Storia contemporanea: paesi alla vigilia della prima guerra mondiale
Regno Unito
Situazione politico-istituzionale
In quel momento il più vasto impero coloniale del tempo e punto di riferimento a livello istituzionale (patria del sistema parlamentare). Due camere: Camera dei Lords, titolo ereditario o di nomina regia, e Camera dei Comuni, nomina elettiva. Nel corso dell'800, con l'allargamento del suffragio, il bilanciamento tra queste due camere viene meno in favore della Camera dei Comuni. Nel periodo che va dal 1837 al 1901, noto anche come periodo vittoriano, la corona perderà sempre più potere e andrà ad assumere sempre più un ruolo simbolico. Il governo sarà sempre più espressione della Camera dei Comuni e del partito che vince le elezioni e avrà sempre più peso mentre la regina andrà ad assumere un ruolo simbolico.
Situazione economica
Paese ad alta industrializzazione, culla della prima rivoluzione industriale, il Regno Unito aveva la più grande flotta commerciale, disponeva di una grande marina ma un piccolo esercito perché non si voleva gravare sulle tasche dei contribuenti e non diventare una minaccia per le istituzioni liberali.
Politica estera
Il periodo prima della prima guerra mondiale vede il Regno Unito protagonista, non interessato al sistema delle alleanze che si stava diffondendo in Europa. Questo periodo prende il nome di splendido isolamento. Ciò che interessava ai britannici era di portare avanti il loro impero coloniale e non erano interessati a quello che stava succedendo in Europa. La scelta di questo isolamento è dettata sia dalla condizione insulare ma anche dalla scelta della classe dirigente di evitare una guerra. L'obiettivo era quello di evitare che si creasse uno stato egemone in Europa (evitare ciò che era successo con Napoleone, dove proprio il Regno Unito era stato il più grande avversario di Napoleone). Il loro obiettivo quindi era il loro impero coloniale. Il colonialismo non è nato nell'800 ma in questo secolo ha cambiato pelle.
Il primo grande impero coloniale fu quello spagnolo, diverso da quello inglese. Il colonialismo spagnolo si basava sul controllo territoriale spagnolo grazie al lavoro di funzionari che controllavano tutto e limitavano la libertà sia dei nativi del posto che delle popolazioni bianche che si erano instaurate lì. Nel momento in cui si esaurisce l'impero spagnolo tra gli anni '20 e '30 dell'800, viene fuori l'impero inglese. A differenza dell'impero spagnolo, più che avere la pretesa di controllare il territorio, loro occupavano luoghi strategici, zone delle coste, approdi (es. Singapore, Città del Capo). Occupavano punti strategici che permettevano di esercitare influenza sulle rotte e all'inizio agli inglesi andava bene così.
Partendo da queste zone strategiche nel corso dell'800, grazie anche agli sviluppi tecnologici, il Regno Unito dilata il suo controllo sui territori e forte dei suoi territori in Africa e Asia diventa l'impero più vasto territorialmente. In Africa, il Regno Unito aveva territori lungo una striscia verticale. L'idea era quella di collegare l'Egitto al Sud Africa. In Sud Africa era importante il Capo di Buona Speranza, odierna Città del Capo. In Egitto, a metà dell'800, grazie a capitali inglesi e francesi, sarà costruito il Canale di Suez. Gli inglesi manterranno il controllo del canale fino agli anni '50 del '900 quando ritornerà sotto il controllo egiziano grazie a Nasser.
In Africa, oltre al Regno Unito, si trovava anche una forte influenza francese che, invece di un'espansione verticale, ne attuò una di tipo orizzontale cercando di collegare l'Oceano Atlantico a quello Indiano. I territori francesi erano in particolare quelli del Mediterraneo e quelli del Maghreb. Il luogo dove si incontravano le strisce di questi territori era la regione dell'odierno Sudan, incidente di Fashoda, scontro tra reparti inglesi e francesi, ma non si arriverà a una vera e propria guerra, tanto che durante la prima guerra mondiale saranno alleate.
Il Regno Unito possedeva territori non solo in Africa e Asia ma anche in Canada, Australia e Nuova Zelanda. Stati molto grandi che avevano però scarsa densità di popolazione. Stati che già nell'800 avevano un grado di autonomia ma sempre legati al Regno Unito e in queste zone facile insediamento delle popolazioni bianche dove si cercava di replicare una forma di società simile a quella inglese.
