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Storia della medicina

Introduzione

La storia della medicina è una progressione più che un progresso, poiché è in continuo divenire. In passato, la storia della medicina veniva vista come una galleria degli antenati; questo è un atteggiamento poco storico. Che cos’è una scoperta scientifica? Come si può riconoscere la paternità di una scoperta scientifica? La scoperta scientifica non è mai una creazione dal nulla. La storia della medicina si è alimentata di queste querelles nationalistes (ovvero dibattiti su chi abbia inventato o scoperto un qualcosa). Ciò che, invece, va capito e assimilato sono i rapporti che legano individui, istituzioni, economia, politica, leggi, etc.

Individuo: che non si può dividere, che ha un corpo e una mente. Triangolo di Ippocrate: Ippocrate, medico del V sec a.C., affermava che l’arte si compone di tre termini: malattia, malato, medico. Il medico è a servizio dell’arte, il malato aiuta il medico a combattere la malattia (si parla, dunque, di alleanza terapeutica, ovvero il comune obiettivo di combattere la malattia).

Malattia: disease (anormalità patologica), illness (vissuto individuale), sickness (ambito sociale della malattia). La storia della medicina individua le idee-guida nei vari periodi storici (ovvero quando predomina una di queste tre definizioni di malattia). La definizione di salute dell’OMS non è quasi mai applicabile, poiché, secondo questa, nessuno sarebbe quasi mai in salute: si tratta di una definizione estremamente utopica.

Le fonti della storia

Quando si parla di Storia dobbiamo avere delle fonti, cioè degli elementi. Esistono tre tipi di elementi:

  • Resti umani → documentano il disease
  • Testimonianze artistiche → Iconodiagnostica
  • Fonte scritte → ricostruisco la storia, i dati

L’iconodiagnostica

I rischi dell’iconodiagnostica riguardano il fatto di fare una diagnosi attraverso un’immagine.

Bronzino: con l’artista Bronzino è possibile notare come i colli dei protagonisti dei quadri siano dipinti in maniera estremamente realistica. In quegli anni un medico scrisse, infatti, un libro in cui disse che le persone che bevono acqua di un certo tipo sviluppano colli enormi. È possibile notare come arte e medicina si intreccino tra loro indissolubilmente.

Statua di Adriano: l’imperatore Adriano aveva una plica del lobo dell’orecchio (ciò che permise di distinguere le statue autentiche da quelle fasulle). In seguito, si scoprì che questa plica al lobo dell’orecchio è un segno di infarto.

Michelangelo: statua di una donna col seno scoperto: è possibile notare una retrazione del capezzolo sinistro suggestiva di una neoplasia al seno/mammaria (cancro al seno). Si tratta della statua della notte nella sacrestia nuova di San Lorenzo (si tratta di una delle prove della presunta omosessualità di Michelangelo, poiché la donna è estremamente mascolina). Michelangelo ha scelto, dunque, di rappresentare una mammella malata.

La Fornarina: quadro rappresentante l’amante di Michelangelo: tiene la mano destra sotto il seno sinistro. La mammella sinistra è leggermente cianotica, quasi bluastra e la indica col dito come se fosse in atto di dire j’accuse.

Leonardo da Vinci: la Monnalisa: osservando gli occhi della donna è possibile affermare che probabilmente questa presentava uno Xanthelasma, ovvero un accumulo di colesterolo. Era una donna che probabilmente nel ‘500 non poteva vivere a lungo. Le mani gonfie sono suggestive di lipoma, mentre il color giallognolo di Xanthomastosi (sintomatologia cardiovascolare).

Niobide morente: si tratta di una statua degli Uffizi che raffigura uno dei figli di Niope, che si era vantata con Era di aver fatto molti figli. Era, infuriata, ingaggia Apollo perché uccida i figli di Niope. La statua presenta un uomo in posizione supina, con il braccio sinistro appoggiato su pancia. È evidente che ci sia un problema a livello toracico. La freccia del dio Apollo aveva, infatti, colpito il polmone, portandolo ad avere un pneumotorace aperto. L’artista ci ha detto, dunque, qual è il danno anatomo-patologico.

I resti umani

La paleopatologia è la scienza che cerca i segni della malattia nei corpi del passato, ovvero nei resti umani. I resti umani ci dicono tutto del passato di una persona. L’obiettivo di questa scienza è la ricostruzione della patocenosi, ovvero l’insieme delle malattie che caratterizzano un luogo in una determinata epoca.

