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Weber e il realismo politico

Il realismo politico è il filone di pensiero di Max Weber. Le basi sono:

  • L'essenza della politica è la lotta
  • Le regole della politica non sono quelle della morale
  • I rapporti politici sono rapporti di forza dove il potere assume carattere anche demoniaco

Attenzione, però: il suo realismo non è quello di Machiavelli (potenza = istinto di dominio). È un realismo che:

  • Parte dalla convinzione che il sapere empirico non deve mescolare argomenti intellettuali e argomenti sentimentali
  • Afferma che le verità scientifiche debbano desumersi dalle determinazioni pratiche del reale: non sono dunque affatto coincidenti con le nozioni di giusto, bello, buono…

Avalutatività e scienze sociali

Quindi una scienza empirica, come quella della politica, non insegna COSA si deve fare. È il concetto di avalutatività scientifica, che però non fa sì che ogni cosa che esiste si autogiustifichi.

Le scienze empiriche hanno il compito di elaborare dei Tipi Ideali per fissare le categorie del reale in forma di pensiero. Sono costruzioni concettuali per commisurare certi dati relativamente integrati della realtà e per trovare i caratteri sistematici che si stabiliscono: vanno rapportati quindi alla loro capacità di concatenare gli elementi di un insieme secondo criteri logici.

Sono quindi Tipi definiti secondo la funzione, non secondo la sostanzialità: non comportano preliminari giudizi valutativi. Vi sono tipi ideali di bordelli quanto di religioni. Attenzione: Weber non cerca uniformità collettivistiche: è la connessione dell'individuale con l'incidenza che ha nella pratica che gli interessa. Scienza storica = scienza dell'individuale.

Le scienze sociali vedono una progressione della conoscenza critica se lo studioso non fa intervenire il suo giudizio nell'analisi. Le scienze sociali fanno valutazioni pratiche:

  • Definire i mezzi indispensabili per raggiungere determinati scopi (quale è il comportamento meno dispersivo?)
  • Comprendere quali sono le conseguenze volute o non volute che derivano da questo perseguimento di scopi
  • Comparare la pluralità delle valutazioni possibili in ordine al raggiungimento degli obiettivi desiderati

L'uomo agisce secondo la sua coscienza: la scienza dà indicazioni solo sull'opportunità dei mezzi rispetto a dati fini.

Le legittimazioni del potere

Il potere non può stare nella vita associata come dato di fatto: deve avere una legittimazione per farsi obbedire. I criteri di legittimazione del dominio sono tre:

  • L'autorità dell'Eterno Ieri, cioè costume, consuetudine e tradizione
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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

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