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Franco e Piero Calamandrei

Piero Calamandrei

Piero Calamandrei (Firenze, 1889 – Firenze, 1956) è stato un giurista e professore universitario di diritto processuale a Siena. Nel 1924 presta il giuramento imposto dal fascismo riservando alla cerchia privata i suoi sentimenti antifascisti. È tra i fondatori dell’assemblea costituente e viene eletto deputato alla Camera dal 1948 al 1953.

Franco Calamandrei

Franco Calamandrei (Firenze, 1917 – Roma, 1982) si laurea in legge nel 1939 con una tesi in diritto internazionale. Nel 1940 si trasferisce a Roma. Pubblica due racconti sulla rivista Rivoluzione del GUF (Gruppi Universitari Fascisti). Nel 1943 decide di raggiungere Roma per entrare in contatto con la Resistenza e iscriversi al PCI. Arrestato nel 1944, è protagonista di una rocambolesca fuga dalla famigerata pensione Iaccarino, adibita a carcere dai torturatori dei reparti speciali di polizia fascista. Viene nominato corrispondente dell’Unità dal 1950 al 1956. È eletto senatore nel 1968. La gappista Marisa Musu lo ricorda come uno spilungone con un vocione, marcato accento fiorentino, gentile, allegro e pieno di humor.

Tracce di vita sovversiva

Se dal 1929 L’ecole des parents cercava di individuare un nuovo modello genitoriale mettendo in discussione quello declinato sull’autoritarismo patriarcale, nella nostra cultura pedagogica, ben radicata nelle sue caratteristiche ottocentesche e rafforzata nelle istanze del neoidealismo e del regime fascista, l’istituzione familiare è stata pensata e vissuta come un ambito strettamente privato. Lo ius sanguinis legittimava il capofamiglia a comportamenti autoritari e a sottomissioni inevitabili da parte della moglie e dei figli. I conflitti sembravano annullarsi nel riconoscimento sociale dei ruoli coniugali e genitoriali, legittimati dalla tradizione.

L’educazione dei figli declinata dall’obbedienza si modulava attraverso il “tu devi” e non sul “tu puoi”. Sin dagli anni '60 del secolo scorso, una maggiore laicizzazione del pensiero pedagogico ha restituito respiro alla storia dell’educazione a vantaggio di un rapporto bilanciato tra natura e cultura. Negli anni '70, la rivoluzione giovanile e la perturbante riflessione di molte donne capovolgono paradigmi sociali e affettivi fino a quel momento consolidati. Inoltre, la messa in discussione di una certa mistica del materno (configurato spesso nell’indispensabile amore oblativo delle madri) ha permesso la comprensione del materno tra i sentimenti da coltivare e sviluppare.

Oggi la figura paterna emerge in nuovi e più penetranti paradigmi; le ricerche rinviano a esempi di cure paterne a volte esemplari rispetto ai tempi coevi. Tuttavia, sono ancora molte le carenze affettive.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

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