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STORIA DELLA SCUOLA E DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE

Premessa:

• STORIA DELLA PEDAGOGIA:

Riflessione intorno all’educazione; scienze che studia l’educazione -> si tratta di una scienza

teorico/pratica che incide su diverse istituzioni (famiglia, scuola, Chiesa, Stato) vi è una sorta di

CIRCOLARITÀ.

• STORIA DELL’EDUCAZIONE:

Il farsi dell’educazione, la prassi.

• STORIA DELL’INFANZIA, FANCIULLEZZA, GIOVINEZZA:

come nel tempo è cambiato il modo di essere (es: Medioevo e 2019)

Momenti di storia dell’istruzione italiana, capitolo VIII [8.1]

Vi è stata già presente una FORMAZIONE del bambino che risale all’antichità MA il bambino non veniva

considerato per una creatura della sua età, bensì come un PICCOLO ADULTO.

L’interesse per un ambiente apposito destinato all’educazione infantile, dove i bambini venivano trattati come

bambini, si sviluppa solamente nella seconda metà del 700: prima infatti vi erano gli “asili” ma essi non

sorsero con l’obiettivo di educare e far crescere il bambino, ma più che altro come istituzioni di CUSTODIA

E DI ASSISTENZA.

➔ Cosa portò a questo cambiamento nella seconda metà del 700?

Innanzitutto si incomincia a considerare L’INFANZIA, per la prima volta, come un PERIODO

- IMPORTANTE PER LA CRESCITA UMANA;

altro motivo deriva invece dall’INDUSTRIALIZZAZIONE

- di quel periodo la quale richiede molta

manodopera femminile e per questo motivo vi è questa esigenza di provvedere alla custodia ma

anche alla crescita dei bambini che rappresentano la nuova generazione.

Come avevamo detto, per molti secoli, l’infanzia non era considerata importante ma solo come un processo

di preparazione di un uomo adulto.

Secondo Philippe Ariès, solamente tra il 1400 e il 1500 (perciò a partire dall’età moderna) inizia una

RIVOLUZIONE EDUCATIVA:

nasce, finalmente, il concetto di INFANZIA, il quale comprende bambini dai primi mesi all’età di 10/11 anni.

➔ Quali sono i fattori che hanno generato questa rivoluzione educativa?

Prime RIFLESSIONI PEDAGOGICHE E DIDATTICHE: si incominciò a pensare che l’educazione

- possa in qualche modo rinnovare la società

- Diffusione della CARTA STAMPATA: perciò circolazioni di eventuali documenti riguardanti

l’infanzia

- Manifestazione degli AFFETTI FAMILIARI: i genitori (delle classi elitarie) incominciano a

manifestare i propri sentimenti ai figli. Non si trattava di un qualcosa di scontato, appunto perché

all’inizio il rapporto tra madre/padre e figlio era molto distaccato. Non si può parlare così nei

contesti rurali, nel quale questo distacco ancora coesiste.

Scoperta dell’infanzia in AMBITO RELIGIOSO:

- la religione, in particolare il cristianesimo,

incomincia a valorizzare l’infanzia come ad esempio attraverso il culto di Gesù bambino (ciò vale

per tutti i ceti).

- Nella seconda metà del 500 nascono sistemi di istruzione non solo per i nobili ma anche per il

resto della popolazione grazie alle SCUOLE DELLA DOTTRINA CRISTIANA, le quali si occupano

di catechismo, di insegnare a leggere e in alcuni casi a scrivere. Si tratta di un’istruzione con fini

religiosi.

