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ESTRATTO DOCUMENTO

Il suo regnum non è altro che uno dei suoi beni privati, è fonte di arricchimento per le sue casse,

quello che governa è una parte del suo patrimonio privato.

I “CAPITULARIA FRANCHI ”

Sono le norme emanate o dai sovrani franche o dallo stesso imperatore per disciplinare i territori.

- PER LO PIU’ CON LA FINE DEL VIII SECOLO

- FUNZIONE UNIFICATRICE DELL’IMPERO

Si chiamavano così perché erano divisi in capitoli. Per emanare un capitolare il re o l’imperatore

aveva bisogno del

- “CONSENSUS” DEL “POPOLO”

Per popolo si intende sempre la cerchia ristretta dei grandi del regno.

Il consensus è l’espressione di un obbligo di obbedienza che viene volontariamente sfumato.

Si tratta di norme orali quando venivano emanate poi raccolte in pubblicazioni scritte.

(regolavano materie laiche)

- CAPITULARIA MUNDANA CAPITULARIA

( regolavano materie della chiesa).

ECCLESIASTICA

La chiesa reagisce e inizia a elaborare una serie di falsi normativi con cui si attribuiva delle

posizioni a lei favorevoli il più celebre è :

- LA FALSA DONAZIONE DI COSTANTINO

Con questa la chiesa sancisce il suo domino temporale su tutto l’occidente. Per venire a conoscenza

che è un falso bisogna aspettare l’umanesimo.

Esistono tre tipi di capitulari:

I capitula legibus addenda (norme che si aggiungevano a quelle dei regni barbarici precedenti)

I capitula per se scribenda (norme autonome)

I capitula missorum (norme dei comportamento)

IL FEUDO

- LA STRUTTURA FEUDALE : UNA SERIE DI RAPPORTI DI DIPENDENZA ORGANIZZATI IN

MODO GERARCHICO.

- ALLA BASE DEL SISTEMA VI E’ UN MUTAMENTO NELLA CONCEZIONE DELL’INDIVIDUO E

DEI RAPPORTI INTERPERSONALE : L’UOMO ANTICO DEVE ESSERE “GIUSTO”, QUELLLO

MEDIOEVALE “FEDELE”.

- LEGAMI DI DIPENDENZA PERSONALE : COMMENDATIO

Uno dipende da un altro che gli fornisce tutto il necessario per vivere.

- VIII SECOLO INVECE CHE DI COMMENDATIO SI PARLA DI VASSUS-VASSALLUS ( SERVO

GARZONE)

Una persona si lega o ad un re o ad un capo

- FIDELITAS : CONSILIUM ET AUXILIUM(SPEZZARE QUESTO VINCOLO : “FELLONIA”)

Fedeltà per l’inferiore vuol dire non tradire il signore, non nuocergli non allearsi con un nemico, per

il signore vuol dire dare consiglio e aiuto al suo sottoposto. Questo rapporto di fedeltà specifica si

interrompeva solo con la morte. Se uno dei due tradiva l’altro si aveva il crimine della fellonia e si

spezzava il legame di fedeltà.

- EREDITARIETA’ DEL RAPPORTO FEUDALE

Se un vassallo muore ben presto il rapporto non si spezza ma si sposta sul figlio del vassallo morto.

- MANCA L’IDEA DI UN IMPERIUM

- INFEUDAZIONE : IMMUNITAS E BENEFICUM(EXACTIO)

Si mettevano le mani in quelle del signore e in cambio si riceveva una porzione di territorio, nel

riceverla il vassallo abbassava la testa in modo che il signore mettesse la spada sulla spalla del

vassallo. Era un simbologia, il signore aveva la vita del vassallo nelle proprie mani. Il vassallo dava

la sua vita nelle mani del signore, gli giurava fedeltà e assistenza militare in caso di bisogno in

cambio riceveva un territorio sul quale poteva esercitare il suo potere quasi senza limiti.(giustizia

riscossione tributi etc.).

- L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA : DIRITTO PARTICOLARE/LOCALE, GIUDIZIO TRA

PARI.

I tre elementi centrali del feudo sono :

1)FEDELTA’ 6

2)BENEFICIUM(TERRITORIO 90%) cioè il potere del vassallo di respingere qualsiasi

3)ELEMENTO NEGATIVO(L’IMMUNITAS

intromissione sul suo territorio sia di persone che di imposizione tributaria).

IL VESCOVO .

- LA SEDE VECOVILE INDENTIFICA UNA CIVITAS

Il vescovo era la maggiore autorità cittadina e il re approvano la sua elezione e il vescovo

rappresentava all’esterno l’intera città.

LE SUE PREROGATIVE PREFIGURANO QUELLE DELLA CITTA’ DEL BASSO MEDIOEVO.

Il vescovo nell’alto medioevo aveva tutti quei poteri che poi saranno quelli ella città ma più

equamente distribuiti.

- IMMUNITAS E DISTRICTIO

Come ogni signore feudale aveva il potere di immunità cioè di escludere dal proprio territorio che

non era gradito. Inizialmente l’immunitas si estende nel episcopio di solito una cittadina con il

passare del tempo IX e X secolo assume la dicitura di districtio e si espande oltre la cittadina.

- PRIVILEGIUM FORI ED EPISCOPALIS AUDIENTIA

Era un prerogativa dei vescovi il fatto che l’accusa penale nei confronti dei qualsiasi ecclesiastico

doveva essere fatta valere davanti al vescovo. Il vescovo con il passare del tempo decide anche di

alcuni aspetti civili(ad esempio causa che riguardano la benevolenza etc.). Erano gli stessi cittadini

che d’accordo fra loro decidevano di affidare il giudizio ad un vescovo, questo fa nascere

l’episcopalis audentia che era allo stesso tempo un potere del vescovo e un processo. Quindi si crea

una visione positivistica tra i contemporanei perché il vescovo aiutava la giustizia a fare il suo

corso, poi i processi del vescovo erano più benevoli, infine erano un ausilio morale per molti

soggetti della società.

- DAL XI SECOLO : SIMONIA, COMPROMISSIONI CON I MAGGIORENTI LOCALI.

Allora l’immagine del vescovo si ribalta, il potere del vescovo è più visto come un aiuto per i

cittadini ma come un usurpazione contro i signori franche. Anche gli aiuti che questo da vengono

visti come un espressione del potere simile a quello signorile cioè assoluto, potere contro il quale

vedove e orfani non hanno modo di difendersi. Le due visone vanno tenute entrambe presenti.

LA CULTURA GIURDICA NELL’ALTO MEDIOEVO

- IN GENERALE E’ UN PERIODO DI DISORDINE E DECADENZA

- V SECOLO FORSE ANCORA ATTIVI CENTRI DI STUDIO A ROMA E A RAVENNA E IN SPAGNA

A TOLOSA E SIVIGLIA

- V-VI SECOLO INCURSIONE BARBARICHE.

- VI VII SECOLO EPIDEMIE,CARESTIE,DEPORTAZIONI.

- CRISI DEMOGRAFICA ED ECONOMICA

- LE CITTA’ PERDONO IMPORTANZA,MENTRE L’ACQUISTANO I CENTRI COMUNITARI POSTI

FUORI CITTA’(ABAZIE,MONASTERI ETC.). (grande conoscitore della filosofia e di

- VI SONO DELLE FIGURE DI GRANDE RILIEVO : BOEZIO

Aristotele, condannato a morte perché si pensava favorisse l’impero d’oriente)

CASSODIORO

che è autore di un saggio intitolato che era un

(VARIE) ISIDORO DI SIVIGLIA ETHIMOLOGIA

enciclopedia elementare che esponeva le conoscenza del tempo. Si divide nel trivum : grammatica

come l’arte dell’espressione, dialettica arte del ragionamento e nella retorica intesa come arte

dell’esposizione.

DERIVA DEL DIRITTO

- SCOMPAIONO I TESTI GIURIDICI FONDAMENTALI

- RIMANGONO STRUMENTI ELEMENTARI, REPERTORI, SINTESI

- FORSE RIMANE UNA SCUOLA DI DIRITTO A ROMA ( POI TRASFERITA A RAVENNA E INFINE

A BOLOGNA).

- NOTIZIA SICURA SULLA SCUOLA DI PAVIA

Ci sono tre opere di questa scuola molto importanti :

è un testo che contiene in ordine cronologico tutti gli editti dei re longobardi da

LIBER PAPIENSIS

Rotari in poi. 7

riproduce lo stesso materiale però lo presenta diviso per materie e lo presenta

LOMBARDA

distribuito in vari volumi è un esposizione di dottrina raccoglie annotazioni e

EXPOSITIO AD LIBRUM PAPIENSEM

testimonianze di processi e di dottrine relativa al diritto longobardo. C’è una particolare attenzione

per la figura del diritto romano e vengono riportate le opinioni divergenti degli autori su alcuni

argomenti.

27-02-2007

L’ALTO MEDIOEVO, DIFFUSIONE E UTILIZZAZIONE DEI TESTI

ROMANISTICI

I PRESSUPOSTI ROMANISTICI

- LEGES E IURA

Le leges sono prodotte da organi statali, in breve sono le normali leggi, gli iura erano principi di

diritti che potevano essere tratti o dalla giurisprudenza oppure dalle opere di dottrina cioè i giure-

consulti.

- LA LEGGE DELLE CITAZIONI(VALENTINIANO III- TEODOSIO II : 426) DELLA

GIURISPRUDENZA CLASSICA VANNO D’ORA IN POI CONSIDERATI SOLO PAPINIANO, PAOLO,

ULPIANO,GAIO MODESTINO

Aveva forza di legge il parere concorde se non si andava a maggioranza infine se si era in parità

prevaleva il parere di Papiniano. Gli altri giuristi potevano essere citati se richiamati da questi

giuristi.

EPITAMI DI LEGES E IURA NEL V SECOLO

Erano antologie di diritto romano che erano o anonime o fissate da ignoti, erano strutture poco

innovative, tra quelle più significative possiamo ricordare :

- TITULI EX CORPORE ULPIANI

Non si sa dove sia stato composto e chi l’abbia composto.

- EPITOME GAI

Era un riassunto delle istituzioni di Gaio con parafrasi e commento, l’unica innovazione è che

all’interno dell’opera si trovavo modifiche fatte dopo Gaio.

- FRAGMENTA VATICANI

Opera scoperta dal cardinale Mei e si trattava probabilmente di un manuale istituzionale dedicato

alla scolastica e conteneva sia leggi sia iura.

CODEX THEODOSIANUS(438)

Siamo nel V secolo e Teodosio insieme a Valentiniano voleva ridare unità alle varie leges e iura

presenti nei vari territori e allora crea un codex teodosianus.

- INIZIALMENTE TEODOSIO II PROGETTA DUE OPERE

il tentativo di questa opera fallisce per cui promulga un insieme di leggi ma promulga tutte leggi

che sono in vigore.

- LEGGI PROMULGATE DA COSTANTINO IN POI ANCORA IN VIGORE

- E’ COMPILAZIONE UFFICIALE IN SEDICI LIBRI

- SOSTITUISCE I NON UFFICALI CODEX GREGORIANUS E CODEX ERMOGENIANUS

- RIMASE IMPORTANTE RIFERIMENTO PER MOLTI SECOLI, SPECIALMENTE FUORI

.

DALL’ITALIA

CODIFICAZIONE REGIE DI DIRITTO ROMANO

Sono le legislazioni ufficiali che i re barbari davano al loro regno. Le influenza principali arrivano

dai Visigoti e dai Burgundi.

- LEX ROMANA VISIGHOTORUM O BREVIARUM ALARICI(ALARICO II)

Nel 410 Alarico I saccheggia Roma e poi va verso l’Africa. Il suo successore Alarico II nel 506

scrive questa legge che contiene molte norme romane vigenti che sono riproposte secondo il testo

originale, nella prima parte ci sono le leggi nella seconda parte ci sono gli iura. Quindi in sintesi :

-…RICAVA MATERIALE NORMATIVO DA CODEX THEODOSIANUS(DI CUI E’ IN SOSTANZA

UN EPITOME) E DALL’EPITOME GAI 8

- LEX VISOGOTHORUM(O RECESVINDIANO “DAL RE RECESVINDO) 654, LEGGE

TERRITORIALE PER VISIGOTI E ROMANI.

La soluzione più convincente è che quando Alarico I ha saccheggiato Roma e conquistato l’Italia,

rispettava Roma ma voleva far vedere anche il suo potere quindi il breviario di Alarico cerca di

rendere comprensibili di Goti le leggi romane vigenti all’epoca. Ma il breviario era troppo difficile

per i visigoti quindi nella pratica non riuscivano a usare il testo di Alarico allora Recesvindo crea la

legge visigothorum che è una semplificazione del breviario di Alarico per la prassi di tutti i giorni.

