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• Subiscono forti ondate di immigrazione; gli immigrati poi potevano anche arrivare a permeare il

contesto politico (diventando leader della propria cerchia)

• Necessità di distinguersi dagli Europei

• Mancanza di un potere centrale forte e di un esercito forte (Paese volto al pacifismo)

• In questo sistema ci guadagna la potenza che è più competitiva

La tendenza ai rapporti internazionali ha sostenitori, dà luogo a due conferenze all’ AIA

1899 e 1907 Cercano di risolvere le questioni internazionali

• Nella prima (convocata dallo ZAR) cercano di istituire un arbitrato internazionale obbligatorio ma

costituiscono una “corte di arbitrato internazionale”.

• Nella seconda (convocata dagli USA) vi è il tentativo di costituire un meccanismo per risolvere le

controversie internazionali.

• La Germania si oppone fortemente a quei due punti.

• La questione che viene affrontata senza successo è quella del disarmo.

• Nella prima conferenza zarista il tentativo è quello di risparmiare i soldi per le armi (bocciato dai

paesi militarmente pronti) ed investirli nel progresso industriale.

Il paese che in entrambe ha posizioni più dure è la Germania (poiché era il paese più pronto militarmente), ha

scommesso sull’uso della forza contro gli avversari. Alle opinioni pubbliche viene data l’impressione che la

Germania sia contraria al pacifismo.

Forti immigrazioni negli USA dagli imperi centrali (Austria, Ungheria e Germania), tale popolazione porta

gli USA ad avere un legame forte con la Germania (motivo per il quale la policy sarà verso la pace).

I prodotti industriali tedeschi cominciano ad essere commercializzati anche in America latina. Tali prodotti

sono fortemente concorrenziali rispetto quelli Americani.

Dibattitto sulle cause della Prima Guerra Mondiale

La Germania nel 1914 si trovava completamente circondata dagli alleati e quindi dovette combattere per

cercare di riprendere la propria sovranità. La responsabilità completa della Germania non venne mai

completamente accertata. Era vista anche come un paese aggressivo

Wilson ritiene che il sistema europeo non è necessariamente diplomatico, tende per sua natura a mettere in

contrasto gli attori, solo la democrazia è pacifista poiché porta la gente a discutere dei temi e generalmente la

gente non vuole morire in trincea. Solo gli USA hanno un sistema in cui i cittadini davvero partecipano ad un

sistema di politica estera e solo quel sistema può dare avvio ad un sistema di pace.

Lenin contro il sistema capitalista

[Negli anni ’30 nascono dei movimenti che narrano di una responsabilità condivisa, dinamiche che

condividono la responsabilità coi vari interessi internazionali. In quegli anni l’UK attua un atteggiamento

conciliante. I governi britannici di quegli anni hanno un atteggiamento di concessioni verso quegli stati fino

ad allora considerati i causanti della prima GM. Tutto ciò cambia durante la seconda guerra Mondiale.

Un elemento nuovo che viene fuori in modo più forte con la seconda Guerra Mondiale è quello di

individuare le responsabilità della Prima Guerra Mondiale, nella struttura e nel sistema nazionale degli stati

europei. Tali situazioni vanno a svantaggio delle persone stesse. La struttura istituzionale non corrisponde

alle esigenze reali della società. Si innestano delle dinamiche che portano a catastrofi come nella prima GM.

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IL percorso verso l’Europa unita è stata narrata come un percorso per uno Stato federale europeo. Questi

sono quelli che guardano all’organizzazione europea. Il modello di stato federale sono gli USA.

Negli anni ’61 lo storico Fischer, tedesco, ritiene che la Germania ha avuto quelle responsabilità e a partire

dalle cause dà ragione al fatto che è stato il militarismo tedesco, ricostituisce la storia mostrando una

continuità evidente fra i vari regimi (le loro dinamiche interne) dall’unificazione alla repubblica passando per

Weimar; lo stato tedesco è nato attraverso un processo non democratico che poi non ha mai permesso di

elevare le componenti sociali interne. Non ha mai permesso di far sfogare le correnti interne all’ interno dello

stato stesso ma solo all’esterno favorendo dunque movimenti come il Nazismo. L’articolo di Fischer

attecchisce nei decenni successivi in concomitanza col ricambio generazionale, quando al potere giungono

persone nate durante il nazismo, persone che non devono difendere il passato ma costituire il nuovo. ]

La Prima Guerra Mondiale

Prima grande guerra moderna a carattere universale: per la prima volta in un unico conflitto armato sono stati

coinvolti territori che occupavano gran parte del pianeta. L’epicentro è l’Europa ma rimasero coinvolti anche

Asia, Africa e Oceania dove c’era possedimenti degli altri paesi Europei. I mari tra cui l’oceano Atlantico è

stato coinvolto in modo massiccio.

È una guerra di massa, coinvolge molta gente, coinvolge le popolazioni in un modo sproporzionato rispetto a

prima. Alla fine del conflitto avranno partecipato 65 milioni di soldati (10 milioni di morti). Le principali

battaglie Verdun e Sonne causano quasi 2 milioni di uomini.

La prima GM come “guerra totale”: significa l’utilizzo di tutte le risorse dei paesi partecipanti, tutte

impiegate per la vittoria che dipende sempre dalla capacità di combattere meglio il nemico. Le colonie sono

piegati al fine di quello sforzo poiché ricche di risorse (risorse comunque non infinite).

La Germania doveva condurre una guerra lampo poiché non aveva risorse coloniali come Francia e UK.

La guerra da lampo diventa di logoramento: stremare gli avversari.

Guerra totale anche nei mari: si usano i sottomarini dopo l’imposizione del blocco navale americano. Si

punta all’annientamento delle risorse proprio per fiaccarne le risorse. Si punta anche all’annientamento dal

punto di vista psicologico, si punta alla creazione di un nemico che sia altro, si punta alla disumanizzazione

del nemico.

La differenza la faranno gli USA grazie alla loro capacità di immettere una capacità sproporzionata di

risorse.

Per rendere efficace la macchina bellica ci vuole uno stato in grado di strutturare tutto questo, forte

accentramento del potere. Forte rimescolamento del potere che si sposta nelle mani delle forti burocrazie

statali. Meccanismi legati alla struttura industriale. Crescono i gruppi che non rientrano nei gruppi statali (i

militari), avranno un’influenza molto marcata nelle future decisioni politiche. Negli anni successivi, finita la

guerra, rimarranno militari e influenzeranno la politica, assieme anche alle grandi burocrazie.

Il prolungarsi della guerra e il consolidamento dei meccanismi burocratici, porta ad una sorta di meccanismi

atti alla militarizzazione di tutto l’apparato sociale. Nel 1917 viene smantellato il sindacato dei pacifisti. In

tutte le società entrano delle dinamiche gerarchiche che condizionano tutta la vita sociale.

In molti paesi viene introdotto il suffragio universale, i parlamenti si espandono e acquistano poteri concreti.

La donna emerge come persona, durante la guerra le donne vanno in fabbrica. Una volta finita la guerra,

quando gli uomini tornano a casa e le donne hanno cambiato il loro status, si realizzano forti tensioni sociali.

Il suffragio universale femminile comincia ad essere introdotto. Cresce a dismisura la parte dello stato che dà

assistenza a chi ne ha bisogno (welfare state). Vedove e orfani sono gente che costano  pensioni sociali.

Caratteri generali della 1 GM

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I vari contendenti combattono sulla Germania,

piani elaborati dalla Germania: vincere la guerra e poi cambiare il mondo riorganizzandolo così:

• Germania egemone, avviare a discapito dei paesi sconfitti la “weil politique”: condividere o costruire

un impero coloniale su quello degli sconfitti.

• Disegni sul continente Europeo: amputare territori francesi utili per l’economia tedesca (Alsazia e

Lorena, pesanti sanzioni di guerra alla Francia.

• La Francia dovrà costituire un sistema economico basato sulla Germania.

• Vantaggi ai paesi Scandinavi, Italia, Austria: mercato comune europeo basato non sull’Europa

carolingia [tipico della Comunità economica europea che avverrà negli anni ‘60]

• A UK e Russia non vengono imposte condizioni se non la convivenza.

Gli altri stati avevano l’idea di mantenere lo status quo, se non con qualche piccola conquista

(smantellamento impero ottomano pro Russia).

