono? Producono ius civile. Cos è? Gaio dice che lo Ius cives è “il diritto proprio di quella

determinata organizzazione politica “ ius proprio cives”.

L’estensione dello IUS è esteso e riservato soltanto ai Cives.

A che serve?

È qualcosa fatto per l’uomo , tutto il diritto è costituito a causa degli uomini (cit.Ermogeniano)

“tutto il diritto consiste o nell’acquisizione di qualcosa o nei modi attraverso i quali io cnnservo qll che ho acquisito o nei modi previsti

dall’ordinamento che diminuiscono la mia sfera ed è questo in che modo un qualcosa sia di qualcuno oppure in che modo un qualcuno

conservi la cosa o il diritto suo o ancora in che modo la cosa sua o il diritto suo lo perda.” (cit Urpiano)

Ius civile è una sfera nella quale sono pienamente legittimati i cives.

Il mondo dello incivile è il mondo della fides. Ciò avviene solo all’interno della città. Esempio importante è nella MANCIPATIO: le cose

più importanti, quelle essenziali per i romani. Per testimoniare il “passaggio di mano” . I fondi erano essenziali (e ciò che contengono

tipo le case e la servitù ossia i luoghi comuni che non appartengono a nessuno e che permettono a tutti di “passarci”), gli animali da collo

(qll ke possono tirare l’aratro…i mezzi di spostamento). Qst mezzi essenziali e fondamentali si comprano e si vendono più facilmente xk

è gestito dall’economia XD :S

Ius civile: al diritto partecipano solo i cittadini romani. X motivi politici ed economici ovviamente. L’antico ius civile stabilisce il potere

nei confronti delle cose. Quali cose? Le più preziose ovviamente (non la gallina ma nemmeno il latifondo in sicilia).

È un diritto esclusivistico xk non vuole far partecipare a qll economia gli stranieri. Sarebbe un pericolo x tt la comunità che si venda

un “cavallo a un etrusco”.

Lo ius civile è regolato da tutta una prassi formale tipo se vojo comprare un fondo a roma devo comprarlo con una sorta di rito, con un

tot numero di testimoni ecc. [atti formalizzati]

Tutto si ha con rito, attraverso parole “solenni” le certa verba che non si devono sbagliare.

La città quindi è contrassegnata dalla fides…tutti si conoscono e si “fidano degli altri”. Man Mano roma inizia a crescere, si conoscono

persone sempre diverse per cui inizia a mancare la fides. La fides diventa un criterio di tipo astratto: buona fede. È un criterio astratto,

sarà “bona fides”

Xk non hanno piu la fides i romani ormai? Xk i costumi romani si sono corrotti.

[Lex Aquilia: responsabilità extracontrattuale “o scè, e pavà!”]

Nel III secolo si presentano nella prassi non inquadrabili per la risoluzione tramite lo ius civile.

Si creano nuove formule di risoluzione di avvenimenti che prima erano strani ma che adesso diventano sempre piu comuni. Il commercio

e l’espansione di Roma porta nella cives sempre più stranieri e per qst motivo il Pretor inizia a utilizzare nuovi modi per la regolazione di

controversie che prima non erano regolate. Inizia una regolamentazione di qst ius diverso dallo ius civile che diventerà poi ius

honorarium. Lo ius honorarium ha come fonte l’onore della magistratura: è un diritto che nasce dall’esercizio del potere

magistratuale in particolare del Pretore.

Quindi tt qst novità portano il pretore d una parte a regolare le legis actio, dall’altra parte invece regola gli iudicia . E dai vari iudicia

nasce poi l’EDICTUM ossia il programma del pretore nel quale sono contenuti i vari iudicia . Nel 242 viene instituito il secondo

Pretore, il pretor Peregrinus. Ma qst cosa non è fissa ma si stabilizza verso gli anni 80-90 a.C. quando si creeranno due tribunali:

quello del pretore peregrino dove non si usano le legis actiones ma si produce la procedura per formula.

Nell’editto i pretori emanano il loro programma annuale

nel 242 si nomina per la prima volta un II pretore, ma sappiamo che non è un pretore giurisdizionale. Qst pretore che è eletto nel 242 va

a dirigere una flotta, (durante la guerra punica). Qst xk uno resta a roma e l’altro va a fare la guerra. Questo diventa uno spunto: da ql

Vincenzo De Liso

momento in poi si eleggerà un sec pretore e la data della scissione della iurisdictio avviene verso il 240 ma si fissa soltanto verso il

100 a.C. Dal 192a.c. i pretori saranno fissi 2, ma la scissione della iurisdictio non è ancora fissata ù.ù

Processo x legis actiones e processo x formulas: si hanno in 2 parti: in iure e apud iudicem

Per il primo processo avviene per rito, tramite le legis actiones, il secondo invece non è ritualizzato, nella prima fase si scelgono le

formule poi nella sec fase invece si decide.

Il pretore rispetta il prp editto e man mano l’editto del precedente pretore è replicato e riusato dal pretore successivo (l’Edictum

Tralaticium).

Papiriano dice “ius pretorium est uod pretores introduxerunt (è ql diritto che introdussero i pretori) adiuvanti de supplendi de…..( a ke

fine lo hanno introdotto? X correggere, aiutare e supplire lo ius civile)

Ius pretorium infatti deve : correggere, supplire o aiutare.

Il diritto pretorio è detto anche honorarium, derivato dalla carica “l’onos” dei pretori.

[cit Papirianum]

Ius gentium (il diritto delle gentes ma non le gentes antiche ma nel senso di POPOLO).

Lo ius gentium è un dritto conservato presso tutti i popoli [cit.gaio].

Cioè presso tutte le comunità civilizzate esiste un diritto che è il ius gentium. È ql diritto che regola alcune fattispecie universalmente

conosciute. Es esiste sempre il comprare e vendere o lo sposarsi (ke siamo romani,napoletani o ateniesi).

Talvolta per motivi economici lo ius gentium diventa ius civile: il matrimoni ad esempio a roma prende forme esclusivistiche, è regolato

in maniera diversa.

Opp la compravendita, dappertutto si vende e si compra solo che ovviamente a Roma è regolata dallo ius civile ad esempio con la

mancipatio (x le cose piu importanti). Oppure il rapporto padre figlio esiste dappertutto xo a roma prende connotazioni diverse (il padre

può uccidere il figlio).

Ma esistono forme di ius gentium che “vagano” TRA i mercati senza prendere forma dello ius civile.Es il “pegno” non prende

necessariamente la forma dello ius civile.

Qst diventa un punto di riferimento per l’attività dei pretori che lo usano per regolare determinate fattispecie non regolate dallo

ius civile.

A un certo punto dell’esperienza giuridica roana si inizia a parlare di ius naturale, un diritto che sarebbe corrispondente alla natura (una

sorta di giusnaturalismo)

Sostanzialmente sec gaio, qst ius naturale è uguale al ius gentium xk esso è “prodotto in tt i popoli da una naturale ratio” [cit Gaio]

Con Urpiano (giurista II-III sec d.C.) le cose cambiano: fa una distinzione tra ius civile, ius gentiume ius naturale=qll ke la natura ha

insegnato a tutti gli animali .

Tricotomia di gaio e tricotomia diUrpiano [dstinzione]

Il “matrimonio e la figliazione esiste anche tra gli uccelli” ß ma è diritto? NO! (l’uccello nn puo andare dall’uccello pretore ù.ù)

La capacità di gestire la differenza è il diritto! Qst nn appartiene ovviamente al mondo degli animali!

L’editto è articolato in rubriche [sono tt regole processuali ovviamente che regolano i processi]

Qst crea certezza del diritto e tutela giurisdizionale [se violo qll fattispecie so a cosa vado incontro xk sta scritto] quindi è fenomeno di

rassicurazione

Volendo i pretori essendo dotati di imperium possono disapplicarele norme dell’editto (KE CORRISPONDEALLAPRASSI), a un certo

punto ci sono casi contro l’editto di magistrati

Qst è il caso di VERRE che è attaccato dai siciliani (di cui era governatore) e Cicerone farà una orazione contro Verre in cui parlerà

male sia di verre come governatore che come pretore urbano eunadelle sue accuse era il distacco di verre dal programma nell’editto.

Qst cosa Verre la poteva fare xk titolare di imperium (siamo nel 70), ma vediamo che il plebiscito Cornelio del 67 stabilirà che i pretori

devono agire seguendo il programma stabilito nell’editto

LE MAGISTRATURE MAGGIORI

Rapporti di gerarchia e collegialità.

I Consoli sono eponomi, dotati di imperium (diverso da quando è esercitato in battaglia rispetto alla città). L’imperium dei due consoli è

“bilanciato” ossia l’altro console può sempre intercedere con l’altro console [maior potestas negandis=maggior potere di chi dice no].

Hanno lo “ius agendi” ossia il potere di agire cioè il potere di convocare il popolo x motivi legislativi. Essi anno anche ius agendi cum

patribus(possono convocare il senato).

Imperium Militiae e Imperium Domi (si distinguerà l’Imperium).

Potere particolare del Console è quello della dictio (o meglio creatio) del Dictator (o magister populi). Dal 202 in poi (anno finale della

guerra punica) non si nomineranno dittatori fino all’82.a.C.(con quella di Silla). Ma qst dittature non saranno più simile alla dittatura “in

minuto iure” ma sarà una dittatura cn un potere decisivamente diverso.

Dal 367 abbiamo una nuova figura magistratuale:

il pretore che ha sia l’Imperium militiae ce l’Imperium domi, ha alta potestas ma è sottoposto ai consoli xk ha un imperium minori.

Mentre i consoli possono intercedere coi pretori i pretori non possono fare la stessa cosa coi consoli.

Questo perché c’è una collegialità imperfetta (fanno parte dello stesso collegio ma i consoli hanno un imperium maggiore). I pretori

hanno tt i poteri del console ma hanno una funzionalizzazione in quanto sono rivolti all’esercizio della iurisdictio [differenza: i pretori

non possono presiedere i comizi curiati per l’elezione dei consoli e nemmeno dicere il dictator].

Nel 242 venne eletto per la prima volta un secondo pretore (il pretor peregrinus anke se non è prp così xk la prima vlt ke venne eletto

c’era bisogno di un ulteriore comandante militare visto che siamo nella guerra punica). Immediatamente dopo qst esperienza, si inizia ad

eleggere (alll’inizio statuariamente poi con una certà stabilità) un pretor peregrinus. Da qst punto la iurisdictio che apparteneva solo al

pretor urbanus, si inizia a dividere: tra romani e stranieri le liti vengono risolte dal pretor peregrinus.

I due pretori sono uguali tranne x il fatto che il pretor urbanus essendo una carica più antica formalmente sarà “davanti” al pretor

peregrinus.

Vincenzo De Liso

327-326 Assedio di Napoli: i napoletani resistono e il console Pubilio Filone sta per perdere il prp imperium (xk sta scadendo). Il

console chiede al senato di essere prorogato l’IMPERIUM al fine di vincere la battaglia. La Prorogatio Imperii [è l’istituto che da qst

momento in poi inizierà a svilupparsi]. Così tramite qst nuovo istituto i magistrati romani (grz anke a un voto popolare dei concilia plebis

sopratt) che sono fuori roma in assedio, riescono a mantenere qst potere “pro magistrato” . Abbiamo quindi una nuova

funzionalizzazione della magistratura “i pro magistrati” che saranno sia qll che saranno in battaglia che quelli a cui sono affidate le

province. La prima provincia sarà la “Sicilia” [che nell’idea romana non sarà mai “italia”]. Essa sarà la prima provincia nel senso di un

territorio extra italico. Chi le governa le province? I Pretori: sicilia, complesso sardegna-corsica, le “spagne” ecc ecc.

Xk viene usato il pretore? Xk è una magistratura “elastica” adatta a tutto.

Successivamente si inizia a strutturare una nuova prassi che chi in città ha portato avanti una magistratura, poi verrà destinato a una

magistratura in provincia come pro-consoli, o pro-pretori. (pro- = al posto di…)

La pretura verrà utilizzata agli inizi II sec a.C. per la presidenza di corti criminali.

Ad esempio per la repressione dei Baccanali si iniziano a creare tribunali speciali. Il senato inizierà a accaparrarsi qst potere x due

motivi: la società romana è ormai cambiata [ricorda es d Catone], ma sopratt x un questione legata alle province dove i magistrati vanno

lì e iniziano a fare razzie e casini xD. I provinciali reagiscono mandando a Roma delle ambascerie al Senato per ribellarsi. Il senato si

rende conto che deve intervenire. In che modo? Si incarica un pretore nella costruzione di un giudizio che è un giudizio di tipo

“recuperatorio”.

Qst processi vengono chiamati i processi de repetundes (restituzione di ciò che è stata indebitamente preso dal magistrato). Qst tipo di

corte è presieduta da un pretore e quando si stabilizzerà qst nuova forma esso verrà fatto davanti a una giuria di senatori.

Successivamente con la crescita del ceto equites che hanno interesse nelle province, allora inizieranno a premere per entrare nelle giurie

delle corti de repetundis. Qst corti progressivamente diverranno corti criminali [sempre contro i magistrati dove oltre la restituzione si ha

la restituzione tipo del duplum o del triplo]

Censori: …le imposte nn le pagano più i cittadini romani ma solo i sudditi. Chi sono i Pubblicani? Sono gli esattori delle imposte

romane. I censori hanno la “lectio senatus” scelgono i migliori magistrati per il Senato.

Essi iniziano poi ad assumere il iudicia moribus (la nota censoria) iniziano dare una sorta d “pena” a chi non rispetta il censimento (tipo

la declassazione). Tutto ciò lo fanno in base alla loro potestas ma non all’imperium xk non lo hanno.

LE MAGISTRATURE MINORI

L’edilità curule, 367, frutto del compromesso Licinio-Sestio. Gli edili curuli hanno la stessa funzione degli edili plebei ossia la “cura

urbis” (attenzione alla città cm la manutenzione delle strade, il controllo del mercato ecc). Differenziale tra gli edili curuli e plebei oltre

alla matrice dell’ordine diverso (che non s mantiene xo) è che i curuli hanno una iurisdictio ossia sono preposti all’inquadramento

giuridico di alcune controversie ossia quelle strettamente connesse al potere di polizia sul mercato relative alla compravendita degli

schiavi e del bestiame grosso. Anche quindi gli edili curuli inizieranno a sviluppare propri editti. [ci sarà nell’editto degli editti curuli

he nn si può circolare per roma con l’animale senza guinzaglio] QUINDI LA DIFFERENZA FUNZIONALE TRA EDILI CURULI E

PLEBEI è CHE GLI EDILI CURULI HANNO LA IURISDICTIO MENTRE QLL PLEBEI NO.

Percorrendo sempre il Coursus honorum si inizia dal Questore, dopodichè se siamo patrizi siamo edili curuli, se siamo plebei invece

normalmente ci sarà l’edile plebeo e tribuno della plebe. Dopo di qst si diventa Pretore e da qst punto si entra nell’elites magistraturale e

quindi puoi diventare governatore di qlk provincia. Se poi sei fortunato si diventa console [NB tt ciò è fatto gratis! X qst il cursus

honorum è riservato ai “ricchi”]

I questori (gli antichi questores parricidi della monarchia) CHI SONO? Sono quelli che indagano per l’instaurazione dei processi

criminali o l’indagine dei processi finanziari. Qst cosa nn la faranno più [continueranno a essere i custodi dell’erario romano] I

questori quindi hanno funzioni di tipo finanziario. Ma qst magstratura poi verrà moltiplicata e quindi ci saranno questori aiutanti e i

consoli, questori navali (tipo ufficiali fissi al comando delle navi), poi in ogni provincia dove ci sta un pro console o un pro pretore ci

sarà sempre anche un questore che si occupa della giurisdizione . Quale giurisdizione? Quella giurisdizione che a Roma tengono gli

edili curuli. La giurisdizione delle province quindi sarà divisa tra il governatore provinciale e il questore.

