STORIOGRAFIA
STORIOGRAFIA: gli architetti del rinascimento attingono alla manualistica ad
una maniera molto libera , utilizzando quegli elementi che servono alla loro
libertà espressiva.
a partire dal XIX secolo nascono i primi veri e propri manuali di storia
dell’architettura ( dalla origini fino agli anni in cui vengono scritti i manuali)
che cercano con un analisi critica e stilistica di catalogare stili e filoni.
‘’ MODERN ARCHITECTURE MUSEUM OF MODERN ART ‘’rivista che esce a
seguito dell’Esposizione Internazionale di Architettura, mostra che si tiene a
New York al Moma nel 1932.
il primo volume che stabilisce un raggruppamento di architetti che fanno
scelte espressive abbastanza simili. Non vengono criticati gli stili ma si
promuove il linguaggio. Si possono notare gli elementi comuni
dell’architettura come ferro, tetti piani, pilotis.
PHILIP JOHNSON filosofo laureato ad Harvard nel 1930, uno degli
organizzatori della mostra insieme ad Hitchcock e a Alfred Barr, proprio in
occasione di questa mostra si appassiona all’architettura, incarna all’interno
di questa triade la personalitàà dell’architetto.
all’epoca il Moma non aveva la sede attuale , ma stava in un
appartamento in Heckscher Building.
ALFRED HAMILTON BAR - ( Detroit 1902 - Detroit 1981)
HENRY RUSSEL HITCHCOCK - ( Boston 1903 - New York 1987 )
PHILIP JOHNSON - ( Cleveland 1906 - 2005)
I soli Hitchcock e Johnson pubblicano un libro , The International style ( da
non confondere con il catalogo ) ha un carattere incisivo ed esclusivo.
Wright fa pressioni fortissime per essere incluso nella mostra , inoltre realizza
progetti molto spinti dal punto di vista moderna , affinché il suo ingresso nella
mostra potesse essere legittimata.
E’ Philip Johnson che negli anni 90 si inventa il de-costruttivismo.
1) ’‘PIONEERS OF MODERN MOVEMENT: from William Morris to Walter Gropius’’
(Nickolaus Pevsner)
Storico tedesco ebreo emigrato a Londra a causa della situazione in
Germania negli anni 40
in questo suo tracciare una sorta di analogia del movimento moderne
Pevsner parte da William Morris fino ad arrivare a Walter Gropius.
Nel libro di Pevsner non c’è alcuna allusione alla situazione politica,
nonostante Hitler voglia sradicare la cultura architettonica che lui stesso
promuove e che si stava sviluppando in Germania in quel periodo ( Bauhaus
). Secondo lui l’Inghilterra ha un ambiente favorevole per la nascita di una
nuova cultura.
Perché Pevsner sceglie William Morris , perché in primo luogo era inglese , in
secondo luogo , per nel movimento Art and Craft vede la riprese di elementi
medioevali , staccandosi da quelli classici. Definisce la Red House di Morris è
il primo edificio moderno
A tutt’oggi nei manuali odierni troviamo una matrice che viene da Pevsner.
2) ’’MODERN BUILDING ITS NATURE, PROBLEMS AN FORMS’’ 1937 (Walter Curt
Behrendt )
B. riprende l’impianto di Pevsner , e all’interno della sua trattazione inizia la
contrapposizione tra differenti modalità , soprattutto tra la componente
organica e quella razionale.
Inserisce Wright.
Gropius - Wright
Mies - Aalto
3) ’’SPACE TIME AND ARCHITECTURE’’ (Sigfried Giedion, austriaco, storico
critico e ingegnere fra i fondatori del CIAM)
Giedion parte dal barocco , estende l’arco temporale rispetto agli altri due.
L’architettura del movimento moderno è un’architettura democratica ,
quindi contraria alla stragrande maggioranza dei governi presenti in Europa
e contraria soprattutto al nazismo. Cerca le radici e gli elementi di
continuità. La sua tendenza è comunque legata alla stampo tedesco.
Nikolaus Pevsner (Lipsia 1902 - Londra 1983)
Walter Curt Behrendt ( Metz 1884 - Norwich, Vermont 1945)
Sigfried Gideon ( Praga 1888 - Zurigo 1968 )
STORIOGRAFIA ITALIANA
Wright è in Italia ( Wright passa in Italia quasi un anno tra il 1909 e il 1910 )
mentre la permanenza nel 1909 era stata poco conosciuta di maggiore
spessore è sicuramente la visita del 1951 , dove gli viene conferita una laurea
ad Horoem. Visita Roma e Venezia.
Bruno Zevi ( nasce nel 1918 ) uno dei più giovani e brillanti studenti di
architettura.
