Postmoderno e molteplicità di linguaggi
Ci si oppone a una ricerca del moderno, e allora la storia si può usare in maniera libera.
Definizione Treccani
Il termine "postmoderno" viene usato per connotare la condizione antropologica e culturale conseguente alla crisi e all’asserito tramonto della modernità nelle società del capitalismo maturo. Entrate circa dagli anni 1960, queste società vivono una fase caratterizzata dalle dimensioni planetarie dell’economia e dei mercati finanziari, dall’aggressività dei messaggi pubblicitari, dall’invadenza della televisione e dal flusso ininterrotto delle informazioni sulle reti telematiche.
In connessione con tali fenomeni, e in contrasto con il carattere utopico, con la ricerca del nuovo e l’avanguardismo tipici dell’ideologia modernista, la condizione culturale postmoderna si caratterizza soprattutto per una disincantata rilettura della storia, definitivamente sottratta a ogni finalismo, e per l’abbandono dei grandi progetti elaborati a partire dall’Illuminismo e fatti propri dalla modernità. Questo dà luogo, sul versante creativo, più che a un nuovo stile, a una sorta di estetica della citazione e del riuso, ironico e spregiudicato, del repertorio di forme del passato, in cui è abolita ogni residua distinzione tra i prodotti “alti” della cultura e quelli della cultura di massa.
Passaggio storico epocale
È stato un passaggio storico epocale nell’interpretazione della società contemporanea.
Robert Venturi (Philadelphia 1925-2018)
Robert Venturi reinterpreta la storia come dimensione e orizzonte con i quali dialogare nell'ambito della progettazione architettonica. Venturi è un architetto teorico: nel 1966 scrive il suo manifesto "Complexity and Contradiction in Architecture". È un libro scritto da un architetto che entra a dare approcci per la progettazione pratica. La complessità e la contraddizione sono due termini valutati positivamente; funzionano e hanno una connotazione positiva in altre discipline, come in matematica. Nell'architettura, la complessità e la contraddizione sono componenti intrinseche. L'architettura non è riducibile a una semplificazione, ma è una forma semplice.
Secondo Venturi, l'architettura moderna più ortodossa ha un problema con il linguaggio dell'architettura. L'International style ha cercato di eliminare qualsiasi forma di forma, cercando una semplificazione lessicale: no decorazioni, no forme complesse, no elementi superflui, architettura ridotta all’essenza, all’estrema e pura sintesi. L'ambiguità è un elemento molto importante. L'edificio deve esprimere molte cose rispetto alla chiarezza che cerca una nativa essenza che però, per raggiungere la semplicità, la purezza, si toglie molte potenzialità, che secondo Venturi andrebbero rivalutate.
Secondo Venturi, perché dover scegliere bianco o nero? Perché l'architettura deve comunicare solo agli architetti? L'architettura moderna rischia di non avere un rapporto di comunicazione con fasce più ampie di popolazione, rischia di essere un’architettura muta. "More is not Less" – la complessità esplicitata aggiunge al significato dell'architettura. Venturi vuole dimostrare il pluralismo nell'architettura, lavorando tra una cultura popolare ed una "high" per abbracciare più fasce di popolazione.
Nel Postmoderno
Nel postmoderno, è importante il ruolo della funzione. Venturi, nel contesto dell'architettura postmoderna, sostiene che la funzione è una parte dei temi architettonici, ma non è l'elemento fondamentale. La forma segue il linguaggio e la contraddizione. Il ruolo della funzione deve essere ridimensionato; la funzione per Venturi è uno dei tanti elementi dell'architettura.
"Learning from Las Vegas"
Ricerca portata avanti da Venturi, che esplora ulteriormente le idee di complessità e contraddizione nell'architettura.
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Storia dell'architettura contemporanea
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