Quindi ogni anno saranno eletti molti questori (questores aerari, quelli navali, qll provinciali eccecc).

Qst è il primo gradino della magistratura.

Con l’aumentare delle province aumentano le mansioni di tipo amministrativo. Durante l’età repubblicana si inizia a formare una serie di

funzionari che sono funzioni ausiliare (di nomina di magistrati) ad esempio “c’è il problema dell’immondizia,chi se ne occupa? Nuove

magistrature minori che saranno tutti chiamati vigintisexviri (26)”.

Chi sono e cosa fanno? Sono eletti dai comizi tributa (eleggono i magistrati minori).

-Quattro sono per la pulizia delle strade in città,

-2 per la pulizia delle strade fuori città. [NB non sono loro a pulire ma comandano gli schiavi pubblici].

Qst cariche sono cariche spesso esercitate dai “ragazzini” nobili che si avviano alla carriera magistratuale.

Poi ci sono tresviri monetales, Roma per molti secoli non aveva una propria moneta ma nel III sec a.C. si inizia a munire di propria

moneta e di qst cosa se ne occupano all’inizio i magistrati maggiori poi delegano qst funzione a magistrati minori quindi a 3 tresviri

monetales. Qst è la carica più ambita.

Poi ‘è un’altra carica, i tresviri capitales: i poliziotti, con custodia del carcere, controllo delle esecuzioni capitali,indagini. Anche qst

prima ausiliari poi eletti anno x anno. Qst nel libro sono connessi ai tresviri nocturni (qll che controllano la città di notte sopratt che

controllano gli incendi notturni).

Quinquviri ius tiberis (i 5 uomini che vanno al di là del tevere) e sono quelli devoluti alla vigilanza notturna (ulteriore prova ce i

tresviri nocturni non sono uguali ai tresviri capitales).

[NB i quinqueviri non saranno mai magistrati].

Altri maigstrati sono i decemviri quique iudicandis ossia magistrati minori incaricati nella decisione delle cause minori più importanti

in particolare sulla libertà : decidere se tizio è libero o schiavo. Come si fa? Invece di ricorrere al processo, nel caso delle cause di libertà

il processo apud iure si fa davanti a questo giudice.

Gli ultimi 4 magistrati minori non sono più connessi alle esigenze di tipo amministrativo della città che cresce, ma sono devoluti

all’amministrazione della giustizia nei territori conquistati. Essendo la Campania il territorio più popoloso, si mandano in Campania4

Vincenzo De Liso

quattruorviri prefecti iure dicundo Capuam Cumam (con compiti iurisdictionali a capua e a cuma). Qst è un modello che poi fallirà a

partire con Augusto e non saranno più eletti.

Società romana post annibalica à senato inizia a gestione della repressione criminale [visto ieri]

Rispetto alle liti di tipo privato[giudici privati nelle questiones straordinarie o qll perpetuae] c’è il diritto penale (o criminale).

La repressione criminale nell’età più antica è organizzata secondo forme ritualistiche.

Ci sono riti molto stringenti che sono riti espiatori (scelus expiabile) o riti di condanna e messa a morte quando lo scelus è inexpiabile.

La società è molto cambiata, ha perso qll fiducia nella ritualizzazione per cui è una società tendenzialmente nuova: nn si riconosce più in

quell’antico ordo dei patrizi, è una società con tnt stranieri, con tnt schiavi liberati quindi liberti…

Gestire qst trasformazione sotto il profilo della repressione criminale significa adottare nuovi modelli. Innanzitutto ci sono i tresviri

capitales, una sorta di polizia [svolgono quei compiti di tipo inquisitorio] (prima qst capacità era dei questori) e utilizzano un potere

coercitivo, frusta, mandano in carcere ecc. Ovviamente nn lo fanno ai consoli o ai magistrati superiori.

Le seggiole [sub sellia] dei tribuni della plebe sono nel foro e sono di fronte al carcere[carcere tulliano] [xk si faceva ricorso ai tribuni].

A partire dal 200 a.C. [quindi in età Annibalica], si iniziano individuare nuovi reati:

Il gioco d’azzardo [203 a.C.], testimone Plauto.

Ma anche i reati di tipo politico vengono condannati à repressione del crimen ambitus: ossia il crimen del cosiddetto broglio elettorale

à Legge Cornelia Bebia 181 e legge Cornelia Fulvia 159

Individuato il crimine come si procede per via processuale?? Il modello è quello della provocatio ad popolum (ovviamente

modificato). Il magistrato per taluni crimina organizza un “iudicium populi”.

E in qst età l’istituto della provocatio si rafforza e quindi dopo la lex Valeria del 300, abbiamo una serie di Leges Porciae.

Esse si hanno quasi tutte tra il 199 e il 195, le leges Porciae, la prima probabile del 195 di Catone, ed è quella che vieta la fustigazione

come provvedimento autonomo.

Tra il 199 e il 195 c’è una legge proposta da Porcio Leca (pretore nel 195 ma tribuno nel 199 quindi nn si sa se era un plebiscito o una

rogatio) qst legge estende la provocatio a 1000 passi da Roma. Quindi anche il cittadino romano in spagna ad esempio può ricorrere alla

provocatio per cui anke l’Imperium militiae x i cittadini romani sarà sottoposto alla provocatio.

Quindi con la nuova legge i soldati cittadini romani possono ricorrere alla provocatio [cittadini romani] ß ormai romani e italici con le

trasformazioni che Roma ha subito sono ormai molto simili. I Romani sottomettono gli Italici e testimonianza di ciò è qnd parte una

legione romana x una guerra parte una stessa fazione delle popolazioni italiche (sanniti, vestini ecc).

Qst xk c’è un’alleanza tra Roma e le comunità italiche. Certo che il Governante è sempre Romano, xo a qst punto il cittadino romano

può ricorrere alla provocatio mentre l’italico no.

E qst è il seme di un grandissimo problema politico e costituzionale che vedrà poi lo scontro nell’ultima fase della repubblica romani

e soci (italici),

La terza ed ultima legge porcia ,di cui nn sappiamo di certo l’anno, aggiunge un’altra norma alla provocatio che è una pena “grave”

secondo Cicerone per i magistrati che non rispettano la Provocatio.

Come si caratterizza il processo comiziale? E quello per giurie?

Il processo comiziale è un processo inquisitorio, in cui c’è una parte sovraordinata all’altra che procede a fare le domande con

particolari poteri. Il magistrato ha un forte ruolo di inquisizione nei confronti della parte.

Qst processo inquisitoirio è la trasformazione della provocatio in iudicium populi: mentre prima il magistrato condanna e il cittadino

ricorre alla parolina magica ora invece il magistrato convoca direttamente il popolo. Ci sono 3 adunanze in cui il magistrato accusa e il

cittadino si difende (ricorrendo anche ai difensori). Die dictio è il giorno in cui si terrrà questa procedura, e l’imputato deve essere

costretto a venire al processo : come? Carcerazione preventiva del reus (non il colpevole ma l’imputato)oppure attraverso garanti (i

VADES) ossia persone che garantiscono la comparizione del proprio amico nel processo comiziale. Naturalmente ci sono delle indagini

che compiono i questori in origine e poi i tresviri capitales.

Ll’età piu antica i questori non solo facevano le indagini ma andavano anche davanti al popolo a fare la “anquisitio”[chiedere girando

intorno] . Il questore gira intorno al reus facendo domande e ottenendo risposte sulle quali il popolo poi si pronuncerà concedendo o

meno la pena.

L’ultima adunenza è la “quarta accusatio” dove l’inquisitore incastra definitivamente il Reus e porterà davanti al popolo la proposta di

condanna.

A un certo punto della storia verso l’inizio del 3 secolo, la pena di morte inizia a non essere più applicata nei confronti dei cittadini

romani che scappano, ESILIO VOLONTARIO.

Il senato dopo la fase annibalica inizia ad intromettersi nella gestione della fattispecie processuale. Inizia con la repressione delle

repetunde. Anche se il modello è quello della repressione dei baccanali [Catone non li accetta], dove il senato si assume la capacità

politica di fare cogniziones affidate ai magistrati tramite senatus consulta con l’instaurazione di corti speciali: vengono convocati in qst

corti tutti i magistrati non solo a Roma ma vengono “sguinzagliati” conquistoresß? Che organizzano processi in corti eccezionali che

sostituirono il processo comiziale.[nn essendo in grado di gestire regolarmente qst situazioni allora si usano qst nuovi modi, “di

emergenza”]

Altri esempi sono i “venefici” [avvelenamento]ß alcune morti che nn si spiegavano e che quindi si reprimevano!

Altre repressioni straordinarie anche per gravi fatti di sangue: non solo il semplice omicidio ma stragi o omicidi particolari ecc

Riprendendo il problema delle repetunde, [crimen repetundarum] nell’ambito di qst repressione si sviluppa un modello di

repressione che si sostituirà a quello per iudicium populi: quello per giurie.

Il primo processo de repetundae:

Nel 171 a.C. ,una 50ina d’anni dopo l’inizio dell’invio dei governatori i provinciali sono stanchi e si organizzano per ottenere il maltolto

(repetundae) allora gli spagnoli mandano un’ambasceria a Roma e il Senato risolve la situazione mandando un pretore a fare un

giuramento: i 5 recuperatores indagheranno e alla fine decideranno se l’ex magistrato governatore in Spagna dovrà o no restituire la

somma agli spagnoli. ß qst fatto non si risolse, ma a noi interessa guardare il modello. Esso ha origine dallo schema del processo

privato e che viene recuperato dalla Lex Calpurnia del 149 che non ci è pervenuta ma ci è raccontata dalla Lex Acilia

Vincenzo De Liso

repetundarum(123).Calpurnius fa approvare una legge secondo cui l’inquisizione per la restituzione delle repetunde è fatta dal pretor

peregrinus il quale anno per anno forma una lista di giudici o recuperatores. Si svolge anche qui il sacramentum e c’è la necessità dei

patroni [sec lo schema del processo privato]. Naturalmente i giudici sono senatori e qst crea un problema politico xk soprattutto alcuni

tribuni della plebe notano che non è giusto che dei senatori giudichino dei senatori. E quindi inizia a crearsi quella crisi politica (134)

che vede contro i senatori e populares (gli amici del popolo). Si svolge una nuova dialettica ossia quella tra quella degli optimates

dell’oligarchia senatoria e contro i populares che sono visti dai primi come “demagoghi”. Qst dialettica si sviluppa a partire dal 134

con la figura di Tiberio Gracco. E qst è importante xk la legislazione del 123-122 sarà democratica che darà le corti ai cavalieri e non più

ai senatori. E qst è una mossa strategica dei democratici xk da soli contro i senatori non ce l’avrebbero fatta.

Si svilupperà quindi la nuova modalità del processo accusatorio, con un accusatore privato e contrasto tra accusa e difesa.[es di

Cicerone contro Verre]

Verso la metà del II sec a.C. abbiamo assistito alla trasformazione delle strutture sociali della Roma antica anche soprattutto

all’espansione di Roma.

Dalla vittoria contro Perseo l’ultimo re macedone, i cittadini romani non pagheranno più le tasse, qst xk ormai l’erario romano è

pieno grazie alle tasse pagate dalle province.

Si creano una serie di scompensi molto forti interni alla comunità romana qst perché i meccanismi di organizzazione del potere

all’interno della comunità è rimasto uguale quello di 2-300 anni prima. Il mondo romano si allarga a dismisura e qst porta delle

incapacità di governo che porteranno al principato: un principe a vita!

Ma il nuovo esercito com era? Metà di romani e metà di stranieri. Prendere un cittadino romano e mandarlo a fare il soldato x

vent’anni, cosa significa? SIGNIFICA indebolire la classe media. Le guerra non sono più in italia dove i soldati tornavano dalla guerra

dopo 6 mesi, ora le guerre sono in asia minore o in spagna ecc, e vi resta x anni e anni! Qst significa che il ceto medio romano è

spiazzato quando torna dalla guerra. Immagine di qst spaziamento è l’esempio di tiberio sempronio Gracco. Figlio di una patrizia (una

cornelia) e un Sempronio (plebeo), è quindi un esempio della Nobilitas. Come tt i nobili andrà a fare il servizio militare, egli è destinato

a una campagna molto dura: quella in spagna. La spagna è ormai occupata anche se essa è molto tosta: ci saranno delle tribù che

resisteranno. IN particolare in qst fase la spagna è in parte già provincializzata anche se la comunità di numanzia sta resistendo

fortemente.[il famoso assedio di numanzia].

Tiberio torna a Roma e quando si trova in Etruria si ritrova in una situazione d degrado assoluto e pensa “ come mai noi Romani

lasciamo il nostro popolo in queste condizioni”? ß è una sorta di parabola ke poi sottolineerà i suoi interventi.

Diventato nel 134-133 tribuno della Plebe, Tiberio Gracco(appoggiato da un gruppo significativo di senatori) pensava che per tornare

ai suoi livelli di una volta doveva cambiare qualcosa. [in qst gruppo c’era Muzio Scevola, console di quell’anno].

Tiberio quindi nel 133 è tribuno e qst anno è importantissimo xk i romani vincono in Numanzia (Scipione Emiliano ,generale, vince qst

battaglia).

Tiberio Gracco presentò una lex agraria: una riforma sul “possesso” dell’ager publicus.

Le vecchie leggi “de modo agrorum” sono leggi imperfectae, che stabiliscono il divieto ma non vi impongono una coercizio [lo stesso

Licinio fu il primo a non rispettare la sua legge ß paradigma di tipo morale]. Quindi nella lex de modo agrorum non c’è una conseguenza

certa, ci possono essere multe da parte dell’edile ma può esserci come può non esserci.

Tiberio invece tornò a ristabilire il limite ma fissando attorno a qst limite un tentativo di riforma più complesso. Il limite è lo stesso, 500

iugeri + 250 iugeri per ogni figlio maschio xo gli iugeri in eccesso devono essere divisi tra le classe meno abbienti così da far

riprendere la società romana in crisi nell’età post annibbalica.

Tiberio mette quindi limiti al possesso agrario ma anche redistribuzione del reddito: le terre in più le assegniamo (con un secondo

provvedimento successivo stabilì una magistratura eccezionale che era incaricata sia di assegnare le terre in eccesso ma anche di

giudicare : i tresviri agris dandis absignandis iudicandis. ß qst è una bomba sociale! I grandi latifondisti non ci stanno! Al ceto

dirigente nn vanno bene le norme della Lex Sempronia de Modo Agrorum.

I nobili anti graccani si organizzano: Tiberio sta dando fastidio, dobbiamo tappargli la bocca.

