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Luogo luminossissimo in cui anche gli operai potevano avere una discreta condizione

• sociale

Aria e luce erano le principali caratteristiche di lusso per una classe operaia di quel

• periodo

Copertura ondulata in modo da ridurre al minimo l’eco visto l’edificio cosi ampio

HECTOR GUIMARD – METROPOLITANA A PARIGI

Hector guimard fu incaricato della costruzione delle uscite delle stazioni metropolitane di parigi.

La sue decorazioni risultarono fondamentalmente in ferro con mitivi e richiami floreali in modo

tale da portare la natura anche all’interno delle grandi citta’. Le sue produzioni, anche se di alto

livello di artigianato risultarono in serie

RENNIE CHARLSE MAKINTOSH

Fu il primo promotore dell’Art Nouveau in scozia, la sua architettura risulto’ molto severa, basata

su semplici forme rettilinee che oltre a svolgere il ruolo prettamente strutturale facevano da

ornamento e da scultura alle sue opere. Nel 1897 vince il concorso per il restaro della Scuola

D’arte a Glasgow, la quale fu una delle sue piu importanti opere mai realizzate vista anche la

difficolta che questa presentava in quanto il terreno presentava un elevata pendenza. Makintosh

riusci a distribuire omogeneamente tutte le stanze in base all’utilizzo a cui erano finalizzate in

modo tale da vincere le difficolta’ che si presentarono per questo tipo di struttura.

School of Art Glasgow – 1897

Nuovo linguaggio nell’utilizzo dei materiali innovativi come il ferro, reinterpretando però’

• il passato

Massiccia presenza di vecchi elementi ( pietra) che vengono tagliati dal moderno ( ferro)

• Le grandi finestre in questo caso furono rivolte a Nord per scelta del progettista in modo

• tale che la luce filtrante, non poteva modificare le ombre all’interno

L’ingresso è molto caratteristico visto che sopra la porta d’entrata si trovava un

• imponente struttura in metallo contenente lo studio del direttore in segno di controllo

della struttura

Ogni elemento era finalizzato al proprio scopo

• Ferro battuto e discretamente decorato in modo tale da agevolarne la pulizia

• Grandissima cura verso gli arredi interni( che verrano rielaborati in seguito da Wright)

• Biblioteca molto caratteristica con colonne in legno che sorreggono il soppalco, viene a

• crearsi quindi un ampio ambiente “culturale”, uno spazio tranquillo in cui studiare e

approfondire le conoscenze con una luce perfetta

Gli elementi della biblioteca, seppur rappresentino un ambiente diverso riescono a

• riprendere i motivi dell’intera struttura esterna

Lampade particolari oggetto di interesse

• VIENNA

Questo periodo per la citta di Vienna fu un periodo di grandi innovazioni in quanto si cerco la

ridistribuzione degli spazi esterni della citta’ con la costruzione di opere pubblice, aree a verde,

municipi e un parlamento. Si creo’ quindi una sorta di periferia e possiamo attribuire questo

restauro a due dei suoi piu grandi esponenti :

OTTO WAGNER

A Wagner viene affidato il compito piu importante dell’ampliamento viennese, esso infatti sara’

l’architetto che realizzera’ moltissime opere, sia pubbliche che private che vanno dalla

costruzione di dighe, fermate metropolitane ed edifici sia pubblici che privati.

Fermata Hofpavillon

Restaurata perche in prossimita’ dell castello reale

• Simboli caratteristici che fanno riferimento alla tradizione viennese

• Nuovo disegno dei lampadari interni in quanto Wagner si concentro’ anche

• nell’illuminazione e nelle panchine d’attesa delle fermate metropolitane

-Casa Majolica

-Ponte sulla diga di Nubdorf

Ufficio Postale – 1904-1906/1912-1920

Edificio che punta molto sulla prima impressione in quanto i viennesi dovevano sentirsi al

• sicuro lasciando i propri risparmi in questo edificio

Si gioca molto sul fattore di luminosita’ , accessibilita’ e trasparenza in modo tale da

