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Storia della radio e della televisione

È davvero arduo dire che cos’è la televisione e darne una definizione specifica, anche perché la televisione è molte cose contemporaneamente: è un mezzo di comunicazione di massa, è un foro pubblico, è un repertorio di forme simboliche che attraversano la cultura popolare, ecc… Sicuramente la televisione ha una posizione centrale nell’esperienza di ognuno di noi, basta pensare che gli apparecchi televisivi nel mondo superano il miliardo di esemplari e gli spettatori sono molto di più. In tutti i Paesi industrializzati il piccolo schermo è presente nella quasi totalità delle abitazioni ed è più probabile trovare un apparecchio televisivo che un libro nella camera di un bambino.

Oggigiorno la televisione è anche più importante di tanti altri media, quali Internet e la carta stampata, infatti in occasione dell’11 settembre è stata ribadita la priorità del mezzo televisivo perché è stato quello che ha offerto il maggior numero di informazioni in tempo reale. E così è stato anche per le numerose altre “crisi” che sono seguite all’11 settembre: dalla guerra in Afghanistan al secondo conflitto iracheno.

Il pubblico privatizzato e il privato pubblicizzato

Parlando della televisione, emergono due aspetti fondamentali, ovvero: il pubblico privatizzato e il privato pubblicizzato. La televisione tende a creare spazi comuni, a rendere condivisa l’informazione e a includere piuttosto che a escludere. Per esempio, in una società caratterizzata dalla stampa, una persona deve saper padroneggiare la lettura e la scrittura se vuole accedere pienamente alle notizie e al mondo dell’informazione; invece, a differenza della stampa, la televisione offre i suoi contenuti a tutti i membri della popolazione, senza escludere nessuno per motivi culturali. Attraverso la televisione ricchi e poveri, giovani e vecchi, studiosi e analfabeti, uomini e donne, persone di ogni età, professione, classe e religione, spesso condividono nello stesso momento la stessa informazione.

L’aspetto che si vuole sottolineare è quello di una vera e propria compenetrazione tra pubblico e privato. Televisione, radio e telefono rendono i luoghi, che un tempo erano solo ed esclusivamente privati, più accessibili al mondo esterno e dunque più pubblici. Attraverso questi media tutto ciò che accade quasi ovunque può capitare ovunque noi ci troviamo. La casa perde la sua chiusura di spazio solo privato, la televisione genera un’esposizione senza pari del privato, quindi un’inedita pubblicizzazione del privato. I media scritti, come i giornali, sono in un certo senso più controllabili.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Radio e della Televisione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Grasso Aldo.
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