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Storia dell'arte greca dal protogeometrico all'ellenismo, Storia dell'arte greca

Appunti di storia dell'arte greca per l'esame della prof. Verzar. Gli argomenti trattati sono i seguenti: evoluzione dell'arte in tutti i suoi aspetti (architettura, scultura, pittura, urbanistica) nel mondo greco antico, dall'età protogeometrica all'età ellenistica (XI sec a.C. - II sec d.C.)

Esame di Archeologia e storia dell'arte greca e romana docente Prof. M. Verzar

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ESTRATTO DOCUMENTO

ATENE PER MOLTO TEMPO RESTA AGGRAPPATA AL GEOMETRICO OPPONENDO RESISTENZA ALLE

PITTORE DI ANALATOS PROTOATTICA ANTICA

NOVITA’ ORIENTALI CON IL NASCE LA CERAMICA

(710­680): VASI DI GRANDI DIMENSIONI, DECORAZIONI PLASTICHE DI SERPENTI, ACCANTO A MOTIVI

SFINGI O SCONTRI DI LEONI,

GEOMETRICI COMPAIONO SPUNTI NUOVI COME TENCICA DELLA

SHILHOUETTE O DEL CONTORNO, DECORAZIONE ACCESSORIA DI ASCENDENZA ORIENTALE.

PROTOATTICO MEDIO (680­630) STILE

LO STILE INTRODUCE UNA NUOVA TECNICA PITTORICA, LO

BIANCO E NERO (USO DEL BIANCO PER SOTTOLINEARE I DETTAGLI). CON IL PITTORE DI POLIFEMO

FIGURE DI GRANDE MOSTRUOSITA’ O FIGURE MITICHE

TIPICHE (PERSEO CHE DECAPITA MEDUSA

E ATENA CHE LO DIFENDE DALLE SORELLE DI MEDUSA; ODISSEO CHE TRAFIGGE L’OCCHIO DI

POLIFEMO).

I VASI DELLA FASE ANTICA E MEDIA PROVENGONO PERLOPIU’ DALLE NECROPOLI DI ATENE E

INCONTRANO UNA CRISI COMMERCIALE CHE NE LIMITA L’ESPORTAZIONE, SUPERATA CON LA

PROTOATTICO TARDO (630­600) TECNICA A FIGURE NERE CON

NASCITA DEL PREVALE LA

RITOCCHI IN ROSSO, IMPORTATA DA CORINTO: TRAPASSO DAL LINGUAGGIO ORIENTALIZZANTE

ALLE PRIME CERAMICHE ATTICHE A FIGURE NERE.

ETA’ ARCAICA (500 AC)

CONTESTO STORICO

L’ETA’ ARCAICA E’ SEGNATA DA PROFONDE TRASFORMAZIONI SOCIALI E POLITICHE. SI CONSOLIDA

PRESTIGIO DELLE CLASSI ARTIGIANALI

IL (TESTIMONIATO DALLE DEDICHE SULL’ACROPOLI

ATENIESE E DALL’AUMENTO DI FIRME DEGLI ARTIGIANI) ANCHE GRAZIE ALLE POLITICHE

MONETA,

ECONOMICHE DEI TIRANNI; VIENE INTRODOTTA LA PER PRIMA IN LIDIA SECONDO

ERODOTO.

GLI DEI CESSANO DI ESSERE MINACCIOSI E DIVENTANO DIVINITA’ CITTADINE BENEVOLE E

QUADRI DI VITA QUOTIDIANA

PROTETTRICI, ACCANTO ALLE SAGHE DI DEI ED EROI COMPAIONO

ETICA ARCAICA PREVEDE LA SERENA ACCETTAZIONE DI UN DESTINO A CUI NON SI PUO’ FAR

RESISTENZA.

TIRANNIDE PISISTRATICA CONFLITTI SOCIALI TRA PROPRIETARI TERRIERI E LAVORATORI

INIZIO 500: SI INASPRISCONO I SOLONE

DI TERRE EMERGE AD ATENE LA FIGURA DI (ARCONTATO 594­93) IN QUALITA’ DI

MEDIATORE DELLE TENSIONI CIVILI NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE LA PACE PERO’ E’

EFFIMERA E ALLA FINE DELL’ARCONTATO DI SOLONE SI RIACCENDONO LE TENSIONI SOCIALI.

PISISTRATO TENTA PER TRE VOLTE DI IMPORSI COME TIRANNO E CE LA FA NEL 534 GRAZIE A

MERCENARI, AIUTI FINANZIARI E L’APPOGGIO DEL TIRANNO DI NASSO GLI ALCMEONIDI SONO

COSTRETTI ALL’ESILIO A DELFI. LA TIRANNIDE DI PISISTRATO E’ VALUTATA POSITIVAMENTE: NON

AFFIDA LE MAGISTRATURE A PARENTI E AMICI

CAMBIA LE LEGGI MA SVILUPPA LA PICCOLA

IMPULSO ALLE ATTIVITA’ ARTIGIANALI.

PROPRIETA’ TERRIERA, ALLESTISCE LA FLOTTA E DA’

INFLUENZA POLITICA ED ECONOMICA DALLA

CON PISISTRATO E IPPIA ATENE ESPANDE LA SUA

SFERA REGIONALE ALL’EGEO: EGEMONIA ESTESA AL SANTUARIO DI DELO PALADINA DEGLI

INTERESSI DELLE CICLADI, CON CONSEGUENTE SPOSTAMENTE DI MOLTI ARTIGIANI DALLE ISOLE

AD ATENE. ALLA MORTE DI PISISTRATO EL 528 GLI SUCCEDE IL FIGLIO IPPIA INSIEME

ALL’INTELLETTUALE IPPARCO SI RAFFORZANO GLI ASPETTI PERSONALI DEL POTERE FINCHE’ NEL

TIRANNICIDI

514 IN UNA CONGIURA VIENE UCCISO IPPARCO DA DUE A CUI LA CITTA’ DEDICA DUE

GRUPPI BRONZEI.

DEMOCRAZIA ATENIESE E GUERRE PERSIANE

SUCCESSIVAMENTE L’ALLEANZA TRA SPARTA E GLI ALCMEONIDI PROVOCA LA CACCIATA DI IPPIA

NEL 511­510 DOPO ALCUNE LOTTE TRA FAZIONI DEMOCRATICHE E OLIGARCHICHE PREVALE LA

CLISTENE

LINEA DI E SI MODIFICA L’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE IN SENSO DEMOCRATICO:

BOULE,

NASCE LA LA NUOVA ARTICOLAZIONE SOCIALE SU BASE TERRITORIALE, L’OSTRACISMO.

RIVOLTA DELLE CITTA’ IONICHE

NEL 499 CONTRO I PERSIANI A PARTIRE DA MILETO, CHE CHIEDE

AIUTO ALLA GRECIA OTTENENDO RISPOSTA SOLO DA ATENE ED ERETRIA LA RIVOLTA VIENE

STRONCATA CON LO SCONTRO NAVALE DI LADE (494) VINTO DAI PERSIANI: POI MILETO VIENE

GUERRE PERSIANE

DISTRUTTA SEGUONO LE COME LOGICA CONSEGUENZA DELLA RIVOLTA: LA

PRIMA GUERRA VIENE PROGETTATA DAL RE DARIO COME SPEDIZIONE PUNITIVA CONTRO ATENE

CHE PERO’ INASPETTATAMENTE VINCE A MARATONA NEL 490.

IL SUCCESSORE DI DARIO, SERSE, PREPARA LA CONTROFFENSIVA DIRETTA CONTRO TUTTI I GRECI E

INTANTO TEMISTOCLE INCREMENTA LA FLOTTA ATENIESE SFRUTTANDO LE MINIERE DEL LAURIO

LA SECONDA GUERRA PERSIANA VEDE IL SACRIFICIO DEGLI ATENIESI CHE ABBANDONANO LA

VIOLENTO SACCO PERSIANO COLMATA PERSIANA

CITTA’ AL AL LORO RITORNO AVVIENE LA

(SCARICO DELLE MACERIE CHE GLI ATENIESI TROVANO SULL’ACROPOLI, CON SIGNIFICATO RITUALE

E RELIGIOSO) AL TERMINE DELLO SCONTRO SPARTA RIENTRA NELLA SFERA DI INFLUENZA

REGIONALE NEL PELOPONNESO MENTRE ATENE GRAZIE AL RUOLO DI SALVATRICE DELLA LIBERTA’

DEI GRECI CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE DI PRESTIGIO INTERNAZIONALE.

DEFINIZIONE DEGLI ORDINI ARCHITETTONICI

PERIPTERO

SI IMPONE DEFINITIVAMENTE L’EDIFICIO PER RENDERE CON GIOCO PLASTICO IL

CONTRASTO TRA PARETI, SOSTEGNI E SPAZI. DEFINITO UN CANONE PROPORZIONALE DI

LUNGHEZZA, LARGHEZZA E ALTEZZA DELL’EDIFICIO. ELEMENTI ORNAMENTALI DISTINTIVI

(COLONNA, CAPITELLO, TRABEAZIONE INTERA) ASSUMONO FORME SEVERE E RIGOROSE

NELL’ORDINE DORICO ED EFFETTI PIU’ FANTASIOSI E VIVACI NELL’ORDINE IONICO.

ORDINE DORICO

SIRACUSA E CORCIRA, FONDAZIONI DI CORINTO, SONO LE PIU’ ANTICHE COLONNE DORICHE

TEMPIO INTERAMENTE IN PIETRA

D’OCCIDENTE: PRIME POLEIS AD ELEVARE UN SI SVILUPPA UN

CARATTERISTICHE SEVERE ED

CANONE CON SISTEMA COSTRUTTIVO ED ESTETICO DI

EQUILIBRATE BASATE SU RAPPORTI MODULARI.

APOLLONION DI SIRACUSA

 (INIZIO VI) TEMPIO PERIPTERO ESASTILO CON UNO DEI PIU’

PROPORZIONI

ANTICHI COLONNATI DORICI INTERAMENTE IN PIETRA. TEMPIO CON

ALLUNGATE, COLONNATO IN

CONSEGUENZA DELLA FRONTE FASTOSA CON DOPPIO

FACCIATA (CARATTERISTICA FUTURA DELL’ARCHITETTURA DORICA MAGNOGRECA E

NAOS CON DUPLICE COLONNATO.

SICELIOTA). SPAZIO INTERNO DEL ELEVATO ANCORA

PARZIALMENTE VISIBILE CON CARATTERISTICHE DORICHE NELLE PRECOCI FORME LITICHE.

