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CAP 25 – SOCIETA’ INDUSTRIALE E SOCIALISMO: SAINT-SIMON

Il nuovo ruolo che assume l’organizzazione industriale nella società contemporanea costituisce il

tema di fondo delle considerazioni di Saint-Simon.

L’idea centrale si riferisce al primato del metodo scientifico, fondato sulle scienze esatte, la

matematica e la geometria, ed applicato alla conoscenza sperimentale: la nuova concezione della

società deve essere una vera e propria concezione scientifico-positiva della società. Positivo è tutto

ciò che noi conosciamo sulla base dell’osservazione sperimentale e che è utile all’individuo come

alla comunità. Le scienze positive, l’astronomia, la fisica, la chimica, la fisiologia, forniscono

competenze sicure, la cui dimostrazione può essere controllata da tutti e che ci consentono di

prevedere una serie di fenomeni.

Il sistema di un governo affidato agli scienziati è il presupposto delle considerazioni svolte nella

Introduzione ai lavori scientifici del XIX secolo. Occorre assolvere all’esigenza di dare alla politica

un vero fondamento scientifico: <<Il metodo delle scienze di osservazione deve essere applicato

alla politica: il ragionamento e l’esperienza sono gli elementi di tale metodo>>.

Saint-Simon proponeva che: <<Tutte le nazioni d’Europa devono essere governate da un

parlamento nazionale e concorrere alla formazione di un parlamento generale che decida circa gli

interessi comuni della società europea>>. L’esperienza degli ultimi cento anni ha dimostrato che

l’istituzione parlamentare è quella veramente in grado di perseguire gli interessi della collettività

che essa rappresenta. Il nuovo parlamento europeo deve essere costituito dalle persone che sono in

grado di rendersi conto degli interessi generali e di indicare i mezzi più adatti a conseguirli.

Le vicende politiche francesi fra il 1814 e il 1815 ponevano, secondo Saint-Simon, il problema di

intendere il corso degli avvenimenti politici francesi ed europei seguiti alla rivoluzione. Si trattava

di individuare, riconsiderando la storia medievale e moderna della Francia, le origini, le cause, e

quindi i veri scopi della rivoluzione francese. Occorreva pertanto assumere i provvedimenti atti a

porre finalmente termine alla rivoluzione.

Per Saint-Simon l’Europa moderna si forma nel Medioevo: la storia della Francia manifesta con

maggiore chiarezza i principi fondamentali del primo sistema sociale, denominato teologico-

feudale. Il sistema teologico-feudale si fonda sulla forza militare detenuta dall’aristocrazia e sul

potere spirituale tenuto dalla Chiesa. Il sistema teologico-feudale riuscì ad unificare dal punto di

vista spirituale e civile tutti i popoli europei, abolendo la netta contrapposizione fra liberi e schiavi,

le guerre di sterminio dei popoli e garantendo a ciascuna nazione la propria autonomia ed

indipendenza; affermò il primato del potere spirituale su quello temporale e pose così dei limiti alla

forza materiale, affermando il principio che la cultura e la scienza dovessero essere la guida

costante di ogni governo.

La storia del Medioevo e quindi della formazione della società moderna è caratterizzata dai conflitti

fra l’aristocrazia feudale e le classi lavoratrici. Gli industriali ebbero come alleato, nella lotta per

l’emancipazione, la monarchia, che, per privare l’aristocrazia dei suoi poteri feudali e per

concentrarli nelle sue mani, concesse una serie di diritti e di privilegi alle categorie lavoratrici a

garanzia della loro attività e dei loro possessi nei confronti della classe feudale.

Dall’undicesimo al quindicesimo secolo vennero sviluppandosi nell’ambito del sistema teologico-

feudale le due nuove forze, gli industriali e il sapere scientifico. Con le grandi invenzioni e scoperte

realizzate tra il 1400 e il 1500 la classe degli industriali e il sapere scientifico attuarono una

ulteriore trasformazione del sistema teologico-feudale: l’invenzione della polvere da sparo modificò

radicalmente la composizione degli eserciti, costituiti per la gran maggioranza da militari

provenienti dalle classi industriali, ed infranse, pertanto, il monopolio della forza armata detenuta

dall’aristocrazia, mentre le nuove armi ed il nuovo equipaggiamento militare sancirono la

dipendenza della potenza degli eserciti dall’attività industriale. La Riforma protestante, con il

principio della giustificazione per fede, rappresentò, il primo sostanziale attacco al potere spirituale

della Chiesa.


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Exxodus

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Lazzarino Del Grosso Anna Maria.

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