Estratto del documento

STORIA DELLA MUSICA MODERNA E CONTEMPORANEA

La musica George Gershwin.

George Gershwin è un ebreo russo di famiglia povera nato a Brooklin

nel 1898 e morto ad Hollywood nel 1937.

Ha creato da solo la sua carriera e morirà molto giovane a causa di un

tumore al cervello grave e degenerativo.

Il suo capolavoro è l’opera teatrale Porgy and Bess.

Ha una formazione da autodidatta in termini di composizione musicale,

materia per la quale era meno acclamato dalla critica rispetto alla

scrittura di testi.

La storia della musica moderna inizia nel 1600, anno in cui nasce

l’opera, il melodramma, e in cui si sviluppano le tecniche moderne di

grammatica della musica.

Arnold Schönberg, creatore del metodo dodecafonico, contrariamente

ai rappresentanti della musica a lui contemporanea, elogiava le opere di

composizione di Gershwin.

Porgy and Bess è un’opera musicata da George Gershwin, per il libretto

di DuBose Heyward, e testi di Ira Gershwin e Heyward. La storia è

basata sul romanzo di Heyward Porgy e sull'omonimo lavoro teatrale

che egli scrisse con la moglie Dorothy, che descrive la vita degli

afroamericani nell'immaginaria strada di Catfish Row Charleston,

Carolina del sud all'inizio degli anni trenta. Porgy and Bess arriva in

Europa dopo la guerra.

Nel campo musicale, la definizione di opera d’arte, è certamente una

azione più complessa.

È tuttavia qualcosa che sta nella relazione tra la scrittura musicale e la

sua esecuzione musicale pratica.

Nella storia della musica occidentale questa relazione fra scrittura e

interpretazione è fondamentale.

Fra testo e interpretazione è presente un rapporto prescrittivo, nel

senso che il compositore mette sulla carta un preciso progetto

compositivo che, seppur esistano delle grandi differenze fra la

composizione del 1900 e quelle precedenti, è sempre stata la base

della musica.

La notazione musicale deve essere eseguita in maniera prescrittiva

basandosi sulle direttive del compositore. Pagina 1 di 51

L’esecutore esegue la musica nella maniera più simile possibile a ciò

che è stato scritto nella notazione musicale dal compositore.

In diversi altri stili musicali invece, come ad esempio la musica etnica,

jazz, pop, rock, la notazione musicale non è indispensabile, sono

trascritte delle bozze sulle quali poi i musicisti improvvisano.

In questi stili la scrittura, che non è necessaria, se è presente non è di

tipo prescritto e quindi vincolante, ma è di tipo descrittivo.

Ovviamente in ogni caso è presente la sua eccezione.

Il testo musicale scritto si chiama partitura.

Musica colta, d’arte o di cultura sono tre definizioni che hanno

all’incirca lo stesso significato.

Le due definizioni ed etichette principali per distinguere le due tipologie

di musica utilizzate durante il XI e XII sono:

- Musica classica, aggettivo che rimanda a qual cosa di eterno nel

tempo e al tempo stesso alto ed elevato culturalmente. Si intende

quindi qualcosa dal pesante valore.

- Musica leggera, dove si intende questo genere musicale come

qualcosa di transitorio, non un modello eterno come la musica

classica. All’interno di questo gruppo sono comunque presenti molti

generi ed artisti diversi.

Esiste poi:

- Musica di consumo, ossia musica composta per fini economici,

mercificazione del prodotto. Nel novecento l’innovazione tecnologica

dalla registrazione cambia ogni cosa; nel 1925 nasce la registrazione

elettrica con il microfono, e con la registrazione che la musica

incomincia a diventare un prodotto su scala mondiale, esploso grazie

ai media.

- Musica d’arte, ossia quella musica legata alla musica classica, scritta

per finalità artistiche e non commerciali. Certamente anche la musica

d’arte ha un mercato, da sempre i compositori hanno lavorato in

funzione del loro pubblico e della loro vendita.

Oggi le etichette non sono più funzionali, i generi e i casi sono molti.

La musica era ed è il risultato di condizioni economiche, sociali etc.

