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LEZIONE 5
Le avanguardie - Le Corbusier pt.1 - De Stijl
Herry Ford
Importante è il caso della ford come produzione industriale, applicazione su vasta scala di un
metodo produttivo che si basa sulla produzione meccanica. Come Herry Ford gestisce la sua
attività? il mercato dell’automobile è nuovo e legato a poche persone (solo chi poteva
permetterselo). Ford vuole abbassare il prezzo di produzione e creare un modello universale,
non un prodotto che cambia da persona a persona, ma fare un modello unico che vale per tutti
(Model T). Quello che cerca di fare è passare da un tipo di prodotto industriale di grande qualità
a un modello per tutti, vuol dire aprire un mercato che era molto di nicchia(dal lusso ad un
oggetto d’uso). Come fa a permettersi questo? avremo una serie di finiture meno preziose, ma
soprattutto un organizzazione del lavoro secondo una linea di montaggio che stravolge i metodi
produttivi abbassando il prezzo e il tempo di produzione. Arrivano pezzi già prefabbricati che
vengono montati velocemente, il prodotto serializzato uguale per tutti. Il tipo di approccio è
mutato negli anni 20 quando alcune marche hanno iniziato a fare concorrenza e hanno iniziato a
diversificare le auto, il mercato ha deciso di variare l’offerta e quindi di conseguenza il modello
della ford è stato cambiato con una produzione più variegata.
Futurismo
In questo mondo di cambiamenti, si pone il problema della bellezza della macchina, e del
rapporto di questa con l’arte, dall’altra parte il rapporto tra arte e vita. Marinetti con il suo
manifesto del futurismo 1909, segna un momento importante per la situazione artistica del
periodo in quanto mette nero su bianco una serie di rapporti evidenti nella vita normale e
cristallizza alcuni temi della società del tempo (industria,macchine..) mettendoli in relazione con
l’arte. La propaganda diventa un mezzo per comunicare(potenza comunicativa di questo tipo di
espressione grafica). Il manifesto è un testo che viene pubblicato su “le figaro”, tramite volantini,
quotidiani… è anche un mezzo all’ avanguardia. Grande novità di concetti (enfasi della guerra,
velocità,progresso, industria…) e abbiamo molto forte il sentimento di antagonismo nei confronti
della storia.
Boccioni: la città che cambia, nuova considerazione della città e della figura umana.
Rivoluzione dei concetti artistici che partono dalla rilettura della società su cui si vive.
Antonio Sant’Elia
: declina nel 1914 che cos’è l’architettura futurista, “dopo il 700 non è più
esistita nessuna architettura. L’architettura moderna è solo un miscuglio di più elementi di stile”.
Condanna il finto abbellimento invece che strutture sole che sarebbero molto meglio, vuole
creare la città futurista fatta di enormi viali, di tanti piani scorrevoli, strade sopraelevate, e assi di
LEZIONE 5
scorrimento per far correre la vita moderna (ritorna il tema della velocità). Gli edifici dovrebbero
prendere esempio dalle grandi fabbriche industriali, monumentali, massicce e semplici.
Cubismo
i quadri ci fanno ragionare sullo spaziotempo, e sulla prospettiva, sono coordinate che vanno
riconsiderate in base alle tecnologie del tempo. Sicuramente anche il cubismo è un ami quelle
avanguardie importanti per la riconsiderazione di alcuni parametri che hanno a che fare con l’
architettura dell’ambiente.
