Storia della filosofia
29.10.21
Successioni di grandi monarchie
Monarchie universali
Attraverso cristianesimo idea di regno millenario, regno di uguaglianza libera che verrebbe a
collocarsi tra la prima sconfitta di satana e delle sue due bestie e l’ultima sconfitta di satana e
delle sue bestie
Successione di monarchia si lega all’anticristo
Nuovo ospite: islam, dal VII secolo, potenza in ascesa, impero arabo, dato carattere di forza, nuova
religione, polemica con cristianesimo
Definizione del tema di anticristo
Immagine, tema dello Stato, mostro biblico, mostro terribile, uomo viene sottomesso,
leviatano, mostro che popola la fantasia e immaginario del medioevo cristiano.
Anticristo siede sopra il serpente leviatano, caratteristiche della regalità per l’anticristo, dignità
imperiale sono le calze rosse.
Anticristo è talmente potente e forte che può sedere sul serpente, drago.
Presenza di anticristo nella storia è agghiacciante e passa per il potere dello stato, potenza
politica, forza politica, capace di sedurre
Giovanni nell’apocalisse non menziona mai anticristo come parola.
4 bestie simboleggiano 4 monarchie, due bestie dell’apocalisse di Giovanni sono due bestie che
sono al servizio di satana.
Termine anticristo senso non escatologico, non principio cosmologico, solo nelle lettere dice
“anticristi”, gli anticristi per lui sono i cattivi cristiani, coloro che non ammettono il messia, chi
infanga il nome di cristo con i loro comportamenti, non una potenza che sorge nella storia ma
sono i cristiani nelle loro deviazioni, negazioni rispetto al cristianesimo, non è una forza che
irrompe nella storia ma qualcosa che è già nella storia
I commentatori dell’apocalisse inseriscono anticristo, nominano anticristo le bestie che sono al
servizio di satana, oppositore dei disegni di Dio.
Sono due termini diversi quello che ha Giovanni e i suoi commentatori.
Impero Romano è ultima delle bestie
Schema di Daniele viene man mano aggiornato man mano che la storia va avanti.
Testo di San Paolo prima della composizione dell’apocalisse di Giovanni, testo utilizzato dai
commentatori latini dell’apocalisse di Giovanni dal III secolo DC.
Abitanti di Tessalonica, attuale Salonicco, Grecia, importante comunità di cristiani.
San Paolo scrive, delle comunità cristiane, che aspettano il ritorno di Gesù. Si aspetta il giorno
del giudizio, attesa è turbata da circolazione di certe idee, e San Paolo vuole smentirle.
Dice di non farsi imbrogliare, ingannare.
Prima del ritorno del risorto c’è il tempo della apostasia, il tempo in cui la nostra fede viene
messa alla prova, fratelli che rinnegano il cristianesimo, tempo del rinnegamento.
Uomo del peccato, il figlio della perdizione, descrizione quasi politica, uomo che pretende di
mettersi al di sopra della religione così da sedersi sul tempio di Dio, mostrandosi come se fosse
dio, allusione forse all’imperatore di Roma: Imperatore di Roma è il peggio del peccato, peggio
dell’uomo del peccato, pretendere a sé stesso l’adorazione che dovrebbe essere riservata solo a
Dio,
messo in relazione alla apocalisse di Giovanni, l’uomo del peccato è la bestia secondo
commentatori, e l’anticristo è l’uomo della perdizione.
Neanche paolo adotta il termine anticristo, ma si hanno delle descrizioni.
Lutero e Calvino adopereranno molto questo passaggio di Paolo in modo da accusare il papato
romano di essere l’anticristo, umanizzando il messaggio divino, il papa di Roma si propone come
oggetto di adorazione nel tempio di Dio come se fosse dio, passaggio importante nella riforma del
1600.
Paolo riprende, aveva predicato questa cosa a Tessalonica, ma alcune idee contrastavano gli
insegnamenti di paolo.
Più importante parte di paolo, ora conoscete ciò che trattiene, allude a Tatecon, ciò che trattiene
ma che contiene, al suo interno.
I commentatori interpretano ciò che contiene, con la situazione politica di Paolo, l’Impero
Romano, quindi non è totalmente negativo, contiene il pieno svolgimento di quello che Paolo
definisce il mistero dell’iniquità, che si riaggancia all’uomo del peccato.
C’è un soggetto, l’Impero Romano, che allunga il tempo in cui il temo dell’iniquità, del tempo di
Satana e delle bestie che viene rimandato.
