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• Influenza i territori non occupati dall’armata rossa grazie all’internazionale comunista.

Conferenza di Teheran, dicembre 1943 si riprendono in mano tutti i dossier presi a Mosca. Caratterizzeranno

tutte le discussioni con gli alleati nel dopoguerra. Capitoli:

• Ricostruzione del mondo, meccanismo per la salvaguardia della pace. Nome: nazioni Unite.

Necessario un accordo fra le 4 potenze mondiali affinché le Nazioni Unite funzionino. Queste

devono necessariamente reagire in caso di aggressione. Il terzo Paese è la Cina oltre a URSS e USA

• Secondo grande capitolo: come riorganizzare l’Europa liberata dai Paesi nemici, si discute di paesi

come Polonia etc.

• L’oggetto del contendere principale è cosa fare della Germania. Idea di massima è smembrarla.

Conferenza di Potsdam dedicata interamente alla Germania

La Polonia: paese in mezzo fra URSS e Germania. Non si dirà nulla a Teheran poiché gli USA erano

prossimi alle elezioni.

1944 Apertura del fronte occidentale con il conseguente sbarco in Normandia inizio accerchiamento finale.

Rinascita della Francia, governo provvisorio col generale De Gaulle, individuato come difensore della patria

durante l’oppressione. Negozia un trattato ventennale con l’URSS. Viene rimesso nei giochi un attore

importante per gli equilibri dei mesi successivi.

Ottobre 1944, incontro bilaterale tra USA e Stalin, tema: cosa fare dopo la guerra. Si possono fare trattati di

garanzia tuttavia i propri soldati devono essere riportati a casa. URSS e UK sarebbero stati i garanti in prima

linea. Tale episodio è noto come “episodio delle percentuali”. In UK si trovò un appunto di Churchill che

diceva: es Urss UK

Romania 90% 10%

Bulgaria --- …

….. … …

Terminata la guerra il precedente italiano servì per orientale la ristabilizzazione del contesto europeo.

A decidere come andavano le cose valsero i principi saldati sul terreno italiano: chi è sul territorio decide lui

cosa fare. Quindi in certi Paesi all’est prese totalmente potere l’URSS.

Conferenza di Breton Woods nel luglio 1944

• Poste le basi per la nuova architettura internazionale

• Divergenza posizioni UK e USA, il primo vuole meccanismi robusti che permettano politiche di

maggiore intervento per la ricostruzione e il finanziamento di organismi internazionali.

Il governo inglese, in seguito a forti pressioni interne decide di promuovere delle politiche di “welfar state”,

l’incaricato a redigere tale piano fu un prof universitario chiamato Beveridge (ascoltato anche dai laburista).

Lo scopo di tale provvedimento è evitare i danneggiamenti subiti con la 1 GM, riparando i cittadini da certi

problemi di carattere economico. Sistema di assistenza “dalla culla alla tomba”. Keynes riteneva necessaria

la creazione di un sistema internazionale capace di gestire i grossi deficit della bilancia dei pagamenti. 2

Dall’altra parte ci sarà White (USA) che aveva una visione di far costruire meccanismi internazionali molto

meno potenti, capaci di deficit assorbibili nel poco tempo.

Vince White e viene creato a Bretton Woods un organismo chiamato “Fondo monetario internazionale”.

Altro meccanismo creato è “Banca internazionale per ricostruzione e sviluppo (chiamata poi banca

Mondiale)”. Infine voleva creare un organizzazione per il commercio internazionale ma il progetto resterà

irrealizzato. Verrà lasciata in sospeso, numerose pressioni da parte dei paesi alleati poiché il meccanismo

internazionale avrà quella funzione ma lamentano che venga portato avanti assieme alla piena occupazione.

Tentativi di ricostruzione di un sistema monetario internazionale capace di riproporre il sistema del gold

standard ma con qualche aggiustamento: valute fisse e pagamenti accettabili con oro o dollari. Sistema

chiamato “gold exchange standard”.

1945 il PIL USA è superiore a quello di tutti i paesi del mondo messi assieme.

Conferenza di Lavana, istituzione dell’international trade organizzation (ITO), determinano la formazione di

politiche internazionali per la piena occupazione e la crescita. Liberalizzazione dell’economia ma tutti

devono esser controllati.

Verrà bocciata dal governo su mandato della grande industria interna, questa non vuole esser relegata da

organismi internazionali su cui non può influire.

1947/48 negoziati periodici per la progressiva liberalizzazione del commercio internazionale. Sigla GAT.

Esso sarà la base per la Word Trade Organizzation.

19/4/2017

Incontro di Yalta nel 1935

• Si ratifica che l’esercito che conquista un determinato Paese ne diventa il dominus.

• Le questioni sono già state aperte alle conferenze di Teheran

• Conferenza di fine guerra, pone le basi per il nuovo mondo

• Identificata dai repubblicani come simbolo dell’eccessiva mollezza e accondiscendenza di Roosevelt

rispetto le pretese URSS

• Questioni:

Germania: non si prende nessuna decisione ma si accantona l’idea dello smembramento.

 Churchill è contrario allo smembramento. Il cambiamento di posizione è determinato dal

fatto che i sovietici erano penetrati in Europa e quindi non vi sarebbe più stata la balance of

power. Nel comunicato finale, volutamente, si inseriscono diciture circa “zone di influenza”.

Si pongono pesanti condizioni economiche alla Germania, circa 20 miliardi di dollari (10 ai

sovietici). I soldi sarebbero dovuti esser pagati secondo i Russi in natura (materie prime).

Coinvolgimento francese a mano inglese per la suddivisione della Germania. Churchill

 vuole reintrodurre la potenza francese.

Polonia: collocazione particolare, dividerà la Germania dall’URSS. Mosca è molto sensibile

 a tale questione. Circa i futuri confini si accordano velocemente, questo confine è circa

quello proposto dagli inglesi durante la guerra Russo-Polacca. I Russi si tengono ciò che

hanno preso, il confine viene spostato a occidente. Il governo legittimo è a Londra, governo

fortemente conservatore, nazionalista e antisovietico. L’entrata in polonia dell’URSS ha

costituito un comitato di liberazione nazionale con forti simpatie comuniste cosicché

all’inizio del 1945 ci sono due comunità politiche: il governo a Londra e il governo di

Dublino (costituito dall’URSS). Quale governo accettare? Accordo di compromesso: il 3

governo che dovrà essere quello provvisorio sarà un mix tra le due entità ovvero una

compagine di allargamento del governo di Dublino ad antifascisti (chi è antifascista lo

decidono gli Alleati).

A Varsavia c‘era stata un insurrezione popolare, repressa dai tedeschi, contro i comunisti. Si

 era chiesto l’aiuto agli alleati e quelli vicini erano proprio i Russi che aspettano che i

tedeschi prendano il governo per poi abbatterli.

