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Corso Storia di Arte Contemporanea UNIMI Programma Valentina Strada

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Corso A- M

A cura del docente prof.re G. Zanchetti (Bignami)

LEZIONI DEL CORSO IN VISTA DELLA PROVA ORALE

Modulo A – B – C – ESAME 9 CFU

STORIA DELL’ARTE

CONTEMPORANEA

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Corso Storia di Arte Contemporanea UNIMI Programma Valentina Strada

QUIZ Modulo A

Opere basi di introduzione al corso di storia dell’arte contemporanea:

• “La zattera della medusa”, Gericault

• Monumento Piazza cinque giornate di Milano, Giuseppe Grandi

• “Il quarto stato”, Giuseppe Pellizza da Volpedo

• “Lusso, calma e voluttà”, Matisse

• “Les Demoiselles d’Avignon”, Picasso (vedi lezione sul cubismo)

• “Nu à la draperie” (Nudo con drappeggio), Picasso

• “La città sale”, Boccioni

• “Officine a Porta Romana”, Boccioni

LA ZATTERA DELLA MEDUSA di Gericault

1818/19, 400x716 cm, olio su tela, Louvre

INTRODUZIONE STORICA:

Tra tutti i fenomeni del XIX secolo il Romanticismo si può considerare il più importante per

portata, diffusione e durata perché non coinvolge solo la pittura ma anche la musica classica, la

lirica e la poesia. Nasce come reazione al razionalismo illuminista, facendo prevalere il sentimento

sulla ragione e dando quindi importanza alla dimensione soggettiva delle cose rispetto a quella

oggettiva del positivismo. Il romantico ha libertà di pensiero e questa sua libertà gli fa vivere

intensamente gli ideali politici della società (per esempio Romanticismo francese, ideali di

uguaglianza e libertà della Rivoluzione).

Se l’individuo deve essere libero da condizionamenti e svincolato da regole, nasce il concetto di

“genio e sregolatezza”, vengono condannate le accademie in quanto possono solo perfezionare

l’arte ma non insegnarla e l’artista diventa un

rifiutate le committenze, professionista autonomo e

“genio”

più povero ma importante perché crea grazie al che è imprevedibile, che fa scattare

qualcosa che hai dentro di innato e non dettato da committenti che ti dicono cosa fare.

GENIO → SOLITUDINE → SOFFERENZA → ALIENAZIONE

Per sentire e capire il genio bisogna essere in una condizione ideale e cioè isolarsi dalla società,

quindi il concetto di GENIO si associa a quello di SOLITUDINE che porta SOFFERENZA

nell’animo umano, senza sofferenza non si crea nulla (Michelangelo è considerato uno dei più

grandi geni della storia perché i suoi capolavori sono nati da una contraddizione interiore molto

forte). Tutto questo porta all’ALIENAZIONE, perché a furia di isolarsi non ci si riconosce più nella

società, diventi altro, sei diverso. Il genio si manifesta con il SENTIMENTO DEL SUBLIME da

Kant, una conoscenza emotiva della natura, più la natura è spaventosa più ci incanta, si è in estasi

davanti alla grandezza della potenza della natura che ci fa sentire piccoli (tutto ripreso nell’Infinito

di Leopardi)

Il romanticismo non è uguale dappertutto, ma ha un denominatore comune che sono i principi che

stanno alla base di questo fenomeno ma ha applicazioni diverse a seconda di dove si manifesta

perché legato alle vicende storiche del momento.

Ha quattro forme a livello europeo, si sviluppa in Francia, Italia, Inghilterra e Germania.

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La Francia è dilaniata dalle contraddizioni esplose dopo la Rivoluzione Francese, il Direttorio,

l’epopea di Napoleone, il crollo del sogno dell’Impero, la Restaurazione ecc….

L’OPERA:

Prima esposizione dell’opera nel 1819 ma dopo la morte prematura dell’artista è stato acquistato dallo

Stato Francese e collocato prima al Palazzo del Lussemburgo alla Galleria dei Contemporanei e poi

Centrale di Arte Moderna dove c’è David e altri artisti importanti francesi.

alla Galleria realmente accaduto, quando una nave francese “La medusa” che

Vicenda tratta da un fatto di cronaca

faceva tratta dalla Francia alle coste occidentali dell’Africa per tratti commerciali, naufragò nel 1816

durante una tempesta e un piccolo gruppo di marinai si salvò a bordo di una zattera improvvisata

restando in balia delle onde per più di un mese.

