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Storia dell'architettura del secondo Novecento

Appunti delle lezioni di storia dell'architettura contemporanea relativi in particolare alla seconda metà del Novecento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Castellano dell’università degli Studi del Politecnico di Milano - Polimi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura contemporanea docente Prof. A. Castellano

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Si ha una nuova concezione delle città che non vengono più viste caratteristiche linguistiche assimilabili appunto al pittoricismo

come qualcosa da riportare all’ordine ma la cui lettura dipende da romantico dei regionalisti.

fattori diversi come propone Kevin Lynch, professore di Boston, il Parlando del regionalismo Scully si interroga se sarebbe mai stato in

quale ritiene che le città che funzionano meglio sono quelle che grado di sviluppare un’architettura urbana monumentale.

vengono percepite immediatamente tramite alcuni elementi

riconoscibili che possono essere percorsi, margini ma soprattutto La prima manifestazione del modernismo monumentale si ha negli

elementi puntali come monumenti. anni precedenti all’articolo di Scully, si tratta della Glass House di

Il tema delle città venne affrontato anche da Jane Jacobs, sociologa Philiph Johnson realizzata in Connecticut nel 1949, si basa su un

canadese, nel suo articolo The Death and Life of Great American modello che aveva realizzato per la sua tesi di laurea.

Cities del 1961 compie una critica nei confronti della città suburbana È un semplice parallelepipedo vetrato con pilastri metallici collocati

ritenendo che manchino gli elementi costitutivi della città in agli angoli in modo da creare un’alternanza tra leggero e pesante, al

particolare attacca i modelli che avevano dominato finora ovvero la centro un cilindro cementizio contenente i servizi e il tetto piano.

Garden City di Howard e la Ville Radieuse e Contemporaine di Le Si caratterizza per la sua monumentalità classicheggiante alla Mies

Corbusier che non è altro che una città giardino che si sviluppa in van der Rohe infatti ricorda la Farnsworth House realizzata tra il 1945

verticale. e il 1951.

Del 1965 è invece l’articolo Tempi difficili nei sobborghi pubblicato Soltanto un anno prima, nel 1948 venne realizzata la Baker House di

da Vincent J. Scully il quale affronta i temi più importanti della Alvar Aalto a Cambridge, la cui architettura è più vicina al

modernismo monumentali stico e fornisce una soluzione interessante. regionalismo. Appare come un volume solido e massiccio in mattoni.

Egli ritiene che l’architettura non può essere disgiunta dal tema della

città in quanto è in essa che trova il suo habitat preferenziale. Scully conclude la sua tesi identificando una nuova fase del

Per quanto riguarda i caratteri dell’architettura monumentale ovvero modernismo che nasceva dalla sintesi tra l’ordine di Johnson e la

quella che reputa l’architettura della città, egli parla di solidità, forza e generosità di Aalto ed era rappresentato dall’opera di un altro

presenza attiva nello spazio dinnanzi all’uomo mentre tutto ciò che è architetto, si tratta della Yale Art Gallery, Connecticut di Louis

leggero, trasparente, di piccola scala, dal carattere pittorico erano Kahn realizzata tra il 1951 e il 1953 e si mostra capace di unire

propri dell’architettura non monumentale e quindi non urbana. l’ordine con la forza brutale dello spazio e della materia.

Per cui ciò che si evince è che soltanto l’architettura monumentale

avesse un intimo di urbanità, secondo Scully l’ideologia la cultura

urbanistica dagli anni Trenta al 1949 era stata dominata da

un’ideologia suburbana sintetizzabile nell’espressione di pittoricismo

romantico infatti l’International Style disprezzava le città e le

preesistenze storiche in quanto puntava alla ricerca dell’ordine.

L’atteggiamento anti urbano della cultura di quel tempo ha fatto in

modo che l’International Style ma anche il Bauhaus avesse

4-5. DALL’INTERNATIONAL STYLE AL

DECOSTRUTTIVISMO 

Il termine International Style si diffuse in seguito alla mostra il concetto di ordine come radice dell’architettura e si fonda

organizza da Johnson e Hitchcock a New York nel 1932, solo tre anni sulla convinzione che esista una corrispondenza tra generale e

il crollo finanziario del 1929 e i grandi maestri dell’architettura particolare, in sostanza che le varie parte sono interconnesse

europea non erano ancora migrati negli Stati Uniti. tra loro.

Vengono mostrate alcune opere architettoniche tra cui la Glass House

di Johnson rappresentava una sorta di manifesto del modernismo Nel 1965 con l’articolo Tempi difficili nei sobborghi di Vincent Scully

monumentali stico e alla quale si contrapponeva l’architettura ci si interroga invece sul modo in cui l’architettura si sarebbe

caratterizzata da una grande potenza plastica e forte matericità come rapportata con la città, sono tempi in cui la cultura stava cambiando

quella di Alvar Aalto. profondamente come denota anche l’articolo del 1964 Note sul camp

Si sviluppano così tre orientamento di cui solo due ebbero un seguito di Susan Sontag pubblicato sul Partisan Review indicano una nuova

ovvero il formalismo e il regionalismo, quest’ultimo però era sensibilità e una nuova visione del mondo in termini di stile.

difficilmente trasmissibile a livello accademico trattandosi di una Il concetto di camp è importante perché a partire da questi anni

ricerca variegata e non ripetibile mentre il formalismo non permette nascono le prime formulazioni teoriche di post modernità e si traccia

un ulteriore sviluppo a causa della sua rigidità, una strada senza via così una nuova strada che potrebbe porre fine alla modernità.

d’uscita. Nel 1965 e nel 1966 compaiono anche quattro pubblicazioni

L’unico architetto in grado di sintetizzare l’esigenza di ordine con importanti che erano delle critiche nei confronti del funzionalismo:

l’esigenza di realizzare un’architettura con una forte presenza  I mutevoli ideali dell’architettura moderna di Peter Collins

materiale fu Louis Kahn con la Yale Art Gallery.  Complessità e contraddizioni in architettura di Robert Venturi

Nel 1955 venne pubblicato un articolo Order and form in onore di  L’architettura della città di Aldo Rossi

questo edificio per il quale gli obiettivi di Kahn erano:  International Style di Johnson e Hitchcock (ristampa)

 la creazione un edificio in cui lo spazio architettonico e le

attrezzature tecniche, come impianti e luci, fossero integrati in Robert Venturi, a differenza di Johnson e Hitchcock, propone una

un unico complesso (architettura integrata) soluzione concreta per andare oltre al funzionalismo distaccandosi dal

 realizzare un’architettura che fosse in grado di mutare uso nel monumentalismo proponendo una politica anti proibizionista nel

tempo e si interroga quindi su quale fosse la forma senso che ognuno era libera di fare qualsiasi cosa.

architettonica più adatta per rispondere alle esigenze del L’architettura non è più soltanto l’ordine del razionalismo ma è

momento, l’architettura per potersi adattare a nuovi usi doveva complessa e contraddittoria e quindi la main street commerciale di Las

essere flessibile e libera come ad esempio i grandi spazi liberi Vegas diventa il sito da studiare in quanto rappresenta un esempio di

degli edifici commerciali la cui riqualificazione ha permesso di cultura camp e cultura pop.

dare origine ai loft (permanenza)

Da queste riflessioni nasce il libro Learning from Las Vegas nel comunitari a partire dalla città analoga, ovvero che procede per

quale ritiene che l’architettura deve essere concepita per essere analogie, e da riprese tipologiche.

apprezzata da chi percorre la strada in automobile, a differenza dei

manifesti di natura politica del costruttivismo sovietico che erano Nel 1959 si arriva anche alla fine dei CIAM in quanto si nota

concepiti per essere visti da fermi, in questo modo la strada diventa l’impossibilità di trovare un terreno comune tra la vecchia e la nuova

così lo spazio dove l’architettura viene concepita in movimento. generazione, i temi affrontati nel dopoguerra erano legati

L’architettura diventa così qualcosa di ambiguo che rimanda ad altro. principalmente alla ricostruzione della città e i giovani proponevano

Si inizia a parlare di architettura post moderna di cui ne parla per la una carta dell’habitat come superamento della carta d’Atene e che si

prima volta Paolo Portoghesi con la strada nuova a Genova, una sorta occupava appunto delle condizioni in cui si viveva.

di quinta costituita da edifici realizzati da vari architetti tra cui L’habitat non venne affrontato in termini funzionali dai giovani tra cui

Venturi. gli Smithson i quali credevano che dovesse essere declinato secondo

diverse tipologie ad esempio un piccolo paese ha una differente logica

Viene trattato un tema che non era mai stata affrontato fino al secondo organizzativa rispetto a un metropoli.

dopoguerra ovvero quello di considerare l’architettura come se fosse Con la fine dei CIAM si ebbe un periodo particolarmente creativo a

un’arte e forma comunicativa quando durante una lezione tenutasi a partire dagli anni Sessanta in quanto le ricerche erano libere dalle

Yale, Philiph Johnson affermò che avrebbe preferito dormire nella tradizioni.

navata di una cattedrale con il bagno a due isolati di distanza piuttosto

che stare in una casa ad Harvard con il bagno all’interno.

Vengono dunque affrontati solo ora i problemi legati all’architettura

come significato e alla città, in quanto il moderno non se n’era mai

occupato.

