ROMANTICISMO: classe
Il Romanticismo viene definito “alba del contemporaneo”, l’arte appare sempre infatti correlata alla società: in questo
periodo l’avvento della Rivoluzione Industriale ha un impatto immenso sullo stile di vita e sulla cultura. Con la
con conseguente favoreggiamento dell’artificiale, città
Rivoluzione, cambia il paesaggio ed il rapporto uomo-natura,
D’altro canto, emerge un sentimento di nostalgia e malinconia verso il passato, evidenziato da
industrializzate.
Norbert Elias in “La società delle cose”:
◘ Abbandono delle dimore di campagna da parte dei reali
◘ Urbanizzazione che porta al trasferimento dei contadini in città in cerca di lavoro, nasce dunque la figura
dell’operaio “View from the Road between Lake Thun and Unterseen” (1776-79);
A.Cozens, Pittura di
gli aspetti sentimentali dell’uomo nella natura.
tipo pittoresco, che proietta Il termine
pittoresco si riferisce inoltre all’architettura di giardino inglese.
La nostalgia del classico, sottolineata da Pratz, è un altro carattere fondamentale del Romanticismo, dunque gli artisti
non cercano di recuperare l’arte, riproducono bensì le rovine di un passato ormai morto.
“La disperazione dell’artista di fronte alle rovine classiche” (1778-80); l’artista riprende
J.H.Füssli,
il neoclassicismo presentando la tipologia iconica della figura dolente della donna ritratta nella sua
disperanzioe pe la scomparsa del passato. Vicino alla mano, si può scorgere una piantina, simbolo
delle rovine assaltate dalla natura.
“Ritratto di Michelangelo” (1850); il maestro viene ritratto nel suo studio in un
E.Delacroix,
momento di riflessione acuta, che si denota dalla sua posizione. Anche un artista del passato
sembra dunque esser interpretato in maniera romantica.
Precursori Romantici
Questi artisti fanno emergere la loro interiorità più profonda, le loro emozioni più personali nelle loro opere (lo
lo spagnolo Goya e l’inglese Blake).
svizzero Füssli,
“L’incubo” (1781); si verifica un’esplosione di irrazionalità, come si percepisce già
H.Füssli, dal titolo, che illude alla sfera onirica.
“Giuramento dei tre confederati sul Rütti”; l’autore affronta il
H.Füssli,
tema storica ma in maniera diversa rispetto a David: lo sfondo non è classico e geometrico, la luce
viene dall’alto (come se Dio penetrasse nell’opera a rimarcare il legame tra Lui e l’uomo, dunque
giuramento rivolto a Lui), l’abbigliamento è tipicamente medievale e non romano.
L’epoca medioevale era infatti venerata dai romantici per il rapporto intimo tra il Divino e l’uomo.
“3 de Mayo 1808: la fucilación a la Montaña del Principe Pio” (1814); l’artista
F.Goya,
segue la guerra in prima persona, facendo emergere dunque nei suoi dipinti il sentimento
intimo del dramma bellico. La storia dei piccoli va a simboleggiare la nazione, riprodotta
al buio nello sfondo (i reali avevano abbandonato la popolazione). Il personaggio centrale
richiama alla figura di Gesù per la sua posizione di resa e per il bianco abbagliante della
sua camicia.
“Saturno divora i propri figli” (1821-23);
F.Goya, la monarchia dittatoriale di Ferdinando VII
aveva provocato l’isolamento dell’artista, che dipinge ispirandosi sempre di più alla mitologia.
Qui governo spagnolo che divora, uccidendo i propri figli, ossia il popolo spagnolo.
“Il corpo di Abele”; lui era in realtà uno scrittore, dunque nei suoi quadri si
W.Blake,
denota uno stile più illustrativo volto alla riflessione interiore. Privilegia tecniche come le
incisioni, i disegni e una nuova che ricorda gli strappi agli affreschi.
“Capaneo, il bestemmiatore”; il disegno non è altro che l’illustrazione del XXIX°
W.Blake,
canto della Commedia di Dante.
La Linea Purista
Questa corrente romantica è caratterizzata da:
░ Recupero della purezza delle origini
░ Rivalutazione epoca medioevale
░ Nostalgia per passato perduto (Rovine)
Esponente di questo stile fu il tedesco David Caspar Friedrich, che nel ritratto di Gerhard von Gugelgen traspare la
sua:
▓ Inquietudine
▓ Sicurezza
▓ Tumultuosità (sfondo)
Le sue opere si caratterizzano per l’importanza fornita allo sfondo, che sembra ricoprire 80% della composizione.