Francia
Situazione politico-istituzionale
1870-1940 periodo della Terza Repubblica. La storia francese si alterna tra periodi di repubblica e periodi di impero. 1870: sconfitta francese nella guerra Franco-Prussiana, crollo dell'impero (secondo) (nipote di Napoleone) e proclamazione della repubblica. 1940: invasione della Germania Hitleriana. La Terza Repubblica ha tratti democratici, fin dal 1871 suffragio universale maschile e notevole numero di partiti ma grande instabilità degli esecutivi. A differenza dell'Inghilterra, dove avevamo governi più stabili, il fulcro del sistema politico è l'assemblea nazionale che non vuole che ci siano governi troppo forti. La classe dirigente che emerge, vuole che i poteri del governo siano condizionati dall'assemblea nazionale. I governi possono fare poco e riflettono una conflittualità elevata tra i partiti. Nonostante questa grande instabilità il paese funziona, e funziona grazie all'apparato burocratico e alle istituzioni. La Francia ha un centralismo rigido a differenza dell'automatismo più locale inglese (l'Italia riprenderà questo sistema).
Situazione economica
Seconda potenza industriale dopo l'Inghilterra in Europa, il centro industriale è la zona Nord-Est della Francia.
Politica estera
La Francia ha una grande tradizione di eserciti e guerre. L'esercito francese è diverso da quello inglese. Grande esercito a discapito della marina. (Fino alla rivoluzione francese eserciti di professionisti, post rivoluzione volontari). Politica estera basata su una politica di potenza. Si parla di revanscismo dopo la sconfitta di Sedan nella guerra Franco-Prussiana nel 1870. Si cerca di dimenticare la sconfitta con la corsa alle colonie e una competizione coloniale. Già dai primi decenni dell'800 la Francia controllava l'Algeria e in particolare le grandi città vicino alle coste, da dopo il 1870 inizierà l'espansione.
Si cerca di compensare la perdita dell'Alsazia e della Lorena costituendo un grande impero coloniale. Fino a quel momento le repubbliche non avevano avuto un grande impero coloniale invece la Francia della Terza Repubblica ha un grande impero coloniale. Oltre i territori in Africa, colonie in Indocina. Negli anni '80 dell'800, la Francia colonizza l'odierno Vietnam, Laos e Cambogia. Fulcro delle colonie in Africa ma con pendici in Asia.
Germania
Situazione territoriale e politico-istituzionale
Stato nuovo, unificazione nel 1870 post Sedan. La Germania era divisa in una miriade di stati prima dell'unificazione. Fulcro dell'unificazione è lo stato della Prussia.
Prussia
Situazione territoriale e politico-istituzionale
Alla fine del '700 il nucleo prussiano è rappresentato dalla zona di Berlino, parte della Germania Orientale, buona parte di territori che sono diventati polacchi dopo la I e II guerra mondiale. Anche la città Kaliningrad, conosciuta come Konisberg, faceva parte della Prussia. Oltre a questi possedeva anche i territori della Renania, in questo modo mancava di continuità territoriale. Tra gli stati tedeschi più estesi troviamo, oltre alla Prussia, il regno di Baviera e il regno di Sassonia. A partire dagli anni '60 si era assistito a un processo di unificazione. La Prussia è stata uno dei paesi vincitori di Napoleone. La figura più importante di questo processo fu Otto Von Bismarck e a questa unificazione si contrappose la Francia, che aveva paura della Germania unita sia in termini militari che economici.
Dopo l'unificazione il re di Prussia ottiene la corona di imperatore tedesco, in alcune regioni rimangono alcune dinastie ma non hanno potere. Suffragio universale maschile ma camera elettiva con poteri limitati. Il cancelliere è di nomina imperiale e solo a lui risponde, quindi scarsa impossibilità da parte della camera di influenzare il governo. Il principale compito della camera era di votare le leggi di bilancio, la politica estera, militare non erano oggetto di discussione con i membri della camera.
Situazione economica
L'unificazione accentuò la crescita dell'industria tedesca. Il tasso di crescita dell'industria a fine '800 era altissimo. Tra fine '800 e inizio '900 l'industria tedesca era più forte ed efficiente di quella inglese.
