David Hume, la vita e l'opera
Le opere principali
1739 Trattato sulla natura umana: Le opinioni avverse all'opera: la scuola del senso comune (innatismo). L'illuminismo francese sottolinea la tematica empiristica e la critica religiosa. Punti in comune nella gnoseologia di Kant e Hume: mancanza di fondamento gnoseologico della metafisica, valore oggettivo dell'esperienza, dualismo gnoseologico. Differenze: per Hume la conoscenza è solo passiva (giudizi sintetici a posteriori gli unici ammessi), per Kant è attiva grazie alle forme a priori (ammette i giudizi sintetici a priori).
Differenze tra Hume e romantici: riprendono la dottrina del belief elevandola alla sfera metafisica. Differenze tra Hume e Hegel: concezione metafisica della ragione come principio esplicativo della realtà, critica il dualismo gnoseologico. L'influenza di Hume su Mill e il positivismo: riportare alla radice empirica anche aspetti generali della conoscenza, stesso metodo sia per le scienze naturali che morali. La rivalutazione del carattere positivo e costruttivo della dottrina del belief agli inizi del 1900 (Hendel): belief come connessione tra uomo e mondo esterno, primato della natura sulla ragione.
L'ultima fase (più analitica) degli studi humiani dal 1950: approfondimento della determinazione storica della dottrina di Hume, distinzione chiara tra le due forme di conoscenza. Il neoempirismo ritrova in Hume l'impostazione del principio di verificazione.
Saggi: sentore di cultura illuministica, distacco dalla cultura accademica, incontro della cultura filosofica con la società, contatto vivo con il mondo umano.
1741 Saggi morali e politici
1748 Saggi filosofici sull'intelletto umano (anche trattazioni sui miracoli e provvidenza particolare soppressi nel trattato)
1751 Ricerca sull'intelletto umano
1752 Discorsi politici
Storia dell'Inghilterra in più volumi: Il momento storico: la resistenza della fede religiosa all'argomentazione razionale (pag.39-47)
Concetti e influenze
Radici della filosofia facile (piacevole, utile alla società, aderente alla vita): scetticismo e indolenza, non ha carattere scientifico e dipende da ipotesi e invenzioni. Ciò è colpa della metafisica "malata", falsa e malfondata che pretende di conoscere l'inconoscibile. Il carattere scientifico della filosofia consiste nel risalire dai fenomeni a un principio comune e procedere avanti fino ad arrivare a pochi principi semplici positivamente stabiliti.
Tutte le scienze sono relazionate allo studio della natura umana, anche lo studio del mondo esterno e di Dio.
Fonti e influenze
- Bacone: Padre della fisica sperimentale, applica il metodo sperimentale alla ricerca fisica, metodo dell'induzione (dall'osservazione empirica del generale si arriva a conclusioni particolari).
- Newton: Metodo scientifico, da Hume applicato alla filosofia morale (studio della natura umana).
- Locke: Concretizzazione dell'autocoscienza cartesiana, indaga la realtà dello spirito, lotta contro le idee innate, valore dell'esperienza.
- Shaftesbury: Fondazione della vita morale sullo studio della natura umana, importanza della diretta osservazione e dell'introspezione.
La concezione unitaria della natura umana
Sembra che nel trattato proponga una concezione sistematica e unitaria della natura umana, rigorosa applicazione del metodo sperimentale newtoniano alla filosofia morale nella sua unità. Forma del trattato si rifà alla cultura universitaria e scolastica. Estrema condanna del Trattato a vantaggio degli altri scritti dal 1775. Metodo psicologico del trattato permane anche nei Saggi (metodo storico-empirico).
Con i Saggi volontà di superare l'isolamento della cultura filosofica e di integrarla nella società, volontà di mantenere il contatto con gli uomini. La scienza della natura umana (no monolitica né compatta ma unitaria in senso organico) si articola in quattro sottoscienze fondamentali: logica, morale, estetica, politica. Obiettivo della metafisica profonda: ricerca dei principi generali della mente. Ciò che consente la costruzione di una scienza unitaria dell'uomo è il principio generale dell'uniformità della natura umana.
Inesistenza delle idee universali (tutte le idee sono individuali e connesse all'impressione di cui sono copie) ma funzione universale o generale delle idee individuali. Polemica contro l'astratto razionalismo platonico-cartesiano. Storia: estensione dell'esperienza attuale, chi sa la storia è come se avesse vissuto da sempre nel mondo, funzione gnoseologica della storia. Carattere storico ed empirico della scienza della natura umana. Mente: criterio generale di unificazione dei dati di osservazione forniti dall'esperienza che poi vengono progressivamente raccolti in principi generali. Richiamo all'osservazione di se stessi.
Logica
Fine della logica: spiegare i principi della ragione e la natura delle idee. Rifiuto della tesi Locke-Berkeley di identificare come idee tutte le percezioni (divisione impressioni-idee), il carattere doppio delle percezioni e la corrispondenza tra idee e impressioni. Impressioni innate, istinti naturali derivati dalla costituzione della mente, hanno il compito di rendere chiara e precisa l'idea oscura [dottrina della derivazione delle idee dalle impressioni].
Esperienza: criterio di verificazione. Percezioni semplici e complesse. La derivazione delle idee dalle impressioni vale solo per le percezioni semplici. Impressioni di sensazione (esterne e originarie) e impressioni di riflessione (interne e derivate). La sensazione esterna viene prima della passione anche se entrambe sono impressioni.
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