Pure contenendo in sé l’Impero Romano il male, trattiene il male, impedisce che la potenza
disordinante dell’anticristo si svolga in tutta la sua potenza, tiene anche sotto controllo il male.
Impero Romano senza di esso, l’odio la guerra sarebbero di più, più spaventoso, Impero Romano
rappresenta ordine, società hanno bisogno di ordine, accompagnato da sangue ma comunque è
ordine non il disordine del male.
Mistero dell’iniquità, rappresentazione dell’iniquità, è già in corso, in azione ma l’Impero ne
ritarda l’effetto ma questo non vuole dire che lo ferma completamente.
Ci sarà la seduzione dei cristiani da parte di Satana, ci sarà il periodo in cui verrà svelato l’iniquo, il
nemico, il figlio della perdizione, molto seduttivo perché è venuto con la forza di satana, con ogni
inganno e ingiustizia, questo deve avvenire per poter resistere.
Dio manda agli uomini un influsso di errore, alcuni si compiacciono dell’ingiustizia, per restare
fedeli c’è bisogno del figlio della perdizione, bisogna resistere per poter essere salvati, premio
eterno, e chi non resiste, avrà il castigo eterno.
San Paolo vuole dire che in realtà l’anticristo è ciascuno di noi, coloro i quali hanno segni di
maggiore obbedienza alle potenze anticristiche hanno posizioni importanti nello stato, la
seduzione del peccato abitano nel nostro tempo storico, tutti lo possono essere, negazione della
fede sono tentazione sempre presente, nel nostro tempo insiste questa minaccia.
È necessario che l’errore sia perché è ciò che mette alla prova la purezza della nostra fede per
poter distinguere chi si salva e chi no.
Si struttura l’anticristo.
l’Impero Romano è l’anticristo? È una delle bestie di satana? Impero Romano ha principi
anticristici ma ritarda l’azione dell’anticristo, Impero Romano è potenza negativa ma anche
positiva. Perché nega l’affermazione totale e immediata della potenzialità micidialmente negativa
dell’anticristo.
Impero Romano, ultimo delle grandi monarchie, e il sassolino che diventa montagna può essere
interpretato come quel regno dei mille anni che parla Giovanni nell’apocalisse.
Impero Romano è ultimo delle monarchie e poi si realizza il regno del cristo, che è un regno
storico? O un Regno metaforico? Secondo alcuni il regno dei mille anni si realizzerà prima della
fine della storia, dentro la storia, prima delle fine dei tempi; secondo altri invece non è entro la fine
della storia ma è una metafora del paradiso, regno di dio che non si realizza in terra ma in cielo,
dopo il giudizio universale.
Quelli che dicono che si realizza in terra prima della fine della storia hanno una loro teoria.
Genere umano dovrà pregustare i benefici della vita eterna in questa vita, Città del Sole,
realizzazione sulla terra del regno dei mille anni, sono anticipati le caratteristiche del paradiso in
questa vita, libertà, pace, ecc. paradiso in terra.
Città del Sole è il regno che Campanella propone della città millenaria, si anticipano i beni della
vita futura, nel paradiso.
Come si costruisce però questo regno, qui rientra in gioco l’impero, ciò che trattiene, e anche ciò
che contiene, funzione positiva perché?
Entra in gioco l’islam come manifestazione di un’incredibile forte e potenza, VII secolo,
grandiosa fede religiosa.
Convocano l’anticristo, islam è questo, se non anticristo stesso, ma che anticristo è?
Cristianesimo non è come dovrebbe essere, Dio vuole punire i nostri peccati, richiamarci
all’ordine, deve avvenire, ce lo meritiamo, Maometto e l’islam rappresentano questo, il castigo,
minaccia,
Questa grande capacità politica diventa una delle monarchie che la monarchia dei cristiani
dovranno avere a che fare
Che islam sia l’anticristo viene fuori per la prima volta in un commento dell’apocalisse nel X
secolo. Cesarea, individua in Babilonia la capitale del regno in cui verrà costituito l’anticristo,
Babilonia la capitale El Califfato, Baghdad, luogo più importante per l’Islam.
Ingresso dell’islam è un ripensamento dell’Impero Romano, nel V secolo crolla, 1453 turchi fanno
crollare Costantinopoli.
Sacro romano impero, di Carlo magno della nazione germanica, linea di continuità dell’Impero
Romano, i cristiani hanno comunque ancora un impero,
Impero bizantino per lungo tempo, è uno dei principali baluardi dell’avanzata islamica,
contenimento per avanzata dell’anticristo che sarebbe islam.
