Storia dell'arte medievale
Date di inizio e fine del Medioevo
Date di inizio Medioevo:
- 313: Editto di Milano
- 476: Caduta dell'Impero Romano d'Occidente
Date della fine del Medioevo:
- 1453: Caduta dell'Impero Romano d'Oriente
- 1455: Invenzione della stampa
- 1492: Scoperta dell'America
Arte cristiana e tardo-romanica
- 67: Martirio di Pietro e Paolo a Roma e ne diventano i fondatori cristiani
- II-III secolo d.C: Si afferma l’arte cristiana caratterizzata dalla costruzione di luoghi di culto molto grandi e da un’iconografia che comunica il messaggio evangelico, il committente è sempre l’imperatore.
Architettura: Le domus ecclesiae, abitazioni private messe a disposizione dai cittadini ricchi per predicare il cristianesimo segretamente prima dell’editto di Milano, vengono sostituite dalle basiliche che possono ospitare molti fedeli. Deriva dalla basilica civile romana ed è un'aula rettangolare divisa da due/quattro colonnati che forma tre/cinque navate di cui quella centrale più larga e più alta.
Scultura: Si predilige ancora il gusto popolaresco ed è composta da rilievi votivi e sarcofagi con scene di pastorizia.
- IV secolo d.C: Si afferma l’arte tardo-romanica o tardoantica con un linguaggio aspro e impoverito, si predilige la frontalità, la gestualità iconica, la convenzionalità, disprezza i principi di ordine e razionalità.
Architettura: Si costruiscono edifici colossali e molto sfarzosi per annichilire il visitatore e innalzare il committente a una dimensione divina, con materiali di ripiego.
Pittura e scultura: Le figure sono piatte, proporzionate al rango e i gesti sono ripetuti; c’è un rifiuto del bello canonico e dei valori del passato; sono posizionate su una superficie astratta.
- 305: Diocleziano e Massimiano rinunciano alla carica di Augusti in favore dei Cesari Costanzo Cloro e Galerio (tetrarchia)
- 312: Costantino, figlio di Costanzo Cloro, sconfigge Massenzio, figlio di Massimiano, nella battaglia di Ponte Milvio
- 313: Costantino con l’editto di Milano riconosce il culto cristiano
313-363 età costantiniana: Costantino diventa imperatore tra il 312-313, in Serbia da Costanzo Cloro e Elena (nato fuori dal matrimonio perché Elena è di basso rango). Si afferma lo stile plebeo nell'arte ufficiale: prevedeva un insieme di convenzioni antinaturalistiche per semplificare la narrazione delle scene descritte, perciò si allontanano dal naturalismo greco-ellenistico, ma acquistavano una serie di significati simbolici e un'immediatezza di lettura che era apprezzata nelle classi meno colte e raffinate.
- 325: Costantino convoca il concilio di Nicea, dove si pone a capo della Chiesa e dichiara che il Figlio non è stato creato dal Padre e che il suo potere non è inferiore
- 330: Costantino sposta la capitale da Roma a Bisanzio che prende il nome di Costantinopoli
363-457 età teodosiana: Produzione artistica dell'Impero Romano durante il regno dell'imperatore Teodosio I (379-395), che continuò sotto i suoi figli e successori, Arcadio in Oriente e Onorio in Occidente, fino al regno di Teodosio II (408-450). In questo periodo l'arte romana tardoantica sviluppò una corrente classicheggiante.
- 374: Inizio dell’episcopato di Ambrogio che con l’aiuto economico di Teodosio inizia una campagna edilizia a Milano
- 380: Teodosio con l’editto di Tessalonica impone il cristianesimo a tutto l’Impero
- 395: Con la morte di Teodosio l’Impero si divide in Oriente, sotto il potere del figlio Arcadio, e Occidente, sotto il secondogenito Onorio
- IV-VI secolo d.C: L’Impero d’Oriente si copre di edifici sacri in cui si combinano le caratteristiche dell’arte pubblica romana con quelle di origine orientale (pianta a croce e pianta circolare con cupola). Dal III al IV secolo l’arte bizantina aveva uno stile multiforme e imitava fedelmente la natura; dalla fine del VI secolo le forme si schematizzano e diventa un linguaggio codificato con contenuti simbolici. L’arte bizantina è un ramo dell’arte tardoantica.
