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Esame di Storia della cultura francese docente Prof. L. Brignoli

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aureo a scandagliare intrepidamente le profondità della nostra coscienza, a ricercare il carattere e il procedere dei

nostri sentimenti e delle passioni, e i loro effetti sul nostro modo di agire, e a rappresentare tutto questo mondo morale;

nei suoi rapporti col mondo sociale, col maggior grado di verità possibile.

Era barocco tutto ciò che non entrava nei canoni classici. Ventennio aureo (1660-1680).

I teorici dell’arte classica: (hanno avuto molto successo nel XVI secolo, contribuendo a dettare delle

regole)

• Malherbe

• Les Sentiments de l’Académie sur le Cid

Chapelain, (1638)

• Vaugelas, Remarques sur la langue française (1647)

• Boileau, Art poétique (1674)

Le caratteristiche principali:

un insieme di regole alle quali l’artista si deve sottomettere: queste regole derivano da

Il Classicismo è

Aristotele, e riguardano:

• 

La proporzione tutto deve essere armonioso e controbilanciato;

• 

Non c’è più spazio per la fantasia, per il meraviglioso, per il sogno tutto deve probabile, verosimile;

• Il rigore;

• Obbedienza delle regole;

• La rigidità formale;

• Strutture semplici;

•  nella stabilità dell’essere; del linguaggio che possa aderire all’essere.

Fiducia

Queste regole riguardavano anche il teatro e sono le tre unità della poetica di Aristotele: il tempo, lo spazio

e l’azione, a cui si aggiunge anche la conformità.

Paul Benichou, Morales du grand siècle (ideali barocchi):

Nell’opera

Benichou è stato un critico letterario e saggista francese. Morales du grand siècle, mette in luce

due grandi morali del secolo: la morale eroica e la morale cristiana.

/ l’eroismo corneliano

La morale eroica

Per parlare della morale eroica Benichou si appoggia a Le Cid de Corneille, opera teatrale composta nel 1636.

Le Cid de Corneille: l’eroismo

- Le tematiche sono: la morale eroica, corneliano e il coraggio militare.

L’eroismo dell’autonomia e della pienezza del sé.

- è una ricerca dolorosa, Corneille non vuole

commuovere la nostra pietà per l'uomo doloroso e debole, né colpire la nostra immaginazione per i

quadri romanzeschi; vuole farci ammirare in un'umanità reale, ma scelta, la forza "eroica"

dell'individuo superiore. Per sollevare la nostra ammirazione, Corneille deve scegliere degli eroi

eccezionali. Deve mettere questi eroi nelle situazioni eccezionali e difficili affinché la loro forza possa

spiegarsi; uniche, difatti, le circostanze eccezionali fondano estrarre il nostro fondo.

Come ciò che caratterizza il superuomo, questo non è un atto, ma una serie di atti "eroici".

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La morale cristiana:

• nel futuro dell’uomo);

Nichilismo della natura umana (sfiducia

• Demolizione della figura dell’eroe, l’uomo è dominato da forze esteriori e dalla

del protagonista

gloria di sé stesso: l’egoismo, l’amore per sé stesso e il desiderio di dominazione;

• 

I moralisti Pascal, La Rochefoucauld. Un moralista è uno scrittore che propone, in maniera

discontinua, riflessioni sui costumi, le usanze e i modi di essere degli uomini, i loro caratteri e modi di

vivere. Il moralista è anche colui che per carattere, per educazione o per cultura è portato a esaminare

e valutare l’aspetto morale di qualsiasi questione o situazione. I moralisti esprimono la morale

cristiana;

• Scarron, Le roman comique (1657), M.me de Lafayette, La Princesse de Clèves (1678);

• Influenza dei moralisti nel teatro;

Molière non fa parte della morale eroica o cristiana, ma rappresenta la morale moderna: mantiene una certa

forma di confidenza nell’uomo Le preziose ridicole (1659).

Il rapporto con i sentimenti dell’uomo del ‘600:

Il ‘600 e il ‘700 rappresenta un periodo molto importante per la cultura francese, come pure per la storia della

lingua. Il ‘600 è il secolo del teatro, grazie al quale gli uomini operano un’analisi dei sentimenti: il sentimento

l’uomo è l’egoismo, l’amor

maggiormente rappresentato e che caratterizza la vanità, proprio (visto come

sentimento egoista, pienezza del sé). Le aspirazioni aristocratiche sono viste come volgari, contrarie

all’animazione dei sentimenti.

Il più celebre tra i moralisti è François de la Rochefoucauld (scrittore, filosofo e aforista), il quale ha messo

in luce i vizi che dà l’amor proprio, esprimendosi tramite “massime e sentenze morali”. L’elemento comune

tra i moralisti e i drammaturghi è l’analisi dei sentimenti. I moralisti erano tipici puntare il dito contro le

passioni altrui e nascondere le proprie.