Aldo Rossi nel suo libro afferma che il recupero del significato

dell’architettura deve avvenire scavando nella memoria collettiva

perché i monumenti sono segni della memoria collettiva ovvero

elementi primari e punti fissi all’interno delle dinamiche urbane.

Si parla anche dell’architettura autonoma, ovvero un’architettura

svincolata dalle altre discipline e diventa se stessa un monumento,

questo concetto venne messo a punto dagli architetti rivoluzionari.

Venturi accinge alla cultura pop mentre Rossi alla forma pura delle

opere del Settecento come quelle di Boullèe e di tutti gli architetti

rivoluzionari, il primo si rifà dunque alla sensibilità collettiva della

cultura pop mentre il secondo si rifà alla volontà di affermare valori

6. VITA E MORTE DEI CIAM (1928-1959) II CIAM, Francoforte sul Meno -1929

CIAM = Congrès Intenationaux d’Architecture Moderne

Si tratta di organizzazioni costituite da rappresentanti di vari paesi Il tema di cui si occuparono fu l’ Existenzminimum, ovvero l’abitare

europei che avevano l’obiettivo di promuovere l’architettura moderna minimo.

e dimostrare la sua internazionalità discutendo delle esperienze svolte Si tratta di una tematica legata a una necessità che investì soprattutto

e cercando di tradurre le idee che si sviluppavano in progetti concreti, le classi meno abbienti in un periodo di forte turbolenza sociale del

unendo così gli architetti che combattevano questa battaglia. dopoguerra.

Gli spazi minimi rispondono alle esigenze dell’uomo, ovvero luce,

spazio, calore e aria e vennero sviluppati una serie di esempi di

I CIAM, La Sarraz (Losanna, Svizzera) - 1928 edilizia residenziale dove la soluzione per contenere i costi va

ricercata nell’industrializzazione dell’edilizia.

È il congresso fondativo a cui parteciparono un gruppo selezionato di

architetti provenienti da Francia (Le Corbusier), Austria, Germania

(Ernst May), Spagna, Polonia, Svizzera, Italia (Alessandro Sartoris) e III CIAM, Bruxelles – 1930

Olanda (Hendrik Petrus Berlage).

Nasce principalmente come iniziativa polemica nei confronti del Il tema era Rationelle Bebauungsweisen, ovvero l’abitare razionale.

progetto che fu scelto come vincitore per il concorso del Palazzo della Si discute dell’uso efficiente del suolo, in particolare della

Lega delle Nazioni nel 1927, un progetto accademico e non il progetto collocazione degli edifici, della loro altezza e della distanza tra questi

di Le Corbusier e in seguito alla presentazione di quella che fu in funzione dell’esposizione solare.

definita la Nuova Architettura nel quartiere sperimentale di Ciò che viene sviluppato nel corso di questo CIAM è una serie di

Weissenhof a Stoccarda, presentato alla mostra del Deutscher progetti relativi a quartieri razionali.

Werkbund.

Le discussioni riguardano le condizioni sociali ed economiche Elaborazione del pensiero urbanistico di Le Corbusier (1922-

dell’architettura moderna, infatti l’architettura è fortemente 1933)

condizionata dalla politica e dall’economia per cui era necessario  Ville contemporaine de trois milions d’habitants (1922)

adottare metodi di produzione razionalizzata al fine di massimizzare i Chiaramente influenzata dalle città degli Stati Uniti che si

profitti. sviluppano con grattacieli disposti secondo una griglia

ortogonali, ma anche case basse e le immeuble villas

Deutscher Werkbund è un’associazione tedesca fondata nei primi anni del

Novecento dall’architetto Muthesius e si poneva come obiettivo quello di cercare di Le Corbusier propone una città con grandi assi di percorrenza

far convivere la produzione industriale con quella artigianale. circondati da verde e due prototipi di unità residenziali ovvero

Rappresenta un punto fondamentale per la nascita di quello che sarà il movimento

moderno(vedi Bauhaus di Gropius) e per quanto riguarda il disegno industriale. 

quelle che costituivano il blocco perimetrale e quelle articolate Ville Radieuse (1930)

a pettine. Ricorre alla forma edilizia più adatta per sviluppare una fascia

continua di residenza in linea, ovvero quella à redent che non

 è altro che una serie di case a schiera continue il cui prospetto

Plan Voisin, Parigi (1925)

Voisin è il nome di un’azienda di automobili ed aeroplani, Le era allineato o arretrato secondo un ritmo regolare, un edificio

Corbusier riteneva infatti che soltanto l’industria più avanzata continuo che si piega ad angolo retto.

potesse finanziare un’opera di ricostruzione della città basata È previsto uno zooning funzionale in quanto sono chiaramente

sulla mobilità. distinti le zone della residenza, del lavoro e la separazione dei

Prevede edifici cruciformi disposti secondo una griglia percorsi.

ortogonale, un sistema di grandi strade rettilinee e la La concezione della città di Le Corbusier cambia, dalla città

demolizione di una zona sulle rive della Senna. centralizzata alla città senza limiti, si tratta di una città aperta

dove gli edifici sollevati da terra permettono di avere un parco

 continuo.

Piano per Parigi (1922-1925-1930)

Si tratta di uno studio condotto sulla città di Parigi e si vede

come compaiono ancora una volta gli elementi tipici IV CIAM, Atene – 1933

dell’urbanista Le Corbusier, ovvero gli edifici alti, le superfici

verde e una grande arteria per il traffico. Il congresso si sarebbe dovuto tenere a Mosca ma a causa della

Presenta numerose analogie con Plan Voisin. politica culturale del paese in quegli anni si decise di organizzare il

convegno su una sede mobile, ovvero un piroscafo, da Marsiglia ad

 Piano per Rio de Janeiro, Brasile (1929) Atene.

La configurazione territoriale della città ha suggerito a Le Il tema era la città funzionale e fu incentrato sull’urbanistica e sulla

Corbusier l’idea di città-viadotto, propone dunque una sorta di figura di Le Corbusier infatti vennero analizzate più di trenta città

nastro dalla forma plastica che si sviluppa illimitato. europee, ciò che ne deriva è la Carta di Atene che venne però

Affronta così il tema della macrostruttura a livello territoriale pubblicata un decennio più tardi.

all’interno della quale vengono concentrate tutte le funzioni. La Carta di Atene proponeva una visione della città dal punto di vista

Questa infrastruttura correva lungo la costa e ad un’altezza delle funzioni che dovevano svolgersi nella città moderna: abitare,

superiore dei tetti. circolare, lavorare e svagarsi e per ognuna di queste viene indicato

come occorre intervenire.

 Piano per Algeri, Algeria (1930) Ad esempio: le abitazioni doveva essere sopraelevate per liberare il

Viene applicata ad Algeri l’idea di città-viadotto che era stata suolo a verde collettivo e ogni abitazione deve ricevere un minimo di

sviluppata precedentemente per Rio de Janeiro. ore di sole, per quanto riguarda lo svago ogni quartiere deve avere una

Si tratta di una megastruttura a serpente residenziale che si superficie verde necessaria per lo sport e il gioco, le strade dovevano

sviluppa sia al di sopra che al di sotto della strada e costituiva essere opportunamente dimensionate e diversificate a seconda della

un luogo interamente artificiale.

funzione mentre per il lavoro ritiene che le aree industriali dovessero VII CIAM, Bergamo – 1949

isolate dai quartieri abitativi e che la distanza tra questi dovesse essere

minima. Il tema era l’insediamento dell’architettura e venne trattato

Viene inoltre introdotta la questione delle parti storiche delle città che utilizzando la cosiddetta griglia CIAM, elaborata da Le Corbusier, e

saranno rispettate salvo alcune condizioni. tutti i casi studi vennero analizzati quindi secondo le quattro funzioni

Risulta una zonizzazione funzionale molto rigida che risente di quella ovvero abitare, lavorare, circolare e riposare.

che era la parola che caratterizza l’ideologia di Le Corbusier ovvero I risultati furono piuttosto insoddisfacenti.

l’ordine in base al quale riteneva che ogni cosa dovesse essere al suo

posto e avere una sua precisa funzione. VII CIAM, Hoddesdon (Inghilterra) – 1951

Il tema affrontato era il cuore della città, non si parla più di funzioni

V CIAM, Parigi – 1937 materiali ma si cercano di individuare nuovi modi per umanizzare la

Il tema era Logis et loisirs, ovvero l’abitazione e il tempo libero. vita urbana, intervennero Sigfried Giedion e Josè Luis Sert e

Questo CIAM risente ancora delle personalità di Le Corbusier che iniziarono a comparire alcuni giovani tra cui gli Smithson, i quali

aveva dominato anche il CIAM del 1933 e aveva spostato l’accento presentarono un nuova visione della città intesa come luogo dello

sull’urbanistica. stare insieme che risultava però sempre più distante da quella della

vecchia generazione che non era in grado di affrontare in maniera

realista la complessità situazione urbana nel dopoguerra.

VI CIAM, Bridgwater – 1947  A. e P. Smithson, Progetto Golden Lane, Inghilterra (1952)

Non fu un congresso tematico ma ebbe più che altro uno scopo Il progetto per Golden Lane era un progetto di concorso e

riorganizzativo in seguito alla fine della seconda guerra mondiale, rappresenta una critica alla Carta di Atene e alla zonizzazione

vennero inoltre messi a punti i temi per i CIAM successivi in della città nelle quattro funzioni alle quali contrapponevano le

particolare l’urbanistica, l’espressione e l’insegnamento categorie di strada, distretto e città.

dell’architettura. Si caratterizza per la sua distribuzione ramificata e casuale e

Si cerca di superare il concetto di città funzionale per muoversi invece gli Smithson mostrano un interesse particolare per gli spazi di

nell’ottica della creazione di un ambiente in grado di soddisfare le aggregazione e dello stare insieme proponendo l’integrazione

esigenze emotive e materiali dell’uomo. di più funzioni.

