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Storia della Psicologia - L Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia della psicologia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Cimino dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, Seconda Facoltà di Medicina, Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della psicologia docente Prof. G. Cimino

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Storia della psicologia ­ Riassunti

11/10/2007

WUNDT: 2^ metà dell'800. Fondatore della psicologia.

WOLFF: divise la metafisica in 4 parti (ontologia, cosmologia, teologia, psicologia). Opera distinzione tra psicologia empirica

(fatti fondati sull'esperienza) e psicologia razionale (essenza dell'anima).

Il termine psicologia verrà poi utilizzato per designare una disciplina autonoma rispetto alla filosofia.

L'uomo come oggetto di studio scientifico è alla base delle scienze umane. Per molti secoli tale prerequisito è venuto a

mancare. Il pensiero ha escluso l'uomo come oggetto d'indagine.

La scienza cinese pone nel cuore lo spirito vitale ma attribuisce localizzazioni psicologiche in altri organi. Il pensiero ebraico fa

derivare dal cuore il pensiero e l'azione.

SMITH: ha scritto informazioni sul rapporto tra danni celebrali e disturbi periferici.

PITAGORA: 3 facoltà psichiche ­> intelligenza, passione, ragione.

IPPOCRATE: fonda una scienza dell'uomo in cui confluiscono osservazioni sociologiche, psicologiche e fisiologiche. Dottrina

caratterologica: ritiene vi siano 4 umori corrispondenti a 4 tipi di temperamento diversi (sanguigno, flemmatico, collerico e

melanconico). Afferma che il cervello è l'organo più importante del corpo e gli organi di senso agiscono in sua dipendenza.

Sede dell'intelligenza è il ventricolo sx del cuore.

ARISTOTELE: 1° testo di psicologia. Cervello ­> potere di raffreddamento sul cuore.

PUNTI IN COMUNE TRA ARISTOTELE E PITAGORA:concez. Dell'uomo come parte della natura e della relativa possibilità di

studio.

DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO

La filosofia greca aveva posto tutte le premesse affinchè le scienze dell'uomo potessero progredire. Plinio poneva il cuore

come sede della mente che veniva portata al cervello per mezzo delle arterie.

PENSIERO MEDIOEVALE: è lontano dallo studio dell'uomo che non veniva visto come parte del mondo naturale. Esistenza

del mondo dell'alchimia e dei maghi ­> la ricerca è però impregnata di spirito magico.

PENSIERO RINASCIMENTALE: con il rinascimento inizia la ricostituzione della scienza dell'uomo. Magia bianca, nera e

conseguente affiancamento di quella naturale ­> non esistenza del sovrannaturale ma presenza di forze prodigiose in natura.

Concezione deterministica. Importanza dell'astrologia ­> moti degli astri esercitano potere sugli eventi del mondo.

CARTESIO E IL DUALISMO CARTESIANO: condizioni che portano alla fondazione delle scienze umane. 600­> abbattimento

barriere che il cristianesimo aveva posto allo studio dell'uomo. Cartesio distingue la Res Extensa dalla Res Cogitans. Anima

pensante e corpo come una macchina.

“dualismo” ­> il corpo ha una estensione dello spirito e interagisce con la ghiandola pineale. Corpo come meccanismo perfetto

­> ricerche sul pensiero incontrano ancora ostacoli del potere religioso. Indipendenza tra corpo e mente.

“Dottrina idee innate”­>3 tipi di idee ­> derivanti dai sensi, dalla memoria o dall'immaginazione (legame tra mente e realtà),

idee costruite direttamente dalla mente (come i sogni) e infine idee innate a cui l'uomo deve accedere attraverso

l'osservazione e l'esprerienza.

“Concezione del mondo costituito da apparenze”­> persistono comunque idee indubitabili.

12/10/2007

Studio dell'uomo come meccanismo ­> passaggio da un indagine sull'essenza della mente ad una sui processi

• indipendentemente dalla sostanza che la compone.

Passaggio della concezione dell'uomo come macchina ad animale (primo passo compiuto dagli empiristi mentre il

• secondo è stato compiuto in Francia con Lamettrie, Caudillac e Buffon)

DAGLI EMPIRISTI AGLI ASSOCIAZIONISTI

Il filone che prende origine da Cartesio è razionalista. Si contrappone all'empirismo i cui principali rappresentanti furono Locke,

Berley e Hume. Avversione ad ogni forma di idee innate nell'affermazione della derivazione di ogni conoscenza

dall'esperienza ­> è la distinzione tra razionalisti ed empiristi. La discussione sul problema delle idee innate parte dalla

definizione di “idea”.