• invogliare la gente ad avere un senso di sicurezza al suo interno e nell’ambito lavorativo

Colonne sull’entrata principale con particolare rivestimento in metallo in modo da

• agevolarne la pulizia ( introduzione norme igenico sanitarie)

Sul soppalco superiore ci sono degli enormi spazi vetrati, oltre alla copertura

• completamante in vetro, in modo tale da essere utilizzati per le trattative personali dando

al cliente un senso di tranquillita’

Sono presenti delle lampade quadrangolari che reintrepretano il passato in questo

• edificio cosi moderno

JHOSEP MARIA OLBRICH

Palazzo della Secessione

Olbrich è uno dei due architetti che viene dalla cosiddetta “secessione viennese” ovvero la

separazione degli architette viennesi provenienti dalla scuola di Wagner dalla scuola delle belle

arti, formando cosi un proprio movimento rivoluzionario all’interno di questa citta’.

È un edificio che rappresenta uno stato di distaccamento dall’attuale corrente in corso

• È presente una grande palla di alloro sulla copertura come tributo di vottoria

• L’ingresso è molto simile ad un tempio con due grandi bracieri e un imponente scalinata

• in marmo

La sua costruzione è principalmente costituita da grandi blocchi che vanno a formare

• l’edificio dalla sue forme cosi rettangolari che ricorda i vecchi tempi del passato

Josef Hoffman

È l’architetto viennese che conclude la secessione degli architetti viennesi con una sua opera

chiamata Palazzo Stoclet

Pensato come un punto di ritrovo e di appoggio per gli artisti in special modo per i pittori

• che rappresentano qui le loro opere

Possiamo suddividere il palazzo in 3 ambienti fondamenta, esso infatti era predisposto

• per avere un spazio per l’esposizione delle opere artistiche, uno per la gente importante

che vi alloggiava e un ultimo per la servitu’

L’edificio è suddiviso in modo che ai piani superiori ci siano le camere comprendenti la

• zona notte mentre ai piani piu bassi le sale espositive con di lato gli alloggi di servitu

Gli arredi di questo palazzo verranno considerati e classificati come una tradizione

• innovativa per quel tipo di costruzione, e saranno quindi oggetto di interesse.

Adolf Loos

Loos fu un architetto viennese che ebbe una vita abbastanza movimentata, esso infatti, vista la

sua pesisma situazione economica emigro’ negli Stati Uniti dove incontro Sullivan.

Al suo rientro. Critico’ le opere precedentemente costruite dai suoi coetanei Olbrich e Hoffman

dichiaranto guerra All Art Nouveau, ripudiando qualsiasi tipo di ornamento affermando che la

bellezza di un edificio risiedeva nel volume della sua struttura e non dalle decorazioni. Fu il

primo a dichiarare l’adottamento della PIANTA LIBERA, facendolo classificare quindi all’interno

del movimento moderno. Le due principali opere sono:

Karntner Bar – Vienna 1908-1909

Ambiente molto piccolo e ristretto

• Solo 3 ingressi, 2 pubblici e uno privato

• Pavimento realizzato a scacchiera in modo tale da creare una prospettiva nell’ambiente

• cosi piccolo

Utilizzo di materiali pregiatissimi

• Lampade lungo i bordi per accentuare la prospettiva

• Parete vetrata ed inclinata sull’entrata in modo tale da cogliere tutta la luce emessa dal

• sole e lasciarla entrare senza impedimenti

Immobile commerciale Goldman e Salatsh – Vienna 1909 1911

Primo esperimento di architettura moderna libera dai legami con il passata vista la forma

• e l’utilizzo dei materiali

Sara’ oggetto di scandalo in quanto verra’ considerato uno scandalo vista la sia centrale

• posizione al centro di vienna

Suddivisione dei vari piano, Piano inferiore MARMO, Piani superiori : INTONACI utilizzati