- Seconda svolta del 700:

Punto di partenza dal quale possiamo fare un discorso pedagogico sull’infanzia e

o sull’istruzione primaria

o Bambino considerato come una creatura con caratteristiche specifiche in ambito:

- medico -> basi della PIEDATRIA: no stesse tecniche degli adulti, occorre una disciplina

specifica (ti curo in quanto bambino e non piccolo adulto)

- pedagogico -> grazie a ROUSSEAU e in particolare alla pubblicazione del suo romanzo

EMILIO nel 1762

Diritto del bambino all’istruzione (alfabetizzazione) popolare, valida per tutti

o

Storia delle idee pedagogiche, ROUSSEAU (pgg 91-105)

Biografia

• Nasce a Ginevra, in Svizzera, nel 1712

Da Ginevra scapperà molto presto: essa si rivela troppo “chiusa” per i forti pensieri e il senso di libertà

di Rousseau

• Orfano, educato da un pastore calvinista

• Conosce Diderot e farà parte del grande progetto dell’Enciclopedia

• Relazione fissa con una cameriera da cui ebbe cinque figli che abbandonò (si tratta di un evento

paradossale se si pensa al più grande pedagogista moderno)

• Considerato l’INIZIATORE DELLA PEDAGOGIA MODERNA: egli è infatti un teorico, un pedagogista

NO UN EDUCATORE. Non solo: si può definire un intellettuale a tutto tondo poiché tratta anche di

temi politici e sociali

Opere

❖ Discorso sull’origine e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini, 1755

❖ CONTRATTO SOCIALE, 1762 -> scienza politica

❖ EMILIO, 1762 -> carattere pedagogico

Concetto alla base del pensiero di Rousseau: LO STATO DI NATURA

Si tratta della CONDIZIONE ORIGINARIA DELL’UOMO IN NATURA (non parliamo dell’uomo preistorico):

l’uomo ha, originariamente, un rapporto ARMONICO con la natura. Egli infatti nasce BUONO.

➔ Che cosa contamina/corrompe la bontà?

- CULTURA è la vita sociale stessa ad allontanare l’uomo dal suo stato di natura.

- SOCIETÀ:

➔ In che modo? A causa di un modo di vivere artificiale e sofisticato, la ricerca del potere e del denaro

disuguaglianze le quali crescono fino a determinare una divisione dell’umanità

i quali fanno nascere

in classi (fonte di ingiustizia tra gli esseri umani)

- PROGRESSO

N.B. il fatto che Rousseau pensi che la cultura e il progresso possano in qualche modo rappresentare

un qualcosa di NEGATIVO per la propria crescita, lo distacca moltissimo dal pensiero degli altri

illuministi: egli infatti critica il principio fondamentale degli illuministi francesi, ossia la ragione,

affermando che l’UOMO È ANCHE ISTINTO E PASSIONE.

di Rousseau rappresentò storicamente un “superamento” dell’illuminismo.

La filosofia

Una causa prima può essere la NASCITA DI PROPRIETÀ PRIVATA

L’uomo cerca di DIFENDERE o AMPLIARE il proprio territorio, perciò diventa corrotto: vede

➔ Perché?

i suoi simili come dei nemici.

Tutto ciò crea delle gerarchie sociali che provocano ingiustizie e violenza.

IL CONTRATTO SOCIALE, 1762

Come può l’uomo convivere con gli altri se sono malvagi?

➔ RITORNO ALLO STATO DI NATURA, ma, ormai, storicamente non è più possibile. Quindi occorre

creare una forma di STATO CONTRATTUALE in cui ogni uomo rimane libero grazie alla tutela

esercitata dalla COLLETTIVITÀ: parliamo dunque di VOLONTÀ GENERALE, la quale si differenzia

dalla volontà individuale.

- [volontà generale: patto in cui ogni individuo rinuncia a qualcosa (interessi personali) per la

collettività e delega (affidare, incaricare) allo Stato di tutelarla]

Ciò implica anche un’EDUCAZIONE PUBBLICA, ossia una scuola statale per tutti che formi il

cittadino.

- [volontà individuale: somma di singole volontà che porta al conflitto]

Politicamente… mancanza di delega: potere appare idealmente esercitato in modo DIRETTO DAI

CITTADINI che decidono assemblearmente -> STATO DI DEMOCRAZIA DIRETTA.

