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STORIA DELLA MUSICA

PITAGORA

 È importante per la musica perché a lui dobbiamo la prima scala musicale

(la scala pitagorica)

 Capì che le note hanno dei rapporti tra loro e attraverso uno strumento

(detto monocordo) formò le scale musicali (con delle corde a cui applicava dei

pesi e con una cassa armonica)

 Alla base delle note pose il numero

 Scoprì che le altezze sono riferibili a dei numeri, cioè vi sono dei rapporti tra

le note che sono numerici

 Tutto ciò si ebbe grazie all‟unione delle discipline e delle competenze che

aveva (ad esempio le frazioni numeriche)

 Si accorse che spezzando la corda in più punti si avevano suoni diversi, che

sarebbero stati le note

 Inoltre con le proporzioni delle frazioni trovò i suoni della scala 1

IL MEDIOEVO (476 – 1492)

 L‟alto medioevo arriva fino al 1000, il basso inizia nel 1000

LA MUSICA SACRA

 La musica attuale si interseca con quella sacra (infatti ha carattere sacro) 

le storie si intersecano

 La musica è importante per la preghiera (che veniva cantata)

 È importante per il canto gregoriano, che è monotono, fermo

IL CANTO GREGORIANO

 Deve in nome al papa Gregorio Magno, che raccoglie molti canti del periodo

in un volume detto “Antifonario”, che si dice sia bruciato o disperso durante

le invasioni barbariche da allora tutti i canti vengono detti gregoriani

È caratteristico Canto gregoriano è di genere vocale

del medioevo il testo è in latino

è anonimo utilizza il tetragramma + è mononico (una

è un canto sacro notazione quadrata voce cantore o

coro all‟unisono

la melodia procede per il ritmo segue l‟accento

note vicine/contigue delle parole (le parole

danno il ritmo della

musica)

2 va eseguito a cappella,

cioè senza accompagnamento i suoi stili possono essere:

musicale - sillabico (ad ogni sillaba

corrisponde una nota)

canto ad una voce - melismatico (ad ogni

sillaba corrispondono più

dialogo tra un solista/solo e un coro note)

(domanda – risposta)

Ascolto: Vittimae Paschali Laudes

LA MUSICA PROFANA

 Ha una funzione pratica (ad esempio accompagna il lavoro, un banchetto,

una battaglia, una festa)

 Si concentra nei castelli e per le strade

 Viene suonata da un girovago/menestrello (che si muoveva molto ed era di

ceto basso), che cantava cosa succedeva nelle altre città/corti (notizie, gesta,

storie)

TROVIERI E TROATORI (1000 – 1300)

 Erano artisti, letterati, poeti, musici ecc. di origine aristocratica e francese

 Non erano musicisti di mestiere ma si dilettavano e componevano versi e

melodie

 La Francia era divisa in 2:

Nord (lingua d‟oil) trovieri

 

Sud (lingue d‟oc/lingua provenzale) trovatori

 

 I trovieri e i trovatori componevano canzoni

 Gli argomenti erano svariati ma si cantava soprattutto l‟amore di tipo ideale

ed esclusivo, le gesta, i cavalieri e la natura

 Non si muovevano molto tra le città ed usavano la viella, che accompagnava

la melodia (non era un vero e proprio accompagnamento): si appoggiava ala

spalla e al petto (tale strumento prenderà, col tempo, la posizione del

violino)

 Le canzoni, rispetto al canto gregoriano:

Avevano il testo in lingua volgare

 3

Hanno argomenti extra – sacri (è musica profana)

 Non si ha un coro ma un solista

 Non è a cappella ma si utilizzano strumenti come la viella (secoli dopo

 ci sono più strumenti e più persone)

Non è anonima, ma si conoscono i nomi degli autori

 Sono in forma strofica (vi era una melodia elementare corta che si

 ripeteva in modo uguale, a volte cambiava alla fine futuro

ritornello) e ripetitiva

TROVIERI

 Adam De La Halle

TROVATORI

 Bernart de Ventador

 Raimbaut de Vaqueiras

 Daniel Arnaut

Ascolto: Kalenda Maya (canzone trovadorica di Raimbaut de Vaqueiras, di cui sono

state pervenute 7 canzoni) è composta da 4 strofe ed è accompagnata dalla viella

e dalla ghironda

IL RINASCIMENTO (1500)

LA MUSICA SACRA

 La musica acquista sempre più un ruolo di primo piano nella vita di corte e

nelle cerimonie pubbliche e private e i musicisti hanno sempre più prestigio

 Si ha l‟invenzione della stampa musicale si ha sempre più musica scritta,

invece che orale, e sempre più copie (le musiche circolano sempre di più in

Europa facendo conoscere gli autori, che iniziano a firmare le loro canzoni)

 Si ha l‟apertura e la circolazione della musica (i cantori lasciano gli spartiti

nelle città/corti con scritte la chiave, le altezze ecc. in modo che sia tradotta

in modo univoco)

 Ci sono 3 grandi scuole:

Romana (la più vicina al pontefice) presenta una polifonia (si

 

arricchisce col tempo e diventa più comprensibile alle persone

comuni)

Veneziana (Basilica di San Marco) dà importanza agli strumenti

 

(organo, ottoni ecc.) e si sperimenta sul suono, oltre che alla

4 composizione (si pensa al suono nello spazio, gli strumenti vengono

posizionati in posizioni particolari) i Gabrieli (zio e nipote)

Fiamminga scendono in Italia e creano melodie polifoniche molto

 

complesse, non riproducibili facilmente (sperimentazione eccessiva)

Con la Riforma Luterana…

 Musica comprensibile a tutti

 Si bandiscono le composizioni polifoniche incomprensibili

 Canzoni semplici

 Testo in volgare

 Canto a una voce

 Inserimento di canti profani nelle celebrazioni liturgiche

Con la Controriforma…

 Musiche polifoniche ma semplici e comprensibili

 Testo in latino

 A cappella (solo l‟organo)

GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA

 Maestro di cappella, è uno dei massimi compositori di messe della storia

della musica

LA MESSA

 È una forma strumentale e vocale (a volte solo vocale, come a Roma)

 È un genere musicale polifonico

 Si uniscono i momenti cantati nella Messa e si forma una composizione

unica

 La messa è composta da:

Kyrie

 Gloria

 Credo

 Sanctus + Benedictus (2 brani insieme)

 Agnus Dei

 A volte viene utilizzata per le messe solenni

Ascolto: Veni sponsa Christi: Kyrie di Palestrina è polifonica a 4 voci dispari

(soprano, contralto, tenore, basso), è un contrappunto (nota e contronota gioco

 5

polifonico), è melismatico e si rifà ad un ottetto già composto prima in ambito sacro

LA MUSICA PROFANA POPOLARE / DANZA DI CORTE

 È molto usata e “famosa”

 È al centro della vita profana della corte, insieme alla danza

 Il principe si circonda di intellettuali, musicisti ecc.

 Sceglie anche il compositore di corte, oltre al musicista di corte

 Anche il principe stesso si avvicina ad uno strumento e alla danza, collegati

anche alle buone maniere

 La musi

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/07 Musicologia e storia della musica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di musica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Asinari Pierguido.
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