1400 INTERNAZIONALE (=dal 1370)
Incontro e convivenza tra linguaggi figurativi diversi e innovatori rispetto tradizioni precedenti.
Contesto storico pestilenza, crisi di valore del papato e dell’Impero, cavalleria feudale inattiva e ascesa eco della
borghesia. Senso religioso + intimista privilegiare rapporto diretto e sonale con Dio e nuovo rapporto con
natura.
Chiamato anche:
1.
TARDOGOTICO caratteri di continuità con gotico ed esasperazione caratteri + tipici,
2.
STILE DOLCE x linea morbida, stesura sfumata tinte.
3.
GOTICO CORTESE ha successo soprattutto nella classe “cortese” (=aristocrazia).
4.
INTERNAZIONALE ampia diffusione circolazione opere di piccolo formato e facilmente trasportabili
e spostamento artisti.
Tratti in comune tra i vari paesi:
1. realismo minuto analizza gli oggetti
2. amore x lusso, prezioso e raffinato.
3. tematiche inerenti all'ambiente cortese
4. convivenza naturalismo e idealizzazione lirica.
5. immagine trattata con espressionismo e realismo talvolta brutale.
6. predilezione x la linea =elemento dominante e raffinata cromia.
FRANCIA:
Parigi centro di maggior importanza Maestro del Maresciallo di Boucicaut mutamento resa
spaziale interni e del paesaggio e cura x dettagli impressione di naturalezza.
Avignone fornitrice di modelli di indiscusso prestigio.
Boemia Stile dolce movimento ritmico panni e fig x purificare e spiritualizzare bellezza.
Borgogna Claus Sulter Certosa di Champmol fig monumentali e immobili, effetti chiaroscurali,
attenzione x aspetti concreti.
Fratelli de Limbourg paesaggi vastissimi (=uso diagonali dilatano estensione), scrupolo x reale, colori
raffinati, proporzioni esili e contorni ritmici. LES TRES RICHES HEURES *
LOMBARDIA:
Gian Galeazzo Visconti sognava di avere uno dei possedimenti + potenti dell’It
atelier di minatori che avevano successo in tt EU.
DUOMO DI MI *
Avvio dei lavori nel 1386 con forme gotico -internazionali.
Sia architetti transalpini che ita.
Pianta croce latina, piedicroce diviso in 5 navate e transetto in 3.
Incrocio bracci tiburio.
Finestre piccole illuminazione diffusa e tenue.
Mura perimetrali rinforzate da contrafforti e interrotte da finestre ogivali
lunghe e strette. Abbondanza di sculture.
Maggior parte delle guglie e deco fatte dopo il 1500 e la facciata completata
nei primi del 1900.
MANOSCRITTI ILLUSTRATI tra 1300 e 1400 produzione si amplia grazie alle trasformazioni socio –culturali e al
diffondersi dell’alfabetizazzione.
ALPI No barriera ma luogo di transito e incontri. PIEMONTE OCC splendida fioritura artistica
MARCHE fitti scambi con Veneto e Lombardia o Emilia.
SICILIA influenze da SP, Fr e Paesi Bassi.
TRIONFO DELLA MORTE, 1446, Palazzo Schifani
Giardino lussureggiante cinto da siepe in cui irrompe a cavallo la Morte (=cadavere semiputrefatto con arco).
Sotto zampe cavallo rappresentanti di vari ceti e religioni tt acuminati da stessa sorte.
FIRENZE:
Fine 1300 turbamenti sociali e difficoltà eco ristagno attività artistica ma il 1400 si apre all’insegna di una
stabilità apparente. 1
1401 concorso x scegliere artista a cui affidare esecuzione porta Nord del Battistero:
1.
Brunelleschi gruppi di xsone posti in 2 piani distinti ed emergono violentemente dallo sfondo. 1 piano 2
servitori debordano dalla cornice. 2 paino sacrificio di Isacco incontro di linee di forza che esprimono l’urto di 3
volontà: quelle di Abramo, Isacco e dell’angelo.
