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Storia dell'architettura moderna dal 1300 al 1700 e il Rinascimento

Appunti di Storia dell'architettura moderna sul periodo dal 1300 al 1700 e il Rinascimento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bulgarelli dell’università degli Studi Iuav di Venezia - Iuav, Facoltà di Architettura. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura moderna docente Prof. M. Bulgarelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

SIGNORIE

Malatesta Signori di rimini

Medici Signori di Firenze

Grazie a Cosimo potenziano loro prestigio, potere su cariche repubblicane, prende potere grazie a istituto

straordinario di potere “Balia” (durata 10anni, toglie potere ad avversari

Gonzaga Signori di Mantova

Montefeltro Signori di Urbino

Venezia è repubblica

COMMITTENTI PRINCIPALI

Statali --> Fabbrica delle arti

Metá 400 da committenti statali a privati portano a circa 20 palazzi di famiglia

Giovanni Rucellai --> mercante commercio lana, principale committente dell’Alberti, spesso in contrasto con Medici per

influenza cariche pubbliche

Ludovico Gonzaga -->

Papa Giulio II --> roma 500 intenzionato a rilanciare immagine papato che si rifá ad epoca romana, rifacimento ordini

Tradizionali

Mito della Restauratio Imperii propone iniziative artistiche a scopo propagandistico (Renovatio Urbis)

Pone Chiesa Romana come ideale continuatrice grandezza Roma antica

Coinvolge Bramante Michelangelo Raffaello

Decide di demolire e riedificare san Pietro (sostituire croce latina con greca di Bramante)

Affida a Michelangelo realizzazione proprio sepolcro ma interrotta per San Pietro

Mic scappa ma torna xk convinto a fare cappella sistina (diluvio, Giona, Creazione di adamo..)

Trattati Architetti non si limitano a progettare, sentono esigenza di trasmettere idee, conoscenze ed esperienze

Vitruvio De Architectura --> esprime riconoscenza verso genitori per avergli permesso di apprendere un’arte cosí nobile

Fin da libro I argomenta necessitá che architetto sia erudito in numerose discipline e cognizioni pratiche

“Architecti est scientia pluribus disciplini et variis eruditionibus ornata”

Alberti De re aedificatoria 1485 --> letterato prim’ancora che architetto

Riprende da Vitruvio suddivisione in 10 libri ma con un ordine + logico

Implicito malgiudizio di vitruvio

Riflessione teoriche su architettura, successo limitato mentre Alberti è in vita

Non fornisce principi assoluti, indaga, riconosce autoritá edifici antichi ma la considere uguagliabile e superabile

Insiste su importanza modelli in scala (modalitá di affinamento progettuale)

Antepone prefazione al trattato e enuncia le tre categorie vitruviane firmitas, utilitas e venustas

Libro: I definizioni II e III firmitas (materiali e costruzione) IV e V utilitas (funzione e tipologia edifici)

VI-IX venustas (decorazione, edifici sacri-pubblici-privati, teoria proporzione) X conclusioni e restauro

È privo di illustrazioni e si rivolge a pubblico colto (no architetti ma committenti)

Palladio 4 libri dell’architettura --> insieme al suo mecenate disegna le illustrazioni edizione vitruviana del 1556

Sviluppa trattato in 10 libri ma ne pubblica 4 (2 libri dell’architettura, 2 libri antichitá)

Grande successo

Rigore aplicazione metodo proiettivo ortogonale in pianta, alzato e sezione

Rinuncia a prospettiva per facilitare letture proporzioni

Libro I tradizione costruttiva e regole generali stilistiche

II tema edilizia privata di cittá e campagna (ville) riportando i suoi edifici come esempi

Sezione dedicata a antichitá, ha misurato tutto (le mie antichitá)

I basiliche, piazze e ponti II templi, edifici romani e San Pietro Bramante 2

Filippo Brunelleschi

Antonio Manetti scrive sua biografia, lo inquadra come iniziatore nuova tradizione architettonica e artistica a Firenze

Rucellai lo descrive come “risuscitatore delle mura antiche”

I a ricevere una bibliografia dedicata

Da avvio a rinascimento italiano

VITA

Firenze 1377 – 1446

Si forma come orafo e scultore in una bottega

Conosce latino, arte e pittura dal pozzo lo introduce a studio prospettiva

Manetti Brunelleschi va a Roma con Donatello per studiare opere antiche

STILE

Architettura chiara, continua, lineare, uniformemente illuminata con ombre minime e rilievi bassi

Continui riferimenti ad antico (+ volte a Roma anche con Donatello)