Jugoslavia: Paese liberato prevalentemente dalla forze partigiane (nazionalisti e comunisti di

 Tito). Gli alleati entreranno in contatto per favorire un accordo fra Tito e il governo regolare

in esilio a Londra.

• Chi ha le forze armate comanda

• Nota di dichiarazione dell’Europa liberata, proposta dagli USA. Enuncia principi generali su come

gestire i Paesi liberati. Principio di collaborazione fra i 3 grandi e sforzo di creare governi

rappresentativi di tutte le forze politiche e l’impegno a favorire libere elezioni.

• Perché gli USA hanno accettato queste clausole? L’alternativa sarebbe stata la guerra con l’URSS.

• Riorganizzazione del sistema per il mantenimento della pace mondiale, “Nazioni Unite”.

I governi lottano formalmente contro l’Asse.

Tutti gli organismi creati durante la guerra verranno inglobati nel sistema delle nazioni unite.

Conferenza di Dumbarton Hoax nel 1945, conferenza preparatoria per la costituzione delle Nazioni Unite.

Rimangono in sospeso delle questioni su cui non si riesce a trovare un accordo definitivo e si rimanda alla

conferenza di Yalta.

Yalta pt2

• Appartenenza alle Nazioni Unite: si accettano come membri fondatori tutti i paesi che renderanno

guerra all’Asse

• URSS timore di essere l’unico paese comunista, i Sovietici ritengono che ognuna delle singole 15

repubbliche che lo compongono andrebbero unite. Si accetta non solo il seggio sovietico ma anche

seggi dell’Ucraina e della Bielorussia ovvero l’URSS avrà tre seggi.

• Idea di creare un meccanismo che spinga le madrepatrie ad accompagnare le colonie

all’autogoverno. Si da in affido un territorio ad un’amministrazione fiduciaria. Questo meccanismo

si applica alle colonie acquisite da quel momento in poi. Una delle prime amministrazioni fiduciarie

che vengono decise è quella della Somalia, era italiana, non essendo stata pronta per l’indipendenza

e viene data in amministrazione fiduciaria all’Italia stessa. L’UK alla fine degli anni ’40 applica quel

meccanismo a tutte le sue colonie africane; quello che si profila è che dall’immediato dopoguerra è

un atteggiamento tendenzialmente morbido rispetto il tema della progressiva indipendenza dei

territori coloniali (governo laburista). La Francia, subito dopo la sua ricostituzione nel 1945,

attraverso le sue truppe vorrà riaffermare il suo dominio nel nord Africa e le altre colonie.

• Alcuni pezzi coloniali vennero industrializzati durante la guerra, nascono organismi nazionali che

declamavano l’indipendenza.

Yalta pt3

• I 4 membri permanenti del consiglio di sicurezza arano diritto di veto, cosicché nessuno dei tre

fondatori possa subire la volontà degli altri.

• In questo modo si evitava la possibilità che alcuni paesi potessero ritirarsi 4

• Meccanismo inserito per esser sicuri di potersi tenere dentro URSS e USA

• Decisione più importante decisa a Yalta

Yalta:

• Germania

• Onu

• Confini

• Impegno dell’URSS di attaccare il Giappone una volta caduta la Germania

I rapporti di forza tra gli alleati sono cambiati che poche settimane dopo la conferenza di Yalta, Churchill

propone di dare un seggio permanente anche alla Francia nel consiglio permanente con diritto di voto.

Conferenza internazionale di San Francisco: conferenza fondativa delle Nazioni Unite.

Aprile 1945 muoiono Roosevelt e si suicida Hitler.

Churchill sarà sostituito da Truman il quale era stato il vicepresidente durante il quarto mandato di Churchill.

Truman era sostenuto dal sud schiavista, umo docile e governabile dal partito.

Armistizio tedesco: finisce in Europa, 2 settembre armistizio del Giappone

Conferenza dei tre grandi: necessaria per la gestione dei casi europei: Jugoslavia (Tito e Stalin cominciano a

guardarsi male), Polonia (allargare il fronte del comitato). Essi discutono in particolare del destino della

Germania.

• La gestione dei territori europei conferma che chi li ha liberati li comanda.

• Germania: andava trattata con coscienza poiché era potenzialmente il paese più potente a livello

europeo

Le tre grandi conferenze

Conferenza di Potsdam:

• URSS, USA e UK

• Durante tale conferenza ci furono le elezioni e quindi nella prima parte vi fu Churchill.

• Roosevelt muore e quindi neanche lui vedrà la fine della conferenza.

• Francia non viene invitata, De Gaulle si arrabbia per tale omissione.

• I rapporti di forza fra i tre,

• Gli USA pochi giorni prima avevano fatto il primo test della bomba atomica, gli USA avevano

dunque una potenza superiore agli altri.

• Necessità di far firmare i trattati di pace ai paesi satelliti della Germania ovvero: Italia, Finlandia,

Romania. Si crea una commissione ad hoc per tale questione.

• Quando i paesi firmano il trattato di pace vengono reintegrati nella nuova scena internazionale.

• Questione della Germania: 5

Confini: Polonia-Germania: seguirà i fiumi di Oder e Neisse

 Amministrazione della Germania: costituzione di 4 zone di occupazione e si decide di

 dividere la città di Berlino in 4 zone di occupazione, ognuna delle quali dovrà esser collegata

con la rispettiva zona di occupazione della Germania.

Si afferma il principio di dover eliminare per quanto possibile i lasciti del nazismo in politica

 e a livello sociale.

Organizzazione di un tribunale per giudicare coloro che vennero identificati come

 responsabili dei crimini di guerra. Coniati nuovi termini. Processo tenuto a Norimberga nel

1945/1946. Il più noto sarà il processo a Herman Göring

Riparazioni: ne Truman ne Churchill vogliono imporre condizioni pesanti alla Germania,

 Stalin preme sull’imposizione di condizioni pesanti. Viene approvato il principio del

pagamento in natura. Il tipo di soluzione cui si arriva è una soluzione di compromesso ove

ognuno può estrarre una determinata quantità di materiali dalle proprie zone di occupazione.

All’URSS andrà parte della produzione di ciò che veniva estratto dalle altre parti poiché la

loro zona era la loro meno produttiva.

Durante l’occupazione militare si dovrà continuare a gestire la Germania come un'unica

 entità economica. Tale decisione implica: messa assieme a quella di zone di occupazione e

gestione della politica economica tedesca significa che lo smembramento è abbandonato.

Gestire in modo unitario la Germania significa contare sull’accordo tra i 4 occupanti.

Volontà di gestire in modo unitario la Germania anche se praticamente era difficile, questo

 porterà alla spartizione in 2 della Germania nel 1949.

2 settembre 1945 resa del Giappone e quindi fine della 2 GM.

