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Karl Marx: vita e opere

Karl Marx nacque a Treviri nella Renania, all'epoca sotto il dominio prussiano, il 15 maggio 1818 da una famiglia di ebrei convertiti al protestantesimo per poter esercitare le professioni liberali. Il padre Heirich era avvocato e consigliere di giustizia e nutriva simpatie per la cultura illuministica e liberale. Karl frequentò il liceo a Treviri. Nell’ottobre del 1835 Marx si recò all’università di Bonn per studiare giurisprudenza, ma dopo un anno si trasferì a Berlino.

Gli studi a Berlino

A Berlino Marx seguì i corsi di Karl von Savigny e di Eduard Gans. Divenne assiduo frequentatore del “Doktorclub”, un circolo di giovani intellettuali hegeliani schierati su posizioni radicali. Qui conobbe il teologo Bruno Bauer. Si laureò a Berlino in filosofia il 15 aprile 1841 con la sua tesi di laurea sulla differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro.

In un primo momento, Marx aveva pensato di intraprendere la carriera universitaria grazie all’appoggio di Bruno Bauer, ma la cacciata di questi dall’università di Bonn lo fece desistere da tale proposito. Marx intraprese allora la strada del giornalismo politico e dal 1842 collaborò alla ‘Rheinische Zeitung’ (‘Gazzetta renana’), pubblicata a Colonia e diretta da Moses Hess, buon conoscitore delle dottrine dei socialisti francesi, oltre che della filosofia hegeliana. Sulla ‘Rheinische Zeitung’, espressione delle aspirazioni della borghesia liberale, Marx pubblicò una serie di articoli in cui affrontava le questioni della libertà di stampa, ma anche quelle dei contadini della Mosella e quelle del libero scambio.

L'incontro con i problemi concreti

Marx venne in contatto con problemi concreti: sociali, economici e politici. Era convinto che non bastasse la teoria, ma la praxis, l’azione. Marx andava contro la nozione hegeliana secondo cui il ruolo del filosofo è quello di conoscere. Per Marx non basta conoscere. Non solo la religione, ma anche la filosofia è alienazione. Il lavoro del filosofo coinvolge l’azione sociale, economica e politica. La filosofia tedesca rendeva l’uomo semplicemente spettatore. Anche la politica dello Stato prussiano è alienazione: lo Stato è il soggetto, la società civile e la famiglia sono solo predicati dello Stato. La democrazia è un grande ideale da raggiungere.

In questi anni scrisse una critica del diritto pubblico di Hegel. Rovescia la visione: la famiglia e la società civile devono diventare il soggetto. Lo Stato è alienante; anche la proprietà privata è un’alienazione. La conclusione è l’abolizione della monarchia a favore di una democrazia sociale perché la realtà concreta è la società civile e la famiglia. In quest’opera accenna già ad un’economia senza distinzioni di classi.

La censura prussiana e il trasferimento a Parigi

All’inizio del 1843 la censura prussiana soffoca il giornale; nel giugno dello stesso anno Marx sposa Jenny von Westphalen (incontrata nel 1836 e che gli rimarrà fedele fino alla morte) e a fine ottobre giunge a Parigi, dove, con Arnold Ruge, fonda i ‘Deutsch-franzosische Jahrbücher’ (‘Annali franco-tedeschi’).

Negli Annali egli pubblica, nel 1844:

  • Introduzione alla Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico: si chiede perché la religione è autoalienazione e risponde che il motivo sta nel fatto che essa riflette la distorsione della società umana. La società, l’economia, la politica creano questo mondo illusorio di religione. La religione è l’oppio autosomministrato dall’uomo che, incapace di gestire il suo mondo, crea questo mondo illusorio;
  • Sulla questione ebraica.

Marx nel 1844 intraprende un’intensa lettura degli scritti degli economisti: frutto di essa sono i cosiddetti Manoscritti economico-filosofici del 1844, pubblicati per la prima volta solamente nel 1932.

Amicizie e collaborazioni

A Parigi Marx incontrò Proudhon e Engels che diventerà suo collaboratore nelle opere successive. Qui inizia la loro ininterrotta amicizia e collaborazione politica e filosofica. Insieme essi decidono di prendere le distanze dai giovani hegeliani berlinesi e scrivono La Sacra Famiglia ovvero critica della critica critica. Contro Bruno Bauer e i soci, pubblicata nel 1845.

Marx, espulso da Parigi, si rifugia con la famiglia a Bruxelles, dove nell’estate Engels lo raggiunge per compiere insieme un breve viaggio in Inghilterra; al ritorno a Bruxelles essi scrivono L’ideologia tedesca, che rimane inedita e sarà pubblicata solo nel 1932.

Opere e esilio in Inghilterra

Nel 1847 scrive in francese La Miseria della Filosofia, contro La Filosofia della Miseria di Proudhon. Marx deve lasciare la Prussia e si reca a Parigi, ma il 24 agosto 1849 deve rifugiarsi in Inghilterra. A Londra Marx con la sua famiglia vive anni di miseria e riesce a sopravvivere grazie all’aiuto economico di Engels, che nel frattempo si è stabilito a Manchester per lavorare in una filiale dell’azienda paterna. L’opera più cospicua è Il Capitale, il cui primo libro viene pubblicato nel 1867. Intanto nel 1864 a Londra si costituisce l’Associazione internazionale degli operai, nota anche come Prima internazionale.

Nel 1881 muore la moglie di Marx e, nel gennaio 1883, la sua figlia maggiore. Poco dopo, il 14 marzo 1883, a Londra, muore anche Marx.

I primi scritti di Marx

Marx giovane è considerato un filosofo. Marx adulto è considerato un economista. Questa distinzione non è propriamente corretta. Anche le opere economiche e politiche hanno delle valutazioni morali nel campo della filosofia. La filosofia è presente in tutte le sue opere. Marx non fa una pura economia politica, ma fa una critica dell’economia politica.

Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico (1843)

Marx rilegge la Filosofia del diritto di Hegel e commenta paragrafo per paragrafo la parte riguardante lo Stato Prussiano. Non critica, quindi, l’intera opera di Hegel, ma si ha, comunque, un forte distacco dal suo pensiero. Per Marx le proposte hegeliane sono antinomie o tautologie e propone alcuni esempi per dimostrarlo. Il primo esempio è...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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