Impiego di forme geometriche semplici

Uso capitelli corinzi e colonne dal fusto liscio, paraste con 6 scanalature (xk immagina parasta come ¼ colonna corinzia

di 24 scanalature

“Dado Brunelleschiano” = abaco sperimentato sormontato da trabeazione divisio in architrave ripartito; su questa

trabeazione fa poggiare archi

OPERE Concorso porta settentrionale Duomo (1401)

Vince Ghiberti (fusione unica)

Da questo concorso si capisce che B conosceva l’antico

Sacrificio di isacco, angelo afferra mano Abramo per fermarlo, Isacco cerca di svincolarsi

Giovane si toglie spina dal piede Cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze (1418-1434)

Conclusa 1417 da Arnolfo di Cambio, eccezione cupola Brunelleschi (vince concorso indetto da Fabbrica del Duomo,

ente manutenzione firenze) mostra modello in mattoni no uso centine per struttura autoportante

Diametro 40m (Pantheon 43m), cupola ottagonale (giá nei disegni di A.di Cambio)

Cantiere affidato anche a Lorenzo Ghiberti ma fatto mandare via, licenzia tutti operai e assume altre maestranze (tutti

devono far capo a lui Pantheon

- cupola in cls a getti successivi formante un

- Doppia calotta di mattoni (spina di pesce) elemento unico

- Struttura interna portante, esterna piú leggera e protettiva - struttura esterna portante

- Intercapedine centrale vuota (percorribile da un sistema di scale e - assottigliamento muri verso l’opus

rampe)

- Lanterna in sommità (muri non si assottigliano) Battistero San Giovanni

- Struttura con costoloni di pietra - copertura a calotta a sesto rialzato

- Archi trasversi irrigidiscono costoloni intercapedine piú caricati, lasciati a - rivestimento di marmo bianco (intercapedine)

- lanterna chiude la cupola

vista sullo spigolo

- Catene in pietra interne, si vede la testa dall’esterno e catena lignea per

permettere messa in opera Villa Diocleziano Spalato

- parte inferiore cupola in pietra e poi mattoni a spina di pesce con malta a mausoleo ha cupola ottagonale

presa rapida (costituisce struttura auto-portante) esterna e circolare interna in

- minore inclinazione rispetto cupola emisferica per possibilità di costruire mattoni

gli spicchi senza uso di centinature e appoggi da terra (bastano ponteggi) tra maestranze Brunelleschi

- costoloni in pietra riprendono contrafforti sottostanti anche operai conoscevano palazzo

Diocleziano

- Prima volta rapporto di curvatura 1:2 tra raggio e altezza cupola 3

15 anni durata cupola, 2 anni dopo fine cupola fa lanterna (ottogonale H 46m ) in marmo bianco

Sistema di contrafforti continuano le linee della cupola

Impianto ad archi rampanti, copertura a cono, decorazioni di dimensioni tali da essere viste dal basso

Tempietto formato da pilastri e paraste (no colonne) a 6 scanalature e base attica, capitelli con gemelli siamesi-mostri

Spedale degli Innocenti, Firenze (1419-1427, non completato)

Parallelo a costruzione cupola Duomo, a spese dell’Arte della Seta

Esigenza : Ricovero, cura e educazione bambini abbandonati

Impianto : simmetrico organizzato attorno a cortile centrale quadrato

Piano terreno porticato a colonne e piano superiore chiuso con finestre (con timpano

triangolare composto di architrave fregio cornice dando maggior spessore a architrave

rispetto a tradizione)

Piano superiore piccole paraste allineate a sottostanti

Geometria rigorosa, proporzioni metriche controllate

H colonne = Larghezza intercolunnio = profonditá loggia (1:1)

Arco superiore è semicerchio in rapporto 1:2 con colonna 

Facciata : loggia 9 arcate si conclude a estremitá con campate piú ampie con pilastri liberi inquadrare

visione prospettica

9 gradini per accedere a porticato

Tondi con bambino di Andrea dalla Robbia

Finestre incorniciate sormontate da un timpano

Novitá : introduce la volta a vela a pianta quadrata anziché tradizionale volta a crociera

Capitello Pseudo-Composito 2 giri di foglie successive ad angoli e centro,

giro di ovuli sotto abaco, superiormente aggiunto un concio in pietra Peristilio Palazzo Diocleziano Spalato

strutturale dove poggia arco 

Materiali : pietra serena, intonaco a calce gotica distinzione membrature – superfici murarie per chiarezza impianto

Battistero San Giovanni

Trae spunto dal’attico per girare ad angolo retto architrave e farla scendere parallelamente alla parasta, puó mantenere

stessa forma su tutto edificio

Manetti dice che soluzione potrebbe essere dovuta a alterazione successiva ospedale

Sagrestia Vecchia, San Lorenzo, Firenze (1421-1426) Battistero di Padova

B. riprende dimensioni forme

Giovanni di Averardo de’Medici incarico Cappella funeraria famiglia (mentre c’e e p articolari

ricostruzione chiesa in corso), sul braccio destro basilica San Lorenzo Basilica Costantiniana su

Impianto : vano cubico coperto superiormente da cupola emisferica ombrelliforme tomba cristo Gerusalemme

in mattoni e pietra non visibile da esterno, quadrato si apre su “scarsella” (locale Riprende idea 3 nicchie e

quadrato coperto da cupoletta su pennacchi) copertura tronco-conica

Copertura è raccordata da pennacchi a muratura sottostante ha all’imposta

12 finestre circolari e 12 nervature.