Nel 1939 Wright è a Londra, dove tiene delle lezioni, durante la sua
permanenza è fortemente contestato dagli studenti dell’architecture
institution. Zevi si trova studente ad Harvard (perché scappa dalla
Germania) negli stessi anni in cui si trova studente Philip Johnson. Ad Harvard
la situazione in quegli anni è molto tesa.
Negli stessi anni arriva ad Harvard Gropius che trasforma il sistema di
insegnamento. Inizialmente viene contestato dagli studenti e dall’opinione
pubblica. Successivamente viene appoggiato e gli studenti iniziano a
vedere l’architettura moderna di Gropius come un arma per combattere il
fascismo e il nazismo. Essi scrivono AN OPINION ON ARCHITECTURE dove
Wright viene visto come superato. Vi sono caricature dove il nazismo è
combattuto con l’architettura.
Nei suoi racconti ricorda di essere stato folgorato dall’architettura di Wright ,
dopo essere arrivato in America a causa delle leggi razziali emanate in Italia.
Nel 1943 si laurea, fa propaganda politica estera e ha una trasfmissione
radiofonica. Torna a Londra e pensa ad un progetto storiografico. Zevi
ritorna in Italia ed inizia a pensare a quale sarete stato il suo ruolo nell’Italia
del dopoguerra. Zevi quindi capisce che il suo ruolo in questo panorama
potrebbe essere quello di spingere la cultura italiana a promuovere un
nuovo modello espressivo . Zevi pensa che la ripresa sofisticata
dell’immaginario medioevale potrebbe essere la via da seguire ispirandosi a
Morris ( architettura medioevale poteva funzionare come punto di
riferimento per un nuovo linguaggio espressivo).
Zevi diventa insegnante allo IUAV di Venezia nel 1951
VERSO UN’ARCHITETTURA ORGANICA (toward in organic architecture)
Saggio sullo sviluppo organico scritto da Bruno Zevi pubblicato da Einauidi
nel 1945. L’edizione inglese appare nel 1950. Mentre nell’edizione Italiana
usa l’immagine della Falling Water , per quella inglese usa la Clark House , in
virtu della differente piazza su cui si sarebbe dovuto affacciare il pensiero di
Zevi. In Inghilterra l’architettura è scollegata dalla propaganda politica.
Wright viene presentato come il fondatore dell’architettura organica.
Zevi amplia la sua casa come modello di architettura post moderna.
L’architettura Cronaca e Storia, rivista di Zevi dove vengono proposti modelli
architettonici. Il rinnovamento è complesso e contradditorio.
Persico definisce Wright come l’impressionista degli architetti.
CASA FIGINI - Casa realizzata a Milano per se stesso al villaggio dei giornalisti
nel 1935 è una chiara adesione al programma di rinnovamento di Le
Courbusier. Viene considerata come l’avanguardia pre guerra.
Pianta che si muove secondo un sistema cartesiano.
Aree con terrazzo, verde, che si muove su un reticolo assolutamente
cartesiano.
SCAPIGLIATURA
Movimento che nasce introno agli anni 60 dell’800 . Gli edifici che abbiamo
visto vengono dopo, ma comunque ne rimarcano i temi. Idea che tendeva
a rompere alcuni Cliche della cultura aristocratica.
SCAPIGLIATI: Luigi Conconi, Carlo Pisani Dossi, Giachi, Emilio Praga animati
da un intento provocatorio, non solo in campo artistico, ma anche letterario.
Gli scapigliati avevano come intento quello di rompere con la tradizione;
ricercare un rinnovamento. Partivano da elementi che erano tradizionali, ma
cercavano di ricombinarli in un modo che tradizionale non lo era,
alterandoli in una maniera vistosa.
LUIGI CONCONI (1852 -1917)
Fu uno degli esponenti di spicco della scapigliatura Milanese.
Il suo studio era contraddistinto da un’atmosfera surrealista
Personaggio schivo e riservato iniziò il suo percorso culturale studiando
architettura a Brera anche se i suoi primi lavori li eseguì in acquaforte,
riscuotendo un buon successo al saloon di Parigi nel 1877 con Cortile di
Palazzo Marino
Negli anni seguenti incominciò a dipingere assieme al Cremona e al Ranzoni
e si mise in evidenza con Ragazzi in giardino del 1879.
L’anno successivo presentò una sua mostra personale a Brera dove ottenne
un certo riscontro grazie al quadro le streghe , di vaga ispirazione francese
Fino alla fase matura , Conconi restò soprattutto un seguace di Cremona nei
suoi temi più consueti, quali ritratti , quadri in costume , mentre si rivelò
originale nei quadri di genere, nella paesaggistica e nelle costruzione
fantastiche e immaginifiche.
