Firenze inizi 400
Negli ultimi vent'anni del 300 c'è una ripresa economica. Nascono nuove imprese quindi più fondi a disposizione che possono essere investiti per riprendere in considerazione i cantieri che sono stati abbandonati per mancanza di soldi.
Primo Rinascimento
Comprende gli artisti dal 1420 al 1450. Termine adottato nell'800 e sta a indicare una rinascita del mondo antico. Gli intellettuali nel 1400 recuperano forme e ideali del mondo classico. Il ritorno all'antico consiste in una ripresa di valori appartenenti all'età classica. Cercare nell'antico delle linee guida, degli stimoli e suggerimenti, forme che possono essere riprese e riproposte. Queste forme si rinnovano in senso realistico, dalle figure inespressive e stereotipate si cercano figure espressive e realistiche. La risposta rivoluzionaria in questo periodo è data dalla prospettiva, cioè delle regole geometriche e matematiche per rappresentare su un piano una realtà tridimensionale. Quindi mettere a punto delle regole, definite da Brunelleschi che da artista diviene intellettuale a tutto campo. La prospettiva è diventata un metodo scientifico e un mezzo di conoscenza ovvero che tutti gli oggetti rappresentati in prospettiva sono proporzionali tra loro. Artisti come Leon Battista Alberti, Piero della Francesca e Leonardo da Vinci hanno scritto un trattato sulla prospettiva.
Lorenzo Ghiberti
- Nascita/Morte: Nasce nel 1378 a Firenze - muore nel 1455 a Firenze
- Caratteristiche: Ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione del linguaggio rinascimentale, grazie alla valutazione positiva della cultura tardo gotica, ma corretta e riordinata secondo i nuovi principi: nelle sue figure seppe fondere insieme le linee eleganti del gotico internazionale con le bellezze dei nudi ellenizzanti, il naturalismo attento al dettaglio e il gusto archeologico rinascimentale, inserendo le sue figure in scene costruite con una prospettiva più intuita che reale, seguendo maggiormente i criteri dell'ottica medievale piuttosto che le novità di Brunelleschi e Alberti.
- Opere:
- 1401 Formella bronzea quadrilobata con sacrificio d'Isacco
- 1403-1424 Realizza la porta nord del battistero di Firenze
- 1415 Nicchia con San Giovanni Battista nella chiesa di Orsanmichele
Filippo Brunelleschi
- Nascita/Morte: Nasce nel 1377 a Firenze – muore nel 1446 a Firenze
- Caratteristiche: Fu uno dei tre primi grandi iniziatori del Rinascimento fiorentino con Donatello e Masaccio. Utilizza forme perfette come il quadrato e la sfera. A lui si deve l'invenzione della prospettiva a punto unico di fuga, o "prospettiva lineare centrica". Si dedicò principalmente all'architettura costruendo, quasi esclusivamente a Firenze, edifici sia laici sia ecclesiastici. Non esercita più un'arte "meccanica", ma è ormai un intellettuale che pratica un'arte liberale, fondata sulla matematica, la geometria, la conoscenza storica. Riprese gli ordini architettonici classici e l'uso dell'arco a tutto sesto, indispensabili per la razionalizzazione geometrico-matematica delle piante e degli alzati. Un tratto distintivo della sua opera è anche la purezza di forme, ottenuta con un ricorso essenziale e rigoroso agli elementi decorativi. Tipico in questo senso fu l'uso della grigia pietra serena per le membrature architettoniche, che risaltava sull'intonaco chiaro delle pareti.
- Opere:
- 1401 Formella bronzea quadrilobata con sacrificio d'Isacco
- 1420-1425 Crocifisso nella basilica di Santa Maria Novella
- 1420-1436 Cupola di Santa Maria del Fiore
- 1419 Loggiato dell'ospedale degli Innocenti (Firenze)
- 1430 Interno della cappella Pazzi (Firenze)
- 1419-1428 Interno della sacrestia Vecchia (Firenze) collabora anche Donatello
Donatello
- Nascita/Morte: Nasce nel 1386 a Firenze – Muore nel 1466 a Firenze
- Lavora a: Firenze e Padova
- Caratteristiche: Fu uno dei tre padri del Rinascimento fiorentino, assieme a Filippo Brunelleschi e Masaccio, oltre che uno dei più celebrati scultori di tutti i tempi. Diede un contributo fondamentale al rinnovo dei modi della scultura, facendo accantonare definitivamente le esperienze del tardo gotico e superò i modelli dell'arte romana classica, all'insegna di un espressionismo nuovo e inquieto che pervade le sue opere migliori. Inventò lo stile "stiacciato", basato su minime variazioni millimetriche degli spessori, che non impedisce la creazione di uno spazio illusorio, e padroneggiò le più disparate tecniche e materiali (marmo, pietra serena, bronzo, legno, terracotta). Si dedicò anche al disegno, fornendo i modelli ad esempio per alcune vetrate del Duomo di Firenze. Particolare fu la sua capacità di infondere umanità e introspezione psicologica alle opere, spesso con accenti drammatici o di energia e vitalità trattenute ma perfettamente visibili.
