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ESTRATTO DOCUMENTO

 MONUMENTO FUNEBRE DI CARLO MARSUPPINI, 1453-55

Sarcofago curvilineo con zampe leonine. Finitura accuratissima del marmo.

ANDREA VARROCCHIO

 TOMBA DI GIOVANNI E PIERO DE MEDICI, 1469-72

Eliminate figure umane. Vasca in porfido, cn medaglione centrale di serpentino verde, poggia su zampe

bronzee. Non addossata a parete a inquadrata su arco scolpito con motivi vegetali, vuoto schermato da grata

bronzea che finge corda intrecciata.

BERNARDO ROSSELLINO:

 MONUMENTO FUNEBRE DI LEONARDO BRUNI, 1450

Sarcofago, dove 2vittorie alate reggono epigrafe in caratteri latini, e il feretro retto da 2 aquile su cui è disteso

defunto, che tiene tra le mani copia del suo libro. Inseriti in arco a tt sesto, cn motivi decorativi

classicheggianti, nella lunetta tondo cn Madonna col Bambino a lati 2 mezzi busti di angeli.

 PIENZA

DOMENICO VENEZIANO

Probabilmente si formò a FI.

 ADORAZIONE DEI MAGI, 1439-41

Mondo fiabesco del tardogotico e nuova costruzione prospettica perfettamente integrati in ampio paesaggio di

origine fiamminga.

 PALA DI S. LUCIA DE MAGNOLI, 1445-47

Sacra Conversazione, con Vergine col Bambino in trono attorniata da santi Francesco, Giovanni Battista,

Zanobi, e Lucia, figure inserite dentro loggia aperta, costituita da loggiato su colonne in primo piano e da una

costruzione con nicchie nello sfondo. Dietro, attraverso un'apertura, si intravedono le fronde di 3aranci su cielo

azzurro. Elemento lineare cancellato da luce, che proviene da dx in alto mettendo in risalto profili personaggi.

3 punti di fuga.

FILIPPO LIPPI

Iniziale adesione a novità apportate da Masaccio (costruzione prospettica centralizzata e solida impostazione

volumetrica figure) cedeva negli anni successivi a rinnovato gusto goticheggiante, dovuto a morte Masaccio, influenza

Beato Angelico e pittura fiamminga, ed infine ai mutati gusti della committenza laurenziana, non più celebratrice di

valori borghesi, ma di quelli della ricca corte medicea, dove linea mossa e ondulata costituisce l'immagine, snellendo

figure, movimentando panneggi e impreziosendo i tipi espressivi. Nelle ultime tavole accentua effetti cromatici

stendendo compattamente colore, ampliando forme, e ingentilendo figure; tutti spunti da cui partirà Botticelli.

 MADONNA DI TARQUINIA, 1437

centro della composizione è il volto della Madonna, che siede su trono pregiato con in braccio Gesù. Risalto

volumetrico di orgine masaccesca si unisce ad attenzione per ambiente e per effetti luminosi, di derivazione

fiamminga cm spazio grandangolare con finestra aperta su paesaggio, attenzione a stoffe e oggetti preziosi,

cartiglio alla base del trono.

 PALA BARBADORI, 1438

Madonna (fa da perno da tutta la composizione) col Bambino adorati a dx da S. Agostino e a sx da S. Frediano,

messi in posizione obliqua. Fondo, composto da recinto architettonico che si apre su finestra aperta cn

paesaggio collinare, è gremito di angeli perfettamente simmetrici. A sx, dietro balaustra, comparirebbe un

autoritratto pittore.

Linea crea unità attraverso ordine ritmico creato da andamento dei contorni. Guarda anche a moderna statuaria:

angelo sulla sx intento a rialzarsi la veste è ripreso dal gruppo statuario dei 4 Santi Coronati di Nanni di Banco.

 NASCITA E SOSTITUZIONE DI S: STEFANO, 1452-64, Duomo di Prato

Dominato da fig umane e loro dinamismo senso del oto accentuato da scorci profondi delle architetture. +

punti di vista.

ANDREA DEL CASTAGNO

Unisce forte chiaroscuro a realismo minuzioso ed esasperato fino ad esiti espressionistici, influenzerà Scuola ferrarese

(Cosmè Tura, Francesco del Cossa, Ercole de' Roberti).

 ULTIMA CENA, 1447, refettorio S. Apollonia, FI (cn Deposiz. Crocifission e Resurrezione.

Rivelazione del tradimento si svolge in ambiente ricco, caratterizzato da decorazione a tarsie marmoree e con

richiami ad antico (2 sfingi lati della tavola) Scena, scorciata con violenza e figure, in pose pacate e solenni, si

allineano seguendo ritmo orizzontale della tavolata, e convergendo nel gruppo centrale formato daCristo, con a

sx Giovanni e Giuda, che si trova seduto, diversamente da altre figure nella parte opposta della tavolata.

LEON BATTISTA ALBERTI: 11

 PALAZZO RUCELLAI + LOGGIA, 1450-60

Suo intervento si concentra su facciata, posta su basamento che imita opus reticulatum romano. 3 piani

sovrapposti, separati orizzontalmente da cornicioni marcapiano e ritmati verticalmente da lesene di ordine

diverso; sovrapposizione ordini (doriche, ioniche, corinzie)come nel Colosseo. Bugnato in cui si aprono bifore.

Palazzo diventerà modello per tutte le prossime costruzioni di dimore signorili.

 FACCIATA S. MARIA NOVELLA, 1456

Progetta completamento facciata si presentò problema di integrare elementi epoca precedente: in basso vi

erano tombe inquadrate da archi a sesto acuto ed portali laterali, sempre a sesto acuto, mentre nella parte

superiore era già stabilita l'altezza del rosone. Fascia a tarsie marmoree separa i 2 livelli in modo da mascherare

contraddizione tra le 2 parti, livello superiore, scandito con un secondo ordine di lesene che non hanno

corrispondenza con inferiori, concluso con frontone triangolare, a raccordare 2 piani, 2 doppie volute.

 CAPPELLA DEL SANTO SEPOLCRO, 1467, Chiesa di S. Pancrazio

Struttura classica che racchiude superfici ornate da tarsie geometriche di dimensioni fondate su rapporto aureo.

 

ROMA con Niccolò 5 piano di riassetto ripristino mura, restauro chiese e Borgo, ampliamento S. Pietro e palazzo

 

Pontificio non avviene a causa brevità pontificato portato a termine da Sisto 4°.

ANTONIO ROSSELLINO

 TOMBA DEL CARDINALE PORTOGALLO, 1461-66, S. Miniato al Monte FI 

Cappella costruita in memoria del Cardinale di Lusitania, progettata da Antonio Manetti Croce greca cn

bracci poco profondi. Intero spazio è decorato dal pavimento a cupola rivestita da piastrelle policrome che

circondano 5 tondi di terracotta invetriata di Luca e Andrea della Robbia.

Riprese temi e schemi dei precedenti monumenti funebri di cultura umanistica, ma li sviluppò fondendo

insieme pittura, scultura e architettura ottenendo effetti chiaroscurali e una monumentalità data dal perfetto

armonizzarsi delle varie parti. Complesso inserito entro imbotte preceduto da un velario, con 2 angeli in atto di

scostare da tomba un tendaggio, specie di sipario. Statua defunto distesa e adagiata sopra un alto sarcofago, su

cui sono seduti 2 geni, rilievo alla base del sarcofago vi sono due unicorni (allegorie della verginità e qui, per

estensione, della purezza del cardinale) che sorreggono festone. Ai lati: uccisione del toro a sx e a dx biga

condotta da genio alato. 