Dato che i tribuni sono 10 i nobili si organizzano, corrompono un tribuno che si può opporre alle decisioni di Tiberio così che il No vale

sempre sul Si (come sappiamo,l’INTERCESSIO),

Marco Ottavio, conservatore aristocratico amico degli anti graccani, sarà il tribuno che si opporrà a Tiberio. Quando si doveva

approvare la legge di Tiberio,Marco Ottavio si oppone. A qst punto Tiberio Gracco fa un qualcosa di rivoluzionario: si presenta davanti

alla plebe e fa un’ “abrogatio” riguardo Marco Ottavio che secondo Tiberio non stava rispettando il “vincolo di mandato”, non rispettava

gli interessi della plebe. Così con il [plebiscitum de tribunoM.Octavio abrogando?] la plebe vota l’abrogazione di Marco Ottavio. I

conservatori del senato diventano di più, acquisiscono consensi, xk qst è un atto particolarmente pericoloso. Si inizia a formare l’idea che

Tiberio Gracco voglia fare una scalata al potere xk s mette di sopra ad un collega non rispettando il principio del bilanciamento dei

poteri. Inoltre ad aggravare la sua situazione Tiberio , alla morte di Attalo III Re di Pergamo (asia minore), data l’eredità di Roma del

territorio di Pergamo e del tesoro di qst regno, decide con un plebiscito che qst tesoro deve essere utilizzato per finanziare la riforma

agraria. Il Senato però si è sempre occupato dei rapporti internazionali, quindi in un certo senso si sente spodestato .E qst è un altro

motivo che accentuerà gli odi dei conservatori reazionari antigraccani. Non riuscendo a fermarlo giuridicamente, allora dobbiamo farlo

fuori in maniera “non giuridica” xk Tibero Gracco sta per instaurare una tirannia!

In senato si dibatte molto fino a deliberare che i consoli dovevano provvedere al fatto che la repubblica non subisca danni da qst

situazione. Muzio Scevola non si prese qst responsabilità, egli era un giurista esperto e capiva ke mettere a morte un cittadino senza

processo fosse contrario a qualsiasi garanzia costituzionale. Uno dei senatori da privato sostiene che “chi vuole la repubblica salva mi

segua!” Questo è Publio Cornelio Scipione Nasica, un pontefice massimo molto importante a roma. Egli si “vela il capo”, esce dalla

curia in cui il senato era seguito, si arma con tutti gli antigraccani, irrompono nel concilio della plebe e uccidono Tiberio Gracco e i suoi

più vicini collaboratori.

[Appiano dice :<<nessuna arma fu portata prima nell’assemblea, prima che tiberio gracco venisse ucciso con i suoi compagni. Dopo qst

crimine le “spedizioni” non finirono più e di tanto in tanto venne ucciso qlk magistrato nelle assemblee nei templi o nel foro. La violenza

sfenata e il disprezzo delle leggi dominavano la Repubblica da questo momento in poi, e si ebbero spedizioni violente contro la Patria

Vincenzo De Liso

facendo nascere delle signorie, delle tirannidi, che miravano al Regno.>> qst è l’immagine drammatica dello sfaldamento finale di

quell’armonia costituzionale che si era instaurata nella repubblica romana. Tutte quelle contese che abbiamo visto fino ad ora non

erano mai finite nel sangue!!! Secondo le fonti non c’è mai stata la “secatio delle partes”. Il sangue non era mai scorso a roma!! C’è

sempre stata una mediazione politica dei magistrati ma mai si erano portate le armi nella città!]

Dal 133 in poi le cose cambiano radicalmente. Non ci troviamo più davanti a una roma ordinata, coesa. Prima Roma incanalava tutte le

sue forze contro il nemico esterno x sovrastarlo.

Roma a questo punto era ormai padrona del mondo, ma non è piu padrona di se stessa. Xk le strutture di tipo costituzionale

romana non sono in grado di governare una tale potenza né di interpretare le esigenze di una società così turbata.

Ed ecco la nuova figura del tribunato: i tribuni che si fanno interprete delle condizioni della popolazione e qst figura nasce prp con

Tiberio Gracco.

Gracco quindi viene ucciso e il suo “partito” è quello di coloro che tendono alla democrazia rispetto a coloro che tedono all’oligarchia(i

conservatori).

Importante è sottolineare il mezzo giuridico con il quale l’oligarchia senatoria “toglie di mezzo” tiberio.

Il Senato indirizzerà un “senatus consultum ultimum” al console, Muzio Scevola xò lo rifiuta anche se successivamente dirà “ è una

morte giusta xk tiberio mirava alla tirannia”.

Il senatum consultum chiede di provvedere affinchè la repubblica non conseguisse alcun danno.

X qst è un senatus consultum ultimum “de republica Defendenda“: il magistrato è tenuto politicamente a togliere da mezzo il

cittadino pericoloso.

Cicerone dopo aver applicato quel senatus consultum ultimum fu ritenuto artefice di aver mandato a morte cittadini senza processo e sarà

costretto all’esilio.

La politica di qst anni quindi è quella segnata dal senatus consultum ultimum!

Qst è una fase di transizione e ci fa capire come un sistema giuridico può saltare. E qst sistema giuridico salta attraverso l’utilizzazione di

mezzi speciali. Abbiamo visto come muore Tiberio Gracco, per mano di senatoconsultum ultumum grazie ad un Evocatio fatta da un

privato: Scipione Nasica il pontifex Maximum. Segue una strage,una repressione e un successivo ridimensionamento della riforma

agraria. Infatti negli anni successivi a Tiberio abbiamo un laceramento all’interno della nobilitas e la riforma agraria è smontata

attraverso senatoconsulti che fanno perdere efficienza alla riforma agraria.

I democratici si fanno forte di una serie di riforme che mostrano come la società romana si stia democratizzando (ovviamente non la

democrazia moderna), e qst è riscontrabile nelle tnt riforme cm qll del voto, quella delle nuove magistrature minori, la ridimensione della

prima classe che passa da 80 a 70 ecc. E la democratizzazione di Roma entra in conflitto con le classi più alte della nobilitas

conservatrice (sia i senatori ma anche gli equites). In qst ambientazione socio-economica i senatori vojono mantenere il predominio sul

terreno agrario che la riforma graccana tendava a ridistribuire al popolo. Intorno a qst anni ci sono alcuni personaggi che fanno un

tribunato “cattivo”,che pescano voti riportando alla luce la figura tanto amata di Tiberio Gracco.

Tra questi vi è Caio Gracco, fratello di Tiberio e tribuno della plebe nel 123-122. Egli ripercuotendo le sorti di suo fratello si farà

eleggere consecutivamente per più di un anno al tribunato così da poter dare continuità al suo progetto politico. Qst 2 anni sono anni di

riforme molto importanti. Il punto di riferimento di Caio è la riforma agraria però Caio nella sua più ampia prospettiva politica dei

problemi del mondo romano aveva intenzione di dare altri cambiamenti oltre la riforma agraria. Quindi il primo obbiettivo fu riproporre

e rinforzare la riforma agraria del fratello, poi ci saranno una legislazione di supporto alla riforma agraria ma anche una legislazione

che mira a una sorta di rifondazione della comunità. Rifondazione che passa per lo scontro xk oviamente il ceto oligarchico non era

contento di ciò.

Caio farà una lex viaria (legge sulle strade) ma xk? Xk il luogo da dv muove la riforma è un luogo antico e tutti devono arrivare in qst

luogo. Poi c’è una lex coloniaria, costruire piccoli centri piccoli città che possono essere il luogo di integrazione politica, luogo militare

che deve essere il centro di questa riforma.

Dopodichè ci sono leggi che mirano sostanzialmente all’organizzazione delle province e deduzione di colonie anche nelle province.

Poi ci sono 2 leggi fortemente politiche: la lex de capite civis romani ß xk qst legge? X il dramma del 133, dove cittadini sono stati

uccisi senza ricorrere alla provocatio e tutto questo a causa di un senatum consultum ultimum. Qst legge rafforza la provocatio a

favore dei cittadini romani. E’ un rafforzamento mirato a evitare l’escamotage che si stava divulgando quale la messa a morte di

cittadini romani attraverso strumenti illegittimi.

Poi c’è la Legislazione Frumentaria: è un sistema di alimentazione gratuita o a basso prezzo della plebe romana. Si stabilisce che tutti i

cittadini romani censiti nelle tribù territoriali per i capite civis abbiano una sorta di “tessera” e gli permette qst frumentazioni. E qst è uno

strumento politico che vedremo più in la che dalla plebe urbana si pescano consensi portando a forme corrotte della politica.

L’altro aspetto importante della politica di Caio Gracco è il tentativo di allargamento della base politica: non più solo una legislazione a

favore del senato ma anche una apertura agli equites. Da qui la Lex Sempronia Iudiciariaà gli equites nelle corti giudicanti. Il che è

essenziale nella repressione delle repetundes nelle quali possono controllare i senatori. Su qst linea c’è anche una legge sui “portorium” (

le tasse che si pagano qnd si entra e si esce dal territorio romano). L’obbiettivo di ciò era qll di creare un partito che mirava anche al

controllo dell’imposizione tributaria. Tutte qst riforme portarono a un grandissimo successo politico di Caio Gracco che lo porta alla

rielezione nel 122. Nel secondo tribunato continua la legislazione graccana anche attraverso Livio Druso che in un certo senso

contrasta Caio Gracco. Nel 121 Caio è sconfitto alle elezioni e da qui inizia la sua decadenza che lo porterà alla morte per mano di un

senatum consultum ultimum (de republica defendendo). Il console Lucio Opimio qst volta , a differenza di Publio Mucio Scevola, non

si creao problemi e muove le armi contro i Graccani.

Il senatus Consultum Ultimum inizia in qst periodo a definirsi anche giuridicamente. E’ uno strumento emergenziale, è uno

strumento che aggira i diritti dei cittadini quali la messa a morte senza processo. La motivazione è che la repubblica non deve subire

danni dalla situazione espressa nel sensatoconsulta. Nel 88 c’è un esplicità dichiarazione dei nemici di parte come “ hostes publici o

hostes rei publicae” ß qst erano individuati dal Senato come Nemico, non più come cittadino! Qst è l’escamotage trovato dal senato:

“quello non è più un cittadino, è un hostis…quindi non ha diritto al processo”.

Vincenzo De Liso

Prima dell’88 la dichiarazione di Hostis c’è ma è implicita, dall’88 invece diventa esplicita e serve anche a tutelare i magistrati che

hanno agito con quel senatoconsulto.

Ovviamente il senato si arreca un diritto che non è il suo:mettere a morte un cittadino ritenendolo hostis non compete al senato ma al

popolo!

Quindi il senatus consultum ultimum diventa lo strumento col quale il senato riesce a perseguitare nemici “scomodi” anche “agirando”

i limiti costituzionali.

Dalla morte di Caio si ha qst smantellamento della legislazione graccana e inizia un processo di colonizzazione, pretesto per assegnare

anche le terre!

Iniziano anche qst colonie extraitaliche iniziate da Caio Gracco con Cartagine. Sullo sfondo di qst situazione politica diamo uno sguardo

ad una situazione militare che ha una svolta!

Inizia ad esserci nel nord una nuova pressione da parte di nuove tribù indoeuropee: le tribù germaniche. Un secondo scenario è quello

d’africa. Qui infatti vari territori africani sono entrati in contatto con Roma grazie alle guerre puniche. In particolare il regno della

Numidia è in contatto con Roma. In Numidia alla morte del re Massinissa (che si era alleato coi romani contro i cartaginesi) alla

discendenza di questo si affermerà il nipote Giugurta che avrà grandissime ambizioni ma fa l’errore di assediare Cirta e durante questo

assedio uccide tutti gli abitanti di Cirta e i vari mercanti equites romani che a Roma hanno i loro affari. Roma non può non agire e qst

problemi vengono affrontati da un grande capo militare quale GAIO MARIO (un homo novus).

Egli infatti è indicato dalle fonti come il vincitore del bellum iugurtinum ma anche delle guerre al nord contro i germani (i teutoni).

Mario giunge al consolato PER LA PRIMA VOLTA nel 107. Egli è un grande organizzatore militare: egli cambia la conformazione

dell’esercito centuriato. Egli capisce che c’è una divisione tra il cittadino e il soldato: coma la risolve qst cosa? In un modo del tutto

nuovo, dissolutivo! Egli include nella leva militare i capite censi (gli extraclassem). Essendo ricca la Repubblica, Mario fa in modo che

ad armare i proletari è lo stato stesso. In qst modo i nullatenenti si sistemano dopo gli anni del servizio militare con il bottino di guerra

e l’assegnazione di un piccolo territorio. Qst comporta la scissione dall’organizzazione politica da quella militare romana.

Si inizia a creare un esercito professionale! Mentre fino al 105 l’esercito era “cittadino”, tt qst si perde e l’esercito romano assume la

caratterizzazione di un esercito professionale. [mentre il cittadino voleva tornare a casa, questi sono sradicati…l’esercito è una meta di

tipo economico, per migliorare la propria situazione economica]

La conseguenza costituzionale di ciò: mentre il cittadino prima era prima cittadino romano e poi soldato, questi invece sono solo soldati.

Inoltre qst soldati non hanno mai partecipato alla vita politica essendo capite censi. Cosa importante prima si aveva l’esercito di ROMA,

dal 105 in poi l’esercito è legato non più alla repubblica ma al comandante che assegna loro il bottino! Qst porterà nel giro di qlK anno

allo scontro CIVILE tra eserciti consolari e proconsolari, tra consoli e consoli ecc.

Roma è cambiata: si passa dallo scontro tra fazioni all’interno della città allo scontro armato tra eserciti affidati a grandi condottieri.

Mario è un populares…a lui si contrappone il partito oligarchico e conservatore. Nella politica interna all’alternarsi dell’espressione

popolare e quella ottimate si vedono grandi consoli e grandi tribuni della plebe che prendono nelle proprie mani la situazone. È prp in qst

periodo che la legge, anche grazie a una sorta di oratoria , sarà frutto della lotta politica (vedi il palleggiamento delle giurie: qnd ci sono i

populares le giurie passano agli equites, quando invece sono gli ottimates al potere esse passano ai senatori).

Il problema più rilevante in qst periodo è quello della cittadinanza: esso era il campo in cui si era giocata la situazione della

provocatio sopratt dopo la lex porcia (dove i cittadini romani in guerra potevano far ricorso alla provocatio mentre i non cittadini no).

I soci italici (gli alleati dei romani che vengono dalle province italiche) si sentono uguali ai romani e lo sono per comportamenti,

tradizioni ecc. E si sentono trattati in modo dispari rispetto ai romani stessi. Allora c’è una sorta di permeabilità tra Italici e romani, è

facile che ci si sposta da una comunità latina a una comunità romana. E su qst linea si arriva al punto che nel 95 sia ha la LEX LICINIA

MUCIA che stabilisce la fine di qst permeabilità instaurando una Questio de civitate per la verifica della cittadinanza di questi Soci

passati a Roma in modo non corretto.