Nonostante sia un artista romantico, si percepisce una chiara influenza neoclassica nella
geometria, in cui i suoi capolavori vengono inquadrati.
“La croce della montagna” (1808); interpreta al meglio il paesaggio naturale in
D.C.Friedrich,
chiave romantica, l’opera venne fortemente criticata perché Cristo viene ritratto lateralmente,
come se passasse in secondo piano. Tuttavia, la religiosità dell’opera si può denotare nella
natura attraverso i raggi di luce che si rivolgono verso l’alto: Gesù è Dio in terra.
“Le scogliere di Rugen” (1818); i tre personaggi dipinti
D.C.Friedrich,
raffigurano allegoricamente le tre virtù teologali: speranza, incarnata dal pittore inginocchiato al
centro, la fede, impersonata dal fratello a sinistra e la moglie, allegoria della carità
“Il tempio di Giunone ad Agrigento” (1830); la nostalgia
D.C.Friedrich,
per il passato viene enfatizzata dalle rovine e dall’atmosfera malinconica a
causa del sole pallido.
“Il tramonto” (1835);
D.C.Friedrich, Il paesaggio viene interrotto da due figure nere, le quali
contemplano il tramonto,
Nella linea purista, per quanto riguarda il recupero dei valori medioevali, nacque il gruppo dei “Nazareni”, ossia pittori
Roma nella confraternita di San Luca per studiare l’arte del 300. Esponente
tedeschi che vivevano in maniera semplice a
di questa corrente fu Overbeck:
“Italia e Germania”; le due nazioni vengono incarnate da due donne, ciascuna
F.Overbeck,
viene associata al proprio stile medioevale: per l’Italia una semplice cappella toscana, e per la
Germania una chiesa gotica con slancio verso l’alto. Appaiono evidenti i riferimenti a
Raffaello e Leonardo (paesaggio).
“The painter Franz Pforr”; la
F. Overbeck, donna in secondo piano ricorda l’annunciazione, in
particolare per il giglio, mentre il paesaggio e i monumenti sono un chiaro
riferimento allo stile gotico.
“La psiche svenuta”; lo stile è chiaramente classico, infatti lui era
P. Tenerani, un allievo di Canova, ma il tema è romantico.
Jean-Auguste Ingres “Autoritratto a 24 anni”, (1804); stile limpido e chiaro ancora neoclassica
Jean-Auguste Ingres,
nello stile, ma romantica nel contenuto: si mostra in abiti eleganti, bohemien e come un pittore
consapevole del valore del suo mestiere. Tipico genio romantico che si sente investito da un
compito divino per fare arte. Lui è un allievo di David, dunque parte da una pittura neoclassica ma
la sviluppa, è interessato infatti a rappresentare la persona in modo realistico (nel neoclassicismo
esistevano invece tipologie iconiche).
“Madamoiselle Rivière”, (1806); Si specializza nel ritratto di personaggi alto borghesi, qui si
Ingres,
evidenzia la personalità della giovane esponendone la fisicità in maniera realistica, anche difetti
come il naso. L’attenzione alla realtà si nota soprattutto negli abiti, in quel tipo di società l’abito
faceva infatti il personaggio testimoniando la classa di appartenenza: stile napoleonico con vita
altissima. Descrive il carattere e la gioventù, infatti le gote sono rosse. Sfondo anonimo, l’autore è
infatti specializzato nel ritratto o nella mitologia.
Ingres, Il sogno di Ossian; Appartiene alla letteratura medioevale, nei cicli carolingi.
Lui, per il suo interesse verso il reale, è il primo pittore che si focalizza nello
sguardo, il modo in cui l’occhio trasferisce l‘immagine che ha di fronte, come
se lavorasse con la macchina fotografica. Questa tecnica appare evidente nel
nudismo femminile orientale (“La Bagnante di Valpincon”), perché lì i costumi
erano molto più liberi. Figure sbagliate nelle proporzioni, perché strumenti
come le macchine ottiche, modificano l’immagine: gamba sottile e corpo più
robusto. Nella “Grande Odalisca”, la sua schiena appare estremamente lunga.
Dunque pittore più moderno rispetto ai contemporanei, perché sembra precedere l’impressionismo.
“Bagno Turco”;l’interesse per l’esotismo è un’altra caratteristica romantica, si vedono
infatti proiettati in quell’ambiente gli aspetti di una società a cui l’uomo occidentale
ambisce: libertà dei costumi, libertà politica. Bagno turco opera
Francesco Hayez
È un pittore veneziano, allievo di Canova, questo lo spinge ad andare a Roma, la città eterna a cui molti aspiravano.
