Italia 400
Avvio Rinascimento (termine usato per la prima volta dal Vasari): rinascita della cultura antica e classica su quella del Medioevo.
Firenze, maggior centro artistico d’Italia (concentrazione di artisti, intellettuali, committenti), politica e società ben sviluppata assieme a Venezia (sola repubblica, altre città sono signorie).
Firenze, periodo di grandi opere pubbliche.
Mantova, piccolo stato signorile retto dai Gonzaga, arretrato rispetto a Firenze, edifici medievali.
Mescolanza di tradizioni nella Mantova di quei tempi.
Occasione dieta 1459: realizzato Palazzo di Potere e Podestà, simile a castello medievale.
Nella dieta proposto a Ludovico Gonzaga di intervenire sulla città.
Principali correnti stilistiche dell’architettura italiana 400
- Austera, sobria, decorazioni povere: Brunelleschi, Michelozzo, Rossellino.
- Esorbitante, ricca, piena di effetti visivi: Donatello.
- Altro tipo: Leon Battista Alberti.
Venezia a cavallo del 500, nel generale disagio dell’Italia sconvolta da eserciti stranieri, è un’oasi di prosperità.
Agostino Barbarigo: massima estensione territoriale della Serenissima; alla sua morte, nel 1501, la situazione peggiora.
Minacciata dall’Impero ottomano nei traffici marittimi (in più concorrenza delle rotte atlantiche di spagnoli e portoghesi).
Imponente piano di bonifiche agrarie: inizia la Civiltà delle Ville Venete (Palladio maggior interprete), tanto che non rimangono quasi più spazi edificabili.
Applicazione delle linee architettoniche del primo Rinascimento senza abbandonare la tradizione veneziana (Gotico lascia spazio a classico).
1500: il pittore Jacopo de’ Barbari fa una stampa con grande veduta prospettica di Venezia.
Palazzo italiano: cortile interno rettangolare e porticato, ingresso in profondità nel centro della facciata; fu base costante per variazioni stilistiche. Secondo Venturi, lo shed decorato per eccellenza.
Primo 500
Scoppio bolla finanziaria – invenzione e diffusione della stampa – malattie nuove – scoperta America – Sacco di Roma.
6 maggio 1527: Sacco di Roma, entrano i lanzichenecchi.
Sensazione di vivere nel migliore dei mondi e nella speranza rinascimentali affidata a filosofi infranta.
Tipologia planimetrica delle chiese
- Impianto basilicale: corpo longitudinale intersecato a transetto a formare croce latina, allusione alla passione di Cristo.
- Pianta centrale: per battisteri e martyria, santuari dedicati ai martiri.
Diffusione tra XV e XVI secolo per riscoperta dei testi classici e contenuto neoplatonico.
Armonia e metafora dell’ordine universale, harmonia mundi.
Usata anche per palazzi (Farnese) e ville (La Rotonda).
Santa Maria Angioli, prima chiesa a pianta centrale del Rinascimento.
Interno ottagonale, esterno prisma a 16 facce riquadrate da cornici.
Cupola a padiglione ottagonale, stretti passaggi tra le 8 cappelle a pianta quadrata.
Basilica San Pietro, Bramante.
Piante a croce greca
Piante del 500.
Alberti fa la prima con San Sebastiano a Mantova.
Edificio è un cubo di 15 m sormontato da cupola emisferica con tre cappelle rettangolari absidate e un quarto braccio che fa il vestibolo.
Alberti critica la tipologia basilicale perché il tempio era usato come tribunale, propone con croce greca proprio modello di tempio cristiano.
Signorie
- Malatesta, signori di Rimini.
- Medici, signori di Firenze.
Grazie a Cosimo potenziano loro prestigio, potere su cariche repubblicane; prende potere grazie a istituto straordinario di potere “Balia” (durata 10 anni, toglie potere ad avversari).
- Gonzaga, signori di Mantova.
- Montefeltro, signori di Urbino.
Venezia è repubblica.
Committenti principali
Statali → Fabbrica delle arti.
Metà 400: da committenti statali a privati, portano a circa 20 palazzi di famiglia.
