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gli ascoltatori sono invitati ad indicare, in ordine di preferenza, i diversi generi radiofonici.

Ma le prime informazioni dirette sul pubblico e sul gradimento del programma si avranno solo nel

corso del 1927 quando viene indetto dall'Uri il Radio Referendum sulle preferenze del pubblico per

i programmi delle stazioni radio di Roma, Milano e Napoli dove si invitano i radioascoltatori a

rispondere a delle domande. Dalle risposte emerge un giudizio sostanzialmente positivo sulla

programmazione radiofonica. Dall'insieme degli elementi rilevati è evidente che la dirigenza

radiofonica non ha ancora compreso le potenzialità propagandistiche del mezzo né la natura

virtualmente complessa ed eterogenea del pubblico. Si tende a valorizzare il mezzo in quanto

importante innovazione tecnologica destinata a portare nelle case degli italiani utili informazioni e

sano divertimento.

Il primo pubblico della radio si identifica soprattutto con un gruppo di amatori ancora poco

interessati ai contenuti della programmazione. Nel complesso si tratta di un pubblico ancora molto

indefinito dal punto di vista dei gusti, delle opinioni e degli orientamenti.

Una svolta radicale si ha solo alla fine del 1927 quando viene varata la Riforma Turati che stabilisce

la trasformazione dell'Uri in Eiar (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche), viene creato un Comitato

Superiore di Vigilaza sulle radioaudizioni e l'avvio di un piano di potenziamento degli impianti

trasmittenti.

Tra le fine degli anni 20 e l'inizio degli anni 30 si assiste ad un progressivo passaggio della

radiofonia italiana da una fase dominata dal dilettantismo amatoriale a quella caratterizzata dalla

ricerca di un pubblico vasto e “popolare”.

5. ALLA RICERCA DI UN GRANDE PUBBLICO: LA RADIO COME MEZZO DI

INFORMAZIONE, EDUCAZIONE E DIVERTIMENTO

Nel gennaio 1930 esce il Radiocorriere che, sostituendo il Radiorario, tende a proporsi come più

popolare e accessibile a tutti. Si annuncia così il tentativo di promuovere la diffusione del mezzo al

di là della cerchia ristretta dei radioamatori. A tale scopo si pone in atto una strategia promozionale

che agisce su più fronti: dalle campagne per l'aumento degli abbonati, ai miglioramenti nella

programmazione e alla ricerca di nuovi e più stabili rapporti con il pubblico.

Nel 1929 era stato creato l'Ufficio Propaganda e Sviluppo e viene costituito un anno dopo

l'organizzazione dei Pionieri che ha il compito di promuovere la diffusione della radio e di fare da

punto di riferimento per gli abbonati locali e da tramite fra l'Eiar ed il pubblico. Nel successivo

referendum i gusti dei radioascoltatori non appaiono molto diversi da quelli già espressi nel

referendum del '27. E' evidente che non si sono ancora prodotti aumenti tali tra gli abbonati, tuttavia

le elevate preferenze espresse per certi programmi lasciano intravedere la tendenza ad una

diffusione dell'ascolto tra le fasce giovanili e i ceti meno elevati.

Incertezze, ambiguità e contraddizioni sembrano giunti a parziale risoluzione tra il 33 e il 34. La

volontà dell'Eiar di promuovere la diffusione del mezzo in certe aree sempre più vaste si va

associando alle strategie politiche del regime di favorire l'integrazione del mezzo nella vita di Stato.

Nasce l'Ente Radio Rurale che si propone di educare la nuova generazione fin dalla più teera età

secondo i dettami della dottrina fascista e far partecipare i fanciulli alla vita della Nazione,

comunicare ai contadini notizie e consigli utili e favorire la diffusione della radiofonia nelle

campagne.

6. ALLA RICERCA DEL CONSENSO: LA RADIO STRUMENTO POLITICO-

PROPAGANDISTICO

Alla vigilia della guerra in Etiopia la radiofonia si trova in una fase di ascesa nell'ascolto e di

maturazione in senso politico. C'è una situazione tale da stimolare un pieno utilizzo della radio

come formidabile strumento di propaganda e di manipolazione dell'opinione pubblica.

Si cerca di imprimere alla programmazione nuovi e definiti orientamenti in senso educativo,

politico e propagandistico. Nel contempo, si moltiplicano le iniziative volte a favorire l'ascolto di


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
Docente: Natale Anna
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ludovica.gioggi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della radio e della tv e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Natale Anna.

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