Estratto del documento

Storia della musica moderna e contemporanea

Opera d'arte musicale

La musica classica è definita così a proposito dello stile. "Classico" è un termine che viene messo in contrapposizione alla musica leggera. Classico = serio ed esemplare; Leggero = per divertimento/intrattenimento. Tra questi due estremi però ci sono altri generi di musica. Es. Idomeneo di Mozart è musica classica mentre le canzoni di Sanremo sono parte della musica leggera. Il jazz e il rock sono generi di mezzo. Allora si fa una distinzione tra Musica d’Arte e quella di Consumo (idea commerciale). Nella POPULAR MUSIC rientrano tutti i tipi di musica che non è quella d'arte.

Nell’900 si sviluppa la musica. Fino alla fine dell’800 chi componeva musica leggera era considerato musica come altra. Es. Strauss. La situazione cambia nel 900 che si cerca una suddivisione.

C’è un principio fondamentale per tradizione ci deve essere un testo musicale scritto che deve poi essere eseguita. PARTITURA è il nesso tra testo scritto ed esecuzione. Nell '600 inizia la musica scritta.

Ruolo del testo

Ruolo prescrittivo dove il compositore segna tutto quello che lui vuole sia fatto e che l’interprete deve rispettare.

Opera d'arte musicale

  • Compositore = scrive il testo;
  • Interprete = porta a compimento;
  • Pubblico = viene suscitata l’immaginazione dello spettatore.

Negli anni '50 del 900 si sviluppa la prassi esecutiva storica = per soddisfare meglio l’idea del compositore, va eseguita secondo la prassi esecutiva del secolo in cui è stata scritta e composta. A seconda di esecuzioni diverse, il significato cambia. Es. Chopin ha scritto musica per piano ma a seconda di chi la suona il suo significato cambia:

  • Rubinstein descrive maggiormente il tono ilare di Chopin;
  • Pollini ne rivela altri aspetti.

Il testo viene riproposto allo stesso modo ora, ma fino al ‘700 in particolare nell’opera italiana non è fisso. Es. il sistema produttivo dell’opera italiana è commerciale. C’è un impresario che ha un teatro e deve gestire le opere. 1637 a Venezia viene aperto il primo teatro d’opera pubblico (biglietto a pagamento per tutti). L’opera italiana è un genere commerciale e deve fare i conti con il gusto del pubblico.

Problema dell'identità dell'opera d'arte musicale

L’identità dell’opera d’arte musicale è la connessione tra la composizione e il complesso di tutte le possibilità della sua realizzazione sonora. Le esecuzioni devono rispettare le indicazioni del compositore. Sonata Facile di Mozart.

Il compositore fissa

  • La melodia (successione di suoni) e quindi anche l’altezza dei suoni;
  • La durata delle note (ritmo) che fino al 1750 poteva cambiare;
  • Il tempo (es. allegro);
  • Le indicazioni di dinamica come l’intensità del suono.

Sistema tonale

  • Fondato su una sorta di artificio matematico e fa riferimento a una suddivisione dell’ottava in unità minime = semitono (intervallo) temperamento equabile = i suoni vengono ridotti in unità di misura fissi cioè i semitoni. Tono = 2 semitoni.

Alcuni teorici alla fine del 600 inventano il temperamento equabile cioè l’accordatura di strumenti. Si sceglie l’unità di misura e in base a quella si crea una scala. Nel corso del 900 si decide che la nota dell’accordatura è il LA (440 hz).

Modi musicali

Modo Maggiore nel sistema tonale si hanno intervalli disposti secondo una sequenza fissa T-T-½T-T-T-T-½T. Modo Minore diverse posizioni dei semitoni. Note più importanti (1°,5°,4°).

Sistema precedente modalità: posizione sempre diversa dei semitoni. I modi erano 8 poi diventano 12. Scala tonale DO+ e LA -

Canto gregoriano

Monodico, presenta una sola linea melodica senza accompagnamento. I compositori cercano nuove strade di linguaggio musicale:

  1. Riferimento ad altre scale diverse da quelle della tonalità es. scala pentatonica = successione di 5 suoni.
  2. Musica orientale all’esposizione internazionale a Parigi. Vengono usate delle scale simili a quella pentatonica come la scala esatonale fatta di 6 suoni senza semitoni. Claude Debussy = preludio per pianoforte = Voiles.