Anche per i burgundi c’è una cosa simile :

- LEX BURGUNDIONUM( O GUNDOBABA DAL RE GUNDOBADO) FINE V SECOLO

- LEX ROMANA BURGUNDIONUM(INIZO SECOLO MENO UTILIZZATA DELLA PRIMA)

GIUSTINIANO

Gli studi giuridici sono molto più avanzati rispetto all’occidente inoltre da quando sale al trono

Giustiniano gli studi migliorano notevolmente.

- IMPERATORE D’ORIENTE DAL 527

- PROGRAMMA AMBIZIOSO : RESTAURARE L’AUTORITA’ DELL’IMPERO SUI TERRITORI

OCCIDENTALI ANCHE SULLA CHIESA, ATTUARE UN RECUPERO E RIORDINO DEL

PATRIMONIO GIURIDICO DELL’ETA’ ROMANA.

LA FORMAZIONE DEL CORPUS IURIS CIVILIS

E’ un opera molto grande per la quale si affida a Triboniano

- 529 : NOVUS IUSTINANUS CODEX

E’ una raccolta di leggi, è ripreso il codice di Teodosiano con l’aggiunta delle leggi successive.

frammenti di dottrina in 50 libri. Il digesto è un opera

- 533 DIGESTA(PANDETTE) : IURA CIOE’

immensa ed è stato uno sforzo notevole anche perché è stato fatto in un periodo movimentato.

Un trattato elementare di diritto per la scuola, lo schema base è quello delle

- 533 ISTITUNIONES

istituzioni di Gaio. Dovevano servire per la scuola

- 534 CODEX REPITITAE PRAELECTIONIS

Contiene leges (costituzioni imperiali) in 12 libri. Fatto per aggiornare quello vecchio con nuove

norme.

Tutte queste opere avevano valore di legge vigente. Quando si annulla la distinzione tra iura e leges

dal punto di vista pratico, rimane solo sul piano teorico.

Dal 534 al 565 Giustiniano emette norme su temi molti diversi dal diritto di famiglia alle

successioni fino alle magistrature. In sintesi

- FINO ALLA SUA MORTE (565) GIUSTINIANO PROMULGA UNA SERIE DI NOVELLE

COSTITUTIONES : CIRCOLERANNO IN DUE REDAZIONI (EPITOME IULIANI DI 124 NOVELLE E

AUTHENTICUM DI 134 NOVELLE)

La compilazione di Giustiniano arriva su richiesta del papa anche in oriente anche se circolerà poco.

OPERAZIONI INTERPRETAZIONE CONSENTITE

Giustinaneo consente che il suo corpus iuris possa essere sottoposto a interpretazione molto ridotta.

Consente le vengano aggiunte

- INDICES

- INTERPRETAZIONE LETTERALE Non si può andare a integrare il corpus iuris civilis con

- CONFRONTO DI PASSI PARALLELI

qualcosa di estraneo al corpus.

GIUSTINIANO E LA SUA NORMATIVA

Giustiniano vuole che l’italia sia regolata dal corpus iuris

- 553 : OCCUPAZIONE DELL’ITALIA

civilis allora

: Il papa chiede di estendere la compilazione di Giustiniano a tutta l’Italia e l’imperatore lo fa

- 554

con un atto ufficiale la PRAGAMTICA SANCTIO PRO PETITIONE VIGILII

- IL DIRITTO GIUSTINIANEO RIMANE IN VIGORE NEI TERRITORI LONGOBARDI

Ma rimane in vigore solo in alcune parti inoltre le istituzioni vengono utilizzate perché sono di

facile comprensione ma ad esempio il digesto è molto poco conosciuto perché difficile. .

- IL DIRITTO GIUSTINIANEO IN GENERE VIA VIA SCOMPARE SOPRATTUTTO I DIGESTA

9

L’ALTO MEDIOEVO DIFFUSIONE E UTILIZZAZIONE DEI TESTI

ROMANISTICI

IL DIRITTO MEDIOEVALE NEL ALTO MEDIOEVO

- IN ITALIA : LEX ROMANA(CODEX IN FORMA EPITOMATA, NOVELLAE NEL VERSIONE

DELL’EPITOME IULIANI, ISTITUIONES)

Circolazione nella zona di Napoli.

- LEX IUSTINIANA (X SECOLO)

- LEX BENEVENTIANA Circolava nella zona di Benevento si trattava di riassunti di parti di ius di

Giusitiniano E’ importante perché è un esempio di come la chiesa

- LEX ROMANA CANONICE COMPTA (IX)

abbia recepito il diritto Giustinaneo

riassunto del diritto teodosiano. Questa compilazione a parte l’ordo melliflus

- ORDO MELLIFLUS

sono i modi in cui circolava il corpus iuris giustinaneo.

IL DIRITTO LONGOBARDO NELL’ALTO MEDIOEVO

-LIBER PAPIENSIS

- LOMBARDA

ELABORAZIONE SCIENTIFICA NELL’ALTO MEDIOEVO

- SUMMA PERUSIANA (ADNOTATIONES CODICUM DOMINI IUSTINIANI); ITALIA VIII IX

SECOLO

Cerca di spiegare che il codice di Giustiniano e il breviario di Alarico

Comprende le istituzioni

- GLOSSA TORINESE VII E VIII SECOLO

- Cerca di spiegare la compilazione di Giustiniano

EXCEPTIONES PETRI(EXCEPTIONES LEGUM)

in modo nuovo

- EXPOSITIO AD LIBRUM PAPIENSEM

testo francese in cui si tenta un esposizione generale del diritto

- BRACHILOGUS IURIS CIVILIS

usando lo schema delle istituzioni giustinanee

- I DIGESTA RICOMINCIANO A CRICOLARE INTORNO AL 1070 RICOPIANDO DALLA “LITTERA

PISANA-FLORENTINA” PER POI GIUNGERE ALLA “VULGATA”.

5-03-2007

IL RINASCIMENTO MEDIOEVALE

IRNERIO E I LIBRI LEGALES(CORPUS IURIS GIUSTINANEO NELLA SUA

INTEREZZA)

Questo testo è risistemato e viene utilizzato in questo modo per tutto il medioevo

SOCIETA’ E VITA ECONOMICA NELLA SECONDA META DEL XI SECOLO

- MUTA IL PAESAGGIO AGRARIO

Vengono rimesse a coltura alcune zone e si riusano tecniche di coltura intensiva. Per l’attenuamento

del problema della fame.

- CRESCITA DEMOGRAFICA

- SI RIANIMANO LE CITTA’

Ecco che il paesaggio europeo non è più dominato dal castello che perde rilievo. La comunità

cittadina è fortemente correlata con l’esterno e influenzata dall’esterno. La zona tutta intorno alla

città si specializza in un determinato settore agricolo o non. L’esubero di prodotti viene venduto

all’esterno dai mercanti che portano ciò che manca dall’esterno all’interno.

- CIRCOLA PIU’ MONETA

- COMPARE IL MERCANTE PROFFESSIONISTA

Anche nell’alto medioevo esistono i mercanti ma non sono equiparabili con l’evoluzione mercantile

del XI secolo.

- PROFESSIONI NUOVE, PROFESSIONALIZZAZIONE DEL GIURISTA

In questo contesto c’è bisogno di norme e di sicurezza giuridica. Il rapporto con la politica è

all’inizio esterno.

IL DIRITTO E LA CULTURA GIURIDICA

- LE ARTI LIBERALI 10

I maestri di arti liberali nell’alto medioevo erano uomini di cultura e spesso facevano gli insegnanti

e i giudici

- I GIURISTI E LA GESTIONE DEL POTERE

Si forma la necessità di avere un giurista che abbia una cultura specifica. I giuristi vengono

interpellati per vedere come è meglio organizzare la vita della città. Progressivamente il diritto si

autonomizza. Irnerio da autonomia didattica e scientifica al diritto che esce dalle arti liberali. In

questo contesto ha un ruolo importante :

- LA PRASSI NOTARILE

Che è il lavoro dei notai. I notati di area tosco-emiliana sono i primi ad avere un linguaggio

giuridico più tecnico. In questa fase inoltre si incontrano i primi :

- COLLEGI GIUDICANTI (I SAPIENTES, I CAUSIDICI, I LEGIS DOCTORES E I LORO CONSILIA)

Il parere del sapiens è un fattore ricorrente nell’età medioevale infatti per dirimere in concreto le

controversie il giudice ha bisogno di competenza giuridica che viene elaborata da un sapiente sotto

forma di parere(consilia) e in base a questo emetterà la sua sentenza. In questa fase probabilmente

ci sono :

- CENTRI DI STUDIO : LO SCHEMA GIURIDICO GENERALE E’ ELABORATO ATTRAVERSO L’

ELABORAZIONE SCIENTIFICA

- SI FORMA RAPIDAMENTE UN CETO, QUELLO DEI GIURISTI, MOLTO COMPATTO

Il giurista è indispensabile perché questa società ha bisogno di schemi giuridici concreti, manca un

sovrano legislatore che produca diritto e lo imponga, quindi il giurista diventa la fonte del diritto

perché sa maneggiare tutte le fonti del diritto e sa dare una serie di risposte in assenza del

legislatore. Dopo il 1804 con il code napoleon il ruolo del giurista cambia radicalmente.

- GRANDE INTERESSE PER LA RISCOPERTA DEI TESTI ORGINALI: LA FILOLOGIA E’ UN

FENOMENO CULTURALE GENERALE.

La filologia è intesa qua in senso lato come interesse per i testi(fonti scritte), perché la filologia

come la conosciamo noi nasce in età umanistica.

IL DIRITTO E LA CULTURA GIURIDICA

-1076 : IL PLACITO DI MARTUR( CITAZIONE DIRETTA DEI DIGESTA)

- PEPO : NE PARLA ODOFREDO DENARI(PEPO ERA SOLO UN BAIULUS,UN CUSTODE, DEL

CODEX E DELLE ISTITUNIONES)

Questo Pepo non ha dato un contributo scientifico ma faceva solo l’avvocato con questi testi

- PEPO : NE APRLA RODOLFO IL NERO( PEPO PARTECIPA A UN PLACITO IN LOMBARDIA

NEGLI ANNI 80/90 DEL XI SECOLO DI FRONTE AD ENRICO IV)

Non si sa se Pepo è un personaggio storico o no. Qui si parla dell’omicidio di un servo, in un primo

tempo l’omicida è stato condannato ad una pena pecuniaria(dall’editto di Rotari). Pepo fa un

ragionamento diverso, afferma che bisogna richiamarsi a Isidoro di Siviglia che non bada alle

condizioni soggettive, e poi Pepo parla del diritto naturale e a questo punto fa dei rifermanti al

diritto giustinaneo e quindi al diritto naturale come ius divinum(liberi e servi sullo stesso piano).

Negare la composizione pecuniaria significa negare uno degli elmetti principali della tradizione

germanica, c’è un emersione del diritto romano giustinaneo. Quindi

- CRISI DEL SISTEMA GIURIDICO GERMANICO IN ITALIA E USO DEI TESTI GIURIDICI

ROMANI.

6-03-2007

IRNERIO

- ALLE ORIGINI DELLO “STUDIUM” DI BOLOGNA

Il primo motivo di ricordarlo è che grazie a lui viene fondato questo studium. Il secondo motivo per

ricordarlo è

- LA RISCOPERTA E LA RISISTEMAZIONE DEL CORPUS IURIS CIVILIS GIUSTINANEO.

IRNERIO PROFESSORE

- NE PARLA ODOFREDO DENARI

Ne parla con tanti nomi diversi, probabilmente sono tanti modi diversi per indicare la stessa

persona. 11

- INCOMINCIA A STUDIARE PER SE I LIBRI LEGALES, E POI INIZIA A FARE LEZIONI SU DI

ESSI.

Era una lezione informale poi con gli anni il sistema si burocratizza. La prima cosa che fa quando

inizia a spiegare.

- VI APPONE DELLE GLOSSE

Le glosse sono spiegazioni letterali delle parole dei testi. Può essere messa a margine del

testo(glosse marginali) o interlinea(glosse interlineari).

Diventa famoso e molti lo identificano con

- IL PRIMUS ILLUMINATOR SCIENTIAE NOSTRAE

IRNERIO GIURISTA PRATICO

- CAUSIDICUS IN PLACITI DEL 1112-1113 V Questo

- E’ IN CONTATTO CON MATILDE DI CANOSSA E POI COME L’IMPERATORE ENRICO

perché era

- IUDEX TRA IL 116-118 PRESSO ENRICO V

(probabilmente muore in quell’anno).

- IUDEX IN UN ARBITRATO DEL 1125

- IRNERIO DIFENDE GREGORIO VIII, ANTIPAPA, CONTRO GELASIO II

Il papa vigente all’epoca aveva scomunicato l’imperatore e la sua corte, in questo periodo cioè dal

1118 fino al 1125 non ci sono più notizie probabilmente a causa della scomunica, ritorna per questo

arbitrato ma sembra che sia morto poco dopo. Probabilmente ha scritto:

- FORMULARIUM TABELLIONUM

Però non tutto, verosimilmente scrisse solo pochi libri, nonostante ciò resta un giurista molto attivo

dal questo punto di vista.