TECNICA DELLA FUSIONE A CERA PRESA necessaria x ottenere statue di grandi dimensioni, venuta meno

nel M.evo e attiva solo in Oriente, conobbe forte ripresa con rinascimento. Si crea un modello di cera e si utilizza per

farne uno stampo di argilla. Praticando 2 fori su stampo, uno in alto e uno in basso si fa uscire cera scaldandola e si

versa bronzo fuso al suo posto si ha modello identico a quello di cera.

 

L’ARTISTA E LA BOTTEGA 1400 trasformazione dell’artista da semplice produttore ad ideatore (non + arte

meccanica ma liberale). 2 tipi di produzione:

1. 

su commissione con contratti precisi su come doveva essere opera.

2. 

senza richiesta oggetti di grande smercio che a volte riprendevano opere già esistenti es: lanterna S. Maria

del Fiore  

TERRECOTTE INVETRIATATE Della Robbia riscoperta tecnica antica, opere durevoli ed economiche ma

invetriatura arricchiva e qualificava con tinte preziose il materiale riqualificandolo.

URBINO: 

Città ideale fatta di isore e rigore, geometrie perfette (=cerchio e quadrato).

 

Federico da Montefeltro 1444 –1482 rese Urbino centro rinascimentale fecondo e raffinato.

Presenti alla corte: Alberti, Laurana, Francesco di Giorgio, P. della Francesca e Luca Pacioli.

Alla sua morte questa cultura si inaridì.

Ne mutò la storia urbana era arroccata su 2 colli congiunti circondata da cinta muraria che delimitava perimetri

irregolare e allungato. Semplice palazzo su colle meridionale e “castellare su altro Fede li fece congiungere con

costruzione a 3 piani palazzotto della Jole.

 

1460 Laurana trasformare residenza in corte rinascimentale; porta avanti trasformazioni fino 1472 quando lavori

vengono ripresi da Francesco di Giorgio che curò soprattutto spazi privati.

Centro palazzo = Cortile d'Onore ingentilito da porticato ad archi leggeri e da finestre 1° piano incorniciate di marmo

bianco in contrasto col tono rosato mattone.

Facciata dei Torricini ariose logge dialogano con eleganza delle snelle torri laterali, conferendo all'insieme carattere

umanistico e cortese.

STUDIOLO piano nobile palazzo. Ritratti di uomini illustri e tarsie lignee con rappresentati le Arti.

TARSIA LIGNEA decorazione ad intarsio minuto di diversi legni diffusa tra 1440 e 1550. 12

Disegni con soluzioni prospettiche e trompe l’oeil lo rendono appetibile x clientela culturalmente elevata. Sogg: ogg

scientifici, armadi semiaperti che lasciano intravedere interno, strumenti musicali o vedute urbane. Fine del genere

causato da desiderio di adeguarlo a pittura usati sepre + coloranti e narrazioni complesse.

Clima culturale di Urbino avrà grande espansione grazia ad artisti come MELOZZO DA FORLI’ che dopo aver

soggiornato qui e compiuto sudi sulla prospettiva andrà a RM al servizio di Sisto 4.

PIERO DELLA FRANCESCA

Tratti fondamentali organizzazione prospettica e ritmica, semplificazione geometrica, luce alta che schiarisce ombre

e intride i colori.

 BATTESIMO DI CRISTO, 1448-1450

Tavola formata da 2 quadrati sovrapposti sormontata da semicerchio il cui centro è occupato da colomba

(simbolo Spirito Santo), da coppa sostenuta da Battista e da Cristo, questo asse mediano genera partizione

calibrata ma non simmetrica infatti albero a sx, ha maggior valore di cesura.

Luce zenitale annulla ombre rendendo omogenea composizione. 3 angeli, vestiti di colori differenti,

diversamente dalla norma iconografica non reggono vestiti Cristo ma si tengono per mano, in segno di

concordia: molti critici vedono in loro la celebrazione tenutosi in quegli anni a FI per l'unificazione chiesa

occidentale con quella orientale. Tale simbolismo sembra essere testimoniato anche da presenza di personaggi

vestiti all'orientale. Composizione manifesta l'idea di appartenenza dei soggetti al tutto: colomba è accostabile

a nuvole, Gesù è assimilabile al bianco tronco che ha accanto, linea curva si ripropone nelle anse del fiume

Giordano e nella postura del giovane battezzando.

 FLAGGELAZIONE, 1450-60

Tavola divisa in 2 in rapporto aureo, uno spazio aperto e loggia. Architettura distingue a allo stesso tempo

coordina i 2 gruppi di figure in apparenza estranei.

Luce proviene da 2 punti differenti, da sx (generale) e da dx (intensa), e illumina anche riquadro del soffitto

sotto cui c’è Cristo.

 STORIE DELLA VERA CROCE, 1452-59, Cappella Bacci, chiesa S. Francesco, Arezzo

Affreschi posti su 3 registri su pareti laterali e fondo senza cornice architettonica e senza eseguire ordine

cronologico rispondenze simmetriche fra i tipi di scene: in alto rappresentate scene all'aperto, nel registro

mediano scene di corte, e in fondo scene di battaglia.

Storie prese da leggenda Aurea di J. Da Varagine. 

INCONTRO TRA SALOMONE E REGINA SABA rito lento ella cerimonia liturgica, semplificazione

forme, nobiltà gesti. 

BATTAGLIA DI ERACLIO E COSROE violenza della mischia data da saturazione spazio e dall’apparire

tra la calca di immagini frammentarie.

INFLUENZA FIAMMINGA:

 RITRATTI DI FEDERICO DA MONTEFELTRO E BATTISTA SFORZA, 1470

Dipinti, un tempo uniti da unica cornice, sono inseriti in paesaggio di chiara derivazione fiamminga: luce

proviene dalle spalle di Federico sbianca volto di Battista, teste mantengono senso potente del volume e

incombono su dipinto. Sono dipinti anche sul verso con Trionfi allegorici dei 2 sposi.

 MADONNA DI SINIGALLIA, 1470

Gruppo non perfettamente simmetrico ma equilibrato, si colloca in ambiente chiuso ispirato a palazzi Urbino

che xò si apre in maniera fiamminga, su altro ambiente da dove proviene luce.

 PALA DI BRERA, 1472

Tavola votiva realizzata x chiesa di San Bernardino x ospitare toba Federico.

Schema compositivo unitario. Sfondo: abside chiesa, e punto di fuga coincide con uovo di struzzo.

Centro Madonna in trono con Gesù addormentato, tutt'intorno angeli e santi. Uomo inginocchiato sulla dx,

di profilo e armato è duca Federico. Gruppo associato ad architetture rito simile a marmi.

Indagine minuziosa dei particolari e il descrittivismo analitico sono evidenti richiami a pittura fiamminga,

dettagli armatura duca, pietre degli angeli e abiti ricercati, ampli panneggi.

Luce modella architettura e fa emergere dalla penombra le figure. Vasta gamma cromatica ottenuta con pochi

colori stemprati con leganti diversi.

FRANCESCO DI GIORGIO, 1439-1502

Trattato di architettura in cui fissava alcuni principi dell'arte fortificatoria. Esegui anche rocche difensive, es: ROCCA

DI S: LEO, 1479, efficienti (=sa adattare condizioni ambientali con funzioni difensive) e raffinati poiché non esclude

gusto x decoro forale.

 CHIESA DI S BERNARDINO, 1483-91, Urbino

Eretta x disposizione testamentaria duca x conservare sua salma. Pianta a croce latina ad aula unica coperta da

volta a botte. Incontro bracci ambiente quadrangolare dominato da cupola sorretta da 4 colonne angolari.