Questo pensiero politico è molto diverso da quello dei suoi coetanei.

EMILIO, 1762

➢ Trattato pedagogico in forma di ROMANZO

➔ Perché questa scelta del romanzo?

- Romanzo è un prodotto tipico della nuova sensibilità che si fa strada nella cultura europea della

seconda metà del 700, il quale esprime un certo interesse verso la storia

Consente all’autore di mostrare meglio l’evoluzione umana, in questo caso del protagonista Emilio

- e la sua dinamicità

Storia dell’educazione PRIVATA di un bambino immaginario di nome Emilio: dalla nascita fino all’età

➢ adulta. Emilio (figlio di una ricca famiglia, sano europeo ma orfano) è considerato un futuro cittadino

da cui potrà partire una NUOVA SOCIETÀ

➢ È composto di 5 libri (macro capitoli), in cui in ognuno dei quali vi sono narrate le 5 fasi di crescita di

Emilio

➢ Tre sono i principi pedagogici attorno alla quale ruota la storia:

1. EDUCAZIONE NATURALE (bontà originaria)

Secondo natura -> Emilio verrà EDUCATO IN QUANTO UOMO (nella sua condizione naturali e

fuori dalla società ed eventuali relazioni) e non in quanto cittadino. Rousseau, in modo tale che

l’educazione di Emilio possa avvenire nella maniera più efficace possibile, decide come ambiente,

in cui appunto crescerà il protagonista, la CAMPAGNA. Qui, verrà affidato ad un PRECETTORE

lo educherà fino all’età adulta. Il precettore è un uomo e richiama la

(in quanto orfano) il quale

figura paterna del bimbo.

2. PUEROCENTRISMO (puer= bambino)

la specificità dell’infanzia: il bambino non viene considerato come un piccolo

- Rousseau riconosce

adulto. al centro del processo educativo: l’educatore parte dalle esigenze/bisogni del

- Il bambino si trova

bambino. L’azione infatti è calibrata: “perdere tempo” proprio perché magari i tempi del bambino

sono diversi.

- Non usa la razionalità adulta e non ha la morale però è in grado di agire, di comprendere e di

apprendere e perciò di avviare un processo educativo.

3. EDUCAZIONE INDIRETTA O NEGATIVA

L’iniziativa non parte difatti dal precettore: il maestro, secondo Rousseau, non deve intervenire

del fanciullo mettendolo nelle

direttamente, ma deve PROVOCARE/FAVORIRE L’ESPERIENZA

ottimali condizioni di poter fare esperienze in cui lui stesso possa sperimentarsi.

L’educazione deve, dunque, essere indiretta per garantire al bambino la massima libertà

possibile, condizione necessaria affinché possa diventare un adulto effettivamente libero.

Gli STADI DI VITA di Emilio:

1. Stadio INFANZIA (da 0 a 3 anni)

- È la madre che deve allevare (DIFENDE ALLATTAMENTO MATERNO): Rousseau riconosce

l’importanza del rapporto madre-figlio base di FIDUCIA di quest’ultimo. (Questo

per costruire una

concetto verrà poi ripreso a partire dal 900)

RIFIUTO FASCE: all’epoca, i bambini appena nati venivano fasciati (ciò riguardava tutti i ceti). Si

- trattava di qualcosa di molto comune: si credeva, infatti, che fasciando i bambini, il loro scheletro

potesse crescere nel modo più corretto.

Questa antica usanza possiede un significato pedagogico: “contenere” ossia limitare la libertà del

bimbo, disciplinandolo. Vi era una visione pessimistica che stava dietro a questo comportamento:

bambino era visto infatti come una creatura che nasce con questo peccato originale tendente

perciò a fare del male e quindi andava contenuto.