IRNERIO

LA RISISTEMAZIONE DEI LIBRI LEGALES

Si pensa che la stessa Matilde di Canossa abbia chiesto a Irnerio di risistemare il corpus iuris civilis.

Irnerio risistema il corpus in questo modo :

- I PARTE : DIGESTUM VETUS(LIBRO I - XXIV TITOLO 2)

- II : DIGESTUM INFORTIATUM(LIBRO XXIV TITOLO 2- XXXVIII)

Si dice che questi libri siano stati trovati dopo, si chiamo così perché Irnerio ha esclamato che il

diritto si rafforzerà per questa scoperta.

- III : DIGESTUM NOVUM (LIBRO XXXIX-L)

- IV : CODEX REPITITAE PRALECTIONIS (LIBRO I – IX)

I tra libri che lascia fuori sono quelli che parlavano di diritto pubblico.

- V : (VOLUMEN PARVUM) CODEZ R.P.(LIBRO X-XII, I TRE LIBRES) ISTITUTIONES,

AUTHENTICUM.

All’ inizio l’authenticum l’aveva escluso ma poi l’ha aggiunto come se fossero note, un sorta di

annotazione di aggiornamento.

- NELL’EDIZONE A STAMPA TALVOLTA NEL V VOLUME, TROVIAMO ANCHE LA LOMBARDA,

E ALTRE ISTITUZIONI IMPERIALI COME LA PACE DI COSTANZA.

IL CORPUS IURIS CIVILIS (testo usato da tutti, a scuola nei tribunali, etc.)

- LA LITTERA BONONIENSIS O VULGATA

Però la più corretta sia per la struttura che dal punto di vista filologico, è una diversa redazione più

antica e migliore sotto questi punti di vista cioè :

- LA LITTERA PISANA-FLORENTINA

Nel 1553 Celio torelli spinto dal principe Toscano realizza un edizione critica della lettera pisana-

florentina. In questo periodo si è sviluppata la scienza del diritto comune che però si è sviluppato su

un testo fallato. Il principe vuole dimostrare che tutta la scienza del diritto comune di fonda su basi

molto discutibili.

IL RINASCIMENTO GIURIDCO MEDIOEVALE

L’INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO

- L’AUTOREVOLEZZA DEL CORPUS IURIS CIVILIS

Questo studio si fonda sull’autorevolezza di questo corpus di Irnerio

12

- BOLOGNA

E’ un grande comune dell’Italia centro settentrionale che si trova al centro delle grandi correnti di

traffico mercantile.

- IRNERIO E GLI INSEGNAMENTO GIURIDICO- UNIVERSITARIO

Un dato che rimane alle spalle è l’impero che non esiste più da quello che emerge del corpus iuris

civilis che fa riferimento ad un età antica vista come riferimento fondamentale politico giuridico. Il

corpus iuris a tanta autorevolezza perché visto come base di quell’impero. Giustiniano è inoltre

difensore della fede e la sua opera normativa è caricata anche da questo fatto. Per l’uomo del

Medioevo una legge è tanto più autorevole quanto è antica.

Bologna si trova anche in una rete di centri di studio e di rinascita non solo giuridica,c’è un centro

molto importante soprattutto in campo medico a Salerno, l’altro riferimento è Parigi come centro di

studi teologi. L’insegnamento universitario incomincia ad avere una struttura che però non è stabile,

ci sono :

- DOMINUS, SOCII, COLLECTAE, MATRICOLAE

Il termine dominus che è tipico del mondo giuridico significa docente. I socii erano gli studenti che

si mettevano d’accordo tra di loro per fare una colletta(collectae) per pagare il docente.

L’istituzionalizzazione viene fatta quando ci sono una sequenza di iscritti, questa è la matricola che

è l’elenco progressivo degli studenti. All’inizio non ci sono dei programmi dipende dalla

discrezionalità del docente come indirizzare il corso, progressivamente ci si inizia a organizzare e

si formano dei programmi predeterminati. La laurea progressivamente ha una funzione sociale

piuttosto che scientifica.

L’iter formativo dello studente ha grande rilevanza dal punto di vista economico.

Trattato contro gli avvocati, ma c’è la

- NIGELLIUS, CONTRA CURIALES( FINE DEL XII SECOLO)

presa d’atto della posizione sociale dei giuristi. I giuristi si difendono da questo tipo di visone

presentando il diritto come fatto totalizzante della vita sociale(tutto può essere ricondotto al diritto

si usano termini come filosofia civile.

STRUTTURA ISTITUZIONALE UNIVERSITARIA

I di Bulgaro uno dei quattro allievi di Irmerio assieme a

- UN ESEMPIO : LA CURIA BULGAR

Iacopo, Martino e Ugo. A casa sua ci sono alcuni uffici del comune, l’aula dove Bulgaro fa il

giudice e una dove fa lezione.

- DOMINI LEGUM E LORO CONSILIA(CONSILIUM SAPIENTIS IUDICIAE).

I due diritti sono quello civile e quello canonico.

- UTRUMQUE IUS (DIRITTO DI ENTRAMBI)

LA CONSTITUTIO HABITA

Il protagonista politico è Federico Barbarossa, siamo nel 1155, condotta una guerra politico-militare

con comuni della lega lombarda. Sono in ballo le prerogative del sovrano imperatore, è un problema

sia strategico che politico-giuridico. Federico è accampato a Roncaglia e chiede di conferire con i

quattro dottori cioè gli allievi di Irnerio.

- LA DIETA DI RONCAGLIA(1155)

- BULGARO, MARTINO, IACOPO, UGO, GLI IURA REAGALIA (IURA RISERVATA PRINCIPIS)

per questa consulenza inserisce l’habita in appendice fra le leggi romane(corpus

- FEDERICO I :

iuris civilis), habita che contiene

- PRIVILEGI PER GLI STUDENTI(LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE, ESENZIONE TRIBUTARIA,

IMMUNITA’ DA RAPPRESAGLIA).

Lo status di studente fa da salvacondotto che ti fa passare indenne per i confini e arrivare a Bologna.

Lo straniero è soggetto a tasse pesanti allora allo studente viene concesso l’essenza dalle tasse.

Viene concessa l’immunità da rappresaglia, rappresaglia che era un istituto giuridico che prevede

che se lo straniero che contrae un debito e si allontana dalla città, il cittadino attraverso una

procedura può rivalersi su un latro concittadino del suo debitore che si è allontanato.

- PRIVILEGI PER I PROFESSORI : GIURISDIZONE CIVILE E CRIMINALE SUGLI STUDENTI.

LA STABILIZZAZIONE DELLE STRUTTURE UNIVERSITARIE

- A PARTIRE DA INNOCENZO III(1210) SI INVIANO A BOLOGNA LE COMPILAZIONI UFFICALI

DELLA CHIESA 13

- BOLOGNA ATTRE STUDENTI DA OGNI PARTE D’EUROPA Sono associazioni che

- SI FORMANO LE NATIONES(AZZONE : NON SONO CORPORAZIONI).

raccolgono studenti che provengono dalla medesima area geografica.

Raccolgono al loro interno le diverse nazioni,

- PRIMI DECENNI DEL 200 : LE UNIVERSITATES :

c’è ne una ultra montanorum(fuori dall’Italia) e una citra montanorum(italiane). Hanno un vertice

detto rector che all’inizio è uno studente e non un docente ed è a capo di una di queste universitates.

Essendo molto importante sta fuori dalle

- UN CASO PARTICOLARE : LA NATIO GERMANICA

universitates. Le universitates chiederanno con il passare del tempo ai comuni di pagare gli

insegnanti.

07-03-2007

GLI “ALLONTANAMENTI”

- INIZIA NEGLI ANNI 80 DEL XII SECOLO

Con la fine del XII secolo si verifica questo primo periodo di crisi sia di ordine pubblico che tra

studenti e comune(Bologna non vuole pagare agli insegnati stipendi).

- PILLIO DA MEDICINA VA A MODENA(MA ANCHE A PIACENZA), VACARIO VA IN

INGHILTERRA

Con loro si spostano anche gli studenti, si crea un movimento molto ampio a cui si deve la nascita

di molte sedi universitarie.

- ROGERIO E PIACENTINO VANNO IN FRANCIA(MONTPELLIER) MA ANCHE A MODENA E

PAICENZA, GIOVANNI BASSIANO VA A PIACENZA.

- SI FORMANO LE UNIVERSITA’ MINORI : VICENZA, PIACENZA, AREZZO VERCELLI.

- E POI PADOVA, SIENA E PERUGIA

- MAGGIORE INTERESSE PER LA PRASSI (DIRITTO CANONICO, DIRITTO LONGOBARDO,

DIRITTO LOCALE, DIRITTO FEUDALE).

Nei centri minori al contrario di Bologna c’è interesse per questi diritti che hanno grande rilievo

nella prassi. In queste realtà locali

- RIMANE UN CERTO GUSTO PER LA RETORICA.

In queste realtà locali si studia molto di più che a Bologna.

.

- SI STUDIA LA PROCEDURA

Si deve tenere presente che i docenti di queste università hanno legami molto profondi con la città.

Ad esempio i professori sono giudici e funzionari. In queste realtà locali.

- SI USA LA TECNICA DELLE OPPOSITIONES CONTRARIORUM : LE QUAESTIONES DISPUTAE

Quest’ ultime sono dei dibattiti in cui si confrontano docenti e studenti su un certo aspetto del diritto

con l’idea che il ragionamento giuridico procede con opposizioni contrarie. Quest’idea è tipica di

certi ambiti ma passa al diritto.

- LINEA ALTERNATIVA

La tecnica del procedere per quesiti è un tendenza molto forte anche in seguito.

L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI

Nel regno di Sicilia regna Federico II vuole creare un università a Napoli

- 1224 : INVITA GLI STUDENTI BOLOGNESI E PAGA DIRETTAMENTE I PROFESSORI

- 1226 BANDO CONTRO LO STUDIUM BOLOGNESE

- VI INSEGNANO GIURISTI MERIDIONALI MA DI FORMAZIONE BOLOGNESE(ANDREA

BONELLO DA BARLETTA, MARINO DA CARAMANICO) E GIURISTI

SETTENTRIONALI(MARTINO DA FANO)

In linea di massima lo studio napoletano non è molto diverso da quello bolognese, certo esistono

alcune particolarità ad esempio il diritto pubblico che vuol dire elaborare sistemi giuridici che

legittima un potere centrale autocratico di Federico secondo quindi in sintesi.

- DOTTRINE CHE LEGITTIMANO IL POTERE SOVRANO

L’università secondo i progetti di Federico I dovrebbe servire a consolidare una realtà urbano

innanzitutto a Napoli e poi nelle altre città del regno.

L’UNIVERSITA’ DI PARIGI

Si segue come sede di studi teologici, rappresenta un ulteriore modello di università.

14 (Associazioni di scuole e

- NON UNIVERSITAS SCHOLARIUM, MA UNIVERSITA SCHOLARUM

non più di studenti) è più simile a quella odierna.

- E’ UN ASSOCIAZIONE DI PROFESSORI

- NEL 1219 FILIPPO AUGUSTO OTTIENE DA ONORIO III LA PROIBIZIONE

. La scusa è che gli studi giuridici portano via

DELL’INSEGNAMENTO GIURIDICO A PARIGI

studenti alla teologia. Invece non si voleva un diritto imperiale in casa.

- NEL 1235 GREGORIO IX LO AUTORIZZA A ORLEANS

- NEL 1312 FILIPPO IL BELLO LO CONFERMA PRECISANDO :

- IL REGNO SI REGGE SULLA CONSUETUDINE : VI SONO POI POPOLAZIONI CHE USANO LO

IUS SCRIPTUM, MA PER CONCESSIONE SOVRANA (in ragione dell’impero)

- IL DIRITTO ROMANO VIGE NON RATIONE IMPERI MA IMPERIO

(perché lo impone la ragione)

RATIONIS

STABILIZZAZIONE(XIII-IXV SECOLO)

- NATIONES E UNIVERSITAS : BUROCRATIZZAZIONE

- LA MATRICULA

Bisogna subito iscriversi presso le universitas

- I DOCTORES LEGENTES

Si riconoscono in un gruppo, che ha il compito di controllare la didattica e i programmi.

- LA FREQUENZA

- LECTURARE ORDINARIE E LECTURAE EXTRAORDINARIE

Le prime sono le più importanti si studiano il primo digesta, il codice dal primo al nono libro e le

istituzioni, nelle extraordinarie si studiano i testi del diritto canonico, i due secondi digesta gli ultimi

tre libri del codex

LA DIDATTICA GIURIDCA, LE LEZIONI E IL CONFERIMENTO DEL TITOLO

DOTTORALE

Non i può distinguere tra didattica e ricerca.