• nelle civili abitazioni

Villa Miuller – 1928-1930

Dichiarata monumento viste le tecniche adottate innovative

• Introduzione del RAUM PLAN ovvero di non mantenere i piani vincolati ad una altezza

• normale ( 3,20) ma di sfalzarli in modo tale da ottenere un ambiente piu diverso e

disomogeneo, dando una vera e propia dimensione ad ogni stanza al suo interno

Approfondito studio sul posizionamento delle finestre a primo impatto casuale

• Non esiste alcuna continuita per quanto riguard al’altezza tra i vari piani interni

• I rivestimenti interni sono costruttivi, non decorativi

• Attenta combinazione dei colori all’interno specialmente per la stanza dei bambini

CAPITOLO 4 – “ Razionalismo, tradizione ingegneristica e cemento armato “

L’Art Nouveau venne fin dall’inizio percepita come una disciplina non sufficiente a soddisfare le

esigenze del tempo. La verita è che dopo L’Art Nouveau le cose non furono piu le stesse, tant’è

che la natura come forma emotiva ed organica era entrata nell’architettura ordinaria. A Vienna

invece offman e Loos suggerivano di potenziare la semplficazione formale, basando i loro

arricchimenti e abbellimenti sulla sola forma strutturale decorata delle costruzioni.

A Parigi, PERRET, comincio’ ad utilizzare le tecniche del cemento armato giocandola sul fatto

della durabilita’ del materiale. Possiamo vedere questo sulla

AUGUST PERRET– Francia Rue Franklin 1903-1905

Fu la prima opera costruita con uno scheletro in cemento armato

• Le travi dall’ampia luce in cemento armato consentivano grandi spazi finetrali

• L’entrata dell’edificio era piu arretrata rispetto alla struttura in modo tale da garantire una

• corretta illuminazione a tutti gli appartamenti

La vendita non ebbe un grande successo visto che non ci si fidava di una struttura

• costituita da un materiale innovativo come il cemento armato

Grande scala monumentale all’interno

• Elementi decorativi di elevato artigianato in quanto il padre di Perre’ lavorava il cemento

• armato

La struttura fu rivestita in modo tale da garantirne la durabilita’

Il calcestruzzo, gia precedentemente usato dai romani, torno in scena in questi anni diventanto

ARMATO ovvero con delle barre di metallo inserite al proprio interno.

Incomincio cosi ad espandersi nascondendolo con rivestimenti e piastrellature all’esterno in

modo da non lasciarlo a vista. I fratelli perre’ acquistarono un notevole successo vidsta la

durabilita’ e l’efficacia del materiale sebbene desto molto dubbio all’inizio della sua

applicazione.

Le costruzioni in cemento armato, presero piede anche in america dove venivano realizzati

enormi Sili per il grano ( viste le sue caratteristiche ignifughe) e per la costruzione di capannoni

industriali e di dirigibili. Questa architettura, loicamente cosi spartana non venne definita

architettura con la A maiuscola ma trovava largo impiego vista la sua efficacia nell’applicazione e

soprattutto la durabilita’. Un altro poniere che troveremo in seguito sara Wright che vide nel

cemento armato la caratteristica di essere plasmato a proprio piacimento.

Possiamo colelgare quindi le case Dom-ino di Le corbusier a queto materiale il quale vedeva in

qusto materiale la soluzione alla situazione post bellica portata dalla guerra in quel periodo.

Le Corbusier realizzo uno scheletro in c.a senza travi, struttura pura sopraelevata con delle cale

di collegamento che univano i piani. Grande liberta’ per quanto riguarda le luci e la pianta

dell’edificio, ci fanno presupporre che da qui partiranno i 5 punti fondamentali dell’architettura

di Le COrbusier : 1pilotis, 2 tetto giardino , 3 pianta libera , 4 facciata libera , 5 finestra a nastro.

