STORIA DELL’ARTE
LEZIONE 1 : AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL 1900
Gettano le basi per arte dei secoli successivi. Stravolgimento del linguaggio artistico tradizionale e adozione
nuove tecniche artistiche (Picasso collage/ taglio tele Fontana) prima solamente quelle tradizionali
(pittura/scultura…)
Angelo Marbelli, divisionismo eredità del postimpressionismo francese, scomposizione del colore per avere
una diversità luminosa del colore.
Eldo Razzio 1950
Boldini ‘900, tracce di modernità nelle pennellate, c’è la componente del GESTOARTE
• inizio
INFORMALE, pennellate violente/espressività;
Duchamp del pensiero dell’opera, “bella Helene”, boccetta di profumo, giocava sulla
• prevalenza
diversità tra ciò che si vede e ciò che realmente è;
F.Vezzoli copia opera Duchamp, inizio 2000, rifarsi alle modalità delle avanguardie
•
‘900 enorme stacco dalla cultura ‘800, problemi sociali/economici/politici.
Grazie alle recenti scoperte si fonda il LEGAME SPAZIO/TEMPO, opera è legata alla realtà sociale dell’epoca.
La dimensione della guerra traspare anche nell’arte, che era governata dalle Accademie che aveva una
produzione artistica conservativa con soggetti classici. necessità che l’arte sia al pari passo con i tempi.
Emergono aspetti della società SIMBOLISTI, espressione dell’interiorità, ad esempio in Van Gogh il colore
esprime una reinterpretazione soggettiva della realtà interna.
Tutte le avanguardie sono concatenate tra loro Picasso, la sua produzione attraversa tutte le diverse
epoche storiche, classicismo/cubismo/astrattismo (l’opera d’arte non rappresenta più una cosa definita
nella realtà).
Diversi temi:
AVANGUARDIE da determinati punti di connessione, deriva dal termine militare, è la
accomunate
falange che va all’attacco; distrugge quello che esiste per creare qualcosa di nuovo parte
costruttiva/distruttiva. Termine usato in senso metaforico per indicare quelle esperienze culturali che, in
posizione avanzata rispetto alle concezioni del proprio tempo, enunciano una nuova visione del mondo
attraverso un linguaggio in contrasto con la tradizione e il gusto corrente.
METROPOLI tema della città, è il soggetto, è da dove nascono le tematiche. Per gli impressionisti
fondamentale era la cultura campestre mentre le avanguardie tornano alla città. La città si svincola da una
visione tradizionale per diventare un luogo simbolico nel quale l’alienazione della vita moderna,
l’incomunicabilità tra gli esseri umani, il mistero dell’esistenza trovano uno spazio ideale spesso visionario.
ASTRAZIONE esiste già nell’800 ma con le avanguardie diventa un punto fondamentale. Si pensa al
quadro come un elemento vivente, libro cosmo. La tela ha le sue regole compositive, così l’opera si
struttura su equilibri di tipo compositivo. La prima opera astratta è del 1910, Vasilij Kandinskij, Primo
acquerello astratto. 1912 Kandinskij pubblica Lo spirituale nell’arte, prima trattazione teorica
sull’astrattismo. Radici rintracciabili nella poetica simbolista che si ispira alla realtà interiore.
PRIMTIVISMO ritorno alle fonti primitive si manifesta in Europa già nella seconda metà dell’Ottocento
come conseguenza della politica coloniale. Arte africane/pacifiche, ognuno con un bagaglio culturale
diverso, che definiscono principio estetico dell’opera. Nelle opere orientali non esisteva la prospettiva ma
prevalenza di diversi aspetti, la cultura asiatica invade l’Europa e viene usata per un nuovo linguaggio.
FAUVES 1905-1908
Il movimento nasce nel 1905 a Parigi, Esposizione al Salon d’Automne, il principale esponente è Matisse, il
termine indica “le belve”.
-Rifiuto del disegno, impiego del colore come elemento fondante della composizione.
-Rifiuto di: regole prospettiche, volume, chiaroscuro, imitazione della natura.
-Utopia di una natura primitiva celebrata come «luogo dell’istinto e della felicità».
-Colori accesi, potenti, linee semplificate.
-Spazio piatto (senza prospettiva).
L’opera andava fuori dalle regole classiche, nel quadro “Gioia di
vivere” viene annullata la prospettiva e c’è uso del colore non
tradizionale. Il quadro è una realtà a se stante, predomina il
colore. Rappresentazione non naturalistica, forza le forme per
ricreare una scena teatrale.
nessun legame con l’esterno
pennellate piatte e no volumetria, usa linee contorno molto
spesse.