Le Corbusier
Uno degli architetti più famosi della storia dell’architettura. Nasce in svizzera nel 1887, passa la
maggior parte della sua vita viaggiando e dopo un periodo di esperienza come piccolo artigiano
di arti decorative, si cimenta nella costruzione di alcune case. A parigi inizia una carriera come
pittore insieme a Ozenfant, i due fondano un movimento, il purismo (avanguardia). E’ un
movimento pittorico che si ispira all’ approccio cubista(scomposizione degli oggetti,
geometrizzazione). il purismo si vuole distinguere però dal cubismo per un grado maggiore di
purezza, con una bidimensionali molto spiccata. L’attività pittorica di le corbusier è molto
nell’atelier di Ozenfant
importante, il tema dell' astrazione per esempio si ripresenta , è un
edificio molto industriale e si capisce un tipo di approccio essenziale all’architettura, non c’è
decorazione. La forma principale è un parallelepipedo con delle finestre di vetro che svuotano
l’edificio che sembra composto da qualche foglio di carta. Le pareti sembrano sottilissime, in
alcuni casi sostitute dal vetro, siamo di fronte a grandi capannoni con grandi spazi e bisogno di
il padiglione dell’esprit
luce (in questo caso per dipingere). Un altro progetto importante è
noveau
, fatto in occasione di un expo con padiglioni nella città che presentavano varie cose
(più piccolo di quello ufficiale). Nel concreto il nome riprende quello di una rivista che aveva
pubblicato per diffondere le proprie idee, è una comunicazione mediatica. Nel padiglione crea
quella che secondo lui dovrebbe essere la cellula abitativa dei giorni nostri, per cui fuori si nota
“Una casa è una
la novità, è un volume squadrato con una grandissima parete vetrata.
macchina da abitare”
Le corbusier scrive un libro di architettura partendo dagli scafi. Al
→
tempo del partenone il tempio era uno standard (timpani, colonne..) l’architetto era quello che
decideva lo stile (dorico, ionico..) a seconda delle situazioni. Quindi secondo le corbusier, il
partenone è il più bello di quella tipologia (ha declinato alla perfezione lo standard). Lo mette in
parallelo con la costruzione delle automobili, anche quelle hanno uno standard, a questo punto
si scatena la concorrenza; le auto, i piroscafi e gli aeroplani sono il meglio del meglio. Applicherà
questo ragionamento all’architettura, il padiglione dell’esprit noveau, era così scarno che gli
organizzatori dell’expo gli avevano costruito un muro davanti. All’interno vediamo un ambiente
privo di decorazioni, spoglio, con quadri puristi/cubisti; le poltrone semplici, sobrie, ci sono
tappeti. Ci sono sedie simili a quelle di loos, inserisce un prodotto di artigianato (non è proprio
una macchina) ma è un oggetto modernissimo, prodotto industrialmente, sobrio. Poi ci sono
mobili a forma di parallelepipedi come dei box che devono per metterci dentro qualsiasi cosa,
sono mobili staccati dal muro (al contrario della tradizione), sono prodotti industriali senza
2
LEZIONE 5
decorazione e quindi moderni. La scala è fatta di semplici tubolari di acciaio (“come una
bicicletta”) perché è solo una semplice macchina per salire e scendere.
Introduce i pilotis, i pilastri tondi in cemento armato, la casa la mette al di sopra di essi, al piano
terra avrò una scala per salire cosicché l’aria può trascorrere nel mezzo perché la terra è sporca
e umida (vivere nell’aria). In questi anni c’è il culto del vetro e la trasparenza, quindi le corbusier
villa stein
usa più vetro possibile, per esempio nella . Villa per una famiglia benestante, per
prima cosa si vede un automobile fuori (da l’idea del moderno), inoltre si vede anche un cubo
con le finestre fino all’angolo. Se fosse una casa in mattoni non posso farlo, quindi è in cemento
armato come un foglio di carta che lo ricopre (leggero). Le finestre si sviluppano in lunghezza (a
nastro) in cui posso avere una visuale completa; non è più un architettura massiccia che posso
tagliare come voglio. Questo si ripercuote nell’architettura dell’interno, con una finestra a nastro
non posso metterci davanti un armadio. Guardando la pianta, abbiamo forme più o meno
regolari, danno a le corbusier la possibilità di sbizzarrirsi, ma allo stesso tempo ha una grande
attenzione alle regole come la sezione aurea (riprende alcuni atteggiamenti e concetti del
passato). Altro elemento importante è la distribuzione interna, cioè le rampe (usate moltissimo
da le corbusier), con una rampa ho una visione dinamica perché ho una visione spaziale diversa
(ci arrivo piano piano) come quella dei cubisti.
Villa La Roche fatta in due parti, infondo c’è la parte galleria. Qui i pilotis tirano su la casa con
sotto il verde, restituisce il prato che andrebbe perso se la casa fosse ancorata a terra
(approccio con la natura). Dare una regola alla sua libera attività progettuale, importanza di una
matrice geometrica. Uso dei colori primari amati da le corbusier. La parte residenziale è molto
cubista, non c’è una rampa ma una scala con balconcino che esce e serve solo a farci vedere la
spazialità della struttura.