Propongono una serie di street in the air, i ballatoi non sono

dei semplici corridoi ma delle vere e proprie strade e quindi

come luoghi di aggregazione dotati di una valenza sociale.

La critica mossa nei confronti di questo progetto è che non era

integrata nel territorio, infatti sorgeva sopra la cittadina

britannica bombardata come una megastruttura non troppo organizzativo basato sull’aggregazione umana e sul senso di comunità

distante da quelle proposte da Le Corbusier. e non su rigide regole geometriche.

 In questi anni si iniziò a formare il Team X composto da giovani

A. e P. Smithson, Cluster City (1952-1953) architetti provenienti da tutta Europa tra cui gli Smithson (Gran

Gli Smithson sviluppare l’idea di cluster come un nuovo Bretagna), Giancarlo de Carlo (Italia), Aldo van Eyk e Jaap Bakema

modello organizzativo della città, il termine cluster indica una (Olanda).

distribuzione a grappolo infatti come si può vedere dal

diagramma si ha una sorta di spina centrale da cui si diramano Manifesto di Doorn, Olanda (1954)

una serie di ramoscelli. L’obiettivo era quello di considerare il tessuto delle aggregazioni

Il cluster deriva in qualche modo dall’idea di macrostruttura umane considerando le comunità nelle loro peculiarità infatti l’ habitat

territoriale di Le Corbusier. doveva essere integrato nel paesaggio e non isolato al suo interno

L’idea di cluster viene applicata nel progetto per il distretto come un oggetto; enuncia che non ha senso considerare gli elementi

Haupstadt, Berlino, dove propongono una rete di della casa e nemmeno considerare questa senza tener conto della

collegamenti pedonali che si sviluppano al di sopra della comunità di cui fa parte.

vecchia griglia stradale. Vengono definite inoltre le comunità che risultano essere le stesse

ovunque (casa isolata, villaggio, cittadine o città medie e città grandi

con più funzioni).

IX CIAM, Aix en Provence (Francia) – 1953 Si parla dello schema introdotto da Geddes ovvero la Valley Section,

un diagramma che identifica gli insediamenti in base alle attività

Il tema era l’habitat, l’umanizzazione dello spazio urbano arriva a produttive e alla loro posizione ad esempio dalle montagne alla riva di

comprendere il quartiere. un fime.

Durante questo CIAM si fa sempre più profonda la frattura tra la

vecchia generazione e la nuova generazione capitanata dagli

Smithson, l’obiettivo era quello di stendere una Carta dell’habitat X CIAM, Dubrovnik (Croazia) – 1956

che però viene intesa in maniera differente dalle due generazione

mentre per la vecchia generazione doveva fungere come una sorta di Il tema era l’habitat e il problema delle relazioni, si discusse infatti

corollario della Carta di Atene per la nuova generazione doveva essere delle organizzazioni spaziali che potessero soddisfare meglio le

un superamento di questa. esigenze della società.

I giovani volevano superare la visione meccanicista per funzioni

proponendo una visione in termini di comunità ponendo l’enfasi sul

senso di appartenenza ai luoghi come bisogno dell’uomo.

Vennero presentate nuove tematiche come gli slum le bidon ville ad

Algeri dove per potersi svilupparsi era necessario un modello reinterpretazione dell’idea di cluster utilizzando ancora una

CIAM Otterlo (Olanda) – 1959 volta un linguaggio moderno.

Si trattò dell’ultimo congresso, un tentativo di mediazione tra le due 

generazione durante il quale ci si rese conto dell’impossibilità di L.Kahn, The Yale University Art Gallery, Connecticut,

perseguire la strada comune. (1951-1953)

Si assiste a un superamento della Carta di Atene infatti vengono Kahn ha l’occasione di presentare questo suo progetto e di

abbandonate le funzioni di Le Corbusier per lasciare il posto a nuovi farsi conoscere a livello internazionale.

concetti ovvero la casa come unità famigliare, la strada come sistema

di accessi e relazioni, il distretto e la città intesa come un insieme di

cluster.

Vennero presentati alcuni progetti dei giovani architetti tra cui:

 A. e P. Smithson, Hunstanton Secondary School, Norfolk,

(1949-1954)

Prima opera brutalista, si può notare l’uso rude dei materiali

posti in opera senza alcun rivestimento.

La scuola trova il suo referente nel campus IIT a Chicago di

Mies van der Rohe con le due corti su cui ruotano i due grandi

edifici, per le ampie vetrate e la struttura esibita.

 G. De Carlo, Residenze e negozi, Matera (1956-1957)

Si tratta di un espressione del neorealismo.

Il neorealismo è una corrente che non riguarda solo l’architettura ma

investe anche le altre arti come la pittura, il cinema e la letteratura. Si

caratterizza per il forte interesse verso gli aspetti della realtà

contemporanea.

 E.N. Rogers, Torre Velasca, Milano (1956-1958)

Fu un progetto fortemente criticato.

 A. van Eyk, Orfanotrofio/Asilo per ragazzi abbandonati,

Amsterdam (1955-1960)

L’opera è costituita da una serie di unità familiari a cupola

collegate tra loro sotto un unico tetto, si tratta di una

7. LA POLEMICA BANHAM- ROGERS (1959)

La critica di Banham all’architettura neo-liberty e a

Casabella-continuità di E.N. Rogers. 

Nel 1959 si assiste ad una spaccatura tra la visione dell’architettura Casa Rustici, corso Sempione, Milano (1933-1936) di G.

sviluppando in Italia. Terragni e P. Lingeri, si tratta di un edificio destinato ad

L’Italia viene presa come caso studio per la confusione che si era abitazione con struttura in cemento armato evidenziata nella

creata attorno alle ricerche che si stavano facendo. composizione del prospetto, è costituito da due corpi di

Nell’aprile 1959 venne pubblicato un articolo di R. Banham su fabbrica, uno rettangolare e uno a T, il cui collegamento è

“Architectural Review”dal titolo “La ritirata italiana sottolineato dai ballatoi continui in facciata.

dall’architettura moderna”.  Casa Comolli Rustici, via Pepe, Milano (1934-1938) di G.

Banham ritiene che nel secondo dopoguerra in Europa si sia costruito Terragni e P.Lingeri, si tratta di una composizione di elevata

una sorta di mito, legato a questioni ideologiche e politiche, intorno complessità che si caratterizza per gli slittamenti del piano di

all’architettura italiana che doveva essere un’architettura di facciata che si affaccia e rientra e per le differenti altezze dei

responsabilità sociale, a tal proposito vengono citati E. Persico, G.L. corpi di fabbrica.

Banfi e G. Labò, personaggi aventi un rapporto con l’antico regime  Casa Giuliani Frigerio, Como (1939-1940) di G.Terragni, si

fascista e con l’architettura che si andava delineando a Milano. tratta di un’architettura dal disegno complesso seppur la

G.L. Banfi (1910-1945) architetto che fondò con Rogers, Peressuti e composizione è abbastanza nitida. È l’ultimo edificio

Belgiojoso lo studio BBPR. realizzato da Terragni e anche in questo caso la facciata

E. Persico (1900-1936) è un critico d’arte che negli anni Trenta oltre presenta aggetti e arretramenti ma il tutto è alleggerito grazie

a dirigere Casabella con Pagano e l’interesse che nutre nei confronti alla presenza del vetro.

dell’architettura sfocia nella progettazione di interni di chiaro stampo

razionalista come nel caso del Negozio Parker a Milano (1934) o del Banham crede che le qualità architettoniche erano più facilmente

Salone d’Onore nel Palazzo dell’Arte (1936) in occasione della VI rintracciabili nelle opere della scuola romana specialmente in quelle di

Triennale. Luigi Moretti che era più estroso e non si atteneva alle regole del

In Italia erano state anche mitizzate anche le opere di altri architetti rigore geometrico come faceva la scuola milanese tanto da venire

che si caratterizzavano per la loro purezza formale come: considerato da questa come un personaggio socialmente poco serio.

 Casa a ville sovrapposte, Milano (1932-1934) di L. Figini e Moretti realizza opere sia a Milano, come nel caso della Casa -

G. Pollini, il fabbricato a pianta rettangolare è un chiaro albergo (1946-1951), nata per rispondere ad un’emergenza post

richiamo all’Immeuble Villa di Le Corbusier infatti i due bellica ovvero quello di fornire alloggi agli sfollati e del Complesso

architetti pensavo di costruire un volume costituito dalla per abitazioni e uffici (1949-1955) in Corso Italia, dove si ha un

somma di unità sovrapposte. volume caratterizzato da linee curve che conferiscono un andamento

 libero senza nessun pregiudizio geometrico, che a Roma con la

Palazzina Il Girasole (1947-1950), considerata da Robert Venturi di un edificio che ospita al suo interno abitazioni e botteghe

come un opera del post modernismo, il nome deriva dal fatto che artigianali.

l’edificio sembrava sporgersi verso il sole mediante una rottura del L’elemento caratterizzante sono le linee verticali e i volumi sono

volume. spezzati graficamente con elementi puramente decorativi o con

elementi autonomi come autonomi come pilastri.