2.
Ghilberti divide scena in 2 con sperone diagonale della roccia. Narrazione da sx a dx , fig xfettamente
proporzionate con pose eloquenti conservando caratteri tipici del gotico.
L’opera di Brunelleschi è il 1° es di opera rinascimentale troppo precoce x essere capita viene scelto come vincitore
Ghilberti.
GHIBERTI:
S. GIOVANNI BATTISTA, 1415, nicchia esterna chiesa di Orsanmichele
Derivazioni internazionali: spalle strette e tondeggianti, panneggio nasconde forme membra.
LORENZO MONACO, 1370-1424
Suo stile si orienta al gotico internazionale. Numerose tavole a fondo oro da lui realizzate si evince stile caratterizzato dal
movimento sinuoso delle figure e dei panneggi, dai colori brillanti e ricchissimi (profusione di oro e blu lapislazzulo),
dalle originali composizioni architettoniche.
INCORONAZIONE DELLE VERGINE*, 1414
Figure si allungano e sn coperte da ampi panneggi, contorni taglienti ma ritmici. Luce esalta colori e annulla gni
senso di spazio.
VENETO:
VENEZIA primi 2 decenni = anni cruciali progressivo distacco da cultura bizantina e allineamento con qlla
occidentale
Coronamento S. Marco e conclusione dell’esterno di Palazzo Ducale 2 edifici vengono uniti.
Cà d’Oro realizzata da maestranze lombarde. Struttura asimmetrica ,a equilibrata.
GENTILE DA FABRIANO, 1370-1427
Viaggia molto, muore a RM qdo ha appena iniziato ad affrescare S. Giovanni in Laterano.
Decorazione a fresco della sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale
POLITICO DI VALLE ROMITA*, 1400-10
Fondo oro finemente lavorato.
Iconografia veneziana Vergine sospesa in cielo. Abiti e manti di cui si può percepire la consistenza
materica. 4 Santi laterali poggiano su un prato di fiori descritti con la cura di un botanico. Visi dipinti con
tratteggi soffici che annullano i contorni.
ADORAZIONE DEI MAGI, 1423
Pala di altare commissionata da Palla Strozzi x nuova cappella chiesa S. Trinità (=Ghiberti).
Inserisce elementi che dimostrano la sua grande cultura internazionale ma assorbe anche i valori
rinascimentali.
Racconta cammino 3 saggi orientali che seguirono la cometa per giungere Gesù Consecutio temporum è
risolta dipingendo più di una scena, partendo da alto sx e procedendo in senso orario, fino ad arrivare a
"udienza" che occupa metà inferiore.
Figure, ad eccezione Sacra Famiglia, vestono splendidi costumi rinascimentali, broccati riccamente decorati
con oro e pietre preziose realmente inseriti. Animali esotici dromedario, leopardo scimmie leone, cavalli e
al levriero.
Alberi di melograno e siepi cura analitica del botanico.
Puntiglioso eccesso di realismo genere effetto contrario = irrealtà e astrazione.
3 archi tt sesto sormontati da 3 cuspidi tondi raffiguranti Cristo benedicente (centro) e annunciazione
(arcangelo Gabriele a sx e Maria dx).
Predella 3 dipinti rettangolari 3 scene vita Gesù bambino Natività, fuga in Egitto e presentazione al
tempio.
Elaborata cornice scolpita in legno dorato.
VERONA fisionomia artistica autonoma + vicina alle esperienze lombarde che a VE. Grazie alla sua posizione
risente degli influssi medioeuropei.
PISANELLO, 1395-1455
Prima formazione veneta fu allievo e collaboratore di Gentile e gli succede negli affreschi in Laterano. Frequenta le
maggiori corti italiane fino ad arrivare a Napoli (=Alfonso 5 d’Aragona).
