Storia dell'architettura contemporanea
Modernismo: Inizio 1900
Le Corbusier
Decostruttivismo: Seconda metà 1900
Frank Gehry
- Tutte le opere architettoniche sono il frutto delle opere/movimenti architettonici precedenti.
- A partire dagli anni ’80, case di moda si sono rivolte ad architetti per progettare negozi, esposizioni universali, esposizioni provvisorie, nasce la figura dell’archistar: Architetto che cura l’aspetto che i media gli danno; spesso si assicurano la visibilità collaborando con le case di moda.
Architetti italiani più conosciuti
- Renzo Piano
- Massimiliano Fuksas
Renzo Piano
Nato in una famiglia di costruttori, l’infanzia lo ha segnato, nei primi anni esplora i materiali, i pezzi...
Auditorium dell'Aquila (detto anche “del Castello”)
- Auditorium Parco della Musica di Roma: conferenza tenuta da R.P. (40 anni circa di lavoro) intitolata: “Che cos’è l’architettura?”. Renzo dice “la più antica professione sulla terra o quasi, l’arte del costruire; al tempo stesso è l’arte di rappresentare...”
Centre Pompidou (1971-1977): idea del sostituire al museo come luogo istituzionale (di intimidazione), il museo come luogo di curiosità.
Anche Renzo Piano viene considerato un archistar. Nel 1998 gli viene assegnato il Pritzker Architecture Prize (dal 1979 viene assegnato ogni anno ad un architetto). Il Pritzker Prize è fonte di notorietà (+ committenti, attenzione dei media); nel 98 Renzo era già molto famoso, ma dal 98 in poi cominciarono a piovergli addosso una serie di commissioni da tutto il mondo.
Il Pritzker Prize
- Firmness (solidità), commodity (utilità), delight (bellezza) - sono le parole incise sulla medaglia bronzea del Pritzker Prize; l’architettura deve rispondere a questi canoni (Vitruvio).
Altri vincitori del Pritzker Prize
- Philip Johnson
- Frank Gehry
- Zaha Hadid
- Rem Koolhaas
Effetto Bilbao
Moda di creare una economia/interesse dal nulla, come il Museo Guggenheim di Bilbao.
Processo di creazione di un'opera architettonica
- L’idea
- Il progetto: adeguato agli spazi e dimensioni degli uomini
- Il disegno: il computer ha portato una rivoluzione
- La realizzazione
Il primo grattacielo della storia
1884, Chicago: il primo grattacielo della storia. Per la prima volta viene usato uno scheletro d’acciaio.
Crystal Palace (1851), Londra, by Joseph Paxton. Opera realizzata per la prima esposizione universale al mondo; costruita in soli 6 mesi (gli elementi architettonici prodotti in serie e assemblati in loco): era cosa impensabile prima.
La città
Centre Pompidou: si inserisce bene nello spazio: non sovrasta gli altri edifici in altezza, gioca con gli elementi architettonici: scala fuori dal museo.
Il simbolo
L’architettura ha una funzione di rappresentanza (es. Torre Eiffel a Parigi, costruita per una esposizione universale, dopo la costruzione dei primi grattacieli cominciò la corsa verso il cielo).
New York: città dei grattacieli, favoriti dalla solidità del terreno (Chicago invece il primo grattacielo, ma terreno molle quindi no grattacieli alti).
- Empire State Building
- Twin Towers
Adolf Loos (1870-1933, Vienna)
- Non appartiene a nessun movimento
- Ha costruito pochissimo, però ha scritto moltissimo riguardo le sue idee (“Parole nel vuoto”)
- Attenzione per la moda: dice che è un aspetto fondamentale della civiltà contemporanea
Fonda una rivista nel 1903, escono solo 2 numeri “Das Andere” (“l’altro”): è una rivista per l’introduzione della cultura occidentale in Austria.
- L’occidente per Loos è l’Inghilterra e l’America (Londra: vestiti funzionali)
Café Museum, Vienna, 1898: agli occhi dei contemporanei di Adolf fu un piccolo scandalo.
Logica e praticità
Atteggiamento d’avanguardia rispetto ai contemporanei.
Visita Chicago, che aveva appena subito un incendio (1871) ed era stata distrutta quasi interamente. Il prezzo dei terreni bruciati non perse però valore: gli edifici cominciano a crescere in altezza perché i proprietari vogliono ottenere i maggiori ricavi. Adolf andando a Chicago nel 1893 per l’esposizione universale vede questi grattacieli crescere e cresciuti (Incendio 20 anni prima del 1893). È stata costruita anche una ruota panoramica per farla diventare il simbolo.
Contemporaneamente comincia a svilupparsi la Scuola di Chicago (architetti dopo l’incendio del 1871). Sullivan dice: “la forma segue la funzione”.
Adolf viaggiando in America vede degli elementi che poi andranno a caratterizzare la sua architettura:
- Basamento
- Corpo centrale
- Parte finale
Casa in Michaelerplatz, Vienna (1909-1911)
Edificio per un’importante sartoria (oggi banca); scandalo: specialmente per la parte delle residenze: semplice intonaco bianco è stato interpretato come un gesto provocatore; si raggiunse un compromesso: aggiunta di fioriere alle residenze della facciata.
Qui si ragiona per RAUMPLAN, ovvero per volumi e non per piante e sezioni.
- La pianta: è un immaginario taglio (a 1.50 cm d’altezza); serve per capire la distribuzione degli ambienti; utilizzata insieme ai prospetti e alle sezioni per un progetto architettonico.
Interni: Raumplan
È proprio di Loos, lo inventa lui; progettazione tramite aggregazione di volumi (enorme quantità di dislivelli); gli spazi sono fluidi. È un pioniere dell’architettura moderna.
Villa Muller, Praga (1928-1930)
Priva di decorazioni esterne, finestre più piccole, più grandi a seconda della funzione e utilità.
Le città
Si interessa anche delle città: il “ring” di Vienna (costruito nella seconda metà dell'800), costruito secondo canoni neoclassici: Loos è scandalizzato da questo e chiama Vienna “città alla Potemkin: solo facciata bella, scenografia...”
Movimento moderno (tra le due guerre)
Serie di iniziative, movimenti che si formano in Europa tra le due guerre. Architettura: rappresentare una nuova società.
Le Corbusier
Da vita ad un movimento nel 1928 “Congressi internazionali di architettura moderna” (CIAM) fino al 1959. Si parla dell’alloggio minimo, cuore della città, linee guida comuni. Fino al 1959 perché la società era di nuovo cambiata: architetti della nuova generazione con principi diversi rispetto al CIAM.
Nel 1923 scrive un libro: “Verso un’architettura”: pagine ricche di immagini indicative della standardizzazione - fondamentale per produrre su larga scala, più velocemente e a prezzi inferiori (Dopoguerra: c’era bisogno di case).
Ville Savoye, 1928
I cinque punti:
- Pilotis
- Pianta libera (libertà grazie ai pilotis)
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