Tutto questo porta anche alla legislazione di Livio Druso del 91 che porterà a una crisi tra le civiltà italiche che porterà a una guerra

(90-88 a.C.) , una guerra che vede contrapposti i romani ai propri avversari italici. Perché è una guerra terribile? X la vicinanza del

campo di battaglia e per il fatto che si combatteva con avversari con la stessa forza militare [cit]. La situazione è estremamente difficile,

le comunità italiche costituiscono una federazione italica che si pone sullo stesso piano dei romani che creano una propria capitale,

hanno una propria moneta (88) il cui segno è Italia. I Romani cercano di non far defezionare comunità e gruppi tradizionalmente a loro

fedeli nella confederazione italica. E infatti nell’89 si inizia a proporre una legislazione di apertura : “de civitates soci danda” una

legislazione che dava la cittadinanza ai soci. E qst è una legislatura contraria a qll del 95 in cui non la volevano conferire. Qst fa si che

un po per via militare, un po x via politica i soci italici sono sconfitti e qst porterà grandi stragi e defezioni da parte dei Romani nei

confronti di quelle civiltà italiche che non cedono (ad esempio gli Etruschi che verranno devastati dai Romani xk non si erano sottoposti

alle regole stabilite per la defezione).

Qst è la Guerra Sociale o Guerra Marsica (xk i Marsi ,popolazione dell’appennino,erano una delle popolazioni più agguerrite). In qst

fase emerge un’altra grande personalità: LUCIO CORNELIO SILLA.

Egli inizia la sua carriera come questore di Mario prp durante la guerra giugurtina. Silla si schiera con gli ottimati(con i partito opposto

dunque a Mario). Nel 88 Silla è console e una ghiotta risoluzione del problema degli italici è data da una guerra in Oriente contro

Mitridate re del Ponto (mar Nero). Silla ottiene l’assegnazione di qst guerra ma Sulpicio fa votare un plebiscito di conferimento del

comando contro Mitridate a Mario. I senatori non ci stanno, dichiarazione di senatus consultum ultimum e qui abbiamo la prima

dichiarazione di HOSTIS REI PUBLICAE: a chi? A MARIO e SULPICIO. Come si giunge a tutto ciò? In un modo inaudito e

violento, dove Silla entra in Roma con l’esercito violando tutta la tradizione Romana per la quale a Roma l’esercito non poteva entrare. E

qst è un altro segno della dissoluzione di quelle categorie del diritto romano che porteranno poi alla fine della repubblica. E’ finito il

vecchio mondo.

Dal 133 in poi crisi della Repubblica per 100 anni! [RIVOLUZIONE ROMANA].

Nuovo ruolo del Senato attraverso il senatum consultum ultimum, probabilmente illegittimo, che poi si accompagnava la dichiarazione

di Hostis Republicae dall’88 (Mario e Sulpicio).

Un ulteriore strumento interessante abb visto che Silla entra con l’esercito a Roma e qst è anke dovuto alla riforma dell’esercito, un

esercito ora legato al comandante e non a Roma. Qst è un altro elemento importante quale l’uso della forza non solo come lo scontro tra

Vincenzo De Liso

bande (archetipo è il 133 quando Scipione Nasica si scontra coi graccani che vengono sterminati) ma guerra tra veri e prp eserciti tra

comandanti romani.

Silla e Mario entrambi avevano avvertito che la guerra contro Mitridate era un ottima occasione per l’arricchimento e il prestigio per

prendere poi il potere a Roma.

Quando Silla parte il consolato viene mantenuto per 5 anni da Cornelio Cinna, E Cinna per 5 anni [addirittura si chiama Tempus

Cinnarum], periodo in cui ci sono vendette in cui morirà Quinto Mucio Scevola [il grande giurista, l’uomo pio, religioso era pontefice

massimo] e viene ucciso per strada come simbolo del partito avverso. ßa qst situazione ci aveva preparato già Appiano in ql frammento

qnd ci disse ke da ql momento qst terrore era diffuso.

Silla, vinta la guerra nel Ponto con Mitridate torna in Italia, ma qui vi trova grande ostilità visto che era ancora al potere la fazione

repubblicana. Quindi i consoli mandano eserciti contro Silla a Brindisi ma Silla riesce a vincere e sbaragliare gli eserciti consolare [è

aiutato da un ragazzetto, Gneo Pompeo].

Arrivato a Roma i due consoli sono morti quindi si ha l’interregnum: compito dell’interrè è convocare i comizi centuriati e rogare

una coppia consolare. Ma le cose non vanno così, xk Silla si accorda (x via epistolare) con un suo amico interrè Lucio Valerio Flacco

che convoca i comizi centuriati ma invece di rogare una coppia consolare roga una lex: Lex Valeria de Sulla dictatore legibus

scribundis creando. ß legge per creare un dittatore di “rango costituzionale”. Il popolo approva (anke x la pressione dell’esercito di

Silla) e Valerio invece di creare una coppia consolare dice un dittatore: Silla. Non è una dittatura commissaria ma non ha un limite

temporale e ha un ampiezza di poteri di rango costituzionale che emerge dalla dizione stessa della carica dittatoriale.

Quindi Silla dall’82 è dictator fino al 79. Egli ha il compito di revisione costituzionale: il suo programma si sviluppa

fondamentalmente su tre punti:

1)il potere del senato: ripristinare i privilegi ke il senato aveva perso tipo la presenza nelle questiones

2)marginalizzazione del potere dei tribuni della plebe : imago sine re (ki fa il tribuno po nn puo accedere alle altre cariche)

3)leggi relative alla procedura criminale:

Il mezzo attraverso il quale Silla porta avanti il suo programma sono le LISTE DI PROSCRIPTIO:

Le Proscrizioni liste di nomi affissi dove sono scritti i nemici della repubblica. Anzi essi sono gli appartenenti al partito popolare (quindi

i nemici di Silla). Se uno è proscritto automaticamente è come se fosse “sacer”, non è sottoposto alla cittadinanza e quindi può essere

ucciso. La lista di proscrizione fa propria la caratteristica della Publicatio Bonorum : la vendita pubblica all’asta dei beni del proscritto.

Quindi la repubblica si appropria dei beni dei proscritti e li vende (accrescimento dell’erario ma anche di coloro che comprano, in

particolare gli amici di Silla i suoi veterani denunciato da Cicerone).

Silla permettendo l’arricchimento dei suoi amici forma un ceto di potenti intorno a lui che naturalmente lo appoggiano nella sua politica.

Silla reazionario-Silla conservatore: E’ vero che Silla da più poteri al Senato ma allo stesso tempo egli aumenta a 600 i senatori e con

una Lectio Senatus introduce i suoi partigiani e “amici”, gente anche di basso profilo sociale- cambia la classe dirigente.

Silla è Dictator legis scribundis E dictator rei publicae costituendae

È una dittatura cn due compiti: Rinnovazione del diritto con legge e una ricostituzione della repubblica. Silla infatti capisce che le

strutture della repubblica in profonda crisi sono cambiate e devono essere modificate. Silla è l’unico dittatore della storia che “va in

pensione”. Silla si ritira a vita privata nel 79 quando fa tenere le elezioni consolari e nel 78 ci saranno di nuovo i consoli. Si ritira con un

Senato fortemente “sillizzato”(xD).

Importante della politica di Silla è la creazione di Colonie. Da Caio Gracco le colonie verranno fatte anche in territori extratalici e Silla

nelle colonie stanzia i propri veterani, i soldati congedati. Silla li “ripaga” con la divisione del bottino, con una liquidazione che

comprende anche un territorio nelle colonie. E’ strategica l’idea di Silla di dedurre colonie in Campania, territorio strategico vicino a

Roma. E Silla quando si ritira nel 79 vicino al Lago Patria e si rifugia qui xk si sente protetto dai suoi veterani.

Silla avendo abdicato nel 79 si eleggono i consoli del 78 MARCO EMILIO LEPIDO e LUTAZIO CAPUDO(?) suoi fedelissimi, e

nel 78 Silla muore. funerale di SILLA fu un evento incredibile. . Suo funerale vanno tutti i suoi veterani e gli danno un funerale

maestoso.

Silla nn riesce a vedere l’esito della sua successione,x le fonti muore x una malattia che muore anche Erode ed è una malattia che

colpisce tutti i “cattivi” nelle fonti.

EmilioLepido e Lutazio iniziano a scontrarsi: qst xk Marco Emilio Lepido fa una “Sterzata” e durante il consolato si comporta

perseguendo idee graccane popolari. [NB: non si sa quando matura qst convinzione che lo porterà alla “rescissio degli atti di silla”]

Quindi c’ è ancora una volta uno scontro popolare tra l’esercito di Lepido e qll di Lutazio. Il senato sillano si schiera con Lutazio

quindi viene ritenuto hostis republicae con senatum consultum ultimum e fu costretto a scappare in sardegna dove muore di crepacuore

[xk la moglie c’ha mis e corn].

Ql è stata la riforma sillana:

Innanzitutto la restituzione al senato del Munus giudiziale ossia consegnare le giurie delle questiones ai senatori prelevandole agli

equites.

Dopodichè c’è una riforma della magistratura:

C’è un aumento dei magistrati : pretori a 8 e questori a 20 ß i pretori servono alla gestione delle questiones mentre i questori servono al

primo livello dell’attività amministrativa a Roma e nelle province(il questore accompagnava sempre il pro magistrato nelle province).

Ma non fa solo qst, bensì stabilisce il Certus Ordo Magistratus: stabilisce le regole del cursus honorum che erano già nella prassi ma

le rafforza con i tempi che dovevano intercorrere tra una carica e l’altra. Esso inoltre comporta anche la verifica delle età minime per

entrare in una magistratura. Inoltre con Silla si ha una NETTA DISTINZIONE TRA IMPERIUM DOMI E IMPERIUM MILITIAE. I

pro magistrati sono i titolari dell’imperium militae mentre i consoli normalmente sono a Roma e qui detengono l’imperium domi.Se

c’è un impresa militare si demana il compito a un ex magistrato.

Uno dei campi piu importanti affrontati da Silla è la questione dell’organizzazione delle QUESTIONES:

Con silla si fa corrispondere ogni questio a un pretore o a un ex magistrato detto Iudex Questionis. Il nome tecnico per nominare il

presidente della Questio è il QUESITOR. Il ruolo del presidente è ordinatorio, fa rispettare le “regole” xD ma non giudica! Giudica la

giuria (iudices iuratiß all’atto dell’insediamento giurano di rispettare la legge istitutiva della questio)

Silla quindi stabilisce leggi ciascuna per una questio e incardina qst questiones sotto la presidenza di un Iudex Questionis o un

Pretore.

Ci sono la :

Vincenzo De Liso

Questio de falsus (sul falso di un testamento o moneta)

Maiestas (insulto al popolo romano o magistrato)

Le repetundae , ecc (in tutto saranno 9)

Ciascuna di qst questiones è organizzata da Silla. Anche la conseguenza del processo è stabilita dalla legge: o si condanna o si assolve.

Quindi con silla si ha la stabilizzazione del processo criminale. ß ma qst è sempre un istituto non giuridico nel senso ke non è sottoposto

a provocatio. Come agirare ciò? Xk la questio è data per legge, quindi con una rogatio e quindi non sarà sottoposta a provocatio.

Silla affidando le corti ai senatori riserva al suo partito la gestione del processo criminale.

Il modello di Silla sarà ripreso dal più grande avversario di Silla quale Giulio CESARE, erede di Mario, del partito opposto: era un

popolare. Cesare riprenderà il modello della dittatura costituente

Fine della dittatura Sillana con la sua abdicazione. Mentre Silla credeva di aver stabilizzato l’ordnamento Romano col rafforzamento

del ceto senatorio, lo stesso anno (78a.C.) i consoli commissari delle riforme sillane vanno a finire x scontrarsi e che si risolve con un

senatum consultum ultimum (de republica defendende) verso il console sovversivo Marco Emlio Lepido (improvvisamente

repubblicano).

Quali sono gli avvenimenti che caratterizano qst periodo?

1)Le guerre transmarine (in particolar modo quella contro Mitridate del Ponto)à qui c’è il problema della struttura di comando.

2)l’esplosione della schiavitù! Prima della II guerra punica gli schiavi ci sono ma nn sono a base dell’economia romana dopo la II

guerra punica invece l’economia romana è basata sugli schiavi.

Qst esplosione della schiavitù si vede con la prima grande rivolta servile in SICILIA negli anni 132-130 . un’altra rivolta servile

(considerata Bellum Servile) è quella di Spartaco. Spartaco è un grande stratega militare, capace di battere non solo gruppi repressivi

ma interi eserciti romani mandati contro qst bande di schiavi organizzati con consistenza di un esercito. La guerra contro spartaco

impiega anni tra il 71 e 69. Qnd furono sconfitti furono tutti crocifissi sulla via Appia!!!

3) formazione di poteri di tipo personale: ormai è più importante essere Mario,Silla o Cesare che essere Censori o Consoli. I poteri

ora possono essere sganciati dalla magistratura (es:Pompeo che da ragazzino aiuta Silla a sbaragliare gli eserciti romani) [dovuto

ovviamente alla riforma dell’esercito di Mario]

Tra il 75 e il 70 in forza di leggi si realizza l’indirizzo annunciato da Lepido xk nel 75 si ritornano i poteri ai tribuni della plebe e nel

70 ancora con leggi ci sono proposte che rivedono la legislazione sillana. Nel 70 fautore di qst legislazione, è console POMPEO.

Pompeo mantiene buoni contatti col senato e riesce a farsi eleggere Console senza aver fatto tutto il cursus honorum (nel 70 è console

ma non sa per niente come si fa ad essere console e Varrone, un erudito, gli fa una specie di libretto delle istruzioni del consolato).

Catone diceva “i greci ricordano i loro grandi legislatori, noi invece ricordiamo sempre e solo il popolo” in qst anni invece iniziano

a imporsi alcune personalità. E una di qst è prp POMPEO.

Pompeo inizia una guerra contro i pirati x tutelare il mediterraneo, “crocevia di ricchezze”. Quindi si reagisce con una sorta di polizia

marittima. Nel 67 ottiene ciò da una Lex Gabinia rogata da un tribuno della plebe ottenendo un Imperium Extraordinarium à Pompeo

non è magistrato in quell’anno e nemmeno governatore ma è il comandante di questa flotta contro la pirateria e quindi il suo

imperium è su tutto il mediterraneo e le coste. Pompeo utilizza qst imperium, sconfigge i pirati e ristabilisce la calma nel mediterraneo

e ottiene il comando contro Mitridate per l’ennesima guerra nel Ponto [solo nel 63 si avrà l’ultima sconfitta di Mitridate che si

suiciderà e il Ponto diventerà provincia romana].

Nel 63 ottiene il consolato CICERONE (un homo novus), e nel 63 prp si trova a scontrarsi con uno di quei fermenti di matrice

rivoluzionaria guidato da un gruppo di aristocratici capeggiato da Lucio Sergio Catilina.

Catilina non è solo in qst organizzazione, è appoggiato da PublioCornelioSura, e in qst gruppo c’è anche Gaio Giulio Cesare (nipote di

Caio MARIO). Cicerone applica il senatum consultum ultimum, si organizza quindi una repressione “militare” che si estende a

tutti i catalinari (tt qst senza processo).

POMPEO tornato nel 63 ha un patto privato con un senatore molto ricco e influente LICINIO CRASSO. Tra Crasso e Pompeo che

vogliono stringere qst patto si inserisce abilmente GIULIO CESARE che è “l’anello debole”(almeno per il momento) e quindi nel 60 si

stringe un patto a 3 privato. E’ il primo TRIUMVIRATO. esso xo è un patto tra privati, non è una carica pubblica e in qst si

differenzia dal secondo Triumvirato che sarà invece una magistratura.