Hume affermava che le idee innate erano legate alla costituzione originale della mente umana. Se per idee si intendono i

pensieri non esiste alcune che sia in grado di non esser fatto risalire a qualcuno di precedentemente sentito. L'intelletto umano

è determinato da fattori ambientali quindi la mente in origine era una tabula rasa.

“Intelletto”­> tale termine verrà utilizzato da Locke riferendosi ad una facoltà e non ad una sostanza (veniva bandita la

metafisica).

Gli empiristi non negavano l'esistenza dell'anima ma ne negavano un indagine metafisica distinguendo i “prodotti” dell'uomo in

“processi” ed “effetti”. Tale distinzione portò alla nascita di una psicologia scientifica (problema dell'essenza).

Apertura 2 vie di indagine:

quella dei processi che si svolgono nell'intelletto

– quella relativa allo studio dei rapporti tra mente e corpo.

HUME ­> Associazioni ­> processi fondamentali che regolano l'intelletto. I principi dell'associazione formulati da Aristotele

vennero approfonditi da Hume ­> tra le idee si stabilivano dei legami segreti che portavano ad una rapida formulazione delle

idee. Distingueva idee per somiglianza, contiguità e causazione. Tale principio introdusse il metodo dell'introspezione.

HARTLEY ­> spiega come avvengono fisiologicamente le associazioni ­> teoria delle “vibraziuncole” che gli oggetti esterni

provocano sugli organi di senso del sistema nervoso.

ASSOCIAZIONISMO

STUART MILL: principio associazione sincrona (oggetto costituito da una somma di sensazioni costituenti un percetto).

JAMES MILL: teoria della chimica mentale ­> nel costruire le idee complesse, le idee semplici si comportano come gli

elementi della chimica quando si uniscono tra loro.

BAIN ­> ammetteva l'esistenza di fattori innati di organizzazione del comportamento. Il movimento precede la sensazione e a

sua volta precede il pensiero. L'individuo opera inizialmente con movimenti casuali.

IDEOLOGI­>Francia ­> intenzione di superare l'essenzialismo nelle ricerche sull'anima. Ricerca corrispondenza tra fisico e

morale.

CONDILLAC­> Studio processi mentali. Apre la via ad uno studio scientifico dei processi psicologici. Confronto uomo/animale.

BUFFON­>giunge al concetto di storia naturale. Considerazione dell'uomo come parte integrante della natura

(somiglianza/differenza con gli animali). Polemica anti­meccanicistica.

LA METTRIE­>La mente è una proprietà della materia. L'anima non ha principi innati ma si governa per volontà del corpo.

Cadono ostacoli del dualismo cartesiano.

CABANIS ­>Rifiuta riduzionismo meccanicista. Sostiene una possibilità di considerare l'uomo unicamente dal punto di vista

fisico.

Fisica e morale ­> poli opposti ­> unica dimensione. Sist. Nervoso governa ogni parte del corpo. Il morale è un principio

regolatore del fisico. Unità dell'uomo affermata.

PENSIERO TEDESCO DOPO KANT

18° sec­> impulso dato allo studio da Federico 2*. Kant supera barriera tra empirismo e razionalismo attraverso giudizi sintetici

a proprio. Superamento distinzione tra psicologia razionale ed empirica. Precursori­> Herbert e Fechner.

HERBART­> psicologia matematica­> concezione della psicologia come scienza metafisica e non sperimentale. Negava i

nessi tra psicologia e fisiologia. Afferma autonomia della psicologia. Sostiene necessità di misurazione dei fatti psichici

(variabilità idee in base a tempo e intensità).

2 idee contemporanee possono integrarsi in una unità più complessa. Tenderanno ad inibirsi. L'inibizione di una idea da parte

di un altra non sarà mai completa in quanto essa stessa non cessa di esistere ma entra nel cervello a livello inconscio ­> 1^

formulazione di inconscio.

