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Appunti lezioni - storia dell'arte moderna

Artisti da conoscere e studiare

Architettura: Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Michelozzo, Rossellino, Lombardo, Coducci, Francesco di Giorgio.

Scultura: Jacopo della Quercia, Ghiberti, Donatello, Verrocchio, Luca della Robia, Pollaiuolo, Lombardo, Antonio Rizzo.

Pittura: Masolino, Masaccio, del Castano, Paolo Uccello, Botticelli, Piero della Francesca, de Cossa, Bellini, Carapaccio, Antonello di Messina, Filippo Lippi, Beato Angelico, Pisanello, Cosmè Tura, Gentile da Fabriano.

Stile artistico del 1400

A partire dal 1400 si sviluppa uno stile unitario nel gusto e nella forma, derivante dalla diminuzione della forza espressiva di Giotto e un accresciuto vigore dell'arte gotica, molto più complessa e articolata. Questo carattere di internazionalità e cosmopolitismo rende difficile la localizzazione di un’opera e l’individuazione di un maestro, ma è più facile supporne l'età. Considerata la rapida diffusione, è entrata in uso la parola Gotico Internazionale, coniata da uno storico dell'arte francese, Courajud, alla fine del 1800. Ha un carattere policentrico, e interessa centri geograficamente e culturalmente lontani e di grande importanza come Siena, Avignone, Parigi, Digione, Burges, Colonia, Milano, Vienna, Bologna fino ad arrivare a Praga.

Oltre al termine Gotico Internazionale, sono presenti anche altre terminologie che indicano un aspetto di questo stile: gotico cortese, tardo gotico, stile dolce.

Caratteristiche del gotico internazionale

  • Tardo gotico: Si riferisce alla parte finale del gotico, mettendo in evidenza continuità ed esasperazione del gotico, ovvero la vitalità sfrenata registrata in certi manufatti prima dello spegnersi definitivo di questo stile.
  • Stile dolce: Termine descrittivo che sottolinea l’importanza della linea morbida e modulata, accompagnata dalla stesura del colore in maniera sfumata, leggera e delicata.
  • Gotico cortese: Si riferisce all'ambiente sociale in cui si manifesta, ambiente di cui interpreta anche gli ideali. Di fronte all'avanzare della borghesia, l’aristocrazia vuole un suo carattere distintivo.

Tutte queste definizioni caratterizzano solo un aspetto dell'intero fenomeno. L'appellativo “internazionale”, anche se è riduttivo, mette in rilievo l'ampiezza di diffusione dello stile e la comunanza degli stilemi. Si è pensato di utilizzare “Internazionale” anche perché, quando si parla di 1400, si pensa solo al periodo del Rinascimento, utilizzando la parola così si indica il primo periodo relativo al Gotico Internazionale.

Organizzazione artistica nel 1400

I maestri del gotico internazionale avevano stili affini anche se esistevano delle differenze nazionali, ma non erano molto importanti. Con la crescita delle città, gli artisti, come gli artigiani e gli artefici, si organizzano in “Gilde” e “Corporazioni” che avevano il compito di tutelare i diritti e privilegi dei membri e di creare un mercato sicuro per i loro prodotti. Erano associazioni molto ricche che avevano voce in capitolo nel governo della città e contribuivano, inoltre, al miglioramento di esse.

A Firenze o altrove troviamo le gilde degli orafi, lamieri, armaioli i quali devolvevano parte dei loro fondi alla costruzione di chiese, altari e cappelle, dando così un notevole incremento all'arte della città. Grazie allo sviluppo delle città, il Gotico Internazionale rappresenta forse l'ultimo stile internazionale sorto in Europa almeno fino al XX secolo.

Diffusione e scambio artistico

Si registra in tutta Europa una coralità di elaborazione che viene favorita dallo scambio, il quale non comporta il livellamento delle individualità, ma un arricchimento. Lo scambio avviene attraverso la circolazione dei manufatti e delle opere che viene ulteriormente facilitata dall'amore per gli oggetti di piccolo formato (es. codici miniati, avori, oreficerie, piccoli altaroli portatili, arazzi, etc.). Tutti questi prodotti circolano grazie a canali di commercio e diplomazia.

Sono inoltre frequenti gli spostamenti degli artisti che sono spinti dalle richieste della committenza, dal desiderio di aggiornamento e incarichi speciali. Così circolano le opere, ma anche i taccuini di viaggio, i modelli, gli appunti dei pittori. Circolano inoltre dei disegni di diversa provenienza che raggiungono le botteghe e vengono assemblati assieme con lo scopo di creare nuovi modelli stilistici e reperti iconografici. Le corti assumono un ruolo importante per gli artisti come per esempio la corte papale o francese.