La tonalità si afferma nel corso del 1600 insieme al concetto di battuta/misura musicale. Battuta: unità metrica regolare basata sulla gradazione della periodicità, può essere binaria o ternaria a seconda dei valori. ES. ¾ => 3 tempi e 4 durata Metro: pulsazione costante e periodica di una battuta (diverso dal ritmo)

Dato che l’arte è l’imitazione della natura, all’inizio la musica è considerata minore della poesia e della pittura perché appunto non esprime concetti. L’estetica romantica successivamente porta l’idea che la musica deve essere considerata l’arte più importante dato appunto che non si esprime per concetti. Così filosofi e musicisti vogliono dare forza alla musica attraverso il rapporto tra musica e retorica (antica). La musica così viene paragonata agli scritti e al linguaggio verbale.

Nel 600/700 ci sono periodi/frasi costituite da parti più piccole come per un discorso verbale (analogia). Organizzazione sintattica della musica si fonda sul nesso tra strutture melodiche e strutture armoniche.

Le cadenze possono essere ricollegate alla punteggiatura dello scritto verbale.

MOZART KV545 (KOCHEL VERZEICHNIS = del catalogo post mortem).

1770 (iniziano nel periodo classico a comporre Haydn e Mozart) - 1827 (muore Beethoven). Con la morte di Beethoven si chiude l’epoca e dopo di lui diventano protagonisti nuovi compositori detti romantici. Lo stile classico si basa su un’idea del periodo musicale di 8 o 16 battute costruite in modo simmetrico. Periodo di 8 battute scomponibili in 2 frasi di 4 battute a loro volta scomposte in semi-frasi di 2 battute e scomponibili in incisi di 1 battuta.

Melodia accompagnata

Melodia accompagnata = monodia (600) si sviluppa per polemica verso la melodia presente cioè la polifonia. Polifonia = si definisce in musica uno stile compositivo che combina 2 o più voci (vocali e/o strumentali) indipendenti, dette anche parti. Esse si evolvono simultaneamente nel corso della composizione, mantenendosi differenti l’una dall’altra dal punto di vista melodico e generalmente anche ritmico, pur essendo regolate da principi armonici.

In senso compositivo il termine polifonia si contrappone a quello di monodia. Monodia = parte + accompagnamento. Nella polifonia le parti sono autonome e sovrapposte. Si basa sul principio del contrappunto (nota contro nota). Nasce nella musica cantata del medioevo. Dal 600 passa in secondo piano rimane nella musica religiosa.

Opera teatrale in musica

All’inizio del 600 nasce a Firenze l’opera teatrale in musica per riportare in vita la tragedia greca. Gli intellettuali si contrappongono al contrappunto.

Monteverdi (1567-1643) scrive musica contrappuntistica che diventa espressione della parola. Monteverdi compositore che vive il passaggio dalla polifonia alla monodia.

Nell’ 8° libro di Madrigali del 1638 (composizione polifonica) troviamo “Il lamento della ninfa” con il caratteristico basso di lamento = successione discendente di 4 note, e può essere sia diatonico che cromatico.

Basso continuo

Basso continuo = registro più grave. La linea di basso presuppone degli accordi che vengono segnati da cifre dal compositore. Gli esecutori dell’epoca sapevano gli accordi che dovevano fare.

Le moderne scale si basano su un principio diatonico cioè presenta toni e semitoni ma i semitoni non sono mai contigui.

Cromatismo

Cromatismo = successione di semitoni (scala cromatica) e quindi non c’è nessuna tonalità. Il testo de “Il lamento della ninfa” è di Ottavio Rinuccini:

“Non vo’ più che i sospiri
Non havea Febo ancora
Recato al mondo il dì
Se non lontan da me,
Ch’una donzella fuora
No, no, che i suoi martiri
Del proprio albergo uscì.
Più non dirammi, affé!
Sul pallidetto volto
Perché di lui mi struggo
Tutto’orgoglioso sta,
Scorgease il suo dolor,
Che sì, che sì se ‘l fuggo
Spesso gli venia sciolto
Un gran sospir dal cor.
Sì calpestando fiori,
Colei che ‘l mio non è,
Errava hor qua, hor là,
I suoi perduti amori
Già non rinchiude in seno
Così piangendo va:
Amor si bella fé.
“Amor,” dicea, il ciel
Né mai si dolci baci
Mirando il piè fermò
Da quella bocca havrai,
“Dove, dov’è la fé
Né più soavi; ah, taci,
Che ‘l traditor il sai.”
Fa che ritorni il mio
Sì tra sdegnosi pianti
Amor com’ei pur fu,
Spargea le voci al ciel;
O tu m’ancidi, ch’io
Così ne’ cori amanti
Non mi tormenti più.”
Miserella, ah più no,
Tanto gel soffrir non può.
Si hanno 4 voci, di cui 3 maschili che cantano all’inizio e alla fine e una femminile che rappresenta la ninfa appunto.