Le popolazioni alla fine della 2GM si spostano. I confini non si modificano più di tanto.

USA e UK pace senza annessioni. Austria indipendente.

La questione atomica, influenzerà le relazioni internazionali da quel momento in poi, gli USA ci arrivano

prima grazie anche alla migrazione degli scienziati negli USA. UK, URSS e Germania aveva cercato la

bomba atomica.

1945 USA monopolio della bomba atomica. La tecnologia atomica è sofisticata e richiede materiali diversi,

trattati in un certo modo.

Inizio spionaggio tra i grandi Paesi del mondo. La corsa verso il nucleare inizia subito. L’URSS romperà il

monopolio nucleare nel 1949.

1953 Prima bomba nucleare a mano USA.

Bombe atomiche sul Giappone

Contestazione agli USA di aver usato l’atomica. Dal punto di vista militare la bomba era necessaria poiché i

giapponesi avrebbero combattuto fino alla morte. Gli USA volevano chiudere la guerra in fretta e non avere

ulteriori perdite. L’atomica fu un modo per chiudere facilmente la guerra.

3/05/2017

Nazioni Unite

• Assemblea generale

• Consiglio di sicurezza: composta da membri permanenti più altri a rotazione 6

• Segretariato generale:

• Consiglio economico sociale: dovrebbe coordinare il lavoro di tutti gli organismi collegati alle

Nazioni Unite (es. ONU per il mantenimento della pace, etc).

1946/1947 gli USA finanziano le Nazioni Unite per il 40% quindi il loro voto pesa il 40%

La Guerra Fredda, precondizioni

Molti stati una volta liberati dagli Alleati, con l’avanzare della guerra venivano occupati dalle truppe

dell’esercito liberante.

L’ Iran era stato occupato dall’URSS per evitare che i paesi confinanti filotedeschi potessero utilizzarlo come

passaggio per i rifornimenti. L’occupazione prevedeva l’accordo che terminata la guerra sarebbero dovuti

andarsene.

Durante una delle prime sessioni dell’ONU l’URSS ottiene dei privilegi in quella zona (ricca di petrolio) e

quindi la liberano. Il governo Iraniano tuttavia si rifiuta di rettificare i trattati e quindi non concede all’URSS

quanto pattuito.

Prima situazione in cui l’ONU non è riuscito ad agire.

• Jugoslavia: si insidierà il regime di Tito che era d’orientamento comunista.

• Albania viene instaurato un regime di tipo comunista.

• Grecia: sebbene sostenuta dall’UK venne occupata dalla Germania durante la guerra. Prima in Grecia

governava una monarchia, l’idea era reinserirla. Le forze partigiane in Grecia erano di sinistra (si percepisce

in occidente che avessero l’appoggio Sovietico). La Grecia secondo accordi tra Churchill e Stalin sarebbe

dovuta essere sotto influenza UK.

• Cecoslovacchia: il presidente sarà comunista, Stalin nel 1948 ne metterà uno ancora più rosso.

La Turchia: iniziano pressioni da parte dell’Unione Sovietica che richiedeva delle basi militari: richieste

tipiche del periodo Zarista.

I Sovietici useranno il veto in determinati casi per far in modo che le Nazioni unite non possano intervenire

in certi luoghi.

Il Presidente USA Truman emanerà la sua dottrina militare, elaborata per rispondere alla minaccia comunista

e sovietica in Grecia e in Turchia. Tale dottrina militare sarà alla base dell’agire durante la guerra fredda.

La percezione è che l’Europa centro orientale sia tutta rossa.

1949 Repubblica Popolare Cinese, prettamente di sinistra.

• Indocina: Birmania, Cambogia, Tailandia, Corea  forte espansione del partito comunista.

USA e UK vedono quello che sta accadendo e tutta questa svolta a sinistra è in contrasto con i sistemi di

ricostruzione globale che erano stati preventivati a Washington.

Data l’importanza delle armi nucleari su vari piani, la mancanza di un accordo immette molte tensioni sul

piano bilaterale.

Questioni finanziarie: si è parlato delle riparazioni di guerra, questione legata al fatto che i Sovietici e i paesi

a loro collegati, vorrebbero maggiori risorse per la ricostruzione e per la crescita attraverso le sanzioni alla

Germania. 7

L’URSS avrebbe avuto le risorse per le ricostruzioni, al prezzo di una compressione dei propri cittadini.

L’altra soluzione sarebbe avere un prestito dagli USA da 10 miliardi di dollari. Il timore americano era cosa

ci avrebbero fatto con i soldi. Gli USA sapevano che l’URSS avrebbero comprato i loro prodotti con i soldi

del prestito. L’URSS Infatti ha le risorse ma non la possibilità di lavorarli (se non con la compressione

sopradetta). Infine si decide di rinviare sine die la concessione del prestito visti i forti timori americani

dovuti a dubbi circa la collaborazione.

Inizio guerra fredda 1947

Washington: l’occupazione della Germania è molto costosa economicamente e politicamente, la questione

durante la guerra è: “finire la guerra velocemente per riportare i ragazzi a casa”.

1946 ultimo tentativo di tenere la Germania Unita. J. Byrnes propone di ritirarsi e porre un governo

provvisorio, accordarsi tra i 4 Paesi vincitori al fine di poterla rioccupare subito in caso di necessità. Tale

idea si basa sul concetto che per far ripartire l’Europa è necessario far partire l’economia tedesca.

USA riinizia a muoversi in autonomia: fonde le proprie zone di occupazione con quelle UK e ridà loro

un’amministrazione, cerca di restituire vitalità economica e una parziale riduzione dei controlli. Tale zona si

definiva “B zona” (base per la repubblica federale tedesca), entrerà in vigore nel 1947.

I Sovietici non sono d’accordo: la loro idea era quella di rapportarsi con paesi più deboli e non con gli USA,

tale soluzione avrebbe determinato la presenza permanente sul suolo Europeo di truppe americane.

Divergenza economica e politica: URSS volevano una Germania debole su cui avrebbero potuto agire

facilmente, avrebbero creato un crollo europeo su cui i partiti comunisti avrebbero trovato terreno fertile. Dal

punto di vista anglo-americano avrebbero voluto ricreare la Germania al fine di porla come elemento

stabilizzante nel contesto europeo.

“Long telegram” fatto da Kennan (diplomatico americano dell’ambasciata di Mosca): analisi della politica

sovietica e il modo in cui gli USA avrebbero dovuto rapportarsi con L’URSS. Egli asserisce che l’URSS è

una potenza ostile con la quale è impossibile trovare un accordo, è atta all’espansione e non vi è modo di

scendere a patti. Gli USA secondo Kennan non dovrebbero scontrarsi militarmente ma dovrebbero

contenerla entro i confini fisiologici ovvero i paesi in cui l’armata russa o governi comunisti sono già

presenti. In questo modo sarebbe dovuto cadere secondo le sue contraddizioni.  politica del contenimento.