CAPITELLO IN PIETRA

COLONNE RICAVATE DA UN UNICO BLOCCO DI PIETRA, ESPRIME IL

CONFLITTO TRA FORZA PORTANTE E GRAVANTE: PROFILO LARGO E RIGONFIO DELL’ECHINO,

PIU’ BASSO DELL’ABACO (CARATTERISTICA ARCAICA DEL CAPITELLO DORICO).

ARTEMISION DI CORCIRA PERISTILIO MOLTO LARGO

 (580) ANTICIPA EDFICIO

PERISTASI IN 8 X 17 COLONNE

PSEUDODIPTERO ELLENISTICO, SCANSIONE DELLA

(PROPORZIONI CHE DIVENTANO CANONICHE). CELLA HA ASPETTO ARCAICO DI UN SOLIDO

LUNGO E STRETTO CON SPAZIO INTERNO SUDDIVISO DA DOPPIO ORDINE DI COLONNE.

CAPITELLO DI FORME MENO SECCHE DI QUELLO SIRACUSANO. TIMPANO CON GIGANTESCA

GORGONE NEL TIPICO SCHEMA ARCAICO DELLA CORSA INGINOCCHIATA, AI LATI I FIGLI

PEGASO E CRISAORE NATI DAL CADAVERE DELLA GORGONE DECAPITATI, PANTERE

ARALDICHE (MOTIVO ORIENTALIZZANTE ZOOMORFO DI TRADIZIONE CORINZIA), UCCISIONE

GIGANTE/TITANO

DI PRIAMO E LOTTA DI ZEUS CONTRO UN DECORAZONE FRONTONALE

OCCUPARE TUTTO LO

DIVENTA UNO DEI TEMI GUIDA DELLA SCULTURA GRECA E TENDE A

SPAZIO DEL TIMPANO, SUPERANDO LE DIFFICOLTA’ DELLA FORMA TRIANGOLARE.

TEMPIO DORICO DI ATENA AD ASSOS

 TENTATIVO DI PENETRAZIONE IN AREA

CONVIVONO FREGIO

MICROASIATICA DELL’ORDINE DORICO: NELLO STESSO EDIFICIO

IONICO E FREGIO DORICO

CONTINUO SCOLPITO SULL’ARCHITRAVE DI METOPE E TRIGLIFI

NELLA DECORAZIONE ARCHITETTONICA.

ORDINE IONICO

LOGICA PROGETTUALE RAZIONALE E MATEMATICA MA SLANCIO VITALE DERIVANTE DA RICCA

ESUBERANTI DECORAZIONI ANIMALI E VEGETALI DI ORIGINE EGIZIANA E

FANTASIA:

ORIENTALE RHOIKOS DI SAMO,

SI DISTINGUE ARCHITETTO, INVENTORE DELLA SQUADRA E

DELLA LIVELLA E DELLA TECNICA DI FUSIONE CAVA DEL BRONZO.

HERAION DI SAMO PRIMO GRANDE TEMPIO DIPTERO

 (570) PROGETTATO DA RHOIKOS

DELLA IONIA. EDIFICIO ENORME CON ENFASI ALL’INGRESSO DATA DAL PRONAO PROFONDO.

COLONNE IONICHE IN POROS LOCALE FORMANO QUASI UN LABIRINTO, PROPORZIONI

SLANCIATE E ASSOTTIGLIATE, POGGIANO SU BASE IN PIETRA: DIVERSAMENTE DA QUELLA

BASE

DORICA CHE TOCCA DIRETTAMENTE LO STILOBATE, QUELLA IONICA HA

ARTICOLATA. STATUA DI CULTO ANCORA ESPOSTA IN UN MONOPTERO AL CENTRO, NON

SUL FONDO.

ARTEMISION DI CRESO A EFESO

 PROGETTATO DA ARCHITETTI CRETESI, IN APERTA

CONCORRENZA CON L’HERAION, DIVIENE UNA DELLE 7 MERAVIGLIE DEL MONDO ANTICO

(RISPARMIATO DAI PERSIANI DOPO LA SCONFITTA DELLA RIVOLTA DEL 494). ESUBERANZA

ORNAMENTALE, RICCHEZZA. INGRESSO SCANDITO DA PROFONDO PRONAO, CELLA RESTA

ALZATO IN MARMO CAVATO

PETRALE (PRIVA DI COPERTURA). OFFRE POSSIBILITA’

DECORAZIONE FASTOSE

PLASTICHE MAI RAGGIUNTE: NEI RILIEVI DELLE COLONNE, NELLE

CORNICI E NEL LUNGHISSIMO FREGIO CHE DECORA LA TRABEAZIONE.

ARCHITETTURA IN MARMO NELLE CICLADI

USO DEL MARMO LOCALE PER LE COLONNE E I CAPITELLI IONICI. A DELO SI DEFINISCE UNA

TRABEAZIONE IN MARMO CHE OSPITA IL FREGIO IONICO­INSULARE ADOTTATO

TRASFORMAZIONE DELL’OIKOS IN TEMPIO

DALL’ARCHITETTURA ATENIESE CLASSICA .

PROSTILO (CON COLONNE DAVANTI). DIVISIONE DELLO SPAZIO INTERNO DELLA CELLA IN TRE

NAVATE. STRAORDINARIA RICCHEZZA DELLE DECORAZIONI ARCHITETTONICO (TESORO DEI SIFNI A

DELFI).

ARCHITETTURA ED EDILIZIA NELL’ATENE DEI PISISTRATIDI

TERRITORIO URBANO CARATTERIZZATO DA RILIEVO COLLINARE MOVIMENTATO, STRADE STRETTE

E TORTUOSE PROGRESSIVA CRESCITA DEMOGRAFICA NELL’AREA URBANA E NEL CONTADO

RAZIONALIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE

PROVOCA URGENZA DI RICCO

PROGRAMMA DI OPERE PUBBLICHE PROMOSSO DAI PISISTRATIDI, VOLTO A RAZIONALIZZARE LA

VANTAGGIO DELLE ATTIVITA’ ARTIGIANALI E COMMERICALI.

VIABILITA’ CITTADINA A

ACROPOLI

RUOLO CENTRALE DELLA ROCCA DAL PUNTO DI VISTA POLITICO E MILITARE OLTRE CHE

RELIGIOSO. DUE EDIFICI SACRI: UN TEMPIO ARCAICO E UN HEKATOMPEDON

HEKATOMPEDON INTERAMENTE IN PIETRA. FRONTONE

 (PRIMI VI SECOLO) EDIFICATO

IN CALCARE POLICROMO CON MOSTRO TRICORPORE ALATO CHIAMATO BARBABLU PER LE

TRACCE DI BLU SULLA BARBA, DUE LEONI CHE AZZANNANO UN TORO (VECCHIO TEMA

APOTROPAICO), ERACLE CONTRO TRITONE, DUE EPISODI MITICI LEGATI A ERALCLE E AL

PASSAGGIO DA VISIONE DI PROFILO A FRONTALE.

MARE CORPI SCALATI PER RENDERE IL DI ERACLE

NEL FRONTONE OPPOSTO FORSE GRUPPO DELL’APOTEOSI IN CALCARE

POLICROMO.

ARCHAIOS NAOS DEDICATO AD ATENA POLIAS

 (520) BASAMENTO E MURI IN CALCARE,

FASTOSO TETTO CON TEGOLE IN MARMO INSULARE. I DUE FRONTONI SONO I PRIMI

MARMO A TUTTO TONDO

INTERAMENTE IN FRONTONE ORIENTALE CON

GIGANTOMACHIA (ATENA ATTERRA UN GIGANTE) ANTICIPA IL SENSO DI SIMMETRIA TIPICO

DEI FRONTONI CLASSICI. PER LA PRIMA VOLTA TUTTI I PERSONAGGI PARTECIPANO

CADE VECCHIA CONCEZIONE DEL GRUPPO CENTRALE

ALL’AZIONE INSIEME:

APOTROPAICO. 

FRONTONCINO DELL’ULIVO (META’ VI) ALBERO INCISO E DIPINTO SULLA PARETE DI FONDO

DELLA LASTRA: IL MITO FORSE E’ AMBIENTATO SULL’ACROPOLI NELL’AREA DEL SUCCESSIVO

ERETTEO DOV’ERA CONSERVATO L’ULIVO SACRO AD ATENA.

FRONTONE CON ERACLE E IDRA TECNICA A BASSORILIEVO.

RILIEVO BASSASSIMO POLICROMO:

RINUNCIA ALLE VECCHIE COMPONENTI APOTROPAICHE METTENDO IN SCENA UN UNICO EPISODIO

MITICO.

AGORA’

FINO ALLA META’ VI SECOLO OCCUPATA DA QUARTIERI ARTIGIANALI DI CERAMISTI E

METALLURGHI QUINDI NON SI PUO’ PRESTARE ANCHE COME AREA PUBBLICA

PROGRAMMAZIONE EDILIZIA DEI PISISTRATIDI SEGNA SMANTELLAMENTO DELLE VECCHIE

NUOVO

AGORAI POLITICAMENTE LEGATE AI GRUPPI ARISTOCRATICI PRECEDENTI: NASCITA DI UNO

SPAZIO PUBBLICO CON VARI EDIFICI.

EDIFICIO F

 (META’ VI) VASTA STRUTTURA A PIANTA TRAPEZIODALE SUL MODELLO DELLE

PICCOLI

REGIAE ETRUSCO­ITALICHE, COSTRUITO CON TECNICA EDILIZA MODESTA IN

BLOCCHI E MATTONI CRUDI DIBATTITO SULLA FUNZIONE PUBBLICA (SEDE DI UN

PRIMITIVO PRITANEO) O PRIVATA (RESIDENZA DEI PISISTRATIDI).

STOA BASILEIOS

 (550­540) SEDE DELL’ARCONTE RE E LUOGO DELL’ESPOSIZIONE DELLE

LEGGI DI DRACONTE E SOLONE.

ALTARE DEI DODICI DEI

 (522­521) DEDICATO DAL FIGLIO DI IPPIA.

I PISISTRATIDI REALIZZARONO AD ATENE UN SISTEMA DI APPROVIGIONAMENTO IDRICO

RAZIONALE: FONTANA DELL’ENNEAKROUNOS ALLA SUA COSTRUZIONE COLLEGATO

L’IMPROVVISO FIORIRE DI RAFFIGURAZIONI VASCOLARI CON SCENE DI VITA SOCIALE ALLA

TEMPIO DORICO DI ZEUS OLYMPIOS

FONTANA. IMPORTANTE INTERVENTO EDILIZIO: DI PIANTA

DIPTERA (520).