“La danza” disegno basilare con ordine interno alla struttura, il
colore non è legato alla riproduzione esterna m dettato dalla
composizione interna, quadro no percepito in maniera totale.
“La stanza rossa” equilibrio decorativo, no soggetti, volontario
abbandono dei mezzi tradizionali, verosimiglianza.
DIE BRUCKE 1905- 1913
Movimento fondato in Germania, a Dresda, nel 1905. Prima esposizione a
Dresda nel 1906, pubblicazione del Manifesto (Xilografia di Kirchner).
Espressionismo: propensione di un artista a privilegiare, esasperandolo, il
lato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente.
Tra gli artisti più importanti: Ernst Ludwig Kirchner, Karl Schmidt-Rottluff,
Erich Heckel, Emil Nolde.
“Il Ponte”: ponte tra vecchio e nuovo, ponte verso altri movimenti artistici
d’avanguardia che si stavano sviluppando in Europa.
A differenza dei Fauves al centro dell’opera degli espressionisti
tedeschi c’è un forte disagio esistenziale (in Germania profonde
tensioni politiche).
Vengono dipinti autoritratti e scene di strada (disagio esistenziale
del singolo e collettivo, opere di denuncia tanto che verranno
bruciate dai nazisti che le consideravano “arte degenerata”).
Linguaggio spesso brutale, linee spigolose, colori aggressivi e non
naturalistici, uso frequente della xilografia. Rappresentata spesso
la tematica del dramma.
Munch ricorre a fonti visive non tradizionali, si ispira ai disegni
medioevali/bambini/alienati mentali in quanto disegni fatti senza
pensare derivavano interamente dall’interno.
“Urlo” non c’è prospettiva, violento nell’utilizzo per una
maggiore drammaticità, esprimere disagio esistenziale con
verticalità. Kirchner
“Strada a Berlino” , maschere sociali, idea caricare
critica sociale/politica. Usa toni acidi/violenti per una maggiore
espressività
“Fratello e sorella”, Heckel, 1911
CUBISMO 1907-1914
Inizio del Novecento, nuova visione dell’universo: microscopio, telescopio, visione aerea, nuove scoperte
scientifiche nel campo della fisica (1905 Einstein teoria della relatività) rivoluzionano il modo di vedere la
realtà.
Rispetto agli espressionisti si guardano le cose con minore «esaltazione». La realtà non è più filtrata dalle
quarta
sensazioni e dai sentimenti dell’artista ma dalla sua conoscenza oggettiva. Entra in gioco la
dimensione, tempo:
quella del un oggetto non è determinato soltanto dalle tre dimensioni nello spazio
(altezza, larghezza e profondità) ma dalla sua rappresentazione nel tempo (se mi sposto nel tempo attorno
a un oggetto i miei punti di vista cambiano ma posso rappresentarli contemporaneamente attraverso il
disegno).
Ricerca di una verità ancora più oggettiva di quella percepita dall’occhio (prospettiva rinascimentale: realtà
percepita dall’occhio; espressionismo: realtà filtrata dalle sensazioni dell’artista; cubismo: realtà oggettiva,
mentale, che tiene conto dei diversi punti di vista da cui può essere vista un’immagine a seconda della
posizione dell’osservatore arrivando fino alla simultaneità.
Cezanne
Le ultime opere di rappresentano un punto fondamentale per cubismo, ricerca basata sul principio
di voler ricostruire la natura tramite figure geometricherimodulazione geometrica del reale.
“Grandi bagnanti” alberi piegati per costruire piramide, fonda le basi per linguaggio cubista di
Picasso/Braque.
PRIMO CUBISMO Iniziano a lavorare insieme realizzando quadri con
cubi nelle natura, 1908/09, ritrovandosi a L’Estoque, forme della natura
ridipinte con principio geometria. G. Braque, Case a L’Estaque, 1908,
CUBISMO ANALITICO “Ragazza con mandolino”,1910, la pittura non
rappresenta il reale ma una proiezione mentale e si sta guardando in
astrazione. Il quadro è una rappresentazione 2D ma considerato come
realtà a se stante. C’è un diverso modi di concepire la vista, oggetto
schiacciato su un piano.
la realtà viene scomposta in frammenti. Viene spesso applicato il
principio di simultaneità.
Nel 1912 si accorgono che non si distingue la figura e non ci sono colori
forti.