Spazi interni scanditi da paraste, trabeazione, dagli archi (pietra serena grigia si

confronta con intonaco bianco) solo parete altare è decorata

Angoli paraste piegate a libro (anche pantheon) sorreggono trabeazione

tripartita all’antica decorata con teste di rossi cherubini e azzurri serafini,

trabeazione sostiene archi

Cornice gira tutto intorno a sagrestia

Paraste di solito sempre dispari per vuoto in asse ma B ne usa 6 4

Capitello personale messo a punto, simile a quello ospedale, 2 giri foglie d’acanto

senza ovuli e volute si differenziano a seconda

(successivi qnd non si vedono steli)

posizione su capitello, abaco ha una rosetta

Altezza capitello è = a larghezza

Michelangelo realizzará sacrestia Nuova simmetrica a quella di brunelleschi

1428 fine lavori Sag.Vecchia Cosimo de Medici cede incarico a Michelozzo e

Donatello

Cosimo gusti + antichi rispetto padre, criticato da Brunelleschi

M e D fanno portali laterali a scarsella, sarcofago a centro sacrestia (lastra di marmo con un cerchio di porfido rosso

tradizione tombe imperatori), disegnano cerchi sotto le 2 cupole

Trinitá dal Masaccio a Santa Maria del Fiore

Uno dei primi dipinti in prospettiva lineare (introdotta da Brunelleschi nei suoi disegni del battistero su tavolette)

Ha capitello e paraste in stile brunelleschiano, volta scavata a cassettoni con costola centrale in asse mentre architettura antica

e brunelleschi posizionavano vuoto al centro

Cappella de’ Pazzi, Santa Croce, Firenze (1429 circa – 1461 non completato)

1424 Andrea de Pazzi ricostruzione convento Santa Croce distrutto da incendio

Probabilmente interno fatto senza controllo Brunelleschi morto 1446 per meno

attenzione particolari

Ingegnosità inserimento in uno spazio vincolato su tre lati da cappelle trecentesche

Ricerca spaziale e planimetrica come Sagrestia Vecchia (12 occhi)

Spazio quadrato affiancato da due spazi rettangolari a botte cassettonata, c’è cupola a

creste e vele (emisferica - doppio guscio di mattoni e tubi terracotta per alleggerire

struttura) come sacrestia vecchia

Parasta d’angolo per problemi visivi non può essere piegata a metà, quindi è posta solo sui lati lunghi e su lati corti fa

girare parasta con piccolo risvolto asimmetrico 6 scanalature lato lungo, 1 lato corto

Porticato fatto da Bernardo Rossellino sovrapposizione di archi a paraste in cui ghiera centinata va dietro

Facciata non conclusa ha portico con colonne corinzie trabeate; parte superiore ornata a riquadri scandita da coppie di

parastine che sostengono una trabeazione

Cupola centrale sormontata da superfice conica e piccola lanterna

Moltissime somiglianze con sagrestia vecchia: pianta simile (da quadrato a rettangolo + portico), parasta d’angolo,

lanterna Progetto di palazzo Pitti Firenze (iniziato postumo, dal 1458)

Luca Pitti ricco mercante antagonista dei Medici, voleva palazzo piú maestoso Medici

Edificio a 3 piani con rivestimento a bugnato e finestre aperte da arcate

1465 Pitti in rovina, costruzione interrotta 5

Rotonda di Santa Maria degli Angeli, Firenze (1434-1437 – completata da altri)

prima chiesa a pianta centrale Rinascimento Roma

Tempio Minerva

Interno ottagonale esterno prisma a 16 facce riquadrate da cornici

Cupola a padiglione ottagonale, stretti passaffi tra le 8 cappelle a pianta quadrata

Realizzazione interrotta a meno di 1/3 H per guerra Fiorentina- Lucca

Disegni brunelleschi: ottagono centrale a cupola, sui lati cappelle quadrate collegate tra

loro e sorrette da piloni murari a pianta triangolare con nicchie incavate (scandiscono Basilica San Vitale

l’esterno in 16 lati)

Cappelle coperte a volta inquadrate in un ordine di paraste che sorreggono arcate