SANTUARIO DI DELFI

SITUATO NELLA FOCIDE SULLE PENDICI MERIDIONALI DEL MONTE PARNASO. SECONDO LA

TRADIZIONE FU GAIA, LA TERRA, AD ASSUMERE PER PRIMA IL RUOLO DI PROFETESSA

(PROTOMANTIS) E REGNARE SUL SANTUARIO INSIEME A SUO FIGLIO, IL SERPENTE PITONE, CHE POI

FU UCCISO DA APOLLO, CHE DIVENNE PADRONE DEL SANTUARIO ASSUMENDONE LE

CARATTERISTICHE ORACOLARI E FONDANDO GLI AGONI MUSICALI.

NEL CORSO DEL 600 (ORIENTALIZZANTE) GRANDE QUANTITA’ E QUALITA’ DI OFFERTE TESTIMONIA

IMPORTANZA DEL SANTUARIO: IN QUESTO PERIODO AMMINISTRATO DA UN’ANFIZIONIA (LEGA DI

CONFLITTO CON I FOCIDESI

STATI VICINI), CHE POI ENTRA IN CHE TENTERANNO DI IMPORRE LA

PRIMA GUERRA SACRA

PROPRIA EGEMONIA SUL SANTUARIO LA (600­590) VEDE IL TRIONFO

GIOCHI PITICI: PANELLENICO

DELL’ANFIZIONIA CHE NEL 586 FONDA I IL SANTUARIO DIVENTA

CENTRO RELIGIOSO E POLITICO CHE SI ARTICOLA FIN DAL 600 IN DUE DISTINTI SETTORI AI LATI

FONTE CASTALIA,

DELLA ANCH’ESSA ANTICO LUOGO DI CULTO: CON LA SUA ACQUA PARLANTE LA

PIZIA DI APOLLO SI BAGNAVA I CAPELLI PRIMA DI DARE I RESPONSI E CON ESSA SI PURIFICAVANO I

PELLEGRINI.

SANTUARIO DI ATENA PRONAIA (COLEI CHE VIENE PRIMA DEL NAOS, PRIMA DEL TEMPIO DI

TEMENOS DI APOLLO

APOLLO), VASTO COMPLESSO DEL GINNASIO, POI SI ARRIVA AL SUL PENDIO

DELLA MONTAGNA ALL’ENTRATA MONUMENTO DEI NAVARCHI SPARTANI VINCITORI A

EGOSPOTAMI NEL 405, DONARIO CHE CELEBRA VITTORIA ATENIESE A MARATONA NEL 490, E IN

MEZZO IL CAVALLO DI TROIA DONATO DA ARGO AGLI SPARTANI.

THESAUROI,

POI INIZIA LA SERIE DEI EDIFICI A PIANTA SEMPLICE DI MODESTE DIMENSIONI LA CUI

FUNZIONE ERA DI RAPPRESENTARE LE POLEIS GRECHE E LE COLONIE OCCIDENTALI NEI SANTUARI

PANELLENICI E DI CUSTODIRE I DONI CHE LE CITTA’ OFFRIVANO AGLI DEI.

COLONNA IONICA SORMONTATA DA

SOTTO LA TERRAZZA CHE SOSTIENE IL TEMPIO ERETTA UNA

UNA SFINGE DEDICATA DALL’ISOLA DI NASSO A INIZIO VI SECOLO: INDICA IL LUOGO DELLA MITICA

HALOS)

UCCISIONE DI PITONE DA PARTE DI APOLLO DAVANTI ALLA SFINGUE AREA CIRCOLARE ( IN

PORTICO DEGLI ATENIESI,

CUI SOSTAVANO LE PROCESSIONI E SULL’HALOS SI AFFACCIA IL DI

ORDINE IONICO, MANIFESTO DELLA POTENZA NAVALE DI ATENE.

DI FRONTE AL TEMPIO VASTA AREA AFFOLLATA DI MONUMENTI E DONARI CHE RICORDANO LE FASI

PIU’ SALIENTI DELLA STORIA DEL MONDO GRECO. GIRANDO INTORNO AL TEMPIO SI ARRIVA AL

TEATRO STADIO

(SECONDA META’ IV SECOLO) DA CUI SI SALIVA ALLO DOVE SI SVOLGEVANO OGNI

4 ANNI GLI AGONI PITICI.

CICLI DECORATIVI DEI TESORI

TESORO DI SICIONE

 (FINE VI) MONUMENTALE BALDACCHINO DESTINATO

UN’ATTENZIONE

ALL’ESPOSIZIONE DI UNA STATUA O DI UN’OFFERTA. NEI FREGI SI VEDE

QUASI MINIATURISTICA PER IL DETTAGLIO (RAZZIA DI BUOI DA PARTE DEI DIOSCURI) NEL

VALORI ANCORA

TENTATIVO DI RENDERE I PIANI SOVRAPPOSTI POLICROMIA VIVACE,

DISEGNATIVI DEL RILIEVO.

TESORO DEI SIFNI MARMO INSULARE DI ORDINE IONICO

 (530­525) PICCOLO EDIFICIO DI

CON RICCA DECORAZIONE ARCHITETTONICA: DUE KORAI SOSTITUISCONO COLONNE DEL

MITO E DALL’EPOS OMERICO

PRONAO. SUL LUNGO FREGIO I SOGGETTI SONO TRATTI DAL

(GIUDIZIO DI PARIDE, RAPIMENTO DI ELENA, DUELLO ACHILLE­MEMNONE,

GIGANTOMACHIA) E RISPECCHIANO IL MONDO ARCAICO LEGATO AI VALORI ARISTOCRATICI

E AL CONCETTO DELLA HYBRIS PUNITA. FORME ELEGANTI E RAFFINATE DELLA SCULTURA

MODELLATO SFUMATO, VOLUMI ARROTONDATI.

IONICA:

TESORO DEGLI ATENIESI TESORO DORICO IN MARMO.

 (490) METOPE DEL FREGIO

EPISODI DEI MITI DI TESEO ED ERACLE

SCOPLITE RAFFIGURANO LE OPERE PRODOTTE

ALL’INIZIO DEL V SECOLO RISENTONO DI UNA DUPLICE NATURA: DA UNA PARTE IL RISPETTO

PER LA TRADIZIONE FIGURATIVA ARCAICA DALL’ALTRO RICERCA DI NUOVI MEZZI

SPERIMENTAZIONE DI MOVIMENTO, RICERCA DI RITMO INSTABILE

ESPRESSIVI: (FIGURA

BRIGANTE CHE SOCCOMBE SOTTO L’INCALZARE DELL’EROE

DEL NELLA METOPA DI

DEFINIZIONE ANATOMICA

ERACLE, POI RIPRESA E CANONIZZATA DALLO STILE SEVERO).

GEOMETRICA E CALLIGRAFICA CHE RIMANDA ALLE OPERE DEI PRIMI CERAMOGRAFI A

FIGURE ROSSE.

SCULTURA IN PIETRA (600­530)

LA SCULTURA A TUTTO TONDO PARTENDO DALLA DIMENSIONE MONUMENTALE CHE AVEVA

RESA DEL CORPO UMANO NELLO SPAZIO,

ASSUNTO NELLE ISOLE SI FOCALIZZA SULLA

RENDENDOLO SEMPRE PIU’ NATURALISTICO LA FIGURA UMANA DIVENTA PROTAGONISTA SIA

NEI SANTUARI (ORMAI FREQUENTATI DA TUTTE LE CLASSI SOCIALI) CHE NELLE TOMBE PRIVATE.

KOUROS

LA FIGURA DEL KOUROS ERA GIA’ ATTESTATA NEL PERIODO ORIENTALIZZANTE DELLA PICCOLA

PLASTICA A DESTINAZONE VOTIVA E NEI SANTUARI DELLE ISOLE EGEE IN VERSIONE COLOSSALE

CORRISPONDE ALL’IDEALE EROICO

COME IMMAGINI DIVINE NELLA GRECIA CONTINENTALE

DELLA SOCIETA’ ARISTOCRATICA (BELLEZZA, GIOVINEZZA, CORAGGIO): ACHILLE, EROE PER

ECCELLENZA, VIENE RAFFIGURATO COME KOUROS NEL CRATERE FRANCOIS DI CHIUSI, SUL QUALE

SEGUE IL PRINCIPIO DEL KALOS KAI

AIACE PORTA ACHILLE MORTO SULLE SPALLE IL KOUROS

AGATHOS (BELLO E BUONO), ATLETA NUDO

SEMPRE RAFFIGURATO COME UN IN CONTRASTO CON

ELABORATA

L’ACCONCIATURA CHE CONNOTA LA RICCHEZZA.

KOUROI IN MARMO INSULARE NEL SANTUARIO DI POSIDONE A CAPO SOUNION (PUNTA ORIENTALE

DELL’ATTICA) ALTEZZA NOTEVOLE ANCHE SE NON COLOSSALE,DATABILI A INIZIO 500: COSTRUITI

SECONDO L’ORDINAMENTO ADDITIVO DELLE MEMBRA MA MANCA LO STACCO NETTO TRA BUSTO E

GAMBE, DI SOLITO MARCATO DALLA CINTURA. PROFILO CONTINUO CONTROBILANCIATO DA

BRACCIA POSSENTI CON MANI CHIUSE A PUGNO. LA GAMBA SINISTRA AVANZA MA IL PESO DEL

CORPO E’ DISTRIBUITO UGUALMENTE SU ENTRAMBE LE GAMBE. I MUSCOLI SONO EVIDENZIATI MA

APPAIONO COME APPLICATI DALL’ESTERNO E SOTTOMESSI A UNA RIGIDA SIMMETRIA.

STATUE GEMELLE DEL SANTUARIO DI DELFI (IDENTIFICATE CON DUE FRATELLI DI UNA LEGGENDA

CANONE PELOPONNESIACO:

DI ERODOTO O CON I DIOSCURI), ALTI QUASI 2 METRI RIFLETTONO IL

STRUTTURA CORPOREA SOLIDA COSTRUITA PER VOLUMI GEOMETRICI E LAVORAZIONE PER PIANI

PARALLELI, EVIDENZIATI ELEMENTI PRINCIPALI DELLA MUSCOLATURA, VOLTO E ACCONCIATURA

CANONE DEDALICO.

RIFLETTONO IL

CANONE ATTICO, ABBANDONA

NUOVO SOTTO L’INFLUSSO DELLA SCULTURA IONICA E INSULARE,

LA COSTRUZIONE GEOMETRICA PER ARROTONDARE I VOLUMI IN SENSO NATURALISTICO

SECONDO UNA CONCEZIONE PIU’ ORGANICA E UNITARIA. SORRISO ARCAICO

COMPARE IL

(ANGOLI DELLE LABBRA SOLLEVATI), ESPEDIENTE PER RENDERE LA PROFONDITA’ DELLA BOCCA.