Vicenda che scosse la Francia sia per gli atti di cannibalismo ma anche perché il governo non aveva

organizzato tempestivamente dei soccorsi.

Il pittore coglie l’occasione di questa tragedia per esprimere la sua partecipazione emotiva e come

momento sceglie le settimane in mezzo al mare in cui si intravede sullo sfondo la nave Argo che

accende la speranza di salvezza nei naufraghi, contraddizione emotiva data dal binomio

disperazione-salvezza tipica del Romanticismo, abbandono del mito per dar spazio alla realtà e al

sentimento. Sentimenti contrastanti visibili anche sulla grande tela:

• → c’è la disperazione, il dramma, la morte

Parte di sinistra

• → esplode la speranza di una

Parte di destra salvezza

Lettura da sinistra a destra, passaggio emotivo graduale, c’è un climax emotivo.

A livello compositivo presenti due piramidi:

→ a destra, carica di speranza

1. Piramide umana → data dalla vela, dall’albero maestro perché la vela

2. Piramide della morte è spiegata in

direzione opposta alla salvezza, si allontanano dalla nave Argo, il cielo è tempestoso

Domina su tutto il sentimento del SUBLIME, cioè il modo di vivere la natura nei suoi fenomeni più

travolgenti, l‘uomo è in balia della natura. Nei nudi c’è un recupero della classicità, studio anatomico.

MONUMENTO PIAZZA CINQUE GIORNATE DI MILANO

di Giuseppe Grandi, 1881/94, Milano

destinata all’area aperta e in gran parte sono opere pubbliche realizzate su

Opera di scultura bronzea

suolo pubblico, non privato, per esempio una piazza. Opera complessa di scultura con un obelisco al

centro con figure femminili e il leone sono grandi il doppio della misura reale. È il più importante e

della seconda metà dell’800 nel mondo in onore dell’evento

ben riuscito monumento pubblico

storico delle cinque giornate di Milano (Marzo 1848), insurrezione armata indirizzata alla

dominazione straniera al termine del quale i milanesi riuscirono a scacciare gli austriaci dalla città

anche se temporaneamente.

➢ L’opera doveva essere una grande lapide su cui inserire tutti i nomi dei caduti, ovviamente

non poteva essere eretto sotto la dominazione austriaca ma successivamente, viene fatta su

pagamento di un privato e nascosta poi in delle cantine al rientro degli austriaci in Italia. 1848

molto precedente alla data di realizzazione dell’opera, infatti solo nel

data post quem 1859 la

città di Milano verrà definitivamente liberata dai piemontesi insieme ai francesi di Napoleone

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III. Opera molto costosa che richiede parecchi anni per l’elaborazione. Concorso cittadino

anni ’70

per il finanziamento fatto alla fine degli insieme ai caselli daziari perché al tempo la

(Unità d’Italia 1861) perché controversie tra chi diceva

frontiera era li. Datazione post-unitaria

che l’Italia doveva riprendersi dalla dominazione e tra chi invece voleva un monumento che

rappresentasse la fine di un periodo nero.

comincia a lavorare al monumento, in questi anni riceve l’incarico pubblico, poco

Nel 1881 Grandi riceverà l’incarico della realizzazione della Porta dell’Inferno.

dopo di quando Rodin a Parigi Sono

che rappresentano l’arrivo, il punto di non ritorno della scultura,

due monumenti dopo di loro solo

Medardo Rosso, nessuno più arriverà al loro livello. Grandi insieme a Ranzoni e Cremona fa parte

della Scapigliatura milanese, alla GAM molte opere pittoriche e scultoree. Si chiude in un grande

appena fuori Piazza cinque giornate dove al tempo c’era campagna,

studio-capannone dove da solo

realizza tutti i modelli in creta delle grandi figure, compra addirittura un leone vero per fare al meglio

un modello dell’obelisco, un’impresa

il calco (notizie sui giornali satirici del tempo), e realizza anche

titanica e pazza ma spende anche i soldi a sua disposizione costruendosi la sua fonderia dentro lo

studio e con l’aiuto di operai fonde e realizza tutte le figure principali perché non si fidava del lavoro

Milano sperava di aver l’opera finita nel

di fabbrica. 1888 ma troppo presto, lui morirà a Novembre

poco tempo prima dell’inaugurazione della sua grande impresa.

del 1894,

➢ Il suo monumento è un’idealizzazione oltre che un omaggio e inserisce il leone proprio a

rappresentare la forza del popolo milanese che alza la testa e si ribella all’oppressore, c’è una

trasfigurazione simbolista dell’avvenimento storico, Grandi è una figura del simbolismo

scultoreo europeo, come Rodin è uno scultore simbolista francese, le opere scultoree di

Grandi all’inizio della sua carriera erano neo-romantiche o realiste.