Nell’articolo di Banham viene anche citato anche Luigi Vagnetti Secondo Banham il movimento non hai avuto una larga approvazione

accusato di eclettismo, non discostandosi troppo dalla scuola in Italia principalmente a casa della committenza infatti prima della

milanese, in riferimento ad una sua opera ovvero il Palazzo Grande guerra l’architettura moderna esisteva quasi soltanto lungo la fascia da

a Livorno realizzato tra il 1950 e il 1952, si tratta di un edificio Como a Milano dove però si continuava a sentire l’influenza del

multifunzionale che ospitava al suo interno uffici, abitazioni e anche futurista Marinetti e degli architetti fascisti i quali praticavamo il

un teatro, sorgeva vicino al Duomo e si affaccia sulla piazza del moderno come stile e non come disciplina totale come si può vedere

Municipio. nella Casa del Fascio di Terragni a Como.

Nel periodo post bellico in Italia si sviluppa la corrente del

Le speranze continuano a essere puntate su Milano grazie alla neorealismo che andava a operare seguendo i temi della storia e del

realizzazione del quartiere sperimentale QT8, progettato da Piero contesto, quello che Banham non comprende è la ricerca del bello e

Bottoni in occasione delle VIII Triennale, alla vincita del Compasso tal proposito cita alcuni film di quegli anni come Ladri di biciclette o

d’Oro e alle principali riviste di architettura quali Domus, avente Gio Miracolo a Milano dove si vede una coppia di senzatetto desiderare

Ponti come direttore e Casabella continuità, a capo della quale c’era una lampada di cristallo, il film mette in mostra la cultura italiana nei

invece Rogers dal 1953 che pubblicava, secondo Banham opere di confronti del bello e del radicato gusto borghese anche nei ceti più

eclettismo storicista addirittura superiore a quello di Vagnetti. bassi.

All’incirca negli stessi anni, precisamente nel 1958, venne progettato In Italia si ha l’esigenza di forme e strutture residenziali che abbino un

dai BBPR, insieme a L. Quaroni e I. Gardella, il Padiglione Italia rapporto qualità – prezzo migliore di quanto possa garantire il

per l’Esposizione Internazionale di Bruxelles caratterizzato moderna e che siano una prova iconograficamente immediata e

dall’elemento predominante della linea e un chiaro riferimento alla rassicurante della natura domestica dell’edificio; la capacità di fare

Secessione Viennese in particolare a Joseph Hoffman il quale una buona architettura nonostante la disperazione è ben testimoniato

ricorreva a superfici bianche con spigoli scuri per dare l’impressione dal quartiere La Martella di L. Quaroni, nato come complesso per

di un’architettura svuotata come se fosse costruita con del fil di ferro. ridare nuovi spazi agli abitanti dei “Sassi” riprendendo le forme e le

Il padiglione non ebbe però giudizi positivi tanto che venne accusato tecniche costruttive del posto infatti viene ripresa del borgo rurale.

di essere folcloristico e provinciale. La ritirata dell’architettura contemporanea dell’area compresa tra

Le architetture dei BBPR, ma anche quelle dei Gae Aulenti, Gregotti, Milano e Torino fa riferimento alle forme del passato borghese,

Stoppino, Gabetti e Meneghetti, difese da Aldo Rossi su Casabella l’atteggiamento di Banham è fortemente critico nei confronti dello

Continuità vennero condannate da Bruno Zevi. storicismo e della volontà di ritornare a forme riconosciute in una

Ne è un esempio la Bottega d’Erasmo (1953-1956) di R. Gabetti e determinata cultura come avviene in Italia.

A. Isola a Torino considerata la principale opera neo liberty si tratta

L’occasione che fece trionfare il liberty fu l’Esposizione

Internazionale di Milano del 1906 nell’area del castello, dalla quale

l’unico edificio che è rimasto è l’acquario avente ancora una facciata

di fattura liberty.

Secondo Banham lo stile della ritirata è il neoliberty definito nel 1958

da Paolo Portoghesi, vicino anche lui a questo stile e storico

dell’architettura celebre per aver sdoganato il barocco.

Il neoliberty non è solo lo stile praticato dai giovani ma è condiviso

dall’intero corpus del modernismo italiano.

Banham ritiene che il revival artistico è concepibile sol se che intende

rivitalizzare un linguaggio figurativo si trova in una posizione analoga

a quella del tempo in cui quel linguaggio è stato creato mentre se i

fattori culturali e sociali presenti in un certo stile non sono presenti al

tempo in cui si vuole rivitalizzarli, il revival artistico è destinato a

fallire in quanto non ha nessuna giustificazione di esistere.

8. LA POLEMICA BANHAM- ROGERS (1959)

La risposta di Rogers alla critica di Reyner Banham

Durante gli anni Venti ci si era occupati del tema della resistenza L’industria è la forza dominante nel corso degli anni Venti e il

senza però considerare il coinvolgimento dell’utente infatti ci si modernismo di questi anni si caratterizza per i volumi scatolari privi

riferiva ad un uomo astratto. di ornamento.

Banham era consapevole del fatto che l’International Style non fosse

sufficiente per affrontare le nuove tematiche, una crisi architettonica Rogers ritiene che sia fondamentale considerare il passato per capire

investe sia l’Europa che gli Stati Uniti e inoltre riteneva che il revival quali sono i valori che sono ancora sentiti e che possono contribuire a

del liberty non era legittimo mentre lo era il revival del De Stijl. definire un linguaggio più attuale per esprimere la cultura degli anni

Il liberty appartiene al periodo precedente il 1907 e l’architettura Cinquanta, periodo in cui non si poteva più proporre l’International

italiana rifacendosi a questo stile è come se avesse abdicato Style.

all’architettura moderna. Crede inoltre che la modernità è portare avanti la tradizione dei

La modernità nasce nel 1907 anno in cui compare la pittura cubista di maestri del Movimento Moderno come Wright ma al contempo è

Picasso successivamente nei primi del Novecento, in particolare nel sensibile al bello, per questo motivo alcuni giovani architetti guardano

1910 si inizia a conoscere la figura di Wright in Europa e nel 1911 si ad un preciso periodo ovvero il liberty.

tiene il convegno a Dresda avente come tema la tipizzazione. Il liberty è stato un periodo in cui si interrompevano i rapporti con gli

Nel 1959 E.N. Rogers pubblica un articolo su Casabella-continuità,il stili del passato e ci si rifaceva ad una fonte iconografica universale

termine continuità è legato al concetto di architettura evolutiva, dal ovvero la natura e l’Art Nouveau, oltre a essere a favore dell’industria

titolo “L’evoluzione dell’architettura” come risposta all’attacco di a differenza delle Art & Crafts, si poneva l’obiettivo di introdurre il

Banham. bello nella vita quotidiana.

Il moderno non è un repertorio di forme o uno stile, l’essenza del Egli ritiene che, tra le opere presentate, solo alla Bottega d’Erasmo si

modernismo infatti consiste nel considerare la realtà nella sua può applicare la definizione di neoliberty ma non per esempio alle

complessità senza alcun pregiudizio linguistico o culturale altrimenti opere di Gae Aulenti o Gregotti come invece aveva fatto Banham.

si rischia di cadere nel formalismo. L’architettura che si sviluppa nel dopoguerra è un’architettura carica

L’architettura inevitabilmente si evolve in quanto i problemi mutano e di sentimenti più che di ragione e per questo motivo Rogers boccia il

i problemi di cui si parla sono quelli che il modernismo degli anni termine di Banham perché non si tratta di una ritirata dell’architettura

Venti non aveva risolto e riguardano oltre alla residenza ma moderna ma piuttosto di una lotta contro corrente.

soprattutto l’Italia sta passando dall’essere un paese contadino a un Gli architetti della scuola milanese hanno da sempre inteso il

paese industriale in seguito all’avvento dell’automobile e della Movimento Moderno come una rivoluzione continua e si comprese

televisione. che il liberty era portatore di valori e progenitore, nella sua

definizione storica, della modernità.

Per Rogers il Movimento Moderno non è morto in quanto lui e gli

architetti italiani hanno deciso di portare avanti la tradizione dei

maestri, si tratta di un’operazione di storicizzazione e attualizzazione

di alcuni valori che erano lasciati in sospeso.

9. POP ART E NEW BRUTALISM

Nell’immediato secondo dopoguerra, gli stati europei si trovarono a tetto a due falde e dall’altra il modernismo lecorbuseriano con le

dover risolvere analoghi problemi ad esempio in Italia di assiste ai grandi unità abitative.

primi tentativi di welfare state, ovvero gli interventi statali a favore Si viene delineando così una corrente di mediazione tra questi due

del cittadino meno abbiente concentrandosi sui temi quali la estremi proveniente dall’architettura svedese ovvero il nuovo

residenza, l’istruzione e la sanità; questi tentativi trovano risposta nel empirismo scandinavo.

neorealismo, filone più praticato in Italia che prevede un Il nuovo empirismo scandinavo è il nome con cui viene indicato un

avvicinamento alla cultura del popolo. preciso momento dell’architettura svedese, dal 1943 al 1950, durante

il quale venne compiuta una revisione dei principi razionalisti con

L’Inghilterra, seppur uscì vincitrice dal conflitto mondiale, non l’intento di umanizzare invece la produzione architettura tenendo

possedeva più le risorse materiali e una situazione culturale per cui maggiormente conto delle caratteristiche economiche, sociali e

erano giustificate forme monumentali ma piuttosto puntava ad una psicologiche dei paesi nordici, tra i suoi esponenti G. A splud e S.

ricostruzione del paese a livello sociale per questo motivo dalla metà Markelius.

degli anni Quaranta avvia un importante e compiuto programma di Il tentativo di interpretare la piccola casa tradizionale in termini

welfare state a partire da due importanti leggi parlamentari: moderni arrivò anche in Inghilterra circa negli anni Cinquanta.