SACCO LACRIMALE

COMPARE ANCHE IL NELL’OCCHIO I KOUROI ABBANDONANO LE DIMENSIONI

DIMENSIONI PIU’ VICINE A QUELLE REALI,

COLOSSALI PER ASSUMERE DAL MOMENTO CHE

RAPPRESENTANO L’UOMO AL COSPETTO DEL DIO NELLA TOMBA: CELEBRAZIONE DELLA “BELLA

MORTE” EROICA DI MEMORIA OMERICA.

STATUE VOTIVE SULL’ACROPOLI DI ATENE

GRUPPO MARMOREO DEL MOSKOPHOROS DALL’ACROPOLI PRIMA SCULTRA DEDICATA DA UN

PRIVATO ALL’ACROPOLI DI ATENE DOPO IL 566 (ANNO DELLA RIORGANIZZAZIONE DELLE

PANATENEE) COME DONO VOTIVO AL SANTUARIO DELLA POLIS UN UOMO BARBUTO DAL CORPO

ROBUSTO AD ALTEZZA NATURALE PORTA SULLE SPALLE UN VITELLO DA OFFRIRE AD ATENA

SUPERAMENTO DELLA STRUTTURA ADDITIVA DELLE MEMBRA, STAVOLTA REALISTICAMENTE

CONTRATTE PER SUPPORTARE IL PESO DELL’ANIMALE; SCHEMA A X OTTENUTO DALL’INCROCIO TRA

LE ZAMPE DEL VITELLO E LE BRACCIA DELL’UOMO; ELABORATA ACCONCIATURA E OCCHI

INTARSIATI.

CAVALIERE RAMPIN DALL’ACROPOLI GIOVANE ARISTOCRATICO NUDO CON LA TESTA INCLINATA E

IL SORRISO ARCAICO. E’ VINCITORE NEI GIOCHI ISTMICI O DI NEMEA PERCHE’ HA SUL CAPO UNA

PETTINATURA ELABORATA E LA CORTA

CORONA DI QUERCIA. SI VEDE CHE E’ NOBILE DALLA

BARBA ARRICCIATA. LA MUSCOLATURA E’ MEGLIO DEFINITA ANCHE SE L’ARCATA EPIGASTRICA

HA ANCORA TAGLIO NETTO, OVALE E GEOMETRICO.

KORE COL PEPLO DALL’ACROPOLI PROBABILMENTE COSTRUITA DALLA STESSA MANO DEL

CONTRASTO TRA RESA SCHEMATICA DEI VOLUMI DEL CORPO E

CAVALIERE RAMPIN: STESSO

VIVACITA’ DEL VOLTO.

CERAMICHE CORINZIE (620­550)

VI SECOLO DOMINATO DAL PROGRESSO DELLE RICERCHE PITTORICHE E DA UNA FORTE

CONCORRENZA TRA CERAMICHE CORINZIE E ATTICHE. NELLA SECONDA META’ DEL SECOLO LA

FORTUNA DEI VASI CORINZI SI ESAURISCE E VIENE RELEGATA AD AMBITO LOCALE, MENTRE I

MERCATI DEL MEDITERRANEO VENGONO CONQUISTATI DAI VASI ATTICI. NON VI E’ ANCORA UNA

GRANDE DISTANZA TRA STILE DELLA PITTURA VASCOLARE E SU ALTRI SUPPORTI.

DECENNIO TRANSIZIONALE (630­620)

 SEGNA IL PASSAGGIO DA PROTOCORINZIO A

CORINZIO CERAMICHE CORINZIE EREDITANO QUALITA’ TECNICHE E SCHEMI FIGURATI:

COLORE DELL’ARGILLA RESTA CHIARO, TESSITURA FINE E DEPURATA, DECORAZIONE

PROSEGUE NELLA TECNICA A FIGURE NERE CON SOVRADDIPINTURE IN ROSSO GIALLO E

BRUNO, ALTERNANDOSI EVENTUALMENTE ALLA VECCHIA TECNICA DELLA LINEA DI

REPERTORIO ORIENTALIZZANTE DEI FREGI ANIMALISTICI CON

CONTORNO. RIMANE

INTENTO DECORATIVO (DISINTERESSE PER SPUNTI NARRATIVI) MUTAMENTO

DIMENSIONI AUMENTANO,

SOSTANZIALE NELLE FORME E DIMENSIONI VASCOLARI:

ARYBALLOS SFERICO

ARYBALLOS CONICO E PIRIFORME SOSTITUITO DA CON LARGO

BOCCHELLO, PRIVO DI PIEDE E MOLTO PIU’ GRANDE E DALL’ALABASTRON DI FORMA SIMILE

AI CONTENITORI EGIZI E FENICI IN ALABASTRON, ANCH’ESSO PRIVO DI PIEDE DIVERSO

LIVELLO RIMANE

LIVELLO ARTISTICO: DATI GLI ELEVATI RITMI DI FABBRICAZIONE IL

MEDIO­BASSO E VENGONO RIPROPOSTI SEMPRE GLI STESSI REPERTORI DI FREGI

STANDARDIZZAZIONE,

ANIMALISTICI FORTE PROGRESSIVA DIMINUZIONE

DELL’ACCURATEZZA E DEI DETTAGLI, I RIEMPITIVI SI TRASFORMANO IN MACCHIE INFORMI.

CORINZIO ANTICO (620­590) PATRIMONIO ICONOGRAFICO DI ETA’

 DECORATI CON

ORIENTALIZZANTE: ANIMALI TERRIBILI E NON. MENO FREQUENTI LE LOTTE DI OPLITI,

CAVALCATE, SCENE DI CACCIA E BANCHETTO E ANCORA PIU’ RARI GLI EPISODI MITICI

SUPERFICI DEI VASI SI LIBERANO GRADULMENTE DAI RIEMPITIVI. SI DELIANO SCHEMI

SCELTA DELL’INCARNATO BIANCO PER LE DONNE E NERO PER GLI

PITTORICI DEFINITI:

UOMINI. COMASTI,

SUI CONTENITORI DI PROFUMO COMPARE LA NUOVA ICONOGRAFIA DEI

DANZATORI MASCHILI CON SEDERE E PANCIA IMBOTTITI RAFFIGURATI IN GRUPPI DI DANZE

RITUALI.

CORINZIO MEDIO (590­570) UNGUENTARI MONUMENTALI,

 PROSEGUE PRODUZIONE DI OCCUPARE TUTTA

FORSE TRASFORMATI IN SEMPLICI OGGETTI DI PRESTIGIO. TENDENZA A

LA SUPERFICIE A DISPOSIZIONE, RICORRENDO SPESSO A UN TAPPETO DI RIEMPITIVI.

RUDIMENTALE PRINCIPIO PROSPETTICO, ELEMENTI AMBIENTALI INSERITI NELLA SCENA,

CORINZIO TARDO (570­550)

 PITTORI CORINZI FATICANO AD AFFRANCARSI DAL FREGIO

ANIMALISTICO MA I PIU’ VIRTUOSI CERCANO DI SVECCHIARSI: SI CONCENTRANO NELLA

VASI DI GRANDI DIMENSIONI,

DECORAZIONE DI CRATERI A COLONNETTE E ANFORE PER

RIVALEGGIARE PER MONUMENTALITA’ DELLE SCENE FIGURATE CON I VASI ATTICI,

SPESSO IMITANDO ESPLICITAMENTE GLI ATENIESI PRODUZIONE DI CRATERI A

COLONNETTE SPESSO DESTINATI AD ACQUIRENTI ETRUSCHI, DECORATI CON FREGI DI

CAVALIERI, DUELLI DI OPLITI, CORTEI NUZIALI E BANCHETTI.

CERAMICHE ATTICHE (600­500) TECNICA

NEL TARDO PROTOATTICO I CERAMOGRAFI ATENIESI ACQUISTANO FAMILIARITA’ CON LA

A FIGURE NERE, ANCHE GRAZIE ALLE POLITICHE IMMIGRATORIE CHE SOLONE INCORAGGIA PER

PITTORE DI NESSO:

GLI ARTIGIANI STRANIERI BUON RAPPRESENTANTE DI QUEST’EPOCA E’ IL

ANFORA MONUMENTALE DI ATENE CON CIGNI E CIVETTE DI DERIVAZIONE CORINZIA SULLE ANSE E

SULL’ORLO, RIEMPITIVI A ROSETTE DI TRADIZIONE PROTOCORINZIA FREGIO STATUARIO DI

TERRIBILI GORGONI IN CORSA SULLA PANCIA: TEMA DELL’UCCISIONE DI MEDUSA DA PARTE DI

ORMAI ICONOGRAFIA CANONICA).

PERSEO (GORGONI SUL COLLO ERACLE ASSALE IL CENTAURO

USO DEL GRAFFITO E DEI RITOCCHI IN PAONAZZO.

NESSO FIRME

NEI PRIMI DECENNI DEL VI SECOLO SI DIFFONDONO LE DEGLI ARTIGIANI IN CONCOMITANZA

COPPE ATTICHE CON COMASTI KYLIX

CON LA PRODUZIONE DI COMPARE LA FORMA DELLA

(COPPA) CON VASCA LARGA E PIATTA E ALTO PIEDE A FUSTO.

VIVACE VOCAZIONE NARRATIVA

TECNICA A FIGURE NERE PIENAMENTE ACQUISITA, (PRESA DI

DISTANZA DALLA CERAMICA CORINZIA), DECORAZIONI ZOOMORFE E FITOMORFE RELEGATE ALLE

PARTI SECONDARIE DEL VASO.

CRATERE FRANCOIS (570­60)

RITROVATO A CHIUSI IN ETRURIA, FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE TRA DUE MAESTRI

(ERGOTIMOS VASAIO, KLEITIAS PITTORE) PRIMO ESEMPIO MONUMENTALE E MAESTOSO DI

CRATERE A VOLUTE (TECNICA SIMILE A QUELLA DEI CRATERI A COLONNETTE MA CON

IMBOCCATURA PIU’ AMPIA SORMONTATA DA DUE GRANDI ANSE A VOLUTE).

