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Pietro da Cortona (1596-1669)

Piero Berettini è il terzo protagonista del Seicento romano. Nel 1612, si trasferisce a Roma, dove la sua matrice toscana si fonde con stilemi romani fortemente classicheggianti.

Carriera artistica

Nonostante la sua formazione classica, si distanzia dal classicismo. Tra il 1627 e il 1629, realizza il "Ratto delle Sabine" per il palazzo romano del conte fiorentino Marcello Sacchetti. Quest'opera rappresenta un'interpretazione originale e vitalistica dell'antico, con uno scenario fedele alla verità storica.

  • Spettacolare
  • Dinamismo barocco
  • No simmetria, punti di fuga in modo centrifugo
  • Macchie di luce e improvvise zone d'ombra
  • Suggestivo, con vibrazione di tutto
  • Esuberanza inventiva e naturalezza
  • Felice vena narrativa

Nel 1631, gli viene commissionata la volta del salone principale di Palazzo Barberini. Tra il 1633 e il 1639, sviluppa uno stile dinamico e coinvolgente, combinato con una tecnica sicura e ardita. Dimostra una straordinaria freschezza inventiva, integrando una moltitudine di elementi naturali che annullano i limiti dell'inquadratura architettonica.

Caratteristiche dello stile

  • Illusione di profondità e dinamismo
  • Accentuati per contrasto da staticità dell'architettura dipinta, creando sfondamenti
  • Spazio reale e vastità illimitata, che rimane un'esperienza intellettuale
  • Realtà e fantasia convivono, comunicando gioia vitale
  • Al mito si uniscono spontaneità e natura, creando un spettacolo in divenire

Nel 1634, diventa principe dell'Accademia di San Luca.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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