CUBISMO SINTETICO inseriscono lettere, collage per reintrodurre il
reale nell’opera e per evocare l’oggetto del reale non
rappresentandolo, l’opera nasce dall’interno.
“Bicchiere, chitarra e bottiglia”, 1913, metà tra scultura / pittura, per
evocare il reale legno della chitarra usa cartaparati effetto legno,
ricostruzione dei volumi.
Concettualizzazione della pittura, non si può rappresentare la realtà
esterna. L’astrazione non esiste nella pittura per questo aggiunge
reale.
ARTE POLIMATERICA “Bicchiere d’assenzio”, 1914, prende oggetto
reale e lo inserisce nella scultura che parla un linguaggio diverso della
realtà.
GUERNICA1937, bombardamenti città, emblema rinascita arte europea, punto di ripartenza, si occupa di
problemi sociali. La pittura deve avere un impiego sociale.
P. Picasso, Ritratto di Marie Therèse Walter, 1937
P. Picasso, Ritratto di Dora Maar seduta, 1937, Parigi,
ASTRATTISMO prima metà XX secolo
Astrattismo: insieme delle tendenze artistiche che nel corso del XX secolo hanno escluso ogni rapporto
della forma artistica con gli aspetti del mondo naturale (reale), basandosi esclusivamente sugli elementi
specifici del linguaggio visivo (colore, forma, armonia, composizione).
Pittura senza rappresentazione della realtà, trasportare sulla tela un’immagine mentale. 2 filoni principali:
ASTRATTISMO GEOMETRICO, che si fonda sulla ricerca di regole oggettive e l’utilizzo rigoroso di
• pochi elementi formali (colori primari, linee rette, colori piatti, ecc.). Tra gli esponenti più
importanti di questo filone vi è Mondrian (olandese che ha vissuto gran parte della sua vita a
Parigi). Movimento De Stijl (Neoplasticismo) 1917-31.
ASTRATTISMO LIRICO, più espressivo, che si basa sull’espressione della vita interiore dell’artista
• enfatizzando la soggettività e la spontaneità. Tra gli esponenti più importanti di questo filone vi
sono Vasilij Kandinskij e Paul Klee.
Mondrian e Van Dersburg fondano De Stijl, primi quadri ispirati ai fauves.
Piet Mondrian (1872-1944) è uno dei fondatori del Neoplasticismo. Idea principale del Neoplasticismo:
unire delle figure bidimensionali semplici e dei colori primari utilizzando dei criteri di armonia, di ordine e di
chiarezza.
MONDRIAN opera inizialmente attraverso astrazioni (semplificazione) di elementi naturali per poi staccarsi
completamente dalla realtà.Tra i principi che ispiravano il gruppo vi era la ricerca di oggettività in
contrapposizione con l’individualismo che fino a quel momento aveva guidato l’opera degli artisti.
Serie “Melo in fiore” non c’è più presenza albero, solo linee che introducono il disegno.
P. Mondrian, L’albero rosso, 1908
P. Mondrian, L’albero argentato, 1911
P. Mondrian, Melo in fiore, 1912
Culmine delle composizioni avviene quando si lega alla Teosofia, le sue opere
si legano a questa cultura, orizzontale e verticale rappresentano vita e morte.
Composizione con grande rosso, giallo e blu, 1921.
Sintetizzazione dei principi basilari della geometria denuncia
bidimensionalità del quadro.
Manca un centro all’opera, una sezione può proseguire all’infinito. Campiture
di colore piatte, con colori primari, perché se no si ha effetto
tridimensionalità.
Rottura con Van Densburgh perché inserisce linea obliqua.
Movimento ha diverse ricadute nell’architettura, base geometrica trova come principale espressione
l’architettura.
SUPREMATISMO RUSSO Malevic, contesto culturale russo, viene dagli
espressionisti, suprematismo della figura, distrugge la rappresentazione
tradizionale dove c’è una supremazia delle forme, no aspetti della realtà.
Quadrato Nero, 1915
KANDINSKJ, ASTRAZIONE LIRICA Inizia a dipingere intorno al 1895 seguendo il modello degli
impressionisti. Ad un certo punto della sua carriera sente che l’unico modo per toccare l’anima di chi
guarda un’opera d’arte è liberarsi della realtà. Si concentra sulla questione di tipo empatico, tentativo di
emulare la dimensione musicale. La musica non rappresenta ma evoca attraverso le note, non è necessario
rappresentare qualcosa per evocarlo. Voler trasmettere qualcosa senza per forza rappresentarla.