L’idea è di non fare paci separate e trattare con gli altri qualsiasi ambizione sul piano geopolitico. Alcuni dei

paesi minori sono legati solo alla loro indipendenza.

Gli equilibri politici all’interno di ciascun paese hanno le caratteristiche identificate in Francia con il nome di

“sacre unioni”: tutte le correnti politiche di maggioranza e opposizione si compattano per una votazione

favorevole dando prova di patriottismo. Solo 2 partiti socialisti non si schierano pro guerra: italiano e russo.

La presenza e comportamento delle minoranze oppresse durante la guerra.

Tutte le minoranze presenti all’interno dei paesi europei come per esempio i polacchi di Russia (la polonia

era divisa tra Russia e Germania) o gli irlandesi (il movimento indipendentista stesso si prende una pausa), si

schierano pro guerra. I polacchi dell’Austria-Ungheria appoggiano il loro paese come pure i polacchi di

Russia appoggiano il governo russo confidando che terminata la guerra sarebbero potuti diventare una realtà

statale indipendente (es. nascita dello stato polacco).

15/3/2017

La 1 GM da guerra lampo a guerra di logoramento. La guerra di logoramento fa sì che le difficoltà siano

sempre più diffuse: il sistema produttivo viene messo in difficoltà e le capacità di produzione arrancano. I

soldati al fronte essendo per gran parte dei non professionisti, iniziano dei movimenti di rivolta contro i loro

superiori poiché stremati dalle condizioni del conflitto.

1917 entrano in ballo le potenze della futura guerra fredda.

La prima guerra mondiale mette gli USA al centro della scena mondiale

I forti costi di produzione per gli armamenti rendono necessario ricorrere ai prestiti spesso d’origine

americana.

La Russia logorata dalla situazione, sarà soggetta ad una rivoluzione interna, ragioni:

• Incapacità di approvvigionamento

• Crisi nelle frontiere

• Collasso del sistema industriale

Inghilterra e Francia cercano di aiutare la Russia. Il governo francese nel febbraio 1917 tenta di negoziare coi

russi offrendo carta bianca sui confini europei a patto di poter scegliere quelli con la Germania.

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Nel giro di un mese si ha la prima rivoluzione in Russia, la pressione sullo Zar lo costringe ad abdicare e ad

istituire un governo provvisorio. Subito dopo l’abdicazione dello zar, nell’opinione pubblica vi è la questione

su come sia possibile ritornare ad una condizione di pace. Inizia a farsi strada l’idea di una pace separata, per

quanto il governo fosse diretto verso il continuare la guerra a contrario della popolazione.

Il nuovo governo russo guidato da Kerenskij si presenta come un governo riformatore dando diverse

aspettative nella popolazione: promette ai soldati russi (in gran parte contadini) la concessione di piccoli

appezzamenti di terra, i soldati al fronte temendo di esserne esclusi cominciano a ribellarsi per poter tornare

a casa.

Lenin sale al potere, con la caduta di Kerenskij, firma la pace coi tedeschi, pace di Brest-Litovsl con la quale

si cedono tutte le parti russe in Europa.

Con l’uscita dalla guerra della Russia i tedeschi avevano trovato un fronte da dove far passare i rifornimenti.

La Russia zarista chiese prestiti a tutti i paesi ma quando cambiò il governo, quello nuovo non volle pagare i

debiti poiché non dà loro contratti. Gli alleati ritenevano necessario far fuori il governo bolscevico e quindi si

comincia ad appoggiare tutti coloro che vanno contro i bolscevichi (generali bianchi).Nel novembre 1918 vi

sono alcune armate che vanno a combattere in Russia, la politica estera sovietica sarà basata sull’ideale che

la pace con gli occidentali non sarà possibile.

La guerra determina l’esplosione del problema delle nazionalità: vi sono diverse nazionalità che dicono di

esser oppresse da altre nazionalità dominanti soprattutto negli imperi che vengono sconfitti dalla guerra

ovvero: Russo, Ungherese, Tedesco, Ottomano. Nessuno di questi rimane intero finita la guerra.

[Per risolvere il problema della nazionalità dopo la 1GM è stato usato il metodo dell’autodeterminazione

ovvero che ogni stato tracciasse i propri confini. Dopo la seconda GM si tracciano direttamente i confini.

Hitler ha fatto pulizia facilitando la situazione, rischiarando la situazione poiché ha eliminato delle

nazionalità. ]

Fino a pochi anni fa l’Unione Europea sembrava accogliere anche diverse minoranze i cui diritti venivano

garantiti. Es. in UK vi è la minoranza Scozzese.

Il problema delle minoranze:

gli slavi del nord: la Boemia è nell’impero austroungarico: nessuno fino al 1917 vede i diversi fronti

austroungarici a farla cedere al suo interno, prima ritenevano che potessero farli crollare poiché meno forti.

Nell’impero ottomano, dichiarazione inglese di una “national home” per gli ebrei nei territori della Palestina

mentre contemporaneamente avevano mandato l’esercito a mitigare gli arabi dichiarando che avrebbero dato

loro un grande territorio.

1918 fine della guerra con l’armistizio dell’Austria e poi della Germania.

Le forze armate americane riversano una grande quantità di uomini e mezzi: 1918 a novembre 1 milione di

uomini americani.

USA

Processo per l’entrata in guerra degli USA.

Nei primi anni della guerra l’America rimane fuori poiché:

• Esercito non particolarmente grande

• Presenza di tante comunità di immigrati che provengono da diversi paesi Europei.

Gli irlandesi erano filotedeschi,

Decisioni pro entrata in guerra:

16 • Entrata per la guerra sottomarina: i tedeschi nella guerra sottomarina talvolta abbattevano anche le

navi americane. L’affondamento delle navi di per sé non è una grande ma ha un forte rilievo sul

piano sociale.

• Riottenere in fretta i propri prestiti.

• Le grandi industrie americane vogliono rompere l’impero coloniale e avere un sistema economico

libero in cui gli americani sono i capifila.

• La retorica di entrare in guerra, vuole anche motivi ideologici ovvero di entrare in guerra per un

mondo sicuro e democratico.

• La Germania era la grande rivale americana dal punto di vista industriale.

L’entrata in guerra sul fronte tedesco, in caso di vittoria avrebbe generato una potenza superiore a tutte le

altre nel contesto Europeo. Tale “superpotenza” avrebbe potuto pensare di espandersi successivamente sui

mari andando ad attaccare gli USA.

Wilson vuole entrare in guerra per sostenere i propri interessi americani. Il suo discorso di pace fatto alle

nazioni europee non viene considerato, la retorica serve a dire: “io gliel’ho detto, ora bisogna entrare per i

buoni”.

I tedeschi pare avessero offerto al Messico diversi territori americani se fossero entrati in guerra  fomenta le

ragioni americane per entrare in guerra.

1917 entrano in guerra e ne determinano le sorti.

In una prospettiva di maggior respiro l’entrata in guerra degli USA, contro la Germania è quello di un paese

che va ad evitare in Europa la situazione di egemonia in Europa che poi avrebbe potuto espandersi in tutto il

mondo. Gli USA entrano per garantire la “balance of power” in Europa.

Gli USA dal punto di vista geopolitico cominciano a sostituirsi alla Germania. La piazza di New York inizia

a sostituirsi a quella di Londra. Fine egemonia del vecchio per la nascita di quella del nuovo.

Aprile 1917

14 punti di Wilson

Sei punti affermano i principi generali attorno ai quali dovrà incernierarsi la situazione dopo la 1 GM.

Il congresso americano dovrà vagliare tutti i trattati internazionali per renderli validi. Solo in quel modo si

può creare un sistema giusto. Questo è uno dei modi in cui gli USA intendono estendere in scala globale

quello che è uno dei principi che governa la loro democrazia. Deve diventare anche il modo in cui si

riorganizza il sistema internazionale.

Terzo punto: Libertà di commercio e navigazione su tutti i mari del mondo= estensione a tutto il mondo della

“porta aperta” (andava a confliggere con gli imperi europei). Libertà di commercio e di navigazione: tutti i

mari del mondo devono esser solcati da navi mercantili e non da guerra, i rapporti tra gli stati devono esser

basati sulla pace. Costruzione di un sistema internazionale, i grandi trust internazionali fanno parte della

decisione politica.