COMPLESSO FIGURATIVO MITOLOGICO SI SNODA INTORNO ALL’INTERA SUPERFICIE DEL VASO,

ANCORA PER FREGI SOVRAPPOSTI E GUSTO MINIATURISTICO­CALLIGRAFICO (LEGAME CON

ISPIRAZIONE MITOLOGICA DEI CONTENUTI,

CORINTO) GUSTO PER LA NARRAZIONE E FREGIO

ANIMALISTICO RELEGATO NEL PUNTO PIU’ BASSO CACCIA AL CINGHIALE CALIDONIO, SBARCO DI

TESEO A DELO, CORSA DEI CARRI PER I FUNERALI DI PATROCLO, CENTAUROMACHIA, RITORNO DI

EFESTO SULL’OLIMPO. NEL PUNTO DI MASSIMA ESPANSIONE DEL VASO NARRAZIONE CONTINUA

DELLE NOZZE DI PELEO E TETI, GENITORI DI ACHILLE RISPONDE A UN PROGETTO UNITARIO CHE

TRAMITE LA VICENDA ESEMPLARE DEI DUE EROI ACHILLE E TESEO DIVIENE VEICOLO DI

RICHIAMI RELIGIOSI E INSEGNAMENTI ETICI: PARADIGMA ESEMPLARE DEL CICLO DI VITA

ARISTOCRATICO (PROVE INIZIATICHE GIOVANILI, GARE ATLETICHE E DI CORAGGIO, PREMIO DELLE

NOZZE), METTE IN GUARDIA DALL’INFRANGERE I CODICI ETICI SE L’EROE VUOLE IMMORTALITA’.

PITTORI E VASAI NELL’ETA’ DEI PISISTRATIDI (SECONDA META’ VI SECOLO)

GRANDE FERVORE IN OGNI ESPRESSIONE ARTISTICA SI VEDE DALL’ELEVATO NUMERO DI FIRME DI

VASAI E PITTORI E DALL’INCREMENTO DEI VASI FIGURATI SUL MERCATO CERAMISTI E

CERAMOGRAFI GODONO DI BUONA CONSIDERAZIONE SOCIALE: MUTA LA RAFFIGURAZIONE DEL

LAVORO, INTESO COME ESPRESSIONE DI CREATIVITA’ FORMALE.

I MAESTRI DEL CERAMICO DI ATENE CERCANO EFFETTI DI COLORISMO E DI PIU’ EFFICACE RESA

APPLICAZIONE DI UNA VERNICE CHE

PITTORICA: VARI ESPERIMENTI TECNICI TRA CUI

CONFERISCE ALLA SUPERFICIE CERAMICA UNA TONALITA’ CORALLO; FIGURE

CAMPITURA DI

INTERAMENTE IN BIANCO SU VERNICE NERA CON GRAFFITI CHE FANNO INTRAVEDERE FONDO

SOGGETTI DIVINI ED

NERO E NON QUELLO DELL’ARGILLA GRANDE RICCHEZZA ICONOGRAFICA:

EROICI (LEGATI AI POEMI OMERICI, SOPRATTUTTO ALL’ILIADE E AI DUE EROI GRECI PIU’ VALOROSI,

EPISODI UMANI

ACHILLE E AIACE) MA ANCHE (ATTEGGIAMENTO OMOEROTICO TRA ATLETI O

SIMPOSI, DONNE CHE ATTINGONO ACQUA ALLA FONTANA). NELL’ATENE DI PISISTRATO UN

ERACLE,

SOGGETTO MOLTO CARO E’ EROE CIVILIZZATORE, COLTO NELLE FATICHE E NEL PREMIO

FINALE DELL’APOTEOSI RAFFIGURATO CON FREQUENZA ELEVATISSIMA SULLE CERAMICHE MA

ANCHE NEI FRONTONI ARCAICI DELL’ACROPOLI.

TECNICA A FIGURE ROSSE IL FONDO VIENE CAMPITO A VERNICE MENTRE LE FIGURE,

NASCE INTORNO AL 530 AD ATENE

DISEGNATE A CONTORNO, VENGONO INCISE NEL COLORE ROSSO DELL’ARGILLA. DETTAGLI

TRACCIATI A PENNELLO, RESA PIU’ PARTICOLAREGGIATA E REALISTICA DI ANATOMIA E PANNEGGI

PIONIERI DELLE FIGURE ROSSE

NEL VENTENNIO 520­500 IL GRUPPO DEI SPERIMENTA QUESTA

INTERESSE PER LA RESA DEL CORPO UMANO

TECNICA CON VASI GRANDI CON AMPIE SUPERFICI:

(GRANDE SENSIBILITA’ ANATOMICA) E PER LA SUA COLLOCAZIONE NELLO SPAZIO, IN LINEA CON LA

SCULTURA DEL PERIODO. STILE SEVERO (480­450)

ARCHITETTURA SACRA

DOPO LA VITTORIA DI PLATEA (479) CONTRO I PERSIANI GLI ATENIESI DECIDONO DI NON

RICOSTRUIRE L’ACROPOLI SACCHEGGIATA MA DI LASCIARE VISIBILI LE TRACCE DEL SACRILEGIO

SEPPELLITI RITUALMENTE SCULTURE ED EX VOTO.

CULTO DI ATENA CONTINUA CON LA PARZIALE RICOSTRUZIONE DEL VECCHIO TEMPIO

PISISTRATIDE. PROGRAMMA ARCHITETTONICO RESTA FERMO FINO AL 447 QUANDO PERICLE COL

TESORO DELLA LEGA DA’ IL VIA ALLA RICOSTRUZIONE DELL’ACROPOLI E DEI SUOI TEMPLI.

TEMISTOCLE RICOSTRUISCE LA CINTA MURARIA, RIORGANIZZAZIONE DEL PIREO CON

COSTRUZIONE DELLE LUNGHE MURA CHE COLLEGANO IL PORTO ALLA CITTA’.

NUOVE FORME

TEMPLI DELLO STILE SEVERO DELLE COLONIE OCCIDENTALI ESPLICITANO LE

DELL’ORDINE DORICO (TEMPIO DI ZEUS A OLIMPIA, TEMPIO DI NETTUNO A POSEIDONIA, TEMPIO

DI HERA A SELINUNTE) PERFETTA SIMMETRIA DELLA CELLA, OPISTODOMO CORRISPONDE AL

PRONAO, CADENZA REGOLARE DELLE COLONNE DELLA PERISTASI CHE ORA PRESENTANO UN

MESSA A PUNTO DEL CONFLITTO ANGOLARE

CAPITELLO PIU’ RIGIDO, DATO DAL FREGIO DORICO

RIGOROSA

TENDENZA A COSTRUIRE CON CARATTERI PIU’ UNIFORMI E RAZIONALI BASATI SULLA

APPLICAZIONE DI CRITERI DI PROPORZIONE ARITMETICA: AL CENTRO DELLA RICERCA

SIMMETRIA,

ARCHITETTONICA CI SONO RAPPORTO TRA LE PARTI E IL TUTTO FONDATO SU

MODULO RIGORE MATEMATICO

UN’UNITA’ DI MISURA, IL (INTERASSE NORMALE) CONGENIALE

GEOMETRIA DEGLI ELEMENTI COMPOSITIVI.

ALL’ORDINE DORICO CHE SI DISTINGUE PER LA

UNIFORMITA’ FRUTTO DELLA RICERCA DI UN RAPPORTO SEMPRE PIU’ ARMONICO TRA

MEMBRATURE ARCHITETTONICHE E VOLUME COMPLESSIVO DEL TEMPIO.

SANTUARIO DI ZEUS A OLIMPIA

SANTUARIO PANELLENICO COSTRUITO COL BOTTINO DELLA VITTORIA DEGLI ELEI SULLA CITTA’ DI

PISA (ANTICA CAPITALE DELL’ELIDE, NEL PELOPONNESO OCCIDENTALE), TRA 472 E 457. I GRECI

ALTIS

CHIAMAVANO IL SANTUARIO (DA ALSOS, BOSCO SACRO) LOCALITA’ COLLEGATAA DUE

ANTICHE LEGGENDE: LA SAGA DI PELOPE (EROE EPONIMO DEL PELOPONNESO) E L’ISTITUZIONE DEI

GIOCHI OLIMPICI IN ONORE DI PELOPE DA PARTE DI ERACLE, CHE PORTO’ CON SE’ L’ULIVO SACRO

PELOPION,

A ZEUS PER INCORONARE I VINCITORE. LA TOMBA DI PELOPE, IL AL CENTRO DELL’ALTIS,

ERA IL PUNTO DI PARTENZA DELLE GARE PRIMA DELLA COSTRUZIONE DELLO STADIO FULCRO

CULTO EROICO DI PELOPE

DEL SANTUARIO PROBABILMENTE IL CELEBRATO NEL PELOPION. IL

CULTO DI ZEUS ERA CELEBRATO ALL’APERTO SU UN ALTARE.

TRA I TANTI EDIFICI MONUMENTALI (TRA GLI ALTRI TEMPIO DI HERA, TEMPIO DELLA DEA MADRE,

DORICO

PHILIPPEION) IL TEMPIO DI ZEUS ERA IL PIU’ CELEBRE DELL’ANTICHITA’ TEMPIO

PERIPTERO CON UN RAPPORTO TRA LATI BREVI E LUNGHI CHE DIVERRA’ CANONICO. CELLA

DOTATA DI PRONAO E OPISTODOMO DIVISA IN TRE NAVATE DA DUE FILE DI COLONNE SU DOPPIO

ORDINE. FITTO COLONNATO DORICO A DUE PIANI RIDUCE LA NAVATA CENTRALE AD UN SEMPLICE

CORRIDOIO COLONNA DORICA PER LA SUA STESSA STRUTTURA NON RAGGIUNGE ALTEZZE

CORREZIONI OTTICHE PER ALLEGGERIRE LA PESANTEZZA DELL’ORDINE DORICO:

ELEVATE. RIGONFIAMENTO (ENTASIS)

FUSTI DELLE COLONNE HANNO UN LEGGERO CHE NE ATTENUTA LA

STATUA CRISOELEFANTINA DI

RIGIDITA’. NELLA PARTE TERMINALE DELLA CELLA E’ POSTA LA

ZEUS, OPERA DI FIDIA. TETTO A DOPPIO SPIOVENTE COPERTO DA TEGOLE DI MARMO, IL RESTO

CALCARE CONCHIGLIFERO LOCALE.

DELL’EDIFICIO E’ IN COMPLESSA DECORAZIONE SCULTOREA

IN MARMO PARIO COMPLETATA DAL COLORE E DA INSERTI METALLICI.

CICLO FIGURATIVO DEL TEMPIO DI ZEUS TRA PRONAO E OPISTODOMO

COMPLESSO CICLO SCULTOREO IN MARMO PARIO DIVISE LE

DODICI FATICHE DI ERACLE

METOPE HANNO UN UNICO TEMA, LE (FIGLIO DI ZEUS) ILLUSTRATE

SINGOLARMENTE NEI 12 RIQUADRI METOPALI SIA LA FIGURA DELL’EROE CHE QUELLA DI ATENE

SUBISCONO EVOLUZIONE PSICOLOGICA E FORMALE: ERACLE DA INCERTEZZA AD ATTEGGIAMENTO

DECISO ED EROICO, ATENA DA GIOVANILE A MATURA.