Giovanni Rucellai → mercante nel commercio della lana, principale committente dell’Alberti, spesso in contrasto con i Medici per influenza nelle cariche pubbliche.
Ludovico Gonzaga →
Papa Giulio II → Roma 500, intenzionato a rilanciare immagine del papato che si rifà ad epoca romana, rifacimento ordini tradizionali.
Mito della Restauratio Imperii: propone iniziative artistiche a scopo propagandistico (Renovatio Urbis).
Pone Chiesa Romana come ideale continuatrice della grandezza di Roma antica.
Coinvolge Bramante, Michelangelo, Raffaello.
Decide di demolire e riedificare San Pietro, sostituire croce latina con greca di Bramante.
Affida a Michelangelo la realizzazione del proprio sepolcro, ma interrotta per San Pietro.
Michelangelo scappa ma torna perché convinto a fare Cappella Sistina: diluvio, Giona, Creazione di Adamo.
Trattati
Architetti non si limitano a progettare, sentono esigenza di trasmettere idee, conoscenze ed esperienze.
Vitruvio, De Architectura → esprime riconoscenza verso genitori per avergli permesso di apprendere un’arte così nobile.
Fin dal libro I argomenta la necessità che architetto sia erudito in numerose discipline e cognizioni pratiche.
“Architecti est scientia pluribus disciplini et variis eruditionibus ornata”.
Alberti, De re aedificatoria, 1485 → letterato prima ancora che architetto.
Riprende da Vitruvio la suddivisione in 10 libri ma con un ordine più logico.
Implicito malgiudizio di Vitruvio.
Riflessioni teoriche su architettura, successo limitato mentre Alberti è in vita.
Non fornisce principi assoluti, indaga, riconosce autorità degli edifici antichi ma la considera uguagliabile e superabile.
Insiste su importanza dei modelli in scala, modalità di affinamento progettuale.
Antepone prefazione al trattato e enuncia le tre categorie vitruviane: firmitas, utilitas e venustas.
Libro I: definizioni. II e III: firmitas, materiali e costruzione. IV e V: utilitas, funzione e tipologia edifici. VI-IX: venustas, decorazione, edifici sacri-pubblici-privati, teoria della proporzione. X: conclusioni e restauro.
È privo di illustrazioni e si rivolge a pubblico colto, non architetti ma committenti.
Palladio, 4 libri dell’architettura → insieme al suo mecenate disegna le illustrazioni dell’edizione vitruviana del 1556.
Sviluppa trattato in 10 libri ma ne pubblica 4: 2 libri dell’architettura, 2 libri antichità.
Grande successo.
Rigore nell’applicazione del metodo proiettivo ortogonale in pianta, alzato e sezione.
Rinuncia a prospettiva per facilitare letture e proporzioni.
Libro I: tradizione costruttiva e regole generali stilistiche.
II: tema edilizia privata di città e campagna, ville, riportando i suoi edifici come esempi.
Sezione dedicata alle antichità, ha misurato tutto: “le mie antichità”.
I: basiliche, piazze e ponti. II: templi, edifici romani e San Pietro Bramante.
Filippo Brunelleschi
Antonio Manetti scrive sua biografia, lo inquadra come iniziatore della nuova tradizione architettonica e artistica a Firenze.
Rucellai lo descrive come “risuscitatore delle mura antiche”.
I a ricevere una bibliografia dedicata.
Dà avvio a Rinascimento italiano.
Vita
Firenze 1377 – 1446.
Si forma come orafo e scultore in una bottega.
- Conosce latino, arte e pittura; dal Pozzo lo introduce a studio prospettiva.
- Manetti: Brunelleschi va a Roma con Donatello per studiare opere antiche.
Stile
Architettura chiara, continua, lineare, uniformemente illuminata con ombre minime e rilievi bassi.
Continui riferimenti ad antico, più volte a Roma anche con Donatello.
Impiego di forme geometriche semplici.
Uso di capitelli corinzi e colonne dal fusto liscio, paraste con 6 scanalature, perché immagina parasta come ¼ colonna corinzia di 24 scanalature.