- 402: Onorio sposta la capitale dell’Impero d’Occidente da Milano a Ravenna per via delle incursioni dei barbari
Prima fase dell’arte ravennate 402-493: Architettura sacra con decorazione interna di stile bizantino dove lo sfarzo dell’interno si oppone alla povertà dell’esterno in modo che il fedele si può concentrare sulla luce interna simbolo di Dio. I grandi edifici di quest’epoca prendono ispirazione anche dalle chiese milanesi a pianta centrale (Battistero degli Ortodossi e Mausoleo di Galla Placidia).
- 410: L’Italia viene invasa dai Visigoti
- 493: Ravenna diventa capitale del regno gotico d’Italia di Teodorico
Seconda fase dell’arte ravennate 493-540: Costruzione di edifici legati al culto ariano (arianesimo: nasce ad Alessandria d'Egitto, dal nome del prete Ario. Sosteneva che il cristianesimo non fosse monoteistico (Padre, Figlio, Spirito Santo e Madonna) e metteva in discussione il fatto che Padre, Figlio e Spirito Santo non fossero la stessa persona) di impostazione basilicale con mosaici astratti (Basilica di Sant’Apollinare Nuovo).
494-526 età teodoriciana: Guerra greco-gotica che distrugge le strutture dell'Italia antica, decimata, viene conquistata dai bizantini e poi dai longobardi.
518-568/569 età giustiniana: Giustino I, zio di Giustiniano, lo identifica come il suo successore e subentra nel 527 supportato da Teodora.
- 527: Sale al trono Giustiniano, ultimo imperatore bizantino
- 540: I bizantini, sotto Giustiniano, riconquistano Ravenna e ne fanno il principale centro di cultura cristiana
Terza fase dell’arte ravennate 540-751: Costruzione della basilica di Sant’Apollinare in Classe e della basilica di San Vitale.
Arte medievale
Alto Medioevo
- 568: L’Italia viene invasa dai longobardi, tranne i possedimenti bizantini (Pentapoli, Ravenna, territori pontifici) e viene divisa in Longobardia Minor e Major
- 632: Gli Arabi iniziano a conquistare territori dell’Impero d’Oriente
568/569-774 arte longobarda: L’arte longobarda è caratterizzata da un linguaggio aniconico, astratto e decorativo. Erano grandi lavoratori di metalli e orafi e avevano uno stile animalistico. Ogni oggetto era riccamente decorato per il principio dell’horror vacui, paura del vuoto, con pietre, gemme e smalti con la tecnica del cloisonné.
- 726: L’imperatore Leone III rimuove l’icona di Cristo dal palazzo imperiale
- 730: Viene proclamato un editto in cui si vieta il culto delle immagini sacre (prima fase dell’iconoclastia)
- 751: Caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Pipino il breve si fa eleggere re dei Franchi e inizia la dinastia carolingia
- 768: Pipino muore e gli succede il figlio Carlo
- 774: Carlo Magno libera la Longobardia Major
774-887 arte carolingia: Carlo Magno si sostituisce al re longobardo Desiderio e crea un’alleanza con la Chiesa cristiana. Inizia il periodo chiamato renovatio carolingia che si propone di creare una cultura omogenea, cristiana e imperiale. Fonda scuole, palazzi imperiali e monasteri Benedettini (i monaci si dedicano al lavoro dei campi e alla preghiera) perché nell’epoca precedente si era costruito tanto e quindi si creano solo piccoli edifici per questo viene chiamata età dei monasteri, riforma la scrittura introducendo la minuscola carolina e recupera l’arte antica e paleocristiana, ma con nuove funzione ideologiche.
- 787: Il concilio di Nicea, presieduto dall’imperatrice Irene, riabilita l’immagine in quanto valore didattico
- 800: Carlo Magno si fa incoronare dal papa Leone III imperatore del Sacro Romano Impero. Si considera erede di Costantino
- 815: L’imperatore Leone V reintroduce il divieto di venerare le immagini sacre
- 843: Carlo muore e l’impero viene diviso tra i suoi tre figli; ristabilimento del culto delle immagini per opera di Teodora, ma con rigide regole: Cristo deve essere rappresentato nella cupola e la Vergine nel catino absidale
- 888: Muore l’ultimo discendente di Carlo e subentrano gli Ottoni
- 962: Ottone I si fa incoronare a Roma imperatore del Sacro Romano Impero Germanico
962-1024 arte ottoniana: Ottone I di Sassonia fonda una breve dinastia. Viene chiamata l’età delle cattedrali. La fase ottoniana stabilisce la situazione: non ci sono più invasioni, si estende la cristianità, c'è una ripresa demografica molto forte e le campagne producono molto di più di quanto servisse a sfamare il popolo. I beni prodotti in più vanno alle chiese e alle città che promuovono la rinascita dell'edilizia dell'architettura sacra.