Politica estera
Sul piano coloniale la Germania arriva tardi, alla vigilia del '14 a livello coloniale la Germania ha territori in Africa scollegati tra loro e non in zone strategiche come la Tanzania e la Namibia. Avrebbe voluto ottenere il Marocco ma la Francia resistette, episodio conosciuto come Crisi Marocchina nel 1904 che avrebbe potuto portare allo scoppio della guerra già allora.
Impero Austro-Ungarico
Situazione territoriale
Diverso da dire Austria o impero austriaco. C'è un'estensione maggiore di quella che è oggi l'odierna Austria. L'impero austro-ungarico era l'insieme di tutta una serie di territori aggregati nel corso dei secoli dalla dinastia degli Asburgo. Gran Bretagna e Francia si erano configurati come stati nazione già nel '400 e '500 e nel 1871 anche la Germania aveva trovato omogeneità di lingua, cultura e tradizioni. Questo impero è la realtà più multinazionale dell'epoca, molte nazioni al suo interno non hanno un'entità statale ma possiedono comunque una loro lingua.
L'impero Asburgico si componeva di diversi territori:
- L'odierna Polonia meridionale (Polonia non esisteva come stato autonomo era divisa tra impero austro-ungarico, Prussia e Russia)
- Repubblica Ceca
- Slovacchia
Oltre a questi territori, l'impero si estendeva anche a est verso la parte che dava il nome all'impero. I territori dell'Ungheria erano più estesi una volta e comprendevano anche territori della Romania. Oltre a questi facevano parte dell'impero anche i territori della Slovenia, Croazia e Bosnia Erzegovina. Prima del 1866 comprendeva anche territori italiani, dopo la terza guerra d'indipendenza i territori austriaci si limiteranno al Trentino e al Friuli Venezia Giulia.
Situazione interna
Questa pluralità fu fonte di complicazioni ed era evidente il problema della convivenza tra queste realtà diverse tra loro. Questi problemi erano stati parzialmente risolti nel 1867 quando nacque la denominazione Impero Austro-Ungarico. Prende questo nome e questa organizzazione per tenere buona la componente ungherese, componente molto grande all'interno dell'impero. Si riconobbe l'esistenza di due entità, quella Austriaca e quella Ungherese.
Dal 1867 l'imperatore d'Austria è anche re di Ungheria, a Vienna e a Budapest si trovavano le sedi dei due governi che si occupavano delle faccende interne, mentre la politica estera, militare e la rappresentanza all'estero erano date da un'unica figura. Questo perché gli ungheresi avevano provato già a ribellarsi e per evitare altre discordie interne venne dato questo riconoscimento. Gli ungheresi furono proprio il popolo più fedele all'impero fino alla fine perché si sentivano fortemente rappresentati in esso. Il problema era che non c'erano solo Austriaci e ungheresi ma anche altre popolazioni come in particolare quelle slave che non si riconoscevano in questo compromesso. Il malcontento si accentuò nel corso degli anni data la mancanza di riconoscimento.
Politica estera
L'impero Austro-Ungarico non aveva colonie, dopo aver perso Venezia gli rimanevano i porti di Trieste e i porti dell'odierna Croazia. Avevano il controllo della parte dell'Adriatico, ma non avevano una grande marina. Non c'era la volontà di conquistare colonie. Nonostante fossero uno stato molto grande, il più grande in Europa dopo la Russia, l'industria non era molto sviluppata dappertutto ma solo in alcune zone.
Russia
Situazione territoriale
L'impero zarista, pre rivoluzione Russa (1917), era più esteso di quello che poté mai diventare l'URSS. L'impero comprendeva parte della Polonia (centro-orientale) e anche la Finlandia. In Russia nel corso dell'800 c'è una progressiva dilatazione e popolamento dei russi verso oriente (corsa al west al contrario). Dal Mar Baltico, dove si trovava la capitale, fino a Vladivostok.
Situazione politica
Paese arretrato politicamente, simile agli stati assoluti del '500 e '600 europeo. Il potere era tenuto dallo zar, una figura con potere assoluto che veniva vista quasi come una figura mistica. Lo zar proveniva dalla dinastia dei Romanov. Fino agli anni '60 del '800 non ci sono contrappesi perché c'era una grande disparità per via della mancanza di un ceto medio. O aristocrazia vicino allo zar o contadini.