• SAGA DI PELOPE:

FRONTONE EST ALL’INGRESSO RAFFIGURA LA TUTTI I PERSONAGGI COME

SU UN PALCOSCENICO ZEUS AL CENTRO RAPPRESENTA IL FATO INCOMBENTE: STATUA

STANTE CON GAMBA SINISTRA PIEGATA (CONTRAZIONE DEL FIANCO OPPOSTO), NUDO

FIGURA AUTONOMA CON FORZA VITALE INTRINSECA

SINTETICO ED ESSENZIALE, (TIPICO

DELLO STILE SEVERO).

• 

LAPITI E CENTAURI

FRONTONE OVEST RAPPRESENTA LOTTA TRA APOLLO AL CENTRO

STANTE E NUDO CON IL BRACCIO DESTRO APERTO: VOLONTA’ DI RISTABILIRE LA QUIETE

DOPO CHE I CENTAURI ASSALIRONO LA FIGLIA DEL RE DEI LAPITI NEL GIORNO DELLE SUE

 MENTO ROTONDO E PRONUNCIATO

NOZZE, POI SCONFITTI DAI LAPITI (CARATTERISTICA

DEL SEVERO) E TIPICA ACCONCIATURA CON TRECCIA CHE GIRA INTORNO AL CAPO.

COMBATTIMENTO TRA LAPITI E CENTAURI METTE IN SCENA IL CONTRASTO TRA L’ELEMENTO

CIVILE E QUELLO SELVAGGIO E BESTIALE, MENTRE CONTESA TRA PELOPE ED ENOMAO ESPRIME I

VALORI DELLA CITTA’, DEL MATRIMONIO, DELL’AGONE. ERACLE CHE LOTTA CONTRO MOSTRI E

PORTATORE DELLA CULTURA

BARBARI E’ IL CONTRO INCIVILTA’ E BARBARIE. PRESENZA DI ATENA

E TESEO TACITO OMAGGIO AD ATENE VINCITRICE DEI PERSIANI RAPPRESENTATI DAI CENTAURI E

TONI

DAI MOSTRI E DALL’AMAZZONE VINTI DA ERACLE IMPORTANTE PER UNITA’ STILISTICA,

INNOVATIVI LEGATI A RAFFIGURAZIONE DEGLI STATI D’ANIMO, RICERCA ESPRESSIVA CHE

PRESTO VERRA’ ABBANDONATA.

SCULTURA SEVERA

PORTA A COMPIMENTO I PROBLEMI LEGATI ALLA RAPPRESENTAZIONE DI FIGURE STANTI E AL

RICERCA DI UN

MOVIMENTO DEL CORPO NELLO SPAZIO (GIÀ STUDIATI DAI TARDOARCAICI)

NUOVO EQUILIBRIO DELLE MEMBRA E DEI VOLUMI DEL CORPO (PONDERAZIONE). NEI KOUROI

ARCAICI LA POSIZIONE ERA RIGIDAMENTE ASSIALE CON IL PESO DEL CORPO RIPARTITO

UGUALMENTE SU ENTRAMBE LE GAMBE ORA UNA GAMBA SOSTIENE IL PESO E QUEL LATO DEL

CORPO SI CONTRAE E SI INCLINA, MENTRE IL LATO OPPOSTO CON LA GAMBA FLESSA SI APRE.

• BRONZETTO DI ATLETA DA ADRANO (SICILIA ORIENTALE), UNO DEI POCHI ORIGINALI IN

BRONZO GAMBA DESTRA PORTANTE SOSTIENE IL PESO DEL CORPO QUINDI IL LATO

DESTRO RISULTA CONTRATTO; IL BRACCIO DESTRO È APERTO E LA TESTA SEGUE IL GESTO

PETTINATURA LISCIA ED ESSENZIALE

DI OFFERTA; (ROTTURA RADICALE COL PASSATO);

MUSCOLATURA COORDINATA AI MOVIMENTI DEGLI ARTI.

• APOLLO DI KASSEL (COPIA DELLA COLLEZIONE D’ANTICHITÀ DI KASSEL IN GERMANIA):

IDENTIFICATO CON L’APOLLO PARNOPIOS DI FIDIA (VEDI CLASSICA) SPALLE SEGUONO

IL MOVIMENTO CURVILINEO DEL BACINO; GAMBA SINISTRA PORTANTE CON BACINO

CONTRATTO IN CORRISPONDENZA; GAMBA DESTRA FLESSA CON LATO CORRISPONDENTE

APERTO E SCIOLTO; LA TESTA GUARDA LA MANO SINISTRA CHE REGGE L’ARCO.

• AURIGA DI DELFI IN BRONZO, SEPOLTA NEL 373 DA UN TERREMOTO. PROBABILMENTE SI

TROVAVA SULLA TERRAZZA SOVRASTANTE IL TEMPIO DI APOLLO, DOV’ERANO STATI

RINVENUTI FRAMMENTI DI UNA QUADRIGA IN BRONZO: LA STATUA INVECE È COMPLETA,

MANCA SOLO IL BRACCIO SINISTRO. RAPPRESENTA UN GIOVANE AURIGA CHE COMPIE IL

GIRO D’ONORE DOPO LA VITTORIA LUNGA TUNICA STRETTA DA UNA CINTURA CHE

NASCONDE IL CORPO E CREA SUL BUSTO UN RAFFINATO GIOCO DI PIEGHE; VOLTO GIOVANE

E IMBERBE; CAPELLI RICCI CORTI FERMATI SULLA FRONTE DA UNA BENDA D’ARGENTO;

OCCHI INTARSIATI MUNITI DI CIGLIA; PIEDI PIANTATI SOLIDAMENTE SUL CARRO PER

TENERSI IN EQUILIBRIO; SI STA VOLGENDO VERSO DESTRA (MOVIMENTO SUGGERITO DA

ROTAZIONE DEL BUSTO E DELLA TESTA); LE VARIE PARTI DEL CORPO SONO STATE FATTE

SINGOLARMENTE E POI RACCORDATE. DATAZIONE TRA 478 E 466.

BRONZI DI RIACE

ENTRAMBI RITROVATI IN MARE AL LARGO DI CAPO RIACE IN CALABRIA NEL 1972, ALTI 2 METRI.

VEROSIMILMENTE SI TROVAVANO SU UNA NAVE DIRETTA A ROMA DALLA GRECIA: FORSE

APPARTENEVANO A UNO DEI DONARI DEI SANTUARI PANELLENICI DA CUI I ROMANI FINO

ALL’EPOCA DI NERONE SOTTRAEVANO OPERE D’ARTE PER ORNARE ROMA. I DUE PERSONAGGI

RAFFIGURATI SONO STATI INTERPRETATI COME EROI EPONIMI DELL’AGORA ATENIESE, COME ATLETI

OPLITODROMI O COME VARI PERSONAGGI EPICI E MITICI.

HANNO UNO SCARTO CRONOLOGICO DI UNA TRENTINA D’ANNI, REALIZZATI IN CITTÀ DIVERSE DA

RICERCA DI ORGANICITÀ E ARMONIA E DEL

SCULTORI DIVERSI TESTIMONIANZA DELLA

TENTATIVO DI COSTRUIRE CORPI PERFETTI (OSSERVAZIONE DELLA NATURA E CALCOLO

MATEMATICO).

• RIACE A : ATTRIBUITO AD AGHELADAS DI ARGO PERSONAGGIO MATURO CON BARBA E

CAPELLI RICCI SCIOLTI TRATTENUTI DA UNA BENDA; BOCCA SOCCHIUSA MOSTRA I DENTI IN

PONDERAZIONE SIMILE ALL’APOLLO DI KASSEL

ARGENTO; (DESTRA PORTANTE E

SINISTRA FLESSA); BRACCIO SINISTRO IMPUGNA LO SCUDO MANCANTE; MANO DESTRA

ANATOMIA

ABBASSATA PORTA UNA LANCIA; CORPO MUSCOLOSO ED ELASTICO CON

DETTAGLIATA TIPICA DEL SEVERO (RISALTO ALLE FASCE MUSCOLARI, STRUTTURA OSSEA,

VENE). DATAZIONE INTORNO AL 460­50.

• RIACE B : ATTRIBUITO AD ALCAMENE DI ATENE GUERRIERO CON SCUDO, LANCIA ED

ELMO; POSTURA SIMILE AL RIACE A MA DIVERSO RITMO DOVUTO ALLO SCARTO

RIFLETTE LE RICERCHE DI POLICLETO,

CRONOLOGICO (RITMO VEDI CLASSICA); DESTRA

PORTANTE CON LATO DESTRO CONTRATTO E CONSEGUENTE ABBASSAMENTO DELLA

SPALLA; MOVIMENTO DEL BACINO SPOSTA LEGGERMENTE LA CASSA TORACICA. DATAZIONE

INTORNO AL 430.

I TIRANNICIDI

514: ASSASSINIO DI IPPARCO, FIGLIO DI PISISTRATO (4 ANNI PRIMA DELL’INIZIO DELLA DEMOCRAZIA

CON CLISTENE) CON L’AVVENTO DELLA DEMOCRAZIA ATENE VUOLE ONORARE PUBBLICAMENTE

NELL’AGORA I DUE TIRANNICIDI ARMODIO E ARISTOGITONE. LE STATUE SONO REALIZZATE IN

BRONZO DA ANTENORE (AUTORE DEI FRONTONI DEL TEMPIO DI APOLLO A DELFI). DURANTE LA

CALATA DI SERSE LE STATUE VENGONO PORTATE IN PERSIA MA QUANDO ALESSANDRO PRENDE IL

REGNO ACHEMENIDE LE RIPORTA IN GRECIA. NEL 477 IL MONUMENTO VIENE RIMPIAZZATO DA UN

NUOVO GRUPPO BRONZEO DELLA BOTTEGA DI KRITIOS E NESIOTES SI PENSA RIPRODUCESSE IL

SCHIENA CONTRO

GRUPPO PIÙ ANTICO, CHE SI VEDEVA DA TUTTI I LATI DUE EROI DISPOSTI

SCHIENA, COMPLEMENTARI; ARISTOGITONE È QUELLO MATURO CON LA BARBA E PROTEGGE IL

GIOVANE ARMODIO CON IL BRACCIO DESTRO TESO, IN PARTE COPERTO DAL MANTELLO; ARMODIO

CORPI ELASTICI E

INVECE È COLTO NELL’ATTO DI COLPIRE COL BRACCIO SINISTRO ALZATO;

VIGOROSI MA MOVIMENTO ANCORA CONTENUTO.