Riduzione degli armamenti: principio di disarmo, va in contro agli interessi ed è un principio che non si

inventa sul subito, principio dell’autodeterminazione dei popoli. Tutti i popoli del mondo possono scegliere il

governo che vogliono ma anche i confini che le nazionalità oppresse devono poter decidere di liberare.

Gli USA entrarono dalla parte dei più deboli cosicché se avessero vinto loro, avrebbero avuto un ruolo

centrale nella riorganizzazione de mondo.

Creazione di un organismo internazionale col compito di salvaguardare la pace.

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Wilson si pone in modo antitetico rispetto il sistema ideologico Russo.

Sono due espressioni ideologiche di quelle che saranno le potenze mondiali dalla seconda GM.

I 14 punti servono a contrastare il messaggio Bolscevico che ha un impatto molto forte sulla popolazione

europea.

Trattato di Saint Germain, Versailles, costituzione della società delle nazioni

Fine guerra:

Tutti gli scopi di tutti i paesi vengono portati alla luce, il risultato è un grande casino, disegno di un nuovo

sistema internazionale decisamente instabile e pronto a volar via al primo soffio di vento poiché gli elementi

si accavallano.

Emerge l’idea di isolare la Russia per evitare il contagio in tutta Europa. È necessario chiudere i fronti se la

guerra non funzionasse contro i rivoluzionari.

Volontà francese di chiudere i conti col nemico tedesco.

Durante gli ultimi anni di guerra, negli elementi francesi si elaborano piani su cosa fare della Germania:

• Smembrarla

• Staccare pezzetti tipo Alsazia e Lorena (è una restituzione per cui non va neanche messo nei trattati

di pace)

• Se i soldati tedeschi sconfinano trovano anche gli americani oltre i francesi nel caso in cui

quest’ultimi accettino le condizioni imposti dall’America.

Rapporto diretto con la Germania con la garanzia degli USA, analoga garanzia fornita dall’UK. Tutto ciò

viene scritto nei trattati di pace. Il congresso non controfirma il trattato e quindi la Francia si trova senza

difese esterne e la Germania e forte quasi come prima.

Il rifiuto di ratificare il trattato di Versailles è dettato soprattutto dagli obblighi che avrebbero avuto gli USA

nei confronti delle nazioni unite. Partecipare alla società delle nazioni determina il doversi muovere in un

certo modo in caso di aggressione, ovvero potrebbe succedere che sia un’organizzazione esterna (le nazioni

unite) a dover dichiarare guerra a seguito di un’aggressione a mano di terzi contro paesi alleati; la

dichiarazione di guerra spetterebbe tuttavia al congresso secondo la costituzione USA, quindi un entità

sopranazionale con poteri diretti su una nazione viene considerata incostituzionale. Questa condizione USA

si definisce “isolazionismo relativo”, nessun obbligo formale ma necessario per i legami di natura

finanziaria.

USA, cosa cambia dopo la guerra

La guerra ha cambiato profondamente la struttura industriale

Gli USA sono diventati un forte polo industriale, finito la guerra hanno un forte polo industriale e si

convertono molte industrie da belliche ad altro.

Breve ma intenso periodo di crisi legata alla recessione post bellica, incapacità del mercato interno di

assorbire il surplus di prodotti bellici.

L’economia si riassesta nel giro di poco tempo. Nella precedente fase di crisi, si era generato un forte

malcontento e crisi generali. Tali condizioni avevano stimolato gli elementi repressivi mirati contro i gruppi

degli stranieri di recente immigrazione. Tali situazioni hanno portato ad arresti in seguito a sommosse

popolari, forti tensioni e paure legate al bolscevismo. La paura del bolscevismo è molto forte, si scarica sulle

grosse masse che giungono nel paese.

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Vengono varate in quegli anni le prime leggi sull’immigrazione. Si crea un corpo di polizia non più statale

ma federale (FBI). In questo contesto si verificano episodi di punizioni e condanne simboliche.

Involuzione pseudo autoritaria in cui la democrazia è sopita rispetto alcuni ambienti della popolazione. La

cultura di sospetto negli USA è stata aumentata negli anni della guerra.

21/03/2017

Gli scopi di guerra:

• UK desidera la “balance of power”. Teme una “superpotenza francese”

• Francia: indebolire la Germania per evitare l’insorgere di nuovi pericoli alla politica nazionale.

• , forti interessi di carattere specifico. Italia, Francia e Giappone hanno interessi a spese dell’Impero

Ottomano. Tra le altre due potenze vi è l’idea di stabilizzare il potere.

• Germania: l’idea iniziale era quella in cui i vari contendenti rimanevano vivi come stati pagando

indennità. Fiume doveva rimanere all’Austria.

Alla conferenza di pace entrano delle condizioni preesistenti. All’Italia, durante la guerra vengono promessi

pezzi di colonie nell’Anatolia.

La russia poiché compromessa dai focolari rivoluzionari andava isolata onde evitare l’espansione del

problema.

Assetto instabile

Conferenza di Parigi,

Tutti i vari trattati portano a quella condizione della carta europea.

Trattato di Versailles

• Trattato con la Germania:

Alsazia e Lorena sono extra trattato, reimmesse sotto il controllo dello stato francese.

 Renania occupata militarmente per 15 anni dalle forze alleate (anche USA finché non

 avviene la mancata ratifica).

• Su due territori dell’ex impero tedesco, regime di controllo internazionale,

• Nasce la “società delle nazioni”: ha controllo diretto sui territori: città di Danzica, regione

occidentale della Sar (regione mineraria) il controllo delle miniere viene affiato allo stato francese.

• Ritocchi nei confini del Belgio.

• Nascita della Polonia, forti cambiamenti ad est, il nuovo stato polacco nasce nelle aree a

maggioranza polacche, questo nuovo stato deve avere degli sbocchi sul mare e allora la città di

Danzica viene internazionalizzata poiché a prevalenza tedesca, viene creato il “Corridoio Polacco”,

• Nuova Cecoslovacchia e repubbliche Baltiche, Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria , Iugoslavia

• La Germania è separata dalla Prussia

• Clausole militari:

19 Possibilità di armamenti dello stato tedesco (entro la repubblica di Weimar), la flotta viene

 smantellata, rimangono allo stato tedesco un esercito di cica 100 mila uomini.

La Renania a confine con la Francia deve essere perennemente smilitarizzata.

La repubblica di Weimar

Subisce le condizioni finanziare a seguito della sconfitta bellica. Le clausole trovano origine nell’articolo 231

del trattato secondo il quale la Germania era l’unica colpevole della guerra.

Dal punto di vista geografico con queste amputazioni internazionali, la Francia riesce a crearsi alla

conferenza di Parigi un’aerea siderurgica: l’acciaio è il materiale per eccellenza per la costruzione di armi.

L’economia francese controlla delle risorse tedesche, ha ottenuto l’Alsazia e Lorena che sono ricche di

miniere.

L’economia francese tuttavia ha forti difficoltà a ripartire poiché mancano i capitali: molti sono stati spesi

duranti la guerra e molti sono stati prestati all’ Impero Russo che ora non restituisce più. La Francia quindi

pretende subito i risarcimenti di guerra.

Domande esame: clausole di Guerra e come Hitler le smantella.

Caso polacco: indebolimento Germania, creare un cuscinetto di protezione dalla Russia bolscevica.

La parte più industrializzata d’Europa erano Polonia e rep. Ceca, il resto erano agricoli, caratterizzati da lotte

sociali di tipo agricolo.

La Romania aveva minoranze interne nella zona della Iugoslavia a minoranza ungherese.

Cambiamenti statali: i paesi nuovi, sono più fragili perché vanno contro il principio di nazionalità. I Paesi

senza questo problema sono i paesi mutilati che sono forti. Le colonie in Africa tedesche vengono spartite.

Mandati della società delle nazioni: divisi in a,b,c in base alla capacità di autogoverno.

L’Iraq nel 1930 sarà il primo a diventare indipendente

UK leader tessile dopo la prima GM

Aree di Crisi concomitanti con Versailles:

Situazione legata alla nuova Polonia, situazione innescata nel governo Bolscevico, invade pezzi di territorio

verso Est. Guerra bilaterale verso est, forte sostegno francese, incita e da aiuti militari al nuovo stato polacco.