Pareti chiare con rifiniture grigie, unica decorazione iscrizione in lettere capitali che corre lungo tt il

perimetro c nel cortile d’onore. Esterno quasi spoglio. 13

 

PERUGIA risente e accogli fermenti urbinati MIRACOLO DI S. BERNARDINO,tavole fatte da artisti vari tra

cui Perugino architetture scandiscono spazi, contrasti dimensionale tra fig. colori chiari e ombre attenuate da luce

nitidissima rivelano attenzione vs Beato Angelico, omerico Veneziano e della Francesca. Deco policrome e acutezze

comicizzanti sono eredità locale. Tavola GUARIGIONE DELLA FANCIULLA di perugino completa assimilazione

elem urbinati fig solide e composte disposte in gruppi simmetrici.

RIMINI 

Stagione rinascimentale dipende da iniziative Pandolfo Malatesta forte carattere autocelebrativo.

Sigismondo Pandolfo Malatesta, condottiero di grande reputazione militare, entrò in contrasto con papa Pio II

Piccolomini riceve scomunica nel 1460 e fu definitivamente sconfitto da truppe papali alleate con Federico da

Montefeltro 2 anni dopo.

 TEPIO MALATESTIANO, 1450, LEON BATTISTA ALBERTI

Sigomondo decise di trasformare chiesa in monumento funebre celebrativo.

Volle infatti tale edificio unicamente come sepolcro, eliminando qualunque simbolo cristiano, da qui la

denominazione 'Tempio'.

All’interno fu lasciata la semplice aula unica aprendo nei lati delle cappelle intitolate alle muse, zodiaco ecc e

decorate in tema. Piero della Francesca affresco raffigurante Sigismondo in preghiera davanti a S.

Sigismondo, suo antenato nonché santo patrono.

Esterno involucro arboreo che ingloba senza toccare l’edificio preesistente.

3 archi inquadrati in semicolonne. Fiancate xcorse da seri continua di arcature su pilastri dentro le quali ci son

sarcofagi. Trae spunto da motivi antichi Fianchi ispirati ad acquedotti romani e zoccolo del basamento da

templi latini

Struttura incompletata progetto comprendeva anche un'ampia cupola.

PIENZA

1459 papa Pio II gli affidò la sistemazione dell'antico borgo di Corsignano, oggi Pienza, secondo i principi

dell'urbanistica e dell'architettura rinascimentale a BERNARDO ROSSELLINO.

Piazza trapezoidale delimitata da 4 elementi fondamentali:

Palazzo Piccolomini che riprende motivi di Palazzo Rucellai riproponendo pianta cn cortile centrale porticato.

Palazzo Vescovile, pavimentazione regolare che accentua la visione prospettica; dove viene indicato un punto che

rappresenta il punto di vista ideale;

Palazzo Comunale

Cattedrale facciata in travertino, 4 lesene la dividono in 3 zone corrispondenti alle navate interne. Cornice divide la

facciata in 2 zone; in quella inferiore 3 porte d'ingresso, in quella superiore tre arconi sorretti da colonne. Sotto gli archi

laterali sono state create nicchie di reminiscenza classica, in quello centrale si apre un occhio. Sul timpano domina lo

stemma Piccolomini.

Interno ancora strutturalmente legato allo stile gotico, croce latina diviso in 3 navate divise da 2 file di pilastri con

semicolonne addossate. Abside divisa in 3 cappelle, la maggiore accoglie il coro. Altre due cappelle formate dai bracci

della crociera. Tempio è arricchito da dipinti, eseguiti su commissione di Pio II dai più noti artisti dell'epoca.

ITALIA SETTENTRIONALE:

PADOVA

1443 vi giunge Dona e trova ambiente aperto fervido e pronto ad accettare innovazioni grazie a presenza università e

Carraresi che ricorrevano a modelli romano-imperiale a differenza di VE che usava qlli bizantini e grazia anche

all’esilio di Palla Strozzi o Cosimo il Vecchio.

DONATELLO Gattamelata, Altare di S. Antonio

SQUARCIONE artista impresario, che accogli allievi (tra cui Mantegna). Appassionato dell’antico e ancora legato a

spazialità tardogotica e a linguaggio fondato su linea. Festoni di fiori e frutta, colori intensi e marmorei, linea elaborata

e tagliente che esagera panneggi ed esalta figure. Quando suo stile risulterà superato in Veneto gli allievi migreranno e

daranno vita a area cultura “adriatica”.

MANTEGNA, 1431-1506

 AFFRESCHI CAPPELLA OVETARI, 1455

+ artisti. 

STORIE S. GIACOMO Antico nn semplice dettaglio deco a usato x ricostruzione storica eventi.

ARTIRIO S. CRISTOFORO architetture hanno potenza illusiva(=tratto distintivo del Mantegna), xsonaggi

tratti da vita contemporanea e psicologicamente individuati .

 PALA S. ZENO, 1456, VR 14

“sacra conversazione” ambientata in portico cornice reale illusivamente continuata dal portico, delimitato da

colonne, in cui è racchiusa la scena, Mantegna fece inoltre aprire finestra che illuminava pala da dx in modo da

far coincidere illuminazione reale con quella dipinta.

MANTOVA

Decollo rinascimentale grazia a Gonzaga + 1459 Papa Pio II convocò grande Dieta nel corso della quale proclamò

crociata contro Turchi. 

Chiamata di n° artisti a + imp Alberti e Mantenga

Aveva struttura fissa e poco flessibile quindi non potendo modificare struttura le costruzioni gonzaghesche si

collocarono in modo da conferirle nuovi significati.

ALBERTI

 S. SEBASTIANO, 1460

Austero e solenne e incompleto rispetto progetto Alberti.

Impianto centrico, a croce greca, 3 bracci absidali riuniti intorno a corpo centrale cubico coperto da volta a

crociera. 

Facciata elabora tipologia tempio classico ma rialzata su alto stilobate da cui si accede da 2 rampe di scale

laterali.

 S. ANDREA, 1472

Rifatto cn scopo di contenere pellegrini che giungevano durante la festa della Ascensione durante la quale

veniva venerata fiala contenente "Preziosissimo Sangue di Cristo".

Facciata basata su schema di un arco trionfale romano ampio arco centrale sostenuto da colonne corinzie.

Navata principale sormontata da volta a botte; cupola aggiunta nel 1732 da Filippo Juvarra.

MANTEGNA, si trasferisce nel 1459 come pittore ufficiale di corte, ma anche consigliere artistico e curatore raccolte

d'arte, ci resta fino alla morte.

 MORTE DELLA VERGINE; 1461

Bandito ogni accento miracolistico si è in semplice stanza che si apre su paesaggio lagunare colto dal vero,

intorno a Vergine si dispongono apostoli, naturalezza scene unita a monumentalità personaggi.

 CAMERA DEGLI SPOSI, 1465-74, Palazzo Ducale

Utilizzo prospettiva dà illusione della presenza di un loggiato al posto delle pareti e della volta. Immagini

delimitate da finte architetture di paraste; la volta affrescata come se fosse sferoidale e presenta centralmente

un oculo, da cui si sporgono fanciulle, putti, un pavone ed un vaso, che si stagliano su cielo azzurro.

FAMIGLIA GONZAGA E CORTIGIANI rappresenta incontro tra il marchese e il figlio cardinale

Francesco; scena ha una certa fissità, determinata dai staticità dei personaggi ritratti di profilo o 3/4 per

enfatizzare importanza del momento. Sfondo RM idealizzata, come augurio x Cardinale. Capacità di

coinvolgere emotivamente e quasi fisicamente osservatore della scena, rendendola quasi reale ed animata.

 TRIONFI DI CESARE, 1495-1505

9 tele, raffiguranti vati protagonisti del corteo trionfale che sfilano in posizionale elevata rispetto spettatore.