Trabeazione continua sormontata da archi piú piccoli

Basamento dei piloni ( plinto,toro,scozia,toro girano attorno a tt la pianta) Pianta ottagonale e struttura di

Sangallo fa un disegno in cui fa continuare anche su parte alta dei piloni piloni triangolari

Duomo Firenze

Cappelle intervallate da speroni

Basilica di Santo Spirito, Firenze (1444 – completata da altri)

Terminata dopo morte con modifiche a disegno originale

Pianta a croce latina ma navate laterali non si concludono in corrispondenza

del transetto, proseguono tutto attorno

Cappelle semicircolari a nicchia introdotte da archi = a quelli della navata

centrale

Non ci sono paraste come S.Lorenzo ma semicolonne o ¼ di colonna in base a

collocazione (artifici ottici negli angoli modificano la concezione)

Progetto brunelleschi avrebbe dovuto mostrare anche esternamente forma

convessa delle cappelle (avrebbe dato aspetto inusuale, anche facciata non

come da progetto

Struttura portante in archi e colonne monolitiche

Giulinao da Sangallo aveva fatto progetto con in facciata 4 porte con un pieno in asse 6

Leon Battista Alberti

VITA

Genova 1404 – Roma 1472

figlio nobile fiorentino esiliato, Studi giuridici Padova e Bologna, studia greco matematica e scienze naturali dopo morte

padre si dedica a scultura e architettura

stato sociale famiglia patrizia alla pari dei committenti

1432 Roma nominato abbreviatore apostolico Eugenio IV (inizia studio monumenti) con corte papale va a firenze,

ferrara e bologna (frequenta artisti e intellettuali Donatello e Brunelleschi –scambio di idee su teoria prospettiva-)

Tutte opere alberti sono rimaste incompiute tranne quelle per Rucellai

STILE

Concezione architettura: disciplina fatta da tutti gli edifici costruiti nei vari secoli, compito architetto è conoscere,

studiare e capire tutte le opere, al fine di ricostruire tradizione e potervi apportare innovazioni. Indispensabile parte di

studio tradizone, senza pregiudizi e imitazioni.

Architetto ha compito di pensare, manovale di costruire. Architettura è parta intellettuale della progettazione, la parte

aurea

Alberti introduce per primo l’arco che sormonta la trabeazione

Progetta ma non è mai in cantiere, distinzione architetto(intellettuale)-esecutori, manda modelli lignei e metalicci, per

dettagli es capitelli anche scala 1:1

OPERE TEORICHE 

De Familia (1433 - 1434) dialogo in volgare con famiglia ambientato a PD per analisi vita sociale epoca

De pictura (1435-1436) prima il latino poi in volgare dedicato a Brunelleschi, enuncia leggi matematiche per

rappresentazione profonditá spaziale (riferimento per successiva pittura), I definizione prospettiva scentifica

cita Vitruvio per proporzioni uomo 

De re aedificatoria (stampato a Firenze nel 1485) primo testo stampato su architettura rinascimento. Tratta su

scultura e regesto opere architettoniche Roma del tempo, distingue edifici pubblici, privati, ordini architettonici,

problemi proporzionali, rapporto tra parte e intero

ci lavoró fino alla morte, aiutato da Lorenzo de Medici

trattato in latino rivolto ad illuministi suoi pari, non disdegna manovali quindi pone attenzione a tecniche

costruttive

VII Libro edifici sacri

critica tipologia basilicale xk tempio era usato come tribunale, propone con croce greca proprio modello di

tempio cristiano

OPERE Campanile Duomo di Ferrara (1443 – Interrotto)

Facciata Palazzo Rucellai, Firenze (1446 - 1451)

Giovanni di Paolo Rucellai acquisisce poco per volta lotti adiacenti via della Vigna nuova per

ampliamento residenza Rucellai (Cosimo De Medici demolisce tutto) , demolisce edifici anteriori per Colosseo

creare piazza per respirare facciata  

Riprogettazione, conserva edifici allargati affidato a Bernardo Rossellino, facciata Alberti

FACCIATA : perfettamente scandita e ritmata da paraste, non terminato intero prospetto xk Rucellai

non riesce a comprare ultimo lotto Palazzo vecchio

3 piani divisi da trabeazioni con cornice ridotta, paraste inglobano le bifore (forma ripresa da

Palazzo Vechio e Palazzo Medici ma + architrave e bugne fino base apertura)

Ripresa architettura antica es colosseo (sovrapposizione di archi e quadrati)

Combinazione bugnato classico piatto e ordini architettonici

Decorato con vele (simbolo di fortuna Rucellai)

Scontro e confronto decorazioni antiche-fiorentine “concinnitas” (perfetto equilibrio delle forme 7

Progetto iniziale solo 5 campate (riconoscibili da bugnato k passa dietro paraste, tra 5 e 6 campata no)