Rivoluzione portata ed esportata verso il mondo dalla Russia stessa.

La Polonia ha propagandato contro la Russia Bolscevica, 1921 fine della guerra e condizioni pesanti alla

Russia. Tale conflitto ha portato una forte destabilizzazione dell’area infatti prima l’Estonia poi la Finlandia

accettano di firmare un trattato di pace con la Russia bolscevica (L’URSS vuole un riconoscimento

internazionale). Infatti il governo Bolscevico inizia ad ottenere delle prime forme di riconoscimento politico,

governi nuovi, deboli ed impauriti sono disposti a trattati svantaggiosi per loro.

Posizioni internazionali:

Francia si fa forte di continuare questa guerra.

 UK più moderata, spinge il governo a non continuare gli scontri: mira alla “balance of power”. Il

 governo UK pone una condizione intermedia tra Russia e Polonia, sistemazione che poi non verrà

considerata anche perché la Polonia otterrà di più continuando la guerra.

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Situazione Impero Ottomano

Prima l’idea era spartirsi territori arabi anche fra l’Italia. L’Anatolia sarebbe stata divisa fra gli europei.

Molte di queste cose erano finite in uno dei 5 dei trattati di pace. Trattato di Sévres. Lasciava vivo un piccolo

impero ottomano in Anatolia.

Le potenze coloniali vengono sconfitte e quindi accettano di ritirarsi; nascita di una nuova Repubblica Turca

che impone la sostituzione del trattato Sévres che sostituisce il nuovo trattato di pace.

Trattato di Losanna 1923 riconosce la Turchia repubblicana con capitale ad Ankara e tutti i possedimenti

intorno della sua zona di influenza.

Turchia: trattato di pace e di mutuo riconoscimento con la Russia bolscevica per quanto riguarda il Caucaso

al fine di regolare i confini, la dirigenza bolscevica trova un sistema per stabilizzare i propri confini.

La questione di Fiume

• Fiume non rientrava nei piani ma l’Italia la voleva

• La soluzione è l’internazionalizzazione di Fiume come Danzica o la Saar

• Giolitti nel suo ultimo piccolo governo decide di accordarsi con la Jugoslavia: Fiume rimane

internazionale facendo andar via D’annunzio che l’aveva occupata.

La società delle Nazioni

• Deve garantire la pace mondiale dalla 1 GM

• Tramite la sua “governance” e la sua influenza si potrà ottenere la pace

• Promuove meccanismi pacifici come arbitrato e disarmo al fine di risolvere le controversie

internazionali

Gli organi principali della società delle nazioni sono:

• Assemblea: plenario

• Consiglio: Organi ristretto ovvero grandi potenze e altri stati a rotazione. Prima 5 poi 4 membri

permanenti poiché gli USA escono. Membri permanenti: Francia, UK, Italia e Giappone

• Segretariato permanente: organismo burocratico permanente

Si creano inoltre:

• Corte permanente di giustizia internazionale: non viene neanche messa nei trattati di pace

• Organizzazione internazionale del lavoro pari al covenant della società delle nazioni. Pilastri della

nuova pace.

Il principio di fondo era che le tensioni sociali interne e le discussioni riguardanti i vari stati dovevano essere

affrontate da un organismo internazionale capace di essere oggettivo. Un organismo di arbitrato

internazionale poteva stemperare le tensioni, comprese quelle che avevano portato allo scoppio della guerra

Lo scopo di base era negoziare e approvare dei trattati in materia di lavoro da far ratificare ai paesi membri:

• Tutti insieme discutevano le possibili riforme sociali da applicare e quindi i nuovi costi aumentavano

per tutti allo stesso modo.

• Tale sistema apriva la strada alle riforme sociali.

21 • È una risposta alla rivoluzione d’ottobre, in secondo luogo eliminando i problemi sociali, si elimina

quello che prima della prima GM aveva scatenato l’insorgere di protezionismi.

• Favorisce l’apertura economica internazionale.

• L’organismo era composto sia da membri governativi sia dai grossi industriali.

• Basato sul dialogo sociale e non sulla lotta di classe cosicché ci sarebbero state più possibilità per

una loro ratifica.

Punti deboli del Sistema delle Nazioni Unite:

• L’assemblea plenaria e il consiglio decidevano sulle stesse cose ed entrambe all’unanimità e quindi

qualsiasi paese aveva diritto di veto anche sulle condizioni immediate.

• La Russia viene esclusa assieme a Germania

La sicurezza mondiale:

• Londra e Washington ritengono che la condizione di sicurezza sia disarmare tutti e far fruttare il

sistema economico.

• Parigi ritiene che prima deve esserci la sicurezza e poi si può cominciare a ridurre le armi ma non

troppo.

Dopo la 2 GM si crea la banca mondiale etc, ovvero organismi in grado di dare stabilità al sistema

economico internazionale.

Confine franco tedesco ovvero i rapporti tra Francia e Germania

La Francia impone pesanti condizioni alla Germania cosicché ne risulti indebolita, la linea politica è basata

sull’esecuzione strettissima di ogni clausola del trattato di Versailles (si chiama esecuzionismo).Il ministro

Poincarre sarà il mito della politica “esecuzionista”:

Nel trattato di pace non sono indicate le quantità di denaro da pagare.

• Alla prima conferenza in Belgio a “Spa” si decide che del totale il 52 % va alla Francia, il 22%

all’UK etc. Ovvero si decidono le percentuali per ogni paese.

• 1921 conferenza per decidere le somme che saranno 132 miliardi di marchi oro ovvero 2 pil della

Germania per 2 anni modo voluto per fiaccare il proprio avversario, la Germania avrebbe dovuto

pagare fino al 1988.

Il tutto avviene in un contesto di crisi poiché gli USA non hanno ratificato i trattati. Nel momento in cui si

decidono queste cose i “decision maker” francesi sono sottoposti a forti pressioni.

1921 tentativo tedesco a mano di Push di sconfinamento nelle zone smilitarizzate occupando due città nel

confine ovvero Francoforte.

La Germania è sottoposta ad un’inflazione fortissima per riuscire a pagare i debiti di guerra: 1 dollaro = 4

marchi nel 1914 poi 1 dollaro a 18 mila marchi nel 1918.

Domanda d’esame: il problema delle riparazioni di guerra

Il governo francese:

• Colpire la Germania col trattato di Versailles

• Stringere accordi con i paesi che vogliono mantenere lo status quo ovvero i nuovi stati: accordo

franco polacco nel 1921, rapporto privilegiato dal punto di vista migratorio. Cecoslovacchia,

22 Romania e Iugoslavia ovvero i 3 paesi che hanno firmato a piccola intesa su parere favorevole

francese. Poi la Francia stipula accordi bilaterali.

• Cerca di mantenere buoni rapporti con UK è fondamentale infatti nei primi anni ’20 i francesi non di

oppongono alle politiche Inglesi.

UK vorrebbe ricreare le situazioni ante guerra sebbene non vi siano le condizioni (balance of power,

economia globale aperta al cui centro c’è lui, abbattere i vari protezionismi), voleva un nuovo mercato

globale a fronte della frammentazione europea.

Tale progetto implica posizioni più morbide rispetto alla Germania e dall’altra andare a dialogare con tutti

quegli attori che ora sono spariti tra cui la Russia.

Russia: “NEC” tentativo di uscire dal comunismo di guerra reintroducendo piccoli elementi di libero mercato

(proposta fatta dall’ala destra del partito bolscevico). Tale tentativo è apprezzato dall’ UK, in questo contesto

si cercano di coinvolgere i francesi che hanno ancora soldi in credito.

Per non scontentare i francesi il governo UK decide di partecipare ad alcune di questi incontri.

Conferenza di Genova

• Promossa dall’UK,

• I francesi ci vanno “obtorto collo”,

• URSS presente anche se non ancora riconosciuto dal punto di vista globale

• Germania presenzia al fine di poter trovare un accordo sulle grandi pendenze economiche globali

• La conferenza fallisce, Poincarre comincia a chiedere soldi ai bolscevichi che dicono di non sapere

dove siano.

Conferenza/trattato di Rapallo

• Accordo bilaterale fra i due grandi debitori ovvero Germania e Russia: reintersecano regolari azioni

diplomatiche dalla primavera del 1922.