Fig umana colta nei suoi vari atteggiamenti.

FERRARA:

Corte estense era tra le + vitali dell’It settentrionale. Lionello entrò in contatto con artisti rinascimentali e col fiammingo

der Weyden

Epoca di Borso = + fiorente.

 

“Officina Ferrarese” Cosè Tura, Francesco del Cossa, Ercole de Roberti linguaggi autonomi

 

DECORAZIONI STUDIOLO DI BELFIORE, voluta da Lionello tavole con Muse

COSME’ TURA

Pittura originale, caratterizzata da composizioni fastosamente decorate e da plasticismo quasi scultoreo delle figure in

un apparente realismo che appartiene alla fantasia più che alla realtà e che si fonda su uso di colori incredibili, in una

ricerca minuziosa dei particolari e di paesaggi impossibili.

 MUSA ERATO, 1460, Studiolo di Belfiore

Trono descritto con fantasia utilizzano elem stilistici e decorativi appresi da Sciacquone.

 SPORTELLO ORGANO DUOMO FERRARA, 1469,

 

Interno ANNUNCIAZIONE fondali architettonici illusivi derivati da Mantenga, cm panneggi rigidi e

rocce stratificate. Bassorilievi alle spalle con pianeti omaggio a gusto cortese.

 

Esterno IMPRESE S. GIORGIO tema cortese x eccellenza xcorse da dinamismo sfrenato, contorni

taglienti.

FRANCESCO DEL COSSA

 AFFRESCHI DEI MESI, 1467-70, Palazzo Schifani

Faceva parte dell’equipe probabilmente guidata da Tura. 15

Ogni mese diviso in 3 fasce orizzontali sovrapposte in basso, con intenti celebrativi, descritte scene di corte

e vita cittadina; fascia intermedia: su fondo scuro, segni zodiacali circondati da misteriose figure; la fascia

superiore: Trionfo divinità che "governa" mese in un carosello di scene mitologiche ed allegoriche.

ERCOLE DE ROBERTI,

Lavorò negli affreschi dei mesi di Palazzo Schifani.

 STORIE DI VINCENZO FERRER, 1473

 PALA DI S. ARIA IN FUORI PORTO; 1480

Straordinario equilibrio con rispondenze di pose e colori. Tensione espressionistica.

Trono poggia su solide colonnette marmoree ce sollevano pedana permettendo di vedere paesaggio.

BOLOGNA presenza Cossa e De Roberti importante x cultura locale.

 

NICCOLO’ DELL’ARCA COMPIANTO SU CRISTO immagini realistiche, piene di dolore, Marie urlanti

simili a fig dipinte da de Roberti.

BIAGIO ROSSETTI

Progetta riassetto di Ferrara che aveva assetto medievale con vie strette e un solo centro antico costituitola Cattedrale.

Previde pause di verde all’interno del tessuto che allargò anche interrando i fossati.

Soluzione urbanistica destinata a durare nel tempo e n faceva scissione tra residenze signorili e sudditi. Ancata

espansione demografica e caduta dinastia impediranno completo sviluppo del progetto.

 PALAZZO DIAMANTI; 1492 

Caratteristica principale = bugnato esterno a forma di diamante facciata viene movimentata stravolgendo le

tradizionali gerarchie, fino all'esaltazione dell'angolo e dello spigolo.

Altri edifici dell’incrocio non vogliono eguagliare imponenza palazzo a puntano su elem espressivi diversi.

MILANO 

Fino metà secolo non sn presenti strappi innovazioni dal 1480 ca con arrivo Bramante e Leo.

Infondo neanche passaggio da Visconti a Sforza ha smosso situazione poiché Francesco Sforfa era arito di una Visconti.

Dopo primi anni critici commissioni si intensificano aiutati da contatti diplomatici con FI, PD, Ferrara che portano

scambi e favoriscono penetrazione linguaggio rinascimentale.

FILARETE

Trattato di Architettura opera in volgare dedicata a Francesco Sforza e contiene il piano della prima città ideale

compiutamente teorizzata: Sforzinda, inserita in cinta muraria a forma di stella 8 punte.

FOPPA

 AFFRESCHI CAPPELLA PORTINARI, 1462-1468

CAPPELLA Commissionata da Pigello Portinari, x sepoltura privata e reliquario per testa di san Pietro

Martire. Forma quadrangola con piccolo abside quadrato, coperta da cupola nascosta all'esterno da tiburio,

caratteristica tipica arte lombarda. Esterno volumi architettonici nascosti da decorazione, anche questa di

matrice schiettamente lombarda. Interno volumi sono nascosti dagli affreschi del FOPPA lunette delle

pareti laterali scene vita di san Pietro Martire, arco di trionfale Annunciazione e in controfacciata Assunzione,

immagine di ogni parete costruite con unico punto di fuga che cade fuori da composizione. Conclusi gli anni di

meditazione della giovinezza, gli affreschi della Cappella si presentano con i caratteri di una maturazione

risultante dai pensieri sui toscani e ormai tutta rinascimentale in senso lombardo, in una direzione cioè che

porta a superare telaio matematico dei fiorentini. Al di sotto della volta si dispiega la varietà gioiosa di

architettura e di immagini: Apostoli nei tondi della cupola, Angeli danzanti nel tamburo, 4 Dottori della Chiesa

entro voltoni in prospettiva nei pennacchi e, sotto, Angeli reggistemmi.

 PALA BOTTIGELLA, 1490

Spazio saturo di figure, in questo modo prospettiva perde il suo primato a vantaggio della luce, usata per

indagare i minimi dettagli.

PAVIA

 CERTOSA, 1491

Complesso di edifici e giardini, comprendente monastero, con chiesa e chiostri, dei frati certosini. costruzione

voluta da Gian Galeazzo Visconti. Gremita di motivi e rilievi attinti a repertori diversi. Essendo legata alla

famiglia ducale ne segue le vicende politiche con lunghe stasi e brusche riprese ma raccoglie anche

suggerimenti via via + moderni in campo artistico. Decorazione artistica:

BERGOGNONE,

Di cultura foppesca, anche se ne ingentilisce i modi, riprende da cultura fiamminga, giuntagli attraverso la Liguria, sia

stilemi iconografici che uso luce e ariosi paesaggi. Fine anni ‘80 influenzato da opere di Leonardo ma soprattutto di

Bramante.

 MADONNA DEL CERTOSINO, 1488-90 16

Fig si stagliano contro paesaggio lombardo dai valori luminosi quieti e spenti.

 MARIMONIO MISTICO DI S. CATERINA, 1490

Immagine costruita secondo visuale ribassata x dare importanza a fig in 1° piano. Sintassi semplice, contorni

ondulati con raffinata eleganza cortese.

VERSO IL 1500:

NAPOLI

 

1443 Alfonso d’Aragona chiama famosi umanisti ma nn dedica attenzione all’istituzione universitaria quindi non

si promuove un’effettiva innovazione. 

Pisanello alla corte come medaglista + commissioni architettoniche ad artisti spagnoli solo fine secolo omogenea

adozione formule rinascimentali.

 CASTELNUOVO, 1451

Completamente ricostruito, secondo dettami tecnica militare e stile catalano. Abbellita con splendido arco di

trionfo su facciata 2 archi sovrapposti retti da colone binate e concluse da timpano curvilineo, tra 2 archi c’è

alto fregio che rievoca ingresso trionfale di Alfonso in città. Disorganicità accentuata da compresenza di

scultori (Gaggini = unirà linguaggio del sud con tradizione architettonico-decorativa lombarda. LAURANA

 soluzioni sintetiche, RITRATTO DI ELEONORA D’ARAGONA.

 

Ultimi anni 1400 alleanza politica col magnifico arrivano opere e artisti fiorentini.