Le idee possono unificarsi ­> massa appercettiva. Tendono a superare la soglia di coscienza. Utilizzava l'introspezione e

affermava necessità di una operazione matematica della scienza psicologica ­> 2 operazioni fondamentali ­> tolse l'oggetto di

studio del dominio qualitativo a favore del quantitativo ­> teoria misurazione dei fenomeni psichici.

FECHNER­> nascita psicofisica ­> era un fisico. Persistenza della questione materialistica che vede da un lato la difesa del

vitalismo (grandi fisiologi, Muller, Liebig) e dall'altro giovani fisiologi (Helmhotz) che sosterranno la necessità di considerare gli

essere viventi soggetti alle stesse leggi valide per il resto della natura.

Materialismo radicale: l'anima è per Fechner una proprietà della materia inerente alla sua organizzazione in atomi. Ogni

materia è dotata di anima ­> prodotti sono effetti di processi che avvengono nella materia che compone il nostro sistema

nervoso.

La scienza può determinare i processi che si svolgono nella materia e causano effetti nell'anima. Cervello­> analizzabile a liv.

Fisico,chimico ecc.

PSICOFISICA ­> 2^ metà 900. Ponte tra anima e corpo. Determina tale reazione con la matematica. Legge di Weber­

Fechner: Weber aveva rilevato che se ad un soggetto venivano presentati 2 stimoli di diversa intensità aumentava la difficoltà

appena percepibile ma restava costante il rapporto tra i 2 stimoli.

13/10/2007

PSICOLOGIA: apporti da varie discipline ­> astronomia ­> Bessel ­> osservazione astronomica della velocità di spostamento

dei corpi celesti. Al microscopio veniva applicato un reticolo ove l'astronomo udiva contemporaneamente il battito di un

orologio ­> insieme di operazioni da compiere ­> rilevare 2 stimoli visivi e 1 uditivo.

1796: il Regio Astronomo di Greenwich, Maskelye licenziò l'assistente notando ampi margini d'errore nel calcolo. Questione

ripresa 20 anni dopo da Bessel (questione tempistica individuale). Differenza sistematiche tra persone nella rilevazine dei

tempi. Ricerche avrebbero consentito l'equazione personale. Nasceva la problematica dei tempi di reazione­> studio del

tempo necessario affinchè una persona risponda alla presentazione di uno stimolo.

1840: studio metodi osservazione. Si ritenne che l'errore potesse essere dovuto all'insieme di operazioni che l'astronomo

doveva compiere nel corso dell'osservazioni. Doveva rilevare 2 stimoli visivi e contare. Eredità dall'astronomia alla psicologia.

DONDERS: utilizzo tempi di reazione escogitato da Helmhotz. Somministrava uno stimolo ad un soggetto ­> misura del 1°

tempo di reazione. Successivamente 2° stimolo e mira tempo di reazione ­> differenza tra i 2 tempi di corrispondeva alla

velocità dell'impulso nervoso. Il metodo sottattrivo di Donders venne impiegato da Wundt ­> tentativo di dimostrare con la

sottrazione dei tempi di reazione l'esistenza delle fasi in cui riteneva si articolassero i processi mentali.

METODO SOTTRATTIVO: impediva alla psicologia di diventare scienza in quanto non persistevano dei tempi di durata dei

processi mentali ­> dimostrare che nella mente richiede del tempo.

Nuovo esperimento: 3 condizioni per il rilevamento dei tempi di reazione. Differenze tra tali tempi discrimina il lasso di tempo

necessario alla discriminazione tra stimoli e scelta di quelli a cui rispondere.

ARCO RIFLESSO: stimolazione recettori sensoriali si provocavano delle risposte automatiche. Substrato nervoso composto

da una parte afferente (recettore sensoriale che porta l'impulso) e di un ramo efferente (fibra motoria che conduce agli effettori

periferici). Al centro ­> contatto tra afferente ed efferente. Non a contatto con la volontà degli individui (es. riflesso rotuleo).

LEGGE DI BELL MAGENDIE: inizio 19 sec. Bell e Magendie dimostrarono indipendenza delle vie sensoriali da quelle

motorie. Ogni nervo che ha origine dal midollo spinale ha 2 radici ­> recidendone una si conserva la sensibilità dell'altro.

Dimostra unità distinte costituenti il sistema nervoso.