Il patto del trumvirato è l’elezione di Giulio Cesare al consolato per il 59 a.C. Pompeo e Crasso fanno da garanti per l’elezione di

Cesare. Ovviamente Crasso e Pompeo in cambio da Cesare vogliono una legislatura in favore:

Pompeo chiede la conferma di tutti gli atti che egli aveva posto in essere durante i suoi comandi precedenti, e inoltre chiede sistemazione

per i suoi veterani in Campania.

Crasso chiede i suo, e essendo interessato ai commerci ai soldi, e a tutta la situazione economica in particolar modo sulle province,

chiede una legislazione si regolamentazione delle imposte e la posizione dei pubblicani. [sostanzialmente x gestire i suoi interessi

economici vuole l’appoggio degli equites che ottiene con una legislazione di favore per i repubblicani]

Cesare investito del potere consolare rispetta il patto ma Bibulo (l’altro console) intercede contro la proposta di Cesare. Ma Cesare

non rispetta questa regola! Va oltre il veto tanto che fa bastonare Bibulo nel foro che scappa a casa .

La costituzione che abbiamo imparato a conoscere ormai si è deterioriata e la politica prevale sulla “costituzione”.

Il 59 a.C. si dice che il consolato fu di “Giulio” e “Cesare” [qst è la battuta] ma ci testimonia cm la costituzione è stata violata.

La legislazione di Cesare passa, ma Cesare fa anche qualcosa per se stesso.

Pensa a un comando provinciale e punta al Nord: le Gallie che in parte erano già state occupate dai Romani. Egli pensa che ci siano

grandi opportunità di espansionismo a nord di qst province e quindi nel 58 si fa assegnare un comando provinciale quinquennale.

Qst è una scommessa vincente dalla quale ha un vantaggio di tipo economico e anche in tema di immagine personale (è rappresentato

Vincenzo De Liso

come un grandissimo condottiero, l’eroe delle gallie). Nel frattempo che Cesare è in Gallia, nel 58 Publio Claudio Pulcro ( CLODIO )

prende le sorti in mano della repubblica. E’ tribuno della plebe ed entra prepotentemente nella scena politica.

Ma è un patrizio, come fa a diventare tribuno della plebe?

Si fa adottare con la Detestatio Sacrorum e fa una Abrogatio nei comizia curiata facendosi adottare da Fontelio (anche se

continuerà a chiamarsi Clodio). Eletto al tribunato costruisce una politica molto personale smarcandosi dalle tendenze dei partiti

dell’epoca (popolari e oligarchici), è un demagogo indipendente che prp con l’appoggio della plebe urbana vuole costruirsi la fonte del

suo potere. Egli quindi punta sulla plebe urbana e la figura di Clodio è prp quella di “un capobanda”. Nell’anno del suo tribunato

incanala una politica molto personalistica:

-in primo luogo è la rivolta contro Cicerone (incarna le anime dei catalinari e quindi vendetta contro Cicerone che aveva represso

militarmente Catilina e i suoi).Clodio quindi ristabilisce il diritto di Provocatio nella sua specificazione di divieto di condanna de

capiti per indemnati (persone che nn hanno ricevuto un processo) ma per di più perseguita Cicerone con una legislazione ad hoc xk

fautore di qll persecuzione. Quindi Cicerone è mandato in esilio e qst è importante. Sotto qst profilo la legislatura di Clodio nn ha grade

successo in quanto con Pompeo l’anno dopo Cicerone torna a Roma.

Però prima nel 57 Pompeo ottiene un altro “Imperium straordinario” connesso con la cura dell’annona ossia dei rifornimenti della

città. Nel 56 si incontrano i triumviri di nuovo CESARE-POMPEO-CRASSO, si mettono d’accordo e Cesare chiede la proroga

della campagna militare in gallia, mentre Crasso ha l’infelice idea di prendersi l’Oriente contro i Parti, dove morirà. Pompeo si

prende la Spagna invece, ma a differenza di Cesare e Crasso, Pompeo si prede l’IMPERIUM pro consolare x andare in spagna ma non

va lì e manda suoi legati, restando a Roma.

Nelle turbolenze di qst anni a Roma si arriva che nel 52 Pompeo si fa eleggere CONSUL SINE COLEGA ma console senza collega è

la negazione del potere consolare. Le vicende di qst anni ci hanno insegnato che la collegialità può essere superata da una forza politica

(esempio Cesare-bibulo) ma con Pompeo si instaura un nuovo modello quale il console senza collega che si riproporrà anche in seguito.

Pompeo è console sine collega ma non sa gestire bene la strage di via Appia (la guerra civile con la morte di Clodio).

Cicerone è il difensore di Milone che è dichiarato l’uccisore di Clodio. Nella Pro Milone di Cicerone, Cicerone fa una figuraccia, non sa

cosa dire(trp pressione)! E Milone infatti viene condannato e scappa in esilio.

Pompeo cerca di aggiustare le cose eleggendo poi il suo collega, ma ormai si avvertiva nell’aria qst scontro con CESARE per chi

dovesse ottenere il potere a Roma.

Cesare intendeva proporsi a Roma come Console finito il suo compito in Gallia. Egli vuole tornare a Roma con la garanzia del

consolato. Vuole xo presentarsi in città non da privato, xk rischiava! Ma il Senato dice di no, si doveva presentare in città come privato

per presentarsi al consolato.

Cesare quindi decide, illegalmente, di entrare in Italia con l’esercito provinciale, supera il Rubicone (“alea iacta est“) e punta su

Roma senza deporre l’Imperium.

Cesare arrivato a roma con Pompeo e la maggioranza del Senato che scappano, si fa eleggere DITTATORE. Il processo per la dictio

di Cesare a dittatore è tutto particolare.

Cesare è dictus dictator da un pretore. Dopo ciò inizia l’inseguimento dei pompeiani che trovano appoggio in oriente (lo scontro di

Farsalo tra Pompeo e Cesare) e Pompeo scappa in Egitto [una delle poche monarchie ellenistiche indipendenti sotto la dinastia dei

Tolomei, in particolare in qst periodo ci sono Tolomeo e Cleopatra.]

Pompeo è fatto uccidere da dei sicari di Tolomeo, Cesare nn accetta ke un romano venga ucciso da uno stato vassallo e quindi attacca

l’egitto e ha una storia con Cleopatra.

Tornato a Roma si fa eleggere console nel 46, il collega è Marco Emilio Lepido (figlio dell’altro xD) ma si capsice che il potere di

Cesare è il potere di uno solo.

Cesare fa tnt leggi, e nel 45 allo stesso tempo Cesare è Dittatore e Console Sine Colega. Il 45 è l’anno dell’ultima sconfitta degli

ultimi residui Pompeiania Munna, e Cesare ormai è tanto potente che la sua dittatura nel 44 diventa “ a vita”. ß testimonianza che la

costituzione romana era ormai finita!

E Cesare fa due grandi errori in qst fase:

1) ricevendo un gruppo di senatori, resta seduto! E qst non si fa [importanza del rito]. È prassi che tutti i magistrati in presenza di una

legazione senatoria che si alzino in piedi .E Cesare non lo fa.

2) durante una festa Marco Antonio gli da una corna d’alloro che Cesare si mise in testa e da qui girò la voce che la corona in testa a

Cesare era l’inizio del “regnum”, la parola più odiata a Roma.

Quindi si organizza una congiura che ha come data di esecuzione le idi di marzo del 44 a .C. quando Cesare sta preparando la

spedizione contro i Parti e deve presentarsi in Senato e nella curia è aggredito dai Senatori e ucciso dai senatori stessi con 23 pugnalate.

Succede nu burdell e pazz >.< . Nel testamento di Cesare il dittatore da grandi contributi alla plebe romana, regala giardini ecc, ma la

SORPRESA è che nel testamento Cesare nomina suo erede ma adotta anche un suo pronipote che si chiama CAIO OTTAVIO detto poi

OTTAVIANO. Ottaviano è un ragazzino, ha 19 anni e quando torna a Roma è intercettato da Cicerone che stava escogitando un attacco

contro Marco Antonio il più “forte tra i cesarani”. Cicerone quindi cerca di bilanciare qst situazione “usando” Ottaviano. Cicerone

attacca a spada tratta Marco Antonio nelle 14orazioni filippice , e fa entrare nel Senato Ottaviano come “ex pretore” anke se non lo è mai

stato così da concedergli l’Imperium militare .

Nel 43 c’è il secondo triumvirato: MARCO ANTONIO-MARCO EMILIO LEPIDO-OTTAVIANO e qst patto è raccolto in un

plebiscitum con Lex Titia .

Quindi il triumvirato diventa una magistratura straordinaria al disopra delle altre magistrature.

Primo atto dei triumviri: PROSCRIZIONI contro i Cesaricidi (tra cui Cicerone).

STORIA DEL DIRITTO ROMANO 5-12-2011

43 abbiamo il triumvirato costituente come magistratura di Ottaviano-Lepido-Antonio.

Differenza col primo triumvirato di Crasso-Pompeo-Cesare= patto tra privati; il II triumvirato invece è una magistratura speciale

(MarcoAntonio,MarcoEmilioLepido, Ottaviano, tutti popolari o meglio cesariani) fatta rogare attraverso legge (lex Titia).

I triumviri sono cesariani e il primo impegno fu quello di rivolgersi contro i cesaricidi.

Vincenzo De Liso

Battaglia dei Filippi, sconfitta dei cesaricidi (bruto,cassio) il partito occupa i punti strategici del potere. Ci sono scontri interni al partito

cesariano che sfociano nel 40 in un accordo tra i triumviri di spartizione del potere. Essi giocano sul tempo e quasi attendono lo scontro

finale. Nel 40 a Brindisi si dividono l’impero. Ottaviano ottiene l’occidente, Antonio l’Oriente e Lepido ottiene l’africa (privata

dall’egitto, indipendente ma nella sfera di influenza d’Antonio).

Espansionismo verso oriente(che era anche la speranza di Cesare che puntava alla guerra contro i Parti nel 44) x Marco Antonio, mentre

Ottaviano , più conservatore, tende a rafforzare la sua politica in occidente.

Importante è spostare l’obbiettivo nella città di Roma.Qui vi è Ottaviano che nel 36 a.C. ottiene due poteri tribunizi: la

sacrosanctitas (che risale alla lex valeria horatia de tribunicia potestate) e il ius auxili (il potere di aiuto a chiunque glielo chiedesse).

Quindi il 36 è un anno importantissimo per qualificare poteri straordinari ad Ottaviano.

Ottaviano con una mossa geniale inizia a estrarre da formali magistrature repubblicane, alcuni poteri che personalmente possono

essergli utile.

Non si fa eleggere tribuno della plebe si fa conferire alcuni poteri di quelle magistrature. E qst sarà una strategia vincente. Egli procederà

estraendo poteri alle magistrature cristallizzandoli nella sua persona. Strategicamente ogni anno si fa eleggere anche console x

controllare la situazione.

I poteri triumvirali che erano quinquennali vengono rinnovati. Un anno di svolta è il 32 a.C. dove i due consoli eletti sono

“antoniani”, e uno dei primi atti che vorrebbero imporre alla città è la destituzione di Ottaviano dai poteri del triumvirato. Ottaviano

riesce a bloccare qst volontà consolare. I consoli e la maggior parte del Senato partono da Roma e vanno verso Oriente [è la terza volta

che Roma si trova senza senato, nel 49 con Cesare che attraversa il Rubicone, poi nel 42-43 qnd molti senatori appoggiano i cesaricidi e

partono x l’oriente, succede x l’ennesima volta nel 32 qnd i senatori e i consoli partono per raggiungere Antonio]

Nel 31 c’è la famosa battaglia di Azio, dove la flotta romana occidentale batte la flotta romana orientale-egiziana. Ottaviano inizia una

procedura di coinvolgimento popolare in tutto l’impero : sono una serie di giuramenti di tutte le civiltà romane alle idee e alla forza

rappresentata da Ottaviano. Tutto ciò è riportato nelle Res Geste (un autobiografia di Ottaviano) e qui il consensus Universorum è

importantissimo che installa ottaviano in una posizione di potere preminente. Il consensus era stato un po il punto d’arrivo della politica

di “cicerone” (che parte da una posizione oligarchica, poi si apre agli equites e solo nell’ultima parte allude a un consensus universorum

molto esteso e quasi preannuncia la figura preminente di un princeps, il primus inter pares, ma mai il princeps in senso di supremazia

con un vero potere effettivo).

La scelta del titolo princeps di Ottaviano è molto intelligente,xk è un titolo “basso” ma che gli servirà x il consolidamento del potere.

Dopo la battaglia di Azio, Antonio si rifugia in Egitto e c’è il suicidio di Antonio e Cleopatra nel 30. Nel 30 l’Egitto sarà sottomesso

all’impero Romano. Qui si iniziano a inviare dei governatori che sono dei fiduciari di Ottaviano. Essi sono dei prefetti (prefectus un

preposto,un sostituto con competenze limitate).

Il divieto per i senatori x entrare in qst provincia è molto interessante. La ricchezza dell’Egitto potrebbe consolidare il potere dei

senatori che potrebbero mettersi contro Roma come era accaduto per tutto qst periodo.

Il 30 è un anno in cui Ottaviano rafforza i poteri a Roma. Per il 29 si fa eleggere console x la 5 volta e prp in qst anno gli viene

conferito il titolo a vita di Imperator che entrò nel suo nome (imperator è l’Imperium che i comandati militari hanno in battaglia).

Qst è un potere straordinario e nel 28 e nel 27 sarà ancora console (7 consolati) e secondo qualcuno sono questi anni che segnano l’inizio

del principato. In qst 2 anni inizia un processo di normalizzazione della situazione, situazione gestita in verità dei decennali poteri

triumvirali. 28-27 Ottaviano è come se volesse ritornare al periodo republicano: Censimento-Lectio Senatus ( ne farà tre). Nel 28

a.C. divide la magistratura consolare con Agrippa sempre x la normalizzazione del potere, dividere i fasci significa normalizzare,

significa fine della guerra, dell’emergenza e ritorno all’antica tradizione della Repubblica.

Alla normalizzazione del potere repubblicano rientra anche il Senato a cui si affida l’Asia , provincia senatoria. Poi si ha l’abolizione

delle norme triumvirali e tra le tante riforme di qst anno ci sarà il divieto dei culti stranieri. [qst è il periodo in cui Tito Livio scrive le sue

storie di tradizione, di conforto attraverso la tradizione, di fondamentalismo romano che si ritrova in modo poetico ma molto legato al

problema delle origini e di trasmissione d potere nella casata dei giuli ,l’eneide di virgilio in cui si cantano le origini, la tipicità romana,

la pietas giustificazione ideologica di tt qst guerre, ma anche l’esaltazione della gens Iulia che deriva da Enea (Iulio ilFiglio) che viene

da Troia]

28-27 (sesto e settimo consolato di Ottaviano), il 27 sarà il vero momento di svolta. Xk si introduce la restituzione del potere al

Senato, e in due sedute si verifica qst restituzione e Ottaviano ottiene il nome di “Augustus”. “fu superiore in auctorias a tutti

sebbene non fosse superiore a nessun altro magistrato” capitolo IV del Res Gesta di Augusto, fondamentale per capire l’ideologia

politica di Augusto e i suoi poteri.

