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28/2/2017

Corso di storia diplomatica= storia dell’azione diplomatica degli stati (= azioni del personale diplomatico

all’estero e le loro decisioni)

Visione molto ristretta della storia internazionale. La storia era raccontata da persone della stessa classe

sociale che non avevano preso parte alla diplomazia medesima. Storia basata sul concetto che gli stati sono

compartimenti stagni basati su sistemi interni.

La storia era insegnata alla medesima classe sociale. Prima della “democratizzazione” passa molto tempo e

fino a quel punto la politica estera era attuata in situazioni e contesti di segretezza. Decisioni prese da pochi

senza considerare cos’avrebbero potuto pensare terzi. La storia diplomatica fino a metà del ‘900 è stata

studiata con metodologia ristretta e fonti ristrette (all’epoca le fonti erano riconducibili ai trattati, diari,

documenti interni ai ministeri (1)).

La “storia delle relazioni internazionali” è iniziata a partire tra le due Guerre Mondiali. È l’incontro tra la

storia della nobiltà (diplomazia) e la storia della borghesia (storia internazionale).

Fonti:

(1)

Quello che altri storici scrivono

Discipline diverse ma con aspetti simili a quello che la diplomazia studia

Storia internazionale

“storia globale global history”/ “Poast colonial” approccio che supera le visioni monoculturali a partire da

una visione globale. La cultura storica ha caratteri di eurocentrismo molto marcati. Non c’è un filo

conduttore poiché tutto viene narrato considerando molti aspetti. Definizione: trattare stati sottoposti prima a

colonilizzazione prescindendo dalla colonizzazione medesima.

“Trans national”, “storia transnazionale” qualcosa che cerca di aggiornare l’evoluzione dei rapporti,

studiando le relazioni senza guardare gli stati. Un insieme di persone di tutto il mondo che discutono di temi

e una volta tornati in patria applicano ciò che hanno appreso. Es. dopo aver partecipato ad una conferenza

mondiale di canne da pesca poi si torna nel proprio paese e si influenzano le masse a riguardo. Una serie di

informazioni che poi hanno portato ad un’egualizzazione tra gli stati. Cerca di spiegare come si formano

delle egemonie su certi determinati e specifici argomenti, dimenticandosi talvolta degli elementi strutturali di

fondo. È una visione che pone la cultura in primo piano.

Lungo ventesimo secolo= 1870/1999

• Durato più di 100 anni, inizia circa nel 1870 con la battaglia di Sedàn (attuò grandi trasformazioni

che hanno caratterizzato tutto quel secolo).

“Congresso di Vienna” 1814/1815

Oltre alle potenze vincitrici viene convocata anche la Francia in qualità di Paese dotato di certe qualità dal

punto di vista militare. Principio del “concerto d’Europa”; le grandi potenze si impegnano a comunicare tra

loro cercando di non scontentare nessuno (dal 1815 al 1914 circa)

Apre l’età della restaurazione: cerca di riportare l’Europa geopolitica ad una situazione precedente all'impero

napoleonico. Finiscono una serie di privilegi legati all’età medievale reintrodotti l’introduzione del codice

Napoleonico. Non tutte le novità importate da Napoleone possono essere tolte: i nuovi ricchi (es° borghesia)

volevano mantenere i privilegi concessi da Napoleone.

1

Austria, Russia, Prussia e Inghilterra= contro Napoleone poiché si reggevano su principi diversi. Tali Paesi

erano retti da monarchie assolute configurate quindi con una struttura piramidale rispetto le altre società.

L’Inghilterra ci teneva a restaurare una situazione di “restaurazione dei poteri” (“balance of power”) = parità

a livello di poteri tra gli stati Europei. Uno stato egemone avrebbe potuto espandersi sui mari intralciando l'

impero coloniale inglese.

Austria, Russia e Prussia temono per la loro sovranità nazionale: timore di rivolte interne.

I paesi europei si rendono conto che è necessario:

1)Affrontate assieme le questioni di interesse comune al fine di trovare una situazione condivisa.

2)Si crea un direttorio che serve a dirigere le sorti dell’Europa e a risolvere le divergenze tra stati. Il principio

del controllo europeo da parte di un “direttorio” deve essere applicato con congressi periodici per discutere

di questioni di comune interesse, danno vita a diversi congressi annuali per discutere dei fatti accaduti

nell’intermezzo.

Dopo il congresso di Vienna si formano altri congressi subordinati per discutere delle situazioni createsi

negli inframezzi.