L’uomo barocco utilizza l’emozione per accedere a un livello di coscienza superiore; mentre nel teatro classico

la passione è l’espressione di un Io malato. La passione è quello che l’uomo ha è

di più nefasto. L’esempio

dato dal teatro di Racine (Fedra: tragedia in cinque atti scritta nel 1677. La protagonista, figlia di Pasifae e

Minosse, regnanti di Creta, è vittima di una passione che inizialmente intendeva controllare, ma che

soffocandola dentro di sé la faceva morire. Quando la lasciò sbocciare, su invito della sua governante Panope,

tutto questo causa la tragedia che porterà alla morte di tutti, lei compresa).

Il teatro e le compagnie teatrali:

Il ‘600 è il secolo del teatro. A partire dal 1628 Richelieu concede alle compagnie teatrali di stabilirsi in modo

permanente a Parigi (il teatro ai suoi esordi era un’arte ambulante); grazie a questo la produzione teatrale

aumenta. Il pubblico è sempre più colto; esso si forma nei collegi dei gesuiti, i quali coltivano la conversazione

nei saloni. All’epoca erano i grandi aristocratici (pubblico) assoldavano le compagnie teatrali e i

Questa passione del pubblico per i teatranti contribuisce un po’ a alleviare l’ostilità della

drammaturghi.

chiesa, poiché diventare attore significava essere scomunicati. Nel 1641 una dichiarazione reale afferma la

dignità del mestiere di attore: non è più un reietto.

A Parigi abbiamo diversi teatri:

• 

L’Hotel de Bourgogne (1548-1680) è il più antico e possiede la compagnia più prestigiosa di

ha il privilegio di chiamarsi “attore La

questo periodo. Chi recita in questo teatro del re”. dizione degli

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attori è impostata e Molière già si prende gioco di questo (Le preziose ridicole); viene inoltre

considerato dal pubblico incapace di scrivere tragedie.

•  fa a lungo concorrenza all’Hotel

Le theatre du Marais (1634-1673) de Bourgogne. Vi è la

possibilità per alcuni spettatori di sedersi direttamente sulla scena (grandi personaggi importanti che

pagando potevano far mettere delle poltrone, in modo da fare la corte alle attrici);

• 

La troupe de Molière (1661-1673) dopo aver viaggiato molto in tutta la Francia, si stabiliscono al

Petit Bourbonne e poi al Palais Royale.

Nel corso del XVI secolo ci fu poi una fusione: la troupe di Molière si unisce alla troupe de Marais, le quali

all’Hotel

formano il teatro Guénégaud (1673); a sua volta esso si unisce nel 1680 de Bourgogne, formando

la Comèdie Française (nuovo teatro e che esiste ancora oggi).

•  commedianti della commedia dell’arte:

La troupe des Italiens sono non avevano copioni, ma

canovacci su cui vi era scritta grosso modo la trama. Erano molto apprezzati per il loro virtuosismo

e per la capacità d’improvvisazione.

tecnico Facevano spesso delle farse, recitate con il corpo piuttosto

che con la parola: infatti, mentre il teatro di Racine o Molière era molto a parola, quello degli italiani

era di situazione (mimiche facciali, ecc.). Spesso recitavano in italiano, ma non era raro che parlassero

il franco-italiano. Quando scoppiò la moda del Don Giovanni, la troupe degli italiani fu la prima a

rappresentarlo in italiano.

Le regole del teatro classico:

Le pièce erano divise in atti poiché era necessario cambiare le scenografie, fare delle pause e soprattutto per

cambiare le candele.

• 

Proporzione fra i 5 atti devono avere tutti una lunghezza simile, ovvero uno stesso numero di

scene;

• 

Verosimiglianza né il reale, né il possibile, ma ciò che il pubblico riteneva plausibile: gli orrori

legati alla mitologia greca, per loro lo erano.

• 

Convenienze precetti morali (resta escluso dalla scena ciò che offende il pudore, o la sensibilità, la

violenza estrema. Non sono ammessi dialoghi licenziosi o accenni alla sfera sessuale), tecnici (bisogna

tener conto del rango dei personaggi e del loro ruolo. Un personaggio di farsa che si esprime come un

alto aristocratico viola la regola), estetici (impongono che non si mescoli il serio e il ridicolo).

(l’unica che rispetta tutte le regole è la

Regole delle tre unità: Fedra di Racine)

• 

Unità d’azione un intreccio principale più intrecci secondari (i secondari non devono mai essere

partire dal 1640 si esige che l’azione è unica quando tra gli

indipendenti da quello principale). A

intrecci ci siano:

- inamovibilità: non si può sopprimere un intreccio secondario senza compromettere quello

principale;

- gli intrecci secondari devono iniziare nel primo atto e devono finire all’ultimo.

continuità:

ciò che accade deve dipendere dall’inizio;

Tutto

- tutto quello che succede deve dipendere dall’inizio. dell’intreccio

necessità: Gli elementi-base

vengono presentati all’inizio (nell’exposition) per poi svilupparsi e concludersi nel corso della

pièce;

- ogni intreccio secondario deve avere un’influenza sull’intreccio principale.

interconnessione:

•  L’inizio dell’azione

Unità di tempo gli avvenimenti devono svolgersi in un arco di 24 ore (3 ore).

ovvero vi è un’apertura

non viene mai messo in scena, in media-res; si utilizzano le pause tra un atto

e l’altro per far passare del tempo (10 – 15 minuti);

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•  l’ingresso

Unità di luogo per comodità scenografiche veniva scelto un luogo solo, di una casa per

esempio per permettere di riunire più scene. Bisognava evitare di rappresentare troppi luoghi

geograficamente distanti poiché rendevano l’opera inverosimile.