In questo periodo l’Italia è caratterizzata dalla presenza dai francesi sul territorio e lui si erge a cantore del desiderio
di nazionalismo e di rivalsa verso l’invasore.
“Pietro Rossi: prigioniero degli Scaligeri" La sua pittura sembra più impostata,
F. Hayez costruita. Lui era obbligato ad indossare la maschera dell’antico, in particolare
il suo nazionalismo. Prendeva espisodi dell’Italia medioevale
medioevale, per nascondere
per desiderio di autonomia: Pietro Rossi era l’emblema dell’eroe romantico, si immola per
la libertà della propria città Venezia concedendosi ai nemici scaligeri, qui viene
rappresentato l’addio delle donne che piangono sull’eroe. Si verifica un dramma nei gesti,
lui autoritario, altri sguardo malinconico. Il paesaggio di Hayez è fatto appositamente per
l’opera, come se fosse uno sfondo teatrale: Torre Scaligeri dove Rossi verrà rinchiuso. Lui era infatti legato al
melodramma, dramma musicale (Verdi)
“Vespri Siciliani” Storia delle repubbliche nel Sismondi, Foscolo e Berchet, che
raccontano la storia medioevali. Qui sgarro da un francese nei confronti di una donna
siciliana, lui le sta chiedendo perdono e siciliano lo fa inginocchiare. Lei ha il seno
ed è svenuta, enfatizzare la gravità dell’accaduto. Sfondo da quinta teatrale,
scoperto
descrizione di elementi essenziali come il campanile, la montagna.
“Bacio” è un dipinto politico, metafora della rivolta contro l’invasore. Particolare attenzione maniacale nei costumi,
soldato che combatte contro invasore nel Rinascimento.
“Gli abitanti di Parga abbandonano la patria” (1826), popolazione albanese protettorato inglese che viene ceduta ai
turchi, non vuole essere acquisita dagli “infedeli”. Rupe con città che si lascia indietro.
Delacroix in “Massacro di Scio”, invasione della Grecia da parte della Turchia, non è un
dipinto costruito e molto meno scenografico ma più forte del punto di vista emotivo:
donne e uomini nudi, cavallo che trascina donna legata, abiti strappati, bambino che si
aggrappa alla madre.Pesaggio di guerra con fumi e carri, nubi.
“Morte di Sardanapalo”, signore del Marocco con strazio e dramma dei corpi intorno al
letto di morte.
Pittura vibrante ed ondulata, definizione attribuita da Renaldo Barilli
Turner, Constable hanno una pittura caratterizzata da:
» Patriottismo
» Sentimento di nostalgia della natura
“Incendio di Westminster”;Folla indistinta che guarda la scena impotente. Stile che rende
l’immagine atmosferica: notte rischiarata dal fuoco.
La luce è il tema dominante della pittura di Turner. “Annibale”, il
personaggio passa in secondo piano rispetto alle Alpi che sta
attraversando, un pittore neoclassico avrebbe dipinto invece l’eroe storico. Spesso nelle
opere romantiche si verifica un’analogia tra il dramma umano e quello naturale, qui la
morte e la fatica si rispecchiano nel cielo tempestoso, sole ofuscato, valanga a destra.
Theodore Gericault
“Ritratto di artista nel suo studio” (1818-9); frammenti anatomici e scheletri raccontano il suo interesse per la
rappresentazione del corpo umano. Statua classica in secondo piano, che si rifà alla nostalgia del passato. Figura e
posizione e abbigliamento bohemien e spavaldo del Gericault, voleva essere il pittore dei borghesi ma anche degli
ultimi, gli emarginati.
Napoleone trionfante, con nome inciso nella roccia vicino a quello di Annibale.
Gericault invece, attento alla figura umana, racconta la storia attraverso un
corazziere anonimo e ferito costetto a lasciare campo. Ferito a causa di Napoleone
per la gloria di conquista, cavallo imbizzarrito. (A sinistra “Napoleone al passo del
David, a destra “Corazziere ferito lascia il campo di
Gran San Bernardo” battaglia”Gericault)
“Alienati” ; emarginati dalla storia, internati nell’ospedale di San
Geneviève. Le loro malattie venivano classificate banalmente
(Monomania dell’invidia), nasce qui però la fisiognomica di Lavater, scienza
del volto, a certa malattia corrispondeva un volto. Studio personale della
realtà. “Barca di Dante” ; non racconta episodio particolare della Commedia, solo
Delacroix
navigazione della barca nell’Inferno in cui i protagonisti sono ovviamente Dante e Virgilio,
oltre alle figure demoniache nell’acqua.