1947 svolta: tutta la tensione dà luogo a politiche non più volte a far finta di essere amici, ma ad una serie di

scelte mirate a contrastare la politica URSS e dei partiti comunisti  prende corpo la politica del

contenimento.

1947 I paesi che furono satelliti della Germania vennero costretti a firmare degli accordi di varia natura

secondo quanto stabilito a Potsdam.

1947 In Francia e Italia le sinistre vengono cacciate dai governi. Pochi mesi dopo verranno ricreati dei

governi di centro in cui non ci saranno più le sinistre. I governi non saranno più in funzione antifascista.

Dottrina Truman: ad aprile il Congresso stanzia 400 milioni di dollari in Grecia e Turchia per contrastare

l’espansione del comunismo.

Marshall in giugno (segretario di stato americano) dà avvio ad un piano per rilanciare le economie europee.

Il piano è formalmente esteso a tutti i Paesi ma è congegnato in modo tale che i sovietici dicano di no. Il

piano prevedeva controlli economici e simili.

Il piano Marshall serve a contenere l’espansione del comunismo: la questione è posta sul piano economico,

la certezza è su un sistema economico che negli USA ha portato una grande prosperità ai cittadini. Fare

guerra all’URSS avrebbe potuto portare ad una sconfitta.

La storiografia degli anni ’60 era scritta da politologi, giornalisti politici. Osservatori della realtà

internazionale che la scrivevano sul momento in questo modo si è creata la narrazione della storiografia della

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guerra fredda. Due grandi filoni: la storiografia ortodossa (scritta prima), narrata come storia della politica

estera, e il secondo filone scritto negli anni ‘60/’70 quando si rompono equilibri sociali e vi sono nuovi

storici che mettono mano sulle categorie, inizia ad emergere una nuova storiografia legandola ad un sistema

interno, varia l’equilibrio iniziale su cui era incernierata la causa.

Prima della guerra gli USA hanno superato la crisi: sforzo bellico. La terza amministrazione Roosevelt è

caratterizzata dalla presenza di gente che non era favorevole al New Deal. Quest’ultimo era caratterizzato da

forte redistribuzione. Con la terza amministrazione Roosevelt l’economia riparte alla grande ma il sistema

“New Deal” non era possibile poiché molti dell’amministrazione erano ricchi.

Terminata la guerra: l’amministrazione USA punta sulla collaborazione di classe che in materia di politica

economica si traduce sulla collaborazione a migliorare la performance sull’economia americana. Si

abbandona il conflitto redistributivo, finiscono le lotte tra operai e imprenditori al fine di poter far crescere

maggiormente l’economia. Si espandono tutti i settori e non solo quelli maggiormente produttivi. (Fine lotta

di classe)

Produttività: a parità di capitale investito ottenere il massimo guadagno possibile.

Maier: economista di Harvard

[Produttività bellica: si basa sull’impulso dello sforzo bellico, nella produttività vede l’aumento delle risorse

continuo che permette nuovi investimenti. Politica economica maggiormente mirata a perseguire la crescita. ]

Lo stanziamento di aiuti economici ai paesi mano a mano che venivano liberati, hanno il ruolo di aiutare le

popolazioni ma hanno anche l’intento di far ripartire le economie.

Altra implicazione della guerra: la guerra induceva a spendere in deficit per gli armamenti.

Durante la guerra fredda si temeva che da un momento all’altro potesse scoppiare la guerra quindi gli

americani continuavano ad investire nell’industria bellica facendo acquistare le loro merci ai loro alleati.

La necessità di avere sempre un arsenale sempre pronto era di stimolo alla produzione bellica: caratterizza la

terza amministrazione Roosevelt, quella Truman, no Eisenhower.

Gli USA intervengono per aiutare a costruire partner commerciali per assorbire quella che potrebbe diventare

sovrapproduzione.

All’ingresso nella guerra fredda inizia un taglio dell’ala sinistra della politica degli USA. Inizia una caccia

alle streghe, corrispondente l’inasprimento dei rapporti con l’URSS, i processi sono portati avanti dalle

stesse persone.

Radici nella politica interna: la componente sociale all’interno del sistema paese torna al centro

dell’attenzione politica allo stesso modo in cui lo era stato durante la 1GM e la crisi del ‘29. Forte

legittimazione interna

1947 piano Marshall: durata di 4 anni. In politica socio-economica presenta i seguenti obiettivi: produttività,

collaborazione di classe (i sindacati dovevano collaborare con gli imprenditori per migliorare e ottenere

sempre migliori condizioni di lavoro).

Iniziano “missioni di produttività”: insegnare agli europei il sistema economico americano cosicché

imparassero a produrre bene, i segreti del loro successo.

Il piano Marshall è mirato a sostituire il conflitto, migliorare la produttività, concede aiuti per far ripartire

l’economia e togliere terreno ai comunisti. Il piano è volto a far crescere un terreno cui cedere il prodotto

americano. Il piano prende a modello l’economia USA che si era vista esser la più fruttuosa. L’idea era creare

un partner economico mondiale. Nascerà un’integrazione economica europea.

9/5/2017 9

Piano Marshall elemento centrale per l’inizio della Guerra Fredda. L’ Europa serviva unita per far emergere

un partner economico grande capace di assorbire l’aumento di output che la politica americana aveva avuto

durante la guerra.

La spesa bellica venne tenuta alta con la guerra fredda temendo che “il giorno successivo” sarebbe potuto

scoppiare un conflitto aperto.

“Politica della produttività” = fine lotta di classe, lavorare tutti assieme per ottenere profitti. Tale modello

cercheranno di impiantarlo in Europa.

Gli USA attuano un percorso di unificazione delle economie europee così da poter avere un sistema

economico unico da poter usare per vendere le merci.

Necessità di stabilizzazione sociale. L’idea era di far ripartire un’economia con un mercato continentale:

sarebbe ripartita prima rispetto i vari protezionismi. Via i protezionismi per far ripartire prima L’Europa. 

condizioni necessarie per aderire al piano Marshall

L’idea vaga di un Europa unita era nata dai democratici in esilio a New York e Londra. Questa gente

continuava ad esser in contatto con il mondo politico americano che aveva suscitato in loro tali ideali di

unità.

1947 USA il partito Repubblicano adotta con il suo programma di governo il favorire l’unità europea.

Piano Marshall

• Dura fino al 1952 (dura 4 anni)

• Porta in Europa 13 miliardi di dollari

• Vengono inserite le zone della Germania

• Condizioni iniziali: gli aiuti non sarebbero andati a ogni singolo paese che avesse aderito al piano

ma, ogni stato europeo avrebbe dovuto presentarsi con un piano indicando soldi, dove investire, etc

gli USA avrebbero dovuto solo controllare la ripartizione decisa dai vari stati europei; poi sarebbe

stato deciso ad un tavolo (verrà creata una commissione Europea) come ripartire il cash. Il piano si

chiama “OEEC”.