LA LEZIONE

- ALMENO FINO ALLA SECONDA META’ DEL TRECENTO : LETTURA DIRETTA DEL

TESTO-LECTURA

- ODOFREDO(META’ DEL 200) . LECTURA,CASUS,CONTRARIENTES,BROCARDA,

DISTINCTIONES,QUAESTIONES,REPETITIONES

- LECTURE REDACTAE-LECTURE REPORTATE

I primi sono testi degli stessi docenti, le lecture reportate sono gli appunti, ci sono lecture e lecture

dipende da chi le scrive e molte hanno valore scientifico.

19-03-2007

CONFERIMENTO DELLA LAUREA

- VI ANNO LEGERE, REPETERE, DISPUTARE, “BACCALARIUS IN ACTU LEGENS”

Questo titolo è il primo grado, non esiste più in Italia ma resiste in Inghilterra. Deve essere in grado

di legere, repetere, disputare cioè deve essere in grado di tenere una lezione.

- VI-VIII ANNO BACCALARIUS AD PRIVATAM ADMISSUS

Viene ammesso ad un esame privato molto duro. Dovrà fare un esposizione e viene attaccato

duramente su alcuni punti se lo passa diventa . Ad un certo punto

LICENTIATUS IN IURE

all’università si ha una successiva fase che ha una rilevanza pubblica

- SI DIVENTA DOTTORE IN DIRITTO CIVILE E IN DIRITTO CANONICO O IN UTROQUE IURE

Questo esame pubblico che è una ripetizione dell’esame privato viene fatto pagare molto allo

studente perché diventare dottore ha un significato politico ed economico molto rilevante. I simboli

della sapienza conquistata sono l’anello, la toga e il berretto. In questo momento il giovane che ha

studiato molti anni diventa dottore sempre più spesso con il passare del tempo in utroque iure. Il

titolo di dottore per i borghesi equivale ad un titolo nobiliare.

LA SCIENZA DEL DIRITTO COMUNE

I GLOSSATORI 15

- Sono la prima corrente, la glossa è un di studio generale(in particolare nel diritto)

METODO

cioè una lettura parola per parola.

DELLE ESEGESI TESTUALE

- IL DIRITTO ROMANO GIUSTINANEO E’ IL DIRITTO DELL’IMPERO

L’impero infatti ha fatto proprio questo diritto.

I GLOSSATORI : LE TECNICHE

- SONO GLI ARTEFICI DELLA RISCOPERTA DEL CORPUS IURIS CIVILIS

- LA SCIENZA GIURIDICA HA IL COMPITO DI ORDINARE LA SOCIETA’.

Si avverte il bisogno di un ordine giuridico più complesso. C’è bisogno in età basso medioevale di

contratti e quindi di schemi contrattuali.

- L’INTERPRETATIO

E’ il punto centrale si intende l’interpretazione anche come diritto vigente.

- ESEGESI

Vuol dire analisi testuale La scienza giuridica (diritto) diventa autonoma prima era inserita

- AUTONOMIA DISCIPLINARE

nelle arti liberali.

- GLOSSA APPARATUS

Prima sono singole annotazioni sparse poi rientrano in un disegno più vasto che si chiamerà

apparato.

- DALLA META’ DEL XII SECOLO : CRISTALIZZAZIONE DEGLI APPARATI

Gli apparati diventano oggetto di riflessione giuridica. Si cominciano ad avere più chiare le linee e

le correnti del pensiero giuridico occidentale.

- ADDITIONES

Sono le aggiunte, c’è la base su cui si lavora che è l’apparato di un determinato giurista, poi altri

giuristi vi appongono delle aggiunte successive.

ALTRE TECNICHE INTERPRETATIVE

- DISTINCTIONES: SCOMPOSIZIONE ANALITICA DI PUNTI DI DIRITTO

- REGULAE IURIS(GENERALIA, BROCARDA)

Proposizione singola che sintetizza un principio di diritto, senza bisogno di dimostrazione ulteriore.

- CASUS : FATTISPECIE PRATICHE ESEMPLICATIVE QUINDI EMBLEMATICHE

- DISSENSIONES DOMINORUM

Cioè visioni contrapposte dei diversi maestri, questa dissensione dominorum si faceva su punti di

diritto molto importanti. Sono messe in raccolte molto importanti per capire come il pensiero del

singolo giurista si modifica nel tempo e per capire anche come il pensiero generale si modifica nel

tempo.

- SUMMA : TRATTAZIONE SISTEMATIZZANTE (SOPRATTUTTO SUL CODEX)

E’ un esposizione che ha degli intenti sistematici, il codex stesso è di sua natura sistematico.

- QUAESTIONES DISPUTATAE :

Sono dibattiti all’interno dell’Università che diventano molto importanti anche al di fuori di questa.

QUAESTIONES DISPUTATAE

- DA META’ DEL XII SECOLO SONO PREVISTE IN DETERMINATI PERIODI DELL’ANNO.

- POSSONO ESSERE “EX FACTO EMERGENTES”

- QUAESTIONES STATORUM ,QUAESTIONES FEUDORUM

Si svolgono sulla base del diritto statale o feudale. Ci vuole una lezione accessoria per aprire le

porte agli altri diritti infatti le lezioni erano incentrate sul diritto romano.

Che sono punti che non sono discutibili, il

- NON SI POSSONO TRATTARE I “CASUS LEGIS”

diritto giustinaneo li considera chiari sono come dogmi. Ad esempio l’ambito religioso.

- QUAESTIO(DOMANDA)

Il professore ipotizza una soluzione per questa domanda, su questa si confrontano i e

SOLUTIO PRO

i che possono essere sia studenti che altri professori, alla fine tendono conti delle opinioni

CONTRA

degl’altri il professore che ha posto la quaestio da una soluzione.

- OPPOSITONES CONTRARIORUM COME TECNICA DI RAGIONAMENTO(GRAZIANO

DECRETUM 1140, PIETRO ABELARDO SIC ET NON)

16

Una parte del decretum di Graziano è organizzata per quaestiones. La sua opera prende spunto dal

sic et non di Abelardo che mette a confronto le opposizioni contrastanti dei padri della chiesa.

- RACCOLTE DI QUAESTIONES E POI IL LORO INSERIMENTO NEI CONSILIA, NELLE

LECTURE(ODOFREDO), NELLA SUMMAE, NEI TRATTATI MONOGRAFICI.

Nella prima fase i trattati monografici (1400) sono sviluppati tramite quaestiones.

I GLOSSATORI

- GLI ALLIEVI DI IRNERIO : MARTINO, BULGARO IACOPO E UGO.

Martino è legato a quella cultura delle arti liberali pre-inrneniana, Bulgaro invece è più moderno e

tecnico.

- MARTINO GOSIA : L’IMPERATORE E’ TITOLARE DI UN DOMINIUM

Il modello è quello imperiale, l’imperatore è un dominus cioè tutto può essere ricondotto al diritto

di proprietà è una visione arcaica.

- BULGARO : L’IMPERATORE E’ TITOLARE DI UN IMPERIUM

Non è un vero proprietario, ha il compito di pensare alla cosa comune. Questa teorie contrapposte

partono dall’elaborazione di una teoria del diritto di proprietà.

- LA TEORIA DEL DOMINO DIVISO

Molto lontana dall’idea di proprietà intesa dai romani, la teoria del domino diviso può essere divisa

in :

- che esercitano un potere sul bene immobile ed è un nel senso che è

PRIVATI DOMINIUM UTILE

IL POTERE DI DISPORRE EFFETTIVAMENTE DEL COSE

- Quello dell’ è un che non è un dominum immediato sta

IMPERATORE DOMINIUM EMINENS

più in alto. E si concretizza come

NON POTERE DI DISPORRE DELLE COSE

Qui c’è una scomposizione della proprietà che si ricompone solo con la codificazione napoleonica

20-03-2007

ALTRI GLOSSATORI

- ROGERIO(ALLIEVO DI MARTINO)

E’ scrittore anche di summae ed è attivo in italia ma poi si sposta in Provenza.

- PIACENTINO

Probabilmente è anche lui allievo di Martino e si sposta pure lui in Provenza, muore nel 1192 a

Montpellier

- GIOVANNI BASSIANO

Si distingue per essere autore anche di summae, si interessa di diritto feudale e poi si interessa in

maniera massiccia di diritto canonico.

- PILLIO DA MEDICINA

Insegna in maniera diversa che non è propriamente quella bolognese. Si occupa soprattutto di diritto

feudale.

- AZZONE

E’ allievo di Giovanni Bassiano, da delle linee chiare e nette che ci fanno capire che cos’è

l’ortodossia bolognese, con lui c’è una svolta

LA SVOLTA AZZONIANA

- DIRITTO COME TECNICA : SI RIVENDICA LA SPECIFICITA’ DELLE TECNICHE DI ANALISI

DEI GIURISTI

C’è una componente di astrattezza , il ragionamento giuridico non deve essere inquinato da aspetti

al di fuori del diritto.

- DIRITTO E LETTERATURA

L’argomentazione legale è svincolata dallo studio della letteratura.

- DIRITTO COME FILOSOFIA : IL DIRITTO E’ FENOMENO CULTURALE DI PORTATA GENERICA

E ASSOLUTA E’ UNA FILOSOFIA CIVILE.

Civile nel senso che riguarda i rapporti tra i cittadini. Il diritto proposto come fenomeno

totalizzante, tutto può essere riportato al diritto. Lo ius naturale è nel diritto e contiene principi etici

che vengono adattati alla realtà concreta attraverso lo ius civilis o i attraverso lo ius gentium.

17

-DIRITTO E POLITICA : IL DIRITTO ROMANO DIVENTA LO STRUMENTO TECNICO DELLA

POLITICA

La riflessione politica passa attraverso il diritto cioè attraverso le fonti giuridiche, ovviamente c’è

anche la cultura classica. A questo punto il giurista vuole un rango superore perché ha quasi un

titolo nobiliare, vuole essere chiamato magister.

LA SCIENZA GIURIDICA NELLE SCUOLE BOLOGNESI

- RIMANGONO COME PILASTRO GLI APPARATI BOLOGNESI DI AZZONE, UGOLINO,

ACCURSIO

- FUORI BOLOGNA : MENO APPRENDIMENTO CRITICO DEL TESTO E PIU’ SOLUZIONI

RAZIONALI SULLA BASE DELLA FATTISPECIE CONCRETE : LE QUAESTIONES

- CONTATTO CON I TRIBUNALI : LA PROCESSUALISTICA

C’è l’autonomia del giurista se ci si mantiene distanti dal potere politico, nelle realtà più locali non

è possibile e per questo c’è più interesse per la processualistica.

si interessa molto di processualistica insieme a lui troviamo altre figure

- PILLIO DA MEDICINA

come anche lui parte da Bologna e va ad Arezzo e anche lui usa

ROFFREDO DA BENEVENTO

moltissimo le quaestiones,

- Questo interesse per il processo è ancora più interessante in un autore come IACOPO BALDOVINI

che si interessa molto di più delle esigenze della prassi, scrive un opera molto importante per gli

avvocati su come si inizia il processo. anche loro hanno molto interresse per la componente

- PIACENTINO E GIOVANNI BASSIANO

processuale. è autore di un apparato sulla Lombarda

- CARLO DI TOCCO , fa un opera sulle differenze tra dritto longobardo e diritto

- ANDREA BONNELLO DA BARLETTA

romano

IACOPO BALDOVINI (1183/88-1235)

E’un grande maestro bolognese che dovrebbe stare fuori dalla realtà istituzionale, decide però di

fare il giudice cioè il podestà. I podestà sono dei tecnici del diritto.

- E’ UN ESEMPIO MOLTO IMPORTANTE DELLA CORRENTE EXTRABOLOGNESE

- 1229 LASCIA L’INSEGNAMENTO E VIENE A FARE IL PODESTA’ A GENOVA

- LA RICOMPILAZIONE DEGLI STATUTI CITTADINI

Viene a Genova porporino per fare questa rincompilazione, di solito i comuni volevano che questo

tipo di lavoro venisse gestito dal personale politico locale perché non si volevano influenze di

diritto romano. Quindi l’arrivo di Iacopo è una grande novità.

- SI VERIFICANO ACCESI CONTRASTI PERCHE’ BALDOVINI VUOLE ESSERE “EMENDATORE

UNICO”

Porta a termine quest’opera che è molto innovativa nella tradizione statuaria italiana, la grande

novità è che lo Statuto è diviso i libri con una loro identità di materia, in particolare l’ultimo libro

trattava di diritto commerciale, che è una grande innovazione.