Differenza radicale del teatro francese rispetto a quelli europei: per il teatro classico francese del XVII secolo

è come se Shakespeare non fosse mai esistito. Veniva preso il teatro classico latino e greco come modello di

riferimento, ma rivisitato sotto l’estetica del classicismo.

Regole dei personaggi:

Le regole del teatro classico diventano sempre più numerose e riguardano anche i personaggi:

• Non più di 3 personaggi alla volta per evitare disordine;

• 

Al dénoument ultima scena: in questo caso tutti i personaggi sono ammessi in scena;

• 

Gli ingressi e l’uscita dei personaggi dovevano sempre avere una motivazione mai casuali

• 

Personaggi secondari sempre meno numerosi.

Le regole riguardanti i personaggi del teatro classico venivano abbastanza rispettate da tutti gli artisti creatori

di pièce teatrali, tranne nel caso di Molière: lui voleva solo far divertire il suo pubblico. Nonostante questo

suo comportamento, la critica non si esprimeva molto, perché a un certo punto Molière diventa comédien du

roi.

Gli attori:

- 

Montdory attore teatrale francese, membro della compagnia du Marais.

-  attrice teatrale francese, si esibì sia al Théâtre du Marais, sia all’Hôtel de

Marie Champmeslé

Bourgougne.

Entrambi gli attori attiravano il pubblico.

D’Aubignac, La Pratique du théâtre (1657), opera molto importante per il teatro.

Distinzioni di stile:

• 

Stile basso farsa

• 

Stile medio commedia della società

• 

Stile alto tragedia

Ogni stile ha il proprio linguaggio.

Evoluzione dell’eroe di Corneille) all’uomo

(Don Rodrigo, vedi Il cid con le sue passioni e piccolezze (malato

immaginario di Molière):

 

Corneille Molière Racine

Fedra, Racine (1677)

• La prima all’Hotel de Bourgogne;

• Opera rivale a Pradon al teatro Guénéguard;

• Silencio di Racine per dodici anni: ritorno alla fede giansenista, incaricato della storiografia del re.

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Ostilità della chiesa nei confronti del teatro:

• Costumi libertini degli attori;

• Azioni indegne, eccessive, eccessiva violenza;

• Il teatro contribuiva alla corruzione dei buon costumi, della morale.

Dal 1695 al 1715 non ci furono più rappresentazioni a teatro.

9. IL XVIII SECOLO

Il XVIII secolo si apre con il periodo della reggenza: re Luigi XIV muore nel 1715, dopo aver previsto di

morire prima della maggiore età del nipote. Dal 1715 al 1723 il re reggente è Filippo d’Orleans; Il reggente

avrebbe dovuto essere assistito da un consiglio di reggenza, composto volutamente da un serie di personalità

di Luigi XIV, ma Filippo si rifiuta di accettare questa suddivisione del potere e fa annullare il testamento al

Parlamento di Parigi (il quale non vedeva l’ora di riprendersi i poteri che gli erano stati tolti durante il regno

di Luigi XIV). Re Luigi XV governerà dal 1715 al 1774.

L’epoca della reggenza è una reazione totale contro il periodo precedente:

• 

reazione politica il potere concentrato del re viene suddiviso in: ministri, segretari di stato, ecc.

che condividono il potere di Philippe;

• 

reazione religiosa Luigi XIV espulse i giansenisti; questi rientrano e dettano le regole della morale;

• 

reazione morale nella misura in cui a partire dai reggenti e tutta la corte diventano un modello di

licenziosità, di lassismo morale.

La situazione finanziaria e i controllori generali delle finanze:

Il problema più grande che deve affrontare il reggente è la situazione finanziaria catastrofica in cui versa il

a cui decide di ricorrere il reggente è indicato da un tecnico

paese: vi è infatti un debito enorme. L’espediente

scozzese di nome John Law.

• il denaro era solo d’argento

Nel 1716 Law crea una banca che emette dei biglietti cartacei: all’epoca o

d’oro. Law ha individuato così un mezzo per favorire gli scambi commerciali: ovvero la carta moneta.