Il primo profilo è la restituzione della libertà alla repubblica oppressa da una fazione [la prima parte della Res Gesta termina con la

rivendicazione della restituzione della libertà a Roma]. Inoltre per “consensum Universorum” Augusto si riconosce “potens rerum

omnium” (potente di tutte le cose) che significa potere assoluto costruito con questo rapporto con tutti. Rapporto con Senato e il

Popolo.

Tra il 28 e il 27 si restituisce la repubblica formalmente all’”arbitrium” del senato e del popolo. Dopo qst merito il senato attribuisce il

titolo di Augustus a Ottaviano.

Augustus significa colui che accresce e che è accresciuto. Quindi qlkn ke sta a strettissimo contatto con l’auctoritas. Il nome Augusto è

connesso al verbo augeo , è l’aumentato che ha capacità di aumentare. Roma è stata fondata “augusto augurio” [Ennio] quindi è

l’augurio della fondazione di Roma. Si sceglie il nome di Augustus in “ballottaggio” con il nome di Romolo. Augustus è un nome capace

di rifondare Roma. Augustus e Auctoritas sono strettamente connessi: la parola Auctoritas è difficile da tradurre: è carisma,

autorevolezza autorità ecc . Cosa dice Augusto riguardo alla sua Auctoritas? ““da ql momento fui maggiore a tutti per Auctoritas mentre

nella potestas non fui superiore a nessuno nelle singole magistrature che andai ad esercitare””

Qst lo disse ovviamente per chiarire la “restituzione della repubblica e della libertas”. Egli riguardo il potere pubblico è uguale a

qualsiasi altro magistrato, ha solo un Auctoritas maggiore che il popolo stesso (il senato) gli ha conferito.

Nel 27 si attribuisce anche un Imperium proconsolare decennale sulle province non pacificate un altro simbolo importantissimo di

Augusto quello che caratterizzerà la pax augusta. La pacificazione delle province è un funzione che assume Augusto in ottica

dell’ideologia della Pax Augusta.

Vincenzo De Liso

Pur essendo nella posizione costituzionale che stiamo vedendo, conserva dei poteri militari forti nelle province non pacificate.

Egli divide le province in 2 sfere di competenza: le province pacificate sono date al controllo del Senato che le governerà secondo la

tradizione repubblicana con pro-consoli e pro-pretori ecc, le altre invece,le province non pacificate, saranno province imperiali che

verranno controllate dai propri rappresentanti come procuratori nelle province di minore importanza o come prefetti o legati nelle

province più importanti.

La distinzione tra qst due tipo di province inciderà anche sull’amministrazione dove le tasse delle province imperiali andranno ad

arricchire l’erario prp del princeps.

In qst anno si formò anche il “consilium principis” un assemblea di “amici” del princeps e qst sarà importante (diventerà consilium di

giuristi successivamente).

in Qst fase ha l’attribuzione di altri poteri straordinari. In qst anni continua ad ottenere il consolato (diviso col collega), e nel 23 (per

l’undicesima volta al consolato) rinuncia al consolato e in cambio a l’attribuzione del potere di “ imperium proconsolare maius et

infinitum”. Con “maius” si ha anche un smacchiamento del capitolo 34 del res gesta, ora non è solo maggiore in Auctoritas agli altri ma

anche nel proprio imperium.

Il suo imperium ora è un imperium infinito. Esso va al di là del territorio che controlla (come i magistrati) è un imperium assoluto.

Prima il magistrato aveva imperium solo nel territorio che controllava, Augusto invece avendo un potere Infinito e Maggiore significa

che si identificava Augusto come il supremo comandante militare.

Questo distaccarsi dell’Imperium dal magistrato si era già visto con la Lex Gabinia che dava a Pompeo l’Imperium per combattere i

pirati.

L’abilità di Augusto sta sempre nel prendere un potere che già esiste nella costituzione repubblicana e modellarli a suo piacimento

Quindi quali sono i poteri di Augusto?

Sono 2:

1)l’Imperium proconsolare maius et infinitum (nell’orbe)

2) tribunicia potestas (nell’urbe)

Qst sono i poteri costituzionali di Augusto, ma al di sotto c’è qlks di metagiuridico: l’auctoritas principis che è un carisma

personalissimo di Augusto ma che divente la matrice e giustificazione politica del potere.

Quindi il principato si basa su questi due poteri: la tribunicia potests completa per rogare plebisciti e controllare Roma. Egli no si

farà mai eleggere tribuno della plebe ma gli sarà attribuito anno dopo anno la tribunicia potestas. L’associazione di un’altra persona nella

trinìbunicia potestas significa la designazione del “nuovo princeps”. Quando Augusto deve concedere la possibilità di successione al suo

principato a Tiberio Claudio Nerone, egli gli attribuisce la tribunicia potestas. Xk? Xk diventa evidente agli occhi di Roma il futuro

successore

Il potere di Augusto si configura sia in maniera metagiuridica (l’auctoritas) sia con particolari poteri costituzionali quali l’Imperium

proconsolare maius et infinitum e la tribunicia potestas .

Ci sono una serie infiniti di problemi riguardo l’impatto del principato con la costituzione repubblicana che non viene di certo abolita,

piuttosto è aggirata. Problemi di inquadramento istituzionale.

Cos’è il principato? È una monarchia? Forse no…sarebbe stato stupido Augusto sia sotto il profilo sincronico (il re è il Tolomeo!)

diacronico(il rex era Tarquino!).

MOMMSEN sostiene che nel periodo del principato si verifica una “DIARCHIA” ossia un potere diviso tra Princeps e Senato.

Mommsen è un “continuista” sostiene che l’imperium è un elemento di continuità nella storia costituzionale romana e vede quindi il

principe come un magistrato, particolare, ma pur sempre un magistrato.

X valutare la tesi Mommseniana (che non accettiamo), dobbiamo capire xk sostiene la diarchia. E x capire ciò dbb capire la

modificazione del ruolo del senato in qst età.

COME CAMBIA IL RUOLO DEL SENATO:

Modificazione che si inizia ad avere verso la fine della Repubblica. In qst periodo il Senato inizia ad entrare nell’indirizzo politico,

dapprima attraverso “consigli”, i senatuconsulta, poi verso la fine della repubblica qst attività del senato si irrigidisce tanto che Cicerone

inserisce in una lista sulle ragioni del ius anche il SenatumConsultumUltimum. qst strumento può essere utilizzato come scriminante per

uccidere un cittadino romano. Quindi esso sta assumendo una forma e un efficacia che nei primi tempi del principato farà si che i

senatusconsulta saranno cosiderati “fonti del diritto”. [secondo Gaio] il Senatoconsulto ha forza di legge anke se su qst punto c’è

stato un dibattito . Quindi il senato ha facoltà di modificare il ius civile. Infatti ci sono alcuni senatoconsulta che modificano alcune

strutture riguardanti la successione (madre-figlio ad esempio) ecc. Il senato diventa anche una corte criminale (e anche qui abbiamo

dei precedenti con ad esempio la repressione dei baccanali e poi tutto il palleggiamento dei senatori e degli equites nelle corti giudicanti).

Il senato è luogo di esecuzione di alcuni crimina in età augustea:

1)crimen de repetundis (che si sposta dalla questio de repetundis al senato)

2) crimen de maiestatis (che si sposta dalla questiones de maiestate al senato).

Quindi abbiamo l’ordo iudiciorum che comprende le questiones , mentre qst 2 crimini sono giudicati nel senato e sono sottratti all’ordo

iudiciorum.

C’è un importantissima traslatio di poteri dal popolo al senato in particolar modo x quanto riguarda l’elezione dei magistrati. Già Cesare

abbiamo visto che “pilota le elezioni”, nel principato di Augusto qst vicenda si struttura attraverso candidature fatte dal principe e una

complessa sorta di prevotazione. Già con Tiberio le elezioni dei magistrati non saranno fatte più dal popolo ma dal senato e i

magistrati saranno in parte raccomandati dal principe. Il senato quindi ha compiti ormai “legislativi” anche se inizialmente in età

augustea la capacità legislativa del popolo è molto frequente infatti abbiamo tantissimi plebisciti (le leges iuliae) [nb xk plebisciti? Xk

augusto aveva la tribunicia potestas]

Già con Tiberio il popolo perde qst poteri e le leggi verranno fatte sempre più dal senato e poi dal princeps [e qst giustifica la tesi di

Mommsen]

Vincenzo De Liso

Quella pax Augusta ,dirà Lucano (il poeta), “cum domino venit” à è una pace non di concordia ma di sottomissione. C’è un fortissimo

interesse del Princps di controllare il senato, espresso attraverso le lectiones senatus. Nel 29-28 a.C. c’è una prima lectio senatus di

Ottaviano (non augusto xk il nome di augusto lo ha nel gennaio del 27). Qst revisione augustea del senato passa attraverso un tentativo

di revisione censoria del senato ma non riescono a portare a termine la revisione della lista senatoria [nel 22] e qst è il motivo x il quale

nel 18 sarà ancora Augusto a fare la lectio senatus che sarà fatta attraverso un procedimento molto articolato in cui il senatore scelto

sceglie a sua volta. Un sistema di scelta e sorteggio. Nella Lectio del 18 rimasero nel senato Labeone che sceglierà Marco Emilio

Lepido (il terzo triumviro) che di certo Augusto non avrebbe scelto. Anche nel 13-12 a.c. si ha una lectio senatus e l’ultima lectio

augustea si ha nel 4 a.C.

LA QUESTIONE DELLA SUCCESSIONE

C’è il princeps e dopo di lui che succede?? X i senatori si ritornava alla Repubblica, e invece NO!

Il Principato è uno strumento di equilibrio tra una costituzione cittadina e un imperio mondiale. E qst la giustificazione per il dopo

augusto per mantenere il principato.

Come si diventa princeps?? Il processo è complesso:

Il problema è sfuggente xk non c’è una posizione giuridica del principe allora è ovvio che non si sa come si diventa princeps.

Augusto può trasmettere la tribuncia potestas ma non l’auctoritas . L’auctoritas è un qualcosa di così sfuggente. È un carisma

“metagiuridico” che si può trasmettere attraverso una “domus”. Cioè, attraverso una gens che è stata indicata come “divina” (ricordati

Iulio ecc) si inizia a stabilire l’idea che il potere è di una domus. Quando muore l’ultimo principe della gens Iulia (Nerone), il nuovo

principe sarà Galva che dirà “noi siamo diventati l’ereditas di una domus” cioè la trasmissione patrimoniale e sacrale interna a un

gruppo strutturato come una famiglia. Augusto, morti i nipoti Lucio e Caio (indirizzati consoli a 15 anni), sappiamo che il figlio della

moglie (Tiberio). Augusto alla fine è costretto non solo a conferirgli la tribunicia potestas ma anche ad adottarlo. Il successore della gens

iulia è un claudio!!! [tiberio]. Una gens antichissima e importantissima (deriva da Atto Claudio).

La gens Iulia diventa la Gens Iulio-claudia . Vedremo che i principi successivi non saranno figli di Tiberio, ma tutti della domus claudia.

Il grande problema si avrà nel 69 xk Nerone muore senza figli e senza aver adottato nessuno. È un periodo di grandissima crisi xk

non si sa più come reggere il principato. Qui iniziano a scontrarsi gli eserciti tra governatori provinciali, ci sono vari scontri tra le

armate che portarono Galba. Alla fine dell’anno dei “4 imperatori” si staglia all’orizzonte la figura di un altro governatore provinciale

che era in Palestina e stava concludendo una repressione in Giudea che sfociò con la distruzione di Gerusalemme: Vespasiano .

Vespasiano ottiene il potere attraverso un investitura “lex de imperio vespasiani”. In essa c’è scritto che Vespasiano avrebbe avuto gli

stessi poteri che nella linea ascendente dei principi aveva avuto augusto.

DUBBIO: tutti i principi hanno avuto qst lex de imperio? Oppure essa è una lex per iustificare un potere sostanzialmente nuovo xk x la

prima volta c’è una nuova dinastia. Infatti Vespasiano da luogo a una nuova dinastia con i suoi figli Tito e Domiziano (la domus

Flavia, origini non nobili, da un municipio). Alla morte di Domiziano si instaura un’età nuova con Nerva, un vecchio senatore, e egli

svolta affermando un principio quale quello adottivo: riprende l’idea di Galba di scegliere il “migliore” non nella sua famiglia, ma

nell’impero! E qst è l’età “d’oro” dell’impero romano, del II sec, di tutti quegli imperatori che non incarnano la figura dei “tiranni” ma

che regnano in maniera bonaria ecc. E Nerva sceglie come suo successore Traiano e poi abbiamo la fase degli imperatori antonini fino

a Marco Aurelio dopo il quale si inizia ad incrinare l’idea dell’adozione xk i è un periodo di principato di 2 fratelli e poi c’è la

trasmissione dell‘impero da Marco Aurelio a Commodo (un altro imperatore “pazzo”, almeno così rappresentato), che sale al potere

nel 180 fino al 193 dove sale al potere Severio che instaura una nuova dinastia,quella dei Severi che arriva fino al 4 decennio del III

secolo. nel 284 instaurazione del Dominato dove al principe si sostituisce il “domino ed deus” [Diocleziano].

Qst c fa capire come era difficile il problema della successione a Roma.

Come il princeps contribuisce alla produzione del diritto???

Con le COSTITUTIONES. Cosa significa costitutione? Deriva da constituo=stabilire. Stabilire ha un significato molto simile a

“fondare” (mettere le fondamenta), quindi lo stabilire attraverso decisioni che diventano normative significa mettere le fondamenta a un

certo ordinamento politico.

Alcuni atti che promanano dal princeps vengono ricondotti a una categoria unitaria detta “Costitutiones” e i giuristi diranno che esse

avranno forza di legge xk il princpe a “legittimazione de popolo”.

Prima di ciò abbiamo diversi tipi di interventi attraverso cui i principi “decidono qualcosa”.

La dottrina fa una distinzione tra Edicta e mandata da una parte e dall’altra le Epistule, prescriptae e decreta.

EDICTA:

Gli Edicta sono disposizione generali e astratte che hanno una sorta di corrispondenza con gli editti di tutti i magistrati repubblicani [ql

de pretore, ql degli edili curuli in città, mentre in provincia ci sarà l‘editto del questore e quello del governatore. NB=Durante il

principato nelle province imperiali non c‘è l‘editto del questore xk nel principato non ci sono i questori xk qst accompagnano solo i pro

magistrati e non i governatori o i legati ecc.]

Nel libro c’è scritto che gli editti sono atti di autoregolamentazione. In realtà non è sempre così. Esso può esser anche un atto di

etero regolamentazione. Cioè (il caso dello schiavo cieco davanti all’edile curule), se andiamo a vedere i resti dell’editto curule noi

troviamo questa norma “non si possono portare x strada orsi, pantere ecc”. Quindi l’editto sia del principe che qll dei passati magistrati

può essere un editto anche di etero regolamentazione.

Da ciò capiamo l’editto del principe: un editto di etero regolamentazione che stabilisce norme generali e astratte.

La struttura dell’editto è di comunicazione generale e astratta della volontà del princeps ai sottoposti.

La funzione: inserire norme nell’ordinamento destinate a tutti.

Fondamento: qual è il fondamento giuridico di qst attività del principe? Lo ius edicendi, il principe ha lo ius edicendi in base al suo

imperium

MANDATA

Il principe da un istruzione al prefetto o al magistrato [es: “perseguita i cristiani!”].

