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Moreau, Spinoza e lo spinozismo Resta il fatto che, anche dopo Meinsma, sappiamo

Spinoza nacque nel 1632 ad Amsterdam da una famiglia abbastanza sull’ultimo periodo della sua (breve) vita ma

ebraica di origine portoghese. Intorno al 1670 traslocò a molto poco sulla sua gioventù.

L’Aia dove rimase fino alla morte avvenuta nel 1677. Quando Spinoza nacque l’Olanda, o meglio i Paesi

Non sappiamo moltissimo della sua vita, neanche dalle Bassi, avevano conquistato l’indipendenza dalla Spagna

due biografie che vennero pubblicate nel 1704 (Vita di (1648). Divisi in 7 Province autonome dominate dalla

Spinoza, autore il pastore luterano Colerus, che gioca borghesia mercantile, formavano uno Stato che, forse

sulla contrapposizione tra la condanna della dottrina unico in Europa, non era monarchico. Nel 1672 vennero

spinoziana e l’ammirazione per l’ateo virtuoso) e nel invasi dalla Francia, che però non restaurò la monarchia.

1719 ad opera di Jean-Maximilien Lucas. Oltre a queste Nel corso della rivolta antispagnola si sviluppò un

due biografia sono disponibili anche altri documenti: pensiero repubblicano che si ispirava a Machiavelli e a 1

informazioni sparse nelle opere dello stesso Spinoza e, Hobebs. Al tempo stesso si combatteva l’intolleranza

soprattutto, le sue lettere. Verso la fine dell’800 venne cattolica degli spagnoli in nome del protestantesimo che

pubblicata un’altra biografia, molto importante e più vi si era diffuso notevolmente. Ma il protestantesimo

completa delle due precedenti. Venne scritta olandese si divise tra calvinisti, molto rigidi, e protestanti

dall’olandese Meinsma, il quale sfata la leggenda di uno che rivendicavano e difendevano la libertà di pensiero e

Spinoza solitario, di uno Spinoza che se ne stava di culto per tutte le confessioni religiose, anche per gli

tranquillo a fare l’occhialaio. Egli lo mette nella ebrei. Così, alla metà del secolo i Paesi Bassi godevano

tradizione olandese degli “spiriti liberi”, di una libertà di pensiero e di stampa che non aveva

dell’individualismo e del razionalismo. Spinoza è per lui uguali in Europa, anche se con molti limiti perché ci

un sostenitore della libertà, in particolare della libertà del furono non pochi autori e anche editori che vennero

pensiero. imprigionati per aver pubblicato libri non graditi.

I Paesi bassi godevano del prestigio delle loro università anni) venne espulso dalla sinagoga con una scomunica

e molti intellettuali di tante parti d’Europa vi cercarono molto violenta, condannato insomma per eresia.

rifugio per evitare le persecuzioni. Erano anche il luogo Quali ambienti oltre quelli ebraici frequentava? Spinoza,

della cultura scientifica e tecnica (ingegneria, meccanica, anche grazie al suo lavoro, ebbe modo di conoscere molti

ottica). L’Olanda era stata scelta anche da Cartesio, il liberi pensatori e intellettuali legati a diverse confessioni

quale ebbe una grande influenza sulla vita culturale. religiose. Più o meno tutti questi erano stati influenzati

Spinoza stesso era interessato alla vivace vita culturale e da Cartesio e quindi anche Spinoza venne spinto a

scientifica olandese: dalle sue lettere si capisce bene che studiare le opera del filosofo francese. Nel 1663 egli

egli era immerso in questa effervescenza culturale. impartì infatti delle lezioni private ad un allievo al quale

Di origine ebraica era dunque Spinoza. E la comunità insegnò proprio la filosofia di Cartesio. Da questa

ebraica portoghese di Amsterdam era formata in esperienza vennero i Principi della filosofia di Cartesio,

prevalenza da ebrei fuggiti almeno due secoli prima la prima opera pubblicata di Spinoza, ma non la prima in 2

dall’Inquisizione spagnola. Nel1492, infatti, i sovrani assoluto perché è provato che già prima scrisse un

cattolici spagnoli ordinarono la conversione di tutti gli Trattato sull’emendazione dell’intelletto e un altro testo,

ebrei che vivevano nella penisola iberica (anche che sarà pubblicato solo nell’800, dal titolo Breve

nell’odierno Portogallo). La comunità di Amsterdam era trattato. In questi due testi l’orizzonte cultural-filosofico

la più importante dei Paesi Bassi ma era regolata da è cartesiano, l’interlocutore di Spinoza è Cartesio.