Linee e colori hanno impatto emotivo, le linee verticali suscitano
malinconia. Nel suo libro Lo spirituale nell’arte teorizza la
corrispondenza tra emozioni e colori (il giallo è dinamico, il blu
meditativo, il verde è tranquillizzante) e poi li associa ad
andamenti lineari o specifiche forme.
Kandinskij, Case a Murnau, 1909
Non era contro la rappresentazione delle forme, il problema è di
non rappresentare cose ma di non rappresentare volendo, usare la
forma nota e inserirla come pura forma geometrica, non con un
fine imitativo.
Kandinskij, Primo acquerello astratto, 1910
Kandinskij, Composizione VIII, 1923
FUTURISMO 1909-1916; 1918-1938
Il più importante movimento d’avanguardia italiano. Nasce come movimento letterario nel 1909 con la
pubblicazione del Manifesto del futurismo, si estende al mondo dell’arte nel 1910 con la pubblicazione del
Manifesto dei pittori futuristi e con il Manifesto tecnico della pittura futurista.
Futurismo = contrario di passatismo e cioè di tutto quanto ha origine nel passato che va superato,
dimenticato, abolito.
Ogni nuova creazione che guardi al futuro deve nascere dal progresso e sostituire integralmente le forme
della tradizione: biblioteche, musei, accademie vanno distrutti.
Simbolo del progresso: la velocità che fonda una nuova idea di bellezza (un’automobile è più bella di una
statua greca). Luogo della modernità per eccellenza: la città, in particolare Milano, in piena espansione
urbanistica e industriale.
Occupa tutte le arti, si ispira ai miti niciani, nel campo della pittura ha un lento sviluppo.
Esasperazione del divisionismo, si ispira ai fauves, elementi cubisti, il suo fine è l’esasperazione del colore.
“La città sale”, Boccioni 1910-11, rappresenta un cantiere, cavallo
imbizzarrito e trascina via persone, pennellate lunghe e mescolate per
creare effetto velocità. Senso dinamicità dato anche dai colori forzati
per una maggiore sensazione luministica.
“Forme uniche nella continuità dello spazio”, sintetizza il movimento,
elabora un equilibrio plastico del movimento, 2 diversi movimenti
relativo/assoluto, il movimento che l’oggetto ha per sé stesso e ciò che
provoca l’esterno; traduzione plastica del movimento.
“Le mani del violinista”, Balla 1912, sovrapposizione fotogrammi,
sezionare il movimento.
“Bambina che corre sul balcone”, Balla, 1912
Sant’Elia architetto futurista, teoria città nuova dove abitazione
dotate di obsolescenza programmata per far innovazione tecnologica,
mai realizzate.
La città nuova, 1914
Depero arti miste, arte deve comprendere tutti gli ambiti, design/moda/letteratura…
pubblicità Campari, fine anni ’20
Grattacieli e tunnel, New York, 1930
METAFISICA 1909-1920
Le prime intuizioni sono di De Chirico e si sviluppano tra Firenze, Milano e Parigi tra il 1909 e il 1915.
La pittura metafisica trova una sua codificazione a Ferrara nel 1917.
Rappresentazione di ciò che è oltre l'apparenza fisica della realtà, al di là dell'esperienza dei sensi (inizia ad
essere indagata la dimensione dell’inconscio, del sogno, del surreale).
Autori più importanti: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Alberto Savinio.
Elementi tratti dalla realtà che vengono ambientati in atmosfere misteriose ed enigmatiche, assenza di
personaggi umani, solitudine. I dipinti metafisici rappresentano oggetti riconoscibili, brani architettonici,
citazioni antiche, che vengono posti tra di loro in relazioni sorprendenti (spaesamento).
Mancanza di un legame diretto con la realtà, senso di mistero, le scene si svolgono fuori dal tempo.
Autonomia della pittura rispetto alla realtà, interpretazione del mondo svincolata da necessità descrittive e
narrative. Bellezza fine a se stessa.
Molteplici punti di fuga. Campiture piatte.
Creare forme di estraniamento che introduce in una realtà.
“Canto d’amore” 1914, riflessione arte, testa statua è un gesso
Le muse inquietanti, 1917
Natura morta con manichino 1919 Natura morta, 1918
SURREALISMO 1924-1927
E’ l’ultima delle avanguardie e svilupparsi in Europa nella prima metà del ‘900. Tra le mostre più importanti:
Parigi 1938, esposizione internazionale surrealista, 70 artisti di 14 diversi paesi.
Manifesto di Breton, continua anni ‘60/’70, confluiscono tutte le avanguardie dopo le eroiche , confluisce
anche il Dada.
Vita
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