Progressiva riduzione altezza dei piani

I Piano : Portale d’ingresso inquadrato e ha mensola sporgente sopra modanatura (si sovrappone a

paraste come Phanteon)

Prolunga modanatura abaco su tutta facciata (es Mausoleo di Adriano)

piccole finestre grandezza bugna come se ne mancasse una

Sopra portale falsa finestra quadrata (tipica fiorentina ma incorniciate)

Prolunga su tutta la facciata base, scozie e toro paraste

Griglia con riquadri scolpita

III Piano : Bifore III piano poggiano su cornice, hanno vuoto in chiave e non una bugna

ultimo capitello coincide con paramento murario

NOVITÁ : introduce capitello Pseudo-Ionico baccelli in basso e ovuli

Bugne pseudo-isodome alterna file di bugne con dimensioni diverse (rapporto 1:2)

Attenzione trattamento superfici

Alberti critica palazzo Vecchio (copia bifore) e Michelozzo (copia capitello) ma riprende ironizzando

Facciata chiesa di San Francesco, Tempio Malatestiano (1450 – incompiuta)

1447 Matteo de ‘Pasti (pittore) costruisce due cappelle per Sigismondo e moglie

Nel 50 malatesta incontra alberti (facciata, aggiunta IV cappella dx e sx) Arco di Augusto, Rimini

PROGETTO : incompiuto per morte Sigismondo 1468, progetto grazie a medaglia incisa da De’Pasti

Su altro lato c’è profilo Sigismondo

Altra testimonianza è lettera di Alberti in cui riporta sue idee

Alberti fa solo progetto facciata, idea involucro marmoreo che lascia intatto edificio

preesistente mausoleo di Teodorico

Concepito come apparato trionfale facciata tripartizione con archi scanditi da semicolonne

corinzie

facciata funeraria su 2 livelli :

Inferiore – colonne scanalate tuscaniche, si conclude con trabeazione

Superiore – paraste incompiute

Parte superiore previsto frontone con arco al centro affiancato da paraste e due volute Chiesa Eremitani Padova

curve, incompleta per mancanza di fondi

Portale centrale con timpano triangolare decorato da laste marmoree policrome

Crea Arcate laterali separate simili ad Arco di Augusto di rimini riferimento mausoleo di

Teodorico e Chiesa Eremitani Padova e elementi locali per non farla fuori luogo

Finestre laterali precedenti non coincidono con gli archi

Su moneta cupola sproporzionata

Cupola Alberti si è ispirato a Basilica San Marco (2 strati, esterno piú gonfio poggiante su centine in legno

rivestite di piombo)

Altri elementi veneziani parte alta come frontespizio semicircolare per coprire tetto delle navatelle laterali

(ispirato S.Marco)

Raccordi triangolari corrispondono a navate laterali

PARTICOLARI : angolo ingresso, parasta interna a nicchia del portone con capitello floreale

Capitelli bipartiti (superiore con ovuli, faccia alata, al posto abaco una corona gotica, parte inferiore con foglie

acanto ristrette) disegnati da alberti e mandati modelli lignei

INTERNO : 6 cappelle sui 2 lati, ricche di decori, sistema interno di paraste sovrapposta a archi 8

Cappella funeraria famiglia Rucellai, Tempietto del Santo Sepolcro, chiesa di San Pancrazio (1457 - 1467)

Tutto in marmo bianco e verde e con colorazioni gialle e rosse

Riprende elementi tipici Brunelleschi e reinterpreta

lesene (7 solchi e non 6) reggono fregio decorato e cornice piú sviluppata rispetto

canoni Brunelleschi

spigolo risolto con parasta d’angolo e ingresso segnato da due colonne libere

interno copia tomba di cristo che Alberti rivisita decorandola con un’epigrafe del

Vangelo, simboli Rucellai e giglio di Firenze

sepolcro coperto con cupolino a cipolla

Facciata di Santa Maria Novella, 1458 - 1478)

Rucellai con consenso Arte della Lana ricostruire facciata chiesa che fino ad allora si articolava con nicchie che

custodivano (prospetto era di semplice chiesa a capanna romana, navata centrale coperta da tetto a capanna, laterali +

basse)

Intervento molto costoso fatto grazie a eredita Strozzi (imparentati a Rucellai)

Facciata è sporgente rispetto a perimetro originale San Miniato

Materiali delle tradizione Fiorentina (San Miniato, Battistero San Giovanni) marmo bianco di carrara

e marmo verde di prato

Ordine gigante semicolonne su plinti molto alti

PARTE BASAMENTALE : formata da paraste e semicolonne che delimitano campata centrale (+

stretta delle 2 laterali)