Monteverdi usa il contrappunto e inoltre applica delle variazioni sul basso ostinato si ripetono ostinatamente le stesse note. La parte della ninfa è di stile presente/futuro mentre le 3 voci maschili sono legate allo stile precedente contrappuntistico.

Forma musicale

La musica si basa su strutture formali. Nel caso della ninfa si ha:

  1. Una parte iniziale con le 3 voci maschili;
  2. Lamento + basso ostinato;
  3. Ultima strofa con le voci maschili.

Questo schema viene detto TERNARIO (ABA) che è un modello tipico delle arie del 700 italiano.

Archetipi

  • Intermezzo: es. Brahms (1833-1897). Inizialmente l’intermezzo era la parola con cui si classificava una piccola opera comica eseguita tra i 3 atti di un’opera seria con cantanti diversi (es. La serva padrona con tre personaggi: serva, padrona e servo muto). Nel periodo di Brahms invece l’intermezzo diventa un pezzo breve per pianoforte (detto anche Preludio, Romanza…). Brahms così si rifà a modelli classici del tipo ABA con una costruzione del periodo regolare in 8 battute:
  • Rondò: ABACADA, è una forma musicale di origine medievale, con riferimento alla ripetizione e al contrasto. A rappresenta una specie di ritornello detto refrain e si alterna a episodi (B,C,D) detti cuplets. Il gioco di alternanza diventa molto congeniale soprattutto al genere del concerto (genere musicale preciso e caratterizzato da 1 o più strumenti che si contrappongono all’orchestra). Bach entra in contatto con la musica di Vivaldi e così inizia a scrivere concerti.

Concerto vivaldiano

  • Mosso (allegro)
  • Lento (adagio)
  • Allegro

Rondò ripresa. III movimento del concerto per violino di Bach BWV 1042.

Il concerto si basa su una logica oppositiva tra violino (o solista in generale) e orchestra.

Schema:

  • Refrain A MI+ 1-16 TUTTI
  • Episodio B MI V 17-32 SOLO + BASSO
  • Refrain A MI+ 33-48 TUTTI
  • Episodio C do#- 49-64 SOLO + VIOLINI I e II + VIOLA
  • Refrain A MI+ 65-80 TUTTI
  • Episodio D LA+ 81-96 SOLO + VIOLINI I e II + VIOLA + BASSO
  • Refrain A MI+ 97-112 TUTTI
  • Episodio E sol#- 113-144 SOLO + VIOLINI I e II + VIOLA + BASSO
  • Refrain A MI+ 145-160 TUTTI

Gli episodi hanno funzione di modulazione (passaggio da una tonalità all’altra) e sono via via tecnicamente più difficili.

Tema con variazioni

Forma archetipica. Tema = qualsiasi idea o pensiero musicale di senso compiuto. Prima del periodo classico però il concetto di tema diventa ben definito e viene a coincidere con la costruzione del periodo musicale. Prima di Mozart, Haydn e Beethoven non si può parlare di tema.

1797 Haydn scrive op. 73 n° 3 II movimento il quartetto di archi è il genere più importante per la musica da camera e si divide in parti reali (violino I e II, viola e violoncello) e viene considerato un genere molto elevato.

In questo periodo inoltre i compositori rivisitano dei temi popolari e ne crea delle variazioni es. Mozart con “Oh, vous dirai-je maman”. L’op. 76 n° 3 è divisa in 4 movimenti:

  1. Allegro forma sonata
  2. Adagio forma sonata, ternaria (aba) o tema con variazioni
  3. Minuetto minuetto + trio + minuetto
  4. Allegro forma sonata, rondò o tema con variazioni

Detto anche Kaiserquartet perché f l’inno dell’impero austro-ungarico commissionato ad Haydn su modello di “God save the king/queen” inglese. Fino al 1918 con la fine dell’impero austro-ungarico divien poi l’inno della Germania. Nel periodo nazista poi l’inno venne accantonato. Haydn utilizza la melodia per il suo quartetto con la riproposizione del cantus firmus che era un canto gregoriano usato come tema con variazioni e venne suonato sempre da uno dei 4 strumenti.

Tema di 20 battute periodo di 12 battute con frasi da 4+4+4 e il secondo periodo di 8 battute.

