Interpretazione di un verso di Virgilio
Il saggio costituisce l'interpretazione di un verso di Virgilio. In un passo di Virgilio c'è un verso che sembra richiamare al processo criminale (quello per questiones). Questi tribunali sono presieduti normalmente da pretori e il nome tecnico che si dà al presidente della questio è "quesitor", ossia colui che fa le domande.
Il ruolo di Minosse nel mito
"Nev vero est sine..." la sorte post vitale dell'uomo è una sorte decisa da una specie di tribunale. Nell'Ade c'è Minosse (re greco della mitologia) che è il giudice infernale. Egli stabilisce la sede di ciascuno di noi una volta trapassati. Secondo Virgilio questa funzione come si stabilisce? Ovviamente mediante i canoni che Virgilio conosce che sono i canoni del processo criminale. Quindi Minosse è il "quesitor".
Procedura del quesitor
Cosa ci interessa? Il quesitor "urnam movet" = scuote un'urna. Quando scuote l'urna normalmente? Due volte. La prima volta è quando forma la giuria (il primo momento in cui si scuote l'urna). Il secondo momento è quando i giudici già estratti e che hanno ascoltato le testimonianze e tutto il processo, votano e sulla tabella scrivono "condamno o absolvo". Il quesitor scuote l'urna ed estrae man mano le scelte.
In questo saggio a pagina 8 compare Vatinio che butta per l'aria le ceste dei pretori, si comporta in modo inaudito secondo Cicerone. È importante per capire come si forma il foro e la posizione delle ceste. Virgilio dice che queste sentenze infernali non vengono date senza un sorteggio e senza un giudice.
Scansione del processo secondo Virgilio
Dopodiché Virgilio cita una scansione:
- Il quesitor Minosse prima scuote le urna
- Convoca un consilium di silenti
- Studia le vite e i crimini
Quindi la rappresentazione di questo processo è così: si muove l'urna, poi si convoca un consilium e poi c'è l'analisi delle vite. Lo scuotimento dell'urna a cosa equivale? Alla formazione del consilium. Ma riguardo ciò ci sono tesi contrapposte.
La tesi di Berenz
Berenz, uno studioso tedesco, esamina il caso rappresentato da Virgilio e mette in luce l'importanza dell'operazione di sorteggio che sarebbe l'operazione svolta all'inizio di ogni anno magistraturale che avrebbe stabilito i proseguirsi delle cause civili alle quali sarebbero stati affidati dei giudici. C'è un problema, che il testo di Virgilio si riferisce a un giudizio criminale e non civile (e Berenz ne è conoscenza).
Critiche alla visione di Berenz
Perché Berenz fa questa sovrapposizione e si riferisce alle sortes dei giudizi civili? Perché è influenzato da un commentatore virgiliano Servus Auctus, ma soprattutto perché secondo lui ci sarebbe un commento di Auctus su Virgilio influenzato da Giovenale. Noi non accettiamo questa visione anche perché è chiarissimo nel discorso di Virgilio la scansione a cui abbiamo fatto riferimento (movere urnam - vocare consilium - discere vita ac crimina).
Sulla base di questa scansione il primo provvedimento è quello del movere urnam che noi accostiamo alla scelta dei giudici.
Problema della parola "consilium"
C'è un problema riguardo la parte del "vocare consilium". Il problema sta nella parola consilium: Virgilio ha scritto conCilium o conSilium? Se ha scritto conCilium allora si intende un gruppo di persone alle quali è indirizzato il giudizio (concilium = massa disordinata). Se invece ha scritto conSilium il riferimento è alla corte dei giudici. La tradizione purtroppo riporta "conCilium" anche se il codice più antico che noi possediamo porta "conSilium".
Tutto questo sotto il profilo paleografico non ha importanza. Dobbiamo andare a vedere i commentatori antichi e la loro interpretazione. E qui dobbiamo fare una grande distinzione tra l'interpretazione dei commentatori moderni (Masi, Berenz ecc.) e quella dei commentatori romani che sono invece fonti. Nelle fonti la parola Concilium ricorre in Servio, consilium invece ricorre in Pseudo Asconio, un commentatore di Cicerone. Egli reca "consilium" e anche Donato che è un altro commentatore di Virgilio.
Attività del quesitor
Esaminata la questione della corrispondenza al processo criminale, analizziamo ora l'attività del quesitor: L'analisi è relativa alla costituzione del collegio giudicante e al coordinamento di esso. Come si fa questa costituzione? Lo sappiamo già dalla Lex Calpurnia, dove c'è un iniziale albo dove vi sono i nomi, quando si deve costituire la questiones si prendono i nomi dei componenti dell'album, si scrivono nelle tavolette e si buttano nell'urna. Da questa si traggono i nomi dei giudici che diventano giurati e compongono la giuria.
Nell'ambito delle varie riforme che tra il II e il I sec a.C. (il palleggiamento delle giurie) la Lex Aurelia del 70 il pretor urbanus tiene l'album publicum fatto da 900 giudici. Ciascun quesitor sorteggia i propri giudici estraendo la giuria. Ciascuna questio si forma in base a ciò che prevede la lex che la istituisce.
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