 Il nuovo empirismo in Inghilterra prende il nome di people’s

Education Act (1944) che prevedeva l’estensione dell’obbligo detailing ed è la forma che assume la cultura e l’architettura

scolastico fino all’età di quindici anni che ebbe ripercussioni neorealista inglese, rappresenta un modo per ritrovare un’identità e

sul piano architettonico dato la richiesta di un maggior numero recuperare la propria tradizione culturale incoraggiando la

di edifici scolastici; progettazione di edifici con il tetto a falda muri in mattoni e grandi

 New Towns Act (1946), che prevedeva la costruzione di finestre squadrate con telaio in legno e prevale la scelta del taglio

nuove cittadine che derivano dal modello delle città giardino piccolo delle abitazioni, si realizza dunque un’architettura modesta ma

di Howard. decorosa; torna inoltre in voga nuovamente il concetto di pittoresco

 Le New Towns nascono non solo in Inghilterra ma anche in che si basa sul rispetto del genius loci.

Scozia e in Galles, si tratta di cittadine immerse nel verde Il people’s detailing è una sorta di umanizzazione della tradizione

fondate intorno alle grandi città per diminuire la pressione popolare inglese, è il vocabolario che venne adottato dagli architetti

demografica di queste, fungono da filtro tra la campagna e la della sinistra del London Country Council e ottenne una larga

metropoli. In alcuni casi vengono costruiti edifici secondo la accoglienza dalla popolazione britannica tanto da rappresentare lo

tradizione inglese (esempio New Town di Crawley) mentre in stile con cui venivano realizzati gli edifici in quegli anni.

altri casi si hanno architetture più moderne (Roehampton, a Una critica nei confronti del nuovo empirismo viene mossa da K.

sud-ovest di Londra). Frampton ritenendo che questo atteggiamento non rappresenta altro

Ci si trova così tra due tendenze opposte, da una parte il neorealismo che la sottomissione alla mediocrità e al provincialismo.

inglese con le tipiche case derivanti dalla tradizione medievale con il

In Inghilterra contro il people’s detailing e il nuovo empirismo si Spesso il termine brutalismo viene fatto derivare quasi

sviluppò una corrente contraria ovvero il brutalismo, avente impropriamente dal cement brut usato da Le Corbusier, il quale era

l’obiettivo di creare non tanto un’estetica architettonica quanto accuratamente lavoro e aveva un intento estetico mentre il brutalismo

piuttosto un’etica e che vede tra i suoi fondatori gli Smithson. è rozzo e predilige i materiali senza alcuna qualità estetica (cemento

La prima a definire una sua architettura brutalista fu, nel 1953, Alison grezzo, mattone e ferro).

Smithson parlando del progetto della piccola casa-studio a Soho

(1952), Londra in mattoni, cemento e interni non intonacati con L’opera brutalista manifesto di un nuovo modo di concepire il

profonde allusioni ai magazzini inglesi. moderno nel dopoguerra è rappresentato dalla Smithdon Secondary

Il termine fu poi elaborato da R. Banham in un articolo del 1955 su Modern School, Hunstanton, Norfolk (1949-1954) di A. e P.

Architectural Review in cui cerca di definire questa nuova estetica Smithson per la quale assumono come riferimento l’IIT di Mies van

ovvero l’estetica del magazzino. der Rohe per dimostrare la loro autonomia rispetto al nuovo

Il brutalismo non deriva da nessun altro movimento precedente, si empirismo e al people’s detailing; i due edifici presentano similitudini

tratta di un diverso modo di vedere le cose che si oppone in maniera a livello di articolazione spaziale e scelta dei materiali i quali vengono

provocatoria ai linguaggi della tradizione come appunto il people’s utilizzati più liberamente e in maniera più grezza dagli Smithson.

detailing e i valori fondamentali su cui basa sono: La scuola secondaria dà l’impressione di un opera non finita data la

 struttura lasciata a vista così come gli impianti, per l’utilizzo di

Responsabilità, l’architetto ha una responsabilità nei elementi prefabbricati e materiali grezzi posti in opera senza alcuna

confronti della società per cui non può ignorare le relazioni lavorazione, l’edificio viene mostrato così come è senza alcun

che l’edificio instaura con il contesto della città e le esigenze ornamento di tipo decorativo.

sociali.

 Moralità Un altro esponente del brutalismO è James Stirling il quale si

 Verità, l’edificio deve mostrarsi per quello che è senza alcun approccia a questa corrente in maniera leggermente diversa dagli

tipo di camuffamento che nasconda la struttura. Smithson in quanto egli pone particolare al tema storico (eclettismo

 Oggettività, l’edificio non espressione dell’architetto ma delle storico) e le sue architetture sono maggiormente iconiche; egli cerca

funzioni per le quali è destinato. di modernizzare le architetture della del people’s detailing.

 Legittimità dei materiali e delle strutture, il materiale deve

essere usato per come è allo stato naturale senza alcun tipo di Il brutalismo emerse per la prima volta in maniera esplicita nel 1953

trattamento in quanto l’estetica risiede nelle funzioni quando venne organizzata la mostra Parallel of Life and Art a

costruttive. Londra durante la quale vengono esposte una serie di fotografie

 Leggibilità e riconoscibilità iconica, l’edificio deve avere disposte senza una sequenza logica che ritraggono parti anatomiche,

una forte personalità iconica e inoltre l’articolazione spaziale, ingrandimenti al microscopio, maschere etniche e siti archeologiche e

la logica materiale così come la struttura e i materiali devono a cui parteciparono alcuni membri dell’Indipendent Group.

essere riconoscibili con immediatezza. L’estetismo di queste mostra ha come diretto riferimento l’art brut e il

culto dell’anti-artistico e si assiste all’applicazione del metodo As

Found, termine coniato dagli Smithson, inteso come un modo di vivere, senza essere mai riusciti a spiegare perché una persona

intendere la realtà e l’ordinario, si tratta di un atteggiamento che avrebbe scelto di farlo, in un meccanismo costoso e sofisticato

investe non solo l’architettura ma anche le altre arti quali ad esempio secondo una sorta di reclusione brutale.

l’arte, il cinema e la fotografia. L’unico di loro a progettare qualcosa che si sarebbe potuto realizzare

Nel 1956 venne organizzata un’altra mostra, This is Tomorrow, e avrebbe potuto far fronte a una domanda di intrattenimento popolare

durante la quale sempre gli Smithson con Henders e Paolozzi fu Cedric Price con il Fun Palace (1961), un involucro che si presta a

realizzarono una loro visione della capanna primitiva ovvero una sorta rispondere a diverse esigenze, senza alcuna soluzione reimpostata

di capanno in un cortile con una serie di oggetti di scarto come ruote erano gli utenti a decidere come vivere; è uno dei primi a concepire

arrugginite o una televisione, mettendo in mostra quello che loro l’architettura come un semplice contenitore progettandone solo

intendevano per cultura pop. l’involucro.

Dagli Smithson e da J. Stirling partono importanti ricerche, in In Inghilterra tra il 1946 e il 1947 nasce un movimento, che

particolare sulla scia dei primi si sviluppa l’high tech di N. Foster e R. raggiunge il suo apice nel 1953, connesso al brutalismo e agli

Rogers e precedentemente a questi gli Archigram con Cedric Price. Smithson che prende il nome di Pop Art, si tratta di una cultura

popolare che riguarda le cose concrete come la quotidianità, ai beni di

Gli Archigram sono un gruppo di giovani architetti inglese che consumo e a tutto ciò che è popolare.

presero il nome dalla loro rivista il cui primo numero uscì nel 1961 Si tratta di una manifestazione della modifica della nuova mentalità,

era composto da Cedric Price, Peter Cook, Ron Herron, Dennis una mentalità fortemente legata all’oggi come il brutalismo.

Crompton, Micheal Webb e David Green.

