Citazioni celebri e la scoperta dei batteri
“La vita è breve, l’arte lunga, l’esperienza ingannevole, il giudizio difficile”. Ippocrate di Coo.
“Mi atterrisce pensare a quanto è necessario apprendere per mettersi in condizioni di dichiarare con competenza che non si sa nulla o quasi nulla degli eventi che ci si è messi a raccontare”. Léon Bloy.
“So di non sapere!” Socrate.
Fino al 1880 non si conosceva l’esistenza dei batteri, perché non lo aveva ancora dimostrato nessuno. Teoria cellulare, batteri, virus non esistevano; dal 1960 sì.
Medicina preistorica
Le conoscenze e le pratiche mediche precedenti l'utilizzo della scrittura definiscono la medicina preistorica. L’era preistorica termina con l’avvento della scrittura, sumeri, egiziani (3000 a.C).
Mondo del visibile e mondo dell'invisibile
Mondo del Visibile – dominio degli uomini. Causa-effetto evidente (fratture traumatiche, ferite ed escoriazioni, morsi o punture di animali).
Mondo dell’invisibile – dominio degli dei o delle forze sovrannaturali. Causa-effetto recondita (intossicazioni, malattie infettive, neoplasie e patologie psichiche).
- Spiriti maligni (dal mondo dell’invisibile): Medicina sciamanica.
- Divinità: Medicina teurgica.
- Magia: Medicina magica.
Archetipi: mago e sacerdote
I più importanti archetipi: mago e sacerdote.
Mago: ha un controllo sugli eventi; ha 2 regole fondamentali:
- Es: pelle di leone che contiene la forza.
- Magia simile alla medicina per l’utilizzo di minerali ed erbe; es. gli egizi utilizzavano la corteccia di salice per abbassare la febbre.
Nelle culture stanziali complesse i due prevalenti archetipi sono quelli di mago e sacerdote e sono sempre affiancati da una figura erborista. Prodotti omeopatici sono molto diluiti, e sostanze non diluite possono essere nocive o tossiche.
Causa: mago > rimedio. Colpa: sacerdote > perdono o potenzione.
Sciamano e cultura animista
Sciamano (perché lo spirito ti ha chiamato): presenti nelle società animiste non alfabetizzate. Crede nell’esistenza di spiriti ed anime: tanto nel contesto animale, vegetale e negli oggetti inanimati. (Es: spiriti degli alberi le driadi per i greci); i fiumi per tutti i popoli rappresentano qualcosa di particolare, una barriera che i vampiri non potevano attraversare.
Il viaggio onirico o in trance con metamorfosi e combattimenti: ha la possibilità di entrare nel mondo degli spiriti di tipo animale e combattere gli spiriti.
Anarginismo (prendere argento): non può essere pagato; per lui che è quasi una divinità è solo una missione.
Giappone e personificazione degli oggetti
Giapponesi: cultura animista. Credono nella personificazione degli oggetti che hanno una storia antica e quindi possono possedere degli spiriti. Kamikaze: vento degli dei.
Shannong (imperatore cinese): stomaco sottile e trasparente (delicato) assaggiava tutto ed apprezzava e capiva di più.
In tutte le culture c’è un ricordo ai tempi passati dove erano in simbiosi con la natura e si dice che vivevano di più (Abramo fino ad 800 anni).
Pharmakos e capro espiatorio
Pharmakos (greco φαρμακός) era il nome di un rituale largamente diffuso nelle città greche, simile a quello del capro espiatorio, che mirava ad ottenere una purificazione mediante l'espulsione dalla città di un individuo chiamato pharmakos (qualcosa come "il maledetto").
Capro espiatorio: che riceve colpe di altri.
Preistoria
Resti umani e pratiche terapeutiche
- Trapanazioni craniche.
- Uomini delle torbiere: mummie di palude (uomo di Tullond 45 a.C).
- Uomo del ghiacciaio (uomo di Similaun).
Terapie: Uso delle erbe, Terre ed argille – geofagia, Interventi chirurgici – trapanazioni, suture (formiche) e fissaggio di fratture.