CAPITOLO 6 – “ Risposte alla meccanizzazione : Deutscher werkbund e Futurismo”

WerkBund

Dieci anni prima del primo conflitto mondiale, si avvertiva che qualcosa stava nettamente

cambiando. In Germania per esempio, con WerkBund ( maggiori esponenti quali Behrens,

Gropius) come in Italia ( con Antonio Sant’Elia ). Il messaggio di questi architetti, era

fondamentalmente il bisogno di progredire nella storia, dando maggiore importanza alla

meccanizzazione ed al futuro piuttosto che alle radici nel passato.

Grazie a questo modo di pensiero, ci furono 4 gruppi di dibattito fondamentali tra artista e

industria :

1. Il primo sosteneva che la qualita’ si poteva ottenere solo con l’artigianato

2. Il secondo sosteneva che si doveva dare peso all’invenzione artistica, un ampliamento

dell’ Art Nouveau

3. Il terzo preferiva l’uso di materiali e forme esplicite

4. Il quarto dava corda a un Architetto che avrebbe medito tra invenzione e

standardizzazione.

Il protagonista indiscusso di questa 4° opzione è sicuramente Muthesius che nel 1907 fondo’ il

Deutscher Werkbund. Questa organizzazione venne creata proprio per dare modo agli artisti

tedeschi di mediare con la meccanizzazione attraverso la ricerca di Nuove forme artistiche. Era

tutto un progettare intorno ad un'unica cosa, La Macchina.

Uno dei suoi maggiori esponenti fu proprio Behrens, con le sue opere per quanto riguarda la

AEG una gigantesca societa’ elettrica. Un altro promotore del WerkBund fu Grupis il quale disse

che il movimento tedesco portato avanti in quel periodo, doveva essere idea di spunto per gli

architetti Europei, i quali secondo lui erano legati troppo al passato e non guardavano verso il

futuro. Il werkBund, movimento dinamico e abbastanza irrequieto, influenzo’ Le Corbusier, il

quale avendo lavorato per lo studio di Behrens, venne notevolmente colpito da questa corrente.

Il primo progetto di Le Courbusier, ( Janneret ) nel quale vediamo questo modo di esprimersi,

è uno dei suoi primi incarichi, quello delle Officine Fagus.

Il progetto, approvato precedentemente venne rielaborato da Le Corbusier il quale indietreggio

i pilastri della facciata in modo tale da poterla rivestire in vetro, regalando quindi alla struttura

un senso di leggerezza. È proprio in questa opera che partiranno i suoi 5 punti fondamentali che

caratterizzeranno tutte le future opere ( 1.piloti 2 pianta libera 3 finestre a nasto 4 tetto giardino

5 facciata libera ).

Futurismo

Detto cio’ nel capitolo precedente, dobbiamo comunque dire che prima dello sviluppo di tutte

le ideologie precedentemente elencate, si passera’ in una corrente chiamata Futurismo.

Il futurismo fu’ in principio movimento poetico, pittorico e infine nel 1914 con il “manifesto

dell’architettura futurista” . Possiamo attribuire a Tommaso Marinetti la pubblicazione sul

giornale Le Figaro’ nel febbraio del 1909 il quale dichiara di appoggiare e dichiarare il futurismo

come un movimento che appoggiava il cambiamento rivoluzionario, dinamico, e aggressivo.

Si cercava di allargare le frontiere dell’arte moderna attraverso la futuristica visione della “citta’

moderna” come oggetto di esempio e quasi di culto. I volumi architettonici vennero ridotti

all’essenziale, al’utilizzo del materiale grezzo e puro con l’esaltazione delle sue linee a cui era

lasciata la caratteristica di abbellimento.

Il principale artista italiano fu Antonio Sant’Elia, non tanto per le sue opere ma perche è proprio

in questi suoi disegni che si ispireranno gli architetti che lo succederanno. I principi moderni

quindi, erano legati all’evoluzione, la visione di una citta’ moderna governata dalla

meccanizzazione. prioezione verso l’alto

• tamponatura per la maggior parte in

vetro disegna fondamentalemente “ grandi

blocchi” stazioni metro, aereoporti, staz. Treni.