Figure imperatori molto più funzione spirituale oltre che politico e militare, primi oppositori
dell’invasione islamica, contenitori.
X e XI secolo in alcuni testi, Europa Occidentale, tipus imperatore greco come imperatore degli
ultimi tempi ai quali è affidato da dio un compito: resistere, combattere l’anticristo, unificare il
mondo e consegnarlo al papa di Roma affinché si possa creare il regno dei mille anni.
Segno positivo dell’Impero, compimento degli ultimi tempi, mezzo per creare regno dei mille
anni,
Regno millenario deve costruirlo una forza mondana, esistente che è l’Impero, monarchia
collaborante e servire il papa, con lui gettare fondamenta di una società giusta, regno millenario.
Accanto alla figura dell’ultimo imperatore si associa la figura di un Papa, pontefice con
caratteristiche diverse, acquisisce il nome di papa angelico, ultimo imperatore e papa angelico
dovevano costruire regno millenario
Papa angelico cioè un Papa riformatore, innovatore, che assume coraggiosamente una riforma,
purificazione della chiesa, Papa buono, in accordo con questo imperatore riforma la chiesa,
pulisce la chiesa
Macchinario politico e ideologico che vale a costruire ad un pensiero cristico, innovatore,
cambiamento della società, prospettiva del regno millenario di giustizia, serve come rinnovamento,
non ci basta il mondo attuale, e il figlio della perdizione, si vuole un mondo nuovo.
Creazione mondo nuovo tramite Impero e chiesa che riformano.
Giacchini dafiore, Campanella ha stesse idee, tipico riformatore medievale, del suo tempo, come
alcuni profeti, ha il coraggio per diventare interlocutore di imperatori, di Papi, di profetare, quello
più vicino all’antico testamento, non è indovino. Il profeta è una voce correttiva dei suoi tempi, è
un operaio, interviene a correggere comportamenti leggi, usi, si fa soggetto di questo e in questo
caso riesce a prevedere, soggetto della vita pubblica e politica.
Soggetto politico che fonda un suo ordine religioso, San Giovanni infiore, interprete soprattutto
di una visione della storia e di quello che dovrà avvenire.
Conferisce all’articolazione della storia un senso nuovo.
3 età:
- Età del padre
- Età del figlio
- Età dello spirito
Età del padre in cui si sono poste le società umane, costituite da forza, Dio si è fatto sentire come
chi dà leggi, agli ebrei
Età del figlio, Figlio di dio che diventa uomo, età dei cristiani, età intelligenza del sapere, legge
che viene annunciata in tutto il mondo non solo ebraico, si crea un tipo di organizzazione della
chiesa, non è l’ultima età.
Età dello spirito, lo spirito è l’amore tra padre e spirito, il legame tra loro, terza figura di Dio
stesso, l’amore di dio, e dell’amore, età diversa, età in cui la liberazione cristiana avrà
realizzazione.
Forze politiche adeguate al tempo nuovo non tempi di prima, età che verrà preparata da due
grandi ordini religiosi, che saranno ricchi di uomini spirituali, forza dell’amore.
A questa parte della chiesa verrà conferito il potere di costruire un tempo nuovo ma entro il quale
va costruita una società dei perfetti, una utopia.
Visione di Gioacchino abbia valenza politica e si possa creare un’utopia ce lo dice anche
un’immagine:
Disegno grafico diverso dalla città millenaria, presenza di schema utopico, stato, città di
perfezione nei termini della profezia di Gioacchino,
Tavola dodicesima non è di mano di Gioacchino, appartiene alla raccolta di tavole con cui seguaci
suoi, hanno messo in illustrazione i concetti di Gioacchino.
Disegno di città nuova, nuovo ordine, è una croce come grande basamento e leggiamo i testi che
sono composti all’interno e ai lati di questa figura di croce.
Gioacchino pensava ad una struttura perfetta costituita da una seria di sottostruttura che
partendo dalla base abitano uomini comuni, sulla cui base si formano strutture ulteriori che
ospitano segmenti diversi della società ecclesiastica, accanto strutture c’è richiamo degli evangelisti
dello spirito santo,
nucleo principale di città perfetta o chiamata ordine nuovo.