IL QUARTO STATO di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Museo del ‘900 Milano

1898/1901, 293x545 cm, olio su tela,

Quadro concepito nei quattro anni precedenti alla realizzazione del 1898, anni in cui le tensioni sociali

sono molto presenti nella società e lui rappresenta uno sciopero dei lavoratori, una manifestazione.

E’ un’opera d’arte fondamentale a livello mondiale, è diventato un simbolo, è un ottimo esempio

perché al contrario di Gericault, è stato usato per le pubblicità, come immagine di copertina dei libri

di storia, scene di film della storia d’Italia ecc… un’importanza come oggetto artistico è

la sua

purtroppo oscurata dalla sua celebrità come icona, cosi come per la Gioconda, è conosciuta come

un’immagine pop quando in realtà è un manufatto con dei contenuti molto complessi che nulla hanno

a che fare con i libri e i film di misteri che hanno fatto.

➢ Quadro dipinto con puntini e trattini separati, in Italia divisionismo (in Francia puntinismo),

il pittore si impone di dipingere delle persone in scala 1:1 con dei puntini di colore puro,

dell’ottocento, che sia la tecnica

perché ritiene sulla base di alcuni studi scientifici e chimici

ai cromatismi creati nell’accostamento di

migliore per rendere il quadro più luminoso grazie

tinte diverse.

Il divisionismo debutta a Milano alla mostra triennale di Brera all’inizio degli anni ’90

dell’800, come la scapigliatura è un fenomeno fatto in gran parte da artisti milanesi.

Personaggio principale, divisa tipica del lavoratore, si è appena tolto la giacca che cammina anche in

modo minaccioso, verso di noi. La figura femminile e il figlio sono i ritratti della moglie e del figlio

dell’artista stesso. Rappresenta una folle di lavoratori agrari.

Terminato nel 1901, ultima versione fatta, messa su tela a partire dal 1898.

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Il comune di Milano lo compra nel 1921 dopo vari anni dalla morte suicida di Pellizza nel 1907,

dovuta a delusioni artistiche e personali.

All’inizio viene esposto al Castello Sforzesco, poi ritirato per la guerra ed esposto nuovamente dopo

per poi essere inserito negli anni ’80 alla (Museo dell’800

la liberazione a Palazzo Marino GAM

milanese) fino all’inaugurazione del 2010 del Museo del ‘900 in cui risiede tutt’ora, in uno spazio

anticamera al museo in cui si può accedere gratuitamente.

➢ “Fiumana” 1895/96 olio su tela, 255x438 cm, Brera

È il quadro che precede “Il quarto stato”, è lo stesso tema ma con figure più mosse, ci sono

“La

parecchi alti e bassi, una prospettiva meno albertiana. Per la composizione riprende

delle Non è un’opera finita

scuola di Atene” Stanze Vaticane di Raffaello. che si vede dalle

grandi campiture di colore perché si rende conto che la prospettiva leggermente dall’alto

mostra un fiume di gente e teste e non lo convince più, cosi abbandona la tela per riformularlo

con un’inquadratura più bassa e realizza “Il quarto stato” opera finita.

1. Aristocrazia

2. Clero

3. Borghesia

Ripresi dalla Rivoluzione Francese, portata avanti

dall’élite strumentalizzando il popolo.

4. POPOLO, PROLETARIATO

Dal Marxismo (metà ‘800) classe che non ha

nulla, unico bene la prole, i figli, bimbo

rappresentato in primo piano sulla tela con la

madre.

LUSSO, CALMA E VOLUTTA’ di Matisse

Museo d’Orsay, Parigi

1904, 95,5x118 cm, olio su tela,

All’inizio della sua carriera le pennellate sono sciolte e di tipo impressionista e i toni attenuati anche

se si comincia ad avvertire in modo graduale il gusto per il colore che come poi scoprirà, non era

“il potere di influire sui sentimenti”.

semplicemente descrittivo ma aveva

➢ Anche dopo aver visto in Inghilterra il romanticismo di Turner mantiene la pennellata sciolta

ma i dipinti iniziano ad essere contrassegnati da colori più caldi e intensi fino a che nell’estate

del 1899 vede i quadri neo-impressionisti di Signac e Seurat, osservando come fosse possibile

scomporre il colore in puntini di vernice e si appassionò al Divisionismo.