Portale di accesso decorazione identica a pantheon, presenta il pieno in asse, portale

rettangolare inquadrato da semicolonne

Rapporti larghezza altezza colonna 1:11, pilastro 1:7

Verso interno dell’arco 2 paraste per lato a 6 scanalature con basi e capitelli sfalsati per effetto profonditá

Parte inferiore lesena affiancata da colonna entrambe su un unico plinto (come basilica di Uppia)

MEZZO: fascia piccola con vele Rucellai e fascia piú alta con riquadri disegnati

SUPERIORE : Evidenzia parte centrale con un grande timpano

Innovazione è collocazione nelle ali di due grandi volute (da qui chiese a capanna useranno volute)

Elementi curvi ai lati decorati con cerchi concentrici

Frontespizio triangolare con trabeazione classica (Impianto a tempio)

Paraste a fasce bicrome

Anche Pantheon tripartizione su 3 livelli non in asse tra loro ( I colonne e paraste, II piccole lesene e finestre, III

cassettoni con lacunari) Chiesa di San Sebastiano, Mantova (1460 circa)

Alberti fa 3 progetti per Ludovico Gonzaga ma realizzato solo questo, raggiunge Mantova a seguito

corte papa Pio II

Chiesa seguita nel lavoro dal Fancelli

prima pianta a croce greca

Edificio è un cubo di 15m sormontato da cupola emisferica con tre cappelle rettangolari absidate e

un quarto braccio fa il vestibolo

PIANTA : quadrato dal quale fuoriescono 3 braccia e loggia sul lato di ingresso

Sotto c’è cripta caratterizzata da pilastri (non si sa se sotterranei progettati da alberti xk nei

sui disegni pervenuti non compaiono)

Anche due rampe in facciata non albertiane ma aggiunte nel restauro 1930 da Luigi Schiavi,

inizialmente c’era scala laterale che portava accesso da nicchia della loggia

3 Livelli : Cripta, chiesa, stanza superiore (oggi inutilizzata, luogo di devozione privata Gonzaga)

Da disegni c’erano numerose statue nei bracci chiesa e cripta 9

CRIPTA : grossi pilastri monumentali reggono campate a crociera e archi, di possibile derivazione

da antiche cisterne romane

CHIESA : portale centrale maggiore degli altri due

SUPERIORE : trabeazione interrotta da finestra rettangolare con sopra arco di raccordo (es palazzo Diocleziano)

Basilica di Sant’Andrea, Mantova (1472 - 1732)

Ultimo progetto Alberti, ha reliquia sangue di cristo

1470 Alberti scrive lettera+disegni a L.Gonzaga con progetto ricostruzione

Antonio di Manetti architetto corte dei Gonzaga fa modellino ligneo nuova chiesa, Alberti colpito ma

non congruo a cittá (Manetti stile fiorentino)

Alberti propone chiesa ad 1 navata con cappelle laterali, transetto largo sormontato da una cupola e

altare delimitato da muro circolare nel fondo, livello inferiore cripta con pianta a croce

 Basilica di Massenzio

M copertura lignea A copertura in mattoni, + durevole, resistente incendi ed economica

Progetto Alberti richiami etruschi (Mantova origine etrusca) disponeva di descrizione Vitruvio

tempio etrusco (pronao, cella tripartita)

Muore prima della costruzione, cantiere affidato a Fancelli e forse Manetti

cupola fatta da Filippo Juvarra

Navata unica con volta a botte, cappelle minori formano grandi pilastri

Sistema trabeazioni e paraste scandisce le cappelle alternate quadrate (volta a botte) a rettangolari (volta a calotta)

Ritmo alternato largo-stretto aperto-chiuso

FACCIATA : nuovo approccio architettonico, corpo autonomo, si presenta come un arco di trionfo con paraste e

modanature che sorreggono un timpano

Il concio di volta dell’arco è incluso nella modanatura (nega funzione portante)

PARTICOLARITÁ : capitello di sinistra ha rosetta (disegnato direttamente da Alberti) con foglie verso il basso, le altre

verso alto

Marmo verde usato inizio sostituito con pietra bianca

Molto probabile Mantegna abbia dipinto facciata

Per alberti il progetto “piú capace piú eterno piú degno piú lieto” 1

0

Bernardo Rossellino

VITA 

PIENZA paese ormai della famiglia Piccolomini adatto a vacanze estive e a corte papale

Cittá natale Pio II

STILE Piú Fiorentino

OPERE Palazzo Piccolomini, Pienza (1459-1462)

Facciata bugnato liscio, 3 ordini di lesene che inquadrano bifore

incorniciate

Riprende facciata Alberti palazzo rucellai ma con stile +

Fiorentino Generale sistemazione Borgo di Pienza 1459

1) Ricostruzione chiesa S.Maria in posizione adeguata, facciata a Nord, interni bianchi