Probabilmente l’unica definizione musicale accettabile è musica di

scrittura, sulla base teorica di scrittura che questa possiede, quindi la

partitura. Pagina 2 di 51

La scrittura è molto importante in quanto solo questa ha consentito alla

musica d’arte occidentale di raggiungere un livello di complessità, nel

corso della sua storia ed evoluzione, così elevato.

Il carattere performativo è quindi caratteristico di opera d’arte musicale.

Un’opera d’arte musicale si fonda sulla presenza di tre elementi:

- Testo scritto, ossia la partitura

- Esecuzione o interpretazione, necessaria alla resa concreta della

musica.

Esecuzione e interpretazione sono due termini diversi con due

significati diversi.

Esecuzione prevede ci sia un mandato per svolgere una determinata

azione, mentre interpretazione sottolinea il ruolo di mediatore

dell’interprete che non sarà mai uguale a ciò che il compositore

aveva pensato. L’interpretazione cambia a seconda del carattere

dell’interprete, le sua formazione etc.

Ad esempio la chiara differenza fra l’interpretazione di Rubinstein e di

Pollini dell’opera di Chopin; il primo è più romantico e leggero mentre

il secondo più preciso e pulito.

La notazione musicale lascia ampi spazi di interpretazione e diverse

interpretazioni possono addirittura sembrare diverse composizioni.

- Immaginazione

L’opera d’arte musicale non può essere tale se non comprende tutti e

tre gli elementi, tuttavia la definizione di opera d’arte musicale è ancora

in divenire e molto discussa.

In questa discussione il contributo più significativo l’ha dato il filosofo

Roman Ingarden.

Egli sostiene che l’identità di un opera musicale stia nel:

- Rapporto fra la partitura e le sue svariate possibilità di interpretazione

sonora

- Le diverse interpretazioni devono comunque rispettare gli aspetti che

la partitura ha fissato in modo univoco

- Deve rispettare gli aspetti che la scrittura musicale specifica ma

lascia più liberi

- Deve rispettare gli aspetti che la scrittura musicale lascia

completamente indeterminati

La notazione musicale, ossia la partitura, sono delle regole che si

evolvono moltissimo nel corso della storia della musica.

I primi esempi moderni di notazione musicale moderna cominciano a

presentarsi nel seicento. Pagina 3 di 51

Uno degli aspetti oggi fondamentali della notazione musicale è il

pentagramma o rigo musicale, che è oggi il prodotto di una evoluzione

storica.

Nel nono secolo il pentagramma era composto solo da una riga.

La notazione comporta il fissaggio sulla carta di diversi parametri del

linguaggio musicale come l’altezza dei suoni musicali che è collegata

alla nota la quale varia in base alla posizione che assume nel

pentagramma.

Le chiavi sono i simboli messi all’inizio del rigo musicale e che hanno la

funzione di indicare in che registro la musica è scritta.

La durata rappresenta il ritmo e quanto una nota deve durare nel

tempo, tuttavia non sempre c’è una corrispondenza univoca e non

modificabile.

L’altezza e la durata di diverse note formano la melodia, ossia la

successione di note nel tempo seguendo un determinato ritmo.

Es. Fra Martino: Linea melodica

______________________________________

______________________________________

______________________________________

______________________________________

______________________________________

La melodia è una dimensione orizzontale della musica mentre l’armonia

è una dimensione verticale.

L’armonia è formata da diversi elementi, uno tra questi sono gli accordi.

Es.

______________________________________

______________________________________

______________________________________ Triade: accordo di tre

______________________________________ suoni sovrapposti, ossia

______________________________________ suonati

contemporaneamente

Pagina 4 di 51

______________________________________

______________________________________

______________________________________ Scala

______________________________________

______________________________________

I parametri possono essere:

- univoci, ossia altezza durata (?)

- Non univoci: ad esempio ciò he riguarda la dinamica, ossia:

- Indicazioni sull’intensità sonora, ad esempio s/p (?)

- Indicazioni espressiva, ad esempio delicatissimamente

- Indicazioni di tempo, ad esempio adagio

Le chiavi, ad esempio quella di violino utilizzata nei pentagrammi

precedenti, hanno lo scopo di individuare un’unico registro per l’interra

composizione .

