Storia della psicologia
La psicologia viene dalla filosofia che indaga sul corpo e sull'anima e dalla scienza che indaga sul funzionamento del corpo. Ad oggi ha acquisito una maggiore autonomia per quanto riguarda il metodo, i contenuti e ha una sua teoria nello spiegare i processi psicologici e la coscienza.
Origini filosofiche
- Innatismo: secondo gli innatisti e quindi secondo Cartesio, ci sono degli aspetti della mente umana che prescindono dall’esperienza e che sono patrimonio innato. Il dualismo cartesiano considera l’espressione umana come l’insieme di due parti distinte: res cogitans (il pensiero) e res extensa (l’organismo biologico). Secondo questo pensiero, l’esperienza serve a renderci consapevoli di una conoscenza già presente in noi.
- Empirismo: gli empiristi affermano che la mente umana può essere compresa solo attraverso le relazioni che si instaurano con l’ambiente. Secondo Locke, la stimolazione degli organi di senso giunge all’ambiente e produce l’esperienza dell’ambiente: “il mondo esiste perché è percepito”.
Origini scientifiche
- Galileo Galilei: si dedicò allo studio del metodo scientifico sperimentale, metodo attraverso cui affrontiamo un problema dal punto di vista scientifico.
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Darwin: si dedicò allo studio dell’uomo. Scrive “L'origine della specie” in cui teorizza la selezione naturale. Afferma che la natura seleziona tratti che in un determinato ambiente favoriscono la sopravvivenza di una specie. Questa sua teoria ha permesso lo sviluppo di un metodo attraverso cui spiegare i processi cognitivi: viene messo in evidenza lo sviluppo filogenetico del cervello in relazione alla complessità del comportamento. La teoria dell’evoluzione e selezione afferma, quindi, che le specie viventi evolvono:
- Sotto la spinta del caso: la mutazione è del tutto casuale;
- Sotto la spinta della necessità: mette in evidenza il ruolo dell’ambiente.
Funzionalismo
Nel 1890 James scrive “Principi della psicologia” basandosi sulla ricerca di Darwin. In quest’opera pone le basi per lo sviluppo della psicologia intesa come studio delle funzioni ai fini dell’adattamento. La mente serve a realizzare scopi futuri e a scegliere i mezzi giusti per il loro conseguimento. La mente, dunque, è vista come un flusso di pensiero in continuo divenire che lavora per proporci soluzioni sulla base dei rapporti che abbiamo con l’ambiente.
Strutturalismo
Titchener scrive “Postulati della psicologia strutturale” e “Psicologia funzionale e strutturale”. Utilizza il metodo dell’introspezione: isolare i contenuti di una data formazione cosciente. La mente è per lui la risultante da una serie di semplici elementi. In particolare, vuole capire cosa c’è e in che quantità c’è, non perché c’è; il suo scopo è quello di analizzare le esperienze concrete nelle loro componenti più semplici per poi metterle insieme ed arrivare a quelle più complesse.
Psicologia scientifica
Nasce con Wundt e con la formazione del primo laboratorio psicologico a Lipsia nel 1879. Egli applica per la prima volta il metodo sperimentale per osservare il fenomeno dell’esperienza umana cosciente. Si rifà allo strutturalismo, all’elementarismo e all’associazionismo.
Comportamentismo
Nasce nel 1900 negli Stati Uniti con Watson con “La psicologia dal punto di vista di un cognitivista”. Si tratta dell’evoluzione dello studio del comportamento. Questo movimento si focalizza sull’osservazione e la misurazione dei comportamenti osservabili, ignorando i processi mentali interni.
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Storia della Psicologia - Appunti
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