• Il governo bolscevico si è impiantato sulle questioni europee. Entrambi i paesi rinunciano a pretese

finanziarie, si accordano sulla clausola della “nazione più favorita”.

• Nell’accordo non c’è scritto ma si inizia la collaborazione militare: i tedeschi hanno la tecnologia ma

i bolscevichi il territorio. Tale collaborazione finisce nel 1932 causa insediamento in Germania del

governo di estrema destra, la collaborazione riinizia nel 1939.

• Gli UK non sono scoraggiati per il loro piano, l’accordo va nella loro direzione poiché favorisce il

commercio.

• I Francesi ci rimangono male, poiché i Russi non vogliono pagare. Iniziano a maturare l’idea che sia

necessario andare ad occupare la zona industriale della Rur.

Clausola della nazione più favorita

Clausola sulla quale si era realizzata la prima globalizzata. Tale clausola asserisce che quando si fa un

accordo commerciale con le condizioni migliori ad un paese poi lo si deve fare anche con gli altri. Tale

condizione sarà la base per il commercio moderno. Direzione anche inglese mira al commercio.

Clausola che può comparire nei trattati bilaterali ( Accordi bilaterale) o

Definizione:

multilaterali ( Accordi multilaterale), in base alla quale i contraenti si impegnano ad

23

accordarsi reciprocamente qualsiasi facilitazione o privilegio abbiano concesso o

concederanno ad un terzo paese (Paese terzo).

1) Due nazioni approvano una reciproca riduzione di dazi per contrastare il fenomeno

del protezionismo economico.

2) Se una terza nazione arriva ad intrattenere rapporti commerciali con le prime due, godrà delle stesse tariffe

di favore che sono state fissate tra queste.

22/3/2017

I francesi ritengono che prima i tedeschi e i russi dovessero pagarli e successivamente loro avrebbero

ripagato i debiti. Gli USA vogliono i soldi indipendentemente dalla Germania. UK con posizione simile a

quella americana tuttavia più vicina alla Francia.

Accordo UK- Francia per la restituzione dei debiti in un periodo lungo per dare agli USA il messaggio di

esser disposti a far parte della piazza finanziaria.

I leader sono spinti ad accettare l’idea che sia necessaria un inchino verso gli USA.

Dimensione relativa alle flotte ed esce con l’accordo concernente i paesi vincitori.

L’accordo finale sulla base del tonnellaggio: il numero di rapporto dovrà essere:

• UK e USA pari a 5: la supremazia marittima viene dunque divisa tra i due

• Giappone pari a 3

• Italia e Francia pari a 1,71

Dopo la prima guerra mondiale non si sa se c’è o meno un leader. Gli USA non ratificando il trattato di

Versailles non si erano posti al centro della scena Europea

Le truppe francesi assieme a quelle italiane occupano la zona industriale della Ruhr tedesca. Il governo

tedesco reagisce con le proteste ovvero non facendo andare a lavorare i propri operai. Lo stato li aiuta

stampando moneta fortissima inflazione. Questa situazione favorisce il pagamento dei debiti poiché aumenta

il numero di cartamoneta pro capite. I Francesi mandano operai al fine di poter far partire le fabbriche. I

tedeschi ovviamente assalgono i convogli e i francesi sono costretti a sparare sulla folla. Il governo francese

si infila in una situazione il cui unico governo che lo aiuta è quello belga e non più quello italiano.

1923 primo tentativo di Hitler di salire al governo tedesco.

La Germania alla fine cede poiché la resistenza passiva appare sempre più costosa, gli operai stessi vogliono

trovare al lavoro poiché temevano di non trovare più il loro posto di lavoro.

La Francia si portava in patria le risorse.

Iniziano correnti separatiste che spingono il governo tedesco a cambiare i toni. Il governo alla fine cade e il

successivo sarà maggiormente disposto al dialogo, il nuovo primo ministro si chiama Streseman. Egli

I francesi sebbene avessero ottenuto quello che volevano ovvero gli indennizzi, avrebbero voluto continuare

gli assedi tuttavia UK e USA non erano concordi, la “balance of power” era in difficoltà.

Dal punto di vista economico, le finanze pubbliche hanno risentito molto dei costi dell’occupazione. Il franco

francese aveva perso parte del suo potere d’acquisto.

Gli USA e gli inglesi propongono una commissione internazionale per risistemare la situazione

internazionale. Nel 1923 viene fondata la commissione presieduta dal banchiere americano Dawes. La

commissione agisce come una commissione di studio.

24

Viene fatta una riforma monetaria chiamata Marco ed ha un valore diverso. Nel 1924 esce un piano chiamato

“piano Dawes”. La commissione propone delle condizioni: stabilire delle rate per il pagamento dei debiti

tedeschi, rate che siano tendenzialmente crescenti, garantite da un’azione obbligazionaria su quegli elementi

infrastrutturali dell’economia tedesca tipo ferrovie e miniere a garanzia del pagamento. Le condizioni sono

che l’economia tedesca sia basata su certe linee, il welfare state sia al minimo. Prima grande applicazione ad

un paese fortemente industrializzato della diplomazia del dollaro. Tali principi negli anni ’70 saranno affidati

al Fondo monetario internazionale.

Fondazione in Europa per la costituzione di General motors. In Guatemala impiantavano le banane, in

Germania impiantano le multinazionali.

Il piano Dawes si applica nell’idea che un ente privato si orienti per imporre interessi agli stati ovvero enti

pubblici.

I presidenti USA sono sempre state persone con interessi.

Dawes diventa vicepresidente USA e prima viene insignito del premio Nobel per la pace.

L’amministrazione Roosevelt determina l’atteggiamento USA durante tutta la guerra.

La Germania in questo modo si riprende e può pagare i debiti di guerra. Il piano Dawes ha la prerogativa il

ritiro delle truppe dalla Ruhr

Poincarré verrà surclassato da un leader conservatore. I francesi accettano di ritirare le truppe anche se i

cittadini criticano lo strumento militare poiché non era più fruibile in virtù dell’accordo.

La Francia punta ancor più sulla sicurezza collettiva ovvero sul rafforzamento delle società delle nazioni. Il

più noto è quello applicato subito dopo il piano Dawes.

In UK il governo pacifista elabora un protocollo franco/inglese per cambiare lo statuto della società delle

nazioni in modo da renderla più operativa. Porta avanti tre interessi: progetto di disarmo, rendere

obbligatorio il meccanismo di ricorrere all’arbitrato, rafforzare meccanismi di sicurezza per l’intervento

armato rispetto l’aggressione (es° decisioni a maggioranza qualificata piuttosto che l’unanimità per decisioni

proprio come l’aggressione).

Ratificato dai paesi membri. Il governo UK cambia e blocca il progetto proposto dal precedente governo.

La motivazione UK è che sia avrebbero dovuto intervenire in situazioni a loro estranee essendo l’unica flotta

la loro sia sarebbe stato troppo dispendioso.

L’URSS

1920/1922 carestia sulla zona sud.

1921 tentativo di dare vita al sistema della NEP per risollevare l’economia.

Il trattato di Rapallo viene visto come un atteggiamento di apertura al commercio internazionale, sul confine

franco tedesco la diplomazia britannica e quella sovietica trovano dialogo. Ci sono contatti bilaterali, la

conferenza di Genova è stata solo un punto di passaggio. 1924 muore Lenin, lotta di successione tra

triumvirato e Trotskij (= espandere la rivoluzione in tutto il mondo). Trotskij non aveva una posizione di

dialogo, il triumvirato aveva un atteggiamento finalizzato al dialogo, a prevalere sarà la posizione di Stalin.

Il dialogo rimasto dopo Genova porta nel 1924 ad un’effettiva stabilizzazione.

1924/1925 viene riconosciuta l’URSS. Uno tra i primi e l’UK poiché ha un governo a loro favorevole.

L’Italia fascista dà il suo riconoscimento. L’anno successivo anche la Francia. 1925 anche gli USA.

1924/1925 arriva la stabilizzazione sul piano tedesco. Arriva la stabilizzazione anche con l’URSS.

Inizia finalmente la pace.

25

Condizioni che riportano la pace in Europa:

• Condizione di fondo sono gli investimenti americani provenienti dai grandi gruppi industriali.

• Il piano Dawes era basato su capitali privati, quello Marshall era basato su aiuti statali poiché

l’economia senza lo stato fa solo cazzate.

