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Leonardo Da Vinci (1452-1519)

Formazione e prime opere

Leonardo nasce a Vinci, Val d'Elsa. Intorno al 1462 entra nella bottega del Verrocchio, dove apprende l'arte intesa come forma di conoscenza fondata su principi scientifici. Il compito dell'arte non è la riproduzione meccanica delle fattezze della natura, ma la comprensione e riproduzione delle sue leggi interne.

  • L'organizzazione del lavoro richiede agli artisti competenza in campi diversi.
  • Non esiste frattura tra l'operazione intellettuale di progettazione e la realizzazione pratica dell'opera.

Leonardo si distingue per il suo spirito di innovazione e ricerca, e la spregiudicata attenzione ai fenomeni naturali, superando gli schemi ripetitivi del mestiere.

1475 – Battesimo di Cristo

Leonardo esegue l'angelo in una complessa e innovativa torsione e realizza il paesaggio alle sue spalle, uniformando la stesura cromatica della tavola. La sua modellazione è luminosa e leggera, ammorbidendo i contorni in opposizione alla netta definizione di disegno e chiaroscuro tipica del Verrocchio.

1472-73 – Annunciazione

Una delle prime opere indipendenti di Leonardo.

  • Finezza nei passaggi chiaroscurali e luministici su stoffe.
  • Passione per gli elementi naturalistici trascolorati in lontananza delle montagne grigio-azzurre, che diverranno una firma.
  • Il profilo dell'angelo appare un po' troppo rigido, ma Leonardo sceglierà in futuro di ruotare le sue figure in vari modi (come nel Battesimo di Cristo).
  • Leggera scorrettezza nella prospettiva della Vergine costringe Leonardo ad allungarne innaturalmente il braccio.

L'ambientazione non è idealizzata, riproduce con esattezza varie manifestazioni della natura e gli sguardi sono privi di filtri idealizzanti.

1473 – Paesaggio

Leonardo supera il fondale naturalistico come composizione aggraziata a sfondo, secondo la concezione fiorentina (come in Botticelli o Ghirlandaio). In Leonardo, le forme naturali diventano quasi protagoniste, ritratte dal vero con un'indagine senza precedenti.

  • Libero fluire delle linee.
  • Vivacità vibrante del segno.

Leonardo annota il vento che muove i rami, la consistenza atmosferica, lo spazio e la mobilità dell'aria e della luce, prefigurando il ricorso all'arte come modo di indagare la natura.

Anni '80

Leonardo ricerca una composizione apparentemente semplice e naturale, ma in realtà fondata su una calcolata complessità di articolazioni.

  • Alla base di alcune Madonne con bambino di questi anni, abbandona l'impostazione frontale e statica.

1478-80 – Madonna Benois

In questa opera, l'incrocio delle mani diventa un punto focale di intensa animazione psicologica, esprimendo il rapporto affettivo con gesti, sguardi e interiorità psicologica, con potenza inedita!

1481-82 – Adorazione dei Magi

L'opera, incompiuta, si trova nel Monastero di S. Donato in Scopeto. Presenta una grande forza espressiva nei gesti e nei volti dei personaggi, con un preciso reticolo prospettico e un'efficace resa spaziale che, nell'edificio in rovina, rasenta il virtuosismo.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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