LEGGE ENERGIA NERVOSA SPECIFICA: Muller. Sensazioni ricevute ­> organi sollecitati. Sensazioni diverse in base ai

nervi stimolati ­> principio base delle percezioni sensoriali ­> distinzione tra rappresentazione e cosa rappresentata, tra

caratteristica dello stimolo e la relativa percezione.

INFERENZA INCOSCIA: sistema percettivo corregge immediatamente le percezioni ­> correzione determinata

dall'esperienza.

L'EVOLUZIONISMO

concetto di adattamento con la misurazione delle abilità mentali.

Dottrina evoluzionistica ­> alla base vi è il concetto di selezione naturale. Secondo tale principio le specie che non riescono ad

adattarsi all'ambiente finiscono con lo scomparire. Processo di modificazione della specie­> la discendenza presenterà un

modo più accentuato i caratteri adattativi. Principio di Darwin si applica anche ai caratteri psichici. Galton studia le

caratteristiche psicologiche individuali e la loro trasmissione ereditaria. Teoria della misura delle differenze individuali e teoria

delle correlazioni che dotavano la psicologia differenziale applicata di strumenti statistici.

Dottrina evoluzionistica ­> strutturalismo wundtiano ­> Herbart e Helmatz ­> studia i contenuti di coscienza dell'uomo adulto

normale. Duplice evoluzione filogenetica ­> dell'evoluzione al costituirsi della specie umana e autogenetica (dal bambino

all'adulto).

Cartesio: tra res cogitans e res extensa­> studio prospettiva meccanicistica.

Buffon: uomo nella scala zoologica.

Cabanis: studio scientifico dell'uomo sul piano biologico e mentale.

Herbart e Fechner: studio matematico dei processi mentali

Donders: metodo sottrattivo

Bell­Magendie: dicotomia nel sistema nervoso tra componenti sensitivi e motorie.

Evoluzionisti:concetto di adattamento.

14/10/07

WUNDT: Sintetizza le concezioni e i risultati empirici psicologici emersi nell'ambito di discipline come la fisiologia, la filosofia,

l'etica, l'antropologia. Ha scritto nel 1873 la prima opera sistematica della psicologia scientifica moderna ove vengono trattati

temi filosofici ed epistemologici (rapporto tra vitalismo e meccanicismo, rapporto fra principio casuale e finalistico9.

1879­> fonda il laboratorio di psicologia sperimentale, studia 4 campi d'indagine: la psicofisiologia dei sensi, il tempo di

reazione, la psicofisica e l'associazione mentale. Le sue teorie si riferiscono al volontarismo secondo cui tutti i processi

psichici umani passano attraverso la percezione, l'appercezione e l'atto di volontà.

Definizione programmatica dell'oggetto­> l'esperienza umana immediata, contrapposta all'esperienza mediata che è oggetto

delle scienze fisiche.

Wundt codificò il metodo sperimentale insistendo sull'importanza del controllo e quantificazione delle variabili psichiche che

erano circoscritte ai processi sensoriali e percettivi semplici.

Brentano, teorico della psicologia dell'atto trovava incompatibilità fra ricerca psicologica e sperimentazione di laboratorio.

Wundt enunciò un principio che continua ancor oggi a caratterizzare le sistematizzazioni psicologiche: principio del

parallelismo psicofisico secondo cui i processi mentali e quelli fisici sono paralleli (al cambiamento di uno, corrisponde quello

dell'altro). Si contrappone alla psicologia introspezionistica di derivazione hobbesiana poiché insiste nel porre gli eventi

mentali in relazione a stimoli e reazioni oggettivamente conoscibili e misurabili difendendo l'importanza della ricerca sugli

animali. Conferisce all'introspezione lo status di metodo psicologico privilegiato ponendo le premesse dell'introspezionismo

sistematico. Formula e sviluppa concetti quale quello di sintesi creativa. Attenzione alla psicopatologia.

LO STRUTTURALISMO

TITCHENER: Tradusse l'opera di Wundt nascondendone l'eclettismo e le componenti non sperimentalistiche. Elabora un

sistema sotto il nome di strutturalismo o esistenzialismo titcheneriano o introspezionismo. Tra i suoi allievi ricordiamo Boring.