Questo nuovo approccio raggiunse l’apice nell’opera “Lusso, calma e voluttà” esposto l’anno

“Salon “Le Salon d'Automne” (Salone d’autunno)

seguente, 1905, al des Independants” e poi al

perché era usanza dal periodo impressionista, viaggiare durante l’estate per cercare paesaggi, luci e

stili di vita differenti, per poi tornare in autunno con i nuovi quadri dipinti ed esporli alle varie mostre.

Qui per la prima volta vedono il puntinismo di Matisse che insieme ad altri artisti aveva portato questa

“Bestie” (FAUVES)

novità e vennero tutti definiti delle per il modo di stendere il colore sulla tela.

➢ un gruppo di artisti dell’avanguardia

In Germania nasce nel 1905 il Die Brücke ("Il Ponte"),

dell’espressionismo tedesco che si autonominano cosi per segnare il cambiamento in atto e

l’opposizione alla società. al d’Orsay (Museo dell’800) è conservato tutto

Esposta come ultima opera del Museo,

l’impressionismo, questa unica opera presente di Matisse, le altre sono al Pompidou (Museo del ‘900),

questo è un quadro che lega. – –

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Ritorna il tema delle bagnanti, fanciulle nude che si asciugano i capelli o sdraiate sul prato.

Presente sulla sinistra una persona vestita, probabilmente Madame Matisse che ha apparecchiato la

tovaglia su un prato rosso (complementare del verde), trasfigurato.

➢ La tecnica usata è palesemente divisionista ma la struttura del dipinto presenta aspetti ispirati

“Tre bagnanti”,

a Cezanne, specialmente le figure formose che ricordano le inoltre nel

“Colazione

dettaglio della tovaglia ben stesa in primo piano si nota un omaggio a Manet

sull’erba”.

Gli elementi introdotti da Matisse sono i colori radianti e gli accostamenti di verde e porpora e il

(è stato anche un critico d’arte, non è uno scrittore simbolista

titolo preso da una poesia di Baudelaire

“L’invitation au voyage”

ma poeta romantico francese) (L’invito al viaggio: là tutto è armonia e

bellezza, Lusso, calma e voluttà”), questi versi lo colpirono tanto, perché sempre impegnato a creare

un luogo di bellezza e serenità: concetto che cercava nella vita e nell’arte.

Matisse riprende il puntinismo di Signac e Seurat ma lo usa in maniera diversa, va oltre, figure con

grossi contorni bluastri, quasi astratti. Forti contrasti cromatici, dati anche dal tramonto (colore giallo-

oro sullo sfondo) e cielo pieno di sfumature di colori tipiche del crepuscolo solare, i colori non sono

cosi abbaglianti solo per l’ora ma anche per la per la percezione soggettiva (sia del disegno che dei

colori) che proietta sulla tela, realizzando un’espressione del proprio stato d’animo (concetto

contrario all’impressionismo che rappresentava ciò che vedevano in modo veritiero attraverso

pennellate di colore).

La scena è di natura selvaggia ma rappresentata in modo calmo, è violento e vivace l’uso del colore

quindi il modo di rappresentazione ma non il tema.

NU A’ LA DRAPERIE di Picasso

1908, 152x101 cm, olio su tela, Hermitage Museum a San Pietroburgo

Questa è un’opera cubista, realizzata dopo che lui insieme a Braque hanno visto le opere di Cezanne.

Il personaggio ha una maschera africana, il corpo sembra quasi intagliato nel legno.

Trasfigurazione del corpo femminile dell’arte oceanica che lui vede e studia. Corpo e sfondo

sembrano essere della stessa materia, sono uniti, non si capisce se è un bassorilievo o una figura a

tutto tondo ma questo a Picasso non interessa, vuole rappresentare un qualcosa che ha in mente,

rinuncia al piacere dell’occhio per un motivo ben preciso, mostra anche il profilo che conosce perché

visto poco prima nel ruotare intorno alla figura (quarta dimensione il tempo).

cambia in un solo dettaglio ed è questo che rende l’opera

➢ Molto simile a Les demoiselles ma

cubista: il COLORE MONOCROMO tipico del cubismo, il colore è percettivo e naturalistico

mentre la loro ricerca aveva come scopo la rappresentazione di ciò che si conosce e non ciò

che si vede o si p

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valentina_S di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Zanchetti Giorgio.
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