- IL RINNOVO DELLA PODESTERIA

- IL PROBLEMA DELLA PENA CAPITALE

Un processo penale dove vi è un reo che ha commesso un omicidio grave e cioè un delitto atroce,

deve essere punito con la pena capitale, il problema si pone sulla modalità, il responsabile è un

nobile, normalmente si applica l’impiccagione ma questa pena è particolarmente infamante, per i

nobili è prevista la decapitazione, secondo Baldovini non è presente una deroga per questi delitti

perché il diritto comune non la consente, infatti secondo l’ottica bolognese gli statuti non possono

derogare il diritto comune. Il problema di questo racconto è che coincide troppo con altri processi di

altri giuristi tipo Pepo, queste coincidenze fanno pensare che questi episodi non siano autentici ma

siano dei modi per affermare un concetto. A Bologna il diritto romano è inteso come diritto in senso

stretto.

A Genova viene fatto un provvedimento che vieta la podestà per i professori.

- DOPO DI BALDOVINI SARA’ PODESTA’ A GENOVA NEL 1262 ANCHE MARTINO DA FANO

18

Quindi il provvedimento citato prima o non è mai esistito o è stato subito abrogato. Vi è un

avvicinamento dei giuristi alla vita politica-istituzionale e alla prassi. Quella stretta autonomia

voluta da Azzone c’è sempre ma ora il giurista è disposto ad un collegamento più forte con le

esigenza della prassi. In questa fase si sviluppa moltissimo la produzione di consilia.

LA SCIENZA DEL DIRITTO COMUNE

LA MAGNA GLOSSA DI ACCURSIO

- ACCURSIO : OPERA NELLA PRIMA META’ DEL XIII SECOLO(MUORE NEL 1263)

- LA SUA MAGNA GLOSSA E’ TECNICAMENTE UN APPARATUS

- SI RICOLLEGA AGLI ANTECEDENTI : GLI APPARATI DI AZZONE E DI UGOLINO DEI

PRESBITERI

Fa una selezione delle glosse precedenti e c’è ne aggiunge di sue. La magna glossa è un bilancio

definitivo anche delle glosse precedenti. Con Accursio la scuola dei glossatori finisce.

- LA GLOSSA ORDINARIA SI IMPONE DEFINITIVAMENTE ALL’INIZIO DEL 300

- E’ UN METODO GENERALE DI ANALISI DEL TESTO GIURIDICO

Abbiamo un sistema di glosse ordinarie

ALTRE GLOSSE ORDINARIE

- BARTOLOMEO DA BRESCIA E GIOVANNI TEUTONICO COMPONGONO QUELLE AL

DECRETUM DI GRAZIANO

- BERNARDO DA PARMA QUELLA AL DECRETALES DI GREGORIO IX DEL 1234

- GIOVANNI D’ANDREA QUELLA DEL LIBER SEXTUS DI BONIFACIO VIII 1298

- CARLO TOCCO QUELLA ALLA LOMBARDA

- JACOPO COLOMBI (O FORSE ACCURSIO) QUELLA A LIBRI FEUDORUM

ODOFREDO

- ALLIEVO DI IACOPO BALDOVINI : PROFESSORE A BOLOGNA

- AUTORE DI UNA SUMMA AI LIBRI FEUDORUM E DI ALTRE OPERE MINORI…

- …MA SOPRATTUTTO DI UN IMPONENTE LECTURA AL COPRUS IURIS CIVILIS

- LA RIVALITA’ CON ACCURSIO

Si narra che Accursio mentre stava facendo la sua opera si dia malato e fa credere di non andare

all’università perché malato, quindi di stare a casa a non far nulla, allora Odofredo decide di fare

solo lezione senza preoccuparsi di finire la sua opera, ma accade che Accursio si presenta

improvvisamente all’Università con la propria opera finita , e così Odofredo viene bruciato sul

tempo, questa storia tenta di spiegare il corpus iuris civilis giri con il commento di Accursio invece

che con quello di Odofredo.

- LA CARATTERISTICA DELLA SUA LECTURA : TONO DISCORSIVO, ANEDOTTICA,

CONTAMINAZIONE DI GENERI.

- COLLEGAMENTO CON LE ARTI LIBERALI E CON LA LINEA SCIENTIFICA

EXTRABOLOGNESE : MENO ESEGETICA RISPETTO AGLI ALTRI ESPONENTI DELLA SCIENZA

GIURIDICA BOLGNESE E AD ACCURSIO IN PARTICOLARE

21-03-2007

LA SCIENZA DEL DIRITTO COMUNE

I POST-ACCURSIANI E LE ALTRE SCUOLE

Le altre scuole sono quelle diverse da quella bolognese e in particolare quella di Napoli

UN PERIODO DI PASSAGGIO PER LA SCIEZA GIURIDICA

- IUS PROPRIUM

E’ il diritto particolare e diventa oggetto di riflessione scientifica molto di più di quanto lo era prima

che era escluso dall’università, inizia a esserci la richiesta di argomenti non solo strettamente

teorici.

- DIRITTO CRIMINALE

E’ oggetto dello ius proprium, in questo settore le realtà locali vogliono imporre un proprio diritto.

- PROCEDURA 19

Il discorso vale sia per la procedura civile che per quella criminale. In età alto medioevale c’è una

formula unitaria nel processo, questa unitarietà va piano piano a sfumare con il passare del tempo

anche se fino all’ottocento la procedure penale e civile si studiano insieme.

- I TRATTATI MONOGRAFICI(TRACTATUS)

Nella seconda metà del duecento assumono grande rilevanza giuridica i trattati monografici.

I PERSONAGGI E LE OPERE

-ROLANDINO DEI PASSEGGERI(1234-1300) SUMMA ARTIS NOTARIAE (PRIMA DI LUI A META’

DUECENTO, SALATIELE, ARS NOTARIAE)

L’arte del notaio è calata nella realtà e molto caratterizzata dal diritto locale. L’obbiettivo di

Salatiele è creare l’ars notarile attraverso il diritto romano per dargli caratura scientifica.

L’opera di Rolandino dava una serie di riferimenti alle fonti romanistiche ma con una serie di

collegamenti con il diritto proprio, cosa che rende più utile e più usata quest’opera rispetto alle

precedenti.

- ALBERTO DA GANDINO(1280-1310) GIUDICE A FIRENZE,SIENA,LUCCA,BOLOGNA, AUTORE

DI QUAESTIONES STATUTORUM, TRACTATUS DE MALEFICIIS

Pubblica una collana di quaestiones che utilizzano come fonte principale gli statuti attraverso questo

particolare angolo di visuale studia una serie di testi visti in rapporto tra diritto comune e statuti. In

realtà Gandino ha preso quaestiones che già circolavano e le ha aggiornate, aggiungendoci delle

altre ricavate dalla sua esperienza.

Il tratture de maleficiis parla di ciò che costituisce reato e delle relative sanzioni. Se ne occupa

perché questo settore è considerato meno importante dai professori di diritto All’interno di questo

trattato ci sono una serie di quaestiones in ambito di tortura.

- GUGLIELMO DURANTE(1237-1297) SPECULUM IUDICIAE

Il suo obbiettivo è dare una trattazione completa della materia processuale, il problema di

quest’opera è che è poco originale anche se ha avuto un grande successo.

-DINO DEL MUGELLO : DE REGULIS IURIS(COMMENTO DEL LIBRO SEXTUS DI BONIFACIO

VIII)

C’è una prospettiva teorica ma deve servire al pratico cioè a districarsi all’interno del diritto

canonico.

LA SCUOLA NAPOLETANA

FEDERICO II E IL SISTEMA NORMATIVO

Federico II è re del regnum siciliae oltre che imperatore

- 1224 FEDERICO II FONDA L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI

- ANNI 20-40 PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI PER IL REGNUM

Vi è un’incessante opera normativa

-1231 “PARLAMENTO DI MELFI” E PROMULGAZIONE DEL LIBER CONSTITUTIONUM REGNI O

LIBER AUGUSTALIS

E’ diviso in tre libri, l’autore di quest’opera è Pier delle Vigne che era segretario di Federico II.

-CONSTITUTIO PURITATEM GERARCHIA DELLE FONTI

Si pone il problema della graduazione delle fonti praticamente si ridimensiona il ruolo del diritto

romano. Con quest’opera si crea una gerarchia delle fonti che è la seguente

1) può succedere che una fattispecie non sua disciplinata da queste leggi regie si

LEGGI REGIE

cade allora

2) cioè bonae nel senso

IN DEFECTUM CONSUETUDINI LOCALI “BONAE ET APPROBATE”

che non vadano contro le compilazioni regie e che siano approvate dall’imperatore anche se

non c’è traccia dell’approvazione del re, è più un vincolo gerarchico

3) questo è inaccettabile

DIRITTO COMUNE (DIRITTO COMUNE + DIRITTO LONGOBARDO)

per le scuole bolognesi.

LA SCIENZA GIURIDCA

- NON CI SI LIMITA ALLO STUDIO DEL CORPUS GIUSTINANEO

Anche se la base è di quel genere

- SI STUDIA IL LIBER AUGUSTALIS 20

- I MAESTRI SONO FIGURE LEGATE ALLA BUROCRAZIA REGIA

Quindi c’è una riflessione maggiore sul diritto pubblico rispetto al diritto civile

- MARINO DA CARAMANICO(1285) GIUDICE DELLA MAGNA REGIA CURIS DI NAPOLI E’

AUTORE DELLA GLOSSA ORDINARIA AL LIBER CONSTITUTIONUM, STUDIA IL PROBLEMA

DEL PLENITUDO POTESTATIS (SOVRANITA’) PARTENDO DALLA MASSIMA <<REX

SUPERIOREM NON RECOGNOSCENS IN REGNO SUO EST IMPERATOR>>

Questo è un brocardo di origine francese piuttosto risalente.

- ANDREA BONELLO DA BARLETTA(1260-1271) E’ AUTORE DI UNA LECTURA AI TRE LIBRES,

COMPONE IMPORTANITI GLOSSE AL LIBER CONSTITUTIONUM, SCRIVE IL DE DIFFERENTIIS

IUS LONGOBARDORUM E ROMANORUM.

LA SCUOLA DI ORLEANS

-1219 ONORIO III SU ISPIRAZIONE DI FILIPPO AUGUSTO VIETA LO STUDIO DEL DIRITTO A

PARIGI.

-1235 GREGORIO IX DICHIARA CHE LO STUDIO DEL DIRITTO E’ TOLLERATO A ORLEANS

-JACQUES DE REVIGNY (…-1296)

-PIERRE DE BELLEPERCHE(…-1308)

l’analisi di questi giuristi non è la semplice esegesi, hanno un commento più articolato meno legato

al testo.

- SI USANO I CANONI INTERPRETATIVI DELLA SCOLASTICA TOMISTICA

Usano dei metodi di analisi basati sull’idea di Aristotele ripresa da Tommaso d’Aquino

- INSEGNAMENTO PREVALENTEMENTE TEORICO (DISTINCTIONES)

Usano la tecnica della distinctio questo procedere in via dialettica si basa sul presupposto che :

- IL CORPUS GIUSTINANEO SIA PRIVO DI LACUNE : USO DELL’ARGOMENTUM A FIORTIORI

- ARTI LIBERALI E ERUDIZIONE( REVIGNY : DICTIONARIUM IURIS)

Negli studiosi di Orleans c’è un legame con le arti liberali e sono eruditi perché non sono sordi alla

cultura esterna al diritto.

- UNA SCUOLA PER IL CLERO(ALTA GIUSTIZIA E ALTA AMMINISTRAZIONE)

LA SCIENZA DEL DIRITTO COMUNE

I COMMENTATORI

CINO DA PISTOIA

- E’ ALLIEVO DI DINO DEL MUGELLO

La critica di Cino si rivolge ad Accursio e al corpus iuris

- IN ACCURSIO- RILEVA- VI SONO DELLE RIPETIZIONI

- HA STUDIATO IL DIRITTO STATUTARIO : LE QUAESTIONES I MODI ARGUENDI

Cino da Pistoia fa propri i metodi (modi arguendi), elaborati in ambito filosofico sulla base del

pensiero di Aristotele

- 1312- 1314 LECTURA SUPER CODICE

Fa riferimento ad Odofredo e poi all’interesse per il codex perché questo è più sistematico dei

digesta.

- 5 PUNTI : PRIMO DIVIDAM, SECUNDUM PONAM, TERTIO COLLIGAM, QUARTUM OPPONAM,

QUINTO QUAERAM.

Propone una formula dove è fortissima l’influenza della dialettica aristotelica, per prima cosa divide

il testo, poi applica i singoli casi concreti, sulla base di questa esemplificazione fa una

ricomposizione della norma, su questo testo può porre del quaestiones, poi infine può formulare un

quaestio vera e propria.