“Dado Brunelleschiano” = abaco sperimentato sormontato da trabeazione divisa in architrave ripartito; su questa trabeazione fa poggiare archi.
Opere
Concorso porta settentrionale Duomo, 1401.
Vince Ghiberti, fusione unica.
Da questo concorso si capisce che Brunelleschi conosceva l’antico.
Sacrificio di Isacco: angelo afferra mano di Abramo per fermarlo, Isacco cerca di svincolarsi.
Giovane si toglie spina dal piede.
Cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze (1418-1434)
Conclusa nel 1417 da Arnolfo di Cambio, eccezione cupola Brunelleschi: vince concorso indetto da Fabbrica del Duomo, ente manutenzione Firenze; mostra modello in mattoni, no uso di centine per struttura autoportante.
Diametro 40 m, Pantheon 43 m; cupola ottagonale, già nei disegni di A. di Cambio.
Cantiere affidato anche a Lorenzo Ghiberti ma fatto mandare via, licenzia tutti operai e assume altre maestranze: tutti devono far capo a lui.
- Pantheon: cupola in cls a getti successivi formante un elemento unico.
- Doppia calotta di mattoni, spina di pesce.
- Struttura interna portante, esterna più leggera e protettiva; struttura esterna portante.
- Intercapedine centrale vuota, percorribile da un sistema di scale e rampe; assottigliamento muri verso l’opus.
- Lanterna in sommità, muri non si assottigliano.
Battistero San Giovanni:
- Struttura con costoloni di pietra.
- Copertura a calotta a sesto rialzato.
- Archi trasversi irrigidiscono costoloni, intercapedine più caricati, lasciati a vista sullo spigolo.
- Rivestimento di marmo bianco, intercapedine.
- Lanterna chiude la cupola.
- Catene in pietra interne, si vede la testa dall’esterno e catena lignea per permettere messa in opera.
Villa Diocleziano, Spalato:
- Parte inferiore cupola in pietra e poi mattoni a spina di pesce con malta a presa rapida, costituisce struttura autoportante.
- Mausoleo ha cupola ottagonale esterna e circolare interna in mattoni.
- Minore inclinazione rispetto cupola emisferica per possibilità di costruire gli spicchi senza uso di centinature e appoggi da terra, bastano ponteggi.
- Tra maestranze Brunelleschi, anche operai conoscevano Palazzo Diocleziano.
- Costoloni in pietra riprendono contrafforti sottostanti.
- Prima volta rapporto di curvatura 1:2 tra raggio e altezza cupola.
315 anni durata cupola; 2 anni dopo fine cupola fa lanterna, ottogonale H 46 m, in marmo bianco.
Sistema di contrafforti continua le linee della cupola.
Impianto ad archi rampanti, copertura a cono, decorazioni di dimensioni tali da essere viste dal basso.
Tempietto formato da pilastri e paraste, no colonne, a 6 scanalature e base attica, capitelli con gemelli siamesi-mostri.
Spedale degli Innocenti, Firenze (1419-1427, non completato)
Parallelo a costruzione cupola Duomo, a spese dell’Arte della Seta.
Esigenza: ricovero, cura e educazione bambini abbandonati.
Impianto: simmetrico organizzato attorno a cortile centrale quadrato.
Piano terreno porticato a colonne e piano superiore chiuso con finestre, con timpano triangolare composto di architrave, fregio, cornice dando maggior spessore a architrave rispetto a tradizione.
Piano superiore: piccole paraste allineate a sottostanti.
Geometria rigorosa, proporzioni metriche controllate.
H colonne = larghezza intercolunnio = profondità loggia, 1:1.
Arco superiore è semicerchio in rapporto 1:2 con colonna.
Facciata: loggia 9 arcate, si conclude a estremità con campate più ampie con pilastri liberi per inquadrare visione prospettica.
9 gradini per accedere a porticato.
Tondi con bambino di Andrea della Robbia.
Finestre incorniciate sormontate da un timpano.
Novità: introduce la volta a vela a pianta quadrata anziché tradizionale volta a crociera.