I biglietti, più veloci da spostare, riscuotono un grande successo e vengono accettati dalle casse;

• Crea così una compagnia di scambi commerciali che si appoggiava sugli scambi con le colonie

(compagnia del Mississippi); essa si allarga fino a diventare la compagnia delle Indie Orientali;

• Si fa attribuire gli appalti per la commercializzazione del tabacco con le colonie; questo ha un enorme

successo e il prezzo delle azioni cresce. Allo stesso tempo Law diventa controllore generale delle

finanze (Contrôleur général des finances = ministro della finanza);

• Per stimolare il commercio Law fa emettere una quantità di biglietti che però non hanno più nessun

rapporto con le monete metalliche, né con la ricchezza effettiva dei commerci questo causa

un’inflazione (c’è più denaro in circolo rispetto all’effettiva ricchezza del paese) e quindi il denaro

vale molto meno. Le notizie cominciano a circolare, il paese è preso dal panico, i rimborsi vengono

interrotti, tutti cercano di sbarazzarsi di queste azioni delle Indie Orientali e i rimborsi vengono

interrotti. Law scappa a Bruxelles poiché deve dichiarare banca rotta, 1720 (non si tratta di una banca

rotta dello stato, ma dei risparmiatori = borghesi). Questa catastrofe finanziaria lascia tracce a livello

culturale: nelle opere letterarie (riferimenti più o meno sarcastici a questo sistema di Law che ha

portato alla banca rotta) e pittoriche. Lo stato alla fine ci ha guadagnato poiché il debito è diminuito

(i borghesi hanno dovuto pagare). 17

Fléury e la protezione dei filosofi dell’epoca:

Dopo questa esperienza nel 1726 viene nominato primo ministro il cardinale André-Hercule de Fleury

(antico precettore di Luigi XV il quale si fidava moltissimo di lui) fino al 1743, anno di morte. Fleury gestisce

a riequilibrare l’attività economica

le questioni del regno con moderazione e prudenza, riesce che si riprende

e finalmente la classe dei borghesi acquista maggior importanza rispetto alle classi nobiliari. Il regno deve

guerra di successione dell’Austria e la guerra con l’Inghilterra

però affrontare delle guerre: la per le

colonie. Quando Fleury muore, Luigi XV ha 33 anni e dichiara di volere regnare senza aiuto di alcun primo

ministro; il re però non è abbastanza determinato, è anzi molto timido e indolente. La corte diventa il centro

di tutti gli intrighi di palazzo, e in particolare rispecchia la figura di Jeanne Antoinette Poisson, meglio

conosciuta come Madame de Pompadour, donna francese più potente del XVIII secolo e amante del re per

una ventina d’anni. Madame de Pompadour è interessata e protegge i filosofi che in questo periodo riflettono

Rousseau e D’Alembert.

sul sistema statale più adatto alle diverse popolazioni, come Voltaire e Montesquieu,

un’opinione

Queste riflessioni animavano i salotti e andranno a creare pubblica che porterà alla Rivoluzione

francese.

Cause della Rivoluzione francese:

• 

Riflessioni sul sistema di governo nel XVIII secolo la monarchia inglese è di tipo parlamentare:

questo tipo di governo interessa moltissimo i francesi, che invece hanno un tipo di monarchia troppo

dipendente dal potere reale. Voltaire e Montesquieu avranno dei contatti constanti con il paese.

L’Inghilterra viene quindi considerata un modello, anche in ambito culturale: i giornali periodici

(Spectator, the Tatler) forniscono il modello alla stampa periodica francese (differente da quella che

abbiamo oggi: sono fogli che escono periodicamente che non necessariamente contengono le notizie

del giorno). Gli autori scrivono, animano i giornali e diffondono delle idee.

• A causa delle guerre che si trova ad affrontare la Francia a metà del secolo, si apre un luogo fronte

finanziario: il nuovo ministro delle finanze propone una nuova tassa, la vingtième, che va a toccare i

tutti i sudditi in modo indiscriminato. La reazione non viene dal popolo, poiché non ha voce, ma invece

dai nobili e dal clero e anche il parlamento si rifiuta di registrare il decreto. Si crea così una reazione

tale che a un certo punto il re cede e accetta di non imporre il ventesimo al clero, ma non riesce a sedare

la reazione del parlamento. Tra il 1752 e il 1756 ci sono dei disordini stimolati dal parlamento che

vuole mettere in minoranza il re.

• In questo periodo comincia anche la guerra dei Sette Anni (1756-1763), che vede una nuova alleanza:

la Francia si riavvicina all’Austria per affrontare la Prussia e l’Inghilterra unite. Le colonie sono sempre

l’oggetto della contesa. In questa occasione la Francia perde il Canada e tutta la riva sinistra del

Mississippi, e intanto guadagna la Lorena e acquisisce la Corsica (legata allora alla repubblica marinara

di Genova).

• A partire dalla fine degli anni Sessanta del XVIII secolo vi sono una serie di opposizioni interne: i

giansenisti ritornano in auge; vengono cacciati i gesuiti (i quali avevano il controllo delle scuole,

rigorosamente religiose e a pagamento, destinate solo a certe fasce della popolazione).

• la questione dell’origine

È sotto processo virtuale anche della monarchia: il potere del re di Francia

un’origine divina (Luigi XIV);

aveva questo è messo sempre più in discussione. Luigi XV ha una

nuova amante: Madame de Barry, che contribuisce a discreditare la monarchia. Regna fino alla su

morte, avvenuta 1774 perché colpito dal vaiolo.

• Nel 1774 sale al trono suo nipote, Luigi XVI. Ventenne, molto timido e debole, non può contare quasi

su nessuno; si contorna di consiglieri che non sono all’altezza, al punto che il parlamento ha sempre

più buon gioco nell’opporsi ai voleri del re. Antonietta d’Austria.