STUDI SUL MOVIMENTO

• POSIDONE DI CAPO ARTEMISION: OFFERTA A CIELO APERTO CONCEPITA PER ESSERE VISTA

NELLO SPAZIO

DA TUTTI I LATI; ESEMPIO DELL’APERTURA SI PREPARA A LANCIARE IL

TRIDENTE MENTRE IL BRACCIO SINISTRO È PROTESO PER PRENDERE LA MIRA; CARICA IL

PESO SULLA GAMBA SINISTRA IN AVANTI; TENSIONE DEL BUSTO CHE SEGUE LA SPINTA

DELLA GAMBA PORTANTE. DATAZIONE INTORNO AL 460.

• DISCOBOLO DI MIRONE: MIRONE È UNO SCULTORE BEOTA ATTIVO AD ATENE NEGLI ANNI

CENTRALI DEL V SECOLO. NESSUN ORIGINALE: LA MIGLIORE REPLICA DEL DISCOBOLO È LA

COPIA ROMANA LANCELLOTTI IN MARMO (II SECOLO DC), CHE PER ESIGENZE DI STATICA HA

UN SOSTEGNO A FORMA DI TRONCO MUSCOLATURA ASCIUTTA; VENE IN RILIEVO; CAPELLI

SEMPLICI A CALOTTA NELLA TRADIZIONE SEVERA; VOLTO IDEALIZZATO CHE NON RILEVA

LO SFORZO FISICO NELL’ATTO DI CARICARE IL LANCIO; CORPO RACCOLTO SU SE STESSO

APPOGGIATO SULLA GAMBA DESTRA (SEMIROTAZIONE PRIMA DEL LANCIO); STATUA

INTERESSE A COGLIERE L’ATTIMO SOSPESO

PENSATA PER UNA VISIONE LATERALE

ATTRAVERSO UNA COSTRUZIONE GEOMETRICA ASTRATTA.

• ATENA E MARSIA (GRUPPO BRONZEO SULL’ACROPOLI DI ATENE): ATENA INVENTA IL

FLAUTO MA DOPO AVER VISTO CHE LE SUE GUANCE SI DEFORMAVANO MENTRE SUONAVA LO

GETTA VIA. IL SILENO MARSIA LO RACCOGLIE MA ATENA LO FERMA, GELOSA PERSONAGGI

IN UN ATTIMO DI PASSAGGIO; FLAUTO AL CENTRO E SU DI ESSO SI CONCENTRANO GLI

CONTRAPPOSIZIONE TRA I DUE

SGUARDI DEI PROTAGONISTI; AFFIDATA ALLA

DIVERGENZA DELLE POSTURE, AL CONTRASTO TRA IL MORBIDO PANNEGGIO DI ATENA E IL

CORPO NUDO E NERVOSO DI MARSIA, TRA LA VIRGINALE BELLEZZA E IL VIGORE

SELVAGGIO.

PEPLOPHOROS

FIGURA FEMMINILE DELLO STILE SEVERO: NON PIÙ CHITONE A FITTE PIEGHE E MANTELLINA

AMPIA TUNICA CON CINTURA IN VITA (O SENZA: PEPLO APERTO)

DELL’EPOCA ARCAICA

FERMATA DA BORCHIE SULLE SPALLE E CON UN RISVOLTO (APOPTYGMA) CHE CADE SU DORSO E

PANNEGGIO INSULARE

PETTO. MODELLAMENTO DELICATO, ELEGANZA DELLE FORME,

LEGGEREZZA. STATUE IN MARMO.

• STATUETTA DI ATENA DALL’ACROPOLI ATENIESE, ALTA 90 CM; FORSE ERA SULL’ACROPOLI

PONDERAZIONE

ALL’EPOCA DEL SACCHEGGIO PERSIANO RITMO DEL CORPO RIFLETTE

SEVERA (SINISTRA PORTANTE, DESTRA FLESSA); PANNEGGIO SOLLEVATO DALLA GAMBA

FLESSA RIVELANDO IL VOLUME DEL GINOCCHIO; BRACCIO DESTRO ALZATO IMPUGNA LA

LANCIA; BRACCIO SINISTRO ABBASSATO CON MANO SUL FIANCO. DATAZIONE INTORNO AL

480.

• NIKE DI PARO: STATUA IN MARMO DI 1.38 METRI PEPLO SCIOLTO; COLTA NELL’ATTO DI

LIBRARSI IN VOLO; FORME DEL CORPO RISALTANO SOTTO LA STOFFA; EFFETTI LUMINOSI

MARMO BIANCO LOCALE.

ESALTATI DAL

CERAMOGRAFIA E PITTURA

CERAMICA SEVERA

DURANTE LE GUERRE PERSIANE LA FABBRICAZIONE DI VASI E CONTENITORI IN ARGILLA NON

DOTTATA UFFICIALMENTE

SUBISCE ALCUNA CRISI E IL PRIMATO RESTA SEMPRE AD ATENE A

TECNICA DELLE FIGURE ROSSE; QUELLA A FIGURE NERE SOLO PER PICCOLI VASI DA UNGUENTI E

PER LE ANFORE PANATENAICHE (PREMIO DELLE GARE IN ONORE DI ATENA).

PONDERATIO

POSTURA INSTABILE DELLA (TORSIONE DEL BUSTO E CARICO DEL PESO SULL’UNICA

GAMBA) CANONIZZATA NEL PERIODO SEVERO; SENSIBILITA’ PLASTICA NEL DISEGNO DELLE

MOVIMENTO

FIGURE; RICERCA DEL IN ATTO E DI SCHEMI INCROCIATI (TIPICO DEL RILIEVO

FRONTONALE); COMPOSIZIONE RITMICA CHE CONTRAPPONE SLANCIO DELLE FIGURE IN PIEDI A

RICERCA ANATOMICA PER RESA PIU’

RACCOGLIMENTO DEI CORPI ACCUCCIATI O INGINOCCHIATI;

NATURALISTICA DEL CORPO; PANNEGGI IN CADUTA VERTICALE; VOLTI PERDONO ANGOLOSITA’

APERTURA

ARCAICHE IN FAVORE DI UN MENTO TONDO E PRONUNCIATO, LASO PIU’ LARGO,

DELL’OCCHIO VERSO L’INTERNO; VIVACITA’

PETTINATURE MASCHILI A CALOTTA COMPATTA;

ESPRESSIVA. MANIERISTI

NELLA I META’ DEL V SECOLO I PITTORI ATENIESI SI DIVIDONO TRA (CONTINUATORI

PROTOCLASSICI

DELLO STILE TARDOARCAICO) E (SI ISPIRANO ALLA GRANDE PTTURA PARIETALE

NASCENTE).

NASCITA DELLA GRANDE PITTURA

POLIGNOTO DI TASO MICONE DI ATENE

INIZIATORI E POLIGNOTO RENDE LA DIFFERENZA DEI

INTENSA ESPRESSIONE DEI VOLTI,

CARATTERI E STATI D’ANIMO, PREFERISCE IMMAGINI STATICHE.

MICONE INVECE PREFERISCE SCENE DI BATTAGLIA CON MOVIMENTO.

NUOVO LINGUAGGIO FIGURATIVO: ABBONDANZA DI NOTAZIONI ANATOMICHE, POSE INSTABILI,

TENSIONE PLASTICA DEI CORPI, SCIOLTEZZA E

RICERCA DELLA TERZA DIMENSIONE, FORME CON

FLUIDITA’ MAGGIORE RISPETTO ALLA CERAMICA PITTURA A CAVALLETTO INIZIA AD

AFFERMARSI. ETA’ CLASSICA

V SECOLO

NELLA SECONDA METÀ DEL V SECOLO L’EGEMONIA MILITARE E CULTURALE SUL MONDO GRECO

RESTA ALL’ATENE DI PERICLE (PRONIPOTE DI CLISTENE) SECOLO DI PERICLE IN REALTÀ DURA

ARTE DI

DALLA PACE DI CALLIA DEL 449 ALL’INIZIO DELLA GUERRA DEL PELOPONNESO NEL 431:

REGIME POSTA AL SERVIZIO DELL’IDEOLOGIA DEL POTERE CON FUNZIONE DI TRASMETTERE

IL MESSAGGIO POLITICO E MORALE DELLO STATO.

STATUA DI PERICLE IN BRONZO, COSTRUITA DA CRESILA DOPO LA SUA MORTE E POSTA

SULL’ACROPOLI. POSSEDIAMO SOLO COPIE ROMANE DELLA TESTA MA L’ORIGINALE

PROBABILMENTE ERA UNA STATUA INTERA A GRANDEZZA NATURALE NUDIT À EROICA, INSEGNE

IMMAGINE

DELLO STRATEGA, ELMO, SCUDO, LANCIA (VEDI RIACE B, QUASI CONTEMPORANEO):

IDEALE ED ESEMPLARE CHE INCARNA UN’IDEOLOGA POLITICA DEMOCRATICA ED

EGUALITARIA.

AGGETTIVO CLASSICUS PER I LATINI INDICAVA CIÒ CHE È OTTIMO. NELLA STORIA DELL’ARTE SI USA

PER INDICARE L’ARTE E LA CIVILTÀ GRECA DEL V E IV SECOLO IN QUANTO CULMINE DELLA

BELLEZZA E DELLA PERFEZIONE (VISIONE EVOLUZIONISTICA OGGI SUPERATA IN FAVORE DI UNA

RICERCA DI ORDINE, PROPORZIONE, SIMMETRIA

CONCEZIONE STORICISTICA) PREVALE

SULL’AMORE LIRICO PER IL MOVIMENTO. RIGOROSA DISCIPLINA STILISTICA, FORME CALME E

CONCHIUSE, GESTI SOBRI, CONTENUTI NOBILI ED ELEVATI.

ACROPOLI

RISTRUTTURAZIONE DELL’ACROPOLI INIZIA NEL 447 PER VOLERE DI PERICLE: LAVORI AFFIDATI A

FIDIA. QUASI TUTTI GLI EDIFICI DELL’ACROPOLI ERANO ORNATI DI SCULTURE E RILIEVI

ALL’INTERNO DI UN PROGRAMMA ARCHITETTONICO E FIGURATIVO DESTINATO AD ESALTARE LA

GRANDEZZA DI ATENE E DEI SUOI DEI.

