La scultura del secondo trentennio del '400
Ai primi del '400, l'arte più sperimentale è la scultura. Le forme rinascimentali si mostrano compiutamente con precocità grazie all' sperimentalismo di Donatello e al magistero di Ghiberti, che formò schiere di artisti nei cantieri delle porte del Battistero.
Generazione successiva
La generazione successiva seguì il loro esempio con squisite eleganze decorative e virtuosismi tecnici e avviò produzioni seriali di grande fortuna, decorando le nuove fabbriche commissionate dai Medici e dai loro sostenitori.
Luca della Robbia (1399/1400-1482)
Nel “De Pictura” Alberti lo annovera tra gli innovatori. È citato tra gli aiutanti di Ghiberti nella Porta del Paradiso, con probabile formazione da orafo. I suoi punti di riferimento furono Donatello, Nanni di Banco e Brunelleschi, con il quale collaborò spesso.
- 1431-38 - Cantoria: calma compostezza, ampia gamma di espressioni, attente gradazioni chiaroscurali delle superfici, affascinanti per le sottigliezze disegnative e la perfezione tecnica che invitano quasi a una esplorazione tattile, si spiegano solo con l'attenzione alle loro opere.
Lavorò marmo e bronzo, ma la sua fama è legata soprattutto all'invenzione della terracotta invetriata, che interpretando gli ideali della committenza fiorentina, decretò la fortuna economica della famiglia per generazioni.
Sculture di luce
Le terrecotte invetriate durano come il marmo e risplendono come mosaici. La terracotta era in voga come tecnica antica. Si affermò anche perché attraverso calchi permetteva riproduzioni in serie a poco prezzo di invenzioni celebri. Applicò alla scultura tridimensionale i procedimenti tecnici nati per il vasellame in maiolica dando alle sue sculture (Vasari) finitura lucente e resistentissima che le rendeva durature come il marmo, splendenti come mosaici e naturali grazie alla policromia.
- Prima cottura
- Smalto composto da silice, ossidi di piombo, potassio e stagno
- Seconda cottura vetrificava e fissava sulla terracotta
La gamma cromatica non era ampia ma la morbidezza di modellato della terracotta si piegava a un ampio ventaglio espressivo. Fu usata per rilievi di destinazione privata, spesso Madonne con Bambino, con rigore ed eleganza e tenerezza umana indagata in tutte le sfumature.
- 1460 ca – Madonna Bliss
- Ma anche in opere di grandi dimensioni come 1442-44 – Resurrezione
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