 VILLA DI POGGIOREALE, 

originalità delle soluzioni e richiami ad antichità adattati ad esigenze contemporanee unisce villa antica a

castello medievale e altre funzioni: residenza, svago, rappresentanza. Dimensioni limitate, cn 4 corpi angolari

simili a torri, zona centrale infossata e cinta da giardini

 

TAVOLA STROZZI, 1472 mostra aspetto di Napoli dal mar, cinta da mura cn torri che collegavano i 2

castelli.

ANTONELLO DA MESSINA, 1430-1479

Vita intenerante. Cultura iniziale = meridionale (=Colantonio) a sarà superata fondendo insieme cultura luministico

-atmosferica fiamminga e cultura prospettico- monumentale italiana. Suo viaggio a VE sarà decisivo per Giovanni

Bellini e successiva arte ita.

Sintesi paradigmatica:

 SALVATOR MUNDI, 1465

Cristo

Iconografia fiamminga “paziente” a mezzo busto. 1° stesura veste Cristo era più accollata e mano

benedicente parallela a superficie, Antonello rielaborò composizione successivamente, costruendo piega dello

scollo e tese la mano benedicente in modo da accentuare le valenze spaziali composizione.

Ritrattistica adotta posizione a ¾ introdotta da ¾ ma è meno analitico rispetto fiamminghi e + attento a umanità

xsonaggio RITRATTO D’UOMO 1473

 STUDIO DI S. GIROLAMO, 1474

Scena, inquadrata in arco, raggi luminosi coincidono con quelli prospettici, avendo come centro busto e mani

santo, colto al lavoro nel suo studio (santo no rappresentato cm eremita), ingombro di libri e oggetti,

meticolosamente raffigurati, minuta indagine naturalistica degli animali posti in 1° piano.

1475 viaggio a VE incontra Giovanni Bellini

 PALA DI S. CASSIANO, 1475-76

Vergine su trono rialzato e 4 santi a mezzo busto. Pittore si rifà a schema compositivo della Sacra

Conversazione di G. Bellini x chiesa dei S. Giovanni e Paolo. Impostazione iconografica (= disposizione santi

intorno trono Vergine) da maggior respiro a composizione, ma sono effetti atmosferici creati da luce a

unificare opera e rendere più naturali figure.

 ANNINCIATA, 1476-77

Rappresentato omento dp annunciazione qdo Maria si raccoglie e riflette. Volumi addolciti da luce, sagoma

piramidale del manto termina con volto ovale. Perfetta assialità sottolineata da piega verticale manto che scene

fino scollo fino a bordo leggio.

 S. SEBASTIANO, 1476 

PROVINCIA NAPOLI E SICILIA incomprensione novità introdotte da Antonello, sopravvivono forme gotiche o

spagnoleggianti.

Sicilia Inizialmente sviluppo edilizio promosso da classe dirigente mercantile, edifici ibridi tra caratteri catalani,

durazzeschi e rinascimentali bisogna aspettare fine secolo xkè maturi rinascimento locale, le cui testimonianze +

cospicue restano a Palermo e riguardano architettura. 17

VENEZIA  

Metà 1400 isolamento VE inizia ad attenuarsi espansione vs terraferma x compensare perdita territori d’oltremare

caduti in mano turca. 

Abbondanza capitale favorisce commissioni e nascita collezionismo privato influenze: Lombardia x qto riguarda

architettura e scultura e PD x pittura, peso di FI nullo.

FRATELLI VIVARINI:

BARTOLOMEO a Pd assimilò novità con alcuni limiti:

 POLITTICO DI CA’ MOROSINI, 1464

Solidità corpi, attenzione anatomie e organicità panneggi che xò non è accompagnata da logica costruttiva

infatti c’è differenza di scala dei xsonaggi e mancata unificazione spaziale Battista unico ad avere fondo

roccioso.

ALVISE addolcì linearismi padovani su esempio di Antonello di cui xò nn colse magia luministica:

 SACRA CONVERSAZIONE, 1480

Volumi geometrizzati e delineati da contorni secco esaltati e isolati da luce fredda e da colori lucidi cm smalti.

BELLINI segnarono svolta pittura VE in senso rinascimentale.

GENTILE

Influenzato da stile Mantegna, abbandona figure con rilievo plastico, preferendo costruirle con linee del contorno inciso

 figure appiattite in superficie cn colori che si incastonano in esse; grazie a questo stile divenne maggior ritrattista

aristocrazia veneziana. Pitture ancora legate a narrazione fiabesca del Tardogoico.

 PROCESSIONE IN PIAZZA S. MARCO, 1496-1501

Cronaca puntuale e riconoscibile dettagli dei costui, scenari esattamente riprodotti.

No spazialità organica e unitaria ma usava prospettiva x singoli frammenti, anca centro chiaramente definito

così sguardo vaga tra vari gruppi dotati ognuno di propria costruzione prospettica.

GIOVANNI

Seppe uscire dal solito descrittivismo Tardogotico grazie a esempio Mantenga di cui xò supera forzature lineari in

seguito ad assimilazione lezione di Piero della Francesca, Antonello e dei fiamminghi.

Capacità di rinnovarsi senza rinnegare valori civiltà artistica veneziana.

 TRASFIGURAZIONE, 1455

Linea asciutta e incisiva e accentuato sottinsù sn caratteristiche padovane. Importanza data a colore e luce

derivano da fiamminghi.

 PIETA’, 1460 

Grafici Mantegna capelli Battista, vene lungo braccio Cristo.

Fiamminghi parapetto che taglia figura e avvicina spettatore, ateria cromatica imbevuta di luce.

Umana interpretazione del dolore sottolineata da paesaggio.

Primi anni ’70 incontro con opera di Piero:

 PALA PESARO, INCORAZIONE DELLA VERGINE, 1471-74 

Paesaggio aperto non è semplice fondale a ambiente che si collega a fig grazie a circolazione aria e luce

spalliera traforata.

1475 incontro con Antonello:

 STIMATE DI S. FRANCESCO, 1480-85

Esile fig immersa in natura, avvolta da luce chiara che abbraccia e definisce ogni cosa. Varietà botaniche

descritte con amore e paesaggio sn frutto di studio dal vero.

Raggi che provengono stiate nn provengono da crocifisso c di consueto a da luce che viene da sx colpendo

albero alloro e arrivando su santo la cui espressione suggerisce che nn è luce naturale.

Rapporto tra uomo e mondo diverso da quello dei fiorentini uomo nn è centro e dominatore razionale

dell’universo ma ne fa parte e ci vive in armonia.

RINNOVAENTO ARCHITETTONICO:

CODUSSI

Conobbe opere Brunelleschi, Alberti e Michelozzo che assimilò e rielaborò con intelligenza elem essenziali.

 CHIESA S. MICHELE IN ISOLA, 1469

Interno 3 navate concluse da absidi, coperta a cassettoni.

  

Esterno ispirato a tempio Malatestiano. Facciata 2 ordini sovrapposti 1°: 3 parti corrispondenti a

navate. 2° frontone curvilineo su navata centrale, raccordo dato da 2 ali ricurve ornate cn motivo a conchiglia.

 S. MARIA FOROSA, 1492

Elaborazione in chiave oderna dela tradizione veneziana.

Altre opere imp procuratie vecchie, Torre dell’Orologio, Palazzo Corner-Spinelli e

 PALAZZO VENDRAIN-CALERGI

Facciata divisa in 3 piani da cornici sorrette da semicolonne doriche, ioniche e corinzie che inquadrano bifore

dal rito disuguale. Portale affiancato da 2 aperture anticipa organizzazione piani superiori. 18

FIRENZE 

Fine secolo Situazione apparentemente meno fertile a attiva di qlla di Napoli e VE.