Geofagia e antropologia
Ingestione di vari tipi di terre; è praticata da molte popolazioni per scopi sia terapeutici sia rituali. Le terre ingerite (soprattutto argille) sono ricche di sali minerali e sostanze organiche, utilizzate nella stessa farmacopea occidentale.
Psicologia della geofagia
Perversione del normale istinto di nutrizione che spinge il soggetto a mangiare la terra. È presente negli isterici e nei malati mentali, specie nei casi di grave danno dello psichismo.
Studi antropologici
- Marcel Griaule (antropologo francese).
- James Frazer: antropologo e storico delle religioni scozzesi, "Il ramo d’oro". Studio sulla magia e la religione.
Egitto
Era alessandrina e pratica medica
Manetone (III sec. a.C.), sacerdote e storico egizio. Athotis o Aha (circa 3125 a.C.), faraone della prima dinastia, praticò l'arte della medicina, scrivendo trattati sull'arte della dissezione. Gli scritti di Imhotep (circa 2650 a.C.), visir del faraone della terza dinastia Djoser o Zoser, sacerdote, astronomo, ingegnere, medico e primo architetto conosciuto, datano mezzo secolo dopo. A lui viene attribuita la composizione dei testi che sono inclusi nel papiro Edwin Smith. La sua fama come medico fu tale che fu deificato, e considerato il dio egizio della medicina.
Già dalla I dinastia Atotis pratica la medicina; Imhotep pratica la medicina orientale su sintomi: es: capire come curare la tosse o il mal di testa senza capire da cosa era causata. La medicina egizia era orientata al trattamento dei sintomi specifici. Così dal punto di vista patologico le malattie si identificano con i sintomi. Tutte le pratiche mediche erano accompagnate da specifiche formule apotropaiche (per accompagnare la morte).
Peseshet: Il primo medico donna conosciuta, che esercitò la sua attività durante la IV dinastia (2620-2500 a.C.).
Fonti: Reperti archeologici (mummie), Raffigurazioni, Narrazioni storiche: Erodoto (V sec. a.C.), Papiri: Papiro Rameusseum (1900 a.C.): ricette e formule magiche.
Nel papiro Edwin Smith abbiamo la prima descrizione del cuore pervenutaci: “Il cuore è una massa di carne origine della vita e centro del sistema vascolare... pulsando il cuore parla ai vasi di tutte le membra”. Il papiro Ebers invece ci racconta dell'uso della corteccia di salice come analgesico testimoniando i primi usi conosciuti dell'acido acetilsalicilico.
Medicina e religione
Divinità della salute: Iside, Toth, Imhotep, Hathor, Bes. Divinità delle malattie: Seth, Nefti.
Iside: moglie di Osiride è la divinità femminile per eccellenza. Nell’epoca imperiale era una divinità che ascoltava le donne ed aveva molti templi. Patrona per le arti magiche e patrona della maternità (Orus: figlio) prototipo della vergine con il bambino.
Bes: nano deforme.
Imhotep (2650 a.C.) in particolare è uno dei prototipi dell'uomo-dio. E' il primo architetto, ingegnere e medico. Riverito come poeta e filosofo. Viene divinizzato dopo la morte con centro del suo culto a Menfi. La sua tomba è tuttora sconosciuta.
Mesopotamia
Primeggiava una concezione soprannaturale della malattia: si tratta di un castigo divino imposto da diversi demoni dopo la rottura di un tabù. In quest'ottica la prima cosa che doveva fare il medico era stabilire quale, tra circa 6000 demoni, era quello che causava il problema. Per questo utilizzavano tecniche divinatorie basate sullo studio del volo degli uccelli, la posizione degli astri o del fegato di alcuni animali. La malattia era chiamata 'shêrtu' che in assirio significa anche peccato, impurità morale, ira divina e castigo.
Fonti e pratiche mediche
Materiale figurativo: Tavolette di creta incise (800 di medicina del VII sec.). I mesopotamici ritenevano che il fegato fosse l'organo centrale della circolazione e della produzione del sangue.
Studio del fegato
Organ chiave per la vita. L'importanza del fegato la ritroviamo in Oriente, nella medicina biblica e presso gli etruschi. Un aspetto tipico è l'interrogazione del fegato, interpretando il fegato di animali sacrificati per trarne divinazioni. Tale pratica è nota come aruspicina. Famosi gli aruspici babilonesi, ittiti ed etruschi.