Taglio netto verso il passato

• Gli elementi disegnati debbono essere

anche di un carattere ingegneristico non solo

pittorico

Giuseppe Sommalunga – Palazzo Castiglioni 1903 vista l’altezza vengono utilizzati anche

elementi in c.a

parti di roccia scolpita

• negli spazio comuni vengono costruiti

chiostri per dare la luce a tutte le sale

figure femminili nude all’esterno del

palazzo

si puo’ ammirare il monumento ai

caduti posto piu sotto in riva al lago

NON SO PIU CHE CAZZO C’HO

SCRITTO

CAPITOLO 7 – “ Il sistema architettonico di Frank Lloyd Wright”

Wright ridefini profondamente i principi basilari di quel perodo in cui elogia una profonda

padronanza nei mezzi disponibili dell’epoca e nell’utilizzo di materiali innovativi volti

interamente all’abbellimento cosi come materiali stessi, senza fronzoli o decorazioni secondarie.

Wright fin dall’inizio fece notare un profondo spirito democratico verso la meccanizzazione,

proiettato e propenso verso il futuro.

Possiamo definire il punto di partenza di Wright nel Midwest, nato da padre predicatore e madre

convinta che suo figlio sarebbe diventato un architetto, notiamo i suoi primi accenni da

architetto quando si trasferisce nella fattoria dello zio, in cui si compra i cubetti di Frobel, gioco

per incrementare la creativita dei ragazzi piccoli. Nel 1988 ando’ a lavorare nello studio di

Sullivan, in quel tempo impegnato con la progettazione di grattacieli in quale resto per ben 5

anni. Una volta lasciato lo studio e deciso di mettersi in proprio, si trasferi a Oak Park, dove

costrui’ la sua prima abitazione. Gia nella progettazione della sua casa possiamo notare dei punti

fondamentali a cui wright fara’ esempio in tutte le sue altre opere, come ad esempio il focolare al

centro, grandi basamenti su cui poggiavano le sue strutture, spazi e stanza comunicanti in modo

da non formare semplici scatole rettangolari senza collegamento. Dopo la sua casa, una delle

opere piu’ importanti fu la :

La Winslow House

Facciata simmetrica

• Solida eleganza

• Grande tetto sporgente che segue la linea di terra

• fOcolare al centro

Wright, elaborò dei punti fondamentali secondo i quali la “ tipica casa americana” da lui

disegnata doveva essere :

1. ridurre al minimo gli spazio divisori in modo da creare uno spazio piu raccolto

2. accentuare ed ampliare i piani paralleli al terreno creando una sorta di basamento

3. mai utilizzare stanze separata come unici blocchi rappresentanti semplici scatole

4. sollevare l’edificio, e posizionare un “ piedistallo” sotto la casa come bassamento

principale

5. utilizzare un numero ridotto di materiali da cui partira’ l’abbellimento stesso senza

utilizzo di fronzoli o altri materiali puramente decorativi

6. gli arredi dello stesso edificio devono essere realizzati in maniera semplice, come la casa

7. incorporare tutti gli impianti internamente all’edificio

Robie House – 1908 -1910

è stata definita come una delle abitazioni che piu definisce quella che è l’architettura di Wright.

Essa fu commissionata da il Signor RObie, un uomo solo che chiese a Wright di “ guardare i

passanti sul marciapiede senza essere visto” molti studi attribuiscono a questo la caratteristica

forma basamentale di essa da cui parti’ l’idea progettuale, un nucleo centrale che esplode forme

verso l’esterno, una forma prettamente ermetica nella quale si “ puo vedere, senza essere visti” .

è stata costruita su un lotto rettangolare, composta da una sala da pranzo centrale con il classico

focolare utilizzato da wright composto da bagni, un ala per i domestici ed una stanza

contenente il biliardo. Sul retro possiamo trovare il garage, il locale caldaia e la lavanderia. Nella

sala centrale si po’ notare un cordolo in stile giapponese ( stile in cui l’architetto prendeva

spunto in maniera quasi simbolica) e dei vetri dipinti a piombo che regalavano un suggestivo

gioco di luci all’interno dell’abitazione. La copertura esterna è stata fatta in mattoni scuro in

cotto disposti orizzontalmente che danno ancora di piu un senso di ermeticita’ e di rifugio se la

si guarda dall’esterno. È stata definita una delle massime espressioni della tipica casa americana

di quel periodo.