• Progressivo abbattimento delle barriere commerciali reciproche (quelle interne prima di tutto).

Nell’OECE si parlava dell’abolizione delle barriere non tariffarie.

[dazio= tasso sulle importazioni (si incoraggia a comprare i beni interni); contingente= restrizione

quantitativa (le aziende straniere non possono mandare più di un tot di auto)]

OECE doveva occuparsi inizialmente di abbattere i “contingenti”.

Piano Marshall= tutti i paesi Europei, USA e Canada (quest’ultimo era un donatore).

1948 Aprile, entra in vigore il piano Marshall

OECE: non aveva tuttavia un potere restrittivo alcuni paesi europei si opposero. Es. Governo UK si oppose

al potere restrittivo, c’era sempre la possibilità di tornare indietro se l’economia nazionale aveva determinati

problemi.

Negli annni’50 quando vennero aboliti i contingenti, molti Paesi come UK e Francia si volevano tirare

indietro.

Dibattito discordante su Marshall: chi afferma che sia stato fondamentale per la ripresa economica europea e

chi non lo riteneva determinante per l’economia Europea. 10

Creazione di organismi europei per la gestione piano Marshall es. “Organismo europeo dei pagamenti”:

ritorno all’unione europea dei pagamenti che permise di superare problemi di carattere finanziario cui si

legavano anche caratteri concreti.

Metà anni ’50, fine delle restrizioni economiche quindi vi era la possibilità di importare sul suolo Europeo (e

non solo in realtà territoriali-nazionali ) anche elementi di politica sociale americana.

Tale piano portò con se una natura socio-economica, contornato da molte iniziative contenenti metodi

economici USA come la politica produttiva e sistemi simili (missioni di studio: volevano insegnare alla

classe politica europea i metodi per la gestione economica che negli USA avevano successo). Importati

meccanismi di borse per gli studenti europei (“borse poolwright”) far studiare negli USA europei promettenti

affinché potessero diventare i futuri dirigenti Europei.

Non tutti lo vedevano di buon occhio ma le sinistre radicali e i partiti radicali erano contrari ai metodi del

piano Marshall. I partiti di sinistra si sentivano repressi. Gli USA grazie alla CIA finanziarono la scissione

dei partiti comunisti Europei (creavano solo conflitti).

Marshall modifica il sistema produttivo europeo.

1958 Entra in vigore il sistema di Breton Woods mediato dal valore del dollaro.

Marshall piano culturale che portò modelli di consumo personali tipicamente USA.

L’esperienza pro Marshall fece capire a Washington che UK aveva interessi diversi , quindi sposta

l’attenzione sulla Francia. L’UK non aveva interessi a promuovere l’unificazione europea.

L’idea di puntare sulla Francia come elemento centrale per il controllo dello sviluppo europeo serviva per

poter far passare dei provvedimenti a favore della Germania che in altre circostanze avrebbero trovato

opposizione da parte della Francia.

Cosa fa Stalin in risposta al piano Marshall

I sovietici non reagiscono con un’organizzazione economica ma rivalorizzando un organismo per controllare

i vari partiti comunisti. Con la Guerra Fredda i partiti comunisti europei sono più forti negli anni ’30. Tali

partiti allo scopo di mettere i bastoni fra le ruote al piano Marshall, Stalin a settembre1948 attua il

COMINFORM organismo per controllare gli altri partiti comunisti europei. (sostituisce il COMINTERN

sciolto nel 1943 per dimostrare aiuto agli alleati). Una delle prime iniziative di Stalin è quella di mettere in

moto delle agitazioni nei paesi oppositori al piano Marshall. Questa gioca a sfavore del partito comunista.

Stalin non avrebbe voluto veramente vincere le elezioni negli altri paesi europei poiché preferiva curarsi

della Russia dove c’era stata veramente la rivoluzione. Voleva mantenere la reputazione che si era creato

durante la 2GM . Es. controllare la Polonia e i vari paesi cuscinetto era necessario per tenere lontano

dall’URSS le agitazioni europee. La grande missione geopolitica sarà vedersi riconosciuti gli equilibri.

Trattati di pace, fino ad un certo punto c’è l’armata Rossa, oltre non c’è altro.

1947/1948 la situazione in Germania non è ancora definita. Nonostante a Potsdam si era deciso di

considerare la Germania come in attore unico. I sovietici iniziano a mettere in atto politiche industriali e

politiche di nazionalizzazione dell’industria (eliminare i grandi dirigenti industriali) e riforma agraria

(spezzettamento del latifondo e la distribuzione della terra ai contadini). I sovietici creano una nuova classe

di contadini proprietari che inevitabilmente sarà legata ai nuovi regimi poiché questi gli hanno data la terra

(politiche per il consenso). Tali politiche sono in contrasto rispetto l’idea di voler governare la Germania in

modo unico. I sovietici fanno le stese politiche nei loro Paesi.

Le zone più ricche come Ruhr e Saar sono senza zone di agricoltura. Quindi nella gestione delle zone di

occupazione hanno una politica non troppo diversa da quella sovietica.

1946 hanno cercato di convincere i partner sulla possibilità di staccarne qualche pezzetto. 11

La Saar viene messa sotto controllo.

Momenti di svolta

L’introduzione delle tre zone nel piano Marshall inizia a mettere in moto qualcosa, determina una

separazione più netta rispetto la zona orientale.

1947/1948 I francesi si allineano sulle politiche USA/UK.

1948 gli occidentali sostituiscono le valute di occupazione con nuovo marco tedesco nelle tre zone di

occupazione occidentale. In risposta i sovietici uscirono subito dalla commissione di controllo e introdussero

una propria moneta nella propria zona di controllo. I sovietici volevano impedire la formazione di una

Germania occidentale. Rinascita di una Germania ostile all’URSS.

“Blocco di Berlino”, inizia a giugno 1948 e che si configura come un blocco della città di Berlino, i sovietici

bloccano le vie stradali e ferroviarie verso le altre zone di occupazione; nasce “Berlino est”. Tale blocco

verrà smantellato nel 1949. Tale azione fallisce per ragioni materiali: il blocco viene superato con i ponti

aerei americani. (Berlino divisa in 4 aveva una strada che si dirigeva alle rispettive zone di occupazione)

Poche settimane dopo la rimozione del blocco viene varata la “legge fondamentale di Bohn”, con la

creazione di uno stato occidentale tedesco, (legge e non costituzione poiché è provvisorio, il fine è sempre la

Germania unita.) Nascita della Repubblica federale tedesca; dopo qualche mese nasce la “Repubblica

democratica tedesca”. Poco tempo dopo ci saranno le elezioni, il cancelliere eletto sarà Conraw Adenawer,

forte sostenitore dell’economia di mercato.