Sua moglie è Maria

• La questione è sempre quella relativa alle finanze, e succede un altro ministro delle finanze: Anne-

Fu un’economista e filosofo francese; molto intelligente,

Robert-Jacques-Turgot. prese una serie di

misure che secondo lui avrebbero dovuto favorire la ricchezza nazionale. Turgot cercò di far

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contribuire nuove categorie alla ricchezza dello stato, come per esempio i proprietari terrieri. Le

proposte di Turgot incontrarono la decisa opposizione della nobiltà di corte, dei proprietari terrieri, dei

finanzieri, ma anche dei contadini. Il risultato fu che la sua carica durò soltanto 2 anni: isolato, verrà

destituito nel 1776. Le difficoltà finanziarie persistono perché ogni volta le categorie dei privilegiati

rifiutano di collaborare.

• Turgot fu sostituito da Jacques Necker, politico ed economista svizzero di Ginevra, naturalizzato

francese. Necker si impegna immediatamente a stilare delle riforme, ma in modo molto meno brutale

e precipitoso di Turgot, ma anche l’economista ginevrino fallisce nella sua missione. Soprattutto

perché, quando, nel 1778, i coloni inglesi d’America si ribellano contro gli inglesi, i francesi aiutano i

coloni fino alla disfatta degli inglesi nel 1781. In questo periodo questa vittoria militare risolleva il

prestigio della Francia del mondo, ma come ogni guerra questo aggrava il debito pubblico. Di

conseguenza la credibilità di Necker diminuisce.

• Nel 1783 sopraggiunge un nuovo tecnico: Charles Alexandre de Calonne, il quale propone un vasto

piano di riforme. Calonne si ispirava alla riforma di Turgot, ovvero tassare i proprietari terrieri; per

aggirare l’ostacolo del parlamento presenta la sua proposta direttamente al re e un consiglio di nobili.

Egli, però, propone una tassazione generica uguale per tutti, poiché è fermamente convinto che non

sia possibile saldare il debito pubblico se si continua a chiedere pagamenti alla parte di popolo che,

sostanzialmente, non ha averi. Tuttavia, questi privilegi non vogliono essere abbandonati dalle classi

viene rifiutata. Per questo motivo, verso la metà degli anni ’70, inizia

più alte, per cui la tassazione

una discussione di questi privilegi: il terzo stato preme affinché questi privilegi vengano soppressi.

La Rivoluzione francese:

• Termine astronomico che indica i movimenti del cielo;

• Verso la metà degli anni Ottanta incomincia un dibattito sulla soppressione dei privilegi, voluto

e dei borghesi all’interno dell’assemblea

soprattutto dal terzo stato (saranno i rappresentati del popolo

nazionale). I disordini che nascono a causa della pressione fiscale sfociano in una crisi del maggio

1789, la quale porta il 5 maggio alla convocazione degli Stati generali a Versailles (formati da tre

ordini: i nobili, il clero e il terzo stato). Gli stati generali presentano quelli che vengono chiamati i

cahiers des doléances: una lista di tutto ciò che doveva essere oggetto di riforma secondo loro. Questi

momenti rappresentano gli ultimi giorni dell’Ancien Régime.

- il terzo stato si proclama all’Assemblea nazionale;

Il 17 giugno

- l’Assemblea

Il 9 luglio generale diventa Assemblea costituente nazionale.

Il popolo manovrato dal terzo stato si appropria il 14 luglio 1789 della Bastiglia (prigione in cui

venivano rinchiusi);

• Viene deciso che il potere del re non dipende più da Dio, ma dalla nazione e il potere legislativo deve

dipendere da una Costituzione. Si aggiungono le difficoltà a cui si trova di fronte il popolo; nel luglio

del 1789 le campagne rurali attraversano un periodo di crisi, soprattutto dei raccolti, le quali diffondono

un sentimento di paura vera e propria. Si diffonde la notizia che dei briganti siano in arrivo per

saccheggiare e uccidere i contadini. Il popolo ottiene immediatamente la soppressione e cancellazione

dei diritti feudali che legavano il singolo al terra (servitù della gleba: legame del contadino al terreno).

Il clero, una delle forze morali e politiche del paese, è molto ricco: siccome lo Stato ha bisogno di

soldi, esso viene spodestato di tutti i suoi beni. I preti non hanno più nessun ruolo, se non quello di

diventare funzionari. I beni vengono venduti in lotti, ma sono talmente grandi che solo chi è già ricco

può permettersi di comprarli.

• Il 26 agosto 1789 viene proclamata la Dichiarazione dei diritti umani: gli uomini sono dichiarati

liberi e la sovranità appartiene alla nazione: 19

Article premier - Les hommes naissent et demeurent libres et égaux en droits. Les distinctions sociales ne

peuvent être fondées que sur l'utilité commune.

Art.4 - La liberté consiste à faire tout ce qui ne nuit pas à autrui: ainsi l'exercice des droits naturels de

l'homme n'a de bornes que celles qui assurent aux autres membres de la société la jouissance de ces mêmes

droits. Ces bornes ne peuvent être déterminées que par la loi.