- Opere:
- 1409-1411 Realizza il San Giovanni Evangelista nella facciata del Duomo
- 1415-1417 San Giorgio, nella nicchia della chiesa di Orsanmichele
- 1416-1417 San Giorgio libera la principessa, bassorilievo nel basamento
- 1410 Crocifisso, nella basilica di Santa Croce (Firenze)
- 1440 David
- 1446-1453 Altare Maggiore, nella basilica del Santo (Padova)
- 1443-1453 Statua equestre di Gattamelata, piazza del Santo (Padova)
Masaccio
- Nascita/Morte: Nasce nel 1401 ad Arezzo – Muore nel 1428 a Roma
- Influenze: Brunelleschi, Donatello
- Lavora a: Firenze, Pisa e Roma
- Caratteristiche: Fu uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze, rinnovando la pittura secondo una nuova visione rigorosa, che rifiutava gli eccessi decorativi e l'artificiosità dello stile allora dominante, legato al tardo gotico. Partendo dalla sintesi volumetrica di Giotto, riletta attraverso la costruzione prospettica Brunelleschiana e la forza plastica della statuaria Donatelliana, inserì le sue figure vivissime e con bella prontezza alla similitudine del vero in architetture e paesaggi credibili, modellandole attraverso l'uso del chiaroscuro. Giotto rinato. Fondamentale per lui l'incontro con Masolino con cui collaborerà.
- Opere:
- 1426-1428 Trinità, chiesa di Santa Maria Novella
- 1424-1425 Sant'Anna Metterza, nella Galleria degli Uffizi
- 1426 Polittico di Pisa
- Madonna in trono con il bambino e 4 angeli
- Crocifissione
- 1425-1426 Cappella Brancacci, con le storie di San Pietro, nella chiesa di Santa Maria del Carmine (Firenze)
- Cacciata dei progenitori (Masaccio)
- Peccato originale (Masolino)
- Guarigione dello storpio e Resurrezione di Tabita (Masolino)
- Il tributo, Distribuzione dei beni e San Pietro risana gli infermi con la sua ombra (Masaccio)
- 1426 Adorazione dei Magi
Tardo Gotico
Comprende la fine del 1300 e gli inizi del 1400, stile in continuità con il gotico e come epilogo di esso. Ultimo capitolo del mondo medievale. In Italia il tardogotico indica l'arte dei primi decenni del 400. Le caratteristiche sono un'arte raffinata, preziosa, elegante, sontuosa.
Gotico Cortese
Termine che evidenzia la diffusione di quest'arte all'interno dell'ambiente sociale di corte. Estremamente prezioso e raffinato, raffigura soprattutto la vita di corte.
Gotico Fiammeggiante
Termine che evidenzia l'andamento sinuoso delle linee dell'architettura, dove gli slanci diventano simili a fiamme che si concretizzano nel marmo e i complessi strutturali di costoloni e archi rampanti sempre più sottili. Le strutture murarie non portanti oltre che ad essere sostituite da vetrate vengono riempite di trafori estremamente lavorati. Sulle coperture e negli spigoli superiori delle facciate vengono introdotti sottilissimi pennacchi estremamente lavorati che fanno sembrare l'altezza delle strutture ancora più elevata. Una delle città in cui il Tardo Gotico ha successo è Venezia.
Gentile da Fabriano
- Nascita/Morte: Nasce nel 1370 a Fabriano – Muore nel 1427 a Roma
- Caratteristiche: Tra i più importanti esponenti del Gotico internazionale, incarnò nel suo secolo la tipica figura dell'artista itinerante, che preferiva spostarsi per trovare le più svariate occasioni di lavoro offerte dalle corti piuttosto che stanziarsi a bottega. La sua pittura poetica e fiabesca, il gusto per la linea e un uso impareggiabile degli elementi decorativi lo portarono al vertice della scuola italiana dell'epoca, ricevendo commissioni di grandissimo prestigio. Con la visita a Firenze entrò in dialogo con il nascente umanesimo nell'arte e, pur senza rinunciare al proprio stile, iniziò una consapevole transizione tra il decorativismo tardogotico e l'essenzialità rinascimentale. Non è aggiornato sulle novità prospettiche fiorentine, utilizza la Prospettiva Empirica, figure che spuntano l'una sopra l'altra e senza rapporto proporzionale.