Realismo minuto ed epidermico

Un carattere comune in tutta Europa è il “Realismo minuto ed epidermico” (= amore per il dettaglio). Esempi di opere che presentano il realismo minuto ed epidermico:

Maestro Francke (1380/90-1435 circa)

Monaco dominicano tedesco, attivo ad Amburgo ed è il pittore principale dell'Area Baltica per tutta la prima metà del 1400. Formatosi probabilmente in area fiamminga (il suo amore per il dettaglio deriva dalla cura delle miniature).

Persecuzione di Santa Barbara, Helsinki, 1410 circa. Due partiture di un grande altare.

Descrizione del quadro:

  • Sulla sinistra: Storia di Santa Barbara: rinchiusa in una torre dal padre, riesce a fuggire. Il padre con i persecutori vanno a cercarla e chiedono a un pastore dove sia. Quest’ultimo tradisce Barbara e svela il suo nascondiglio. A causa del tradimento, le sue pecore verranno trasformate in cavallette. [Motivo di Santa Barbara con la torre viene spesso utilizzato nel 1400.]
  • Sulla destra: Padre avanza con la spada e si innalza all'improvviso un muro, Santa Barbara è rappresentata sullo sfondo che può proseguire il cammino.

Come viene rappresentato il tutto? Linguaggio fiabesco, narrativo, minuto ed epidermico, stupisce l'osservatore. Dal punto di vista prospettico spaziale non abbiamo prospettiva, ma si immagina una certa profondità, quindi c'è un'intenzione di dare la prospettiva anche senza delle regole.

Grande capacità del pittore: persecutori rappresentati in maniera più grande e imponente rispetto ai pastori, di dimensioni minori, che si trovano in primo piano. Il pittore riesce a trasmettere il messaggio del tradimento, il senso di persecuzione e l’incombere dei persecutori. Il tutto rappresentato come una fiaba.

La rappresentazione minuta ed epidermica si nota nella rappresentazione delle vesti, degli sguardi feroci, nella realizzazione del muro bianco, nella gentilezza della figura di Santa Barbara. Emerge una notevole forza inventiva dell'artista. Presente dinamismo e lirismo. Chiaro segno del fatto che l'autore conosceva le miniature francesi per il modo in cui descrive le vesti e i dettagli e la luminosità.

Ecce Homo - Da notare l’elaborazione delle stoffe, la descrizione della linea. Non ha interesse per la profondità, ma per la bellezza esteriore. L’intento del pittore è quello di sublimare il dolore, portare il fedele ad avere compassione e pregare assieme all’immagine di Cristo sofferente, il quale presenta un’espressione delicata, fine ed è descritta nei dettagli con senso spiccato di decorativismo.

Pisanello (1390-1455)

Visione di Sant'Eustachio, Londra

Eustachio era un cavaliere che non credeva in Dio e in una giornata di caccia incontra un cervo e tra le corna vede la figura di Cristo e si converte. Si nota una conoscenza e consapevolezza delle regole prospettico-spaziali (ciò che si discuteva nelle botteghe di Firenze con Donatello, Paolo Uccello negli anni prima) e lo si nota nella rappresentazione del cavaliere e del cavallo. Conosceva le nuove leggi.

Utilizza metodi espressivi tipici del gotico internazionale e fiammingo: disposizione dei soggetti uno sopra l’altro.

Stephan Lochner

Pittore che rappresenta amore per il lusso, qualità pregiata. Opera nella zona di Colonia ed è importante per la diffusione del gotico internazionale.

Madonna del roseto

La Madonna si trova nel giardino del paradiso (= hortus conclusus), immagine molto diffusa in questo periodo e anche negli anni successivi. Madonna posizionata al centro con sorta di monumentalità solo nella volumetria, infatti nella realtà si tratta di una Madonna di umiltà. In questo caso è anche regina del cielo vista la corona posta sul capo.

Presenta uno spillone sul petto con raffigurato un unicorno simbolo di verginità (Unicorno = animale che sfugge, non si raggiunge mai, è bianco, tutto lo cacciano e trova rifugio nel grembo della Madonna. Allude alla redenzione del mondo).

È circondata da angioletti e spicca sul fondo il pergolato con gigli bianchi e rose rosse. Madonna assieme a Cristo diviene una coredentrice dell'umanità. Spicca l'oro nel Gotico Internazionale, specialmente a Colonia e dintorni, si ha un uso molto diffuso dell’oro sullo sfondo.