Art. 6 - La loi est l'expression de la volonté générale. Tous les citoyens ont droit de concourir

personnellement, ou par leurs représentants, à sa formation. Elle doit être la même pour tous, soit qu’elle

protège, soit qu'elle punisse. [....

Art. 11 - La libre communication des pensées et des opinions est un des droits les plus précieux de l'homme:

tout citoyen peut donc parler, écrire, imprimer librement, sauf à répondre de l'abus de cette liberté dans les

cas déterminés par la loi.

• Tra il 5 e 6 ottobre Luigi XVI torna a Parigi, dopo la marcia su Versailles operata dalle donne;

• Viene elaborata nel 1791 una Costituzione, ma essa attribuisce un ampio potere al re, e soprattutto

solo coloro che hanno diritto per censo (coloro che hanno dei beni, che siano materiali o denaro)

possono votare all’Assemblea legislativa. un’altra legge che impedisce ai lavoratori di

Viene emanata

unirsi in collaborazioni e di fare sciopero. Quindi, il potere rimane ben saldo nelle mani dei grandi

proprietari, ed è per questo che la nuova monarchia è censitaria e costituzionale. La Rivoluzione

francese è solo intellettuale; ha usato la forza del popolo per imporsi (non si tratta di una rivoluzione

popolare);

• Ci sono due forze in campo: Parigi (i borghesi, i quali tengono sotto scacco il re) e i nobili. La nobiltà,

che si vede spogliata dei suoi privilegi, comincia ad andare in esilio, alla ricerca di qualcuno che

appoggi i loro interessi. Il 21 giugno 1791 re Luigi XVI cerca di scappare, ma viene fermato e

Dopo la deposizione, l’arresto e l’instaurazione della Repubblica,

riconosciuto a Varenne. fu giudicato

colpevole di alto tradimento dalla Convenzione nazionale, venendo condannato a morte e

ghigliottinato il 21 gennaio 1793.

Conseguenze sociali e culturali della Rivoluzione francese:

• 

1790 sostituzione delle vecchie province con dipartimenti suddivisi in distretti (i distretti attuali),

cantoni e comuni;

• 

1791 creazione dello Stato civile;

• 

1791-1793 creato il Louvre;

• che prima non c’era. Tutte le decisioni che hanno

Nasce un sentimento di appartenenza alla nazione,

a che vedere con lo stato diventano una questione allargata, non solo limitata alla famiglia reale o ai

nobili di corte, lasciando comunque esclusi i lavoratori e il piccolo popolo;

• All’assemblea nazionale, inizialmente, i rappresentanti dei tre stati volevano essere capiti da tutti

quanti: decidono che tutti i decreti emanati dall’assemblea nazionale dovevano essere tradotti in tutti i

patois di Francia. Il francese è la lingua di Parigi, ma ci vorrà molto perché diventi la lingua di Francia.

È un’idea che si rileva irrealizzabile: troppo costosa, e poi nasce l’idea contraria che il popolo doveva

essere unito, quindi doveva parlare un’unica lingua. Si sceglie il francese e si eliminano tutti i patois,

al punto che viene attuata una vera e propria guerra contro di esso. Chi voleva capire doveva imparare

il francese; è una lotta contro i dialetti che si prolungherà fino alla metà del 900. Si adottano delle

punizioni corporali per chi usava il dialetto;

• fine all’arbitrarietà e

Viene introdotto il sistema metrico decimali e il sistema dei pesi per mettere

per facilitare l’attività commerciale e renderla più produttiva;

• Nel 1792 inizia anche la guerra contro la coalizione austro-prussiana;

20

• 

Il 10 agosto 1792 cade la monarchia e il 21 settembre 1792 fondata la Repubblica tutto viene

riformato: il calendario (non si accettava più quello giuliano, vengono riformati i nomi dei mesi), i

nomi delle città (Grenoble), i nomi delle persone (nomi di fiori diventano molto di moda; mentre

tutto ciò che è legato alla Chiesa non viene usato). Coloro che pensavano ci volesse più moderazione

venivano immediatamente ghigliottinati;

• Il 21 gennaio 1793 Luigi XVI viene ghigliottinato, seguito da Maria-Antonietta il 16 ottobre;

• Dopo l’affermazione repubblicana e la partecipazione ad un esercizio di potere tutt’altro che

– –

democratico, molti personaggi famosi soprattutto letterati si impegnano a mostrare il loro

malcontento generale: ricordiamo Chénier, ghigliottinato in giovane età perché contrario ai principi

– – –

di poteri applicati nonostante precedentemente fu un rivoluzionario, e Chamfort moralista il

quale crea il principio di fraternité con una massima satirica: sois mon frère ou je te tue (sii mio fratello

o ti uccido), indicando la mancanza di clemenza / democrazia della nuova Repubblica;

