Dottrine Politiche – 15\04
Karl Marx
Filosofo economista
ed tedesco, egli si trova dinanzi ad un contesto problematico.
Marx, nato a Treviri, in Germania, da una famiglia ebrea, si laurea in filosofia con una
Epicuro
tesi su (è dunque un conoscitore dei classici). Si sposta innanzitutto in Gran
Bretagna, a Londra, il Paese che in assoluto per primo sperimenta le conseguenze
della rivoluzione industriale e della inurbanizzazione. Egli dunque si pone dunque
il problema di come un pensatore possa migliorare la situazione attuale.
Egli comprende che il problema centrale è rappresentato dalla diseguaglianza,
dunque ritiene che sia fondamentale studiare l'economia e l’economia politica.
(Malthus, Smith). Hegel,
Studia quindi i classici dell’economia Studia inoltre
“Filosofia della Storia”.
rimanendo impressionato dall’idea della
Contesto Storico e Sociale
Nell'800, dopo la rivoluzione francese, si affaccia sulla scena politica un nuovo
popolo. intellettuali borghesi,
attore: il La rivoluzione parte da e tuttavia trascina con
sé il popolo, che diventa per la prima volta un attore della scena politica.
Un altro grande cambiamento interviene dal punto di vista economico: con la
scoperta della macchina a vapore, infatti, si creano delle industrie che necessitano
di personale impiegato al proprio interno; le industrie dunque permettono di
operai
concentrare nelle fabbriche un grande numero di che producono beni in
proprietari
grande quantità ed in questo modo sopravvivono ed arricchiscono i delle
industrie. Nel giro di un secolo quindi si pone il problema della diseguaglianza
sociale, che si pone in un modo diverso rispetto al passato: infatti molti piccoli
contadini, che in precedenza avevano piccoli possedimenti, lasciano la campagna per
recarsi nelle grandi città, che sono anche centri industriali. Avviene dunque il
fenomeno della inurbanizzazione. Questo fenomeno comporta diversi problemi:
1) )’individuo viene privato delle proprie radici; 2) L’individuo dipende dal lavoro
donne
dell’industria, e non ha una propria fonte di sussistenza; 3) Le che si recano
in città finiscono per intraprendere la strada della prostituzione (con conseguenti
incrementi nei tassi di diffusione di malattie sessualmente trasmissibili).
Opere Giovanili: “Per la critica della filosofia del diritto Hegeliana” e
“La Questione Ebraica”
Marx pubblica due opere giovanili, prevalentemente filosofiche, in cui individua
“Per la critica della filosofia del diritto Hegeliana “La
due temi importantissimi: ” e
Questione Ebraica”.
“Per la critica della filosofia del diritto Hegeliana ”:
Marx
In quest’opera evidenzia una prima intuizione di ciò che lui chiamerà poi
ideologia
“ ”, intesa come falsa rappresentazione dei rapporti di classe. Intuisce
infatti che gli individui accettano supinamente di essere nati come appartenenti ad
una certa classe da cui discende un determinato destino, ed essi accettano dei
Marx
rapporti di classe “storici”; tutto ciò deriva da quella che chiama
proletari,
“ideologia”. I infatti, rimangono tali e non fanno la rivoluzione poiché
ritengono che la loro condizione sia sempre stata tale e sia da ricondurre ad una
realtà metafisica, non storica.
Marx in quest’opera coglie anche il problema della religione: afferma infatti che la
religione ha inventato un mondo fittizio come ricompensa delle sofferenze
“oppio dei
terrene, ed è definita da lui come popoli”. La religione dice che gli uomini
sono uguali in cielo, ma il Comunismo, abolendo la proprietà privata, abolisce
anche le diseguaglianze materiali tra gli individui, che non avranno più bisogno di
ricorrere alla uguaglianza fittizia in cielo.
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Storia delle dottrine politiche
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