VILLA PISANI DOSSI, Cardina (CO), 1897-1910
Carlo Pisani Dossi veniva da una famiglia borghese con origini aristocratiche
e faceva parte dell'élite letteraria, avendo a disposizione fondi economici
cospicui. Incarica Luigi Conconi (laureato in architettura) di progettare
questo edificio.
Edificio poco noto, realizzato in collaborazione con Luigi Perone ( animati da
un intento provocatorio anche in campo letterario non solo in quello artistico
).
La maggior parte degli architetti attivi nel XIX erano laureato in disegno
dell’architettura , mediante una istruzione di tipo accademico, le scuole di
architettura nascono nel 900. Non hanno conoscenze tecniche ma di belle
arti.
E’ un villino non di particolar pregio, eclettico (riprende stili storici), con una
piccola torretta sul retro.
Edificio rimasto inalterato rispetto alla sua costruzione all’inizio del secolo.
L’edificio è costruito su un dirupo, ciò è stato possibile solo grazie alla
costruzione di un muro di contenimento
È sintetico: stili diversi che vanno dall’Art Neuveau alla Secessione. Possiamo
trovare elementi come Capitelli ripresi dall’architettura bizantina e Finestra
tremale di stampo romanico. Le colonne però non hanno un ordine ben
preciso, ma vi sono vari elementi come acanto, sfere, cardo che sono
accostati per creare particolari suggestioni, caratteristica tipica degli
scapigliati. Vi sono elementio classici che non hanno un uso classico, proprio
come ha fatto Morris nella Red House. All’interno della casa ( per esempio
nel soggiorno e nello studio ) troviamo richiami al movimento dell’Art and
Craft di William Morris.
Si tratta di elementi che hanno una dimensione ragguardevole quasi
monumentale rispetto alla figura dell’uomo.
Ha una topografia non convenzionale costituita da un vuoto nel giardino.
Dal punto di vista della volumetria risulta essere un continuo sovrapporsi di
pieni e vuoti.
La case esternamente si presenta come una punta di iceberg un organismo
che continua anche al piano sottostante.
Dalla vista da valle vedremo un organismo architettonico molto complesso.
Si vuole creare una nuova tipologia edificio che sfrutta l’andamento del
suolo. Non solo si cerca una relazione con il panorama ma anche l’armonia
con il contesto.
Si cerca così un nuovo linguaggio.
Vi è un grande scalone che invece di salire al piano superiore scende a la
piano inferiore
L’impluvium è una parte di un organismo che continua anche al livello
inferiore e si affaccia sul paesaggio. Sembra apparentemente banale ma il
percorso e la scoperta lo rendono interessante. Nella parte superiore dove
c’è il giardino l’impluvium è recintato. Le colonne di esso riportano un
epigrafe in riferimento al gruppo del cenacolo.
Le camere da letto si distribuiscono sul piano del giardino , mentre sul piano
ipogeo troviamo le zone di soggiorno. Il soggiorno si affaccia su tre lati. Al
piano inferiore è presenta un'enfilada di stanze, passando per un vestibolo si
accede alla sala da bigliardo, al salotto, salone e infine la sala da pranzo,
tutti attorno all'impluvio. Sull'altro lato allo stesso piano sono presenti i servizi.
Interni con decorazioni in marmo, ferro battuto e fregi.
Canna fumaria travestita come una sorta di monumento posta a centro del
giardino trovandosi le zone giorno in posizione ipogea.
Alcune parti dell'edificio sono in pietra, una sorta di ceppo con cavità molto
evidenti, mentre altre parti sono realizzate in cemento artistico, volto a
imitare la pietra.
GIUSEPPE SOMMARUGA (1867-1917)
Allievo dell’accademia delle Belle Arti di Brera di Camillo Boito , si mise in
con luce con il primo premio al concorso Internazionale di Architettura di
Torino nel 1980.
Era già un professionista affermato : infatti in quegli anni aveva progettato
l’ossario di Palestro ed alcuni edifici ad uso abitativo a Milano.
Con la realizzazione di Palazzo Castiglioni nel 1901 1903 divenne la
personalità di maggior spicco del liberty Milanese.
Sommaruga fu l’unico degli architetti Italiani di linea modernista a creare
uno stile proprio e personale.
Sommaruga sembrava aver esercitato una grande influenza sulla
formazione di Antonio Sant’elia, Infatti molti elementi dinamici del
movimento futurista furono anticipati nel Grand Hotel Campo dei Fiori di
Varese.
Palazzo Castiglioni, Milano 1901-1903
Edificio da reddito: La famiglia Casitglioni ha questo lotto lungo, è una sorta
di condominio di un unico proprietario.
Edificio a pianta quadrata che si affaccia su Corso Venezia con una sorta di
"portineria" sul retro per ospitare i cavalli.
