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Van Eyck: vita e contributi artistici

Primi anni e carriera come pittore di corte

Van Eyck (1390[95]-1441) nel 1422 fu pittore di corte all'Aia. Ricevette l'appellativo di "maestro" nei Paesi Bassi almeno 20 o 25 anni prima. Nei primi sessant'anni del '400 lavorò a Les Tres Belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry.

Sperimentazione e attribuzione delle opere

Si vuole attribuire a Jan il lavoro che testimonia la sperimentazione nella rappresentazione della realtà e dello spazio, che a quelle date poteva essere solo di Jan, anche se abbiamo opere sicure datate solo successivamente. Si tiene conto dello spazio rappresentato e di colui che osserva la Nascita di S. Giovanni Battista e delle varianti nel disegno sottostante alle miniature (esame riflettografico).

Servizio presso Filippo il Buono e innovazioni artistiche

Nel 1425, Van Eyck entrò al servizio di Filippo il Buono, duca di Borgogna, dopo la morte di Jean de Berry. Il suo stile rappresenta un trapasso morbido dal naturalismo nordico medievale a quello di Van Eyck. Le novità introdotte comprendono:

  • Uso della luce
  • Realismo patetico

Il medievale si distingue per:

  • L'attenzione per l'elemento decorativo e prezioso
  • Insistente simbolismo

I riferimenti artistici includono forse Limbourg, Sluter e Fouquet.

Missioni e influenze

Nel 1428-29, Van Eyck partecipò a una missione in Portogallo, dove realizzò il ritratto di Isabella I, figlia di Giovanni I di Portogallo. Risiedette a Lille dal 1425 al 1428. Raffigurò profeti a modo di statue di marmo, in finte affreschi, ispirato da Gentile da Fabriano in S. Giovanni in Laterano e dal polittico di Gand, diventando presto una consuetudine della pittura fiamminga.

Incontri e matrimonio

Nel 1428 circa, partecipò alla festa di S. Luca, patrono dei pittori, a Tournai, incontrando Campin e Van der Weyden. Nel 1432 si trasferì a Bruges, probabilmente nell'anno del suo matrimonio. In questo periodo concluse il polittico dell'Agnello Mistico, iniziato da Hubert, morto nel 1426.

Innovazioni prospettiche e tecniche

La prospettiva innovativa del piede di Adamo, con le dita alzate e la visuale da sotto in su, è un esempio delle sue tecniche avanzate. Altre opere includono la grisaille con i due Santi Giovanni e l'Annunciazione Thyssen, caratterizzate da:

  • Panneggi rigonfi e spezzati
  • Personaggi monumentali seppur di piccole dimensioni
  • Posa di tre quarti
  • Uscita dei basamenti dal piano d'appoggio
  • Sovrapporsi di parte delle immagini alla cornice
  • Verosimiglianza e costruzione spaziale che lega il rapporto fra le figure, lo spazio dipinto e l'osservatore
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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