 

Anni 60 gusto x espressioni + vari e ornate si accentua CONFRONTO MADDALENE di Donatello (=atroce e

segnata dal dolore) e Desiderio da Settignano (=coeva ma composta) Dona viene isolato.

Ultima opera fatta solo grazie a Cosimo che era suo estimatore:

 DEPOSIZIONE (Donatello)

Occhio fatica a distinguere nella massa i protagonisti, cielo tagliato da cornice che lascia fuori anche parte dei

2 ladroni effetti di squilibrio aumentano pathos scena.

 

Incentivo a cambiamenti pensiero platonico uomo padrone del proprio destino, mondo organizzato in sfere con

 

agli estremi Dio e Materia uomo in grado di scegliere destino. Conseguenze nell’arte ingresso miti antichi,

portatori di arcane verità e riletti in chiave cristiana.

LA COMITTENZA DI LORENZO 1469 al potere, assicurò posizione centrale di Fi e xiodo di pace.

Incisiva sua azione in capo artistico promosse diffusione cultura fiorentina attraverso invio artisti elle corti italiane

ma così indebolì vivacità interna preparando futuro avvento di RM.

Lasciò impronta nel privato essendo grande collezionista di ogg antichi e preziosi.

PERUGINO

 APOLLO E MARSIA, 1483

ma più probabilmente si tratta di Dafni, che in greco vuol dire Lauro, e sarebbe quindi allusione a nome del

committente Lorenzo e a sua vocazione a arti e musica patrocinate da Apollo. Figure, immerse in paesaggio di

pacata armonia, sono dolcemente tornite, e se l'Apollo si rifà all'Hermes di Prassitele, Dafni si rifà all'Ares di

Lisippo.

LUCA SIGNORELLI,

 EDUCAZIONE DI PAN 

Assimilazione profonda temi neoplatonici anziani (=saggezza deriva da meditazione ed esperienza),

fanciulla (=bellezza che conduce a perfezione) strumenti musicali (=armonia suoni grazie a attività mente)

alludono a felice età realizzata da Lorenzo Pan divinità portatrice di pace si è incarnata nei Medici.

SANGALLO,

 VILLA MEDICI A POGGIO CAIANO, 1480

Costruita su ambio basamento ad arcate che regge terrazza continua. Semplice volume quadrato su 2 piani,

finestre rade, tetto piatto semplice privo di cornicione. Timpano di tempio ionico che da accesso a vestibolo cn

volta a botte a lacunari. Ambio salone quadrangolare cuore dell’edificio.

Cortile abolito. Divenne il prototipo della dimora signorile di campagna nei secoli successivi.

ANTONIO POLLAIOLO,

 ERCOLE E ANTEO, 1475

Figure spiccano per forte gestualità e esasperazione movimenti. Resa dei dettagli anatomici, attraverso linee

nette che quasi "scarnificano" il modello, fino ad individuare tendini tesi per sforzo, indica la profonda

conoscenza dell'anatomia umana.

ANDREA VERROCCHIO,

 DAVID, 1472-75 

Tema risolto i odo “cortese” eroe cristiano è paggio adolescente con fisico e posa elegante. Sorriso

abbozzato e sguardo sfuggente attenzione a sottigliezze psicologiche.

BOTTICELLI

Allievo di Lippi e influenzato da Pollaiolo, con sue opere chiude idealmente secolo e prepara a mutanti successivi

sottolineano l’inadeguatezza sistemi figurativi quattrocenteschi.

 MADONNA DEL MAGNIFICAT, 1483-85

Esperimento ottico fig appaiono come riflesse in specchio convesso.

 PRIMAVERA, 1478

Opera commissionata da cugino del Magnifico,

Da dx vs sx (capovolgimento consueto ordine di lettura) Zefiro che isegue ninfa Clori che viene da lui

fecondata con soffio e si trasforma in Primavera/Flora unica che guarda direttamente osservatore e sembra

intenta a spargere i suoi fiori all'esterno della scena, Venere con Cupido impegnato a dardeggiare le 3 Grazie

impegnate in una danza assai leggiadra; mercurio scaccia nuvole con caduceo.

Profondità spaziale appena allusa, boschetto di aranci posti in semicerchio dietro qli si intravede cielo limpido.

Fig, disposte attorno a perno = V,enere non sn collegate da azione precisa a da ondeggiamento musicale.

Varie interpretazioni:

1. personaggi = contemporanei fiorentini

2. sorta di calendario agreste raffigurante mesi dell’anni dedicati a raccolto.

3. dittico con “nascita di Venere” dea raffigurata nei momenti successivi alla nascita e all’arrivo nel

suo regno.  

4. lettura neoplatonica Primavera = amore nei suoi diversi stadi Zefiro e Clori = forza sensuale e

irrazionale che tuttavia è fonte di vita e che grazia e mediazione di Venere e Eros si trasforma in

19

amore diverso e perfetto (Grazie = 3 aspetti amore ablativo, saper dare, ricevere e restituire) fino a

spiccare il volo sotto la guida di Mercurio

 NASCITA DI VENERE, 1485

Venere, nuda su conchiglia, sorge da spuma del mare e viene sospinta e riscaldata dal soffio di Zefiro, il vento

fecondatore, abbracciato a Clori, ninfa che simboleggia la fisicità dell'atto d'amore. Sulla riva una delle Ore,

ninfe che presiedono mutare delle stagioni, porge a dea manto ricamato di fiori per proteggerla.

Allegoria neoplatonica amore = energia vivificatrice, come forza motrice natura.

Disegno armonico e delicato;linee elegantissime creano, nelle onde appena increspate, nel gonfiarsi delle vesti,

nel fluire armonico dei capelli della dea e nello stesso profilo della spiaggia, dei giochi decorativi sinuosi e

aggraziati. 

Colori chiari e puri, forme nette, raffinatissime e trovano sublimazione nel nudo statuario e pudico della dea

esaltazione bellezza classicamente intesa e purezza anima.

In qche modo si rompe equilibrio che compare nelle opere precedenti come a preavviso della crisi che arriverà con la

 

Rep di Savonarola. Si vede anche in LIPPI APPARIZIONE DELLA VERGINE A S. BERNARDO, 1486 fig

instabili e irrazionalmente allungate in scenario di rocce e tronchi, fantasmagorico e quasi antropomorfo inconfrontabile

con limpidezza e concretezza espresse dal padre Filippo.

VERSO LA MANIERA MODERNA

QUADRO STORICO-CULTURALE si apre con Leo e Bramante e si cerca di superare la difficoltà degli scorci e le

vedute spiacevoli.

Opera artistica nn + considerata arte meccanica ma liberale. Artisti polivalenti (=attivi in + campi)

Affermarsi maniera moderna segna fine policentrismo di FI.

Crisi  

IT politica discesa Carlo 3 che rompe equilibrio stati italiani sommosse fiorentine, caduta ducato MI, crisi

VE. RM ha solo splendore artistico ma nn politico.

 

Mondo guerre di religione, minaccia ottomana, nuovi mondi si incrinano certezze uomo che erano presupposto

del Rinascimento.

FIRENZE

Numerose botteghe di artisti. Commissioni + prestigiose vengono da fuori (=Cappella Sistina, Venezia)

VARROCCHIO

 MONUMENTO EQUESTRE A BARTOLOMEO COLLEONI, 1479-96

Vitalità fig grazie a energica rotazione busto, nn finito da Varrocchio xkè muore.

LEONARDO, 1452-1519

Iniziale adesione a “stile finito”, minuzioso nella resa dei particolari e morbido nella stesura pittorica, aperto a influssi

fiamminghi. Scambio culturale con Varracchio.