• I preti sono perseguitati, si distruggono le opere nelle Chiese, vengono cancellate le feste religiose,

sostituite da quelle civili. I registri parrocchiali erano l’unico sistema di registrazione dello stato civile

che si aveva l’epoca. Napoleone istituirà lo Stato civile laico; la Francia sarà la prima nazione a farlo;

• L’informazione dei cittadini diventa qualcosa di importante: nascono dei club e delle società che

diventano luogo di incontri dove si leggono i giornali. Essi assumono un ruolo più prestigioso;

• popolare: dovevano insegnare l’amore per

Ci sono dei piani di riforma che tendono verso l’istruzione

la patria e l’odio per tirannia;

• I rivoluzionari non riescono a rimanere uniti: il 27 luglio 1794 Robespierre viene arrestato e poi

ghigliottinato;

• Il 26 ottobre 1795 vi è la fine della Convezione;

• all’arrivo

I disordini durano fino Napoleone Bonaparte, il quale si impone per le sue capacità militari.

Prende il potere e il 9 novembre 1799, quando avviene il colpo di stato.

• Fine del direttorio/consiglio di amministrazione/Comitato esecutivo.

Gli emblemi della Repubblica:

Tutti gli emblemi della repubblica nati con la rivoluzione, sono legati al periodo rivoluzionario.

• 

La Marsigliese inno della repubblica francese

• 

La coccarda (1791) la quale mescola gli antichi colori di Parigi (il blu e il rosso) al bianco reale;

• Bandiera tricolore (1792)

• 

“Liberté, égalité, fraternité” motto della prima Repubblica

• 

La festa nazionale dal 1879, il 14 luglio, data della presa della Bastiglia;

• La Marianne è il simbolo della repubblica ed è la figura femminile che rappresenta la libertà del

popolo.

Il contesto sociale:

Dall’honnette homme al filosofo:

-  sono i filosofi che prendono il posto dell’hônnete

La ragione sostituisce la grazia divina homme

(modello di umanità del XVII secolo). Soltanto la razionalità e la capacità di analizzare permettono

di arrivare alla verità; non c’è più una verità che arriva direttamente da Dio, la sua ricerca è relativa

alle infinite sfumature del reale. Più si conosce la realtà, più si conoscerà la verità.

I filosofi sono quelli che oggi vengono chiamati intellettuali: all’epoca però il termine intellettuale

come sostantivo non esisteva, viene introdotto alla fine del XIX secolo.

- 

La letteratura militante è una letteratura che combatte per portare avanti delle idee nuove, fondate

su principi nuovi. Il ruolo degli intellettuali è quello di essere utili alla società nel quale vivono, e

21

dunque la letteratura rappresenta proprio il mezzo con il quale gli intellettuali eseguono questo

compito.

Il giornalismo:

Il giornalismo nasce in questo secolo: il modello da cui viene presa ispirazione è quello inglese. Si diffondono

periodici che raccontano ciò che succede ogni giorno, ad esempio i problemi che sta attraversando la società.

Il giornalismo verrà utilizzato come mezzo per diffondere le idee.

Article “journaliste” de l'Encyclopédie: « Tous ces papiers sont la pâture des ignorants, la ressource de ceux qui

veulent parler et juger sans lire, le fléau et le dégoût de ceux qui travaillent. Ils n'ont jamais fait produire une bonne

ligne à un bon esprit, ni empêché un mauvais auteur de faire un mauvais ouvrage».

Le donne:

L’educazione arriverà molto tardi in Francia: le donne di quest’epoca leggono e scrivono,

femminile peruviana –

prendono la parola spesso. Ci sono donne scrittrici (M.me de Graffigny, Le lettere d’una vedi

trama); e donne intellettuali (M.me du Deffand, M.ll de Lespinasse, le quali scambiano lettere con i grandi

filosofi dell’epoca che ospitavano nei loro salotti).

à l’assemblée nationale,

Nel 1789 vi è un Requ te des dames, nella quale le donne chiedono:

ê

• Che tutti i privilegi concessi agli uomini vengano aboliti;

• Che le donne possano godere della libertà, i vantaggi e gli onori degli uomini;

• Che le donne possano indossare i pantaloni stretti degli aristocratici (culottes); verrà rifiutato. I

sanculotti (sans-culottes) sono gente rivoluzionaria del popolo che è stata in qualche modo manovrata

da Robespierre, il quale utilizza la loro rabbia per combattere una guerra tra ricchi e poveri.

I luoghi:

I filosofi che hanno diffuso di più le idee che hanno portato alla Rivoluzione, Voltaire e Montesquieu, avevano

dei contatti costanti con l’Inghilterra.

• I saloni:

- Non sono più i saloni dell’alta nobiltà, ma dell’alta borghesia. Troviamo persone non solo francesi,

ma anche stranieri e non tutti i saloni condividevano lo stesso pensiero politico;

- Scopi: cambiare il modo comune di pensare;

• I caffè:

Si diffonde la moda dei caffè: sono luoghi di incontro dove i giovani passano il loro tempo. Si beveva

caffè e cioccolata (importata dalle colonie). Si poteva:

- Giocare;

- Discutere;

- Commentare l’attualità politica o teatrale.