Villa Savoye
è l’emblema dei 5 punti dell’architettura di le corbusier(pilotis, finestra a nastro,
pianta libera, facciata libera, tettogiardino) sembra un astronave, sorge in un prato ed è una
casa che sta come oggetto isolato nel prato. Sembra non avere relazione con l’intorno a parte
che con la natura. Ha 4 facciate molto simili con finestre a nastro (sembra fatta con 4 fogli di
carta appiccicati). C’è una rampa nel mezzo, tutta la distribuzione verticale si sviluppa su questa
rampa (colonna vertebrale della casa), al primo piano dal un lato divide la terrazza e le stanze.
All’ultimo piano c’è una scala a chiocciola che porta al solaio, il tetto piano permette di
recuperare il terreno rubato al suolo per la costruzione e utilizzare il tetto come spazio di
divertimento e benessere (rapporto con l’aria aperta). Sul terrazzo abbiamo delle forme libere,
sono dei setti divisori che ricordano lo stile purista e riparano dal sole e dall’ombra. A piano terra
le stanze dei domestici, la forma è curva (permessa dalla pianta libera) a sinistra la scala e a
destra la rampa. Al primo piano c’è il piano nobile, grande soggiorno che si affaccia sul terrazzo,
tanto vetro e sopra il tetto giardino (natura dentro l’architettura).
I 5 punti dell’architettura di LC
:
● Pilotes
● Facciata libera
● Pianta libera
● Finestre a nastro
3
LEZIONE 5
● Tettogiardino
Charlotte Pierrand
: Lavora nello studio di le corbusier soprattutto per quanto riguarda l’arredo.
Uso del metallo come materiale rivoluzionario per gli arredi, il metallo funge da gabbia per quello
che sta dentro. Famosa è la chaise longue, legata alla macchina per l’uso del metallo, e rivestito
con eleganza, l’arredo come macchina per rilassarsi. Uso di materiali industriali, forme sobrie,
una reinterpretazione della cultura della macchina senza perdere la libertà espressiva.
De Stijl
Olanda, il manifesto fatto nel 1918 da Mondrian e altri che propongono ancora una via teorica e
pratica alla progettazione teorica e pratica. E’ un approccio progettuale fondato su delle basi
teoriche e che afferma l’uso di un opera d’arte totale. Quello che cercano di fare è trovare uno
stile, un approccio all’arte che possa essere universale, utilizzabile ovunque. In Mondrian c’è un
processo di sinterizzazione che porta a una visione nuova molto più astratta, usando quadrati
rettangoli e colori primari. Si vengono a creare una serie di elementi come la geometrizzazione,
l’angolo retto e i colori primari, non c’è simmetria ma equilibrio compositivo molto dinamico
casa schroder
(rettangoli sembrano sfuggire). In architettura la è un oggettino minuscolo a
opera di un falegname, lui ispirato dal neoplasticismo costruisce questa casa che è
rivoluzionaria. E’ un cubo esploso con le pareti che sembrano in equilibrio precario, sospese e
staccate dalla struttura principale, fatta con i colori primari. Un grande spazio al piano superiore
dove Rietveld costruisce delle pareti mobili che si possono aprire e chiudere, con lo spazio quasi
completamente vetrato. Le superfici sono rettilinee, più che volumi parliamo di superfici
(quadrati, linee) che vanno a comporre tutto (finestre, pavimenti, serramenti…). Come se ci
fosse una compressione interna che va a schizzare verso l’esterno (come dei pezzetti di carta
colorato che volano verso l’esterno). Anche nel design, inventa una serie di arredi che sfruttano
sedia rosso-blu
gli stessi elementi, la per esempio, è una composizione di piani e linee, con
Van Doesburg
pezzi di legno tutti ortogonali tra loro. Simile è il linguaggio di che con i suoi
diagrammi spaziali sonda i piani e le linee nella composizione di una casa e dell’arredo interno.
