Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

CAP 22 – INDIVIDUO, SOCIETA’ E STATO: KANT

Lo scritto nel quale Kant svolge una esposizione sistematica del suo pensiero politico è la

Metafisica dei costumi, redatta alla luce delle conclusioni cui era pervenuto nelle sue tre opere

filosofiche, Critica della ragion pura, Critica della ragion pratica, Critica del giudizio. La filosofia

indica in Kant le premesse essenziali, i principi, i criteri che ci consentono di poter conoscere la

politica.

La filosofia ha il compito essenziale di precisare i poteri e i limiti propri della ragione: essa si

presenta come una critica, assumendo una posizione dichiaratamente polemica nei confronti del

dogmatismo.

La filosofia kantiana in quanto critica, sostiene che la libertà, in quanto fondamento teorico della

ragione, deve trovare un riscontro sul piano politico, come diritto di discussione e di critica

riconosciuto a tutti.

L’idea della libertà costituisce per Kant il punto di passaggio dalla ragion pura a quella pratica.

Infatti deve considerarsi pratico <<tutto ciò che è possibile per mezzo della libertà>>. La libertà si

riferisce alla volontà, ossia la facoltà di scegliere i comportamenti più confacenti ai nostri desideri.

La razionalità è per Kant il presupposto di ogni decisione della volontà libera, cioè che si determina

indipendentemente dal condizionamento degli impulsi, dei desideri, degli interessi.

La legge morale conferisce all’individuo la personalità, cioè lo rende assolutamente autonomo ed

indipendente dal meccanismo della natura.

La caratteristica fondamentale della legge morale per Kant è la sua <<purezza>>: la legge morale

non può essere assunta in vista del perseguimento di alcun interesse, essa pertanto non deve avere

alcun rapporto con i nostri impulsi, con i nostri desideri, con i nostri sentimenti.

La legge morale è il fondamento dell’agire pratico. Kant distingue il bene morale dalla felicità e

ritiene che il primo debba avere l’assoluto primato sulla seconda. La felicità è definita da Kant: “il

godimento durevole delle vere gioie della vita”.

La distinzione fra la morale e il diritto si fonda sul principio che la prima si riferisce alla

determinazione interiore, mentre il secondo riguarda unicamente la disciplina dell’azione esterna.

Nella legge sussistono due elementi: il primo è l’obbligo, in quanto si presenta come dovere, il

secondo è l’impulso, che determina l’individuo a compiere il dovere. Allorchè l’impulso si

identifica con il dovere, ci troviamo di fronte alla legge morale; quando l’impulso scaturisce da un

principio diverso dall’idea del dovere, abbiamo una legge giuridica.

Il diritto si riferisce alle azioni esterne degli individui e più particolarmente le relazioni fra gli stessi

individui, e consente la coesistenza di più individui, che può realizzarsi solamente grazie ad una

<<legge universale di libertà>>.

Il principio della libertà consente, inoltre, di individuare l’altro elemento fondamentale del diritto,

cioè la coazione, che si presenta come l’uso della forza, della costrizione per impedire la libertà

esterna che non si accordi con la legge universale di libertà. Il concetto di diritto è possibile

solamente in quanto si accolga il principio che tra gli individui sussiste la possibilità di una

coazione reciproca nel rispetto della libertà di ciascuno, sempre secondo una legge universale di

libertà.

La società politica, per Kant, è l’unione degli individui mediante leggi giuridiche, che trova nella

formula del contratto sociale il principio grazie al quale è possibile comprendere i rapporti che si

istituiscono fra gli stessi individui nell’ambito della società. Solamente l’ipotesi del contratto

sociale permette di garantire la libertà e l’uguaglianza degli individui, in quanto la comune volontà

giuridica, sulla quale si fonda la società e la corrispondente coercizione generalizzata, che fa capo

allo Stato, e cui tutti gli individui debbono sottostare, scaturiscono dal consenso degli individui che

compongono la società.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

3

PESO

17.43 KB

AUTORE

Exxodus

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Lazzarino Del Grosso Anna Maria.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia delle dottrine politiche

Storia delle dottrine politiche - la ragion di Stato - Riassunto esame, prof. Lazzarino
Appunto
Storia delle dottrine politiche - Appunti
Appunto
Storia delle dottrine politiche - la rivoluzione industriale e Owen - Riassunto esame, prof. Lazzarino
Appunto
Storia delle dottrine politiche - politica e storia: Vico
Appunto