Capitello Pseudo-Composito: 2 giri di foglie successive ad angoli e centro, giro di ovuli sotto abaco, superiormente aggiunto un concio in pietra strutturale dove poggia arco.
Peristilio Palazzo Diocleziano, Spalato.
Materiali: pietra serena, intonaco a calce; gotica distinzione membrature – superfici murarie per chiarezza impianto.
Battistero San Giovanni.
Trae spunto dall’attico per girare ad angolo retto architrave e farla scendere parallelamente alla parasta, può mantenere stessa forma su tutto edificio.
Manetti dice che soluzione potrebbe essere dovuta a alterazione successiva ospedale.
Sagrestia Vecchia, San Lorenzo, Firenze (1421-1426)
B. riprende dimensioni e forme.
Giovanni di Averardo de’ Medici: incarico cappella funeraria famiglia, mentre c’è ricostruzione chiesa in corso, sul braccio destro basilica San Lorenzo.
Battistero di Padova: particolari ricostruzione chiesa in corso.
Basilica Costantiniana su tomba Cristo, Gerusalemme.
Impianto: vano cubico coperto superiormente da cupola emisferica ombrelliforme in mattoni e pietra non visibile da esterno; quadrato si apre su “scarsella”, locale quadrato coperto da cupoletta su pennacchi.
Riprende idea 3 nicchie e copertura tronco-conica.
Copertura è raccordata da pennacchi a muratura sottostante, ha all’imposta 12 finestre circolari e 12 nervature.
Spazi interni scanditi da paraste, trabeazione, dagli archi; pietra serena grigia si confronta con intonaco bianco, solo parete altare è decorata.
Angoli: paraste piegate a libro, anche Pantheon, sorreggono trabeazione tripartita all’antica decorata con teste di rossi cherubini e azzurri serafini; trabeazione sostiene archi.
Cornice gira tutto intorno a sagrestia.
Paraste di solito sempre dispari per vuoto in asse, ma B. ne usa 6.
Capitello personale messo a punto, simile a quello ospedale, 2 giri foglie d’acanto senza ovuli e volute si differenziano a seconda posizione su capitello, abaco ha una rosetta.
Successivi quando non si vedono steli.
Altezza capitello è = a larghezza.
Michelangelo realizzerà Sacrestia Nuova simmetrica a quella di Brunelleschi.
1428 fine lavori Sagrestia Vecchia: Cosimo de’ Medici cede incarico a Michelozzo e Donatello.
Cosimo gusti più antichi rispetto padre, criticato da Brunelleschi.
Michelozzo e Donatello fanno portali laterali a scarsella, sarcofago a centro sacrestia, lastra di marmo con un cerchio di porfido rosso, tradizione tombe imperatori; disegnano cerchi sotto le 2 cupole.
Trinità dal Masaccio a Santa Maria del Fiore
Uno dei primi dipinti in prospettiva lineare, introdotta da Brunelleschi nei suoi disegni del battistero su tavolette.
Ha capitello e paraste in stile brunelleschiano, volta scavata a cassettoni con costola centrale in asse, mentre architettura antica e Brunelleschi posizionavano vuoto al centro.
Cappella de’ Pazzi, Santa Croce, Firenze (1429 circa – 1461 non completato)
1424 Andrea de’ Pazzi: ricostruzione convento Santa Croce distrutto da incendio.
Probabilmente interno fatto senza controllo Brunelleschi, morto 1446, per meno attenzione particolari.
Ingegnosità inserimento in uno spazio vincolato su tre lati da cappelle trecentesche.
Ricerca spaziale e planimetrica come Sagrestia Vecchia, 12 occhi.
Spazio quadrato affiancato da due spazi rettangolari a botte cassettonata, c’è cupola a creste e vele, emisferica, doppio guscio di mattoni e tubi terracotta per alleggerire struttura, come Sagrestia Vecchia.
Parasta d’angolo per problemi visivi non può essere piegata a metà, quindi è posta solo sui lati lunghi e su lati corti fa girare parasta con piccolo risvolto asimmetrico: 6 scanalature lato lungo, 1 lato corto.