2) Ricostruzione palazzetto di famiglia

3) Elevazione del centro a dignitá del vescovo

4) Rinnovamento palazzo Borgia

Michelozzo

VITA

STILE

linguaggio in cui si formò fu sia quello brunelleschiano sia quello gotico

OPERE Abitazione famiglia de’Medici

Cosimo fa demolire 22 lotti e costruire ex-novo

Sobrio e regolare, diversi ingressi, sale e giardini (statue bronzee del Davie e Giuditta di Donatello)

Edificio 3 piani distinti da uso superfici: 1 grosso bugnato a terra 2/3 lisce ai liv nobili segnato ad

ogni piano da cornici e mesole

Soluzione angolo: decora con stemmi di famiglia Medici +ripropone spazzola all’antica, portone Palazzo Vecchio, A. di Cambio

d’ingresso con posizione diversa rispetto parte superiore discordanza simmetria

Loggia ad angolo aperta al pubblico adibita a bottega (Michelangelo nel 500 la chiude)

Bifore con stemmi Medici, richiamo P.Vecchio per marcare potenza di cosimo

Archi a tutto sesto e disegna fughe dei mattoni la cui verticale coincide con la metá di quello

sottostante Severo edificio,

Cornice superiore molto particolareggiata (richiamo rivestimento bugnato,

tradizione classica) bifore con archi, torre 94m

Sul retro si conclude con mercato, angolo risolto come

enorme parasta.

Sistemazione della chiesa della Santissima Annunziata, Firenze (1444)

Costruisce tabernacolo in marmo composto da 4 colonne libere che sorreggono trabeazione e

cassettonato piano

Tradizione antica : forme e dimensioni arch. Classica

Decorazioni di delfini, ovuli, bacelli, foglie

Decorazioni sembrano mosaici dorati

Colonne con 2 diversi tipi di capitelli : pseudo-composito (unione ionico-corinzio con abaco intagliato

Corinzio (richiamo Pantheon) 1

1

Donato Bramante

architetto e pittore italiano, tra i maggiori artisti del Rinascimento. Formatosi a Urbino, uno dei centri della cultura

italiana del XV secolo

suoi maestri : Mantegna, Piero della Francesca (uno dei primi a introdurre prospettiva) , Bartolomeo Corradini

VITA

Prima della salita di Giulio II lavora principalmente per ricca aristocrazia romana

Studio diretto a rovine romane (riscopre ordini vitruviani e li usa tutti insieme dorico nei pilastri sostegno di

volte, ionico nelle paraste e corinzio al piano superiore)

Papa Giulio II vuole rinnovamento del Vaticano

STILE

Stile architettonico + uniforme e razionale, non decorazione libera 400, sará stile di tutto il 500

OPERE Chiesa di Santa Maria, Milano (1482)

Pianta quadrata con croce inscritta, tre navate centrale ha avancorpo

Abside non poteva essere realizzato per mancanza di spazio

Bramante rappresenta pittoricamente una falsa prospettiva che da

profondità spaziale Duomo di Pavia, Pavia (1488)

Pianta centrale, complesso con lolonne e archi disposti attorno specchio

d’acqua, piccolo edificio voltato ad ombrello

Copertura cripta rimanda a caveau Villa Adriana

Chiostro Santa Maria della Pace, Roma (1500-1504)

INNOVAZIONI : archi riquadrati (colosseo), paraste appiattite e archi senza

archivolto

abbandona pratica 400 uso decorazione libera in favore uso uniforme e razionale

decori

Tempietto di San Pietro in Montorio, Roma (1502/1510)

per reali spagnoli Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia

Luogo in cui fu crocefisso apostolo Pietro

Progetta un maryrium articolato in 3 parti

- Cripta buia

- Cella periptera a pianta circolare, 16 colonne

- Cupola sorretta da tamburo

Decori uso di simboli cristiani (calici e croci)

Interno alterna campate strette con finestra rettangolare e campate larghe con arco

Centro pavimento foro mette in comunicazione diversi livelli

Bramante diventa architetto di fiducia di Giulio II

Completamente all’antica es Sibilla Tivoli 1

2

Belvedere Basilica di San Pietro, Vaticano (prima metà del XVI secolo)

Per Giulio II cortile di collegamento tra palazzi Vaticani e Villa del papa su collina Belvedere

Risolve forte dislivello terreno attraverso 3 terrazze con scalinate

Cortile 300m su tre livelli con spettacolare esedra finale

progetto compromesso introduzione corpo trasversale che annulla continuitá

Aggiunta anche fontana a chiudere l’invaso centrale

Enorme cortile fiancheggiato da loggie Palazzo Caprini, Roma (1501-1510)

palazzo ha ingresso laterale, il fronte che da sulla piazza è lasciato a botteghe

netta distinzione parte inferiore in bugnato rustico e superiore

raffaello lo vuole come dimora dal 1517, demolito dopo 40 anni

Basilica di San Pietro, Vaticano (1506)

