Corso di storia delle arti, del design, dell'architettura
Docente: C.M. Tonelli
Istituzione: Politecnico di Milano
Data: 2/12/2013
L'affermazione del progetto per l'industria in Italia fra le due guerre
Il dopoguerra
Design italiano degli anni '50
L'importanza di Milano
Riviste come Domus (fondata da Gio Ponti e Giovanni Semeria nel '28) e Casabella (fondata nello stesso anno da Guido Marangoni) sono cruciali. Vi è un'abbondanza di architetti importanti e la vicinanza alle aziende della Brianza (principalmente mobilieri) giustifica il focus del design italiano sull'arredo.
La politica attuata dall'ENAPI (Ente Nazionale per la Piccola Impresa) è estremamente importante. Ciò nonostante, gran parte dello sviluppo di questo settore parte dall'intraprendenza individuale. Il destinatario è borghese, ma in seguito il gusto si allargherà alle classi meno agiate.
I luoghi di aggiornamento, dibattito, sperimentazione includono mostre, riviste, negozi, scenografie di film, concorsi, e soprattutto la città di Milano, poiché fuori se ne parlava pochissimo di design.
I materiali e il ruolo dell'autarchia
Nelle colonie (Etiopia ed Eritrea) si adottano sistemi di sanzioni economiche. L'Italia, priva di acciaio, ha alluminio (Istria). Questo viene considerato il materiale italiano per eccellenza. L'autarchia permette uno studio e sviluppo di materiali come il vetro, i legni e le materie plastiche (Montecatini). Con l'autarchia, negli anni '35-'36, il design italiano si avvicina ancora di più al mindset seriale. Questo periodo di espansione si chiude con la Triennale del 1940, poco riuscita.
Il postbellico
L'Italia è rasa al suolo. Non ci sono reti di comunicazione, servizi bancari, trasporti, abitazioni ecc. Non tutte le strutture industriali sono distrutte, ma quelle ancora in piedi non hanno materie prime né le strutture che le sostengono. Il mercato era molto danneggiato. Molte distruzioni riguardavano case, ponti, ospedali. La produzione agricola è scarsissima e c'è un serio problema alimentare.
Per la ripresa economica innanzitutto c'è bisogno di stabilità politica. Dal '45 al '48 si assiste a una riorganizzazione dello Stato. Il 2 giugno 1946 si fonda la Repubblica, e nel '48 arriva la costituzione e il primo voto. La scelta politica italiana non è comunista, e ciò permette di usufruire degli aiuti americani del Piano Marshall.
Il Piano Marshall
Il Piano Marshall fornisce aiuti alimentari, monetari, materie prime, macchinari e know-how (conoscenze tecniche). Questo permette una ripresa economica vivace, e dopo 10 anni si assiste già al 'Miracolo economico'.
-
Storia contemporanea
-
Storia dell'arte, dell'architettura e del design - Anni 70
-
Storia dell'architettura fra le due guerre in italia
-
Appunti Storia dell'arte contemporanea