Il clero basso, clero alto, Papa, vescovi, ma in strutture ulteriori ci sono anime dotate, studiosi
teologici che assumono la struttura della città, rendendo quasi meno forte il potere
dell’ecclesiastia,
la direzione politica del nuovo ordine, guida politica che è clericale, conferita negli ordini religiosi
che marginizzano
Potere concentrato in questa struttura, struttura a guida intellettuale, asse platonico, governo
filosofi, in un certo senso è così ma struttura rigidamente gerarchica, in cui sapere scienze, riservato
solo alla élite monastica.
Il popolo comune non si riserva niente, solo minimo cioè scrittura, alfabetizzazione, ma non il
sapere, sapere non per tutti come invece avviene in Campanella.
Separazione rigida tra secolo e regola tra famiglie e ceto celibe, cardinali, Papa, vescovi
guida contemplativa, sacre scritture non delle scienze.
idea della lontananza del modello utopistico 500esco, Campanella lo ammette, ma è diverso,
Gioacchino
Potenze anticristiche sono tutti i comportamenti non adatti per Campanella, Gioacchino pluralizza
le figure dell’anticristo.
Tipica utopia medievale, sostanzialmente sono rappresentati i legami con la rivelazione, i 4
evangelisti, 4 manifestazioni della rivelazione ma soprattutto dello spirito santo
Storia della filosofia
03.11.21
Disposizione del nuovo ordine nella terza epoca della storia, prefigurando il modello della
Gerusalemme celeste, del regno che verrà
Gioacchino da Fiore
Evoca figure storiche, imperatore persiano Ciro il grande, ripristina culto ebraico, Campanella
riprenderà la figura di Ciro il grande come figura di imperatore di unificare il genere umano e
consegnare la direzione al papa di Roma.
Il titolo dell’opera di Campanella si trova già nel commento di Gioacchino dell’apocalisse,
non modello di città perfetta ma chiesa di Roma, quella giusta.
Città del sole è la prefigurazione del Regno del Cristo, da Gioacchino, Campanella prende altri
spunti ma anche la concezione della storia come sviluppo, storia come successione di eventi.
Per Gioacchino i grandi periodi della storia sono quelli che abbiamo già detto, sono tre.
La terza età, età dello spirito, età che giungerebbe a completare arricchire, rafforzare il disegno
di dio, la provvidenza divina sul genere umano.
Questa fase della storia universale, il genere umano su una grazia più ampia, nell’età dello spirito il
processo provvidenziale si estende quanto ai suoi destinatari, intero genere umano che diventa
l’oggetto del progetto divino, disegno della conversione.
All’epoca non era stata ancora scoperta l’America, non erano state ancora condotte scoperte, che
avverranno al XV e XVI secolo, al tempo di Gioacchino era più ristretto ma riguarda ebrei e
mussulmano, che dovrebbero convertirsi al cristianesimo, accettare il battesimo.
Campanella ha inflazione teologica diversa, contraria al determinismo dei calvinisti, tutto il
genere umano vuole che si salvi, bontà infinita di dio, non possa non prevedere la salvezza di
tutto il genere umano.
Genere umano deve vivere secondo lo spirito del cristo, pratiche corrispondenti al messaggio
della provvidenza cristiana.
Età dello spirito è culminante, prima della realizzazione del regno eterno, giustizia
ultramondana,
progetto di città ma che è una rete di monasteri, è un progetto di regno millenario, struttura sociale e
politica del mondo che Gioacchino propone dopo le epidemie, invasioni, oppressioni; il cristo
fonda sulla terra una comunità di durata molto lunga che costituisce una prefigurazione della città
celeste che assomiglia al paradiso anche se non lo è.
Successori, seguici di Gioacchino, ebbe molta importanza, dottrine di Gioacchino che vengono
contrastate dalla chiesa.
Questo disegno è un ordine che fa i conti con il peccato, in questa fase in cui si deve costruire
una città terrena, secondo Gioacchino devono aver un ruolo particolare dei personaggi, ruoli,
storici
predicazione della cristianità.
Ordini religiosi nuovi, i ceti dirigenti del nuovo ordine sociale.
Dovranno avere un ruolo anche gli imperatori e i papi.
Papa angelico, papa talmente saggio, illuminato, eroico da poter conferire una piega al genere
umano tale da gestirlo per costruire una città eterna terrena.
C’è bisogno anche di una spada a fianco, gli imperatori, sommo detentore del potere politico e
capacità militare.
Si prefigurano papi e imperatori ingiusti nei testi ma saranno superate tutte le ingiustizie dall&rs
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