Pittura colta molti disegni preparatori cn attenzione scientifica x ogni minimo dettaglio. 2
Attività di medaglista profili netti e dolci.
Tende a espandere spazio in ogni direzione senza alcun limite e senza centro immagine = accostamento di singoli
frammenti, analizzati nella loro individualità.
S. GIORGIO E LA PRINCIPESSA, 1433
Affresco è ciò che rimane di una più ampia decorazione nell’arco di ingresso della cappella Pellegrini nella
chiesa domenicana di Sant’Anastasia a VR.
S. Giorgio giunge nei pressi della città libica di Silena e si imbatte nella figlia del re, destinata a essere
sacrificata a un drago che terrorizzava cittadini. Storia narrata nella Legenda aurea di Jacopo da Varagine ed è
resa con dovizia di particolari. Molti disegni preparatori.
Colori morbidi degli incarnati e plasticità figure condizioni di conservazione nn ottimali.
2 impiccati talmente reali che perdono ogni drammaticità. Architetture gotiche all’orizzonte.
LIONELLO D’ESTE, 1441
Piccolo ritratto mezzo busto, capo di profilo rivolto verso dx, sullo sfondo roseto. Pettinatura “a
cappelliera”, che lascia liberi fronte e nuca.
Sontuosa veste rossa con sopraveste in broccato grande minuzia e attenzione ai particolari decorativi, come
grandi perle del bordo.
Leggendaria competizione pittorica tra Pisanello e Jacopo Bellini per eseguire il ritratto: se a parare di Niccolò
d’Este, padre di Leonello, Bellini eseguì ritratto più somigliante, la gara vinta da Pisanello, che era riuscito a
rendere “magrezza” e “candor”, considerati segni di rettitudine e forza morale.
TORNEO-BATTAGLIA DI LOUVERZEP, metà 1400
RINASCIMENTO
Dal 1400 al 2° ventennio del 1500.
Nome deriva dallo stringersi del legame con le origini romane.
Affermarsi di un nuovo ideale di vita e il rifiorire degli studi umanistici e delle belle arti.
Rinnovamento culturale e scientifico iniziò nel XV secolo in IT, dove uno dei centri principali fu FI, per poi diffondersi
in tutta EU. Nella scienza, teologia, letteratura nell'arte, riscoperta testi greci e latini conservati nell'Impero Bizantino e
nei principali monasteri europei, che incoraggiò nuovi studi ed invenzioni nel secolo successivo.
1° fase incentrata a FI (=Alibizzi sostituiti da Medici) Novità introdotte da Brunelleschi, Masaccio e Donartelo
ma no conversione tot affermazione linguaggio rinascimentale lenta e progressiva 2 fasi:
1.
fino metà 1400 si sperimenta con entusiasmo e si cerca approccio tecnico –pratico.
2.
decenni centrali studio intellettuale delle precedenti conquiste.
In seguito, fra 1400 e 1500, RM diventerà centro indiscusso dell'arte acquisterà linguaggio maturo grazie
particolarmente a Michelangelo e Raffaello.
IT settentrionale frammentazione politica e la presenza di numerose corti sarà uno sprone per la promozione
dell'arte, in Lombardia, Emilia e nel Veneto.
Uomo si rapporta in modo diverso con ciò che lo circonda ha i mezzi x vincere Fortuna e capacità di dominare
natura e modificarla
NOVITA’ INTRODOTTE:
1.
PROSPETTIVA la spazialità di Giotto viene vincolata a regole geo creando la prospettiva centrale
(=Brunelleschi) sistema in grado di rappresentare un pano bidimensionale oggetti 3D. 2 tavolette
raffiguranti S. Maria del Fiore e il Battistero dipinti su lastra d’argento brunito, doveva essere guardata
attraverso uno specchio da foro fatto sul retro della stessa rette ortogonali tra loro parallele nell’ogg da
rappresentare concorrono in un unico punto di fuga stabilito da artista quindi fissando un punto di fuga
attraverso delle regole geo si poteva definire la diminuzione della dimensione proporzionalmente alla distanza
dello spettatore.