- X secolo: Bisanzio vive la rinascenza macedone in cui vengono recuperati i modelli ellenistici. Prende questo nome dalla regione della Macedonia, in Grecia, da cui proviene la dinastia regnante tra l’867 e il 1056. Tocca il culmine con Costantino VII (912-956) e prosegue poi con la dinastia dei Comneni.
Basso Medioevo
- XI secolo: Nasce il sistema feudale dalla disgregazione dei poteri e con questo anche il vassallaggio e le signorie feudali. C’è una crescita economica e demografica che porta alla rivoluzione agricola e alla formazione di nuovi ceti sociali: la borghesia che opera nella città diventate dei comuni.
In questo periodo si assiste anche alla lotta per le investiture: scontro tra il potere imperiale e papale per aggiudicarsi l’universalità. Incomincia anche la reconquista cristiana dei paesi sottratti dai musulmani.
- 1000: Inizio dell’espansione normanna
- 1024: Muore Enrico II di Sassonia, che aveva preso il potere dopo Ottone I
- 1030: Viene fondato il primo feudo normanno in Campania
- 1054: Scisma d’Oriente e tramonto definitivo del dominio bizantino in Italia
- 1071: I bizantini vengono cacciati definitivamente dall’Italia dai normanni
- 1096: Prima crociata cristiana in Terrasanta e nascita dell’arte crociata
- 1098: L’abate Roberto di Molesme fonda il primo monastero cistercense, che opera un ritorno alle origini della regola benedettina, ovvero limita il superfluo e incoraggia alla suddivisione della giornata in preghiera e lavoro. Raggiunge il culmine con San Bernardo di Chiaravalle nel XII secolo.
1000-1140 arte romanica:
Architettura: "Sembrava che il mondo si scuotesse, spogliandosi della sua vecchiaia e rivestendosi di un bianco mantello di chiese". Così un cronista del tempo sintetizza il rilancio dell'architettura in Europa nel periodo romanico. Prima erano i re, i monaci, i vescovi a costruire le chiese; ora sono anche gli abitanti delle città. Le chiese diventano il simbolo di un recupero della loro personalità, così come i movimenti per la riforma, largamente ispirati dal basso. Il romanico è una versione italiana dello stile romano, in quanto riprende il modo di costruire degli antichi, in pietra. Questo materiale consente poche aperture perché molto pesante e fa risultare l’interno molto buio, ma consente di sostenere le numerose volte che portano a una costruzione di muri perimetrali più spessi. A differenza delle epoche precedenti, nelle chiese romaniche c’è una corrispondenza tra esterno e interno e gli elementi tipici diventano: l’arco a tutto sesto e la pianta a croce latina.
Scultura e pittura: Le forme si fanno schematiche e robuste, si affermano nuovi temi, come quello dei demoni, ed accentuano i significati simbolici.
- XII secolo: Si diffonde in Italia la produzione di icone derivante dall’impero bizantino.
- 1130: Ruggero II d’Altavilla fonda il Regno di Sicilia
1140-1400/1500 arte gotica: Nel gotico è presente molta architettura e poca pittura. In Italia è più forte la componente romanica, che rimarrà fino e oltre il 1200, nel resto dell’Europa invece si predilige il gotico che resterà fino al 1400 e oltre. Il termine gotico nasce con Vasari (decoratore, letterato) che elogia l'arte toscana e scredita il gotico definendola arte dei goti: popolo barbarico che invade l'Italia e porta la sua arte. Rimane un termine dispregiativo fino al 1700 quando si teorizza il periodo romantico e si cercano le proprie origini. Nasce nell’Ile-de-France di Parigi con l’abbazia di Saint Denis. In Italia c’è una resistenza al gotico per la diversità dei materiali disponibili e per le diverse esigenze dei committenti e degli ordini mendicanti; viene messo in crisi velocemente dall’architettura di Leon Battista Alberti.
Architettura: Si erigono edifici più alti che lasciano filtrare più luce simbolo di Dio, però le pareti perdono la loro funzione portante, così all’interno il peso si scarica sui pilastri a fascio, sugli archi a sesto acuto e sui costoloni delle volte, mentre all’esterno sugli archi rampanti e sui pinnacoli che aiutano ad indirizzare il peso. Il rosone già presente nelle chiese diventa sempre più grande e sempre più decorato.
Si afferma l’architettura cistercense: è un’architettura spoglia di decorazioni perché non devono distrarre i monaci, vengono messe in risalto solo le membrature interne dalla luce che crea un nuovo concetto di bellezza fatta di regole e austerità.