LA PSICOLOGIA STRUTTURALISTA: la psicologia ha per oggetto l'esperienza umana. La scientificità intrinseca dello

psicologo ha la stessa natura e livello potenziale rispetto alla scientificità intrinseca della fisica. La differenza si trova nel fatto

che, la prima studia l'esperienza in quanto indipendente dal soggetto mentre la secondo in quanto dipendente dal soggetto. In

quest'ultimo caso dipendono molto le condizioni oggettive dell'osservatore stesso.

“mente” e “coscienza” si riferiscono all'esperienza umana immediata: la sente è la somma di tutti i processi mentali che hanno

luogo nella vita di un individuo mentre la coscienza è la somma dei processi mentali che hanno luogo in un determinato

momento del presente. Lo scopo dell'indagine psicologica consiste nel descrivere i contenuti elementari della coscienza e

nell'evidenziare le leggi che presiedono al loro combinarsi. La psicologia titcheriana è descrittiva. Spiega i contenuti coscienti

in termini motivazionali istintuali e simili. La struttura mentale è la somma di elementi specifici.

L'esperienza cosciente si presenta sotto forma di percezioni, idee, emozioni. L'interesse della psicologia è rivolto agli elementi

semplici o costitutivi delle percezioni che sono le sensazioni, emozioni o stati affettivi.

La sensazione corrisponde allo stato di coscienza concomitante alla stimolazione di un organo sensoriale. Sottolinea

l'esistenza delle sensazioni cinestetiche (provengono dal movimento).

Immagine ­> compare nei processi mentali relativi ad esperienze non attuali come i ricordi o le anticipazioni del futuro.

Stati affettivi ­> costituito dalle emozioni, sentimenti.

Gli elementi della coscienza hanno degli attributi. Quelli fondamentali della sensazione e dell'immagine sono 4: qualità,

intensità, durata e chiarezza.

Gli stati affettivi possiedono gli attributi della qualità, intensità ma manca la chiarezza.

La psicologia procede mediante l'osservazione empirica. I dati empirici oggettivi sono rilevabili dall'esterno del soggetto

(comportamenti) e diventano psicologici qualora siano interpretati alla luce dell'introspezione. Quest'ultima è sottoposta a

regole del controllo sperimentale sistematico. Nel procedere, lo psicologo deve seguire 2 norme: adottare il criterio

elementistico e salvaguardarsi nell'arrore dello stimolo.

Criterio elementistico: implica la scomposizione dei dati negli elementi più semplici.

Errore dello stimolo: consiste nell'attribuzione di significati o di valori ai dati dell'esperienza cosciente che vanno invece

riportati nella pura esistenzialità. Il soggetto impara a riferire la propria esperienza cosciente immediata scindendola

dall'involucro sociale, culturale e linguistico, impara a descrivere il processo cosciente determinato in lui dall'oggetto stimolo

anziché l'oggetto stimolo in quanto tale.

IL FUNZIONALISMO

Allaccio alla psicologia dell'atto. Studia i mezzi messi in opera dall’individuo per raggiungere determinate finalità. Considera

l’uomo nelle sue condizioni culturali.

James ­> ispiratore del movimento funzionalistico. Filosofia pragmatistica è legata a Darwin. Odia il metodo sperimentale,

interesse per la corrente di coscienza. I funzionalisti considerano l'organismo umano come ultimo stadio del processo

evolutivo. I processi mentali sono considerati i mezzi che hanno aiutato l'organismo a sopravvivere all'adattamento

nell'ambiente.

L'interrogativo principale diventa “a cosa servono e come funzionano i processi mentali?”. L'accento è posto sulle operazioni

dell'intero organismo biologico umano e animale anziché sui contenuti della mente isolata dal corpo. Per i funzionalisti i

processi mentali sono espressi dall'organismo che esprime i processi biologici.

Acquisenso tale valenza biologica, lo psicologo acquisisce una valenza esplicativa ­> gli psicologi funzionalisti descrivono e

spiegano rimanendo all'interno della psicologia. Oggetto della ricerca sono le attività mentali relative all'acquisizione,

all'immagazinamento , all'organizzazione e valutazione.

Importante è il concetto di comportamento orientato verso qualcosa ­> comportamento adattativo. Esso è caratterizzato dalla

presenza di 3 comportamenti:

stimolazioni motivate

– stimolazione sensoriale

– risposta che altera la situazione in modo tale da soddisfare le condizioni motivanti.