norme interne molto rigide. Contava molti pensatori Spinoza venne accusato molto presto di ateismo,

importanti ed era rispettata. un’accusa grave allora. Così quando decise di pubblicare

Spinoza proveniva dunque da un ambiente molto vivace il suo Trattato teologico-politico nel 1670 lo pubblicò

culturalmente. La sua famiglia non era povera, il padre anonimo e con un falso luogo di stampa (Amburgo).

aveva un’impresa dove si lavoravano lenti per occhiali. Il L’opera fu un successo e un fallimento al tempo stesso:

giovane Spinoza fa i suoi studi e frequenta la scuola ebbe una vasta risonanza in tutta Europa; doveva essere

ebraica che formava i rabbini. Ma nel 1656 (aveva 24 una difesa dagli attacchi dei teologi, ma ottenne l’effetto

opposto: la fama di ateo si rafforzò e ci furono molte inedite al momento della sua morte. Solo il Trattato

denunce, polemiche e confutazioni. Insomma, Spinoza fu teologico-politico venne pubblicato in forma (quasi)

oggetto di molti attacchi, anche da parte di pensatori più definitiva.

“moderni”, più o meno cartesiani. Trattato sull’emendazione dell’intelletto, composto di

La cultura di Spinoza. Conosceva lo spagnolo, il una lunga introduzione e di due parti. Nell’introduzione,

portoghese, l’ebraico, l’aramaico (la lingua che parlava scritta in prima persona come aveva fatto Cartesio nel

Gesù), imparò bene il latino (ma non il greco, pare). Non suo famosissimo discorso sul metodo, dice che si può

conosceva l’inglese e il tedesco, ma un po’ il francese e concepire una natura umana migliore di quella esistente,

l’italiano. che questo è il “vero bene” e che il “sommo bene” è

Era molto addentro nella cultura ebraica e naturalmente gioire di una tale natura. Ma per arrivare a questo

la Bibbia era alla base della sua formazione. Era bisogna appunto “emendare” l’intelletto, e cioè

addentro nella cultura spagnola, in quella latina, e aveva purificarlo al fine di conoscere meglio e più facilmente le 3

anche una discreta cultura scientifica: matematica e cose. A questo scopo esamina innanzitutto i diversi modi

fisica soprattutto, ma anche medicina. Stranamente, di percepire (o come dirà dopo i diversi “generi di

mancano nelle sue opera riferimenti alla cultura conoscenza”), che sono 4: 1. la percezione per sentito

olandese. dire, 2. l’esperienza vaga, 3. la percezione vera (ma

Spinoza ha esercitato un grande fascino (neanche Kant ancora inadeguata), cioè quella che risale dall’effetto alla

ha esercitato un fascino come lui) e ha suscitato molte causa; infine, 4. la percezione adeguata, in cui la cosa è

leggende. La leggenda più radicata è quella che lo conosciuta nella sua essenza. Il problema che si pone

dipinge come un asceta solitario mentre invece ebbe Spinoza è perciò questo: quale via, quale metodo seguire

amici, discepoli e corrispondenti. Era un uomo sobrio, sì, per arrivare alla conoscenza “adeguata”? Le due parti

ma non un asceta. dell’opera sono dedicate a questo, ma la seconda si

L’opera. Ci ha lasciato meno di una decina di opera, interrompe bruscamente e rimane incompiuta.

quasi tutte incompiute e per la maggior parte ancora

Il Breve trattato è stato trascurato per molto tempo dagli pubblica, quindi anche nella vita sociale.Difenderla da

studiosi e alcuni hanno perfino dubitato della sua chi? Chi sono i suoi nemici?

autenticità. La prima parte tratta di Dio e dei suoi Evidentemente questi nemici si trovano nella religione e

attributi che sono il pensiero e l’estensione. La seconda nella politica. Religione e politica sostenevano che la

parte tratta dell’uomo e distingue tre generi di libertà era nociva sia per l’una che per l’altra. E’

conoscenza: l’opinione, la credenza e il sapere. Poi difendibile questa tesi? Secondo Spinoza no, e il libro

esamina le passioni dimostrando che sono fondate vuo

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher madame69 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Santinelli Cristina.
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