Per tutto il settecento, ma in realtà anche inseguito, la lingua della

musica internazionale era l’italiano (vedi il canto lirico)

Erano tre le culture dominanti nella storia della musica europea:

- Italiana

- Francese

- Tedesca

Altri elementi della scrittura musicale sono:

- La legatura Entrambi questi parametri lasciano

- Lo staccato alcune libertà all’interpretazione

Il timbro è il colore del suono e dipende da un dato acustico e fisico, ad

esempio la stessa nota suonata da strumenti diversi.

Il timbro diventa un elemento strutturale determinante nella

composizione musicale solamente nel Romanticismo.

Esistono connotazioni diverse in base agli strumenti.

Gia dall’antica Grecia esisteva questa distinzione, gli strumenti a corda

ad esempio erano intitolati ad Apollo, mentre quelli a fiati a Dioniso.

Pagina 5 di 51

FONDAMENTI DEL LINGUAGGIO MUSICALE

- Altezza

- Intervallo che riguarda il rapporto tra due note, ad esempio l’intervallo

di terza:

.

____________________________________

____________________________________

____________________________________

____________________________________

Il concetto di intervallo è molto importante perché porta ai concetti di

consonanza e assonanza, che fanno parte del sistema tonale, basato

sulle 24 scale e poi messo in discussione dalle Avanguardie del ‘900.

Gli intervalli si dividono in:

- Quantità: con intervalli di seconda, terza etc fino all’ottava

- Qualità: consonanza, che comporta il tempo quiete, riposo e stabilità;

mentre la dissonanza porta alla tensione

Nella risoluzione le dissonanze si risolvono in consonanze (nel sistema

tonale)

Il sistema tonale si è imposto gradualmente e si sedicente nel seicento.

Nel temperamento equabile la scala è basata su un unità minima di

intervallo chiamato semitono, questo è un artificio matematico, in

natura non funziona nello stesso modo.

Le scale si distinguono in base alla successione degli intervalli e

possono essere:

- Minore

- Maggio

Es. Y2T Y2T

_____________________________________

_____________________________________

_____________________________________

_____________________________________

_____________________________________ Pagina 6 di 51

IT IT IT

IT IT

Esiste una gerarchia rispetto ad una nota di riferimento tonica ossia la

prima della scala.

# : diesis

b : bemolle

____________________________________

____________________________________

____________________________________

____________________________________

____________________________________

b

# =

Dalla modalità di distinzione delle scale utilizzato nel cinquecento, si

passa a sole due scale di riferimento, ossia quella maggiore e quella

minore.

La tonalità si basa su una serie di ventiquattro scale delle quali dodici

sono di modo maggiore e dodici di modo minore.

La creazione di una tonalità implica l’esistenza di una gerarchia di suoni

ed una tonica.

La tonica è la prima nota di ogni scala, è la nota di riferimento centrale

attorno alla quale gravitano le altre.

Le sette note e quinti gradi di una scala hanno differente funzione

all’interno della scala stessa sia da un punto di vista melodico sia dal

punto di vista dell’armonia.

Gli accordi base si chiamano triade perché sono composti da tre suoni.

_____________________________________

_____________________________________

_____________________________________

_____________________________________ QUINTO

_____________________________________ TERZO

PRIMO

Il primo grado è il più importante e si chiana tonica, mentre il secondo

per importanza è il quinto grado. Pagina 7 di 51

Il quinto grado si chiama dominante ed è quello più in contrapposizione

con il primo, i rapporti tra gli accordi tuttavia non sono assoluti e

necessitano sempre di una contestualizzazione.

Il terzo accordo più importante è quello di quarto grado costruito sul

FA.

Si chiama sottodominante perché sta sotto la dominante.

Questo grado può assolvere diverse funzioni:

1. Collegamento fra dominante e sottodominante

2. Può sostituire la tonica, in molti casi

La cadenza è una sorta di forma melodica/armonica.

La cosiddetta “cadenza perfetta” è composta dagli accordi primo-

quarto-quinto-primo.

Successivamente si presenza gli accordi: terzo; sesto e settimo.

Lo stesso tipo di rapporto è presente sulla scala minore, che si

distingue dalla maggiore semplicemente per la diversa disposizione

degli intervalli.

DIATONISMO : I semitoni, ossia l’unita più piccola del sistema, sono

presenti alternati ai toni e sono sempre due.

È fondamentale che questi due semitoni non siano mai vicini.

Il termine opposto a diatonismo è CROMATISMO, ossia la successione

di più semitoni uno in fila all’altro.