La coscienza emerge quando il comportamento è ostacolato da eventi problematici in ordine di sopravvivenza dell'organismo

una volta svolto il ruolo adattativo tende ad eclissarsi e a farsi sostituire dagli automatismi comportamenti.

Secondo Dekley, l'arco riflesso non è scomponibile in 3 entità reciprocamente indipendenti (studio e risposta) ma costituisce

un anello unitario in una ininterrotta catena di archi riflessi. Ogni attività dell'organismo vivente è un processo globale e

continuo. Stimolo e risposta svolgono ruoli diversi nella coordinazione relativa al raggiungimento dello scopo. E' una

distinzione funzionale.

I processi mentali vengono ridefiniti in termini di funzioni. I primi sono la sensazione, l'emozione, i secondi sono la percezione,

la motivazione, l'apprendimento e il pensiero.

La sensazione diventa oggetto molto marginale nella ricerca funzionalistica. Viene riconosciuto il valore adattativo dei processi

sensoriali. L'organismo assolve la funzione adattativa consistente nel localizzare gli oggetti nel suo spazio circostante e nel

discriminare le loro dimensioni. Quanto all'emozione i funzionalisti ne sottolineano il carattere adattativo, di riadattamento

organico automatico che ne aumenta l'efficacia della risposta a situazioni particolari. I funzionalisti ammettono l'esistenza di

molto emozioni non funzionali alla sopravvivenza.

La percezione è considerata processo mentale indipendente e viene definita da Carr come cognizione di un oggetto presente

in relazione ad un comportamento adattivo. Viene attribuita molto importante alla motivazione. Importantissimo è

l'l'adattamento che consiste nell'acquisizione di modalità di risposta a situazioni presenti nell'ambiente.

LEGGE DELL'EFFETTO:ogni atto che in una data situazione produce soddisfazione, finisce con l'essere associato a quella

situazione.

Minore importanza viene attribuita all'apprendimento “per prove ed errori”. Si sostiene che, sin dal primo impatto col problema

l'organismo si comporta in modo selettivo ed analitico.

Il funzionalismo detronizza l'introspezione del suo status di unico metodo psicologico.

ECLETTISMO METODOLOGICO:valorizzare la sperimentazione pratica nel modo meno sistematico e rigoroso. E'

accompagnata dal metodo genetico e dal metodo osservazionale puro. I funzionalisti accettano i contributi della

conoscescenza psicologica della filosofia, della storia, della letteratura, dell'arte, dell'antropologia comparata.

Vengono considerati anticipatori del contemporaneo interdisciplinarismo.

15/10/2007

POLEMICA FRA STRUTTURALISTI E FUNZIONALISTI

Entrambi appartengono alla famiglia soggettivistica.

Titchener critica il funzionalismo ­> contrappone il proprio sperimentalismo sistematico alle componenti filosofiche o

aprioristiche presenti negli scritti della scuola di Chicago che tengono a riportare la psicologia al periodo prescientifico. Attacca

il vitalismo finalistico che i funzionalisti applicano alla psicologia. Titchener pur riconoscendo scientificamente lo studio delle

funzioni mentali, sostiene che esso debba esser preceduto dallo studio dei contenuti mentali.

La critica dei funzionalisti verso lo strutturalismo è quella secondo cui i momenti di coscienza rilevati mediante l'introspezione,

sono transitori ed evanescenti e cessano di esistere non appena trascorsi mentre le funzioni mentali sono persistenti e

continuative. Ricordiamo inoltre l'aspetto relativo all'utilità della psicologia. Titchener si erige a difensore di una scienza

psicologica pura.

I funzionalisti operano una realtà opposta ­> influnzati dalla filosofia pragmatistica che identifica il vero con l'utile, giustificano

la scienza psicologica sulla base del valore sociale dei suoi risultati, non intendono aggiungere una psicologia applicata alla

tradizionale psicologia pura. La ricerca psicologica doveva caratterizzare in senso utilitario focalizzandosi sulle differenze

interindividuali.

BILANCIO STORICO

STRUTTURALISMO: dagli anni 20 in poi la psicologia si è sempre interessata allo studio delle variabili antropologiche­

culturali, dello sviluppo intellettivo ed affettivo. L'elementismo titcheneriano è stato messo in crisi dal globalismo

fenomenologico della Gestalt.