Codice di Hammurabi
(1792-1750): 10 prescrizioni (delle circa 300 contenute) riguardano i medici e stabiliscono parcella e pena.
- Se un medico cura un uomo libero per una grave piaga con un coltello di bronzo e lo guarisce, se apre un ascesso con un coltello e cura un occhio, riceverà 10 sicli d’argento.
- Se si tratta del figlio di un plebeo, riceverà 5 sicli d’argento.
- Se si tratta di uno schiavo, il padrone dello schiavo darà al medico 2 sicli d’argento.
- Se un medico opera un uomo per una grave ferita con un coltello di bronzo e ne determina la morte, o se apre un ascesso (dell’occhio) con un coltello di bronzo e distrugge l’occhio, gli saranno mozzate le dita.
- Se un medico opera uno schiavo d’un plebeo con un coltello di bronzo e ne determina la morte, dovrà sostituire lo schiavo con un altro schiavo.
- Se ha operato un ascesso con un coltello di bronzo e ha distrutto l’occhio dello schiavo, pagherà la metà del suo valore in argento.
- Se ha curato un osso fratturato o rimarginato una ferita di un uomo libero, il paziente pagherà 5 sicli d’argento.
- Se il paziente è figlio di un plebeo, pagherà 3 sicli d’argento.
- Se invece è uno schiavo, il suo padrone pagherà 2 sicli d’argento.
Medicina biblica
La Bibbia all’interno del suo nucleo fondante (Pentateuco) i primi 5 libri ricondotti alla figura di Mosè è indicata dagli ebrei con il termine Torah. Torah: contiene le prescrizioni rituali, di vestiario e di alimentazione, esercizio della giustizia, prescrizione di igiene e prescrizioni di isolamento e quarantena per eventuali patologie contagiose e non. Sono norme che, ispirate ai principi di giustizia e purezza rituale, riguardano aspetti della vita quotidiana.
Omero e la medicina
Omero era considerato come fonte di ogni insegnamento, vera e propria enciclopedia di tutte le conoscenze che la civiltà greca aveva prodotto. Anche nei secoli successivi i poemi omerici oltre che prodigiose creazioni poetiche, sono stati straordinarie fonti per la comprensione delle consuetudini politiche, delle tecniche metallurgiche, edilizie e dei consumi alimentari delle popolazioni mediterranee in età protostorica.
Le opere omeriche furono cantate e trasmesse oralmente dal 1200 a.C. fino al 700 a.C. Solo attorno al 750 a.C. vennero fissate per iscritto in Ionia. Tra le prime descrizioni a sfondo medico abbiamo I personaggi Macaone e Podalirio, due uomini con abilità chirurgiche e mediche, figli di Asclepio.
Asclepio
Asclepio, figlio del dio Apollo e di una donna mortale, venne istruito nella medicina dal centauro Chirone. Le sue abilità mediche erano così rinomate da riportare in vita il morto Ippolito per ordine di Artemide. Zeus lo colpì con un fulmine e il suo corpo posto tra le stelle formò la costellazione di Ofiuco (“colui che porta il serpente”). Il suo culto aveva centro ad Epidauro, ma era onorato ovunque ed ogni suo tempio aveva almeno un serpente che provenisse dal santuario di Epidauro, quale animale sacro alla divinità, come simbolo del rinnovamento. Il bastone con il serpente attorcigliato è tuttora un simbolo della medicina.
Medicina templare
Asclepio e la medicina templare: teurgica offerta per curarsi e dormire nel tempio in visita al dio per guarigione. Tutti i templi dedicati ad Asclepio sorgono in luoghi ricchi di acque. Oltre alla validità intrinseca alla terapia termale l'acqua serviva nel rituale di guarigione per purificarsi. Prima di entrare nel tempio ed accedere alle cure il malato doveva compiere riti di purificazione. Eseguita la purificazione, attraverso lavacri e rigorose prescrizioni dietetiche, la guarigione avveniva attraverso l'incontro diretto tra il malato ed il dio nel corso del sonno.