  1. 1^ variazione = suonano i 2 violini
  2. 2^ variazione = tema passa al basso
  3. 3^ variazione = tema passa alla viola
  4. 4^ variazione = tema ritorna al violino I e ad un certo punto lo porta al registro più acuto mentre gli alti strumenti creano delle variazioni con un’armonia ricca.

Con Beethoven il tema con variazioni cambia = si parte da temi semplici (valzer di Diabelli) e smonta con diverse variazioni.

Forma sonata

Archetipo che caratterizza il periodo classico e persiste anche nell’800/900. Da una parte la sonata identifica un genere musicale per uno strumento solista oppure una composizione per 2 strumenti (per tre strumenti è detto Trio). Dall’altra la forma sonata indica uno schema costruttivo strutturato secondo una forma binaria che caratterizzava i tempi di danza. La forma sonata dunque è biematica e tripartita (aba)

1° tema = tonica

2° tema = modulazione e passaggio alla dominante

Schema fisso:

  • 1° tema (tonica)
  • Transizione (dominante)
  • 2° tema (dominante)
  • Conclusione (dominante)

B sviluppo elaborazione modulante della sostanza tematica dell’esposizione

A ripresa con variazioni:

  • 1° tema (tonica)
  • Transizione
  • 2° tema (tonica)
  • Conclusione (tonica)

La forma sonata acquista somiglianza con il dramma e il suo sviluppo via via diventa sempre maggiore soprattutto con Beethoven.

Mozart, Eine kleine nachtmusik I movimento = es. di forma sonata: Salieri grande rivale di Mozart diventa secondo alcuni l’assassino di Mozart. Secondo alcuni infatti per la gelosia lo avvelenò.

Fuga

Struttura compositiva vocale o strumentale basata sulla tecnica contrappuntistica. Ha le sue origini nella seconda metà del 600 e deriva dal ricercare. Tecnica dell’imitazione musicale = ripetizione di una frase melodica da una voce diversa e sfasata dalla prima (es. canone). La fuga si basa su un’esposizione di un unico tema detto soggetto. Le voci (da 2 a max 5) entrano una dopo l’altra non appena la voce precedente ha finito di intonare.

Voci

  • Soprano: voce femminile più acuta;
  • Contralto: voce femminile più bassa;
  • Tenore: voce maschile più alta;
  • Basso: voce maschile più bassa.

Schema:

Voce 1 Soggetto (tema tonica) Controsoggetto Parte libera Parte libera
Voce 2 Pausa Risposta (tema in dominante) Controsoggetto Parte libera
Voce 3 Pausa Pausa Soggetto (tema tonica) Controsoggetto
Voce 4 Pausa Pausa Pausa Risposta (tema dominante)

Quando tutte le voci hanno esposto il tema entrano degli episodi detti divertimenti che fanno riferimento a volte al tema, dopo ritorna lo schema dell’esposizione.

Esposizione, divertimento, esposizione, divertimento... stretti (giochi tra le entrate del tema), pedale (nota tenuta lunga).

Bach, “Clavicembalo ben temperato” Preludio e fuga in sol minore. Bach compone 2 libri di raccolti (1722 e 1744) che includono preludi e fughe in tutte le tonalità.

Il preludio all’epoca di Bach era un breve componimento introduttivo che formalizzava una prassi improvvisativa su carta. Nell’800 diventa uno dei nomi per indicare dei brevi pezzi per pianoforte.

Opera italiana del 700

Si basa su due strutture: recitativo e aria. All’inizio prevedeva un solo stile di canto cioè il recitar cantando, che rappresenta il primo stile basato sulla declamazione intonata di un testo. Pian piano si vuole stilizzare e drammatizzare la recitazione, successivamente alla fine del 600/inizio 700 nasce il recitativo che il compositore mette per iscritto.

Il recitativo si basa su:

  • Ritmo libero modellato sul linguaggio parlato e i testi in poesia. Forma metrica aperta sono composti dai librettisti in endecasillabi o settenari.
  • Mancanza di una struttura musicale autonoma perché appunto è modellata sul testo (throughcomposed).

Nel 700 il recitativo si divide in secco/semplice (il compositore scrive la linea vocale accompagnata dal basso) e in accompagnato/orchestrato (la voce è accompagnata dal basso e dall’orchestra).

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 25
Appunti storia della musica moderna e contemporanea Pag. 1 Appunti storia della musica moderna e contemporanea Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti storia della musica moderna e contemporanea Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti storia della musica moderna e contemporanea Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti storia della musica moderna e contemporanea Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti storia della musica moderna e contemporanea Pag. 21
1 su 25
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/07 Musicologia e storia della musica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedecp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della musica moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Fertonani Cesare.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community