Il descrittivismo statico dell'analisi strutturalistica è stato superato dall'esplicazionismo delle nuove psicologie dinamiche.

L'introspezionismo è crollato sul piano metodologico sia e contenutistico. Lo strutturalismo è stato il sistema psicologico più

organico ed ha rappresentato il punto di riferimento di quasi tutte le concettualizzazioni psicologiche. Lo strutturalismo ha

inoltre contribuito al riconoscimento della psicologia come scienza indipendente. Ricordiamo l'avversione per la metafisica

della psicologia come scienza.

FUNZIONALISMO:Si identificava con la scuola di Cornell. Ha influenzato la psicologia odierna. I comportamentisti si

appropriarono delle tematiche del funzionalismo quale lo studio e l'apprendimento oltre all'istanza utilitaria. Denunciarono le

numerose componenti filosofiche o comunque prescientifiche delfunzionalismo quali lo studio della volontà. Filosofia e

psicologia sono vicine, legate alle istanze narrative della logica e dell'etica.

Il concetto di funzione risultò compatibile ad alcuni orientamenti non comportamentistici e si interessava di processi cognitivi

dal gestaltismo alla psicologia cognitivistica del problem solving. L'orientamento biologizzante del funzionalismo ha lasciato il

segno nella psicologia odierna ed ha fatto proprio il concetto di adattamento dell'organismo all'ambiente e definisce con il

termine “funzioni” i propri oggetti di ricerca.

Di derivazione funzionalistica lo studio della percezione, il ruolo dell'apprendimento. Sul piano della metodologia della ricerca

psicologica i ricercatori attuali che denunciano l'artificiosità della situazione di laboratorio si ricollegano alla diffidenza dei

funzionalisti nei confronti della sperimentazione. I ricercatori si dedicano inoltre allo studio dell'apprendimento verbale.

Nella letteratura psicologica contemporanea il termine “funzionalismo” viene usato come sinonimo di antiteoricismo.

LA RIFLESSOLOGIA E LA SCUOLA STORICO CULTURALE

L'opera di Wundt ebbe influenza sugli psicologi russi. All'indirizzo spiritualistico si affiancava una corrente materialistica che

riduceva i processi psichici a processi psicologici. Gli psicologi decisero di rivedere le basi teoriche e metodologiche della

propria disciplina alla luce delle teorie leniniste e marxiste (spesso definita psicologia comunista). La riflessologia è

rapprentata da Pavlov e Bechterev.

Con il termine “Riflessologia” s'intende una concezione dei processi psichici riducibili a riflessi cioè processi fisiologici ed

elementari.

16/10/2007

SECENOV: padre della fisiologia russa. Teoria materialistica dei processi psichici. Gli studiosi di fisiologia consentivano di

spiegare il comportamento secondo un meccanismo semplice di cui si conoscevano le basi fisiologiche cioè l'arco riflesso. Ad

uno stimolo dell'ambiente corrisponde una reazione motoria dell'animale. Tale reazione è mediata dall'attività di un centro

nervoso localizzato dal midollo spinale. L'arco riflesso spinale poteva spiegare i processi comportamentali involontari.

Suppone che per spiegare i processi comportamentali localizzati nel cervello, il meccanismo di base era lo stesso ­> stimolo –

centro nervoso – reazione.

Per Secenov i processi psichici erano riducibili a riflessi cerebrali relativamente alla loro struttura di base. Alla psicologia

spettava l'analisi dei contenuti dell'attività psichica acquisiti durante lo sviluppo autogenetico e legati all'ambiente in cui

l'individuo cresce.

BECHTEREV:Tra 1910 e fine anni 20 si diffuse la vera e propria corrente riflessologica fondata da Bechterev. Era partito

dall'idea di fondare una psicologia oggettiva sperimentale priva di riferimenti spiritualistici e introspettivi. Oggetto d'indagine

erano i riflessi su cui si fondava l'attività psichica. La riflessologia era una concezione generale unitaria di tutti i fenomeni

fisiologici, psicologici e sociali. Nello studio del processo di acquisizione dei riflessi aveva privilegiato i riflessi motori a

differenza di Pavlov le cui ricerche sui riflessi condizionati riguardavano l'attività riflessa vegetativa. Secondo Bechterev lo


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiasama di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cimino Guido.

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