• Il paino Dawes stimola l’economia, fa crescere la produzione industriale e dà la possibilità di

ripagare i debiti. Si innesca un circolo virtuoso per il quale i soldi vanno da New York alla Germania

e poi alle capitali Europee e poi a Washington.

• I soldi determinano la ripresa dell’attività industriale.

• 1925 Trattato di Locarno, vero trattato di pace in cui si stabiliscono ufficialmente i confini

• La prosperità portata dal piano Dawes è fondamentale per il ritorno al sistema monetario

internazionale ante guerra per la ricreazione di un sistema economico internazionale e che tenda

verso la riapertura. Tutte le valute europee vengono riancorate all’oro (Gold standard). Il cambio

della sterlina viene riportato al livello ante guerra. Tale scelta doveva riportare stabilità alla valuta

britannica, scelta sbagliata poiché l’economia era cambiata. LA moneta era sopravvalutata, questo

genera deflazione ovvero l’attività economica non parte.

Crisi del partito conservatore di Churchill, tutti gli industriali spinsero ad abbassare i salari. Il governo dava

il consenso ma i sindacati no ed organizzarono il primo sciopero generale.

Il paino Dawes era ben strutturato ma non perfetto.

I membri dell’internazionale comunista vengono arrestati proprio per cercare di ristabilizzare il sistema.

Crisi fra URSS e UK, 1927 rottura delle relazioni diplomatiche. Le condizioni non erano più le stesse; la

scelta ha il prezzo di una grossa crisi interna.

1926 Battaglia proposta da Mussolini per arrivare al cambio 40 lire equivalenti ad una sterlina

1928 viene reintrodotto il “gold standard”, il franco avrà il valore di un quinto rispetto il prima della guerra.

La Francia riesce ad avere diverse risorse finanziarie da usare come arma diplomatica.

Nuovi paesi Europa orientale

Tutti paesi nuovi nascono con un sistema di governo democratico, la democrazia è la vera vincitrice della

guerra. La democrazia arriva in un sistema prettamente istituzionale.

Tutti gli stati di nuova formazione adottano il sistema democratico, tuttavia avrà forte difficoltà a radicarsi in

quanto non vi erano delle basi solide; l’agricoltura era molto diffusa e le città industriali erano perlopiù

inesistenti (es° la Polonia era agricola). L’unica eccezione era la Boemia che sarà quella che tiene.

Prima del 1939 tutti questi nuovi staterelli si sono trasformati o si stanno trasformando in forme di governo

autoritario. Il meccanismo che spinge in tale direzione è più di uno:

• Struttura agricola basata su nobiltà e contadini

• Poca borghesia che ha l’interesse della democrazia

• Tutto Ruota attorno la campagna compresi i rapporti sociali, l’idea di massima era la riforma agraria

(togliere terre ai nobili per darle ai poveri).

In certi paesi sarà negli anni 40 l’armata rossa a compiere questo atto di cessione di territori

ai nobili. Nel 1920 risulta impossibile agire in questo senso per rafforzare le borghesie cittadine che

26 sono i naturali alleati. Continue impossibilità di trovare maggioranze parlamentari e che in fretta

diventano autoritarismi.

L’abuso di decreti legge porta a questa situazione di indirizzo del potere nelle mani della

stessa persona.

Tutto ciò avviene prima della crisi economica e sarà un elemento della mancata stabilizzazione nell’Europa

occidentale.

Trattato di Locarno 1925

Primo vero trattato di pace di fatto.

Negoziato tra Francia e Germania come principali, uomini simbolo: Briand (ministro degli esteri francese dal

1925 al 1932 che muore) e Streseman. È uno degli artefici del trattato di Locarno.

1) Trattato centrale: Francia, Germania e Belgio: si riconoscono ufficialmente i confini.

2) Accordi fatti dalla Germania con Francia, Belgio, Polonia e Cecoslovacchia: in caso di controversia si

rivolgeranno solo ad arbitrati internazionali.

3)L’Italia e UK si prendono la briga di dover far rispettare i confini tedeschi e francesi.

4)Sul confine orientale non viene definito nulla, Locarno è solo per l’Europa occidentale.

5)Terzo trattato, cerca di sanare il fronte occidentale. Patto di alleanza fra Francia e Polonia e Francia con

Cecoslovacchia. La Francia in questo modo si tutela da tutte le parti.

6)Assieme a questi trattati vi saranno due decisioni, la prima è di evacuare un pezzetto della Renania tedesca

e si fa entrare la Germania nel consiglio permanente della società delle nazioni.

Tale trattato contraddice quanto fatto con l’URSS, che è riconosciuta ma non viene convocata a questo

trattato.

L’amministrazione USA è molto favorevole a questo trattato. Punto più elevato fra le diplomazie europee.

URSS: l’idea sulla politica europea è che sia cambiare solo a oriente magari toccando il territorio orientale di

proprietà sovietica.

Rinnovo del trattato di Rapallo, 1926, si ripropongono le stesse condizioni.

Quali sono gli obiettivi di politica estera tra Francai e Germania?

Locarno porta la stabilità poiché è utile ad entrambi ma le due diplomazie hanno idea di andare in direzioni

diverse.

La Germania di Streseman (conservatore tradizionale ma non nazista). Obiettivi: far andar via le truppe

francesi dalla Germania e poi erodere pian piano tutte le clausole imposte dal trattato di Versailles, la stessa

cosa farà Hitler ma con un’aggressione armata; vuole inoltre sollevare la questione delle persone tedesche in

altri territori tra cui Suddetti, Polonia, corridoio di Danzica etc. L’idea era convincere gli alleati che la

Germania era un paese fruttuoso.

La Francia voleva rendere la Germania inoffensiva, Poincarré voleva faro con mezzi duri invece Briand lo

voleva fare in modo diplomatico. Egli voleva legare la Germania in un sistema di accordi diplomatici di

carattere europeo per rendere la guerra impossibile e inopportuna per gli interessi tedeschi. In altre parole era

favorevole a ricreare dei meccanismi di integrazione europea ove inserire la Germania, in questo modo

voleva far aumentare la prosperità generale, e rendere l’uso della forza del tutto inappropriato.

Relegare la Germania in un sistema europeo tale per cui sarà inoffensiva  verrà fatto dopo la 2 GM.

27

Tali meccanismi di ingabbiamento saranno tanto più solidi e robusti se vi parteciperanno le maggiori potenze

del momento.

28/3/2017

La serie di trattati siglati tra i vari paesi europei nei primi anni venti diede avvio ad una situazione di pace

generale attorno gli anni 26/27/28.

Molti studiosi francesi narrano di un accordo segreto avvenuto a Poiric tra il ministro degli affari esteri

francese e quello tedesco. Tale accordo prevedeva un parziale disarmo delle regioni della Rur. Tutto ciò

veniva ricordato nei testi di relazioni internazionali come esempio di pace.

Negli anni venti iniziarono degli “accordi di cartello” ovvero accordi fra i grandi produttori di una

determinata materia. Tali accordi erano internazionali e servivano ad evitare situazioni economiche come la

“guerra dei prezzi”, tali accordi permettono la stabilizzazione dell’economia.

Cartelli settoriali= accordi fra produttori dello stesso materiale. Situazione attuabile in oligopolio. I

produttori decidono i prezzi e si spartiscono le quote di mercato. Quindi accordo sui prezzi e le quote di

mercato. Tali accordi permettono di salvaguardare anche i posti di lavoro: in caso di crisi economica, ad

esempio, non vi sarebbero licenziamenti o scontri tra le aziende poiché tutto verrebbe gestito da un gruppo di

controllo internazionale costituito dalle aziende Segnale di pace guidato dalla grande industria. Quei posti di

lavoro saranno salvaguardati. Tale pratica è la tipica tra i produttori franco- tedeschi. L’ industria siderurgica

britannica non vi partecipa. Tali accordi li fanno i produttori nazionali.

[LA CECA (comunità economica carbone acciaio): tale accordo in caso di crisi per evitare un gioco al

massacro per abbassare i prezzi etc, prevede un ente di controllo che decide quanto ognuno deve produrre.]

Fattori nei primi anni ’20:

1. Piano Dawes in avanti hanno una serie di caratteristiche che si ritrovano appena dopo il secondo

conflitto mondiale.