• I club rivoluzionari:

Sono delle società riunite per discutere di questioni e affari pubblici; vengono formati nel 1788, poco

prima della Rivoluzione. Sostituiscono i salotti, poiché gli aristocratici venivano espulsi o arrestati.

- 

Club dei giacobini ordini monastici;

- 

Club dei cordiglieri ordini monastici, perché le prime riunioni erano tenute nelle stanze dei

rispettivi monasteri. 22

- 

Club delle donne nel 1793 questi club vennero chiusi perché le donne erano troppo esaltate.

10. LES LUMIERES (non da tradurre con Illuminismo, ma secolo dei Lumi)

È un movimento nato in Francia nel XVIII secolo e diffuso in tutta Europa: ha utilizzato la metafora della luce

strappare il velo e di andare oltre l’ignoranza e della superstizione.

per indicare un pensiero che si propone di

In Italia l’Illuminismo è riservato a un gruppo di intellettuali importantissimi, ma non ha riguardato grandi

strati della popolazione, e soprattutto non si è radicalizzato come in Francia.

Vi era l’ambizione all’epoca di ordinare il conosciuto. Lo svedese Karl Von Linneo ha classificato il mondo

animale, vegetale e minerale; inoltre ha creato delle categorie e delle famiglie.

Le caratteristiche:

• 

Interpretazione razionale dell’universo fisico i fenomeni naturali devono essere spiegati

razionalmente, senza fare ricorso alla superstizione o alle credenze;

• 

Diritto alla felicità è uno dei temi più diffusi e presenti del XVIII secolo. Nutre tutta la produzione

artistica e filosofica: felicità intesa a livello personale e collettivo (si riferisce anche ai sistemi di

governo che influiscono sulla felicità individuale, perché in una società non libera gli individui sono

meno felici);

•  permettono all’umanità di migliorarsi.

Scienze e tecniche Ricordiamo in questo periodo invenzioni

molti importanti come la macchina a vapore.

• Critica alla tradizione e ai dogmi (i dogmi rappresentano la bestia nera dei filosofi del XVIII secolo;

il termine è utilizzato generalmente per indicare un principio fondamentale di una religione, o una

convinzione formulata da filosofi e posta alla base della loro dottrina, da considerarsi e credere per

vero, quindi non soggetto a discussione da chi si reputa loro seguace o fedele). Le Lettere persiane di

Montesquieu descrivono lo scambio epistolare fra due persiani che viaggiano in Europa, Usbeck e

Rica. Il romanzo epistolare offre a Montesquieu l’espediente per pubblicare, in forma di lettere,

brillanti saggi nei quali la società e le istituzioni (francesi innanzi tutto), sono descritte secondo moduli

relativisti, adottando il punto di vista di esponenti di una cultura diversa da quella europea. Con satira

dell’assolutismo francese, della crisi finanziaria

sferzante, vi si traccia un quadro disincantato

conseguente alla politica economica attuata da Luigi XIV, della crisi dei parlamenti e della società

civile nel suo complesso. La critica dei costumi si estende anche alla polemica religiosa in cui si vede

un segno di instabilità e decadenza che alimenta dispute e divisioni più che la fede;

• 

Definizioni dei diritti anelabili dell’essere umano si comincia a parlare del diritto dell’individuo,

calpestato dalla morale e dalla religione;

• 

Nuove idee della filosofia e della letteratura inglobano la riflessione sociale, politica ed

economica;

•  È un’apertura che riguarda la capacità di accettare,

La tolleranza uno dei principi più importanti.

comprendere e rispettare la diversità culturale, religiosa e ideologica degli esseri umani.

« certitude de l'impunité que l'État garantit à des minorités qui n'enseignent pas de dogmes contraires

à la tranquillité et au bien-être public » Dictionnaire universel françois et latin (1 éd. 1704)

11 LE CORRENTI IRRAZIONALI

.

Insieme alla corrente dei Lumières, vi sono:

• 

L’Illumisme “dottrina mistica di coloro i quali credono e ricercano l’illuminazione

(Illusionismo)

interiore”. Non rappresenta una lotta contro la tolleranza, come les Lumières). Gli illusionisti

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DESCRIZIONE APPUNTO

Barocco e Classicismo: Luigi XIII, les complots frondes, Gesuiti e Giansenisti, le basi di una visione del mondo barocco, caratteristiche del Barocco, il periodo del classicismo, le caratteristiche del Classicismo, Luigi XIV, ideale classico, le morali del grande secolo, il teatro e le compagnie teatrali, le regole del teatro classico (Aristotele), Luigi XV, John Law e le questioni finanziarie, le guerre, Luigi XVI e i ministri delle finanze (Turgot, Necker e Calonne), il terzo stato, la rivoluzione francese, la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, le conseguenze sociali e culturali della rivoluzione, gli emblemi della repubblica, il giornalismo, le donne, i club, il secolo dei lumi e le correnti irrazionali, il cosmopolitismo, la censura, il rococò, l'epoca di Napoleone, la Restaurazione, la monarchia di Luglio e la seconda repubblica, gli utopisti, il Romanticismo


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Interpretariato e comunicazione
SSD:

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