Austria Russia e Prussia si trovano in difficoltà ad intervenire in sud America (domini spagnolo) poiché non

hanno una flotta. L’ UK non voleva intervenire poiché ne avrebbe tratto vantaggio con il commercio. Dopo

ciò si interromperanno i congressi annuali.

Fine ottocento (1848), contrapposte Russia e UK. In questo periodo le potenze non in difficoltà aiutano

quelle in difficoltà senza abusare della propria situazione di potere poiché preferiscono concentrarsi sul

settore estero. (Il concerto Europeo dà i suoi frutti,). La “Santa alleanza da il suo indirizzo”.

“Questione d’oriente”: la caduta dell’Impero Ottomano, i cui possedimenti non comprendevano solo la

penisola balcanica ma anche tutto il nord Africa, oggetto delle mire e ambizione di diverse potenze. Quando

un’entità potente comincia a smembrarsi iniziano delle inimicizie circa il futuro di alcune aree fino ad allora

ottomane. L’impero ottomano decide infatti di allearsi con chi prometteva di metterlo apposto (poi perde e lo

smembrano).

Quando si ha una fase di rimescolamento dei rapporti di forza e portano ad un nuovo equilibrio è circa tra

1850 e 1870 quando ci saranno 5 scontri:

1) Guerra di Crimea: vede coinvolte UK e Russia ovvero le due grandi potenze coloniali. 1854-1855.

Uk+Inghilterra v/s Russia+ Austria (perdono). Verrà convocato un nuovo congresso che riporta la

pace, fa pagare alla Russia la sconfitta. Congresso di Parigi per ristabilire l’equilibrio

2) Francia (+ Savoia) v/s Austria (seconda guerra di indipendenza). L’Italia inizia il processo di

unificazione

3) Prussia v/s Austria. Terza guerra d’indipendenza italiana; si guadagna il Veneto

4) Guerra Francia v/s Prussia1870. L’Italia guadagna il Lazio. La Francia perde l’egemonia sull’Europa

cedendola alla Germania.

1/3/2017

1870 circa,

Bismark cancelliere tedesco. Trasformazioni all’intero dell’assetto tedesco

II Rivoluzione industriale (1870-1880)

2 • Divisione dei settori di produzione tra i vari paesi europei: la specializzazione aumenta la ricchezza.

• Si passa da un sistema basato sull’agricoltura ad un modello industriale --> i generi alimentari si

comprano e provengono da dove costano meno.

• Attua profondi cambiamenti nella conformazione degli stati

• Nuovi settori industriali che grazie al cambiamento dei mezzi vi un ulteriore innovazione.

Dall’industria tessile all’industria meccanica, siderurgica, carbone, elettrica, chimica, cantieristica,

bellica.

• Industrie meccaniche e chimiche hanno bisogno di grandi impianti quindi le dimensioni delle

industrie aumentano, i capitali da investire sono maggiori, poche persone vi possono accedere.

Servono molti operai, ovvero urbanizzazione, inizia un opera di sindacalizzazione e quindi lotta di

classe, cambiamenti all’interno delle classi sociali, modifiche rispetto gli assetti precedenti.

• I grandi impianti richiedono notevoli quantità di materie prime. La certezza di vendere i propri beni

si attua attraverso la possibilità di avere contatti all’interno dei ministeri. I governi strutturano meglio

il sistema della burocrazia (maggiori possibilità di avere contatti interni, anche con la corruzione).

• Nascita delle ferrovie, spesso finanziate dagli stati, si appoggiano ad aziende con più contatti.

• La seconda rivoluzione industriale necessita degli stati poiché i beni prodotti possono esser acquistati

dagli stati, nel caso non ci siano bisogni si stimolano le tensioni al fine di garantirsi le vendite.

Rivoluzione dei Paesi quali: USA (prima guerra di secessione, vince chi è più forte), Germania (passa

rapidamente da paese agricolo a paese industriale), Giappone.