Giulio II vuole continuare San Pietro, pagata attraverso vendita di indulgenze

Michelangelo commissionato 50 statue ma abbandonato per completare basilica

BRAMANTE PROGETTO : giá realizzato il Belvedere propone di ruotare edificio di 90^ per avere obelisco di fronte a

ingresso ma rifiutato per spostamento tomba

chiesa in un quincunx con tomba al centro e bracci secondari sormontati da cupolette

Anche Sangallo presenta progetto e Bramante ci schizza sopra e aggiunge un corpo longitudinale

Muore Giulio II sale Leone X che affianca a Bramante G.Sangallo e Fra Giocondo

Allunga corpo longitudinale di 5 campate

1514 Baramante muore, chiesa incompleta e Belvedere soggetto a crolli (mal vista)

Raffaello incaricato con A.Sangallo, Raffaello muore 1520, Sangallo lettera a papa critica progetto raffaello navata

troppo alta e buia, propone diverse soluzioni, affiancato da Peruzzi

Papa Leone X succede Clemente VII de Medici, invasione Lanzichenecchi blocca cantiere

Papa Paolo III fa riprendere lavori ma ordina di semplificare per finire edificio

Sangallo realizza modello ligneo costosissimo scala 1:29 con nuovo progetto pianta centrale ma troppo costoso

Morte Sangallo

Michelangelo settantenne critica costosissimo modello sangallo e cantiere corrotto (sostituisce tutti)

Lavora gratuitamente

Riprende pianta bramante centralizzata e ben illuminata (un quadrato intersecato da un secondo ruotato)

Lavora con modello di creta molto meno costoso. Muore senza completare cantiere

Affidato a Vignola, Ligorio e Della Porta che realizza la cupola 1593

Bernini compone il grande abbraccio della piazza ellittica con colonnato a portico con al centro obelisco 1

3

Raffaello

Tra i pittori e architetti + importanti Rinascimento Italiano

VITA

Urbino 1483 figlio di pittore, si forma presso la bottega del padre

A Firenze primo periodo di attività

1508 chiamato da Bramante a Roma

Muore 1520 tomba Pantheon “qui giace Raffaello, dal quale la natura temette mentre era vivo di essere vinta; ma ora

che è morto teme di morire”

OPERE Ciclo affreschi stanze vaticano

1508 chiamato da papa Giulio II a Roma per decorazione quattro stanze in Vaticano (+ famoso scuola di Atene con

Aristotele e Platone insieme altri filosofi)

Chiesa di Sant’Eligio degli Orefici, Roma (dal 1509)

Impianto a croce greca e cupola centrale

Ordine dorico

Risolve angolo trabeazione lasciando inalterate le metope e posizionando una

pantera a segnare lo spigolo Cappella Chigi, Roma (1513-1514)

Cappella funeraria della navata sinistra Basilica Santa Maria del Popolo a Roma

Piccolo complesso a pianta centrale ricco di sculture e pitture all’interno, sistema di archi connessi da una trabeazione

Cupola emisferica poggiante sul tamburo con aperture dal quale entra luce

Ispirazione Pantheon: Policromia e uso di modanature

Basilica di San Pietro in Vaticano, Vaticano (dal 1514 al 1520,)

Giulio II gli affida incarico a morte Bramante, elabora progetto a pianta longitudinale che rimane tutto su carta

A sua morte criticato da Sangallo xk navata alta e buia

Deambulatorio costosissimo

Idea di usare colonne vecchia San Pietro (giá di Bramante)

Loggia di Raffaello, Città del Vaticano (1514-1519)

ambiente del secondo piano del Palazzo Vaticano

ciclo di affreschi della scuola di Raffaello riproducenti decorazioni

Villa Madama, Roma (dal 1518)

Villa papale per Leone X

Facciata (210m) ad emiciclo con un solo ordine di grandi finestre

inquadrate da doppia cornice di colonne Villa Chigi, Di Giorgio

Sala di Giulio Romano maggior prestigio, soffitto a volta e decorazioni

Giardino segreto, teatro scavato nel pendio

Niecchie per le statue, cornicione sporgente Villa di Poggio, G.Sangallo

teatro marittimo villa

Alla morte di Raff. Cantiere non adriana

completato, continua Giulio Romano Architettura con impianto ad

H e facciata con fronte di

tempio 1

4


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30

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2.40 MB

AUTORE

albykant

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tecniche e culture del progetto
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albykant di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Iuav di Venezia - Iuav o del prof Bulgarelli Massimiliano.

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