- Influenze: Masaccio e Masolino
- Allievi: Pisanello
- Lavora a: Venezia, Firenze e Roma
- Opere:
- 1423 Adorazione dei Magi o Pala Strozzi, nella Galleria degli Uffizi (confronto con Adorazione dei Magi di Masaccio)
Pisanello
- Nascita/Morte: Nasce nel 1395 circa a Verona – Muore nel 1455 circa a Napoli
- Caratteristiche: Tra i maggiori esponenti del gotico internazionale in Italia. Era noto soprattutto per splendidi affreschi di grandi dimensioni, sospesi tra realismo e mondo fantastico, popolati da innumerevoli figure, con colori brillanti e tratti precisi; essi furono in larghissima parte distrutti, a causa di incidenti, dell'incuria o di distruzioni volontarie, per via del mutare del gusto, soprattutto nei secoli del Rinascimento e del Barocco. Verso la metà del XV secolo la sua celebrità declinò però rapidamente, per via del diffondersi del linguaggio rinascimentale. Pisanello non fu comunque immune alla novità dell'Umanesimo, come si vede bene nelle sue opere di medaglista, ma la sua visione stilistica non riuscì mai ad adottare una spazialità razionale prospettica. Nessuno prima di lui era giunto a un'analisi del mondo naturale così accurata, come testimonia la sua vastissima produzione grafica. Famosi sono infatti i suoi studi dal vero di personaggi e animali su disegno, tra i migliori dell'epoca, superati solo sul finire del XV secolo da Leonardo da Vinci.
- Lavora: Per il Doge di Venezia, per il Papa, per le corti di Verona, Ferrara, Mantova, Milano, Rimini e negli ultimi anni per il Re di Napoli
- Influenze: Gentile da Fabriano
- Opere:
- 1424-1426 Annunciazione, nella basilica di S. Fermo (Verona)
- 1433-1435 San Giorgio e la principessa, nella chiesa di Sant'Anastasia (Verona)
- 1441 Ritratto di Lionello D'Este, per la corte di Ferrara
- 1445-1455 Ciclo di Re Artù e dei Cavalieri della tavola rotonda, per la corte dei Gonzaga (Mantova)
Andrea del Castagno
- Nascita/Morte: Nato il 1421 a Castagno – Morto nel 1457 a Firenze
- Caratteristiche: Fu uno dei protagonisti della pittura fiorentina nei decenni centrali del XV secolo, assieme a Beato Angelico, Filippo Lippi, Domenico Veneziano e Paolo Uccello. Il suo stile personalissimo fu influenzato da Masaccio e Donatello, dei quali sviluppò in particolare la resa prospettica, il chiaroscuro plastico, che drammatizzò con l'uso di tinte più scure, e il realismo delle fisionomie e dei gesti, talvolta così esasperato da raggiungere esiti espressionistici. A Firenze la sua lezione fu solo in parte capita e recepita, mentre si sviluppava, in età laurenziana, un gusto prevalentemente legato alla ricercatezza del disegno e a un accordo elegante di tinte chiare. Fu invece a Ferrara che l'opera di Andrea del Castagno venne ulteriormente sviluppata, ponendo le basi per la scuola locale di Cosmè Tura, Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti.
- Lavora a: Firenze, Ferrara e Venezia
- Influenze: Masaccio e Donatello
- Opere:
- 1447 Ultima Cena, nel convento di Sant'Apollonia a Firenze
Paolo Uccello
- Nascita/Morte: Nasce nel 1397 a Firenze – Muore nel 1475 a Firenze
- Caratteristiche: Fu tra i protagonisti della scena artistica fiorentina della metà del XV secolo. Interesse, quasi ossessivo, per la costruzione prospettica legata alla cultura tardo gotica che interpreta con originalità. S'impadronisce del mezzo prospettico fino in fondo facendone il mezzo di costruzione di un universo logico siglato in cifre geometriche e serrato in gabbie prospettiche dove esclude la natura e il sentimento. Questa caratteristica, unita con l'adesione al clima fiabesco del gotico internazionale, fa di Paolo Uccello una figura di confine tra i due mondi figurativi, secondo un percorso artistico tra i più autonomi del Quattrocento. Secondo Vasari fu soprannominato "Paolo Uccello" perché amava soprattutto dipingere animali, e in particolare gli uccelli. Con questi animali amava decorare la propria casa, non potendo permettersi animali veri.
- Lavora a: Firenze, Padova, Venezia, Prato, Urbino
- Influenze: Ghiberti (gusto per l'arte tardo gotica), Masaccio, Brunelleschi
- Opere:
- 1456 Battaglia di San Romano, nella Galleria degli Uffizi
- 1447-1448 Diluvio e Recessione delle acque
Domenico Veneziano
- Nascita/Morte: Nasce nel 1410 a Venezia – Muore nel 1461 a Firenze
- Caratteristiche: Matrice culturale tardo gotica, utilizzo della prospettiva rigorosa. L'uso di colori chiarissimi, impregnati di luce, sarà punto di partenza per Piero della Francesca. Rapporto proporzionale dato dalle regole prospettiche e dai...
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Storia dell'Arte Moderna - Appunti
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