Porticato fatto da Bernardo Rossellino: sovrapposizione di archi a paraste in cui ghiera centinata va dietro.
Facciata non conclusa: ha portico con colonne corinzie trabeate; parte superiore ornata a riquadri scandita da coppie di parastine che sostengono una trabeazione.
Cupola centrale sormontata da superficie conica e piccola lanterna.
Moltissime somiglianze con Sagrestia Vecchia: pianta simile, da quadrato a rettangolo più portico, parasta d’angolo, lanterna.
Progetto di Palazzo Pitti, Firenze (iniziato postumo, dal 1458)
Luca Pitti, ricco mercante antagonista dei Medici, voleva palazzo più maestoso dei Medici.
Edificio a 3 piani con rivestimento a bugnato e finestre aperte da arcate.
1465: Pitti in rovina, costruzione interrotta.
Rotonda di Santa Maria degli Angeli, Firenze (1434-1437 – completata da altri)
Prima chiesa a pianta centrale Rinascimento.
Roma, Tempio Minerva.
Interno ottagonale, esterno prisma a 16 facce riquadrate da cornici.
Cupola a padiglione ottagonale, stretti passaggi tra le 8 cappelle a pianta quadrata.
Realizzazione interrotta a meno di 1/3 H per guerra Fiorentina-Lucca.
Disegni brunelleschi: ottagono centrale a cupola, sui lati cappelle quadrate collegate tra loro e sorrette da piloni murari a pianta triangolare con nicchie incavate, scandiscono l’esterno in 16 lati.
Basilica San Vitale.
Cappelle coperte a volta inquadrate in un ordine di paraste che sorreggono arcate.
Trabeazione continua sormontata da archi più piccoli.
Basamento dei piloni: plinto, toro, scozia, toro girano attorno a tutta la pianta.
Pianta ottagonale e struttura di piloni triangolari.
Sangallo fa un disegno in cui fa continuare anche su parte alta dei piloni.
Duomo Firenze.
Cappelle intervallate da speroni.
Basilica di Santo Spirito, Firenze (1444 – completata da altri)
Terminata dopo morte con modifiche a disegno originale.
Pianta a croce latina ma navate laterali non si concludono in corrispondenza del transetto, proseguono tutto attorno.
Cappelle semicircolari a nicchia introdotte da archi = a quelli della navata centrale.
Non ci sono paraste come San Lorenzo ma semicolonne o ¼ di colonna in base a collocazione, artifici ottici negli angoli modificano la concezione.
Progetto Brunelleschi avrebbe dovuto mostrare anche esternamente forma convessa delle cappelle, avrebbe dato aspetto inusuale, anche facciata non come da progetto.
Struttura portante in archi e colonne monolitiche.
Giuliano da Sangallo aveva fatto progetto con in facciata 4 porte con un pieno in asse.
Leon Battista Alberti
Vita
Genova 1404 – Roma 1472.
Figlio nobile fiorentino esiliato, studi giuridici Padova e Bologna, studia greco, matematica e scienze naturali; dopo morte padre si dedica a scultura e architettura.
Stato sociale famiglia patrizia alla pari dei committenti.
1432 Roma: nominato abbreviatore apostolico Eugenio IV, inizia studio monumenti; con corte papale va a Firenze, Ferrara e Bologna, frequenta artisti e intellettuali Donatello e Brunelleschi, scambio di idee su teoria prospettiva.
Tutte opere Alberti sono rimaste incompiute tranne quelle per Rucellai.
Stile
Concezione architettura: disciplina fatta da tutti gli edifici costruiti nei vari secoli, compito architetto è conoscere, studiare e capire tutte le opere, al fine di ricostruire tradizione e potervi apportare innovazioni. Indispensabile parte di studio tradizione, senza pregiudizi e imitazioni.
Architetto ha compito di pensare, manovale di costruire. Architettura è
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento)
-
Storia dell'architettura moderna e contemporanea - Quattrocento
-
Storia dell'Architettura Moderna: il 1700 - Prof. Augusto Roca De Amicis, Sintesi di Storia Dell'architettura
-
Storia dell'arte moderna