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Cenni sugli ordini architettonici

Tuscanico, dorico, ionico, corinzio e composito

  • Tuscanico Antica
  • Dorico Grecia
  • Ionico Prevalentemente a Roma
  • Corinzio
  • Composito

Tutti gli ordini sono basati su un sistema trilitico (due basi verticali e una orizzontale).

Dorico

Comprende colonna (base, fusto, capitello) e trabeazione (architrave, fregio, cornice), entrambe di uno stesso ordine. Dal basso abbiamo tre gradini (crepidoma), la colonna poggia sullo stilobate (non si ha una base fino all’ '800), il fusto della colonna ha delle scanalature a spigolo vivo (tra 16/20) e una forte entasis (base più grande rispetto alla sommità). La parte inferiore è chiamata imoscapo, la superiore sommoscapo, abbiamo infine tre anelli e sopra il capitello costituito dall’echino e dall’abaco.

Si arriva poi alla trabeazione costituita da tre elementi: architrave, liscio; fregio, con alternanza tra metope e triglifi; e cornice. La cornice conclude la trabeazione dove abbiamo un timpano e la sima (gronda), che si trova solo al coronamento dell’edificio.

Ionico

L'elemento fondamentale di distinzione è la proporzione. Lo ionico è più slanciato e sottile (1:9, 1:10, mentre il dorico è 1:7, 1:8). Abbiamo sempre un crepidoma, ha una base decorata, mentre la base canonica è fatta solo di tre elementi: toro, scozia, toro. Il fusto è anche qui scanalato ma sono fatte con un listello piano sul fronte e sono 24.

Si possono aggiungere listelli circolari nel primo terzo della colonna chiamate rudentature. L’entasis è molto meno accentuata, è quasi rettilinea. Il capitello è l’elemento caratteristico dello ionico, in quanto presenta due volute continue e un abaco molto sottile. Poi abbiamo la trabeazione: l’architrave è tripartito in tre fasce aggettanti l’una sull’altra; il fregio è liscio e infine una piccola cornice. L’unico problema dello ionico è che ha una direzionalità precisa, in quanto il fronte è diverso dal fianco. Fu creato quindi un capitello speciale all’angolo, con due baltei e due volute uguali.

Corinzio

Utilizzato nell’architettura romana, non era un ordine completo nell’antica Grecia. È più ricco: la parte inferiore è uguale allo ionico, poggia su base attica, il fusto scanalato è più slanciato e il capitello decorato con foglie d’acanto. Sopra il capitello c’è un piccolo echino, l’abaco e la cornice. È l’ordine per eccellenza della Roma imperiale.

Crisi del classicismo e neoclassicismo (Francia e Germania)

Tra la seconda metà del ‘700 e l’ ‘800 vi è un passaggio dall’Ancien Regime alla nuova società borghese. Viene messa in discussione la continuazione di una tradizione architettonica antica. Illuminismo: indagare tutto il sapere per ritrovare i punti su cui ripartire nelle conoscenze. Famosa è l’Enciclopedie di Diderot e D’Alembert per riorganizzare tutto il sapere. In architettura viene riaffrontata la tradizione classica in maniera scientifica. Due obiettivi: trovare fondamenti scientifici e ricerca di tipo archeologica.

Si crea una vera e propria moda dell’antico e il sistema di regole degli ordini viene messo in discussione, non sono più naturali. Si cerca di capire l’essenza dell’architettura. I grandi temi sono quindi: il rapporto con il passato e il rapporto con il mondo scientifico, vengono indagati nuovi temi per la borghesia e non più per l’elite (teatro, biblioteca, mercato).

Perrault

Pubblica un libro sugli ordini architettonici il cui quesito fondamentale è trovare un senso agli ordini architettonici, essi hanno un riferimento antropometrico (tutte le proporzioni sono assimilabili dall’uomo). Gli ordini rispondono a delle esigenze strutturali, statiche, hanno uno scopo funzionale.

Laugier

Pubblica nel 1753 un saggio sull’architettura dove ricerca i fondamenti di essa. Famoso il frontespizio del saggio: l’Essais di Laugier, rappresenta l’architettura seduta sulle rovine del passato che indica la via da seguire e afferma, dunque, che la capanna originaria si configura naturalmente un tempio.

Saint Geneviève (patrona di Parigi) 1758-1792

Cerca di combinare la logistica costruttiva greca con la leggerezza e la razionalità dell’architettura gotica. Ripreso il tema della piazza greca con l’edificio posto al centro. Sulla parte esteriore troviamo: pronao, scalinata, cupola. Il fronte ha un pronao con l’uso di colonne senza pareti, colonne molto distanziate e molto ariose. È una chiesa a croce greca, a pianta centrale, con una sequenza di cupole. Grande uso del ferro che permette con dei tiranti di sostenere l’edificio: costituito da tanti blocchi per creare un intercolumnio più grande.

Architettura dell’illuminismo o visionaria

Boullée (1728-99)

Inizia la sua attività nell’Ancien Regime costruendo palazzi e ville per l’aristocrazia francese; insegna nella prima scuola di ingegneria al mondo, ma con la Rivoluzione Francese inizia a elaborare progetti ideali, di un mondo ipotetico realizzato dalla ragione; sviluppa il concetto del sublime, architetture che provochino stupore ma anche timore (luce vista come una luce divina, ragione che domina).

Riprende temi generali per rappresentare quest’idea di assolutezza, utilizzo dell’edificio come volontà di trasmettere potenza e dominio. Cenotafio di Newton: enorme sfera (rappresenta il mondo, la volta celeste con gli astri), idea del sublime portata all’esasperazione, è un’antiarchitettura sia per la forma sia perché non ha una funzione pratica.

Ledoux (1736-1806)

Vita simile a Boullée, nel ’71 viene proclamato architetto delle saline reali. I suoi principi sono simili a Boullée ma le sue architetture sono costruite e reali. Architetture di tipo industriale, città ideali. Utilizza elementi classici: forme nette chiamate “architettura parlante”.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cnz90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Seriani Sebregondi Giulia.
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