Storia della filosofia contemporanea
Introduzione panoramica al pensiero di Schopenhauer
Schopenhauer aspirò per molti anni a diventare professore universitario di filosofia per confutare il pensiero hegeliano, ma ottenne successo solo verso la fine della sua vita. Tuttavia, mentre le principali opere di Hegel ebbero tiratura limitata, Schopenhauer stampò circa 90.000 copie e personaggi del calibro di Nietzsche e Wagner vennero molto influenzati dalla sua opera. Egli fu un grande scrittore, con uno stile classico, ciceroniano, periodi lunghi e dovizia di particolari, tanto che Mann fu un suo grande ammiratore.
Nel periodo del suo esilio in Svizzera, De Sanctis soggiornò a Zurigo, dove si trovava il profugo Wagner che lo iniziò alla filosofia schopenhaueriana: il primo saggio italiano su Schopenhauer è infatti proprio del De Sanctis. Esso è costituito da una contrapposizione ironica tra Schopenhauer e Leopardi: pessimisti entrambi ma, secondo l’autore, conservatore il primo e progressista il secondo. Il saggio si sofferma anche sull’apparente scarso tecnicismo del filosofo, che porta spesso il lettore a «bere un tè».
Il critico e filosofo italiano Benedetto Croce, invece, fu simpatizzante di Hegel e non di Schopenhauer, che affermava essere un autore “facile”, il che, come si potrà riscontrare, non è proprio vero.
La filosofia di Schopenhauer si fonda su tre fonti principale: il pensiero di Kant (interpretazione scorretta e tuttavia molto in voga nell’800), quello di Platone (molto rivalutato nel 1800) e quello indiano (forse la fonte più originale per la sua epoca, quando le conoscenze dello stesso erano approssimative anche a causa di una scarsissima conoscenza dei testi. Fu proprio Schopenhauer a tradurre in latino la traduzione di Perron in persiano delle Upanishad).
Deusen ricava dalla sua passione per Schopenhauer quella per gli studi indiani, dando un grande contributo all’indianistica. La sua grande Storia della Filosofia inizia non dalla filosofia greca, ma proprio da quella indiana.
Introduzione al periodo storico di Kant (dall'Illuminismo all'Idealismo)
Gli anni della pubblicazione delle sue opere più importanti furono quelli della Rivoluzione Francese, che è allo stesso tempo il culmine e la conclusione del pensiero illuministico. Spinoza, che viveva ad Amsterdam ed era considerato precursore dell’Illuminismo, affermava che in Borsa non gli importava della razza o della religione delle persone con cui era in affari, ma solo della loro puntualità ed onestà economica. Ormai più che i rapporti di nobiltà contano quelli economici.
La Germania è una costellazione di piccoli stati. Dopo le invasioni napoleoniche, infatti, c’era stata la Restaurazione, che aveva portato alla formazione di 316 unità statali differenti. All’inizio la Rivoluzione venne accolta entusiasticamente dagli intellettuali; il suo sviluppo però delude l’intellettualità: ghigliottina, lotte per il potere e ascesa di Napoleone fecero pensare che il moto rivoluzionario fosse servito in fondo ad abbattere un re assolutistico per mettere sul trono un imperatore.
Nel 1815 il Congresso di Vienna pose fine all’Illuminismo e stabilì il ritorno al periodo pre-rivoluzionario. In Germania molti piccoli stati sparirono. Da questo anno in poi la religione, che aveva perso il suo potere, ritornò in auge anche con la creazione della Santa Alleanza tra Austria, Prussia e Russia (nell’ordine cattolica, protestante e ortodossa ma concordi sul fatto che per la religione si dovesse contrastare la ripresa rivoluzionaria).
L'Inghilterra si dimostrò ancora una volta un paese a parte, considerato un modello di stato, sebbene più a livello teorico che pratico. L’Inghilterra si era schierata contro la Francia rivoluzionaria e Napoleone più per motivi economici (il "blocco continentale" ad opera di Napoleone) che ideologici.