Il gruppo si sviluppa prima dell’High Tech e i loro progetti rimangono La pop art è stata fondata dall’Indipendent Group composto da:

quasi tutti su carta, trovano in Fuller un riferimento fondamentale per 

la sua visione futurista e altamente tecnologica dell’architettura. Nigel Henderson (1917-1985)

Le forme che progettarono erano forme ironiche neofuturiste tratte Fotografo sperimentale e artista intraprende una ricerca dal

dalla fantascienza che difficilmente si sarebbero potute realizzare e punto di vista sociale con la moglie antropologa sulla vita di

potessero essere comprese e riconosciute da una città tanto da non strada nelle aree più degradate di Londra infatti le sue

interessarsi a quali sarebbero potute essere le conseguenze sociali ed fotografie rappresentano bambini che giocano vicino ad edifici

ecologiche delle loro megastrutture come ad esempio il progetto di abbandonati, vie con negozi nei quartieri più poveri, artisti di

Plug -in the City (1964) che prevedeva una serie di cellule basate strada ma anche murales, impalcature ecc, il tutto comunque

appunto sull’idea del plug-in ovvero inserite all’interno di privo di qualità.

un’immensa struttura o il progetto Walking City (1964) pensato per Il suo linguaggio spontaneo e popolare denota il suo interesse

vivere un domani in un mondo distrutto da una guerra nucleare. nel cogliere i segni di vita lasciati dagli individui nelle strade e

Le cellule residenziali, imballaggi automi, progettate dagli Archigram nel paesaggio metropolitano.

erano pensate per coppie o persone sole e riducevano l’architettura al

livello delle attività di alcuni mammiferi e insetti, proponevano di

 Eduardo Paolozzi (1924-2005)

Artista di origini italiane formatosi in Scozia presso la scuola

d’arte di Edimburgo.

Si occupa principalmente di scultura e pittura, recupera oggetti

ordinari per trasformarli in opere d’arte.

Interessato alla figura umana e a quelle astratte utilizzando

materiali grezzi come il ferro e il legno.

Per quanto riguarda la pittura, l’opera che meglio rappresenta

la cultura pop è It’s a psychological act pleasure helps your

disposition (1948), appare la casa pop con tutti gli oggetti del

desiderio come ad esempio i primi frigoriferi, in cucina è

presente anche una donna borghese.

 Richard Hamilton (1922-2011)

Artista londinese, la cui opera più celebre e che inaugura la

cultura pop è il collage presentato alla mostra This is

Tomorrow del 1956 dal titolo Just what is it that makes

today’s homes so different, so appealing? in cui vengono

rappresentati ancora una volta gli oggetti del desiderio di

quegli anni (stereo/giradischi, locandine dei film) e si vedono

due personaggi che saranno poi particolarmente legati al

mondo della pubblicità un uomo muscoloso e una pin up.

10. LE ARCHITETTURE DI ALISON (1928-1993) e

PETER (1923-2003) SMITHSON megastrutture da lui pensate per Algeri e Rio de Janeiro, che si

 rifanno gli Smithson per concepire quale fosse la forma

Hunstanton Secondary Modern School (1949-1954) residenziale più adatta per una comunità metropolitana.

La scuola venne realizzata in seguito alla partecipazione ad un L’idea ruota attorno al concetto di comunità e infatti la strada

concorso e rappresenta il manifesto del nuovo brutalismo. svolge un ruolo fondamentale in quanto è il luogo dove la

Il modello a cui si rifanno risulta essere chiaramente l’Illinois comunità si incontra, l’ambito in cui le comunicazioni e le

Institute of Technology (IIT) a Chicago (1941-1946) di Mies occasioni sono libere.

van der Rohe. Si tratta di un edificio pluriplano che si sviluppa per lunghezze

L’edificio seppur appare introverso in quanto si hanno una indefinite, è pensato infatti per poter estendersi all’infinito.

sere di corpi di fabbrica che si sviluppano intorno ad una serie Questo progetto però è una critica ai principi urbanistici di Le

di cortili risulta essere al contempo permeabile essendo in gran Corbusier, ovvero la zonizzazione della città in quattro

parte vetrato; per quanto riguarda la conformazione spaziale funzioni (abitazione, lavoro, svago e circolazione) alle quali

rappresenta una versione più chiusa dell’Orfanotrofio ad gli Smithson opponevano categorie di casa, intesa in questo

Amsterdam di A. van Eyck, l’idea di comunità si chiude caso come l’unità famigliare, la strada, ovvero una serie di

quindi in un corpo introverso. gallerie d’accesso, il distretto e la città.

È un’espressione di una nuova estetica ovvero l’estetica del Introducono il concetto di cluster, fondamentale per gli

nuovo brutalismo che nasce dalla cultura pop. Smithson e riscontrabile nelle loro opere successive.

Venne realizzata usando materiali industriali privi di Il modello del cluster, ovvero a grappolo, viene in questo

qualunque qualificazioni infatti vengono posti in opera senza progetto applicato a livello urbano, si hanno dunque rami che

alcuna lavorazione ma così come sono, utilizzano il laterizio, il si diramano a partire da un ramo centrale, negli schizzi relativi

ferro e il vetro, tutti lasciati a vista e la promiscuità materica al progetto per il Golden Lane si può vedere la presenza di un

viene presentata in maniera brutale accostando i vari materiali ramo centrale che sostiene i blocchi delle unità abitative e

senza alcuna mediazione. laddove ci sono i vuoti questi non sono altro che gli spazi della

Osservando gli spazi interni della scuola appaiono come spazi strada, trattata come se fosse un ballatoio ma avente le

industriali come ad esempio la palestra con le pareti in mattoni dimensioni di una vera e propria strada (street in the air).

a vista, le travi in ferro che segnano il soffitto e il pavimento Il fatto di avere delle cellule abitative che si inseriscono

che non è altro che una gettata di cemento. all’interno di un griglia verrà ripreso anche dagli Archigram in

Plug-city.

 Golden Lane Estate Project, Londra (1952) Da un collage realizzato dagli Smithson in cui si vede

Il progetto per il quartiere Golden Lane venne sviluppato un’assonometria di questa megastruttura inserito all’interno

nell’anno in cui venne inaugurata l’Unitè d’Habitation di Le del contesto ovvero la città di Londra reduce dei

Corbusier ed è proprio ad egli, in particolare ai progetti delle

bombardamenti durante la guerra è evidente che Golden Lane Il progetto prevedeva la realizzazione di tre edifici che

non risulta in grado di dialogare con la città esistente. dovevano sorgere su un isolato dove c’era un edificio

preesistente.

 I tre edifici di nuova edificazione sono disposti in maniera tale

Sheffield University Project (1953) da racchiudere una sorta di piccola piazza, la quale però non è

Nel progetto di ampliamento per l’università di Sheffield, città delimitata da un perimetro chiuso ma risulta permeabile alla

natale di Alison, viene applicato ancora una volta il modello di promiscuità di usi e di utenti.

cluster non più ad un edificio residenziale ma ad un edificio La piccola piazza può trovare un referente nel Municipio di

pubblico all’interno del quale sviluppa una strada concepita Saynatsalo di A. Aalto (1949-1951), la quale presenta però

come sempre come il luogo in cui la comunità si incontra. alcune differenze con quella degli Smithson, infatti è

In questo caso, a differenza del progetto per il Golden Lane, sopraelevata in quanto si accede mediante una scalinata, è

tende a cingere uno spazio della comunità non tanto a decisamente più introversa e non permeabile e infine si nota la

svilupparsi su scala territoriale. presenza di mattoni a vista negli edifici che la circondano i

quali non vengono disposti e mostrati per come sono ma sono

frutto di un’operazione di raffinatezza che contraddistingue

 House of the future, Ideal Home Exhibit, Olympia, Londra l’opera di Aalto.

(19555-1956) È evidente ancora l’estetica brutalista infatti osservando i

Si tratta dell’opera realizzata per la mostra This is Tomorrow materiali impiegati per le facciate si hanno mattoni a vista

tenutasi in quegli anni. senza alcuna operazione di raffinatezza, ferro e vetro accostati

Non è una vera e propria casa ma piuttosto l’allestimento di tra loro senza mediazione mentre per le pavimentazioni le

un’idea di casa per il futuro. pietre non sono state pulite dalla presenza di fossili che

Tutto è realizzato industrialmente con materiali plastici, un risultano essere visibili rendendo le pietre non certamente belle

riferimento alla Dimaxion House di Fuller, ovvero una cellula ma fortemente espressive.

scavata che si caratterizza per la flessibilità degli spazi interni i

quali sono disposti a grappolo e tra loro connessi intorno ad  Robin Hood Gardens, Londra (1966-1972)

una piccola corte centrale inglobata nella stessa cellula. Dovendo progettare un complesso residenziale popolare si

Esternamente appare come un blocco chiuso mentre i lati del trovano ad affrontare il tema della squalificazione urbana.

contenitore che si affacciano all’interno sono completamente È costituto da due corpi di fabbrica posti uno di fronte all’altro

vetrati. tra i quali c’è un parco; i due edifici non sono altro che due

È una casa pensata per due bambini non per una famiglia con rami di un cluster separati.

bambini. Gli Smithson si muovono sulla strada intrapresa negli anni

Trenta da Le Corbusier ovvero l’unità abitativa estendibile

 The Economist Building St. James Street, Londra all’infinito, infatti se Le Corbusier si rifà all’idea del piroscafo

(1959-1964)

L’area di intervento era nella piena down town londinese.

per Marsiglia, gli Smithson si rifanno all’idea del l’ambito dove si incontra la comunità ma ha una valenza più

transatlantico. commerciale, inoltre mentre il Golden Lane era

Le enormi dimensioni e la capacità di ospitare al loro gran esclusivamente residenziale a Marsiglia erano presenti

parte della popolazione le rendono delle vere e proprie città, funzioni pubbliche come un asilo e negozi, un vero

sono presenti le cosiddette street in the air che corrono per condensatore sociale.

tutta la lunghezza dell’edificio coperte ma aperte sul lato come Per quanto riguarda le possibili analogie L’Unitè d’Habitation

se fossero dei ballatoi. ha anch’essa una struttura cellulare, visibile in facciata,

Gli edifici sono realizzati interamente in cemento armato e sia all’interno presenta diverse tipologie di alloggi ed in entrambi

a livello strutturale che di tamponamento è tutto prefabbricato. i casi sono stati utilizzati praticamente gli stessi materiali

Gli alloggi all’interno sono di tipologie differenti e sono seppur trattati in maniera differente.

incasellati in una griglia come se fossero dei pezzi di lego.