Goldeness rössel (o cavallino bianco), 1404, conservato nel santuario di Altötting. Realizzato in una bottega. Si tratta di un regalo per Carlo VI da parte della moglie (principessa di Baviera) ed è una delle opere più raffinate del gotico internazionale. È opera di orafo francese, fatta in oro, metallo e smalti preziosi.

Si raffigura il Re di Francia sopra a un podio in atto di preghiera verso la Madonna con il bambino. Sotto troviamo uno scudiero con un cavallo bianco. Intorno al 1400, oreficeria molto sviluppata e grazie a lime e mulini si arriva ad avere delle forgiate in maniera molto più curata.

Naturalezza e idealizzazione nel gotico internazionale

Altro aspetto del Gotico Internazionale è la convivenza o correlazione di naturalismo e idealizzazione lirica di un certo messaggio o scena.

Fratelli Limburg

Operano per il duca di Berry e lavorano nella zona.

  • Libro d’ore (Pagina di maggio), 1412-1415 circa. Esprime tre caratteri dell'arte europea del tempo:
    • Raffinatezza cortese ed eleganza: la si vede nella sfilata in primo piano con dame e cavalieri riccamente agghindati e vestiti.
    • Tendenza al decorativismo: si nota nelle sintesi del dettaglio.
    • Interesse naturalistico profondo: nella rappresentazione di alberi, piante, cani in primo piano. Nella parte alta si vedono i segni zodiacali e sullo sfondo il castello del Duca di Berry.
  • Ciclo di affreschi dei Prodi e delle eroine, castello vicino a Cuneo, 1420. Affresco sulle pareti, rappresenta figure femminili e maschili con ricche acconciature e abbigliati secondo la moda dell’epoca e le novità dei primi decenni del 1400. Suddivise le une dalle altre da un albero da frutto e sull'albero c'è la rappresentazione dello stemma. Tutto rappresentato in modo ornamentale. Caratterizzata dal tema della verticalità e da un certo decorativismo che riscontriamo nella rappresentazione dei tessuti, ornamenti, intagli di oro, orli delle vesti.

Tappeto erboso, certo naturalismo nella descrizione degli alberi, dettagli dell'erba. La sala ha la funzione di essere un manifesto del potere del Signore del castello.

Bottega di Giacomo Jaquerio (1401-1453)

Fontana della giovinezza, 1416 -1424, Castello della Manta. Realizzato nella bottega di Jaquerio. Commissionata da Valerano il Burdo (figlio di Tommaso III, marchese di Saluzzo, aveva soggiornato a Parigi e aveva redatto un poema cavalleresco in cui si parla della fontana della giovinezza ispirato a un poema francese).

Rappresenta donne e uomini anziani che nella speranza di ringiovanire si spogliano e si buttano nella fontana poligonale con struttura a turibolo. Rappresentazione dinamica con intento moraleggiante. Motivo iconografico della Fontana della giovinezza che fa parte del Gotico Internazionale.

Maestro Francke - La flagellazione di Cristo, Amburgo, Kunsthalle. Dinamismo, efficacia, espressività. Resa ottima dei particolari come legno, piastrelle, stoffe.

Rappresentazione usata per darci l'idea della brutalità e del selvaggio che riaffiora nelle storie della passione del maestro Francke. Grottesca caratterizzazione delle facce che si evidenziano per le qualità negative morali. Aureola del Cristo è concepita come uno scudo che appare dietro la colonna della flagellazione. Spazio poco profondo e l’impressione di profondità deriva dalla sovrapposizione di porzioni di spazio. Non sembra riuscire a dare un’immagine convincente di tridimensionalità. Il maestro è sicuramente un grande narratore.

Linea e cromia nel gotico internazionale

Altro aspetto importante nel Gotico Internazionale è la linea, che deve risultare morbida, fluida, leggera e alla quale si deve associare una certa cromia.

Dittico di Wilton House (Madonna nel giardino paradisiaco)

1395, tempera. Immagine della Vergine monumentale nel giardino circondata da angeli vestiti di azzurro come la Madonna per dare ancora più importanza al tema celestiale. Tutti portano sulla veste l'insegna del re (Ricardo II, re di Boemia), il cervo bianco con le corna di oro. Riccardo II viene ritratto a sinistra con accanto San Giovanni Battista, che ha la mano sulla sua spalla, e due re inglesi: Edoardo il confessore e Sant Edmondo martire.

Sulla tavola compare lo sfondo di oro tipico del periodo. Presente carattere naturalistico che si riscontra negli alberi e da senso di profondità.