 ANNUNCIAZIONE; 1472

 MADONNA COL GAROFANO, 1478-80

Madonna riccamente abbigliata e con in mano garofano con Bambino attratto dal fiore e seduto sopra cuscino

posto su gamba dx Vergine. Si allenta l'influenza della pittura realisticamente minuta appresa nella bottega del

Verrocchio, infatti Vergine sembra affiorare dalla penombra della stanza in contrasto con il luminoso

paesaggio che appare sullo sfondo attraverso due bifore.

 RITRATTO DI GINEVRA BRANCI, 1475

Tela è stata tagliata, pria c’erano mani che dovevano essere in una posizione emblematica, come nei più famosi

ritratti di Leonardo, e secondo alcune testimonianze dovevano assomigliare nella posa a DAMA CON

MAZZOLINO di VERRACCHIO.

1480 prende distanze da pittura fiorentina e in particolare da aestri che decoravano Cappella Sistina. trasferimento a

MI e “Adorazione dei Magi” decretano netta cesura.

 ADORAZIONE MAGI, 1481-82 

Tema diffuso all’epoca anche x identificazione simbolica dei edici con i magi BOTTICELLI,

ADORAZIONE DEI MAGI, 1475.

Mai portata a termine a causa partenza per MI.

1° piano al centro Madonna col Bambino circondata da folla fra cui anche Magi, vortice di azione e gesti

che fa perno sul gruppo della Vergine con Figlio, che sconvolge tutti gli astanti. Con Magi, la Madonna dà

origine ad piramide, di cui lei è vertice; il fatto che sue gambe siano rivolte a sx mentre sua testa e quella Gesù

si volgono a dx danno a piramide un senso di movimento rotatorio.

Sfondo attraverso diagonale formata dai 2 alberi, alloro simbolo di trionfo e arecacee simbolo di martirio si

svolgono 2 scene:

1. dx, scontro di armati, uomini disarcionati e cavalli che s'impennano, come simbolo delle follia degli

uomini che non hanno ancora ricevuto messaggio cristiano 20

2. sx, tempio in rovina che allude a caduta Tempio di Gerusalemme.

Struttura compostivi complessa, ma ugualmente grandiosa e unitaria grazie contrapposti ritmici e luministici e

intensità espressiva delle passioni attraverso moti del corpo anticipa di 2 decenni cultura figurativa.

DOMENICO GHIRLANDAIO

Talento di narratore lo fanno apprezzare da famiglie fiorentine legate a Medici e li ritrae nelle sue composizioni sacre:

 CONFERMA DELL’ORINE FRANCESCANO, 1479

FILIPPINO LIPPI

Dopo aver completato lavori nella Cappella Brancacci si reca a RM dv accentuai propensione x motivi decorativi

ispirati a reperti archeologici:

 MIRACOLO DI S. FILIPPO DAVANTI A ALTARE DI MARTE

Altare talmente monumentale che Vasari descrive come Tempio.

  

REPPUBBLICA SAVONAROLIANA 1492 morte Magnifico e calata di Carlo 8 travolge equilibrio Fi 1494

 

si instaura Rep di Savonarola inizialmente attività artistica nn si interrompe ma dal 1496 condanna: dottrine

neoplatoniche, esaltazione uomo e bellezza, collezionismo e arte profana.

1498 Savonarola scomunicato e esso al rogo.

BOTTICELLI

Acceso fervore religioso che caratterizza molte sue opere è in relazione a crisi del xiodo.

 CALUMINIA DI APELLE, 1490-95

Scena letta da dx vs sx entro loggia monumentale giudice in trono consigliato da Sospetto e Ignoranza.

Davanti a lui, Invidia coperto di stracci, che tiene per polso Calunnia, insieme a Tradimento e Inganno. A sx

Rimorso indica innocente volgendosi vs Verità che alza occhi e braccio al cielo.

Intensa animazione creata da intense membratura architettoniche accentua drammaticità scena.

 NATIVITA’ MISTICA, 1501

Regressione nei confronti delle convenzioni rappresentative del 1400. dimensioni xsonaggi variano in rapporto

a loro importanza.

MIGHELANGELO i

Allievo di Ghirlandaio. 1 disegni copie fig di Masaccio e Giotto. Guarda all’antico nn cm motivi da imitare

 MADONNA DELLA SCALA, 1490-92

Riprende la tecnica donatelliana dello stiacciato, creando immagine di tale monumentalità da far pensare a steli

classiche; Madonna seduta sopra masso squadrato e vista di profilo mentre guarda lontano, occupa tutta

l'altezza del rilievo, mentre Bambino è assopito sul suo grembo, sulla sx scala con 2 putti in atteggiamento di

danza e un altro che tende, insieme ad altro putto posto dietro Vergine, un drappo.

 BATTAGLIA DEI CEBTAURI, 1492

Si rifece a sarcofagi romani, esaltato dinamico groviglio dei corpi nudi in lotta e annullato ogni riferimento

spaziale.

 BACCO, 1496-97

Adolescente in preda a e ebbrezza, resa naturalistica. Straordinaria espressività e elasticità forme, unite al

tempo stesso con essenziale semplicità dei particolari. Ai piedi di Bacco c’è giovinetto che sta mangiando

qualche acino d'uva dalla mano del dio gesto destò molta ammirazione poiché giovane sembra davvero

mangiare dell'uva con grande realismo.

 PIETA’, 1498-99

Gruppo in posizione piramidale con Vergine come asse verticale e corpo morto del Cristo come asse

orizzontale, panneggio riunisce 2 fig e assume carattere monumentale.

ROMA

1420 ingresso trionfale di Martino 5 dopo esilio avignonese del papato.

Niccolò 5 ripristino dei monumenti + vecchi e ristrutturazione urbana.

  

1471 Sisto 4 continua progetto restituendo a popolo Campidoglio e ricostruendo e decorano Cappella palatina.

CAPPELLA SISTINA

Costruita tra il 1475 e il 1483, all'epoca di Papa Sisto IV della Rovere, da cui prende il nome.

Cerimonie richiedevano cornice festosa che esprimesse la magnificenza papale.

Vasto ambiente coperto da volte a botte ribassata collegata da vele e pennacchi ai uri e illuminata da 6 grandi finestre su

pareti laterali, altre 2 su parete d’altare chiuse qdo Miche iniziò lavori x Giudizio Universale, fu tolta anche pala d’altare

del Perugino con Annunciazione e Sisto 4 inginocchiato in preghiera.

Pavimento musivo scandisce percorso. 21

DECORAZIONE PITTORICA avviata dal Perugino, a lui si unirono: Cosimo Rossellini, Botticelli, Ghirlandaio. Nn

 

rispettarono termine stipulato cos’ a Perugino subentrò Signorelli nonostante qsto forte omogeneità scelta di

comune scala fig, impaginazione e strutturazione ritmica.

Partizione prevede 6 riquadri nelle pareti lunghe e 2 su minori. Scanditi in 3 ordine:

1. Finti arazzi

2. Storie di Mosè e Aronne sulla sx e di Cristo sulla dx.

3. Fig dei primi pontefici entro nicchie che fiancheggiano apertura delle finestre.

Programma iconografico stabilito da pontefice e collaboratori a anche da pittori invenzioni figurative.

Scelto Mosè xkè sua legge scritta trasmessa da Cristo a S. pietre e a pontefici suoi successori CONSEGNA DELLE

CHIAVI A S. PIETRO, PERUGINO. 

GIUDIZIO UNIVERSALE, MICHELANGELO commissionato da Clemente 7 e finito sotto Paolo 3.