➔ Come fa ad apprendere il bambino se non limitato e disciplinato dalle fasce?

ATTRAVERSO I SENSI, L’ESPERIENZA: Rousseau a perciò una visione empiristica la quale si

contrappone con l’innatismo, ossia il fatto che l’uomo nasca con delle idee innate.

- EVITARE GIUDIZIO MORALE: il bambino non ha ancora interiorizzato il senso del bene e del

male perciò è preferibile agire in maniera indiretta per fargli evitare le cattive abitudini.

2. Stadio FANCIULLEZZA (da 3 ai 12 anni)

Predomina l’idea dell’esperienza (messo in condizione di non poter disubbidire): il bambino lo

- regola l’agire di Emilio) e non per obbedienza.

deve fare per NECESSITÀ (è lei la quale

Le leggi del possibile/impossibile e del piacere/dolore regolano il principio di necessità.

Condanna l’educazione libresca: Emilio non legge fino all’età di 12 anni, egli prende lezioni dalla

- natura e non dagli uomini.

3. Stadio PRE-ADOLESCENZA (dai 12 ai 15 anni)

Fase dell’istruzione: l’insegnamento non è passivo ma attraverso l’ESPERIENZA IN PRIMA

- PERSONA, DIRETTA.

Esempio: con il mestiere del falegname Emilio impara le leggi della fisica.

- Unico libro ammesso: Robinson Crusoe (storia di sopravvivenza di un naufrago)

Educazione deve essere anche diretta ad insegnare l’UTILE (apprendo ciò che mi è utile, ciò che

- mi serve).

L’apprendimento indiretto ha come fine non ad imparare saperi, ma a SCOPRIRLI progressivamente

attraverso l’impegno e l’interesse personale. In questo processo di scoperta è perciò ammesso anche

l’errore, il quale se frutto di un impegno autentico in prima persona, può essere educativo.

Il compito dell’educatore è quindi volto alla FORMAZIONE PIENA DELL’ESSERE UMANO e non

soltanto ad un arricchimento culturale fine a se stesso.

4. Stadio ADOLESCENZA (dai 15 ai 18 anni)

- Rousseau è uno dei primi a parlare di questa fase

Si sviluppano le prime PASSIONI (affetti, ormoni…)

-

- Si ha lo sviluppo RAZIONALE (si incomincia a ragionare)

- Si può parlare di educazione MORALE E RELIGIOSA:

• Educazione morale: capire ciò che è giusto e sbagliato attraverso lezione della Storia

• Educazione religiosa: non è il precettore ad impartire l’educazione in ambito religioso,

bensì un pastore protestante: il VICARDO SAVOIARDO.

La concezione religiosa di Rousseau è il DEISMO, il vicardo savoiardo ha il compito di

spiegare l’esistenza di Dio attraverso un procedimento razionale, comprensibile per Emilio

data la sua età in cui sviluppa questa capacità.

➔ Come fa a spiegarlo?

Vi sono due postulati/pilastri:

1. Dio esiste e ha creato il mondo

L’anima è immortale

2.

Si possono spiegare razionalmente… ma come?

significa che c’è qualcuno prima di tutti: causa prima

- IO ESISTO -> esiste chi l’ha organizzata in armonia, e colui è un essere intelligente

- NATURA HA UN ORDINE ->

e razionale nel mondo c’è il male e spesso non c’è giustizia, questo non è considerato

- ANIMA IMMORTALE ->

logico perciò deve esserci per forza qualcosa oltre la morte che possa fare in qualche modo

giustizia

5. Stadio GIOVINEZZA (dopo i 18 anni)

Emilio inizia ad ENTRARE IN SOCIETà: questo infatti è lo scopo dell’educazione di quest’ultimo

- in quanto deve creare una nuova società. Egli però si sente STRANIERO.