Leon Battista Alberti spiega teoricamente il sistema nel suo trattato Dalla pittura, 1435.
2.
LEGAME CN ANTICO Donatello riporta all’attualità tipologia romana del busto-ritratto patrizio.
3.
ATTENZIONE VS UOMO artisti studiano sue proporzioni, componenti anatomiche ed emotive.
4.
SINTESI tt concentrato su uomo privo di elem decorativi essenzialità.
ARCHITATTURA 1400 tradizionale pianta a croce latina, mentre nel Cinquecento viene più spesso adottata la
pianta a croce greca. Permane verticalismo gotico, ma trasferito e limitato a cupola.
FIRENZE 3
CROCIFISSO DONATELLO CROCIFISSO BRUNELLESCHI
Drammatizza elem umano cristo colto nel momento Perfezione forme non intaccate dal dolore. Equilibrio di
dell’agonia cn i lineamenti contratti, bocca dischiusa, occhi proporzioni: braccia allargate equivalgono ad altezza fig.
semiaperti. Corpo greve e sgraziato. Modellato vibrante. leggera tensione di tt il corpo vs sx.
Mette in evidenza verità umana di Cristo.
FILIPPO BRUNELLESCHI, 1377-1446
Meditazione su prob architettonici Modulo sistema di regole che stabiliscono rapporti proporzionali tra le parti di
una costruzione.
Linearità geometrica ele costruttivi, valorizza uso membrature in pietra grigia che risaltano su intonaco bianco. Elem
strutturali desunti da ordini antichi.
CUPOLA DI S. MARIA DEL FIORE, 1420
Arnolfo di Cambio aveva concluso la grande tribuna absidale. Venne eretto tamburo ottagonale problema:
concludere cattedrale con enorme cupola, prevista dall’originario progetto di Arnolfo.
1418 concorso vinto da Brunelleschi e Ghiberti, hanno piano preciso x pianificazione lavori.
1420 inizio lavori cupola in mattone a sesto acuto (dimensioni non permettevano forma semisferica).
Cupola autoportante (=che si erigesse senza centine) a doppia calotta =2 cupole interna (=deve reggere qlla
esterna) e esterna parallele tra loro con spazio intermedio percorribile.
Per lo scarico di pesi e spinte mattoni posti a spina di pesce.
8 costoloni terminanti cn lanterna eseguita dal 1436 consolidata da costoloni e vele e con lunghe finestre
verticali.
Per realizzazione progetto usò struttura portante in ogni fase del lavoro ( tale distanza dal suolo non era
possibile usare le centine =armature in legno).
All'inizio dell'opera dove la parete della cupola era pressoché verticale, ponteggio realizzato con travi infilate
nel muro all'interno e all'esterno della costruzione, mentre per l’ultimo tratto, in cui la calotta si curvava fino a
convergere verso il centro, Brunelleschi progettò un ponteggio sospeso nel vuoto al centro della cupola, forse
appoggiato, con lunghe travi, a piatteforme poste a quote inferiori, che servivano da depositi di materiali e di
strumenti, questi ultimi servivano per alzare i pesanti blocchi di laterizio ed erano argani e carrucole per lo più
di epoca gotica.
All’interno elimina ogni elem decorativo limitandosi alla semplice calotta.
1438 inserisce nei lati del tamburo 4 tribune semicircolari “tribune morte” scavate d profonde nicchie
terminanti a conchiglia e scandite da doppie mezze colonne corinzie.
OSPEDALE DeGLI INNOCENTI, 1419
SACRESTIA VECCHIA DI S. LORENZO *, 1419-1428
Incaricato dai Medici di rinnovare l’antica basilica. Lavori si protrassero a lungo e nn furono terminati da
Brunelleschi che termino sl il sacello scarsella (piccolo abside quadrato) + spazio cubico coperto da cupola
ombrelliforme a 12 spicchi sorretta da pennacchi a triangolo sferico.