Il diatonismo corrisponde alla consonanza, e il cromatismo

all’assonanza.

L’intervallo cromatico di semitoni è l’intervallo più piccolo nel

pianoforte, mentre in altri strumenti esiste un intervallo più piccolo di

quello cromatico.

Cromatiche possono anche essere le alterazioni che vengono apportate

ai singoli toni di una scala diatonica.

Le modulazioni sono passaggi da una tonalità all’altra nel corso del

pezzo, che danno forma e creano un senso di percorso all’interno della

melodia.

Inizialmente esistono otto modi diversi, che nel cinquecento si ampliano

e diventano dodici e la differenza fra essi è tutta nella diversa posizione

che i semitoni assumono. Pagina 8 di 51

Gli otto modi base sono:

I modi sono estranei all’importante dialettica presente fra tonica e

dominante della tonalità.

La modalità storicamente utilizzare dalla musica occidentale sin dal

medioevo e fino a tutto il cinquecento, è una tipologia di sistema e

discorso che nella storia della musica ritornerà ad inizio Ottocento.

Nel settecento questo meccanismo era in crisi.

Molti compositori, in particolare francesi, nella seconda metà

dell’Ottocento, recuperarono le scale modali e le inserirono in un

contesto tonale molto diverso.

Questa traslazione di contesto, avrà successo, oltre che nella musica

colta, anche in musica più popolari come il rock e il jazz.

Nella seconda metà nel novecento si configura poi la nuova corrente

del jazz modale, il cui esponente principale è Miles Davis e la sua opera

principale è “Kind of blue”. Pagina 9 di 51

Per questa nuova modalità di esecuzione delle scale mondiali si prese

ispirazione anche dal canto gregoriano, canto ufficiale della chiesa

cattolica, monodico e corale, eseguito dai monaci.

Gli inni dei canti gregoriani hanno una forma strofica presentano la

ripetizione della stessa melodia con strofe diverse durante tutta l’opera.

La melodia era quasi arcaica e primitiva.

Nella tradizione del jazz ancora alla metà degli anni cinquanta il

repertorio tipico era costituito dagli standard, ossia canzoni molto

famose prese da musical, film etc. e che erano diventate una sorta di

patrimonio comune sulle quali poi i jazzisti improvvisavano.

Nella jazz band delle origini, le due figure principali erano due siciliani

che vivevano a New Orleans.

Bebop è lo stile musicale jazz che fa diventare questo il jazz

d’avanguardia.

È molto difficile da suonare, virtuosistico e impegnativo.

Charlie Parker era il migliore musicista dal vivo di Bepop. [incolla link]

Il Bepop di sviluppa alla metà degli anni cinquanta e vede nella sua

storia una continua evoluzione.

George Russell compone “the lydian chromatic concept of tonal

organization”, libro nel quale vengono poste le basi per un tipo di jazz

diverso da quello appena visto.

Russell fu il primo ad ipotizzare l’idea di un’improvvisazione basata non

da Standard, e quindi opere complete già esistenti, ma da una scala.

Fu così che nel 1959 nel disco “Kind of blue”, Miles Davis registra

diversi pezzi il primo dei quali, dal titolo “So what”, è

un’improvvisazione basata sugli accordi del RE. [inserire link]

L’opera teatrale di Wagner “Tristato e Isotta” composta alla fine degli

anni cinquanta, ma rappresenta alle metà degli anni ottanta, presenta

un cromatismo molto imponente.

Il cromatismo continuo che pervade l’opera è lo strumento attraverso il

quale Wagner trasmette questa sensazione di infinita insoddisfazione

causata da un amore che troverà mai appagamento se non con la

morte.

L’ accordo di Tristano mette chiaramente in luce la tensione cromatica

presente nell’intera opera. Pagina 10 di 51

Non sono presenti diesis e bemolle in chiave, e questo porta a pensare

che il pezzo non sia scritto in una delle due tonalità base, ossia DO

maggiore o LA minore.

Tuttavia la musica che si ascolta una volta che il testo è inter

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 51
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 1 Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della musica moderna e contemporanea e corso monografico Gershwin Pag. 41
1 su 51
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/07 Musicologia e storia della musica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elenascianna1999 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della musica moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Fertonani Cesare.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community