2. Tentativo francese di imbrigliare la Germania

3. Collaborazione specifica su settori economici chiave

4. Accordo Franco Tedesco

5. atteggiamento UK: è uno dei due garanti del trattato di Locarno

Briand (ministero affari esteri Francese) propone un accordo bilaterale al ministro Kellog (USA tale accordo

assomiglia ad un’alleanza. Tale dichiarazione verrà firmata ma aperta a tutti i paesi che l’avessero voluta

controfirmare. Tale accordo mira alla pace nel mondo. La dichiarazione non ha valore giuridico, viene

definita come molto significativa per una pace ormai raggiunta e consolidata.

Iniziativa che Briand porta nella società delle nazioni: unione federale europea. Tale piano prevedeva una

sorta di associazione degli stati europei subordinata alla società delle nazioni, volutamente rispettosa delle

sovranità nazionali. Il compito era regolamentare le questioni politiche europee mediante un’estensione delle

garanzie avviate col trattato di Locarno. Tale proposta fatta da Briand, viene presentata nel momento

dell’apogeo della pace, alla fine del 1929. Tutto ciò aveva ragione di giustificare un sistema di pace europeo

per mettere più in sicurezza l’assetto uscito da Versailles  Maggiori sono i legami, maggiori saranno le

sicurezze.

4/4/2017

Francia: grande difensore dei paesi nati o ingranditi dai trattati di Versailles (coloro che difenderanno lo

status quo). Tali stati iniziano dei trattati di pace bilaterale (Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Jugoslavia).

28

Trattato di Locarno: trattato di alleanza della Francia con Polonia e Cecoslovacchia. La Francia e Germania

rinunciano alle guerre tra loro tranne nel caso in cui la Cecoslovacchia o la Polonia vengano attaccate dalla

Germania.

Nella fase di stabilità dove sembra dominante il principio di sovranità delle nazioni, una cosa sono le

questioni generali, una il confine franco tedesco, una è l’Europa orientale ove nessuno tranne i francesi sono

disposti a spendersi. La Francia ricorre ai trattati di alleanza bilaterale per il confine orientale.

Nel sistema di stabilizzazione dell’Europa orientale la Francia troverà come alleato l’Italia. Il peso italiano

nelle relazioni internazionali è superiore rispetto a quello prima della 1 GM o dopo la 2GM. I due Paesi

avevano infatti ambizioni comuni nel mediterraneo, Africa del nord e Balcani.

In Italia vi erano diverse posizioni a favore di una guerra a seguito del mito della vittoria mutilata: terre

irredente, Italia trattata male al momento dei trattati. Mussolini userà molto questo fattore, utilizzerà molto

anche la politica estera, motivo per di prestigio o per scaricare le tensioni interne.

La Crisi di Corfù: screzio legato ad un incidente tra Grecia e Albania in cui muore un ufficiale italiano. Il

governo fascista reagisce poiché l’attentato era stato causato da un qualche commando terrorista greco. Il

Duce pretendeva dunque un risarcimento e la consegna del commando. La società delle nazioni se ne lava le

mani e lascia ai contendenti la disputa. Mussolini fa bombardare Corfù e alla fine il governo greco paga le

indennità. Tale situazione è esterna alla società delle nazioni. Tale azione ha il fine di mostrare come l’Italia

sia più forte di quella di prima.

Una delle prime mosse di politica estera di Mussolini sarà riaprire con la Jugoslavia le trattazioni per la città

di Fiume. Nel 1924 la riottiene a seguito della cessione alla Jugoslavia di un’altra zona italiana a

maggioranza straniera.

Mosse del governo fascista:

Atteggiamento simile a quello francese, firma alleanze con la Jugoslavia, Romania (circa 1925). Tali accordi

segnano un rasserenamento delle tensioni. I punti di divergenza con Jugoslavia sono diversi. Forte lotta per il

dominio nel mediterraneo, lotta facile da fare con cui piccoli successi si possono facilmente ottenere.

Es. Lotta per l’influenza sull’Albania in cui governo Italiano e Jugoslavo si scontrano. Vince l’Italia. Il

rapporto con la Jugoslavia deteriora. Nel 1927 Mussolini non fa entrare le convenzioni di Nettuno e inoltre

va a firmare un accordo bilaterale con un paese opposto alla Jugoslavia ovvero l’Ungheria.

Italia accordo con Ungheria: conta poco politicamente ma è un modo per rompere con la Jugoslavia su zone

di controllo sull’Adriatico. La Francia rinnova il suo accordo con la Jugoslavia.

Nel 1925 viene rimesso in campo un attore molto forte ovvero la Germania. Nella seconda metà degli anni

’20 inizia la stabilizzazione dell’Europa.

Convenzioni di Nettuno: dovrebbe rilanciare l’economia

Il governo UK fino agli anni ’20 non ha un interesse diretto in Europa infatti non partecipa agli accordi

Europei fino alla conferenza di Monaco del 1938.

L’URSS è stato invaso e ha perso diversi territori, non ha a cuore lo stato Occidentale.

Il piano Dawes aveva la durata di 5 anni. Ha messo l‘Europa in carreggiata ma era necessario costituirne un

altro per i tempi futuri.

Fine anni ’20 si convoca una commissione che redige il piano Young che continuerà il piano Dawes finché

non sarà sistemata la situazione. Tale piano prevede come la Germania dovrà finire di pagare le sanzioni e il

modo in cui gli alleati potranno concludere il sistema dei pagamenti dei vari debiti. Si fissano delle annualità

ovvero 59 anni di rate (fino al 1988). Di queste ’59 rate 1/5 sarà dovuto a titolo di riparazione. Il resto

continuerà finché saranno vivi i flussi di denaro verso gli USA.

29

A Basilea si crea la Banca dei regolamenti internazionali.

1930 il territorio tedesco è libero.

I governi nazionalisti, dal momento che la Germania firma il piano Young.

Il partito nazionalsocialista nei primi anni ’30 arriva secondo alle elezioni. Proprio nel 1930 per rispondere

alle pressioni provenienti dalla destra nazionalista, il governo tedesco in carica decide di aprire in modo

moderato il problema del trattamento delle minoranze tedesche a paesi che non siano la Polonia.

Il Nazismo è in forte continuità con i governi precedenti: in forte contrasto e critica rispetto Weimar.

Piano Dawes

Stabilizzazione basata sul “gold standard”, la stabilizzazione della sterlina aveva portato la prima

destabilizzazione. In Italia c’era la quota 90.

La stabilizzazione nella seconda metà degli anni ’20 aveva causato uno spostamento di denaro dai salari alle

risorse al fine di aumentare i profitti. I salari erano cresciuti ma meno della crescita iniziale. Tutto ciò era

dovuto all’ammodernamento del sistema industriale dopo la guerra. Si produceva di più ma i salari si erano

abbassati. La roba non poteva essere acquistata per mancanza di denaro.

La Borsa di New York era sempre più gonfia grazie a molti investimenti a scopo speculativo. Nel 1929 la

bolla esplode bruciando una cifra enorme di denaro. La crisi iniziò a propagarsi all’economia reale.

Il meccanismo attraverso il quale tale crisi si propaga in Europa è il piano Dawes e il piano Young.

La disoccupazione ricomincia.

La bolla speculativa si crea poiché i flussi di denaro che venivano investiti nelle industrie, venivano investiti

nelle borse poiché rendevano di più e in poco tempo.

Funzionamento crisi: se c’è troppa produzione rispetto al mercato, gli industriali riducono la produzione,

abbassano salari e licenziano gente e poi la cosa si ripete.

In Europa la crisi prima colpisce l’Austria dove fallisce la più grossa banca austriaca e quindi l’economia si

inginocchia.

L’impatto più forte è quello che ha in Germania per la dipendenza degli investimenti dall’altra parte del

mediterraneo.

Il governo tedesco rispetto la crisi reagisce da una parte mettendo mano ai meccanismi dell’economia

dall’altra sensibilizza il popolo tedesco a trovare dei capri espiatori (fanno la voce grossa contro le

minoranze).

Proposta di un’unione doganale tra Germania e Austria: ovvero una sorta di “Anschluss”. Avrebbe

comportato una rampa di lancio verso la zona orientale che a sua volta avrebbe causato la messa in pericolo

delle zone ad influenza italiana.

Gli antifascisti italiani scappavano a Parigi. La proposta tedesca di unione doganale aveva senso ma sapeva

troppo di “Anschluss”.