Strutturazione del sistema di difesa del 1947 al 1955

Piano militare in Europa occidentale

1947 Piano di Dunker UK e Francia. Garanzia UK pro Francia contro la Germania.

Si pensa ad alleanze più robuste, si vorrebbero gli USA sempre in Europa per la difesa dalla Germania.

Gli USA secondo il piano Monroe non avrebbero potuto impegnarsi in un impresa simile.

Tale ragionamento spinge inglesi e Francesi a prendere l’iniziativa Junker ed estenderla ad altri paesi europei

ovvero quei 3 del Benelux (Patto di Bruxelles). Tale piano viene utilizzato per far dire agli USA: “si stanno

impegnando per unificarsi gli europei, sarebbe il caso di aiutarli”. Giugno 1948 cercano di far passare la

“risoluzione Vandenberg” estende il concetto di sicurezza nazionale concedendo al Presidente USA di

contrarre alleanze militari anche con paesi non appartenenti al continente americano e anche in momenti di

pace.

Aprile 1948 elezioni italiane, vince la DC

Giugno 1948 Inizia il blocco di Berlino

Estate 1948 approvazione del congresso della risoluzione Vandenberg

Reintroduzione della leva obbligatoria nel 1948 negli USA a mano del presidente Truman.

Si avvia il percorso che porterà nel 1949 ad aprile la firma del “Patto Atlantico”, alleanza militare tra USA e

alcuni paesi dell’Europa occidentale.

10/5/2017

Trattati di alleanza: solitamente hanno carattere difensivo.

Gli europei chiedevano agli USA una clausola di risposta automatica. Non sarebbe potuta passare negli USA

in virtù della costituzione USA essendo il congresso l’unico attore capace di dichiarare guerra. 12

Art. 5 del patto atlantico “in caso di aggressione a mano di paese terzo contro uno dell’alleanza, tutti gli altri

si riuniscono prontamente”. Ciò implica una instabilità circa l’instabilità data da tale articolo.

Gli europei vogliono gli americani in territorio europeo in modo tale da sopperire al problema del congresso.

Il patto atlantico (Trattato sull’Atlantico del nord): patto fra i Paesi che stanno sull’Atlantico. USA, Canada,

U.K., Francia, Benelux, Italia, Portogallo, Islanda, Norvegia, Lussemburgo, Olanda.

L’idea era far entrare l’Italia a seguito delle pressioni francesi essendo questa interessata a riottenere una

posizione centrale nel contesto europeo. La Francia aveva inoltre postazioni belliche in Algeria.

Il governo francese si sarebbe potuto porre come portavoce dei membri più piccoli e cattolici. La Francai

sarebbe potuta essere portavoce di Italia, Belgio etc. Tale logica si ritrova in tutte le dinamiche europee.

Politica di accrescimento del potere politico francese.

Il Senato degli USA votò a favore della risoluzione.

Gli europei fanno di tutto per sembrare deboli e far in modo che gli americani mettano a disposizione le

proprie truppe.

Comunità atlantica: tanti paesi che convivono, collaborano e hanno interessi comuni. Lo spessore reale non è

chiaro poiché è fatta in buona misura per far accettare il patto in Europa.

1949 firma del patto, giunta in mezzo a diverse iniziative che avevano un carattere europeistico.

1948 diverse personalità di spicco si ritrovarono all’Aia per andare verso un Europa unita. 1949 nasce il

consiglio d’Europa, creato per potere avanti l’unità politica europea. Firmato in un contesto ove fiorivano

queste iniziative. Le ratifiche arrivarono in tutti i paesi europei.

Conferenza di Potsdam, tra i 4 occupanti, l’idea è tenere basso il livello dell’economia tedesca. L’idea era

togliere alla Germania.

Tetto iniziale alla produzione industriale tedesca e in particolare a quella pesante, in modo più specifico

all’industria per la produzione per l’acciaio. In questo modo gli altri paesi europei potevano esportare il loro

materiale.

Col tempo il livello si alzò, con la costituzione della repubblica federale tedesca i livelli si allentarono molto.

1949 la minaccia sovietica cresce ulteriormente poiché testano la loro prima bomba atomica.

Si rendeva necessario accelerare il rafforzamento dell’Europa occidentale più che mai.

UK e USA ritengono che l’economia della repubblica federale tedesca debba essere funzionale al

compattamento della Germania stessa. Questi premono per liberare l’economia tedesca, i francesi dopo un

po’ accettano istituendo la CECA ovvero un meccanismo ove l’economia tedesca sia rilanciata appieno ma la

si possa comunque tenere sotto controllo.

9/5/1949 Piano Shuman (ministro degli esteri), si mette sotto controllo la produzione di carbone acciaio

Francese, tedesco e tutti gli altri aderenti. Così permettono una crescita adeguata.

Jean Monnet, alto funzionario francese, ha istituito questo organismo sovranazionale affinché regolasse la

produzione senza il controllo degli stati.

Quest’alta autorità sovranazionale avrebbe avuto come attori principali i vari paesi che decideranno di

partecipare a questo progetto. L’idea era creare una struttura europea ove rendere libero il sistema tedesco ma

condizionato dagli stessi sistemi economici degli altri paesi.

Tale comunità è molto meno influenzabile dalle volontà dei governi rispetto le comunità successive. 13

Una costruzione di questo tipo, ha il vantaggio di essere un elemento a favore delle economie europee. In

questo modo si attira la fiducia americana.

Paesi aderenti: Germania (Si allentano i freni economici, permette di riguadagnare uno status internazionale:

diventa uno stato cofondatore),( tolgono il freno all’economia tedesca), Lussemburgo (forte siderurgia),

Benelux, Italia (riacquisire uno status internazionale) (pari alla Francia che ha vinto la guerra) (governo De

Gasperi) (l’Italia faceva l’occhiolino agli USA, negli ambienti economici si comincia a tramare per

l’acciaio), “piano Senigallia” finanziato da Marshall e riuscì a beneficiare dei mercati della CECA, l’Italia

ebbe una buona competitività poiché il costo del lavoro era più basso. Il paino Senigallia portò timori in

Europa perché non i sapeva bene chi avrebbe comprato quell’acciaio. La FIAT ebbe la garanzia che avrebbe

assorbito l’output di acciaio.

1962 Parlamento europeo

Lussemburgo: sede della CECA.

Integrazione europea e guerra fredda sono concomitanti.

1950 National Security Council: approva l’emendamento n° 60 secondo il quale ciò che si sta facendo per

limitare l’URSS non è sufficiente. Esso prevede un forte aumento delle spese militari per rispondere alla

minaccia sovietica. Inizia l’idea di militarizzare il continente. Le spese militari dovevano essere

quadruplicate. Si sta andando verso la bomba atomica.