Una parte strutturale molto semplificata costituita da travi in cemento
armato e muri pieni.
Sembra un palazzo del ‘500 con aperture regolari. La Base dell’edificio è
tratta come un basamento roccioso ( Bernini ). la scelta di questi elementi
intagliati da un Blocco di pietra esistente , è un modo di rimandare ad una
tradizione che non sia codificata , ma che vada a ripescare elemento non
concezionale dell’architettura dei secoli precedenti.
Vi sono parti monumentali, ricche di decorazioni e statue. L’ultimo piano è il
più decorato.
Una sorta di
icona del liberty
in Italia, ricco di
dettagli liberty,
ma si tratta di un
edificio in cui
ritroviamo
un'invenzione
tipologica
ancora più
evidente
dell'edificio di
Conconi.
All'ingresso
ritroviamo due statue di nudi femminili, (viste le critiche ricevute "la casa
delle chiappe") che poi vengono eliminate e sostituite da decorazioni
floreali.
Inserimento di elementi fitomorfi.
Colonne con capitelli dai capitelli con foglie di ippocastano.
Decorazioni parietali non dipinte, ma costituite da 3 strati di intonaco
colorati che attraverso un'operazione di asportazione di uno strato creano
decorazioni tridimensionali.
All’estrema destra piccola campata , volontà esplicita di derogare da una
rigidità di impianto che altrimenti sarebbe stata assoluta.
Dal pianerottolo intermedio dello scalone ci si poteva affacciare sul
vestibolo. La scala è costituita da due rampe laterali ed una centrale con
ringhiera in ferro battuto.
Per ovviare al problema dell'illuminazione degli ambienti interni sono presenti
una serie di corti, pozzi di luce che consento all'edificio di mantenere questo
aspetto così compatto.
Copertura trasparente che rende lo spazio interno in una grande area di
illuminazione e di areazione.
L'appartamento padronale Castiglioni si trova sul piano rialzato, a cui si
accede attraverso un accesso a parte.
La facciata posteriore rispetto a quella anteriore era molto differente,
caratterizzata da serramenti in ferro. Veranda con copertura curva in ferro e
vetro. Rappresenta la parte più privata, mantiene infatti un linguaggio più
dimesso, anche se osa soluzioni più avanguardiste.
GRANDE HOTEL CAMPO DEI FIORI Progetto del 1908 in Stile Liberty
Sorprendente dal punto di vista
espressivo.
Uno degli hotel più noti e famosi
della zona.
Inizialmente doveva passare la
linea ferroviaria, ma poi venne
spostata per via del rumore.
Persistenza di una parte dell'edificio sul vuoto, sul nulla.
Ingresso verso il giardino, un grande atrio. Al piano di sopra la grande sala
delle feste che si affaccia sul paesaggio. Edificio del ristorante esterno.
Scalone a tre rampe, due laterali e una centrale che scende ad un piano
intermedio, fino ad arrivare alla volta
Grandi oculi al piano più basso.
Nella soluzione finale, che viene realizzata, l'edificio assume un carattere
meno decorato e più semplice.
Anche in questo caso è sorprendente il dispositivo tipologico di nuova
invenzione . Pianta ad L con un volume retto da un grande pilastro che
segue una C. Utilizzo di sostegni che sembrano ipertrofici, sovradimensionati
rispetto alla loro reale funzione, elementi che appaiono come tronchi.
PALAZZO BERRI MEREGALLI (1911-1913)
Realizzato da Giulio Arata .
Carattere dell’iperdecorativismo dell’esterno. Questo elevato Fregio
costituisce un elemento non convenzionale sottolineando l’alterità
dell’edificio, si tratta di una sorta di ipertrofia decorativa.
All’interno troviamo richiami all’architettura romanica.
smaterializzare la parte decorativa , in modo che non entri in contrasto con il
carattere volumetrico dell’edificio. Diviene una sorta di pelle tridimensionale.
Rispetto alla cortina in cui l’edificio si trova , esso tende a sporgere.
La storiografia del dopoguerra vede nello stile liberty la strada da non
prendere, da non invocare.
GIUSEPPE MANCINI
Gian Giuseppe Mancini fu un rappresentante dell’architettura eclettica ,
che si spinse fino alle soglie del modernismo , senza peraltro superarle. Dal
1930 fino agli anni 50 fu professore di composizione architettonica e poi
preside della facoltà di architettura presso il politecnico di Milano.
Tra le sue non molte opere si ricorda il Castello Sem Benelli, Su committenza
dello scrittore realizzato a Zoagli. Come scenografo si
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Storia dell'arte, dell'architettura e del design - Italia tra le due guerre, il dopoguerra, anni 50
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Storia dell'architettura 2
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Storia d'Europa
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Storia contemporanea