Il congresso di Vienna significò inoltre una restaurazione politica: vennero aboliti i diritti che si erano guadagnati con la Rivoluzione (Kant avrà poi problemi di censura). Culturalmente dall’Illuminismo si passa al Romanticismo.
- Luce vs Notte (Novalis, Inni alla notte)
- Infinito vs Finito
- Ragione (modo classico) vs Tradizione (rivendicazione del singolo)
Dopo il congresso si ebbero anche le unificazioni di Germania (prima ufficialmente appartenente all’impero austro-ungarico) e Italia. In Germania si svilupparono le cosiddette prospettiva piccolo-tedesca (fanno parte della Germania solo coloro che parlano il tedesco) e prospettiva grande-tedesca (fanno parte della Germania anche gli italiani, gli slovacchi etc).
L'idea di Nazione nasce proprio in questo periodo: se un popolo è accomunato da lingua, cultura e religione allora può essere uno stato politico. Mentre Kant viene accostato dalla critica all’Illuminismo (sebbene contenga in sé già molti slanci romantici), la corrente dell’Idealismo (culturalmente: Romanticismo) che si sviluppa in Germania ed è caratterizzata da un particolare interesse per la storia e la società è rappresentata da Fichte, Schelling e Hegel.
In Inghilterra, invece, Bentham è il massimo esponente dell’Empirismo, nonché fondatore dell’Utilitarismo. In Francia si forma il movimento dell’Eclettismo, formato dai cosiddetti ideologi (termine coniato da Napoleone e che assunse poi sfumatura negativa quando questi si dimostrarono critici verso il potere) che si ispiravano al modello di Locke.
Introduzione al contesto storico kantiano e post-kantiano (dall'Idealismo all'Anti-Positivismo)
Nel 1831 morì Hegel e a Berlino i moltissimi hegeliani suoi discepoli si divisero in due fazioni: la Destra Hegeliana (conservatrice, afferma che la filosofia hegeliana sia un sostegno per la religione cristiana) e la Sinistra Hegeliana (afferma la filosofia hegeliana come critica della società e, di conseguenza, come critica alla religione. Mettere in discussione la religione significa infatti mettere in discussione anche la politica, poiché i sovrani sono anche a capo della chiesa. Esponenti: Feuerbach e Marx).
Nel 1831 vi fu un largo movimento insurrezionale che in stati come Italia e Germania si accompagnò all’unificazione. In Germania si fece passare l’idea che questi moti fossero stati causati dall’hegelismo e, soprattutto, dalla sinistra hegeliana, il che porta ovviamente a una presa di posizione contro di essa.
Il pensiero filosofico di Hegel aveva superato quello di Schelling, il quale aveva dovuto scappare da Berlino. Poco prima del ’48 il re di Prussia (illuminista) aveva capito il pericolo dell’hegelismo e si era preoccupato di far tornare Schelling a Berlino. Gli eventi del ’48 segnarono la fine dell’hegelismo e, almeno in Germania, del ruolo dominante della filosofia nella società.
Il modello universitario nel 1700 era specchio del ruolo subordinato della filosofia: esistevano infatti solo tre indirizzi (diritto, medicina e teologia), la filosofia era una materia preparatoria, così come letteratura e arte. Nel 1848 avvenne la pubblicazione del Manifesto Comunista. Il filosofo Compte affermò che mentre fino ad allora i popoli avevano guerreggiato per accaparrarsi i beni, da adesso il problema sarebbe stato quello di una produzione sufficiente a soddisfare la domanda.
Tra il 1848 e il 1850 si può parlare di Epoca Positivistica in senso lato, il Positivismo infatti non è una filosofia ben definita: il termine venne proposto dallo stesso Compte per indicare quel movimento di pensiero che metteva al centro il problema del progresso scientifico ed industriale. Evento scientifico fondamentale che funse da trampolino di lancio per il Positivismo fu, ovviamente, la pubblicazione de L'origine della specie di Darwin. L’opera ha grande importanza perché riformulò il modo di pensare del secolo e anche di quello successivo. Si può parlare inoltre del fenomeno del Darwinismo Sociale, corrente di pensiero che afferma che l’organizzazione sociale deve essere lasciata alla lotta per la sopravvivenza. Un’altra forma di Darwinismo sociale invece punta all’evoluzione e dunque non nega il cambiamento in meglio. Marx voleva dedicare a Darwin il II capitolo del Capitale perché non riteneva che il darwinismo avesse gli aspetti eccessivi e brutali che gli si assegnavano.