1913 la produzione degli USA è superiore a quella di Francia e Germania

Forte richiesta di nuovi diritti politici:

• Allargamento del suffragio (UK 1918 uomini e 1928 donne)

• Progressivo passaggio dei poteri dagli organi esecutivi (dai re) alle assemblee rappresentative

• Progressiva entrata dello stato nelle scuole su influenza dei partiti e del progresso tecnico (=per

lavorare in fabbrica era necessario perlomeno saper contare o controllare i cartelli con le avvertenze)

Età dell’imperialismo

Gli imperi coloniali nascono in questo periodo, le colonie hanno molte materie prime

Funzionale alla riv. Industriale per:

• Mercati privilegiati

• Riserve di caccia

• Presenza materie prime

• Metodo di espansione della politica

• Sviluppo di razzismo= distinzione tra le razze in modo da poter giustificare ciò che i paesi europei

stanno compiendo nelle altre parti del mondo (motivo di “civilizzazione”)

3

Gli imperi coloniali non sono più gestiti come in passato da compagnie private con il benestare degli stati, il

colonialismo diventa ragione di stato. Si passa dall’insediamento sulle coste di colonie che commerciavano

trattando le materie dell'interno dei paesi, ora si parla di prendere il controllo degli stati penetrando negli stati

da colonizzare con la giustificazione dell’ interesse nazionale ovvero delle élite economiche e politiche che

guidarono pure la seconda riv. Industriale.

In Europa c’era la pace ma non nei territori di conquista, motivi di rottura tra Germania e Inghilterra (uno dei

casus belli prima guerra mondiale).

L’ingresso tardivo della Germania nella fase di colonizzazione crea tensioni tra coloro che già dominavano

ovvero Russia e UK.

Tensioni dal basso fra classi sociali dal basso e grandi industriali:

• Prima si risolvono con soppressioni delle rivolte/Poi si agisce assecondando le richieste del popolo

• Si costituisce l’embrione del “Welfare State”,

• Nasce l’”assicurazione sociale” ovvero assicura al lavoratore che non può lavorare per una

determinata causa, gli viene comunque assegnato un minimo di reddito per poter portare il pane a

casa. Introduzione da parte di altri governi dopo la Germania. Bismark lo introduce per primo per

non dover concedere altri diritti politici. Cerca di mantenere la struttura sociale per quella che è,

senza accettare i cambiamenti (non dando rappresentanza in parlamento)

• Vengono tolte le istanze ai partiti più radicali. I partiti social democratici tedeschi ovvero che accetta

il gioco politico preesistente quindi non è un partito rivoluzionario,

• Il sentimento nazionalista viene spostato con campagne nazionali in tensioni esterne, l’imperialismo

rafforza l’unità nazionale stemperando le tensioni interne

Il sistema economico internazionale dell’ottocento:

• Economia capitalista guidata dall’Inghilterra la cui banca aveva un ruolo fondamentale nel regolare

la quantità di moneta immessa in circolazione. Nell’ottocento vi era il gold standard, tutto era basato

sul rapporto del denaro con l’oro. Tale meccanismo era naturale, garantiva effettivamente la stabilità.

Tale meccanismo si attuava negli stati come l’ UK e gli altri Paesi che si affacciavano al commercio

internazionale semplificandolo . L’UK si avvantaggia più di tutti.

Il ventennio della diplomazia

1871 Proclamazione della nascita dello stato tedesco a Versailles.

Il sentimento francese è quello di riprendersi l’Alsazia e la Lorena.

Bismark ritiene che la diplomazia con Francia sia difficile, cerca di mantenerla isolata.

Lo scopo di Bismark (esponente dell’aristocrazia più conservatrice, partito degli Junker) è difendere il potere

nazionale interno utilizzando la politica estera a favore della conservazione dell'ordine sociale interno.

L’assetto geopolitico europeo è un elemento fondante per la stabilità politica europea, in questo senso

l'unificazione della Germania o di altri stati potevano essere un elemento di forti crisi ( es. la borghesia

voleva emergere come classe sociale). Egli non voleva unificare la Germania sottraendo territori all’Austria

(mantenendo vivo l’impero austriaco: per evitare rivolte). Bismark voleva costituire un’alleanza con le altre

due monarchie europee.

L'atteggiamento di forte conservazione è legato al fatto che lui rappresenta una classe sociale.

Gli Asburgo cercano di mantenere compatto l’impero. Movimenti di scissione: quelli delle terre irredenti, gli

slavi. Il timore era che ognuna di queste volesse la propria autonomia o indipendenza.

4

La Serbia funge da attrattiva per gli slavi e cerca di attuare la propaganda per questi Paesi. A questi Paesi

guarda l’Austria-Ungheria e la Russia.

1872/1873 lega dei tre imperatori (Germania, Austria e Russia): spirito di salvaguardia dei valori antichi

europee.

1878 Congresso di Berlino, vengono rimessi i paletti per una situazione di nuovo equilibrio.

L’accordo fra le tre monarchie salta a causa di una crisi nei Balcani. Bismark riprova a costituire un nuovo

sistema di alleanze europee al fine di mantenere uno status quo in Europa. La prima direttrice è offrire

un’alleanza stabile all’ Austria-Ungheria (1879), alleanza che durerà fino alla prima Guerra Mondiale.