Alcuni esempi di paleopatologia nella storia. I romani erano generalmente malati di saturnismo, dovuto all’avvelenamento da piombo, che provoca, tra le varie conseguenze, sterilità. Per questo i romani furono sopraffatti dalle popolazioni barbariche, più giovani e più forti.

Cranio con un punteruolo nel naso: la famiglia Asburgo è quasi tutta sepolta nella chiesa dei Cappuccini, ma il loro cuore si trova nella chiesa di Sant’Agostino, in delle urne. I vampiri nel passato erano considerati come persone sepolte ancora vive, ovvero dei non-morti. Per essere sicuri che la persona fosse morta, venivano inchiodati al terreno: erano i cosiddetti cranes cloués. La paura della morte apparente è stata nell’ottocento un tema fortissimo. Filippo Pacini (anatomista e patologo italiano, di Pistoia) si accorse che i malati di colera, che nello stato algido sembravano morti, quando venivano presi e sollevati, emettevano un sospiro. Rianimò, facendo questa prova, un sacco di malati di colera che erano stati dati morti.

Nell’ottocento le donne indossavano busti che finivano col provocare una deformazione della cassa toracica; difatti, bastava una piccola emozione per causare la sincope della fanciulla. In tutte le case dell’ottocento era presente, infatti, la stanza adibita agli svenimenti. I denti ci dicono tutto sul cibo ingerito: cosa era e come era stato cucinato.

Statuetta egiziana: tuberosità del deltoide che ora è tipica dei tennisti. Ramsete II: la mummia di Ramsete II, presenta le carotidi ben visibili. È stato scientificamente dimostrato che le mummie egiziane soffrivano di arteriosclerosi (fattori di rischio: fumo, alcol, vita sedentaria, alimentazione carnea) MA gli egiziani non avevano questi fattori di rischio. Avevano, però, livelli di colesterolo avanzati, che dipendevano dalla componente genetica.

I Medici

Indagine paleopatologica fatta sulle salme dei Medici. Via via che morivano, venivano sepolti a San Lorenzo. I granduchi sono stati sepolti nella cripta. Queste salme venivano spostate di continuo. Con lo scoppio della II guerra mondiale le spostarono, per poi rimetterle a posto. Al momento di rimetterle a posto le tombe erano aperte. Genna (fascista) voleva dimostrare come i Medici fossero il simbolo della vera razza ariana. Pieraccini (socialista) voleva dimostrare che i Medici non soffrivano di tutte quelle malattie di cui soffrivano i poveri. Per studiare le salme aprirono queste tombe e trovarono delle mummie: lasciarono solo le ossa per misurare il cranio, buttando via tutto. Hanno scoperto che Lorenzo il Magnifico non sentiva gli odori e che parlava con la voce rinolalica. Hanno visto che c’era una asimmetria nelle ossa nasali. Hanno scoperto che Giuliano era morto assassinato.

Piero il Gottoso: osservando la sua mano fu possibile notare che non c’era un solo segno di gotta. I Medici non soffrivano di gotta. In realtà era un dolore articolare dovuto ad una malattia reumatica. Nel 1966 la violenza dell’acqua fece sbatacchiare le cassette di zinco con le ossa dentro. Dalle analisi di laboratorio è emerso l’avvelenamento di Francesco de’ Medici e Bianca Cappello. Francesco I aveva sposato Bianca Cappello in seconde nozze. Vivevano a Poggio a Caiano. Un giorno Francesco si sente improvvisamente male e lo stesso la consorte. Dopo 11 giorni muoiono contemporaneamente. Ferdinando fece fare un’autopsia pubblica. I medici scrissero che erano morti di malaria. I corpi sono sepolti alle cappelle medicee. Dopo l’autopsia i corpi erano a San Lorenzo. Le viscere erano in 4 orcioli da olio e erano state seppellite in un altro luogo. Vengono ritrovati i visceri e, dopo un’analisi tossicologica, viene rinvenuto dell’arsenico. Chi aveva tentato di assassinarli, aveva mescolato i sintomi influenzali con quelli dovuti all’intossicazione: Francesco era già malato di influenza. Cosimo I era paralizzato a causa di un ictus (rimase colpito sul lato sinistro).

Gli Asburgo

La mandibola degli Asburgo presentava spesso un prognatismo mandibolare. Ferdinando I, aveva la colonna vertebrale a cera di candela → fu l’unico caso PROVATO di gotta. Cristina di Lorena, ebbe una serie di aborti e parti distocici. Cardinale Carlo, presentava la fusione dell’atlante e dell’occipitale, cifosi, prominenza.

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Scienze mediche MED/02 Storia della medicina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fefferica97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Epistemologia e storia della medicina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Lippi Donatella.
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