Wright, nonostante ebbe una centinaia di commissioni per quanto riguarda le commissioni delle

pertinenze private, lavoro’ anche per opere industriali eo pubbliche ad esempio come gli edifici

per gli uffici Larkin Buildin ( nel quale troviamo un riferimento ai grattacieli costruiti da Sullivan )

o addirittura edifici religiosi come L?Unity Temple a Oak Park ( con dei riferimenti al palazzo della

secessione costruito precendentemente a Vienna dall’Architetto Olbrich )

CAPITOLO 9 – “ Cubismo, De Stijl e nuove concezioni spaziali”

In questo capitolo si parla di un movimento chiamato De Stijl ovvero LO stile, preceduto dal

Cubismo in quanto quest’ultimo favorira’ lo sviluppo del De Stjil delineando le forme piu

principali

IL CUBISMO : in questo movimento si incontra il tema ricorrente della purificazione dei moezzi

espressivi tramite lo strumento dell’Astrazione, la disperata ricerca dell’ordine architettonico.

Il rifiuto dei classici mezzi di rappresentazione come la classica prospettiva, è collegato dalla

scoperta di fonti e forme primitive come le forme Esotiche. Secondo il Cubismo l’artista moderno

dovrebbe svolgere un ruolo quasi da Sacerdote in modo da interpretare il pensiero che si stava

vivendo in quel periodo rappresentandolo con l’Architettura nella ricerca delle forme piu

moderne, pulite e raizonali. Lo stile moderno era visto come lo stile che doveva porre fine a tutti

gli altri stili precedentemente passati. La natura non doveva essere copiata, ma semplicemente

reinterpretata e poi sottomessa. Il cubismo, non esercito sull’architettura una pressione diretat in

quanto si sviluppo nell’ambito pittorico prima di tutto, fino ad arrivare all’architettura mediante

canali secondari. Una fase fondamentale in cui si manifesta il cubismo fu in Francia tra il 1912 e il

1920 con Le Corbusier.

DE STJIL : si manifesto in Olanda nel 1917 e riuni’ pittori, scultori, mobilieri e architetti

Il movimento De Stjil era ispirato ad uno stile basato sull’enfasi dell’astratto e delle forme

rettangolari. Lo scopo fonale non era quello di decorare l’edificio con moltissimi materiali, ma

usandone dei semplici, renderlo un Opera D’arte Totale. Al posto di una semplice simmetria c’era

un equilibrio dinamico e completo con estesione di piani e l’acquisizione di una nuova ricerca

della forma spaziale. CI fu , per gli appartenenti, un vero e proprio “culto” nella ricerca e

l’imitazione della forma architettonica di Wrigh. Questo infatti, diceva che in architettura gli

ornamenti assumevano un ruolo secondario in quanto la primaria forma d’espressione derivava

dall’utilizzo di semplci materiali che componevano l’edificio nel totale della sua bellezza del

rapporto tra i volumi.

Questo movimento infatti, attribuiva all’espressionismo una corrente antiquata da lasciarsi alle

spalle, mentre bisognava seguire gli ideali di Wright come un vero stile “guida”.

Le forme rappresentate nel De Stjil simboleggiavano le forme di una societa’ che stava

avanzando verso l’eta moderna, di conseguenza verso la meccanizzazione. Avevano degli ideali

quasi futuristi, e l’accostamento a Wright e alle sue forme sullo sviluppo orizzontale piuttosto

che verticale derivano dall’ugualita’ del paesaggio in cui gli Olandesi si trovavano ad affrontare.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in gestione del processo edilizio - Project Management
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessandro.granata.37 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marandola Marzia.

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