1881 Ricostituzione dell’accordo tra i 3 Kaiserbund, "Seconda alleanza dei tre imperatori": questo secondo

tentativo tiene uniti e tre.

1882 Alleanza a tre: Austria Ungheria, Germania e Italia. Lo stato Italiano era neonato quindi non poteva

opporsi al potere francese, sebbene gli alleati fossero in possesso delle terre irredenti (i futuri nemici del

domani). Rinnovata per l’ultima volta fino al 1912, ogni volta l’Italia viene messa in condizioni di parità (per

esempio diritti in materia coloniale).

Bismark cerca di attuare nei confronti della Francia una politica di isolamento ma quest'ultima riesce a uscire

dall'isolamento nel 1882 conquistando la Turchia. Bismark ritiene dunque di doversi alleare anche con l'Italia

nel 1882

La Francia conquista la Turchia e quindi la situazione di isolamento non funziona e i timori italiani portano

dunque all’alleanza del 1882.

Bismark cerca di mettere sotto il suo controllo Paesi che hanno conflitti interni ovvero Austria-Ungheria e

Italia.

L’UK non faceva alleanze con nessuno. Ma circa tra il 1885/1887 Bismark ricostituisce un meccanismo

attirando tutti gli attori tranne la Francia al fine di garantire un equilibrio in Europa. Bismark continua a

coltivare la Triplice alleanza sostenendo anche Paesi minori (accordo bilaterale), inoltre sottoscrive un

trattato con la (1)Russia (trattato di controassicurazione) che permette una stabilità e stabilisce i termini di un

eventuale alleanza (per esempio la Germania promette alla Russia aiuto nel caso in cui abbiano bisogno es

contro la Francia a patto che non vada in guerra contro l’Austria). Gli alleati non sono a conoscenza del

trattato di “controassicurazione” poiché è segreto. (2) Accordi del 1885/1887 tra Paesi minoritari europei e

l’UK per il controllo sul mari.

Bismark uscirà di scena dopo appena tre anni.

Bismark:

motivazioni del lavoro diplomatico assenza di confine tra politica interna ed estera

• Tali lavorii diplomatici poggiano sulle capacità delle classi dirigenti

ma se non incontrano interessi hanno difficoltà a restare in piedi (1990

rimane in piedi solo la triplice alleanza).

7/3/2017

1887 trattato di Controassicurazione Germania e URSS

1888 Nuovo imperatore tedesco, affermazione di una nuova classe dirigente che è cresciuta nella Germania

unificata, nella Germania che è già industriale. Bismark viene fatto dimettere e cambia l’atteggiamento della

Germania.

L’uscita di scena è periodizzante nella scena europea, la Germania non è più elemento di stabilizzazione ma

di destabilizzazione. Diventa elemento di divisionismo rispetto l’assetto precedente. È una classe dirigente

5

che si è formata in una situazione diversa. La Germania ha più interesse nello sfruttare la forza non solo

militare ma anche politica e militare.

La Gran Bretagna si sente sfidata dalla Germania (uno dei casus belli della 1 GM). Conflitto tra i due per il

destino del mondo.

La nuova classe dirigente tedesca vuole iniziare la gara imperiale. Inizio nuove lotte tedesche, inizio sviluppo

della flotta.

Nuova classe dirigente = politica mondiale (weilt politique)

Il principio del concerto nelle classi dirigenti continua ad esservi. Lo spirito iniziale permane, provano a

cercare una situazione che faccia contenti tutti.

1889 UK Legge Navale: “Two power standard” l’ UK dovrà sempre avere una grande flotta come quella

della seconda o terza potenza mondiale.

per bilanciare gli accordi europei, cercherà di far di tutto per difenderlo, sembra rafforzare ulteriormente la

tendenza dello “spirito di isolamento”.

La Francia

Paese in declino poiché interessato meno alla riv. Industriale, crescita demografica in calo.

La percezione di “arretramento” inizia a farsi sentire nella seconda metà del 1800.

1870/1871 Rivoluzione della comune di Parigi. Tentativo autartico di Parigi (comune ante litteram), dopo ci

sarà la promulgazione di una nuova costituzione, inizio 3 Repubblica.

La 3° Repubblica è uno dei pochi stati col suffragio universale che ha poteri reali, toglie terreno anche alle

spinte più radicali. Nelle campagne ci sono ancora correnti monarchiche e autoritarie.

Nella

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.deluchi96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mechi Lorenzo.
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