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Cultura artistica del 900 e la contemporaneità

Happening, performance e body art

Fine anni '60 inizio anni '70. Nel 1766 Lessing compie questa classificazione in “Fine Arts” e “Performing Art”. Le belle arti vengono definite come arti dello spazio, le performative sono definite come arti del tempo.

Le belle arti sono arti che privilegiano le relazioni spaziali, la superficie nella pittura, la dimensione plastica della scultura e la tridimensionalità nell’architettura, arti dello spazio. Le arti performative sono arti del tempo che sono legate all’esecuzione, hanno una temporaneità che è legata all’espressività del corpo (musica, danza, letteratura, poesia, etc).

Le arti performative risultano più vicine all’arte totale, combinazione di arti espressive diverse: l’arte totale. Gesamtkunstwerk. Espressionismo: prima arte totale che si manifesta non solo nella pittura ma anche nell’architettura, il cinema, il museo. La seconda avanguardia totale è il futurismo. La terza avanguardia totale è il surrealismo, legato alla letteratura (chiave psicoanalitica, l’inconscio) coinvolgimento di una dimensione più ampia, il cinema surrealista, Douchamp.

Happening

Happening significa avvenimento. Il primo ad usare questo termine è Allan Kaprow nel 1959; il termine viene ripreso nel '65 e utilizzato nel linguaggio critico internazionale per indicare una forma d’arte che non è riconducibile alle forme d’arte tradizionali; qualcosa di nuovo.

Una forma d’arte intesa non come oggetto di contemplazione ma come azione in svolgimento, il coinvolgimento dello spettatore. Il coinvolgimento del pubblico è spontaneo ed indispensabile perché l’artista costruisce una sorta di tracciato, decide di offrire al pubblico una serie di input, di stimoli. L’happening si svolge in maniera imprevedibile anche per l’artista. Attira il pubblico con palloncini, gas colorati, etc. con queste azioni nemmeno lui sa cosa potrà accadere.

L’happening nasce tra la fine degli anni '50 e inizio degli anni '60 e influenzerà moltissimo la danza e il teatro, andrà ad interpretare in maniera nuova il rapporto tra corpo e spazio.

Performance Art

Il termine viene utilizzato dall’anno 1970 e si riferisce a una serie di lavori compiuti tra la fine degli anni '60 e metà anni '70. Al centro dell’attenzione non è più l’oggetto artistico ma la presenza o l’azione dell’artista stesso.

Nella performance l’artista partecipa attivamente, arte comportamentale; mettere in gioco la figura dell’artista; comportamenti pensati dall’artista per mettere in gioco se stessi, vengono usati suoni, odori, parole proiettate sul corpo dell’artista.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Jenna-T di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Fagone Chiara.
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