La proposta viene votata dalla società delle nazioni e 15 giudici contro 7 (uno di questi è quello britannico)

votano contro l’”Anschluss”.

LA crisi tedesca verrà sollevata con il riarmo poiché dava lavoro a tutti.

Gli USA usciranno dalla crisi con la 2 GM. Reagiscono alla crisi con un profondo isolamento ovvero

protezionismo: es. tariffe doganali molto svantaggiose. Roosevelt nel 1933 non cambia idea rispetto ai

30

repubblicani: tariffe doganali altissime e nessuna apertura a politiche economiche esterne. Il momento più

famoso è quello durante una conferenza internazionale.

Conferenza di Londra: prima di poter riprendere una cooperazione internazionale ogni paese avrebbe dovuto

imparare a camminare con le proprie gambe.

Forti atteggiamenti di chiusura del Governo Usa rispetto i paesi europei. La cooperazione è rimasta al piano

Young.

Fin dal 1930 la Germania ha delle difficoltà a pagare e automaticamente anche la Francia e gli altri paesi si

trovano in difficoltà a pagare le riparazioni. Il governo tedesco chiede al presidente USA la sospensione per

un anno. Dopo un anno tuttavia gli USA pretendono i pagamenti.

Nel 1932, all’apice della crisi, viene convocata una conferenza internazionale a Losanna che si accorda su

una soluzione simbolica e disperata. Accordo finale: i tedeschi devono pagare solo una cifra simbolica. In

altre parole le riparazioni di guerra sono cancellate.

I rapporti fra i vincitori sono al minimo storico. Siamo a metà del 1932, 6 mesi dopo Hitler salirà al potere

trovandosi un altro pezzo di Versailles cancellato. I debiti non erano stati cancellati ma i paesi avevano

smesso di pagare. Gli Inglesi continuarono per poco e poi smisero. La Finlandia fu l’unica a pagare tutto.

1934 abbandono del gold standard dagli USA e svalutazione del dollaro per rendere più competitive le

esportazioni. Tale competizione rende più convenienti le proprie materie e più costose quelle degli altri.

05/04/17

UK politica volta al libero scambio internazionale prima e dopo la 1GM ma durante la crisi economica del

‘29 cerca di rifugiarsi nel protezionismo. Per l’ UK significa chiudersi dentro il proprio impero coloniale.

Tale scelta si esplica nelle conferenze nel 1931 a Westminster e nel 1932 a Ottawa. Inizia la costruzione del

Commonwealth. I domini rimangono legati all’ UK ma hanno una loro indipendenza(es. Canada, Australia,

Nuova Zelanda). (1932 l’UK finisce di essere un grande promotore del libero scambio). Fine leadership

mondiale inglese.

Politica economica protezionista= implica che ogni stato chiuda il proprio sistema economico impedendo le

esportazioni e le importazioni ponendo forti dazi doganali.

Istituzione con la conferenza di Ottawa dele preferenze imperiali. I prodotti provenienti dall’impero hanno

un trattamento diverso rispetto quelli provenienti dall’esterno. Tale scelta funziona: a partire da qualche anno

dopo l’economia britannica ricomincia a crescere tornando ai livelli di prodotto globale precedenti alla 1

GM.

Francia

Scelta di svalutare il franco permettendo di mettere in moto più facilmente l’economia. Tale scelta

economica riporta intorno gli anni ’30 la situazione economica precedente la 1 GM. Le riserve di oro e valuta

vengono utilizzate a fini politici. La crisi ha un effetto devastante sul paese ma la politica continua ad esser

volta al mantenimento dello status quo.

Tra le diverse idee che si formano in Europa, una è quella di finanziare la costruzione di una nuova unione

doganale europea che possa uniti gli alleati francesi (Romania, jugoslavi e Cecoslovacchia) e mettere

assieme i paesi che sono più riottosi rispetto lo “status quo” ovvero Ungheria e Austria.

La Francia quindi cerca di: puntellare la zona attorno alla Germania grazie agli alleati così da stabilizzare

tutta l’area; cerca inoltre di stabilizzare l’ex impero austroungarico.

Il piano dura qualche mese ma non trova incoraggiamenti sufficienti e porta dunque a cambiare piano. Il

piano non aveva funzionato poiché: Austria e Ungheria stavano gravitando sempre più in orbita italiana

arrivando nel 1934 ad un accordo economico con Italia, Austria e Ungheria.

31

Ogni paese cerca di mettersi in una situazione di grazia rispetto una potenza europea ( Germania).

Alla Francia rimarrà come unico alleato la Cecoslovacchia. Le risposte alla crisi sono strettamente nazionali

e non collaborative, risposte incentrate sul protezionismo.

Il protezionismo a livello sociale innesca reazioni contrapposte che prima sfociano in una guerra

commerciale poi in ostilità politica e infine si alimentano le grandi rivalità politiche internazionali.

Giappone

Potenza economica non più regionale, aveva ottenuto colonie dalla Germania. Nel corso degli anni ’20 il

Giappone aveva avuto una forte crescita sul piano interno e cominciava a nutrire interessi sul Pacifico e la

zona USA.

UK aveva convinto gli USA che non serviva rimanere alleati con il Giappone.

Quando arriva la crisi economica nel ‘29: crea forte disoccupazione, scontento etc. Il potere finisce ad essere

nelle mani dell’ala aggressiva delle FFAA.

Il Governo è orientato a l’espansione verso l’esterno per rirafforzare l’economia Giapponese. Economia forte

ma con forti debolezze interne: es mancanza materie prime.

Politicamente ci si dirige verso la Cina che non era influenzata da nessuno  sfocerà successivamente nella

crisi della Manciuria (zona a nord di Pechino). Tale crisi si ha fra il 1931 e il 1933. Azione militare senza

autorizzazione governativa Giapponese per occupare una parte del territorio cinese sulla costa e

nell’entroterra di una zona cinese chiamata Manciuria.

Oltre ai pretesti tale atto viene considerato internazionalmente come un azione militare perciò scattò il

meccanismo della società delle nazioni che deve decidere come agire (Giappone uno dei 5 membri

permanenti). Il Giappone si è comportato come un aggressore. Chiunque voglia mantenere uno status quo

non vuole andare contro i Giappone.

LA società delle nazioni avvia una commissione d’inchiesta per studiare una soluzione. Il problema di fondo

è come non scontentare nessuno. Il Giappone nel 1932 proclama la creazione di un nuovo stato in Manciuria

noto con il nome di “Maciukuò” sul cui trono monarchico viene messo l’ultimo imperatore della Cina che

era stato detronizzato dopo la trasformazione in democrazia della Cina. Il Maciukùo pretendeva il

riconoscimento internazionale e il Giappone lo riconosce subito.

Il grande difensore della Cina sono gli USA il cui atteggiamento è poco aggressivo per carenze economiche.

Viene rifiutato il riconoscimento di questa nazione e poco altro di più.

L’UK assume un orientamento passivo. Non si oppone ad una situazione del genere.

La Francia decide di non far nulla non avendone la forza.

Società delle nazioni: per non scontentare nessuno afferma che entrambi (Cina e Giappone) hanno legittimi

interessi nell’area e quindi si rendeva necessaria la formazione di accordi tra loro; afferma inoltre che il

Manciukuò non è uno stato poiché non esisterebbe senza il supporto delle forze armate giapponesi. Il

governo giapponese decide dunque di ritirarsi dalla società delle nazioni.

La gestione della disputa ha dimostrato che la società delle nazioni è stata incapace di controllare la

situazione. Emerge il messaggio che l’aggressione e non il dialogo ripaga. È la prima crisi politico-militare

concreta che da un colpo duro agli accorsi stretti in precedenza a Versailles e quindi all’assetto realizzato alla

conferenza di pace.

Conferenza sul disarmo: sarà inefficace e destabilizzerà ancor più gli accordi Versailles. Tenuta tra il 1932-

1933-(1934) Organizzata nell’ambito della società delle nazioni. Essa risponde allo spirito stesso della

società delle nazioni. L’obiettivo è ridurre gli arsenali nel mondo. Sul piano concreto a partire dal 1925 un

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso laurea in scienze politiche, studi internazionali, governo delle amministrazioni
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.deluchi96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Mechi Lorenzo.

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