Scultura: Maggiori esponenti della scultura gotica sono Nicola Pisano, Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio che fondono elementi classici e gotici creando un linguaggio naturalistico.
Pittura: Quando Federico II torna dalla crociata, porta con sé i modelli bizantini e si diffonde la tipologia del crocifisso con l’iconografia del Cristo patiens, colto nel sonno dalla morte, con gli occhi chiusi e il sangue che sgorga dal costato. I maggiori esponenti della pittura gotica sono Cimabue, Jacopo Torriti, Pietro Cavallini, Duccio di Boninsegna (usa modelli bizantini), Pietro e Ambrogio Lorenzetti (hanno un’influenza giottesca), Simone Martini (non subisce il fascino di Giotto e viene influenzato dal gotico francese) e Giotto che afferma una concezione rivoluzionaria della pittura intesa come rappresentazione della realtà intangibile e resa naturalisticamente.
I francescani e i domenicani avevano due concezioni diverse dell’uso dell’immagine sacra: i primi utilizzavano racconti di immediata narrativa per stupire il fedele, gli altri, invece, adottavano complesse immagini allegoriche.
- 1154: Ruggero II muore e gli succede il figlio Guglielmo I e il nipote Guglielmo II che lascia come erede la figlia di Ruggero II, Costanza, moglie dell’imperatore Enrico VI che rivendica i diritti della moglie e il sud torna nell’impero tedesco
- 1185: Rovesciamento della dinastia dei Comneni
- XIII secolo: I normanni importano nel sud Italia modelli della Normandia e dell’Inghilterra: motta, collina artificiale sormontata da un castello; dongione o maschio, edificio rettangolare in pietra con pareti a strapiombo. Nelle città italiane avviene una trasformazione policentrica: il centro della vita passa dalla piazza del Duomo, a quella del comune e a quella del mercato. Il palazzo municipale viene detto broletto ed è costituito da un loggiato che da sulla piazza e un salone sopra il portico.
- 1204: Conquista di Costantinopoli da parte dei crociati ed instaurazione dell’impero latino
- 1215: Papa Innocenzo III indice il concilio Lateranense dove viene proclamata una nuova crociata.
- 1220: Federico II diventa imperatore e promuove sia l’arte gotica che il recupero di quella classica
- 1231: Istituzione del tribunale dell’inquisizione
- 1250: Fine della dominazione imperiale tedesca nel sud Italia con Federico II
- 1261: Michele VIII Paleologo riconquista Costantinopoli e si forma un nuovo repertorio iconografico in cui avviene un’umanizzazione delle espressioni e delle posture
- 1309: Il papato si trasferisce ad Avignone
- 1348: Arrivo della peste in Europa
- 1377: Ritorno della corte papale in Italia con Gregorio XI
- 1378: Scisma d’Occidente
- 1386: Costruzione del Duomo di Milano
Età tardoantica - paleocristiana
Ritratto di Diocleziano
È data al 284, commissionato da Diocleziano e conservato al museo archeologico di Istanbul. Col passaggio da arte imperiale a cristiana, l'arte passa da ottimista a drammatica. Questo passaggio è determinato dai ritratti: l'arte romana si fonda sulla ritrattistica in pietra, marmo, legno ecc. L'immagine imperiale e della famiglia imperiale era diffusa in tutto l'impero sotto forma di statua, dipinto o effigie. L'arte romana è contraddistinta dalla scultura ritrattistica romana ispirata ad un forte realismo.
Diocleziano proviene dall'Illiria (attuale Croazia), è un generale e prende come divinità protettrice Zeus (Diocleziano Giovio). Nel 284 sale al trono e si trova un impero molto vasto e nel 286 associa al trono imperiale di Milano, Massimiano Erculeo. Diocleziano, invece, ha sede a Nicomedia. Egli individua l'elemento di debolezza dell'impero nell'estensione territoriale e nella successione dinastico familiare e per risolvere la crisi del III secolo adotta come modo di governare la tetrarchia: ciascuno dei due imperatori (Augusti) doveva scegliere un successore designato non parente. Questi eredi si chiamavano Cesari: Costanzo Cloro (Cesare d'occidente) e Galerio (Cesare d'oriente). Nel 286 Diocleziano rinunciò al potere, Massimiano viene costretto e i due Cesari diventano Augusti. L'obiettivo della scultura non era creare un ritratto realistico. Il ritratto doveva suggerire le virtù positive e interiori del personaggio e doveva essere riconosciuto.
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