Pareti scandite da venature in pietra serena.
2 porte timpanate sormontate da nicchie poco profonde.
Questo edificio mette in evidenza i tratti essenziali del Brunelleschi
eleganza lineare e assolutezza geometrica funzionalità pianta ripresa x
mausolei e cappelle.
CAPPELLA DEI PAZZI IN S. CROCE, 1433
ROTONDA DEGLI ANGELI, 1434
SANTO SPIRTITO, 1444
Croce latina e a 3navate con abside e transetto. All’incrocio dei bracci la cupola, il perimetro murario della
chiesa è circondato da 40 cappellette di larghezza pari alle campate delle navate. Luce invade navata centrale e
lascia navate laterali in penombra.
Articolazione spazi ricca e complessa colonnato continuo che abbraccia anche il transetto e cupola
all’incrocio dei bracci.
NANNI DI BANCO
SANTI QUATTRO CORONATI, 1411-14
Statici e solenni accompagnano con la loro posizione lo spazio cilindrico ella nicchia. Riprendono statuaria
classica (volti= ritratti imperatori). Gesti nobili e austeri decretano severo ideale civile tipico del umanesimo
fiorentino trecentesco.
DONATELLO 1386-1466
Usa le materie + diverse.
Attività svolta nei cantieri di S. Maria Novella e Orsanmichele in contatto cn Ghilberti e Nanni di Banco
S. GIORGIO, 1415-17
Scultura in marmo collocazione originaria: nicchia esterna Orsanmichele, ora museo del Bargello.
Santo guerriero leggenda: liberò principessa uccidendo drago che la teneva prigioniera. 4
Indossa armatura, poggia su tutte e due le gambe, ha un braccio lungo sul fianco e l'altro piegato per reggere lo
scudo, testa lievemente ruotata verso spalla.
Linea verticale nella croce sullo scudo, pare attraversare tutta la statua, sottolineandone la fermezza, mentre
linea orizzontale ripete posa delle spalle.
Figura solida e vigorosa, sembra immobile, ma è carica di tensione interiore, pronta a muoversi con
determinazione. Sotto armatura si intuisce che c'è un corpo vivo,di cui sono state studiate e riprodotte le
proporzioni e anatomia. Forti contrasti di chiaro scuro e di intensità.
S. GIORGIO LIBERA LA PRINCIPESSA, 1415-17, Rilievo che orna base della statua di S.Giorgio
Raffigurato combattimento con tecnica dello stiacciato (=rilievo bassissimo ce xette di applicare alla scultura i
mezzi pittorici.
Scena costruita secondo regole della prospettiva centrale punto di fuga unico che focalizza attenzione su
santo e drago. Riduce scena a protagoniste e poche nozioni ambientali (edificio a dx e grotta a sx)
ATTIVITA’ NELLA FI MEDICEA:
CANTORIA, 1433-38
Realizzata x S. Maria del Fiore.
Superficie divisa in 2 parti identiche:
1.
inferiore 5 mensole
2.
superiore fregio continuo di angioletto danzanti, raffigurati nel mezzo di una corsa sfrenata entro
un finto portico colonne binate bianche scandiscono la cantoria in corrispondenza con le mensole.
Ambio uso del mosaico sul fondo del fregio.
LUCA DALLA ROBBIA CANTORIA 1431-38
Illustra punto x punto il salmo 150, il cui testo riportato lungo cornici, 10 rilievi: 6 sul parapetto 4 sulle
mensole. Severa struttura architettonica che inquadra formelle, con colonne binate sul parapetto e mensole
con semplici motivi floreali nella parte inferiore.
DAVID, 1440
Scultura in bronzo. Può rappresentare sia eroe biblico (simbolo delle virtù civiche e del trionfo della ragione su
forza bruta e ir
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