26-3-2007

IL METODO DEI COMMENTATORI

- VI E’ CONTINUITA’ CON IL METODO DEI GLOSSATORI

- SCOMPOSIZIONE DEL DETTATO NORMATIVO

- ATTENZIONE PER LE ESIGENZE DELLA PRASSI

Hanno in mente ciò che accade in concreto e cercano di dare delle risposte

- INQUADRAMENTO LOGICO SISTEMATICO 21

Si cerca di costruire un sistema, c’è bisogno di un quadro più chiaro per potersi muovere in modo

più agevole. Il tipo di opere che escono dalla penna dei commentatori sono .

- COMMENTI DI VASTA PORTATA SU TUTTO IL CORPUS IURIS CIVILIS

GLI AUTORI

- BARTOLO DA SASSOFERRATO (1313-1357)

E’ assessore di Todi, quindi fa il giudice e si occupa di diritto civile ma anche penale. E’ autore di

una serie di riflessioni sui gradi della colpa, fa un commento del corpus iuris civilis. Di lui abbiamo

una ricchissima serie di trattati cioè di opere monografiche. Quando fa il trattatista si occupa di tesi

molto importanti a cavallo tra il diritto e la politica. Crede molto nel comune ma ormai è un

modello in crisi che sta per venir sostituito dalla signoria. Bartolo vede con molta preoccupazione

questo fenomeno, e scrive una riflessione sulla tirannide, il De tirannide, è tiranno colui che riesce

anche con mezzi legittimi a conquistare il potere nella propria persona. Barcollo scrive il de regime

civitatis che tratta di come è strutturato il modello politico comunale, poi scrive sul regime di

quaestiones ed è autore di alcune centinaia di consilia.

- BALDO DEGLI UBALDI(1327?-1400)

Scrive anche più del suo maestro Bartolo. Insegna a Perugina città dove è nato ma anche a Siena e

Firenze. Baldo è autore anche lui di un importante commento al corpus iuris civilis. Lui si dedica

anche al diritto canonico. Si occupa anche del liber extra o decretales di Gregorio IX. Non solo si

occupa ma fa un lavoro di commento e quasi di esegesi della pace di costanza. Di lui abbiamo

anche qualche migliaia di consilia. Sicuramente i suoi consilia hanno delle caratteristiche ben

definite perché Baldo ha una grande capacità di astrazione giuridica.

- LUCA DA PENNE (1343-1382)

Non è un professore fa un commento agli ultimi tre libres del codex cioè sul diritto pubblico. Molti

hanno detto che è già un pre-umanista.

- PAOLO DI CASTRO(1394-1441)

E’ allievo di Baldo, commenta tutto il digesto e poi parte del codex anche di lui abbiamo molti

consilia. Il giurista in questo periodo si presenta sia come civilista

- ALESSANDRO TARTAGNI (1424-1477)

sia come canonista.

- GIASON DEL MAINO (1435-1519)

E’ considerato un semplificatore, uno troppo disinvolto nel usare anche il pensiero altrui, però ha

meriti di grande chiarezza.

-ANGELO GABRIGLIONI

Scrive il tractatus de maleficiis che ha uno straordinario successo, in questo trattato fa un po’ il

punto della scienza giuridica medioevale nel campo del diritto penale.

- FILIPPO DELIO

E’ una figura di passaggio perché si sta passando all’umanesimo giuridico. Anche lui è sia civilista

che canonista inoltre è un protetto di Lorenzo de Medici. Filippo è un polemista su molti temi. Fra i

suoi allievi spiccano Giovanni de Medici(Leone X), Cesare Borgia e Francesco Gucciardini.

Ci sono alcuni autori specializzati nel diritto canonico come , molto noto

PIETRO D’ANCARANO

per i suoi pareri legali, e poi NICOLO TEDESCHI- IL PANORMITANO.

In questo periodo si inizia a diffondere l’argomentum ad auctoritade, che consiste grosso modo in

un discorso del tipo questa tesi è valida perchè l’ha detta Bartolo o Baldo o perché questa tesi è

sostenuta da molti nomi illustri, più l’elenco è lungo più quella tesi è da sostenere, la scienza

giuridica è per questo incentrata sulla communis opinio. Questo metodo è un’involuzione del

metodo del commento , sempre più questi commenti saranno elenchi di nomi.

GLI ESITI DELLA SCUOLA DEI COMMENTATORI

-MOS GALLICUS IURA DOCENDI

E’ quella alla francese, è un modo di studiare diritto che deriva dell’umanesimo giuridico italiano

che però si è sviluppato più in Francia che in Italia, si differenzia dall’altro perché è culturalmente

più profondo e di maggiore profondità storica cioè cerca di capire come si sono sviluppati gli istituti

22

nel tempo. In questo ambito si usa lo schema Gaiano, si tenterà di ricostruire il sistema sullo schema

di persone, cose e azioni.

- MOS ITALICUS IURA DICENDI

E’ il degeneramento dell’opera dei commentatori, Bartolista diverrà uno dispregiativo. Insomma il

risultato sarà una giurisprudenza basata sulle citazioni e sull’autorità di autori passati. Sarà un tipi di

cultura giuridica molto insensibile alle influenza esterne.

IUS COMUNE-IUS PROPRIUM

DIRITTO COMUNE

Noi intendiamo con questo termine il diritto romano, e tutta l’elaborazione scientifica che sta

attorno al corpus iuris civilis. Il sistema giuridico europeo vive nel doppio binario tra ius comune e

ius proprium Il termine diritto comune deriva dalla lettura che danno i giuristi di un frammento di

Gaio del digesto : OMNES POPULI, QUI LEGIBUS E MORIBUS REGUNTUR, PARTIM SUO

Il sistema è incentrato

PROPRIO, PARTIM COMMUNI OMNIUM HOMINUM IURE UTUNTUR.

sopra questa doppia dimensione. L’universalismo medioevale con l’inizio dell’età moderna viene

meno, così inizia ad andare in crisi il sistema del diritto comune.

DIRITTO PARTICOLARE

IL PARTICOLARISMO GIURIDICO

Questo termine è di uso generalizzato, si usa con una notazione negativa nell’area continentale(non

riguarda l’area anglosassone) dopo la codificazione per descrivere il periodo prima della

codificazione :

- L’ESPRESSIONE E’ UTILIZZATA IN AREA CONTINENTALE

- TARELLO : “MANCANZA DI UNITARIETA’ E COERENZA DELL’INSIEME DELLE LEGGI

VIGENTI IN UNA DATA SFERA SPAZIO-TEMPORALE”

- IL FENOMENO CONSISTE NEL CONFRONTO DIALETTICO TRA IUS PROPRIUM(COMPRENDE

FENOMENI DIVERSI : I REGIMI DI LEGGI PERSONALI, IL DIRITTO FEUDALE, IL DIRITTO

REGIO, I FORI PRIVILEGIATI, LE CONSUETUDINI LOCALI, GLI STATUTI…)

… E IUS COMUNE(DIRITTO ROMANO GIUSTINANEO, ANALISI DEI GIURISTI MEDIOVALI

TRAMITE INTERPRETATIO CHE POI SI ARTCIOLA SEMPRE PIU’ IN COMMUNIS OPINIO).

IL COMMUNE CIVITATIS

Il comune di Genova nasce come una corporazione di mercanti che si trovano ad abitare in un

centro urbano comune. Genova è però una realtà estrema.

- IL RINASCIMENTO MEDIOEVALE

Il rinascimento giuridico medioevale è molto correlato a questo sviluppo delle attività economiche

che in particolare generano :

- NUOVE STRUTTURE ISTITUZIONALI

- NUOVE NORME DI CONDOTTA

- LA RINASCITA DELLA CITTA’

Il perno di questo rinascimento medioevale è la città, quelle che si sviluppano maggiormente sono

quelle poste sulla rete delle strade romane e sulle vie mercantili principali. La città ha una sua

identità politica. Si ha la necessità di avere dei consigli più ristretti costituiti da persone di grande

rilievo. La società è fatta di gruppi e di strati sociali non c’è nessuna idea di egualitarismo.

- LA CITTA SI STRATIFICA : MAGNATI, CIVES MEDIANI, IL POPOLO

I magnati sono soggetti molto ricchi possono anche essere feudatari inurbati.

I cives mediani sono grandi mercanti che hanno costruito grandi fortune familiari che poi

proseguiranno e avranno un grande rilievo nella politica italiana.

Il popolo è quello che è costituito da piccoli e medi commercianti, artigiani di buon livello etc..

Questi sono i tre gruppi sociali politicamente attivi, senza vincoli di subordinazione di un gruppo

nei confronti di un altro.

L’ultima fascia quella del popolo minuto è al di fuori della vita politica sono i braccianti gli

artigiani, i poveri etc.

I soggetti politicamente attivi possono raggrupparsi in ordinamenti e corporazioni che hanno propri

organi di governo, il governo della città è un insieme di pluriordinamenti.

23

Fuori da questa dialettica politica è anche lo straniero che vive a parte magari in un luogo

particolare si può pensare ad esempio alla comunità ebraica che vive nei ghetti cioè quartieri

destinati solo a loro.

27-03-2007

LE FASI ISTITUZIONALI DEL COMUNE

C’è un coinvolgimento dei giuristi nella gestione del comune

- FASE CONSOLARE(1158 : DIETA DI RONCAGLIA, 1176 : BATTAGLIA DI LEGNANO, 1183 :

PACE DI COSTANZA)

Il vertice istituzionale è costituito da consoli, in questa fase il numero dei consoli è pari. C’è l’idea

che si possano creare momenti di equilibrio. I consoli hanno compiti di governo ma anche compiti

giurisdizionali. Può succedere che si raggiunga uno stalli, è quasi un esempio di democrazia diretta

sempre che i consoli non si siano messi in qualche modo d’accordo. La soluzione consolare ha una

serie di limiti perché si raggiunge una forma di conflittualità continua e di paralisi.

La dieta di Roncaglia è quel parere richiesto ai quattro dottori su i poteri dell’imperatore

dall’imperatore steso. Si chiede di fare chiarezza perché i comuni della Lega lombarda chiedono

l’autonomia.

Con la battaglia di Legnano i comuni della lega lombarda vincono contro l’imperatore.

La pace di Costanza fa si che i comuni vedano definitivamente riconosciute una serie di autonomie

molto importanti. Questo trattato viene allegato al corpus iuris civilis che ne farò un tutt’uno.

Questo testo è un passaggio importante nello sviluppo del diritto comune designa un rapporto tra il

diritto dell’imperatore che si basa sul corpus iuris e i vari diritti propri. In questa periodo è

l’imperatore che da i margini di autonomia dei comuni. Esistono una serie di imposte che a questo

punto spettano ai comuni. Sono imposte che da tempo l’imperatore non riusciva a riscuotere come il

boscatico o il legnatico, poi c’erano imposte su alcuni ponti e su alcune strade. Le imposte servono

a costruire la macchina istituzionale. Il secondo aspetto riguarda il processo. Si riconosce che nei

giudizi di appello (quelli che erano attribuiti all’imperatore), i giudici delegati dall’imperatore

giudicheranno secundum leges et mores, cioè secondo il corpus iuris giustinaneo ma anche secondo

le consuetudini. Questa concessione ha uno straordinario significato giuridico-politico, i comuni

sono nelle condizioni di ampliare il potere politico secondo le usanze.

- FASE PODESTARILE (1190)

Si avverte la necessità di avere un vertice politico monocratici per espandere territorialmente

l’influenza politica del comune, c’è infatti un area esterna dove resistono alcuni feudatari. In questa

fase si giocano delle partite molto importanti. Resisteranno grandi feudatari, e altri verranno

sconfitti e inurbati. E’ una situazione difficile ne rapporti con l’esterno, il podestà governa la città

ma la sua principale funzione innanzitutto è quella di giudicare. E’ una fase dove i giuristi sono

molto importanti. In precedenza nel gruppo dei consoli c’erano alcuni che avevano il compito di

amministrare la giustizia ma nel farlo si rivolgevano ai giuristi esterni che lavoravano alla causa e

poi forniva la console il materiale per fornire una sentenza. Il podestà invece amministra la giustizia

perché ha le competenza necessarie per farlo. Il podestà è straniero perché si comprende quanto sia

stato dannosa l’influenza del potere cittadino. C’è molta attenzione su questo infatti lo si fa durare

in carica per un periodo molto limitato. Il sindaco o sindacatore indica colui che rappresenta la città

e giudica come si è comportato il podestà, normalmente al podestà viene trattenuta l’ultima parte

dello stipendio perché rimanga a farsi giudicare. Per essere accolti in un'altra città come podestà ci

vuole un documento di sindacato. Si crea un circuito di professionisti. All’inizio questo incarico non

è assunto da grandi giuristi ma progressivamente anche i grandi professori diventano podestà.