Il piano Marshall è un piano che è ancora ispirato all’esperienza del New Deal poiché vuole stabilizzare la

società attraverso il benessere, l’occupazione.

La NSC aveva un indirizzo più conservatore.

Giugno 1950 scoppio di una guerra in Asia che coinvolge le forze armate americane (guerra di Corea). La

Corea viene liberata dall’occupazione giapponese, da sud USA e nord da URSS con l’idea di favorirne la

riunificazione. La Corea del nord attacca quella del sud, vi è una reazione attraverso le Nazioni Unite che

coinvolge gli USA, fino al 1953 quando si ripropongono le condizioni per un armistizio intorno al 38

parallelo. La repubblica popolare Cinese sorreggeva la Corea del Nord.

La stessa situazione si sarebbe potuta proporre in Germania. Il timore è una guerra dalla Germania dell’est a

quella occidentale.

A questo nuovo pericolo si reagisce con un vasto programma di riforme che devono andare a rafforzare

l’alleanza atlantica affinché sia uno strumento maggiormente adeguato alla difesa dell’Europa occidentale.

Assi su cui dirigersi:

• Dare al patto atlantico una capacità d’azione più immediata. Prontezza di reagire all’attacco

sovietico. Fra il 1950/1952 per risolvere la situazione alla Nato. L’ultimo consiglio di Lisbona

aggiunge all’alleanza militare una struttura armata permanente, pronta; si stabilisce un quartier

generale comune (SHAPE ovvero “Supreme Headquarters Allied Powers Europe”). Si rende

necessaria un’organizzazione transnazionale che diventa da “North Atlantic Treaty” diventa NATO.

• Allargare i confini dell’alleanza ai paesi potenzialmente più a rischio. Si istituisce un “consiglio

atlantico di Lisbona” nel 1952 vengono accettati come nuovi membri Grecia e Turchia, ampliamento

dell’area operativa.

• Rafforzare la capacità difensiva europea generale, numericamente e militarmente. Maggiore

impegno dei membri e necessità di riarmare la Germania. MSA= legge sulla muta sicurezza, è quella

legge che trasforma tutti gli aiuti finanziari interni e anche all’estero, in finanziamenti non solo

economici ma anche militari. Il piano Marshall viene militarizzato; rafforzamento delle forze armate.

Rafforzamento del Keynesismo militare, si definisce “Boom Coreano”, favorisce il compimento 14

delle ricostruzioni istituzionali in Europa. 1952 le spese militari aumentano al 60 miliardi di dollari.

Si iniziano a fare progetti per far partecipare maggiormente gli altri paesi europei. Tutte le FF

Europei sono già stanziate, le risorse disponibili non sono così tante. Gli USA nel 1953 firmano un

accordo militare con la Spagna. Si cerca l’alleanza con Paesi fino ad allora poco considerati.

Differenza patto Atlantico e Nato

16/5/2017

Idea USA di inserire la Repubblica federale tedesca nella NATO. La Francia teme il riarmo tedesco.

Soluzione per il riarmo tedesco simile a quella adottata con la CECA. Si propone una soluzione ovvero la

CED (comunità europea di difesa). Suscita diverse ritrosie negli ambienti stessi che l’hanno proposta.

Domanda esame: CED

Prima debolezza. Nonostante la presenza del “patto atlantico”, “NATO”, si teme che l’intento USA sia

rafforzare il fronte europeo per stabilizzarlo cosicché possa difendersi da sola. Gli europei percepiscono il

messaggio che gli americani vogliano andarsene ma necessitano dell’impegno americano per poter garantire

la loro sicurezza.

La seconda debolezza sussiste nella presenza di paesi più forti di altri ovvero gli USA i quali

necessariamente influenzano la capacità decisionale degli altri. Necessariamente i piccoli incorrono in una

gara per essere più vicini al più grande e ottenere benefit. Il concetto è quello di potersi garantire un sistema

di sicurezza contro l’URSS.

Alleanza atlantica: strumento del doppio contenimento ovvero contro il comunismo (URSS) e soprattutto

contro la Germania. Una delle definizioni è quella data dal segretario della NATO: “tenere URSS out,

German down e USA in”.

Un accordo simile era stato chiesto negli anni ’20 ma non venne fatto.

CED=

Piano Plevoin, si riprende il modello in cui inserire il riarmo tedesco. Prevede la costituzione di un esercito

Europeo formato dai paesi membri (stessi di quelli che stanno negoziando la CECA) (Italia, Francia,

Germania occidentale e Benelux); questo esercito sarebbe stato messo sotto un comando comune. Non più

sotto il comanda dei Capi di Stato Maggiore. Le FFAA sono nel cuore della sovranità di uno stato ed è molto

difficile pensare di toglierle al comando nazionale.

Elemento di squilibrio: con la presenza di un esercito europeo sarebbero rimaste poche truppe sotto il

controllo nazionale. Rimaneva il principio che la Germania avrebbe avuto solo truppe sotto il controllo

europeo.

1950 Washington storna degli aiuti verso la Francia al fine che questi prendessero una direzione favorevole

alla Germania.

Washington non è contento della proposta della CED poiché la questione è diversa rispetto la CECA (si parla

di armi e non di carbone e acciaio). Alla fine dice di si e nel maggio 1952 viene sfornato un trattato Europeo

sul piano di difesa comune a livello europeo. Caratteristiche: esercito sovranazionale ove saranno inquadrate

le forze armate tedesche. Tuttavia alcuni paesi non ratificano. Es. La Francia alla fine la boccia poiché

cercava diverse rassicurazioni ma anche aiuti militari per la guerra in Indocina (di decolonizzazione). La

Francia necessita di forze armate per il proprio impero e di garanzie anche dall’UK.

Tutte queste richieste aprono la strada a tutte le altre.

I Francesi ottengono la parità delle forze convenzionali ovvero riescono ad avere un contingente nazionale. 15

Con l’entrata della Germania nella NATO viene tolta l’occupazione e rimangono delle FFAA ma sono delle

NATO.

Vengono vietate le armi di distruzione di massa ovvero le armi “ABC”.

In Germania vi è un partito al governo, uno all’opposizione e i comunisti sono illegali. In Francia il partito

comunista è molto forte. Gara per ottenere le maggiori concessioni possibili dagli USA.

L’Italia era periferica rispetto il CED tuttavia cerca di entrarvi. Il governo De Gasperi si inventa durante i

trattati l’inserimento del futuro art. 38. Una clausola asserente che i paesi membri si impegnino a riunirsi per

negoziare tutti insieme gli strumenti di coordinamento politico comune per la comunità europea stessa.