“Libertà guida il popolo”; rivolta organizzata da borghesi, che si notano dagli abiti. Emerge la
libertà, ossia la patria, donna armata di fucile e di bandiera, ma essendo romantico utilizza
l’allegoria, non ancora realismo. L’artista si mostra come un uomo della rivoluzione anche se
nel 1848 si oppone, perché è un uomo borghese e quindi non si schiera con il popolo nel
momento in cui questo si ribella alla classe emergente. Realismo affidato a corpi morti, quindi
l’arte non si sfrutta per abbellire la realtà, ma per raccontarla.
Zattera della Medusa”; primo vero dipinto di storia contemporanea, è un’opera politica che racconta il naufragio di
una nave da guerra francese diretta alla costa africana (topos guerra come morte), qui i poveri marinai appaiono feriti
o morti e raggruppati su una zattera mentre i più ricchi si salvarono sulle scialuppe. Composizione geometrica e
rigorosa a piramide che mostra i sentimenti da disperazione in basso (padre che piange su figlio morto) a gioia della
salvezza (sventola bandiera). Nel bozzetto dell’opera aveva pensato di:
Inserire la nave che li ha salvati, poi tolta perché episodio è metafora delle sorti della Francia
Inserire due uomini con una bandiera bianca (poi un uomo nero in alto indica la salvezza)
Scena della disperazione padre rimane intatta, per poter far identificare la gente
Pittura veloce del bozzetto, finale invece più curato e levigato con albume d’uovo e i corpi nudi mostrano ancora
vicinanza all’accademia con muscoli e posizioni enfatiche (Michelangelo) L’ambiente del termine
ROMANTICISMO
La difficoltà di ridurre complessi fenomeni culturali in schemi rigidi di definizione, appare particolarmente evidente
con il Romanticismo, che sembra sfuggire ad ogni limite di classificazione. Nel settore delle arti figurative, il
movimento culturale romantico nasce nel primo ventennio del XIX° secolo, per poi entrare in crisi negli anni quaranta
e sfumare a metà secolo. Ciononostante, Hugh Honour testimonia come alla fine del secolo si presentino ancora
influenze romantiche (creatività, originalità, individualità) nel pensiero estetico. Più tecnicamente, il termine
“romantico” vede le sue origini in “romance” e venne inizialmente sfruttato per distinguere tra le composizioni letterarie
in lingua romantica, da quelle in latino; e nel 1755 viene ancora utilizzata nello stesso ambito: Romantick è un
componimento poetico irreale, fantastico e ricco di scenari selvaggi. Solo nel 1819, viene definita romantica la scuola
che mira alla rappresentazione fedele di intese emozioni, risaltando la fiorente libertà espressiva della fine del XVIII°
secolo, in contrapposizione con il razionalismo. Dieci anni dopo, il fenomeno viene correlato al gergo di sarte, modisti
e pasticceri con cui indicano oggetto “trobadour”. Il valore dell’emotività romantica viene riproposta dal saggio di
Baudelaire “Che cos’è il Romanticismo?” in commento al Salon del 1846: per lui, il romanticismo non risiede nella
scelta dei soggetti, bensì nel modo di sentire, è dunque possibile riscontrarlo solo nell’interiorità. Inoltre, dichiara che
questo movimento si focalizza su aspetti e su situazioni in passato sdegnate dagli uomini, fu dunque coincidere il
romanticismo con la modernità. Altro elemento fondamentale della cultura romantica, è il rifiuto delle norme sancite
dall’Accademia, fondate su un codice espressivo classico ed impersonale; il temine ‘accademico’ assume quindi un
carattere negativo, come adesione a modelli privi di vita. L’emancipazione dai vincoli accademici, si accompagna
quindi alla liberazione dell’interiorità e della dimensione soggettiva.
Il progressivo affermarsi della nuova sensibilità
Durante l’epoca neoclassica, David sconvolse con il suo “Giuramento degli Orazi” la cultura
del tempo, esprimendo gli ideali della borghesia francese, quali la sua fede nelle virtù civili e
garanti della democrazia perseguita dalla rivoluzione. (1784)
nell’eroismo, dipinse “La morte di Leonardo da Vinci”, opera di
Pochi anni prima, il pittore Menageot,
particolare somiglianza alla pittura romantica nei colori e nella sua teatralità. Le due opere qui
descritte, possono essere considerate testimonianza della convivenza tra razionalismo
progressista e sensibilità romantica.
Il termine ‘g
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Storia contemporanea
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Lezione 3 Storia dell'arte contemporanea