Sono tutti elementi universali che possono essere usati sia in pittura che in architettura o negli
Van Der Rohe
interni. Questo linguaggio influenza un altro maestro che è , negli anni venti fa
padiglione di barcellona
parte di questa ondata di rinnovamento. il è uno dei suoi progetti più
famosi, è un padiglione che è stato distrutto, un edificio espositivo con costruzione molto bassa
fatta di linee rette, molto dinamica. Vuole rappresentare una casa familiare per i tempi moderni,
in questa pianta ci sono dei lunghi setti che vanno a dividere e organizzare lo spazio. C’è una
ritualità nel percorrere l’architettura, eredità dell’architettura neoclassica tedesca (tema della
base sulla quale salire). Gli spazi non sono chiusi, ma delimitati da questi setti di marmo o
travertino, si crea uno spazio che non è rigidamente organizzato in stanze o ambienti ma è uno
spazio molto fluido e libero.
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LEZIONE 6
Bauhaus
Walter Gropius
personaggio fondamentale per la storia del design dell'architettura del 900
architetto, intellettuale, designer, attraverso la sua attività teorica e pratica è riuscito
a creare un seguito, un qualcosa di molto importante per la cultura progettuale di
fine 900.
Primo fra tutti il Bahuaus – scuola/comunità/istituzione fondata nel 1919 a Weimar,
quando dopo la prima guerra mondiale inizia la Repubblica di Weimar.
Dopo la guerra la Germania è in difficoltà, soprattutto in campo economico –
contemporaneamente un clima effervescente di volontà dei giovani di ripartire, di
ricostruire, di creare qualcosa di nuovo.
Wally fa esperienza nello studio di Beherens.
Intorno al 1911 progetta le Officine Fagus – scarpe – in mattoni ma costruito come gli
edifici in cemento armato tipo quei in America.
Viaggiando aveva visto insieme a Beherens in America le grandi fabbriche (Ford)
costruite in cemento armato. Questi edifici non guardavano alla bellezza ma a cose
più pratiche come all'ottimizzazione degli spazi e a far entrare la massima quantità
di luce naturale possibile (progettati da architetti come Khan).
Le Fagus – vetrate generosamente finestrate. Edificio non più basato su
un'architettura strutturale ma puntuale (?) Leggerenza e trasparenza.
→
Foto a fini propagandistici - che comunicano come la nuova architettura è
un'architettura funzionale, razionale, fatta di luce.
1914, Colonia – Esposizione del Deutsche Werkbund (associazione di artigiani,
industriali e progettisti, che mischia insieme imprenditori e progettisti). Un po' come
il salone del mobile. Riunione di persone interessate a questi settori, dove ci sono
dibattiti (Mathesius, Van De Velde),
ma anche padiglioni W. Gropius, Fabbrica modello
→
Utilizzo massiccio del vetro – scala a chiocciola in vista – pianta simmetrica – hof
(cortile interno) – sala macchine molto grande. Monumentale, statica, non ancora
così avanguardistica come quelle che vedremo negli anni 20, ma Grpius si vede che
è molto interessato al mondo dell'industria, interessato al tema del vetro, della
trasparenza, materiali moderni ha una rete di conoscenze molto ampia.
→
Dopoguerra
A Weimar si trovava la Scuola superiore granducale di arti figurative, costruita da
Van De Velde e ci insegnava – poi costretto ad andarsene (non era più tedesco).
Arriva Gropius Scuola di Arti Applicate di Weimar.
→
Ci sono studenti che vogliono fare tipo un'Accademia di Belle Arti, altri che sono più
orientati al “fare”, alla manualità, tipo istituto tecnico professionale.
LEZIONE 6
Chi più artistico, chi più pratico.
Henry Cole – dava grande importanza a come si lavorano i materiali
Christopher Dresser – fu il primo ad utilizzare l'elettroplaccatura in alluminio per
abbassare i costi (placcare invece che fare tutto l'oggetto in quel materiale).
Gropius cerca di mettere insieme questi due bacini d'utenza, cercando un po' di
mischiare queste due anime Manifesto del Bauhaus – come e cosa vuole fare alla
→
scuola. Come frontespizio viene scelta una cattedrale. Gropius vuole esprimere il
concetto: l'architettura riassume e domina tutte le le altre arti applicate.
Bauhaus – casa del costruire
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