Fino al 1861 c'era ancora il servaggio (abolito dagli paesi europei nel medioevo, ancora presente in Russia), con il quale i contadini erano legati alla terra (schiavi). La servitù della gleba fu abolita dallo zar Alessandro II quando capì che questo era un limite allo sviluppo di una società moderna e capitalistica. L'agricoltura era di tipo estensivo, un'agricoltura di sussistenza per far sopravvivere i contadini, arricchire i padroni ma non per la valorizzazione della terra.
L'abolizione del 1861 coinvolse milioni di contadini, si trattò di sviluppare una serie di organi per far diventare effettiva questa riforma. Nasce il catasto per capire i confini, nascono gli indennizzi e aree per i contadini. Sicuramente questa riforma ebbe risultati positivi, iniziò una sorta di ammodernamento ma ci furono anche dei contro: fame di terra, prima avevano molta più terra da coltivare, non c'erano aree vietate da coltivare. I contadini volevano diventare piccoli proprietari terrieri e questa è una delle cause dietro l'ascesa del bolscevismo.
La decisione di eliminare il servaggio della gleba, lo zar la prende dopo la sconfitta nella guerra di Crimea. Lo stesso zar si accorse che mancavano armi moderne e che la Russia era un paese che era rimasto indietro. La sconfitta fece da volano per le riforme tecnologiche e sociali.
Politica estera e problemi sociali
1904-1905: sconfitta militare russa contro il Giappone. La Russia, data la debolezza della Cina, voleva prendere la regione della Manciuria, regione ricca di carbone. Questa espansione portò a scontrarsi con il Giappone che aveva già la Corea come suo possedimento. Guerra molto dura che la Russia pensava di vincere in maniera agile poiché ancora non si era avuto l'idea che il Giappone fosse così sviluppato. Sia l'esercito che la flotta russa furono sconfitti e iniziarono delle sollevazioni.
Oltre che a un periodo di guerra fu anche un periodo di rivolte interne, lo zar inizia a concedere una serie di riforme perché non ha l'esercito per reprimere queste rivolte. L'ultimo zar Nicola II concede la Duma (organo legislativo). Nel 1906 viene eletta per la prima volta, ma fino al 1914 sarà sostanzialmente priva di poteri. Duma: veniva eletta con un sistema complicato, divisa in classi per far contare meno il voto di operai e contadini. Breve esperimento di monarchia costituzionale.
Nasce nella Russia degli anni '70 e '80 dell'800 il populismo. Molti intellettuali andavano nelle campagne per cercare di convincere i contadini sul fatto che la colpa della loro miseria fosse dello zar, quest'ultimi non solo non gli credettero ma anzi li denunciarono e molti furono arrestati (fratello di Lenin). Iniziarono quindi a manifestare per via terroristica. Nella visione popolare lo zar era considerato buono, secondo la mentalità russa la colpa era dei cattivi consiglieri e non dello zar.
USA
Alla fine dell'800 hanno raggiunto la loro conformazione geografica finale. Alla fine dell'800 e '900 hanno un governo repubblicano, elezioni a suffragio universale e potere sia ai singoli stati ma anche un potere centrale. Vengono sottovalutati in Europa e viene sottovalutata la percezione dello sviluppo degli USA. Nella mentalità europea gli USA vengono visti come un grande paese ma che non viene temuto militarmente o economicamente. Già a fine '800 le industrie americane insieme a quelle tedesche sono le più importanti del mondo. Questo è molto importante perché dopo la prima guerra mondiale il bacino di influenza si sposterà verso gli Stati Uniti. A partire dai primi secoli dell'800 gli USA erano rimasti isolati, seguendo la dottrina Monroe cioè il rifiuto di interventi in Europa. Non avevano colonie poiché loro stessi erano nati come colonie che si erano liberate: rifiuto della colonia.
Italia
Unificazione
Si costituisce come paese unitario e assume la denominazione Regno d'Italia. Fino a quel momento l'Italia era stata considerata solo una denominazione geografica e basta (Von Matternick). Il Regno d'Italia fu proclamato il 17 marzo 1861, frutto dell'espansione e dei compromessi del regno sabaudo. La figura che guidò l'unificazione fu quella di Garibaldi e fu sostenuto anche dalla corona nonostante inizialmente lui prediligesse una repubblica, però capì che in quel momento bisognava accontentarsi della monarchia.
Situazione interna
L'industria italiana si incentrava soprattutto sul triangolo industriale GE-MI-TO, culla dell'industria italiana. Solo dopo i provvedimenti di inizio '900 si ebbe un leggero sviluppo dell'industria nel sud.
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