C’è un rapporto tra il principe e il magistrato e l’ordine che il principe da al magistrato è attraverso il mandato. Anche in qst caso il

principe non risolve il caso concreto ma sta disponendo in modo generale e astratto una fattispecie (es, sempre, perseguitiamo i

cristiani!).

Quindi edicta e mandata sono uniti dalla caratteristica della generalità e astrattezza.

Vincenzo De Liso

EPISTOLA

Da dove gli viene qst caso? Da un epistola

Un governatore provinciale non sa come inquadrare giuridicamente una fattispecie che gli è stata proposta alla sua giurisdizione. Allora

scrive una lettera al principe e il principe lo risponde con un’altra epistola.

RESCRIPTUM:

Simile all’epistola, ma in qst il Princeps scrive sullo stesso Libello che (in qst caso il privato) gli è pervenuto.

DECRETA:

In qst caso il princeps diventa “giudice”.Qualcuno gli sottopone non solo la questione ma anche come risolverla.

Augusto ottiene il potere di “giudicare su richiesta” attraverso la sua auctoritas impostata sul suo imperium. Quindi il decretum è la

decisione del caso concreto.

Inoltre vi è anche la INTERLOCUTIO DE PLANO: a una domanda il principe da una risposta. L’interlocutio de plaum è importante

come “exemplum” à “il principe ha risolto qll fattispecie in qst modo sign ke x un caso analogo si risolverà così.”

LA GIURISPRUDENZA:

La giurisprudenza della Roma antica è la giurisprudenza pontificale: il dritto è gestito dai sacerdoti. Come? Attraverso procedimenti

di ritualizzazione. L’interesse dei pontefici come giuristi è che le cose vadano in conformità col rito! (es le leges actiones erano un

rito!). Tutto questo xk tutto corrispondeva al mantenimento della Pax Deorum.

Si parla di cunnabula pontifiucum o penetralia pontifucum x far capire ke il diritto era “nascosto” nei pontefici. L’interesse dei

pontefici è qll che tutto si faccia secondo le regole e qst è prevalente sull’utilitas che le cose stesse hanno sulle parti. quindi c’è un

estremo formalismo.

Il primo atto del pontefice è il “responsum”. Se esaminiamo il primo caso propostoci da Cicerone che si riferisce al secolo

precedente [vedi scheda], in cui “Licinia, vergine vestale nata in una famiglia importante, ha dedicato ai piedi del campidoglio un

altare. Il pretore Sesto Giulio x consiglio del senato portò questa questione davanti al collegio dei pontefici. Il pontefice massimo Publio

Mucio Scevola rispose a nome del collegio dicendo che ciò che Licinia ha dedicato in luogo pubblico senza il voto del popolo non si

consideri sacro.” Responso senza motivazione, senza fronzoli! Il responso è così molto succinto, riguardante al rispetto del rito: c’è

stato il rito?no! Allora non è da considerarsi!

Il secondo testo riguarda il famoso esempio della “pecora nera”.

“se i fatti sono andati così” qst frase è importante!!! E qui è la distinzione tra qst decretum e i responsa dei pontefici. I pontefici non se

ne fregano, la cosa è così e basta. Decreti invece specificano “ se la cosa è andata in qst modo allora si agisce in qst modo”.

Anche qui abbiamo esaminato in precedenza la formalizzazione di qst caso e la sua attinenza al rito.

Nella prospettiva delle fonti che noi abbiamo possiamo notare che i pontefici erano chiamati in causa per le cause sacrali. Certo che

nell’età più antica i pontefici si occupavano di tutto il diritto fino alla laicizzazione del diritto.

Quando avviene questo? Avviene gradualmente, abbiamo visto che lo stesso Publio Mucio è un giurista laico ma allo stesso tempo è

pontefice.

Quando iniziano i pontefici laici? Con Appio Claudio e Gneo Flavio che pubblicano il calendario e le legis actiones(il sapere dei

pontefici!).

Di qst periodo conosciamo Publio Sempronio Sofos, che sappiamo di lui? Sappiamo che è un sapiente. [sofos è una parola greca].Sofos

ci fa capire che il sapere romano inizia a permeare con il sapere ellenistico .

Dopo di che abbiamo un certo Tiberio Concanus(il primo plebeo pontefice massimo nel 280 dopo la lex ogulnia del 300) del quale

non sappiamo quasi nulla come giurista se non che fu il primo a parlare in pubblico e tuttavia di lui non resta nulla di scritto [Pomponio

parla di lui].

Di tutti i responsa di Tiberio Concanus noi ne abbiamo solo 2 e sono di tipo ritualistico (quindi ci troviamo in un mondo che sta

cambiando ma è ancora connesso con le categorie del diritto formale e rituale).

Vincenzo De Liso

Fabio Pictor (o fictor) scrive a metà del terzo secolo una storia romana (in greco). Egli inizia una nuova tradizione cioè lo

sganciamento dalla tradizione orale e l’agganciamento a quella scritta.

Quindi la generazione successiva è rappresentata da Sesto Elio Peto Cato il quale sicuramente scrive e del quale ci sono tramandati i

tripertita. Egli è console nel 198 e censore nel 194.

Nei tripertita egli da un interpretazione delle 12 tavole e la terza parte probabilmente è dedicata al processo per legis actiones.

Sesto Elio è il primo giurista di cui abbiamo un responsum che sembra a noi un responsum giuridico che non corrisponde al rito. E non è

un caso che Celso cita Sesto Elio per argomentare una fattispecie contenuta nel codice giustinianeo.

Con Sesto Elio ci siamo staccati dai formalismi rituali e il dritto ora diventa un mezzo sociale.

L’altra svolta importante dopo la laicizzazione è l’influsso importante di due elementi:

1)La cultura greca (sistematica-logica mentre qll romana è sistematica-rituale) , si deve trovare una nuova razionalità e si cerca nella

razionalità grecia

2)l‘altra svolta è (a metà del II secolo) la formazione di una letteratura giuridica. Si stabiliscono i canoni della letteratura giuridica.

Pomponio dice che a metà del II sec a.C. che ci sono 3 grandi giuristi: Mucio Scevola, Bruto e Manilio.

Questi tre furono coloro che “fondarono il ius civile” [cit.Pomponio]. Fondarono significa “rifondarono”. sbajato!

Tt ciò è fatto senza capire che sign in latino “fondare”. Fondare significa “affondare, mettere pali nella terra”…il ius civile già esisteva

prima, questi tre non fecero altro che rafforzarlo,rassodarlo. Quali sono qst fondamenta? Quelle della nuova razionalità che viene dalla

sapienza greca.

Prendiamo un caso: Varrone , erudito del I sec a.C. tra le cose che scrive c’è un trattato ,Res rustica, e quando si confronta su come si

vende il bue o la pecora , egli affronta un tema giuridico .Varrone in qst campo si riferisce a Manilio sul perché la vendita della pecora è

diversa da quella del bue. “nessun venditore non ha mai giurato la sanità delle pecore”. Manilio sa che la temperatura corporea delle

capre è più alta degli altri mammiferi. Se il venditore giurasse la sanità della pecora automaticamente se il compratore gliela porta

indietro con la scusa che ha la febbre egli la deve riprendere. E’ una tutela in garanzia delle parti dunque. Per cui la stipulatio si fa così

come ci ha lascito Manilio nei suoi “scritti” relativi alle stipulatio. Ecco come cambia! Non si fa più riferimento a come “ha detto” un

giurista o un pontefice…ma a come ha scritto Manlio!

Un’altra cosa importante ce ci dice il testo, oltre al fatto della scrittura, è che Manilio sta misurando il diritto in base a competenze

tecniche:si risolve il dato giuridico non con un rito bensì con un sapere scientifico.

Manilio-Mucio-Bruto fondano una nuova girisprudenza, scientifica e razionale diversa da quella che li ha preceduti.

I fondatori della giurisprudenza sono Publio, Manilio e Mucio e la loro innovazione sta nella scrittura, che diventa un canone

metodologico fisso, e in una significativa consonanza di metodo ispirata alla filosofia greca (ovviamente non la filosofia di socrate ad

esempio!)

Abbiamo esaminato un testo di Varrone sull’agricoltura in cui Varrone cita Manilio e ciò testimonia il distacco della giurisprudenza

di qst epoca dai formalismi della giurisprudenza antica. Qst è un pensiero più tecnico tanto che va ad appellarsi alla conoscenza del

fatto che la capra ha una temperatura corporale molto alta.

Nell’ambito di qst recezione della filosofia greca vediamo come il concetto di dialettica sia un concetto essenziale.

definizione e la distinzione sono due importanti concetti e che per capire dobbiamo fare un passo avanti alla generazione dei

fondatori della giurisprudenza.

Quinto Mucio Scevola, figlio di un fondatore, sarà console, farà un famosa rogatio nel 95 x risolvere il problema dei soci riguardo la

cittadinanza, è anche Pontefice Massimo. Verrà ucciso negli scontri del 82 tra sillani e antisillani. Qst morte è paradigmatica, Quinto

Mucio era una persona di rilievo, è rappresentato nelle fonti come un uomo della grandissima moralità (era governatore provinciale e

non rubava!). Ma non ci interessa sapere della persona quanto il giurista!

E qui Pomponio ci rappresenta Quinto Mucio come il giurista che divide per primo la conoscenza giuridica in Generi. E fa ciò nei

suoi 18 libri sul ius civile nei quali quindi distribuisce il sapere giuridico per GENERA. Cosa significa? Una trattazione “sistematica”

del diritto.

A partire da Quinto Mucio i giuristi romani lavoreranno per “genera” che aiuta alla qualificazione del diritto.

A ciò comporta l’utilizzo della “definizione” che pone dei limiti al diritto: lo cristallizza. E anche nella definizione c’è uno stretto

rapporto con la filosofia greca.

Un gg a casa di Quinto Mucio si presenta Servio Sulpicio Rufo, patrizio amico di Cicerone, che ha un problema giuridico. Sulpicio è un

grande oratore ma Quinto Mucio lo caccia. Siccome Sulpicio è molto sicuro di se si dispiace tanto di qst ramanzina di Quinto Mucio e

torna a casa e si mette a studiare. Di li a qualche anno diventerà un grandissimo giurista di qst età col dente avvelenato contro Mucio. Un

suo testo “depressa in scepole capita” (parentesi negative nell’opera di Scevola).

In Servio c’è un qualcosa in più secondo Cicerone, che lo rappresenta come il più grande giurista della sua generazione, anche

migliore di Quinto Mucio. Qst xk in Servio vi è l’ars , la tecnica. E’ un sapere più scientifico, più tecnico.

Con Sulpicio c’è una vera riproduzione giuridica che trasforma il diritto in ars, in tecnica , in scienza, all’interno del quale si può stabilire

cosa è vero e cosa e falso senza ricorrere al rituale .

Sulpicio è il primo a occuparsi dell’editto del pretore: scrive un commento all’editto del pretore e quindi ciò cosa significa? Che il

mondo è cambiato, le XII tavole saranno anche importanti ma ormai sono antiche e il dritto moderno sta tutto nell’editto del pretore.

Purtroppo i libri di Servio non li abbiamo ma abbiamo una raccolta fatta da un suo allievo (Varo) che contiene i responsa e gli

insegnamenti di Servio Sulpicio Rufo.

[testo su fotocopia] : siamo in ambito della compravendita: uno si è venduto il fondo mantenendosi il “ ponum

”(il raccolto) con una

lex conditionis. Sorge un problema xò riguardo la parola Ponum: il compratore evidentemente intende x ponum poca parte del raccolto

(ad esempio mela) mentre il venditore può intendere molte cose. E’ un problema di interpretazione riguardo alla definizione di ponum

e cioè “che confini mettiamo alla parola ponum?”.

Vincenzo De Liso

Qui c’è il responso del giurista: “sembrano essere recepta: noci, fichi, uva tranne qll che n grecia chiamano “troximo(?)”. Cosa ci

interessa di qst responso? Che il giurista fa riferimento a un modo di definizione greco (e ci sottolinea quindi l’influenza del sapere

tecnico greco).

Caso simile fu quello dato dal responso di Aulo Cascendi dopo una domanda che gli fu posta riguardo la questione di Vatinio.

Vatinio va dagli edili xk vietassero di mandare nell‘arena pietre e altra roba tranne frutti. Gli edili fecero scrivere che “nessuno dovesse

lanciare ponum nell’arena.” Prp in quel tempo, Aulo cascendi ,consultato da un tale se una noce di pino fosse un ponum, diede qst

responso: “se la devi buttare in testa a Vatinius è un ponum”. La risposta è una battuta di Cascendi, e la cosa che ci interessa di più è ch

la domanda posta a Cascendi è la stessa della fonte precedente: sulla definizione di Ponum. Qst ci fa capire che si sta creando un

problema sulle compravendite con riserva di ponum. Il fatto che la noce di pino non sia un ponum corrisponde anche al responso di

Servio fatto per l’altro caso.

il testo di Ulpiano tratto dai digesta relativo alla vendita di Buoi.

Nella compravendita dei buoi c’è una clausola che da la possibilità al compratore di “provarli”. Il compratore manda il servo a provare

i buoi e egli viene incornato da un bue. Si chiede al giurista se ci sia una responsabilità del venditore nei confronti del compratore. Il

responsum del giurista è un responsum de iure (sulla fattispecie giuridica e non sulla fattispecie precisa). Il responsum sostiene che se il

compratore ha già acquisito i buoi ed è quindi proprietario è dunque lui che ha la responsabilità. Se invece la proprietà non è ancora

passata allora se il danno è colpa dello schiavo il venditore non deve risarcire ma se invece è il bue allora la responsabilità del

venditore ke doveva avvisare il compratore del “vizio” dei buoi. Qst è importante x capire come il diritto è diventato razionale. Tutto

ciò in un sistema antico non si verificava, tutto ciò andava a finire in una mancipatio dove il formalismo aveva retto il trasferimento e

non si sarebbe potuto intervenire a perseguire il venditore.

Siamo arrivati all’ultima generazione di giuristi repubblicani con Servio Sulpicio Rufo che farà una brutta fine. Qst è una

generazione che risente significativamente degli insegnamenti di Servio Rufo, e la nuova generazione di giuristi guarda Servio come un

grande maestro. [es Cascendi]

Accade col trapasso dalla repubblica al principato che la nuova forma di stato incide sulla giurisprudenza.

Le cose cambiano in modo significativo, determinante.

Usiamo le parole Chiave:

1) Auctoritas, quel potere metagiuridico di cui è investito il princeps, e qst Auctoritas del princeps si connette con qll dei giuristi (xk il

giurista è dotato di una propria autoritari, un proprio prestigio). Accade che il princeps concede la propria auctoritas ad alcuni giuristi:

quelli a lui vicini che politicamente lo appoggiano. Concede l’”auctoritas principis “ x “respondere ex auctoritate principis”.

Ovviamente quando arriva al giudice privato la tavoletta di Capitone e si sa che capitone ha l’auctoritas del princeps, il giudice privato è

quasi vincolato da ciò e da ragione al responso di Capitone. Questo è importantissimo xk c’è un allineamento della giurisprudenza alla

volontà del princeps: allineamento della giurisprudenza col potere imperiale.