In facciata si nota innanzitutto un passo molto fitto di aperture,

in modo che gli alloggi siano fortemente illuminati, e la

presenza di vuoti ad altezza singola e a doppia altezza in

prossimità dei quali sono collocati i servizi comuni e legati

all’idea di un edificio che non fosse chiuso ma stabilisse un

rapporto con la scala territoriale.

Considerando il Golden Lane non si può fare di meno di fare

un confronto con un altro esempio di grande complesso

residenziale ovvero l’Unitè d’Habitation a Marsiglia (1945-

1952) di Le Corbusier.

L’idea di questo progetto va fatta risalire alla ricerca intrapresa

da Le Corbusier a partire dagli anni Trenta quando studia la

sistemazione di una nave, considerato l’esempio del vivere

autonomo come se fosse una città chiusa in se stessa.

Negli anni Quaranta inizia la costruzione dell’Unitè

d’Habitation, un edificio di diciotto piani in cemento armato.

Alcune differenze rispetto gli Smithson riguardano

l’attenzione che pone nei confronti del colore e della tessitura

della superficie cementizia del cemento armato ben lontano

dall’estetica brutalista e la diversa concezione che hanno nei

confronti della strada interna, infatti quella di Le Corbusier

non ha la stessa rilevanza delle street in the air, non è tanto

11. JAMES STIRLING (1926-1992) Il riferimento di questa opera risulta essere chiaramente la

A partire dagli anni Cinquanta entra a far parte del gruppo di Maison Jaoul a Neuilly-sur-Seine in Francia di Le

formazione brutalista composto principalmente dagli Smithson, Corbusier (1951-1956), per il modo di trattare in maniera

Paolozzi ed Henderson anche James Stirling il quale partecipa però al iconica le immagini dell’architettura.

new brutalism inglese secondo un’ottica diversa da questi, infatti egli Questa opera denota la strada intrapresa da Le Corbusier che

riesce a portare l’eredità pop su un piano architettonico molto alto. prevedeva la ricerca di forme tradizionali e l’abbandono dei

I temi da lui fortemente sentiti sono la riconoscibilità iconica e la principi puristi, infatti non ha nulla che vedere con le

leggibilità dell’opera ma anche la legittimità dei materiali. macchine da abitare realizzate negli anni Venti, volumi puri

Stirling si mostra particolarmente interessato alle architetture le cui dalle superfici lisce.

forme sono immediatamente riconoscibili nei loro riferimenti alla Sperimenta materiali tradizionali come il mattone, il

storia; inoltre introduce lo storicismo nel moderno, si tratta però di calcestruzzo armato, il legno e il vetro lasciati a vista.

uno storicismo eclettico La Maison Jaoul presenta però una profonda contraddizione

Rientrano tra le opere definite brutaliste quelle realizzate durante la ovvero l’utilizzo dell’arco (macchina di ridistribuzione dei

prima fase della sua carriera, durante gli anni Ottanta quando inizia la carichi) che seppur rivestito in mattoni è realizzato in cemento

sua seconda fase produttiva si avvicina maggiormente al post- armato e di luce limitata (idiozia strutturale perché l’arco è

modernismo. utilizzato per coprire grandi luci).

Si ha un avvilimento dei materiali infatti il cemento che resiste

 J. Stirling e J. Gowan, Flats at Ham Common, Richmond, a compressione è accoppiato al ferro che invece resiste dove il

Surrey (1955-1958) cemento non riesce ovvero a taglio, l’arco infatti lavora a

Si tratta di un complesso residenziale di appartamenti in compressione come se fosse un unico pezzo di pietra.

affitto. Le Corbusier utilizza un motivo tradizionale come l’arco

Stirling reinterpreta la casa tradizionale inglese compiendo modernizzandolo e reinterpretandolo attraverso la scelta dei

un’opera di modernizzazione nella scelta dei materiali, materiali.

impiega il cemento armato, il vetro, il metallo e il laterizio per

i tamponamenti ma manca totalmente l’intonaco e anche le  J. Stirling e J. Gowan, Faculty of Engineering, University

strutture sono lasciate a vista; mantiene quindi forme of Leicester, Inghilterra (1959-1963)

tradizionali che vengono trattate con materiali moderni. Si tratta di un’architettura universitaria e si caratterizza per

Le facciate irregolare mostrano un abbandono delle regole avere una distinzione delle funzioni a livello di forme infatti si

della simmetria a favore di un avvicinamento al pittoresco. ha un corpo centrale molto emergente, il vano scala è ospitato

I blocchi si sviluppano su tre piani e all’interno si hanno all’interno di un cilindro che ricorda le ciminiere delle

diverse tipologie di appartamento. fabbriche e infine ci sono i laboratori, un blocco orizzontale

con la copertura in vetro; trovandosi di fronte alla facoltà di L’auditorium a sbalzo rievoca invece i volumi del Club

ingegneria si ha l’impressione di essere davanti ad una Rusakov, di Mel’n’kov a Mosca (1927-1928), un luogo di

fabbrica infatti si nota l’adozione di elementi tratti dal incontro per gli operai non concepibile prima di questi anni a

linguaggio industriale. causa del clima politico in Russia, essendo inclinato permette

Utilizza in larga misura il mattone, il vetro e il metallo per i di avere una gerarchizzazione interna delle funzioni, tra chi

dettagli come i parapetti delle scale all’ingresso. parla e chi ascolta funzioni che in un’aula piana tendono a

È evidente la volontà di lavorare con forme fortemente mescolarsi.

comunicative in grado di entrare nell’immaginario collettivo,

concepisce l’opera architettonica come un mezzo di 

comunicazione ma non si tratta di architettura parlante come J. Stirling, History Faculty Building, University of

quella di Boullèe. Cambridge, Inghilterra (1964-1968)

La facoltà di storia ha un ruolo fondamentale a livello iconico,

Il referente più prossimo risulta essere il costruttivismo non è altro che un libro aperto poggiato su una sorta di

sovietico in particolare per quanto riguarda il blocco dei basamento che è il piano terra della biblioteca.

laboratori che considerandoli come dei luoghi di lavori decide Seppur sia un’opera dotata di una forte carica iconica non si

di adottare la copertura a shed (finestre legate al mondo del può definire un’architettura parlante come quelle di LeDoux

lavoro) che vengono disposti non in maniera canonica, ovvero (esempio la casa per i guardiani del fiume denota chiaramente

diagonalmente e con entrambe le superfici vetrate. quale sia la sua funzione rievocando in maniera univoca un

Gli shed visti frontalmente ricordano il tema della losanga canale di scolo delle acque).

avendo dei rombi che ricordano le finestre della Mel’n’kov Tutta la facoltà di storia ruota attorno della biblioteca,

House a Mosca (1929) realizzata dallo stesso Mel’n’kov. l’orientamento centrale, circolare è sottolineato dalle travi e

La diagonale o comunque la linea obliqua è, per i costruttivisti dai tavoli disposti a raggiera lasciando al centro lo spazio

sovietici, il simbolo dell’instabilità e quindi l’espressione della destinato alla sala di lettura.

rivoluzione e della possibilità di cambiare. Utilizza anche in questo caso il mattone e il vetro, ma

La linea obliqua compare ad esempio nella Torre Tatlin quest’ultimo è predominante data la grande vetrata a cascata

(1919) che rappresenta una sorta di reinterpretazione della che richiama le grandi serre e che ha dato problemi a livello di

Torre Eiffel e nel Padiglione sovietico realizzato da impermeabilizzazione e controllo del microclima.

Konstantin Mel’n’kov (1925) in occasione dell’Esposizione Le funzioni sono separate adottando forme differenti.

Internazionale di Parigi durante la quale venne presentato Aveva già affrontato il tema della biblioteca con la Libreria ai

anche il Padiglione dell’Esprit Nouveau di Le Corbusier. Il Giardini della Biennale di Venezia (1991), un edificio che

Padiglione sovietico mostra ancora una volta quanto sia richiamava il vaporetto, tipico mezzo di trasporto usato nella

fondamentale il tema della diagonale con la scala che taglia il laguna veneziana.

volume.

12-13. LOUIS KAHN (1901-1974)

Louis Kahn non segue nessuna particolare corrente architettonica nel L’architettura del gioco è un’attività che ha impegnato molti architetti

corso della sua vita, si avvicina all’International Style senza però tra cui i coniugi Eames, Zaha Hadid o il gruppo Coffrey Architects.

rinnegare mai la sua formazione.