- FASE POPOLARE (IL CAPITANO DEL POPOLO)

Il podestà rimane soprattutto come figura di giudice, sono piuttosto le sue funzioni di governo che si

indeboliscono perché sta emergendo una nuova realtà che è quella corporativa. Il capitano del

popolo è espressione diretta delle corporazioni. Capitano del popolo perché il popolo è il grande

protagonista di questo periodo. C’è la convivenza di questi due organi politici che non è una

convivenza facile. I primi decenni del Trecento sono anni di crisi economica, c’è una devastante

24

epidemia di peste. Si mette ad dura prova la struttura politica comunale, è quel contesto in cui si

muove Bartolo. Iniziano a emergere uomini forti che conquistano il potere anche con mezzi

legittimi, di solito sono signori feudali che si sono inurbati. Qualche volta passano attraverso la

funzione di capitano del popolo, riescono a unire presso di se le funzioni di governo che erano

sparpagliate. Si sta avvicinando la soluzione politica del principato. Questo non avviene ovunque, vi

sono realtà come Venezia dove c’è una figura tradizionale il doge che ha poco potere perché questo

è esercitato dagli organi di rappresentanza nobiliare che danno molta stabilità alla politica di

Venezia che riesce a gestire con facilità un territorio piuttosto ampio. L’altro modello è quello

genovese che vive sempre un po’ guardando a Venezia. Proprio nel Trecento Genova arriva ad un

bivio, c’è un Boccanegra che vuole raggiungere il potere(fallirà e la sua famiglia sarà esiliata) ma

prevale il mantenimento del modello comunale. Un’altra realtà che resta fuori dalla signoria è

Lucca.

GLI STATUTI COMUNALI

-CONTRAPPOSTO DIALETTICO AL DIRITTO COMUNE

Gli statuti comunali nella realtà italiana esauriscono gran parte del diritto proprio.

- TRACCIA UN IDENTITA’ LOCALE ANTICA(STATUTI RURALI E STATUTI DI VALLE ETC.)

Lo statuto è una fonte giuridica ed è qualcosa che incarna e identifica una realtà locale, gli statuti

costituiscono qualcosa si molto legato al territorio. Ci sono statuti che sono di città ma molti

identificano realtà più piccole come quelli rurali o di valle. Questi statuti si occupano molto della

proprietà. Si volgiamo liquidare le proprietà collettive perché pur essendo una realtà tradizionale

sono aree che vengono trascurate perché nessuno le sente proprie.

- IDENTIFICA LA DIALETTICA POLITICA CENTRO- PERIFERIA TRA “DOMINANTE E CENTRI

MINORI.

Si legge il rapporto centro periferia anche tra i trattati normativi.

- LO SVILUPPO DEGLI STATUTI VA IN PARALLELO CON QUELLO DEI COMUNI

I Brevia sono i testi iniziali da cui nascono gli statuti.

è espressione della libertà cittadini

- LEX MUNICIPALIS

- SIMBOLO DELLA VITA POLITICA; LA CONIURATIO CIVIUM HA NUOVA COSCIENZA

POLITICA; LE CONSUETUDINI SONO OGGETTO DI ACCORDI TRA COMUNITA’ E SIGNORI

LOCALI.

Queste popolazioni si reggono su consuetudini che vanno difese, si iniziano a formare dei libri, i

libri iurum che sono accordi stipulati tra le comunità e i signori locali, le consuetudini sono elementi

di nascita degli statuti.

L’ORIGINE DEGLI STATUTI

GLI ELEMENTI COSTITUTIVI

- BREVIA(NORMATIVA GIURATA)

Sono normativa giurata vuol dire che i consoli o poi il podestà, si obbligano con giuramento a

rispettare una serie di norme, per convesso la comunità cittadina su questo presupposto giura di

essere fedele al magistrato per questo periodo di carica. La normativa è sul diritto pubblico perché il

corpus era debole su questo lato.

- STATUTA (NORMATIVA VOTATA) : DISPOSIZIONE VOTATE DAL

PARLAMENTUM( PROPOSITIO- CONFORMATIO- REFORMATIO)

Arrivano al voto dopo un certa procedura la propositio la conformatio e la reformatio

-CONSUETUDINES (BOBBIO : FATTO NORMATIVO, EPISODIO CHE DIVENTA DURATA)

Si formano certi comportamenti che si pensa siano giuridicamente vincolanti

- GLI STATUTI SI FISSANO LUNGO IL XIII SECOLO, DOPO CORRECTIORES, REFORMATORES,

CONCIATORES, EMENDATORES.

LEX SPECIALIS-LEX COMMUNIS OMNIUM ,STATUTI E GIURISTI

Dietro alla lex specialis ci stanno le forze politiche del comune, dietro alla lex communis omnium

stanno i giuristi, la lex specialis deroga la lex communis. All’inizio gli statuti sono visti dai giuristi

con diffidenza. Progressivamente di fronte a una realtà così consolidata i giuristi sono quasi costretti

25

a essere coinvolti. Con la fine del modello comunale sono i giuristi a gestire il passaggio dal

comune alla signoria.

LA DIFESA DELLO STATUTO

Il problema del comune è difendere lo statuto dall’attacco dei giuristi. Una copia dello statuto con la

copertina molta dura veniva legato al palazzo comunale chi lo doveva consultare poteva farlo

quando voleva. Lo statuto della catena era molto importante perché è un testo molto affidabile. La

difesa dello statuto dai giuristi è fatta attraverso :

- DIVIETO DI INTERPRETAZIONE

- GERARCHIA DELLE FONTI

Quando bisogna applicare una norma ad un caso concreto bisogna seguire un certo ordine. Il diritto

comune è all’ultimo posto.

-GRANDE MUTEVOLEZZA

Lo statuto soprattutto all’inizio è molto mutevole qualche volta proprio per evitare l’interpretazione

delle fonti

DOTTRINA DEGLI STATUTI

LE GIUSTIFICAZIONI TEORICHE DELLA POTESTAS CODENDI STATUTA

Il problema giuridico è ammettere che ci siano delle norme vincolanti che non siano di natura

imperiale.

- TEORIA DELLA PERMISSIO

Concessione dell’imperatore che permette che vengano applicate le consuetudini(dalla pace di

Costanza). Quando si parla di consuetudine indirettamente si parla anche di statuti. La lex omnes

populi era quella norma(Gaio) del corpus iuris civilis che prendeva atto che i popoli si basavano sia

sulle leggi sia sulle consuetudini. I popoli sono comunità organizzate,società politiche dove c’è una

società c’è un diritto(ubi societas, ibi ius).

La permissio è una concessione quindi è revocabile allora Bartolo da Sassoferrato nel 1343 fissa :

- TEORIA DELLA IURISDICTIO

Esprime il concetto di sovranità e quello di giurisdizione assieme, in questo caso si governa

giudicando. Secondo Bartolo ci sono comuni sottoposti ad altre autorità e strettamente controllati da

queste. In questo caso la possibilità di fare statuti è molto bassa. Ma ci sono civitatis che hanno

perché non riconoscono un superiore gerarchico. La iurisdictio maxima è quella

IURISDICTIO

dell’imperatore, vi sono poi delle successive riduzioni in scala di questa iurisdictio, il sovrano nel

suo regno ha una sua iurisdictio, al di sotto vi sono ulteriori riduzioni anche la civitas che non

riconosce un superiore ha iurisdictio.

- RANIERI ARSENDI

Opera a differenza di Bartolo in un contesto signorile e quindi afferma che sostanzialmente la

iurisdictio è solo una creazione dottrinale. Per Arsendi non si può più rivendicare iurisdictio con i

signori. Le norme si fanno attraverso due fattori il e la del

CONSENSUS CIVIUM CONFIRMATIO

signore.

LA TEORIA DEFINITIVA E’ QUELLA DI BALDO DEGLI UBALDI

Baldo ritorna alla lex omnes populi, accettando che parlo degli statuti e non rifiutandola come aveva

fatto Arsendi. I popoli per esistere hanno bisogno di norme, i popoli esistono per il diritto delle

genti ecco allora che le norme(statuti) trovano la legittimazione nel diritto, è un chiaro esempio di

sillogismo.

L’ESPERIENZA GIURIDICA GENOVESE

STATUTI CIVILI E NORMATIVA POLITICA

Abbiamo una politica statuale interessante dove si resiste alla signoria

- 1339 : ISTITUZIONE DEL DOGATO A VITA

La comunità cittadina riesce a eludere il rischio della signoria infatti di fronte a Simone Boccanegra

che voleva essere acclamato signore si preferisce eleggere un doge che poi ha poteri quasi nulli. La

carica vitalizia rappresenta un problema, le cariche dovrebbero essere brevi per l’idea del potere nel

tempo di quel periodo ma in realtà il dogato non è mai stato a vita, i dogi in realtà rimangono in

26

carica poco tempo a causa di varie ragioni politiche. In questo periodo si sono molte norme

dedicate al diritto pubblico soprattutto sugli organi dello stato. Dopo qualche anno si riscrivono

queste regole. C’è l’idea che ci possano essere due schemi distinti :

- REGULAE E CAPITULA

- LE REGULAE SONO UN CAMPO SEPARATO DI NORME CHE RIGUARDANO

L’ORGANIZZAZIONE POLITICA DELLO STATO

- DOGE : NEL CONSIGLIO E’ UN PRIMUS INTER PARES

Nel sistema genovese il doge e il suo consilium sono strettamente controllati dai sindacatori che a

Genova sono una magistratura permanente. Le regulae insistono molto che il doge non debba

intromettersi nell’amministrazione della giustizia, quella spetta al podestà., A Genova non c’è un

corporazione di mercanti ma c’è l’ufficio delle compere che ha delle regole : è un ufficio che

gestisce il debito pubblico, lo stato genovese è sempre poverissimo anche se i mercanti sono

ricchissimi ecco allora che lo stato si indebita con i propri cittadini. Il nome cambierà in compre di

San Giorgio e poi in banca di San Giorgio. Praticamente le compere sono quote di debito pubblico.

- REGULAE 1363

In quest’anno c’è l’ultimo tentativo di boccanegra di creare una signoria a Genova, questa cosa

porterà allo scrivere una serie di regulae che saranno riscritte bel 1413

-1528 REFORMATIONES NOVAE

Genova cambia struttura istituzionale e nasce la repubblica. Per molto tempo i popolani hanno

controllato la storia politica genovese, adesso vengono uniti ai nobili di vecchia data perché non c’è

una grande differenza patrimoniale e sociale. Si crea una classe di governo dove confluiscono tutti i

popolani e i nobili e viene creato un grande libro d’oro delle libertà. Per questo è una repubblica

aristocratica anche se è anche chiamata repubblica oligarchica. Il doge è biennale quindi ci si mette

in linea con i sistemi politici repubblicani.

Andrea Doria apparteneva ad una grande famiglia e di suo faceva sostanzialmente il pirata, aveva

una sua grande flotta che di dedicava alla guerra di corsa, cioè attaccava le navi che battevano

bandiera nemica durante una guerra. Per un certo periodo è agli ordini del re di Francia ma pi

cambia bandiera e passa dalla parte spagnola poco prima che questi vincessero la guerra. Questo ha

grandi conseguenze su Genova che non diventa come Milano ma rimane indipendente. Andrea

Doria potrebbe, grazie al suo potere politico in questa fase, diventare il signore di Genova ma la sua

scelta è diversa, opta per il dogato biennale. Bel 1528 si istituiscono i supremi sindacatori che

durano due anni e controllano il doge. Esiste un supremo sindacatore perpetuo che è Doria, così egli

può svolgere sempre la sua attività precedente e controllare allo stesso tempo la politica genovese.

che sono una correzione delle reformationes novae

- 1576 LE LEGES NOVAE

- 1797 RIVOLUZIONE A GENOVA

- 1806 ANNESSIONE ALLA FRANCIA IMPERIALE

2-04-2007

STATUTI E STATI REGIONALI IN ITALIA

C’è la centralità della fonte statuale a livello locale. Lo statuto rimane in vita così a lungo per il

- RILIEVO DELLA CRESCITA URBANA

Gli statuti si sviluppano più nell’Italia centro-settentrionale rispetto ad altre aree europee. La città è

il riferimento più importante per la vita economica. Questo aiuta lo statuto che diventa lo strumento

con il quale queste città allargano il loro potere nel contado circostante.

(partendo dalla città)

- GLI STATUTI FANNO RIFERIMENTO A REALTA’ ORDINAMENTALI PIU’

VASTE

Questo fenomeno ha meno rilevanza in atea francese dove le città non sono abbastanza forti per

estendere la propria influenza nel contado. Questi contesti cittadini hanno poi la

- CAPACITA’ DI ELABORARE DIRITTO

Sono realtà politiche forti che hanno la forza di elaborare diritto

- IL DIRITTO MUNICIPALE DISCIPLINA TUTTI GLI AMBITI GIURIDICI

Il diritto municipale non è chiuso ma in alcune aree giuridiche ma è uno statuto totalizzante cioè si

occupa di tutto il diritto anche se permangono alcuni ambiti come il matrimonio che sono esclusivi

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del diritto canonico. Uno degli effetti di questo è che i giuristi romanistici si occuperanno di statuti,

i giuristi italiani non si occuperanno di consuetudini al contrario della Francia dove i giuristi più

innovatori si confronteranno con queste.