Spostando il cuore del trattato dalla dimensione militare a quella democratica finisce per ridare peso anche

alla presenza italiana. Tale vicenda permette la risollevazione degli interessi delle varie fazioni, ognuno

propone i propri interessi. Il governo di Giuseppe Bella (Italia) tira in ballo la questione di Trieste (ancora

internazionale) subordinando la ratifica della CED.

Nel marzo 1953 muore Stalin innescando un processo di rimescolamento dei vertici del partito sovietico,

giungendo ad un sistema direttivo collegiale. Il nuovo direttivo innesca un percorso di relativo disgelo nei

confronti dell’Europa a partire del 1953; il dialogo è subordinato al disarmo della repubblica federale

tedesca. Una parte del mondo politico europeo, quelli già contro il riarmo tedesco ovvero partiti comunisti e

nazionalisti, sono favorevoli al non riarmo.

Il partito di destra guidato De Gaulle, (gollisti), destra conservatrice; guadagnano consensi alle elezioni

rendendo la cosa più difficile. Da una parte le pressioni spingono i governi favorevoli alla CED a chiedere

più rassicurazioni dando l’idea a Washington che i francesi chiedano molto senza dare.

Il nuovo segretario di stato (Fosterdalles) durante il mandato di Eisenhower, dichiara che o la Francia avesse

ratificato il trattato oppure vi sarebbe stata un’ “angosciosa riconsiderazione del ruolo americano in Europa”.

I Francesi dunque non ratificano temendo che gli USA abbandonino il territorio europeo. I nuovi proclami

della nuova amministrazione USA (dal 1950 al 1952 cambia l’amministrazione) portano Eisenhower a

prestare attenzione al bilancio e a non spendere in deficit. Egli critica le amministrazioni democratiche per

l’atteggiamento accondiscendente rispetto i Sovietici. Egli parla di un’immagine più dura verso i comunisti

facendo leva sulle riforme e togliendo l’acqua ai paesi più piccoli. In questo periodo gli unici capaci di

colpire a distanza il territorio altrui erano gli USA e invece di impelagarsi con conflitti in Europa avrebbero

reagito con le armi nucleari  È una sorta di ”rappresaglia”.

Funzione della bomba atomica:

• Militare: forza

• Economica: non importa più spendere per il resto ma serve averne molte; piuttosto di tante

convenzionali è meglio poche atomiche che costa meno.

I Francesi ritengono dunque che la CED sia proprio motivo di allontanamento dall’Europa degli USA e

temono l’avanzata sovietica e della Germania riarmata.

1954 sconfitta militare Francese in Indocina, choc per il governo francese che cade e il successivo presieduto

da un Socialista, entra in carica subito con la determinazione di risolvere la questione “indocinese”.

Divisione del Vietnam attorno al 17° parallelo e chiusura della questione della CED (mai ratificata perché

socialisti e gollisti sono troppo forti). Si decide volutamente di bocciare il trattato per una questione di

procedura. Gli USA si incazzano e la questione sembra irrisolta tuttavia la bocciatura nell’agosto del 1954 è

il passo necessario affinché venga presentata una soluzione alternativa che aprirà la strada per il riarmo della

repubblica federale tedesca e l’inserimento tra i membri dell’alleanza atlantica.

UK presenta una proposta che non ha i tratti di sopranazionalità come la CED; avente clausole di risposta

immediata e la presenza dei paesi della CED più UK. Il patto di Bruxelles del 1948 allargato a Italia e 16

Benelux. Si definisce come UEO (alleanza militare formale). Verrà firmata nell’ottobre del 1954 e servirà a

riarmare la Germania e la NATO. La UEO manca di alcuni dei tratti che aveva contribuito a rendere

invotabile la CED.

La UEO viene accettata dalla Francia sebbene avesse bocciato la CED poiché nel 1950 i paesi non erano

pronti ad accettare il riarmo tedesco, essendo stata discussa a lungo, nel 1954 la questione è stata digerita e

accettata.

Si sono delineati i caratteri che all’inizio non erano venuti in mente. Nonostante la parità, la Germania

comunque non ha piena sovranità ma è inserita in un’alleanza dispari e non ha la possibilità di avere sul

proprio territorio armi di distruzione di massa.

Il membro in più nell’UEO è l’UK. Il tempo e il dramma della CED ha permesso di limare le asperità per il

riarmo.

Dopo processi di ratifica nel maggio 1955 gli accordi di Londra entrano vigore con la formazione

dell’Europa Occidentale. La Germania inizia il riarmo e diventa membro della NATO.

Gli europei spendono poco per non far andar via gli USA dall’Europa.

Rapporti fra Francia e Germania forti difficoltà.

1955 la Saar torna sotto la Germania a seguito di un referendum.

Conferenza di Messina nel 1955, comunità economica Europea, porta all’unione europea di oggi.

Firma dell’EURATOM e della Comunità Europea.

Il percorso è molto tortuoso poiché si trova a scontrarsi con la volontà opposta di un altro paese europeo

ovvero l’UK. Quando si inizia a discutere sulla comunità economica europea, inizierà i negoziati con

posizioni diverse, una volta capito che gli altri vanno in una direzione diversa uscirà dai negoziati e cercherà

di ostacolarli da fuori.

CECA= creazione di un organismo internazionale che ha al suo cuore un unione doganale (= politica

commerciale comune verso l’esterno più abolizione dei dazi interni). Gli UK non vogliono l’unione doganale

poiché i loro interessi economici sono in tutto il mondo mentre gli interessi degli Europei sono limitati

all’Europa.

Gli inglesi escono e cercano di formare un’area europea di libero scambio, proponendo un unione doganale

comune nel territorio europeo.

1956 (1958 entra in vigore) la CEE viene comunque ratificata anche se UK continuano con il loro piano

sperando di aver più peso quando domanderanno l’adesione.

1958/1959 Europa dei 6 CEE e Europa di 7 degli UK  due blocchi dentro l’OECE.

Si decide di sciogliere l’OECE e si crea un'altra organizzazione tirando dentro anche altri paesi. Tale

organismo verrà chiamato “OECSE” ovvero organizzazione dei paesi industrializzati.

I sovietici reagiscono lanciando segnali di pace.

I paesi dell’Europa orientale (URSS, Romania, Bulgaria, Rep. Democratica tedesca, Polonia) si riuniscono a

Varsavia e danno vita ad un’alleanza multilaterale analoga alla NATO e simile alla repubblica tedesca. Il

patto di Varsavia è contrario all’inserimento della Repubblica federale tedesca nell’altro blocco.

Maggio 1955 a partire da questo momento la situazione europea si cristallizza. Vi sono due sistemi di

alleanza sovrapposta pronti a combattere.

Nel maggio 1955 la guerra fredda finisce poiché non si può fare nulla, qualsiasi cosa si faccia inizia la

guerra. 17


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso laurea in scienze politiche, studi internazionali, governo delle amministrazioni
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.deluchi96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Mechi Lorenzo.

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