Inizia come collaboratore e dipendente negli studi negli anni Quaranta Kahn per funzionalismo intende un’architettura che doveva essere in

e solo un decennio dopo intraprende un percorso di completa grado di rispondere effettivamente a delle necessità; si discosta dal

originalità progettando un’architettura fortemente iconica, materica e funzionalismo degli anni Venti basato sulle dimensioni minime degli

avente una forte presenza contrastando i principi estetici di Johnson e alloggi e dal funzionalismo di Le Corbusier e della Nuova Oggettività

Hitchcock, ovvero i principi del moderno, come ad esempio il tedesca.

progettare per volumi e non per masse, l’assenza di decorazione, Egli ritiene che ogni parte costituente una realtà complessa dovesse

l’utilizzo del colore bianco, l’abolizione dei principi di simmetria e la avere una sua precisa funzionalità e funzione, l’architettura quindi non

conseguente tendenza all’asimmetria nella composizione, l’utilizzo di è altro che un involucro contente delle parti autonome, in questo modo

materiali moderni leggeri che annullavano la materia e facendo venire inventa una nuova forma di funzionalismo, il funzionalismo radicale.

a meno la profondità. Introduce anche la distinzione tra gli spazi della vita dell’uomo,

In seguito ad un viaggio in Europa negli anni Cinquanta la sua ovvero gli spazi serviti, e gli spazi serventi come ad esempio gli

produzione subisce una svolta, in particolare rimane influenzato dalla impianti di distribuzione e i servizi.

Grecia e dall’Italia patrie della classicità per eccellenza e dal quale L’architettura è dunque la sommatoria di elementi aventi ognuno

impara a coniugare la modernità con la classicità. la sua funzione.

Kahn così come Le Corbusier rimase affascinato dalle rovine ma Kahn critica anche il Seagram Building a New York di Philiph

mentre quest’ultimo guarda soprattutto la Grecia e le prime opere Johsnon e Mies van der Rohe giudicandolo falso nel senso che ciò che

della classica, Kahn rimase colpito maggiormente dalle rovine si vede non è altro che un vestito che nasconde la struttura, nonostante

romane. la struttura non sia in vista è considerato un movimento della tecnica.

Per quanto riguarda la vita personale ha una doppia vita con due Kahn inoltre contesta l’idea del moderno di escludere il concetto di

famiglie. bellezza perché doveva essere funzionale, idea che partì in qualche

Una delle due mogli fu Anne Tyng che ebbe un ruolo fondamentale modo da Le Corbusier che affermò che tutto ciò che è utile non è

nella maturazione di Kahn infatti è a lei che sono riconosciute alcune bello.

soluzioni adottate da Kahn nei suoi progetti. Kahn si interroga su come coniugare estetica e funzione non

Venne ricordata principalmente per la progettazione di giochi per considerando come due concetti incapaci di convivere ma soltanto

bambini ovvero aveva creato una serie di pezzi che assemblati davano come due concetti tra loro diversi, la soluzione viene rintracciata nel

origine ad una serie di forme come ad esempio una piccola concetto di ordine quale sintesi di estetica e funzione.

automobile, una sedia o un cavallo a dondolo.

L’ordine è proprio del mondo classico ed è un termine legato spazialità anche il cilindro delle scale è un’architettura

all’ordito e quindi al mondo della tessitura. nell’architettura.

La poetica dell’ordine classico seguiva una procedura ben codificata Affronta il tema del rapporto con le preesistenze sorgendo

infatti prevedeva la creazione di una griglia, taxis, sulla quale poi si vicino agli edifici ottocenteschi dell’università di Yale infatti

andava a comporre, genera, andando a inserire dei tipi che davano la una parete è completamente cieca per creare continuità con le

forma come la colonna, l’architrave, ecc. Queste componenti formali facciate degli edifici esistenti, vengono soltanto segnati i piani

dovevano essere messe insieme secondo delle regole che non erano in modo da percepire i piani.

altro che le regole della proporzione; la proporzione di cui si parla Per non rompere la continuità della parete cieca, compie una

nasceva dai rapporti che derivano dal corpo umano o da un modulo. scelta innovativa andando a collocare l’ingresso sul lato.

(ordine classico = taxis + genera + proporzione) Il resto dell’edificio è completamente vetrato con infissi in

Ciò che si ottiene è un’architettura in cui tutto è collegato in quanto la metallo, la struttura portante invece è in cemento così come il

matrice è la stessa, l’ordine di Kahn invece non è pensato secondo una blocco dei servizi al centro dell’edificio e riconoscibile anche

procedura ma è legato alla geometria e ai rapporti geometrici. all’esterno.

  City Tower Project (1952-1957)

 Si tratta di un progetto pensato per Philadelphia, la sua città

La prima opera importante realizzata dopo aver aperto il suo natale, e voleva essere un’opera monumentale all’interno della

studio fu la Yale Art Gallery a New Haven, Connecticut città.

(1951-1953). Si tratta di una grande struttura a zig-zag e sviluppa il concetto

Il museo è un’opera dotata di un carattere monumentale e di plug-in andando a riempire la struttura di elementi

basata su una reinterpretazione dell’estetica Mies van der architettonici, a differenza del Seagram Building in questo

Rohe, infatti mentre Mies poneva enfasi sull’ossatura caso la struttura viene esibita.

strutturale Kahn decide di nasconderla per porre un accento

sulla monumentalizzazione delle componenti considerate 

secondarie come soffitti, pavimenti e pareti. Trenton Jewish Community Center (or Trenton Bath

È il frutto di una ricerca di forme significative e con forte House) (1954-1959)

personalità architettonica. Si tratta dei bagni pubblici per la comunità ebraica e si pone

All’interno del museo si ha la distinzione tra spazi serviti e l’obiettivo di realizzare un’architettura fatta per pezzi

spazi serventi; lo spazio espositivo è uno spazio indefinito in basandosi sulla geometria platonica.

modo che l’architettura potesse mutare nel tempo ed essere in È stato realizzato solo parzialmente.

grado di adattarsi alle nuove esigenze. La Bath House rappresenta il punto focale dell’intero

Lo spazio espositivo è coperto da un solaio cassettonato in complesso, ha una pianta focale ed è costituita da quattro

cemento che nascondo l’impianto elettrico ed è costituita da corpi, indipendenti uno dall’altro, sono disposti a croce greca

delle sorte di piramidi cave, non si tratta di un classico soffitto intorno ad un atrio centrale comune richiamando le opere di

ma è una vera propria architettura in quanto dotato di una sua Palladio.

Ciascuno dei quattro corpi è coperto da tetti tronco piramidali National Assembly Building of Bangladesh, Dhaka,

che non poggiano direttamente sui muri perimetrali ma sono Bangladesh (1962-1983)

leggermente rialzati per consentire l’ingresso alla luce, come il Si tratta delle nuova cittadella politica per la città di Dhaka.

loculo centrale in copertura, e all’aria. Kahn si immagina un grande complesso circondato dall’acqua,

Le massicce colonne rivestite di mattoni agli angoli dei quattro riprendendo il tema dell’acqua dal Salk Institute infatti il

corpi a pianta quadrata, rappresentavano gli spazi serventi. grande complesso sembra emergere dall’acqua.

L’edificio per l’Assemblea Nazionale non è una composizione

 classica infatti si hanno corpi formalmente diversi a seconda

Salk Institute for Biological Studies, La Jolla, California della funzione assemblati tra loro.

(1959-1965)

Si tratta di un edificio per la ricerca e la posizione geografica Lavora con grandi volumi geometrici e bucati che non sono

ovvero il fatto di sorgere vicino all’Oceano Pacifico consente altro che l’espressione di una precisa funzione; i vuoti

all’edificio di trovarsi all’interno di un tranquillo contesto assumono un significato legato all’illuminazione e alla

naturale e di poter sfruttare grandi quantità di luce naturale. ventilazione delle torri.

Si hanno due corpi di fabbrica formati, a loro volta da quattro Il deambulatorio che consente la distribuzione all’interno è

blocchi, tra i quali sorge una piazza rivestita in travertino e conformato come un camminamento articolato.

completamente spoglia senza alberature, l’unico elemento L’architettura di Kahn non ha precedenti di alcun tipo infatti

naturale che vi si può rintracciare è un sottile canale d’acqua egli realizza un’architettura dentro un’altra architettura inoltre

che taglia il cortile e va a finire in vasche sottostanti. l’architettura non è un insieme ma la decostruzione di parti

L’idea del rivolo d’acqua deriva dalla vita monastica e aveva autonome che vengono assemblate.

lo scopo di creare un ambiente di tranquillità per i ricercatori. In questo progetto si può vedere applicata anche un’altra teoria

Gli edifici che si affacciano sulla piazza sono tra loro sviluppata da Kahn ovvero la distribuzione tra spazi serviti e

simmetriche e hanno muri con angoli a 45 gradi offrendo spazi serventi, quest’ultimi convergono verso lo spazio servito

particolari scorci. al centro che è la sala dell’assemblea.

Per la progettazione di questo edificio Kahn ha preso come 

riferimento la tipologia del monastero Hurva Synagogue, Jerusalem, Israel (1968)

Gli edifici per uffici e quelli ospitanti i laboratori hanno forme L’edificio non presenta più nessuna distinzione tra l’interno e

diverse perché hanno funzioni differenti e anche i questo caso l’esterno e dimostra così che non è necessario chiudere

le varie parti vengono dunque assemblate ordinatamente in un’architettura tant’è che la copertura è appoggiata soltanto,

base alle funzioni; al programma funzionale però fu in grado una sorta di chiusura virtuale, che consente il passaggio di luce

di attribuire anche un significato spirituale e aria.

I materiali utilizzati sono il cemento, in larga misura, il legno

di cedro e il metallo.


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AUTORE

FraZ5

PUBBLICATO

6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in architettura (MANTOVA)
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FraZ5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Castellano Aldo.

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