Scuola di Parigi

Parigi è il maggiore centro assieme ad altre città francesi tra cui Vigione, Bourges (residenza del duca di Berry). Scuola di Parigi caratterizzata da un linearismo sciolto, decorativo che è intriso di un linguaggio senese nelle redazioni martiniana e lorenzettiana che erano arrivati per affrescare i palazzi dei papi.

Abbiamo influssi toscani nella città di Avignone che ha un ruolo significativo per la diffusione della pittura italiana in Europa. Era un luogo per incontri e nuove esperienze per artisti italiani, con un incremento agli inizi del 1400. Si respira un clima artistico speciale: operavano artisti senesi a fianco di artisti di diversa provenienza tra cui anche le fiandre. Si registra uno scambio, incontro di linguaggi diversi (fiandre ed Italia).

Questi artisti si vedono fiorire sotto il regno di Carlo VI il quale richiedeva una pittura di corte molto raffinata comunemente definita pittura franco-fiamminga.

Simone Martini (Siena 1284 - Avignone 1344)

Uno dei massimi pittori del 1300 italiano. Nel 1335 si trasferisce alla corte papale di Avignone. Acquista fama internazionale divulgando il concetto di gotico italiano. Soprattutto interpretando dei temi sacri e profani utilizzando e sfruttando tutte le possibilità espressive della linea. Questo contributo da parte di Martini avviene ad Avignone in uno dei momenti in cui la cultura francese sapeva già offrire interpretazioni eleganti nel campo dell'orificeria, degli avori, etc., con un alto livello qualitativo. Ebbe anche un ruolo speciale nella vita di Vasari.

Maestà del palazzo pubblico di Siena, 1315, affresco. Affresco che vuole trasmettere e celebrare la città sotto la protezione della Vergine che appare al centro su un trono tutto dorato con schienali a cuspidi. Immagine dinamica delle figure che stanno accanto alla vergine sia a sinistra che a destra. Le persone (figure di santi, vergini, angeli) sono raffigurate sotto a un baldacchino con una certa immanenza (presenza fisica. Giotto aveva la caratteristica di realizzare figure con una certa presenza fisica ed immanenza.). Si realizza una componente giottesca e una gotica avvalendosi dei modelli che circolavano nelle botteghe degli orafi senesi. Questo viene comprovato dal trono della Vergine che viene elaborato come se fosse un reliquiario e dalle aureole ornate da motivi a rilievo (tecnica praticata dagli orafi).

Ben definito il tema della linea, dei cromatismi e il tema dell'oro. Presente punzonatura delle aureole e dei fondi di oro che poi diventerà una costante nella pittura italiana.

Guidoruccio da Fogliano

Ritratto di un cavaliere, 1330 circa. Efficace ritratto di cavaliere che è una metafora della potenza senese e dei castelli di Cassaforte e Montemassi. Domina di più la linea rispetto al colore. Certa monumentalità del personaggio.

Influssi italiani nelle corti europee

Verso la fine degli anni ‘70 si trova nelle corti di Praga e Parigi un carattere di impronta italiano che è un paradigma giottesco che si diffonde e diventerà una componente di altri linguaggi. In Boemia, elezione di Carlo IV a imperatore romano nel 1346 per raggiungere l'apice con Venceslao IV (1361-1419).

Si trasmette uno stile dolce = raffigurazione pittorica e scultorea legata soprattutto alla fluidità della linea. L’importante è rappresentare la componente spirituale, molto vicina all’uomo del tempo. Divulgazione delle “Belle Madonne”, soprattutto in Austria, Tirolo, Trentino.

Madonna di San Vito, Galleria di stato di Praga. Uno dei dipinti tra i più alti esiti della pittura boema. Sembra provenire dalla cattedrale di San Vito (da cui prende il nome). Immagine della Vergine con il Bambino rappresentata in maniera dolce, affettuosa, come una madre. Senso di progresso nella rappresentazione della Madonna col bambino in questa tipologia di madonne. Rappresentazione molto dinamica con espressione felice. Quasi tutte le madonne boeme rientrano in questa tipologia: gioia della madre che mostra al fedele il figlio venuto sulla terra per redimere umanità dal peccato originale (considerato la nuova Eva). Sorta di ostentazione del figlio ai fedeli perché l’intento è quello di commuovere il fedele e farlo pregare.

Nello stesso periodo si diffondono anche le cosiddette “pietà” = madonna che porta in grembo il figlio morto prima che venga sepolto.

Parigi e Praga sono le corti che si distinguono per l’impronta di carattere italiano.

Presenza di due correnti che differiscono per l’accento...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fra_Fra_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Longo Lucia.
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