 PRIMO EDIFICIO COSTRUITO E’ IL PARTENONE (ARCHITETTI ICTINO E CALLICRATE, LAVORI

TRA 447 E 438) PER DOTARE L’ACROPOLI DI UN INGRESSO MONUMENTALE MNESICLE

PROPILEI

COSTRUISCE I (437­33) IN MARMO PENTELICO CON STILOBATE IN MARMO NERO DI

ELEUSI, CHE PERO’ RESTANO PRIVI DI DECORAZIONE SCULTOREA. SI COMPONGONO DI UN

CORPO CENTRALE RETTANGOLARE CON 2 FACCIATE SIMMETRICHE E SEI COLONNE IONICHE

CHE ARRIVANO FINO AL TETTO. FACCIATE ESASTILE DI ORDINE DORICO SORMONTATE DA

FRONTONI PER RIPROPORRE IL GRANDIOSO PROSPETTO DEL PARTENONE FUNZIONE DI

SANTUARIO DI ATENA POLIAS. 

TEMPIETTO DI ATENA NIKE

 (430­20) TEMPIO IONICO CON UN’UNICA CELLA, ANFIPROSTILO

TETRASTILO (CON 4 COLONNE SULLE DUE FRONTI). FREGIO CONTINUO SOPRA L’ARCHITRAVE

SUI 4 LATI CON SCENE DI BATTAGLIA TRA GRECI E ORIENTALI.

 ULTIMO GRANDE EDIFICIO COSTRUITO E’ L’ERETTEO (INIZIATO DOPO LA PACE DI NICIA DEL

421) PIANTA ASIMETTRICA PERCHE’ RIUNISCE MOLTI LUOGHI DI CULTO QUINDI E’ UN

SANTUARIO PIU’ CHE UN TEMPIO. IL NOME DERIVA DA UNO DEI PRIMI MITICI RE DI ATENE.

PER I GRECI L’EDIFICIO SOSTITUIVA L’ANTICO TEMPIO DI ATENA POLIAS CORPO CENTRALE

RETTANGOLARE DIVISO IN DUE AMBIENTI, SI APRE CON UN PORTICO DI 6 COLONNE

IONICHE. ALLA PARTE OCCIDENTALE SI APPOGGIANO UN PRONAO TETRASTILO IONICO E LA

CELEBRE LOGGETTA DELLE CARIATIDI CHE FUNGEVA DA ACCESSO ALLA TOBA DELL’EROE

ATTICO CECROPE, FIGLIO DI ERETTEO E RE DI ATENE.

PARTENONE

NON HA L’ALTARE, CHE DI NORMA E’ POSTO A EST DI FRONTE ALL’INGRESSO. IL VERO ALTARE DI

ATENA, PUNTO D’ARRIVO DELLA PROCESSIONE DELLE PANATENEE, ERA SITUATO TRA PARTENONE

ED ERETTEO DOVE C’ERA LA CELLA DEL VECCHIO TEMPIO DI ATENA POLIAS PARTENONE

OSPITARE LA GRANDE STATUA CRISOELEFANTINA DEI ATENA PARTHENOS

COSTRUITO PER E LE

OFFERTE A LEI DEDICATE.

TEMPIO DORICO PERIPTERO (8X17 COLONNE) CON ALZATO IN MARMO PENTELICO, SI CARATTERIZZA

DIMENSIONI ECCEZIONALI DELLA CELLA

PER LE CHE PROVOCANO UNA RIDUZIONE DI TUTTI GLI

ALTRI SPAZI: DIVISA IN DUE AMBIENTI SEPARATI. IL PIU’ GRANDE OSPITA LA STATUA DELLA DEA E

QUI I COLONNATI INTERNI DORICI VENGONO PER LA PRIMA VOLTA DISPOSTI A PI GRECO E

ADDOSSATI ALLE PARETI. IL SECONDO AMBIENTE RECA AL CENTRO 4 COLONNE IONICHE ED E’

DESTINATO A CONTENERE OFFERTE ALLA DEA E RISERVE MONETARIE.

PROGRAMMA DECORATIVO (TUTTO IN MARMO PENTELICO) RIASSUME IL MESSAGGIO DELL’ETA’ DI

PERICLE, OVVERO L’ESALTAZIONE DELLA GRANDEZZA DI ATENE TRAMITE L’OPPOSIZIONE DELLA

CIVILIZZAZIONE ALLA BARBARIE OGNI LATO DELL’EDIFICIO ILLUSTRA UN GRANDE EVENTO

GIGANTOMACHIA, AMAZZONOMACHIA, CENTAUROMACHIA, CONQUISTA DI TROIA

MITICO: METOPE DELLA PERISTASI

DAL PUNTO DI VISTA STILISTICO LE PRESENTANO DIVERSITA’ DI STILE,

ALCUNE PIU’ SEVERE, ALTRE PIU’ INNOVATIVE: IN QUELLE INNOVATIVE LE MEMBRA SONO PIU’

PLASTICHE, PASSAGGI PIU’ SFUMATI, RITMO APERTO, PANNEGGIO CON PIEGHE LARGHE E MORBIDE.

IMPORTANTE INNOVAZIONE ALL’INTERNO DEL RIGORE GEOMETRICO E MODULARE DELL’ORDINE

FREGIO A BASSORILIEVO,

DORICO: TIPICO DELL’ORDINE IONICO, CHE RAPPRESENTA LA

PROCESSIONE IN OCCASIONE DELLE PANATENEE, CON OFFERTA DEL PEPLO ALLA DEA ALLA

PRESENZA DEI 12 DEI E DEGLI EROI EPONIMI DELLA CITTA’ (AVVENIMENTO CORALE LEGATO AL

CULTO DELLA PATRIA E PERMEATO DI UNA FORTE RITUALITA’ RELIGIOSA) CAVALCATA DEGLI

EFEBI ESALTA LA GIOVENTU’ ATENIESE, PORTATORI DI HYDRIAI RAPPRESENTANO LA DIGNITA’ DEI

CITTADINI DI PIENO DIRITTO, FANCIULLE RITRATTO IDEALE DELLE SPOSE E DELLE MADRI PIENE DI

MODESTIA E VIRTU’, VECCHI GODONO DI UN’ETERNA GIOVINEZZA. GLI DEI, SEDUTI A GUARDARE

LA CERIMONIA, SONO RAPPRESENTATI IN MODO IDEALISTICO E TRASCENDENTE E PIU’ GRANDI DEI

SENSO DI SOLENNITA’ E DIVINA SERENITA’, ASSENZA DI SFORZI, DIMENSIONE

MORTALI

ATEMPORALE DEL FREGIO.

FRONTONE EST: NASCITA DI ATENA DAL CERVELLO DI ZEUS CHE AVVIENE ALLA PRESENZA DI

TUTTI GLI DEI IN UNA DIMENSIONE COSMICA TRA LA QUADRIGA DI HELIOS E QUELLA DI SELENE

SENSO DI INQUIETUDINE E ANSIA DOMINA I PROTAGONISTI (DIONISO, IRIS, DEMETRA, KORE, HESTIA,

PANNEGGIO SONTUOSO RICCO DI EFFETTI CHIAROSCURALI

AFRODITE). CON EFFETTO QUASI

PITTORICO AVVOLGE I CORPI SENZA NASCONDERNE LE FORME. STOFFA LEGGERISSIMA DEI CHITONI

STOFFA BAGNATA,

CREA SENSAZIONE DI EFFETTO CHE DIVENTERA’ CANONICO PER LE IMMAGINI

FEMMINILI DELL’ULTIMO TRENTENNIO DEL SECOLO.

FRONTONE OVEST: CONTESA TRA ATENA E POSEIDONE PER IL POSSESSO DELL’ATTICA, CON

SCHEMA

ARBITRO CECROPE, MITICO RE DI ATENE SCONTRO AL CENTRO DELLA SCENA CON

DIVERGENTE (PERSONAGGI ARRETRANO CON MOVIMENTO CENTRIFUGO. MOVIMENTO DEI GRUPPI

LATERALI CON FIGURE CHE FUGGONO VERSO LE ESTREMITA’ E ALTRE CHE CONVERGONO VERSO IL

ELIMINA LA FIGURA CENTRALE

CENTRO FIDIA PER MUOVERSI LIBERAMENTE NELLO SPAZIO

DOVE TUTTI I PERSONAGGI INTERAGISCONO.

URBANISTICA E ARCHITETTURA

DALL’URBANISTICA ORTOGONALE ALL’URBANISTICA FUNZIONALE

IPPODAMO DI MILETO,

L’URBANISTICA DEL V SECOLO E’ LEGATA ALLA FIGURA DI AUTORE

DELL’IMPIANTO DEL PIREO E IMPEGNATO NELLA DEFINIZIONE DELLA CITTA’ IDEALE: UNO DEI

PRINCIPALI TEORICI DELL’URBANISTICA ANTICA A CUI SI DEVE LA RIPARTIZIONE FUNZIONALE

SUDDIVISIONE REGOLARE E GEOMETRICA

DELL’IMPIANTO URBANO BASATA SULL’INCROCIO DI

TIPICA DELLE

LARGHE STRADE (PLATEIAI) E STRADE MINORI AD ESSE ORTOGONALI (STENOPOI)

CITTA’ COLONIALI FONDATE EX NOVO. TRACCIATO A SCACCHIERA.

LA DIVISIONE FUNZIONALE DI IPPODAMO SI BASA INVECE SU UN I

DIVERSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE

NOMI DELLE STRADE CONSENTONO DI IPOTIZZARE UNA

VARIE AREE DELLA CITTA’. PRASSI DI DELIMITARE I QUARTIERI E STABILIRNE LE FUNZIONI CON

CIPPI TERMINALI

UNA SERIE DI (HORAI) CON ISCRIZIONI. PIANTA DEL PIREO

AI PRINCIPI DELLA DIVISIONE FUNZIONALE E’ ISPIRATA LA CHE PREVEDEVA

UNA ZONA CENTRALE RISERVATA ALLE STRUTTURE CIVICHE E RELIGIOSE, CHE METTEVA IN

COMUNICAZIONE I DUE PORTI PRINCIPALI, UNO PER LE ATTIVITA’ COMMERCIALI E L’ALTRO CON

FUNZIONI MILITARI.

SCAMBI TRA ORDINI ARCHITETTONICI E CONQUISTA DELLO SPAZIO INTERNO

UNIRE IN UN SOLO EDIFICIO

UNA DELLE CARATTERISTICHE DEL PARTENONE E’ QUELLA DI

ELEMENTI DORICI ED ELEMENTI IONICI

(PERISTASI E ALZATO) (FREGIO DELLE PANATENEE E LE 4

COLONNE DELLA SALA OCCIDENTALE DELLA CELLA). ANCHE MNESICLE NEI PROPILEI SI SERVE DI 6

COLONNE IONICHE PER COLLEGARE I DUE PROSPETTI ARCHITETTONICI DORICI GLI SCAMBI TRA I


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elib.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Discipline storiche e filosofiche
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elib. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia e storia dell'arte greca e romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Verzar Monika.

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