Storia dell’Europa
a.a. 2012-‐2013 Prof Camurri
Eleonora Stanghellini
Europa sul piede di guerra
-‐ EUROPA MORENTE
All’inizio del ‘900 l’Europa si trova sull’orlo di una grave crisi: gli storici descrivono l’Eu come un grande continente che
fino a quel momento aveva detenuto il monopolio economico, finanziario, politico ma soprattutto culturale e
ideologico, tutto il mondo guardava l’Europa come modello da imitare. Ma dall’inizio del ‘900 il monopolio europeo
comincia a tramontare e inizia la lenta agonia di questo continente che non riesce più a contenere e arginare le
crescenti opposizioni, rivalità e competizioni interne tra un paese e l’altro.
L’Europa si porta la disgregazione in seno, e si configura come un continente paralizzato dalle sue stesse
contraddizioni e dai suoi principi e tradizioni che le impediscono di abbracciare la modernità senza rimanerne vittima.
Esempi di questi principi e comportamenti sono: Regimi autoritari, Revanscismo, Nazionalismi, concezione della
violenza come rapporto internazionale, desideri egemonici, rivalità economica, invidie territoriali Tutto ciò si sfoga
temporaneamente nella corsa alle colonie, ma si accresce sempre più per poi scoppiare nella prima guerra mondiale e
trascinare ciò che resta in un ultimo spasmo, la seconda guerra mondiale, che tanti storici vedono come un’unica
grande guerra.
-‐CAUSE GENERALI E CAUSE SCATENANTI
La guerra si genera in un contesto di fermento, sono presenti cause generali (contesto politico, economico,
culturale,militare) e cause scatenanti.
Tra le cause generali:
1. Tendenze nazionalistiche che si vanno espandendo in tutti i paesi d’Eu, legate anche al contesto ideologico
letterario (Futurismo, schiaffo,pugno,offesa), ogni stato vuole rafforzarsi o espandersi: per esempio per
l’Italia il nazionalismo porterà al tentativo di recuperare le terre “irredenti” appartenenti per tradizione alla
nazione e completare così il Risorgimento.Per altri, si manifesta in volontà di espandere i confini del Paese e
dimostrare la propria superiorità. FUTURISMO.
2. Rivalità e antiche inimicizie (Revanscismo) animano alcuni Paesi a essere più ostili l’un l’altro, rendendoli
favorevoli alla guerra come Francia e Germania: i Francesi sono ancora offesi dalla pesante sconfitta di Sedan
del 1870 inflitta da Bismarck e dall’annessione della Germania di Alsazia e Lorena, territori di confine ricchi di
risorse.
3. Concezione MILITARE basata sull’offesa: concezione che vede i rapporti internazionali basati solo sulla
violenza e sull’offesa, idea della guerra come “occasione regolatrice di conti”. Non c’era mai stata una guerra
catastrofica come sarà la 1gm, che creerà un vero e proprio precedente, non avevano idea di ciò a cui
stavano andando incontro.
4. Espansione ECONOMICA/ TERRITORIALE Tutti i paesi avevano un interesse ben preciso per entrare in guerra
e sfruttarla come pretesto per ottenere delle ricompense/rivincite: Austria e Germania avevano mire
espansionistiche nei Balcani, e territori Russi dell’Est; Inghilterra volontà di espandersi nelle colonie Africane
rivaleggiando le altre potenze, Italia completare il Risorgimento, Francia vuole farla pagare a Germania e
riprendersi Alsazia e Lorena, Germania vuole rafforzare la sua economia e creare un grande stato che riunisse
i parlanti di lingua tedesca, Russia vuole espandersi sulle regioni balcaniche e creare un grande stato
riunendo tutte le nazioni parlanti lingua slava, entrando in contrasto con Austria e Germania.
Tra le cause scatenanti:
-‐ UNA CAUSA: Pretesto della Serbia La scintilla della guerra scoppiò il 28 giugno 1914 a Sarajevo, quando in
un attentato di matrice estremistica il servo Gavrilo Princip uccise l’erede al trono Arciduca Francesco
Ferdinando e sua moglie. L’Austria decide di considerare la Serbia completamente responsabile dell’accaduto
perché dava rifugio agli indipendentisti slavi;
-‐ L’Austria intravede un pretesto per placare una volta per tutte i moti rivoluzionari e indipendentisti e di
soddisfare le sue ambizioni egemoniche. Da un ULTIMATUM alla Serbia, vengono intessute alleanze e intese
che scattano alla dichiarazione della guerra nel 1914 da Parte dell’Impero Austro Ungarico; in pochi giorni
scattano le dichiarazioni di guerra. Alleanze: Triplice Intesa (Fr, Rus, GB) e Triplice Alleanza (Ger, Austria,
Italia).