UMBRIA

PERUGINO

Stile dolce e soave. Fig da attitudini ed espressioni indefinite, entro nitide e calibrate architetture aperte su scorci di

paese. Sottile modulazione chiaroscurale e ricca sa soffusa gamma cromatica.

Concordanza tra temi pagani e dottrina cristiana.

 ETERNO TRA ANGELI SOPRA GRUPPI DI PROFETI E SIBILLE, 1497-1500

PINTURICCHIO

Progressiva ricerca di effetti scenografici

 STORIE DI PIO 2°, 1503-08, Libreria Piccolini, Siena

LUCA SIGNORELLI

 DECORAZIONE CAPPELA DUOMO ORVIETO, 1499

Tema apocalittico es: Predica dell’Anticristo costumi contemporanei sottolineano allusione a Savonarola.

RAFFAELLO

Figlio di Giovanni Santi attivo nella corte di Montefeltro x cui scrisse “Cronaca rimata”.

 SPOSALIZIO DELLA VERGINE, 1504

Riprende motivi e spunti del Perugino (Sposalizio Vergine e Consegna chiavi) trasformandoli e ricreandoli

sulla base di una diversa cultura figurativa.

Tema ripreso da leggenda medievale secondo la quale, tra i pretendenti della Vergine, Giuseppe venne scelto

grazie a segno divino che fece improvvisamente fiorire il suo bastone.

appare

Dx pretendente deluso nell'atto di spezzare proprio bastone sul ginocchio.

SX compagne di Maria durante sua educazione nel Tempio di Gerusalemme.

Centro sacerdote (=centro focale) nell'atto di unire le mani di Maria e Giuseppe.

Sfondo tempietto di forma circolare a sedici lati, a cui si accede da scalinata.

 CROCEFISSIONE GAVARI, 1503

Assonanza con opere Perugino.

Crocifissione osservata da 4 figure dolenti ai piedi croce: a sx vi sono la Vergine e S. Girolamo inginocchiato,

a dx S. Giovanni e Maddalena. 2 angeli, in alto, raccolgono in calici sangue Cristo.

Compostezza compositiva del dipinto pone Cristo interamente nel Cielo, quasi a sottolineare la sua ascensione.

Sullo sfondo si intravede una città, probabilmente Firenze.

1503 1° viaggio a RM

 

DITTICO Sogno del cavaliere + 3 Grazie, 1503

Al centro giovane cavaliere addormentato, ai due lati disposte 2 figure femminili (=Virtus, con spada e libro, e

Voluptas, porge al giovane rametto fiorito) mentre al centro vi è alberello di alloro.

VENEZIA 

Ultimo quarto 1400 intensa attività architettonica, alla guida dei cantieri ci sn maestri lombardi.

LOMBARDO E RIZZO ricostruzione e ampliamento palazzo Ducale.

FAM LOMBARDI:

 MONUMENTO FUNEBRE AL DOGE PIETRO MOCENIGO, 1481-1500

Sarcofago circondato da antichi Cesari. Rilievi che ornano sarcofago con fatiche Ercole.

 MONUMENTO FUNEBRE DEL DOGE ANDREA VENDRAMIN, 1490-1500

Riprende arco di Costantino. Al centro tomba con allegorie virtù. Nella lunetta doge in ginocchio davanti a

Madonna che assomiglia a dea classica. Zoccolo con epigrafe commemorativa. 22

GIOVANNI BELLINI:

TRASFIGURAZIONE, 1487

Episodio biblico in cui Cristo rivela la sua natura divina ai tre discepoli. Ambientata su campagna Veneta che partecipa

a evento nella radiosa bellezza di ogni particolare naturale rivelato da luce calda e intensa.

Artisti tardo 1400 pittura narrativa ricca di elem evocativi

TARDA ATTIVITA’:

 

PALA S. ZACCARIA edicola si apre su campagna lasciando penetrare luce che avvolge fig. ricca tessitura

cromatica.

X Opere x privati ha ruolo attivo e propositivo nella fase di elaborazione tematica:

 FESTINO DEGLI DEI

 

IGNUDA CHE SI PETTINA riprende motivo fiamminga gioco specchi.

GENTILE BELLINI

 MIRACOLO AL PONTE S. LORENZO, 1496

Precisione topografica ambiente VE.

CARPACCIO

 MIRACOLO A RIALTO, 1494

 CONCEDO DEGLI ABASCIATORI INGLESI, 1496-1498

Scena ambientata in padiglione aperto, diviso in tre parti e la lettura iconografica va da dx a sx verso il fondo,

dx in un interno, si svolge colloquio tra padre e Orsola, al centro scena con consegna della lettera e congedo

ambasciatori e in fondo sulla dx la partenza degli stessi. Sfondo tempio a pianta centrale e altri palazzi

immaginari ma che ricordano architettura VE, galeone fuori dal proscenio uomo vestito con toga rossa

allusione a figura del Festaiolo, cioè narratore che nel teatro dell'epoca presentava e commentava

rappresentazioni.

 INCONTRO E PARTENZA DEI FIDANZATI, 1495

Scena divisa in 2 dal pennone, spostato sulla dx, divisione permette al pittore di contrapporre 2 tipi di paesaggi

a sinistra UK con castelli e rupi scoscese, dove Ereo prende congedo dal padre, a dx invece, incontro 2

fidanzati e commiato padre di Orsola in 1° piano e sullo sfondo partenza dei 2 x pellegrinaggio, Bretagna con

architetture rinascimentali e Veneziane.

 COMBATTIENTO DI S. GIORGIO E DRAGO, 1502-07

Terreno cn resti vittime qbelva.

 S. GEROLAMO E LEONE NEL CONVENTO

Centro costituito dal santo che accoglie nel convento il leone. Questo gli porge zampa con spina infilata,

circondato dalla precipitosa fuga dei frati spaventati cn accenni ironici.

 S. AGOSTINO NELLO STUDIO

Premonizione morte S. Girolamo da parte S. Agostino, in studiolo umanistico, gremito di oggetti x lavoro

intellettuale. Santo colto nel momento preciso premonizione, mentre alza penna smettendo di lavorare e con

faccia rivolta vs finestra da cui filtra raggio che illumina stanza.

MILANO Ludovico 

Ultimi 2 decenni 1400 il Moro elem di continuità ma anche significativi aspetti nuovi. DECORAZIONE

SALA BALLA, Butinone e Zenitale, x nozze Ludo, scarsa qualità dipinti.

 

Arrivo Bramante e Leo diversa concezione operare artistico trasformazione cultura figurativa.

Loro attività parallela spesso incrociata pongono premesse x sviluppo arte 1500 Tema della PIANTA CENTRALE

 favorisce sintesi organica e sintattica dell’edificio. Adeguata x idelai estetici Rinascimento: significato simbolico

cerchio (fora prediletta in natura), cupola su staglia sul cielo (=Dio). Architettura orientale aveva sempre usato pianta

centrale x edifici religiosi. Edifici a pianta centrale compaiono anche nei dipinti. Architetti Sangallo e Francesco di

Giorgio.

BRAMANTE

 S. MARIA PRESSO S. SATIRO, 1479-82 

Per mancanza spazio Bramante rappresenta coro illusionisticamente costruendo prospetticamente in stucco

volta a botte cassettonata.

 CRISTO ALLA COLONNA, 1480-90

Fig Cristo sofferente in 1° piano a diretto contatto con spettatore. Delicata e sensibile modellazione corpo,

proporzioni classiche, a minuzia fiamminga x particolari.

 S. MARIA DELLE GRAZIE

Ludovico intende fare dell’edificio mausoleo di fam.

Innesta su corpo longitudinale tribuna coperta da cupola emisferica. 23


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Corso di laurea: Corso di laurea in storia medievale, moderna e contemporanea
SSD:
A.A.: 2010-2011

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