Negli anni ottanta dell’800 la fiducia nelle capacità della scienza gradualmente venne meno e verso la fine del secolo la critica al Positivismo si inasprì. Nietzsche fu esponente di rilievo di tale critica.
- Illuminismo (Kant)
- Idealismo
- Positivismo
- Anti-Positivismo (Nietzsche)
Introduzione alla vita e al pensiero di Immanuel Kant
Kant viene considerato dalla critica il più grande illuminista tedesco, pur avendo in sé caratteristiche che guardano già all’Idealismo (e, quindi, al Romanticismo). L’Illuminismo tedesco è un movimento molto debole se paragonato a quello francese (caratterizzato da una forte critica alla religione, del tutto assente in Germania) ed inglese.
Kant fu allievo di Christian Wolff, uno dei massimi esponenti dell’Illuminismo tedesco occupatosi della sistematizzazione del pensiero filosofico di Leibniz, nonché, in accordo con la critica moderna, esponente del Pietismo, movimento di riforma protestante fondato diversi anni prima che punta tutto sulla morale personale, sul rapporto diretto con le Scritture. La formazione pietistica di Kant gli avrebbe ispirato l’importanza della volontà del singolo di fronte alla legge morale, punto focale nella sua filosofia. Il Pietismo si schiera contro l’esteriorità delle pratiche religiose (come il protestantesimo originario), il che porta inevitabilmente ad una critica anti-wolffiana. Questa critica si può ritrovare anche nell’atteggiamento anti-metafisico di Thomasius, che iniziò ad insegnare in tedesco invece che in latino (“popolarizzazione” della filosofia che Kant, in realtà, non approverà mai); la metafisica di Leibniz e Wolff, secondo Thomasius, fa «crescere vermi nel cervello»: Wolff venne espulso dalla Prussia, ma l’atto creò tanto scandalo in Europa che poté rientrare pochi anni dopo.
La “volgarizzazione” della filosofia iniziata da Thomasius sfociò nel cosiddetto Illuminismo popolare, il cui massimo esponente fu Mendelson, e che consisteva nella propaganda di un Illuminismo che voleva più ampio fruire della cultura attraverso, per esempio, le riviste culturali dell’epoca. Lessing (1729-1781), principalmente un letterato che però non disdegna gli studi filosofici, nella sua commedia Nathan il saggio racconta la storia dei tre anelli che è una metafora delle tre grandi religioni monoteiste: nessuna è vera, quella vera è la religione razionale ed illuminista. In Educazione del genere umano viene presentata una grande filosofia della storia nella prospettiva di raggiungere la religione razionale, che non necessita di alcuna liberazione.
Kant nacque nel 1724 a Konigsberg, dove visse per tutta la vita, da una famiglia abbastanza povera in cui il padre faceva il sellaio; studiò nel collegio pietistico e poi entrò a sedici anni all’università della città, dove studiò matematica, fisica, teologia etc. Concluse l’università del 1746 ed iniziò il lavoro di precettore. Nel 1755 iniziò la carriera accademica ottenendo la libera docenza (insegnamenti liberi, di qualsiasi materia. Più materie si insegnavano e più studenti si avevano e maggiore era il guadagno). Nel 1766 ottenne il ruolo di bibliotecario e, finalmente, nel 1770 divenne professore ordinario in filosofia con la Dissertazione del 1770, discorso che segnò l’inizio del suo periodo critico. Dal punto di vista caratteriale, il nuovo lavoro significò il passaggio dal giovane e brillante insegnante al professore metodico e serio che si dimostrò.
-
Storia della filosofia contemporanea - Immanuel Kant
-
Storia della filosofia - Schopenhauer
-
Storia contemporanea
-
Storia della filosofia moderna - Nietzsche e la teleologia a partire da Kant