- XIV-XV SECOLO : AFFERMAZIONE DEGLI STATI REGIONALI(FANNO CAPO AD UN SIGNORE,

AD UN PRINCIPE, A UNA CITTA’ DOMINANTE)

Il modello è un territorio abbastanza ampio che fa capo ad un soggetto. In questo contesto si creano

delle gerarchie fra statuti, gli statuti locali minori perderanno rilievo a favore di quelli dominanti,

quindi in sintesi.

- IL RILIEVO DEGLI STATUTI LOCALI E’ RIDIMENSIONATO MA…

- …ANCORA NEL SEI-SETTECENTO HANNO VIGENZA NORMATIVA.

IL DIRITTO DELLA CHIESA

Nel diritto canonico c’è una forte presenza di norme di diritto pubblico e in particolare di norme sul

diritto penale, il diritto canonico entra in questo campo, anche se è difficile distinguere tra ciò che è

peccato e ciò che è reato. Ovviamente è trattato ampiamente anche il matrimonio.

LA CHIESA PRIMA DEL MILLE

Carlo Magno vede come suo il compito di proteggere la cristianità in modo molto più espansivo

rispetto all’idea che aveva il papa. Da una parte i carolingi sentono fortemente il compito di

riformare la chiesa perché questa è in un periodo di crisi. Vogliono ricostruire la forma gerarchica

della chiesa eliminando le influenza esterne. La chiesa quando i carolingi entrano in crisi è sempre

meno disposta a farsi controllare. I sovrani intervengono attraverso :

- I CAPITULARIA ECCLESIASTICA

La chiesa per difendersi da questi si attribuisce delle posizioni favorevoli attraverso :

- LE FALSIFICAZIONI(LA DONAZIONE DI COSTANTINO)

Per scavalcare norme più recenti si creano delle norme precedenti che le rendono più efficaci. La

donazione di Costantino sarebbe un atto giuridico di donazione dell’imperatore che da al papa il

potere politico su Roma e sul suo territorio. Questo falso consente al pontefice di rivendicare un

ambito temporale molto ampio. Questo testo giuridico fu considerato autentico fino all’umanesimo.

Ancora oggi è molto discusso da dove venga questo testo, lo si fa risalire al 800 anche se

probabilmente un primo nucleo forse è precedente. Quando questo falso viene definitivamente

svelato romani la situazione sarà totalmente mutata per cui la stessa chiesa non avrà problemi ad

ammettere la falsità di questo documento. Questi falsi sempre più hanno la loro centro un problema

la cosiddetta PLENITUDO POTESTATIS cioè il potere assoluto in questo caso del pontefice ad

esempio di eleggere i vescovi.

- L’AUTONOMIA DEI VESCOVI

LA CHIESA DOPO IL MILLE

IL SACRO ROMANO IMPERO DI NAZIONE GERMANICA

Da Ottone I il sacro romano impero si sposta in Germania. Nel 997 si ha un esempio delle

conseguenza che questa cosa porta infatti si stabilisce come mezzo processuale anche per i cittadini

italiani il duello che è di matrice germanica. Questa fase comporta anche un

- ACCENTRAMENTO E CONDIZIONAMENTO DELL’IMPERATORE ANCHE SULLA NOMINA DEI

PONTEFICI(ENRICO III)

L’imperatore di nazione germanica cerca di recuperare quella rete amministrativa di controlli del

territorio che si stava lentamente perdendo. Si trova anche di fronte

- UNA CHIESA IN CRISI

C’erano fenomeni di corruzione, inoltre erano presenti la vendita e acquisto di cariche

ecclesiastiche. La struttura ecclesiastica è una struttura in profonda crisi. Parallelamente c’è lo

sviluppo

- MOVIMENTO MONASTICO (V-VI SECOLO: LA RIFORMA BENEDETTIANA ; DIFFUSIONE DAL

X SECOLO : CLUSY, CAMAIDOLI, VALLOMBROSA)

La riforma benedettina è un insieme di norme vere e proprie. Questo movimento monastico propone

delle soluzioni di vita che sono alternative rispetto alla società medievale. Si reagisce alla visone

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gerarchica e feudale della società. L’uomo vive nel rapporto diretto con la terra. Gli uomini sono

visti su un piano di uguaglianza. La richiesta di moralizzazione porta alla

- REGOLA BENEDETTINA : DISCIPLINA INTERNA E OBBEDIENZA AL PONTEFICE, LA

CONCORDATIO REGULORUM

Le regole monastiche in una realtà medievale costituiscono un importante modello di

regolamentazione. Il modo in cui queste monaci si organizzano(abate, consiglio) costituisce un

modello molto importante almeno fino al cinquecento.

- IL FRANCESCANESIMO

I francescani più tardi solleveranno il problema della proprietà, Francesco rifiuta la proprietà vuol

incarnare la povertà. Il movimento francescano da un certo momento in poi dispone di molti beni e

si pone il problema di come disporre di questi beni. Tenendo conto che Francesco rifiuta la

proprietà, cercano di far si che il proprietario di questi beni non sia l’ordine ma il pontefice, poi

l’utilizzo di questi beni spetterà l’ordine.

TESTI GIURIDICI ALTOMEDIEVALI

I LIBRI PENITENZIALI

L’uomo del medioevo è intriso di religiosità, la sua vita è ritmata dalla dimensione religiosa, ma

percepisce una specificità della scienza giuridica.

- NON SEPARAZIONE TRA DIMENSIONE DEL DIRITTO E DIMENSIONE DELLA FEDE

- L’ORDO O STATUS POENITENTIUM

Alcuni soggetti vengono inseriti nello status del penitente che vuol dire avere limitazioni anche sul

piano giuridico, ad esempio non ci si poteva sposare. In questo contesto assumono grande rilievo i

libri penitenziali che sono una letteratura anche molto differenziata, di norma sono un elenco di

comportamenti con relativa pena, se il confessore verifica che il soggetto ha compiuto un

determinato atto che comporta una sanzione in base a questi libri gliela applica, questo entra nello

status di penitente finchè non la espiata.

- SAN COLOMBANO E IL SISTEMA PENITENZIALE INSULARE : LA RELIGIOSITA’ ALTO

MEDIEVALE

In Italia questo tipo di sistema praticamene non esiste.

3-04-2007

TESTI GIURIDCI ALTOMEDEVALI IN CAMPO RELIGIOSO

COMPILAZIONI DI DIRITTO CANONICO TRA IX E XI SECOLO

- COLLECTIO CANONUM ANSELMO DEDICATA(FINE IX SECOLO)

Un altro tipo di fonte che contiene materiale molto eterogeneo è la

- LEX ROMANA CANONICE COMPTA

E’ messa insieme per esigenza della chiesa, denota l’idea che il diritto romano possa servire a

disciplinare la vita della chiesa. Un passaggio molto importante sarà

- DECRETUM DI BUCARDO DI WORMS( PRIMI ANNI DEL XI SECOLO) : TENTATIVO DI

AUTONOMIZZAZIONE DELL’IMPERO; SARA’ USATO DA GREGORIO XII

Questi tentativi di autonomizzazione, si colgono da una serie di scelte che vengono fatte, si fa

riferimento ad una serie di concilii che sono quelli tenuti in assenza dell’imperatore. Si dà l’idea che

la chiesa ha potuto esercitare una qualche autonomia interpretativa. Un altro punto su cui si punta è

l’autonomia dei vescovi, poi Bucardo fa una scelta di materiali normativi di produzione sovrana in

temi di chiesa, però attribuisce questi precetti alla gerarchie ecclesiastiche sostituendo la fonte.

LA RIFORMA GREGORIANA

- GREGORIO VII(1073-1085) E’ IMPERATORE IN QUEL PERIODO ENRICO IV

Saranno due personalità assai poco propense al compromesso

- PRECEDENTE : NICOLO’ E CONCILIO LATERANENSE DEL 1059

Questo concilio era fortemente connotato dal punto di vista dell’autonomia della chiesa. In questo

concilio vi è un cardinale molto attivo che sarà Gregorio VII

- 1075 : DICTATUS PAPAE : SONO FISSATE LE PREROGATIVE DEL PAPA E DELLA GERARCHIA

ECCLESIASTICA 29

Il problema di questo momento è

- IL PRIMATO DEL PONTEFICE ROMANO : I VESCOVI, LE NORME CANONICHE, LA

GIURISDZIONE

Il pontefice può dividere le diocesi o accorparle, i vescovi avevano grande autonomia e si sentivano

minacciati da questo. Le norme canoniche dovevano essere approvate dal pontefice, per quanto

riguarda la giurisdizione, lui convoca il concilio e ratifica le decisioni. inoltre il pontefice può essere

chiamato a giudicare in appello ma per l’altro verso il pontefice

- NON PUO’ ESSERE GIUDICATO ; GLI SCOMUNICATI, L’ACCENTRAMENTO DELLA CHIESA

La scomunica è un atto politico perché scioglieva dal vincolo di obbedienza i sudditi

dell’imperatore. La chiesa diventa di fatto una struttura molto accentrata, vi è tutta una situazione di

instabilità in particolare i vescovi tedeschi reagiscono e chiedono l’autonomia che il dictatus papae

non gli riconosce più. L’imperatore in questo periodo elegge un anti-papa.

- 1076 : ENRICO IV DECIDE L’ELZIONE DI UN ANIT-PAPA CLEMENTE VII, LA LOTTA PER

L’INVESTITURA

- 1077 RICONCILAZIONE CON L’INCONTRO A CANOSSA

- 1085 INCARCERAZIONE DI GREGORIO VII

La risoluzione di questo scontro si avrà nel

- 1122 CON IL CONCORDATO DI WORMS

Si riconoscono grandi autonomie al papa

IL DIRITTO DELLA CHIESA NEL MEDIOEVO

IL DECRETUM DI GRAZIANO

- NELL’AMBITO DELLA RIFORMA GREGORIANA IL DIRITTO HA UN RUOLO FONDAMENTALE

- GRAZIANO E’ UN CONTEMPORANEO DI IRNERIO ; POCHI DATI BIOGRAFICI

( PROBABILMENTE E’ UN MONACO E STUDIA A BOLOGNA)

- 1140-1142 COMPLETA E STESURA DELLA CONCORDIA DISCORDIANTIUM CANONUM,

MEGLIO NOTO COME DECRETUM

- NON E’ UNA RACCOLTA UFFICIALE

Cerca di incardinare testi che abbiano una valenza giuridica forte. Rimane un opera non ufficiale

- IL MATERIALE UTILIZZATO E’ MOLTO ETEROGENEO : BRANI O FRAMMENTI DELL’ANTICO

E DEL NUOVO TESTAMENTO, SCRITTI DELLA PATRISTICA, CANONI CONCILIARI,DECRETALI

PONTIFICI, DIRITTO ROMANO

ARTICOLAZIONE INTERNA E COORDINAMENTO DEI TESTI

Si cerca di porre una sistemacità interna

- I PARTE : DIRITTO IN GENERALE

- II PARTE : DIRITTO PENALE, DIRITTO PROCESSUALE, MATRIMONIO

Il diritto processuale romano canonico trova le sue fonti normative nel corpus e nel diritto canonico.

Questa seconda parte del decretum è divisa al suo interno in cause, queste singole cause sono divise

in quaestiones.

- III PARTE : SACRAMENTI, LITURGIA, TEOLOGIA, CULTO (fra due norme bisogna scegliere la

- CRITERI PER IL CORDINAMENTO IL RATIONE TEMPORIS

norma posteriore al contrario di come avveniva prima (bisogna scegliere la legge

) RATIONE LOCI

speciale cioè quella prevista per un ambito ristretto) ( in questo caso

RATIONE DISPENSATIONIS

prevale la legge speciale o eccezionale su quella generale)

LINEE GUIDA

- AUTONOMIA DEL DIRITTO CANONICO DALLA TEOLOGIA( SEPARARE L’UNO E L’ALTRO

FORO)

- UTILIZZO DELL’OPPOSITIO CONTRARIORUM

Metodo dialettico di matrice aristotelica e poi tomistico. Metodo che è un metodo assoluto

- APPARATO ORDINARIO : GIOVANNI TEUTONICO E BARTOLOMEO DA BRESCIA

Graziano ha un collaboratore nella figura di Alessandro Bondinelli che è conosciuto per una summa

sul decretum e poi diventerà papa Alessandro III e sarà colui che legittimerà l’opera di Graziano.

Dopo il decretum di Graziano i pontefici producono una serie notevolissima di decretali,

provvedimenti normativi legati a circostanze speciali. La usa normativa va integrata

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (AGRIGENTO, PALERMO, TRAPANI)
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2008-2009

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