2)concilium principis: è un altro modo x tenere i giuristi affiancati al potere. A un certo punto con Adriano c’è un certa resistenza alla

concessione dello ius respondendi ex auctoritate principis ma allo stesso tempo c’è un allargamento del concilium principis a tutti i

pi importanti giuriti dell’epoca. Qst è un altro sistema di controllo di produzione del diritto.

3)scuole: le scuole è un qualcosa di non ufficializzato, non istituzionalizzato: è un po la cristallizzazione degli auditori che si stava

affermando nella tarda repubblica (con Rufo). Ci sono info molti “giovani” che si addestrano al diritto ascoltando il maestro che da

responsa. E dato che il diritto ormai è scritto i ragazzini ricopiano e riscrivono gli insegnamenti del maestro.

Nel Enchiridon di Pomponio (manuale) c’è un po la storia della girisprudenza romana e qui ci presenta una dimidiazione

dell’indirizzo politico nell’epoca augustea: da un lato ci sono giuristi che appoggiano la politica augustea (Capitone), dall’altro lato

ci sono giuristi che vi sono contrari (Labeone). Capitone diventa il giurista di Augusto e x qst farà una grande carriera politica (sarà

console).

Labeone invece è una personalità indipendente, molto attaccata alle antiquitates romane (alle impalcature principali della repubblica), ma

dall’altro lato egli è un genio giuridico e grande innovatore (sapere etimologico, grammaticale e filosofico greco). Labeone è un grande

conoscitore delle artes, delle tecniche razionali che sono nella tradizione greca e sono state recepite dalla giurisprudenza romana.

Labeone scriverà 400 libri una grandissima opera letteraria! Con Labeone si ha una grande svolta dl punto di vista numerico delle

opere letterarie (Rufo scrisse molto e ne fece solo 18!). Labeone è anche qll ke nella lectio senatus del 18 introduce nel Senato Marco

Emilio Lepido. Sarà pretore ma non arriverà mai al consolato. Qlkn sostiene che augusto gli avrebbe voluto concedere il consolato

suffetto (a metà carica x sostituire l’altro console) ma Labeone lo rifiuta probabilmente x la sua avversione a Augusto e il suo non volersi

fare assoggettare dal princeps.

Qst due grandi figure rappresentano uno scontro che si replica in 2 scuole o “septe”(su modello delle scuole di pensiero nella tradizione

ellenistica). Qst modello è qll ke emerge dallo scritto di Pomponio: da Capitone “discendono”i Sabinianio-cassiani (nomi daSabinio

eCassio i due capiscuola) e da Labeone “discendono” i Proculiani”che traggono nome da Proculo, uno dei maestri di qst scuola.

Cosa che non si capisce è la differenza che c’è tra qst due scuole: [libro èsbajato!!] si è detto tanto à differenza politica è la conclusione!

Dice l’autore è ke l’appartenenza alla scuola è un po occasionale. Noi non c vogliamo credere, basta vedere la seconda generazione

proculiana che sono gli amici del princeps. Non si può stare nel dibattito giuridico senza essere nella vita politica. Sia i proculiani che i

sabiniani sono nel consilium principis. Tra l’altro non vi può essere un occasionalità, xk dietro qst scuole vi è tutto un pensiero che di

certo non si approccia occasionalmente.

Secondo il PROF i Sabiniani sono più attenti al senso comune,a una posizione tradizionalistica (non a caso Sabino scrive un libro

“ius civile”) e sono connessi ,secondo la tesi di Berez, con la vecchia tradizione giurista (Quinto Mucio anche scrive libri “ius civile”).

Dall’altro canto abbiamo i proculiani con la figura di Labeone, uno che ha ragionato molto sulla razionalità del diritto con tt qll

connessioni della cultra greca. E chi è il primo che usava l’ars iuris?? Sulpicio. E Supicio non era in contrasto con Quinto Mucio? Ù.ù

Vincenzo De Liso

Facciamo un solo esempio: la compravendita, un contratto consensuale e obbligatorio (ci mettiamo d’accordo e qnd siamo d’accordo

sorgono delle obbligazioni in capo alle due parti). Riguardo il baratto la dottrina si divide: i Sabiniani dicono che è la stessa cosa (xk

sono tradizionalisti), i Proculiani (più tecnici) invece distinguono lo scambio di cosa dal bratto xk hanno creato il concetto di prezzo

tanto è vero che se le monete nn sono monete romane non è più una vendita ma una permuta.

Importanti 2 cose: Giavoleno Prisco è un sabiniano ke commenta xo Labeone: infatti sta succedendo che le due scuole perdono

qll’antagonismo che le aveva caratterizzate e il contrasto finisce con Salvio Giuliano (altro capo scuola Sabiniano), che fa le medie

sententiae: porta avanti le tradizioni sabiniane adottando però il metodo proculino dell’ars iuris: i proculiani hanno vinto xk hanno

riprodotto il diritto ad ars.

I proculiani dicevano che il “ius finitum est” [oratio Prisco], in un contesto relativo all’ignorantia legis. La regola dell’ignorantia legis

non escusat può funzionare solo in un sistema chiuso. I sabiniani invece dicono “nel diritto civile non si devono mettere confini”.

Salvio Giuliano è importante anche x la cristallizzazione dell’editto pretorio (è incaricato da Adriano).

Nella tradizione Romana troviamo un filone civilistico che parte da Quinto Mucio poi passa per Sabino (tt la tradizione civilistica è

concentrata nell’opera di Sabino). Poi attraverso il commento il codice di Sabino “esplode”. Ci sono molti commentarii dalle 12 tavole

alla legislazione augustea; si iniziano a trattare gli editti, i libri de iure pontificium (sia Labeone che Capitone).

Qst fase si dilunga fino alla metà del II sec fino ad arrivare a Salvio Giuliano col quale il contrasto tra le due scuole finirà.

Come evolve la giurisprudenza nel secondo secolo? (in qst secolo è il periodo più important x la giurisprudenza)

1)Differenzazione sociologica dei giuristi romani: a parte qualche grande eccezione (Sabino) il giurista aveva mantenuto il suo status,

era un senatore, faceva una grande carriera politica ecc.

Xk differenzazione sociale? Xk inizia ad aversi uno scollamento tra la funzione senatoria e quella giuridica. Ciò deriva dall’esercizio

giuridico che va producendosi nelle cancellerie imperiali e nelle prefetture e nei governi provinciali. Ciò porta alla creazione di un ceto

di funzionari esperti di diritto. Ma il funzionario non è un senatore. Quindi accanto alla carriera senatoria si evolve quella dei

funzionari, il più importante è il prefetto del pretorio (il nostro ministro della giustizia). Qst è una carriera, ma una carriera che non ha

niente a che vedere col senato ed è una carriera che crea giurisprudenza. (la burocratizzazione )

2)Un altro aspetto è una trasformazione del modo didattico: non vi è più il giurista che da responsi e gli altri che lo ascoltano ma si

creano scuole di reclamazione dove si creano basi fittizie. [prima quindi si imparava facendo la pratica, ora invece no]

Gaio probabilmente è un maestro di scuola provinciale [non sappiam chi è]

E cosa fa? Scrive per insegnare. Ed è la prima volta che abbiamo un manuale di diritto romano: Istituzione (le istituzioni di diritto

romano). Nessun’altra opera della giurisprudenza classica c’è pervenuta mentre qst di Gaio ci è pervenuta quasi completamente.

Le intitutiones Gai è importantissimo non tanto per i contemporanei di Gaio ma per l’’età di dopo, l’età della decadenza della

giurisprudenza in cui le istituzione furono importantissime tanto che furono più volte riscritte e riviste (vedi le Epitome gai).

Ovviamente Gaio fa anche altre cose: farà un commento all’editto del pretore, un commento alle 12 tavole ecc. Resta il fatto che non

sappiamo chi è.

Pomponio è l’autore dell’Enchiridion (la storia della giurisprudenza romana). Nemmeno di lui abbiamo notizie: non è un senator, n

carriera politica. Eppure è un grande commentatore: fa commentari su Quinto Mucio, un commentario ad Edictum ecc.

Ci stiamo avviando verso la fine del II sec , (ricordiamo tra gli altri autori anche Africano, allievo di salvio Giuliano).

Cervilio Scevola (seconda emtà II sec) inizia a rappresentare aspetti più problematici: rappresenta la questio(dubbio) di diritto. Qst xk

vi sono opinioni contrastanti. Il mondo ormai è cambiato: l’ultimo imperatore è Commodo=l’imperatore pazzo..crisi e instaurazione dei

Severi. E la giurisprudenza romana è una giurisprudenza burocratica.

La nuova giurisprudenza Burocratica è qll che nasce negli uffici del palazzo imperiale.

Papiniano è allievo di Cervilio Scevola ed è un giurista che ha prp nel problema la sua migliore analisi giuridica. E’ un consigliere del

principe in età Severiana e venne fatto uccidere da Caracalla.

Nella generazione successiva a Papiniano abbiamo due grandi giuristi: Paolo e Ulpiano. Entrambi anche appartengono alla burocrazia

imperiale tanto che Ulpiano forse diventa prefetto del Pretorio e “vicario dell’imperatore” (verrà poi ucciso in una rivolta di pretoriani).

Qst due sono dei grandi conservatori della giurisprudenza romana (scrivono oper ad sabinum e ad edictum)e la stramaggioranza dei

testi dei digesta di Giustiniano sono prp Ulpiano (1/3 addirittura) e Paolo (dei loro commenti alle opere precedenti).

Ma Paolo analizza anche commentando i senatoconsuta mentre Ulpiano scriverà monografie in piùlibri dedicate alle nuove

funzioni e burocrazie.Paolo e Ulpino scrivono anche Istitutiones.

In qst epoca abbiamo l’editto di caracalla 212 d.C. (costitutio antoniniana).

Il mondo è cambiato, tutti sono cittadini e quindi c’è anche un problema di diritto nell’estendere la cittadinanza a tutti e I giuristi

inseguono qst cambiamento.

E qui si verifica una cosa sorprendente:dopo Modestino, verso la metà del III sec, l’Impero è in crisi (dopo Alessandro Severo ultimo

imperatore severiano) non abbiamo più nomi di giuristi !!!!

Solo dopo una 50ina anni di buio abbiamo due nomi: ermogeniano e [..] e dopo di ciò il buio continua.

Tutto il diritto è incentrato nella cancelleria respondente imperiale e in qst scuole che si distribuiscono nell’impero nei pressi dei

governatorati imperiali.

Siamo nella fase del VOLGARISMO GIURIDICO: c’è un distacco tra la prassi e il sapere giuridico.

Vincenzo De Liso

Il volgarismo è un epoca in cui emergono le consuetudini ecc. Nel 283-284 un militare molto abile DIOCLEZIANO prende il potere. E’

un restauratore del potere imperiale tanto che è un innovatore: non è più princeps ma è DOMUS. Domus et Deus, sono il vostro Dio. Qst

è una fase in cui risplende un grande diritto romano. Xk? Xk la cancelleria risponde a pieno ritmo.

Ma dopo qst fase, l’impero si divide, l’occidente decade tantissimo.

o Nel 283-284 si ebbe una svolta anche di tipo costituzionale: Diocleziano, un militare, che prende il potere e ha una posizione di

“reazione-conservazione”. La sua idea è che l’idea di Roma sia un immagine forte (di immagine conservatrice) e una ripresa dei poteri

del princeps (Dominus et deus).

Ci sono delle istanze di tipo innovativo di Diocleziano. L’altro aspetto conservatore è quello del dritto privato: Diocleziano vuole mettere

ordine nella giurisprudenza così la cancelleria imperiale lavora molto (riscritture dei testi ecc).

Visto che l’impero è ormai difficile da controllare per la troppa estensione Diocleziano porta un innovazione: dividere l’impero (non in

forma separatistica) ma in forma organizzativa e ciò rispecchia un po una serie di tensioni individuate già inepoca augustea (antonio

voleva far crescere la parte orientale).

La divisione è Occidente (pienamente romanizzato, dove la lingua è assolutamente il latino e le istituzioni sono quelle della civiltà

romana) e Oriente (più ellenistico, conserva la lingua greca e in gran parte le sue istituzioni antiche).

Questa è una bipartizione dell’impero ma poco dopo Diocleziano vede che la Bipartizione non basta così instaura una Tetrarchia

(governo dei 4). L’impero è diviso in 2 parti affidate a due Augusti , titolri del potere più alto, mentre per motivi di tipo

amministrativo-militare, ciascuna pars imperii si suddivide in 2 parti , una la mantiene l’augusto mentre l’altra è affidata a un Cesare .

Il primo motivo di qst divisione è di tipo organizzativo, militare e amministrativo. Xk Militare? Xk Roma ha un grandissimo problema

militare (l’impero si è esteso tantissimo, al nord oltre il Danubio, poi il confine africano e quello orientale molto bellicoso).

La gestione di questo enorme confine nel moment della pressione militare sul confine stesso significa organizzazione militare pi

efficiente.

Ma c’è un altro grande problema che Diocleziano tenta di risolvere con la tetrarchia: la SUCCESSIONE.

Molte delle crisi dell’impero romano infatti sono state dovute a problemi relativi alla successione: come si struttura l’idea di successione

in Diocleziano? Si scelgono i Cesari (che sposano le figlie degli Augusti) che diventano Augusti alla morte degli Augusti.

Diciamo subito che la Tetrarchia non ha successo infatti nella generazione successiva a Diocleziano i tetrarchi si scontrano. Costantino

prenderà il potere dopo Diocleziano, riunirà tutto l’impero e fonderà “Costantinopoli” (l’odierna Instambul), fondata nell’ottica

Dioclezianea di bilanciare le due pars imperii (per dare anche all’oriente una nuova “roma”). Anche Costantino gioca molto sullo spirito

conservatore-ordinatore: crea una “nuova roma” con 7 colli, il senato ecc ma a differenza di ciò Costantinopoli è a oriente (più ricco) e

soprattutto Costantino è Cristiano (a differenza di Diocleziano che fece le ultime persecuzioni).

Costantinopoli nasce come una città tesa verso il cristianesimo mentre Roma resta a lungo una città pagana.

Costantino liberalizzerà il Cristianesimo (l’editto di Milano), anche se è sbagliato dire che con Costantino il cristianesimo diventa

religione di stato. Qst è sbagliato xk vedremo che Giuliano L’apostata (nipote di Costantino) passerà dal cristianesimo al paganesimo.

Ancora dopo un secolo Teodosio I stabilirà il Cristianesimo come religione di stato.

Costantino divide l’impero tra i suoi figli mentre con Teodosio I che divide l’impero in 2 parti definitivamente (fino alla caduta

dell’impero occidentale 476) mentre l’impero orientale sopravvive fino al 1453(?). Dura fino alla presa di Costantinopoli da parte dei

Turchi. Qui si vede la lungimiranza di una “scommessa” sull ‘oriente fatta prima da Diocleziano e poi da Costantino.

RIFORME:

È un periodo di grandi riforme, abbiamo visto la riforma principale quella della divisione:

Il princeps è dominus et deus (con Diocleziano), abbiamo visto che tutti gli imperatori sono divinizzati dopo la morte, Diocleziano

invece è “dio in vita”. Le cose cambiano sotto qst profilo con costantino. Costantino ha una politica molto positiva nei confronti del

Vincenzo De Liso


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vincenzodelys di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Cascione Cosimo.

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