- Esiste una compagna educata per Emilio che si chiama SOFIA (= sapienza, conoscenza) [la sua

educazione è stata rivolta al matrimonio, formata in vista dei suoi compiti domestici. Parliamo

perciò di un’idea, a differenza delle altre, poco rivoluzionaria]

quando Sofia, la moglie, inizia la GRAVIDANZA: ora sarà Emilio l’educatore

- Il precettore si ritira

dei propri figli

Storia delle idee pedagogiche, PESTALOZZI (pgg 107-118)

Biografia

• Nasce a Zurigo, 1746

• Orfano di padre-> educato dalla madre, governante, nonno (famiglia molto modesta ma ricca di affetti)

• A differenza di Rousseau, fu anche un EDUCATORE: fondò diversi istituti (a Stans, Burgdorf,

Munchenbuchsee) e ne fu direttore.

In questo caso più educatore che teorico.

Opere

❖ Leonardo e Gertrude (1781-84): romanzo pedagogico-sociale

e l’infanticidio (1783)

❖ Sulla legislazione

Premesse sulla sua pedagogia

✓ Prospettiva pedagogica che sviluppò sulla base delle sue PROPENSIONI ED ESPERIENZE

PERSONALI che egli visse, nella vita privata e in quella pubblica.

✓ Influenza da Rousseau -> lesse e gli piacque Emilio. CIONONOSTANTE se ne distacca

gradualmente:

- Esalta la NATURA ma con un significato diverso da quello di Rousseau; Pestalozzi vede infatti la

sviluppo dell’essere umano

natura attraverso un punto di vista ROMANTICO -> può avvenire nel

modo migliore non attraverso interventi artificiai, ma attraverso i rapporti naturali con i genitori ed

i familiari.

- Obiettivo di centrare la comunità: educazione attraverso contatto con famiglia e reti prossime

invece privilegiava in Emilio un’educazione privata senza legami

(parenti e villaggio); Rousseau

familiari.

fondamentale per l’educazione del bambino l’UOMO)

- Figura è la MADRE (per Rousseau era ->

centralità del ruolo materno nell’educazione l’élite.

- Destinatari erano i FIGLI DEL POPOLO, non

- Villaggio

Durante il periodo in cui visse Pestalozzi, cambiarono le dinamiche sociali, nasce l’operaio, si

✓ incomincia a creare una nuova società.

▪ VISIONE STATICA E GERARCHICA della società:

L’educazione non aveva l’obiettivo di stravolgere l’ordine sociale: presupponeva infatti la

PROMOZONE dell’individuo ma senza portarlo ad un cambiamento sociale (accettazione).

Propone SOLUZIONI CONCRETE al problema della scuola e dell’educazione popolari; la pedagogia

✓ pestalozziana vuole infatti assumere un indirizzo del tutto pratico e concreto.

Concepisce l’educazione come PERCORSO DI ELEVAZIONE EROICA dell’individuo dallo stato

✓ ->

primordiale, naturale a quello della spiritualità creativa.

✓ QUESTIONE ANTROPOLOGICA:

- Che cosa è la natura umana? Quali sono le caratteristiche distintive della natura umana

come tale? (cuore, spirito e potenza d’arte)

La vera essenza della natura umana risiede nelle attitudini e

facoltà, per le quali l’uomo si distingue da tutte le altre creature viventi. Ciò si riferisce anche alla

sua aspirazione di oltrepassare il dato e il limite naturale.

✓ CONFORMITÀ ALLA NATURA UMANA come tema principale della pedagogia: idea

dell’educazione elementare dev’essere riguardata come idea dello sviluppo e perfezionamento

delle nostre facoltà e attitudini.

LEONARDO E GERTRUDE, 1781-1787

➢ Villaggio svizzero

Podestà, durante il periodo dell’industrializzazione, tiranneggia sul villaggio

➢ -> soprusi e minacce ai

contadini

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiara912 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia della scuola e delle istituzioni educative e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Alfieri Paolo.
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