-‐ La cosa interessante da sottolineare è che nessuno tentò la via diplomatica se non l’Inghilterra (e l’America):
tutti gli stati volevano sfruttare la guerra come pretesto per soddisfare le loro ambizioni egemoniche.
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Storia dell’Europa
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Eleonora Stanghellini
La Prima Guerra Mondiale: la nascita di un
precedente
Guerra che sconvolse letteralmente l’Europa, guerra diversa dalle precedenti che creò un vero e proprio precedente:
potenziale bellico distruttivo:nuove armi e tecnologie belliche dal potenziale molto grande
-‐ mondiale: coinvolge molti paesi
-‐ catastrofica: bilancio vittime senza precedenti
-‐ totale: industria e popolazione civile mobilitata
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Conseguenze importanti per l’assetto politico territoriale europeo:
Crollo di 4 imperi (Tedesco, Russo, Austro-‐ungarico, Ottomano)
-‐ Crollo definitivo dell’ancien régime (democrazie-‐ Fr, Uk-‐ contro regimi autoritari-‐Austria,Ger-‐)
-‐ Tramonto dell’Europa emergere della superpotenza Americana
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LE PRIME FASI DELLA GUERRA in EUROPA: 1914
-‐Scoppia la scintilla, scattano le alleanze: a fianco della triplice Alleanza si schierano anche Turchia (Impero
Ottomano), Bulgaria e il Giappone (1914), a fianco della Triplice Intesa Giappone e la Romania, insieme a Grecia,
Portogallo e nel ’17 l’America.
Austria e Germania entrano in guerra senza essere state attaccate e Italia, impreparata per il conflitto, temporeggia
attenendosi alle clausole della triplice alleanza (solo guerra difensiva).
-‐ I piano per la guerra sembravano quelli di una guerra lampo (Blitzkrieg): il cosiddetto “Piano Schlieffen”, ovvero
conquistare rapidamente Francia e poi rivolgersi verso la Russia.
-‐ FRONTE FRANCO-‐TEDESCO: le truppe francesi sono schierate sul confine, precedentemente fortificato,le truppe
tedesche si concentrano su questo fronte, per evitare le fortificazioni Francesi si rivolge verso il Belgio neutrale e lo
invade, giungono vicini a Parigi ma nelle BATTAGLIE DELLA MARNA vengono arrestati dalle truppe francesi e respinti in
una battaglia durissima. – Inizia guerra di posizione e logoramento nelle trincee, finisce illusione della guerra lampo.
Dopo le battaglie della Marna le truppe tedesche e franco britanniche si fronteggiano lungo una linea che andava dalla
Marna alla Svizzera: la linea Maginot, durissima guerra di posizione, trincea, massacro. (sporcizia, intemperie, fronte
fermo, tensione psicologica)
-‐ FRONTE TEDESCO-‐RUSSO: La mobilitazione delle truppe russe avviene più lentamente per la scarsezza di mezzi e di
infrastrutture(strade, ferrovie). L’esercito tedesco riesce ad occupare la Polonia dopo due vittorie ottenute sui LAGHI
MASURI e TANNENBERG.
Il fronte austro-‐ russo si estendeva per centinaia di km,senza alcun avanzamento.
Gli stati europei si erano lanciati nell’avventura della guerra pensando alla tipica guerra dell’800,breve. Ritenevano
addirittura che la potenza delle nuove armi avrebbe velocizzato i tempi. Un altro errore di prospettiva fu quello di
pensare che la supremazia in Europa avrebbe avuto di conseguenza il dominio sul mondo, ma questo calcolo ignorava
la nascita di 2 superpotenze: USA e GIAPPONE, le quali uscirono molto rafforzate dall’esperienza della guerra, mentre
l’Europa ne uscì gravemente indebolita, per le perdite umane e i costi economici.
Si immaginava che i danni sarebbero stati limitati e prevedibili,ma non era così.
ITALIA TRA NEUTRALISMO E INTERVENTISMO
-‐ Allo scoppiare della guerra l’Italia rimane neutrale appellandosi alle clausole dell’Alleanza; Benedetto 15 pronuncia
una dura condanna nei confronti della guerra considerandola come il risultato degli egoismi e mancanza di valori
morali. La maggior parte dell’Italia (opinione pubblica) era NEUTRALE, non volevano entrare in guerra a fianco
dell’Austria che occupava ancora Trento e Trieste; i neutralisti erano socialisti, comunisti, cattolici: sostenevano che la
guerra era un affare tra i capitalisti europei, i proletari di tutto il mondo dovevano essere fratelli ecc..
*Giolitti sosteneva la neutralità italiana, egli era sicuro che gran parte del territorio italiano ancora occupato
dall’Austria poteva essere ottenuto mediante le trattative diplomatiche senza bisogno di entrare in guerra.
-‐ C’erano anche gli INTERVENTISTI: grandi industriali, ceti militari vedevano nella guerra una grande occasione
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