Il malato era posto a dormire in un'area del tempio (incubazione) dove era visitato dal dio. Conosciamo nei dettagli la pratica attraverso un consistente numero di tavolette votive.
Templi e riti di guarigione
Templi: sorgono in luoghi ricchi di acqua (per la purificazione), solo i sacerdoti o chi era ammesso ad entrare custodivano la statua del dio per onorarla, pulirla, e dargli da mangiare perché il dio vive nella statua, poi per offrirgli devozione, preghiera ed offerte. Solo i sacerdoti ospitavano il tempio perchè erano considerati puri cioè che avevano vita pura.
Concezione della malattia per Omero
Concezione della malattia per Omero: peste nell’Iliade, la follia nell’Odissea.
Anima e pensiero
Per anima i greci indicava le facoltà vitali o le basi sia anatomiche che fisiologiche che permettevano la vita. I filosofi greci affrontano sin dalle origini tale concetto, interessandosi dei principi vitali della natura cercandone di capirne il funzionamento, occupandosi per estensione anche dell'uomo, facente parte della natura. Le principali posizioni sull'uomo sono il cardiocentrismo (nell’opera omerica) e l'encefalocentrismo.
In epoca successiva Empedocle è quello che dà l'interpretazione pre-aristotelica più importante del cardiocentrismo, secondo cui il cuore, oltre che il centro vitale, è l'organo che si accresce per primo dal punto di vista embriologico per la presenza del principio vitale (priorità embriologica) e in cui fluisce il sangue, che trasporta e contiene il pensiero umano.
Alcmeone, invece, è il primo ideatore dell'encefalocentrismo. Si dice sia stato il primo fisiologo, ovvero colui che per primo fece dissezioni su cadavere, soprattutto sull'occhio. Secondo lui il cervello è la sede del pensiero e dei sensi, che sono connessi a questo tramite strutture simili a canali (naturalmente è lui ad avere priorità embriologica): infatti i segnali arrivano al cervello attraverso vari mezzi come la rifrazione della luce, la conduzione del suono, ecc... Lo spostamento o colpi al cervello possono causare confusione o perdita dei sensi. La posizione più avanzata sull'encefalocentrismo è racchiusa nell'opera "La malattia sacra" di Ippocrate dove tutto si rifà al cervello.
Platone e la tripartizione dell'anima
La concezione platonica dell'anima è quella che si è diffusa di più nel mondo antico: una concezione tripartita in:
- Cuore: sede della ragione (sentimenti nobili).
- Cervello: sensorialità, percepire i sensi, la visione.
- Fegato o intestino: desideri fisici e o emozionali (fame, sete, sessualità).
Platone (428-347): la tripartizione dell’anima.
Ippocrate e la medicina occidentale
Ippocrate di Coo viene definito il padre della medicina in Occidente. Fondatore della Scuola Ippocratica, definì la medicina come una disciplina distinta dagli altri ambiti a quali essa era tradizionalmente associata, in particolare la teurgia e la filosofia. Ippocrate nacque a Coo nel 460 a.C. da famiglia aristocratica e da padre medico. Viaggiò moltissimo, visitando tutta la Grecia per curare pazienti e per studiare le diverse metodologie di cura. Ebbe infatti grande fama in vita, contribuendo a debellare la peste ad Atene nel 429 a.C., ma anche e soprattutto per la sua attività di maestro. Morì a Larissa, in Tessaglia, nel 377 a.C.
Fonti: Platone, nomina Ippocrate nel Protagora ove in una riunione di sofisti si dice che Ippocrate insegna medicina dietro ricompensa e poi nel Fedro ove descrivendo il metodo ippocratico (basato sull’ausilio del corpo non degli dei) afferma che la conoscenza del corpo deve essere messa in correlazione alla conoscenza dell'universo.
Corpus Hippocraticum
Il "Corpus Hippocraticum" è una collezione di circa settanta opere che trattano vari temi, ascritti dall'antichità ad Ippocrate stesso. La reale attribuzione è estremamente complessa, alcune di queste opere sono certamente di Ippocrate mentre altre derivano dall'influenza che egli ebbe a determinare ed alla produzione della sua stessa scuola.